Oggetto del Consiglio n. 3535 del 30 giugno 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3535/IX Rinvio della proposta di legge: "Ulteriore modifica all'articolo 88 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione".
Presidente Ha chiesto di illustrare la proposta di legge il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.
Ricco (DC) Questa proposta di legge, come vedete cari colleghi, fu presentata in tempo non suscettibile di cattivi pensieri, cioè in data 9 aprile 1992, tenendo fede a quanto spesso detto in questo Consiglio di chiarezza, limpidezza e chi più ne ha più ne metta di questi aggettivi o sostantivi. Io ritengo che questa mia proposta di legge possa essere discussa pur accettando qualche eventuale leggera modifica.
Se l'attuale maggioranza o il Consiglio lo ritiene, io posso continuare nella mia esposizione a condizione che non si stravolga, altrimenti io rischio di essere impallinato da questa maggioranza, perché il mio concetto di trasparenza e limpidezza non deflette da subdoli concetti di linearità. Quindi vi chiedo di esprimervi prima che io continui, mi siederei momentaneamente, a condizione che si dica chiaramente cosa intende fare l'attuale maggioranza.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Quello che mi sento di fare è di dare un giudizio per quanto possibile positivo sulla proposta che ha avanzato il Consigliere Ricco. Quindi gli chiedo di rinviare questo progetto di legge in Commissione per poterne discutere. Vorremmo approfondirla, avere degli incontri e portarla avanti il più presto possibile.
Presidente Vorrei aggiungere che in questa materia di rapporto stato giuridico e rapporto lavoro come dipendenti e servizi è previsto anche ed è obbligatorio, il parere dei sindacati: quindi dovrebbe essere aggiunto anche questo. La parola al Consigliere Ricco, ne ha facoltà.
Ricco (DC) Mi era sfuggita questa leggera osservazione momentaneamente, sono d'accordo su quanto segue cioè che la II Commissione nella prossima riunione del 6 luglio discuta questa proposta e che questa proposta di legge si porti in Consiglio prima delle ferie estive, perché intendo morire in piedi e non seduto, mi sono spiegato bene? Perché il mio concetto di linearità è diverso da molti altri; non sto qui ad elencare i nomi e cognomi, quindi se problema di trasparenza, di linearità, onestà, capacità esiste in voi, intendo che sia discussa entro massimo l'ultimo Consiglio di luglio altrimenti è meglio fare una morte violenta, sono chiaro?
Non intendo accettare la proposizione di studio da parte di qualsiasi Giunta di ieri e di oggi e di domani.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io dico subito che il nostro gruppo è d'accordo con questa proposta di legge e la ritiene coerente con i discorsi che sono stati fatti negli ultimi anni in Consiglio regionale e direi anche con gli indirizzi che sono emersi, anche a livello nazionale, nelle sentenze della Corte Costituzionale sulla composizione per i concorsi negli enti pubblici. Non solo, direi che c'è stato a livello regionale anche una presa di posizione dei sindacati, direi dell'opinione pubblica, in cui è stato chiesto di modificare in modo sostanziale la situazione che vede la regione della Valle d'Aosta come una delle regioni più retrograde per quanto riguarda la composizione delle Commissioni di Concorso.
Quindi io preannuncio fin d'ora il voto favorevole del Gruppo Verde Alternativo su questa proposta di legge che ha come scopo di eliminare la presenza di esponenti della Giunta e del Consiglio nelle Commissioni di Concorso.
Per quanto riguarda l'ulteriore esame, io vorrei fare presente che la II Commissione ha già espresso un parere su questa proposta di legge e quindi credo che sarebbe opportuno non rinviarla in II Commissione, quanto piuttosto di vedere se ci sono da acquisire pareri a livello sindacale, di mettere in moto i meccanismi previsti dalla consultazione, senza però rimandarla in Commissione perché altrimenti anche i tempi di discussione sarebbero più lunghi. Quindi noi saremmo più favorevoli a un rinvio diciamo così al Consiglio del 16 e 17 luglio, comunque fissando dei termini in modo che si sappia che entro la fine di questa tornata dei lavori del Consiglio prima delle vacanze si possa discutere su un provvedimento che noi riteniamo positivo e su cui daremo voto favorevole.
Presidente Vorrei solo ricordare che l'audizione ai sindacati è obbligatoria e questa deve avvenire, trattandosi di una proposta di legge, nell'ambito della II Commissione. Ha chiesto di parlare il Consigliere Trione, ne ha facoltà.
Trione (DC) Per confermare quanto ha detto il Presidente. In II Commissione è già stato dato parere favorevole a questo disegno di legge; mi era però sfuggito in quanto Presidente della II Commissione, che prima di dare il parere si dovessero appunto sentire le organizzazioni sindacali, cosa che non è stata fatta. Quindi credo anch'io che a questo punto vada fatto e quindi vada ridato il parere in II Commissione.
PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.
Ricco (DC) Concordo con il collega Riccarand e con il collega Trione affinché nella seduta della II Commissione fissata per il 6 luglio, vengano sentiti i sindacati e nell'ultimo Consiglio di luglio venga portata in discussione. Solo a queste condizioni posso acconsentire al rinvio di questa mia proposta di legge.
PresidenteHa chiesto di parlare il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Volevo solo ribadire rispetto a quello che sembra e appare il clou della proposta di legge del Consigliere Ricco, che rispetto alla sosti-tuzione del rappresentante politico consiliare all'interno della Commissione, la Giunta aveva già espresso parere favorevole, quindi c'è un atteggiamento di larghissima maggioranza su que-sta posizione, cioè di sostituire le componenti politiche all'interno delle Commissioni esaminatrici, togliere la rappresentanza poli-tica. Su questo la Giunta si era già espressa in maniera unanime.
Presidente La proposta di legge n. 416 viene rinviata all'esame della II Commissione consiliare permanente e all'adunanza ordinario del 16 luglio 1992.
Il Consiglio prende atto
