Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3612 del 16 luglio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3612/IX Ristrutturazione del sistema di emergenza sanitaria in Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione Il primario del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Aosta ha evidenziato nei giorno scorsi, anche con dichiarazioni pubbliche, la grave situazione del reparto.

Vi sono gravi problemi di spazio, di attrezzature, di personale medico ed infermieristico, di organizzazione complessiva del sistema di emergenza sanitaria.

Il Pronto Soccorso è rimasto quello concepito 15 anni fa mentre le persone assistite sono quasi raddoppiate.

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 sull'assistenza sanitaria di emergenza prevede che entro la fine del mese di luglio 1992 le Regioni provvedano a ristrutturare il sistema dell'emergenza sanitaria. Una occasione importante per migliorare il funzionamento del Pronto Soccorso e per intervenire sull'organizzazione complessiva dell'Ospedale regionale.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

Interroga

l'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:

1) se sarà rispettata la scadenza prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 per la ristrutturazione del sistema di emergenza sanitaria in Valle d'Aosta, con particolare riferimento al Pronto Soccorso e al Dipartimento di emergenza;

2) quali provvedimenti sono stati assunti per rispettare la scadenza di legge;

3) quando saranno portate all'esame degli organi consiliari le proposte di ristrutturazione;

4) se sono previsti interventi urgenti di potenziamento del personale del pronto Soccorso per far fronte alla maggiore richiesta di assistenza che caratterizza i mesi di luglio ed agosto.

F.to: Elio Riccarand

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e assistenza sociale Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI-PDS) Questo è un problema non certamente nuovo dal momento che il piano sanitario regionale del 1983 prevedeva già rispetto a questo, tre livelli di intervento; quello di base, in sede ospedaliera dipartimento di emergenza e di accettazione e quello di coordinamento con la protezione civile per eventuali calamità. In seguito poi è uscito il DPR del 1992 che riprende questo stesso tipo di organizzazione e che sottolinea comunque tra l'altro, il fatto che le modalità di accettazione dei ricoveri di elezione, cioè i famosi ricoveri programmati, devono conformarsi all'esigenza di garantire comunque adeguate disponibilità di posti letto per l'emergenza.

Per ciò che riguarda la situazione valdostana, vorrei brevemente ricordare che da tempo sono in funzione 4 centri di emergenza con le rispettive reti di ambulanze. C'è in funzione un centro di primo soccorso presso il Poliambulatorio di Donnas e nel maggio del 1991 è stato presentato il progetto di realizzazione della centrale operativa, il 118, per il coordinamento del soccorso territoriale. Questo progetto in larga parte è abbastanza aderente a quello che è il sistema di allarme sanitario previsto appunto dal DPR già accennato.

Il dipartimento di emergenza accettazione che dovrebbe essere il cardine a cui ruota tutta l'organizzazione del servizio di Pronto soccorso, così com'era contemplato nel piano sanitario regionale, è un concetto che è anche espresso nel DPR del 1992, però una attivazione del genere fu fatta nei primi anni dell'applicazione del piano socio-sanitario e poi in seguito è stato abbandonato con conseguenze di totale disorganizzazione operativa.

I problemi del sistema di emergenza in questi anni non hanno ricevuto l'attenzione necessaria per cui ora ci troviamo in difficoltà. Basta ricordare che già nel 1986 il primario di medicina di emergenza prospettava un quadro della situazione in Pronto soccorso, in grandi linee che potrebbe essere sovrapponibile a quello attuale. Questo ripeto nel 1986 e che solo in quest'ultimo anno almeno otto sono le comunicazioni di vari responsabili di Unità operativa che hanno richiesto interventi urgenti e che purtroppo non hanno avuto riscontro. Molte di queste comunicazioni si riferivano anche al problema che viene accennato nell'interrogazione e cioè questo riacutizzarsi del problema urgente nei mesi estivi.

Per ciò che riguarda l'interrogazione, il DPR del 1992 prevede delle scadenze che sono ben precise: il 31 luglio 1992, il 30 settembre 1992 per la ristrutturazione dell'emergenza sanitaria e a noi non risulta che fino al mese di aprile-maggio sia stato fatto qualcosa di concreto. La Giunta attuale comunque intende assumere i seguenti provvedimenti: presentare cioè entro la scadenza del 31 luglio del 1992 una delibera di Giunta con il recepimento di massima dei principi di ristrutturazione del sistema di emergenza e la nomina dei responsabili delle varie componenti nonché la presentazione entro settembre 1992 agli organi consiliari, di un progetto di legge regionale a stralcio del piano sanitario regionale come autorizzato dal decreto presidenziale a cui abbiamo accennato prima con il riordino della materia.

Per quanto riguarda il punto 4 e cioè interventi urgenti per i mesi di luglio e agosto, vorremmo solo fare notare che la situazione infermieristica del Pronto Soccorso è recentemente leggermente migliorata con l'assegnazione di una unità di infermiere professionale ed una unità di personale ausiliario.

Vorrei fare notare che si può intervenire comunque per ciò che riguarda questa questione, non solo sul potenziamento del personale, ma anche sulla ridistribuzione dei posti letto per migliorare anche situazioni esistenti. L'Assessorato intende occuparsi di questo con l'USL sollecitando per quanto sia possibile. Occorre superare la logica degli interventi di emergenza soprattutto nel campo dell'emergenza medica vedendo di riordinare la materia ed un cenno particolare va senz'altro fatto alla riattivazione delle strutture di coordinamento.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Mi dichiaro sostanzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore alla Sanità. Il quadro che è stato presentato per quanto riguarda il dipartimento di emergenza e il Pronto soccorso è sicuramente un quadro negativo. Io credo comunque che ci sia un impegno di rispettare questi termini di legge e l'occasione è rappresentata da questo decreto del Presidente della Repubblica allo scopo di riportare organizzazione e efficienza sia nel Pronto Soccorso che nei rapporti che ne seguono.

Noi chiediamo che questi impegni vengano mantenuti e rispettati in modo da collocarsi in modo coerente nell'applicazione del DPR.

Mi riservo di verificare poi l'applicazione di questi impegni da parte della Giunta.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet.

Vallet (UV) Je demande au Conseiller Riccarand s'il est d'accord de discuter cette intervention dans un moment, parce que, comme les avis concernant ce tracé ne sont pas de compétence de mon Assessorat, on a dû chercher auprès de la Surintendance et du bureau de l'Urbanisme la documentation nécessaire, dont je ne dispose pas encore.