Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3404 del 19 maggio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3404/IX Presentazione, alle Commissioni consiliari competenti, di un rendiconto finanziario relativo alle spese sostenute per la candidatura olimpica. (Reiezione di mozione).

Presidente Do lettura della mozione iscritta all'ordine del giorno.

Mozione Ricordato che la legge regionale di finanziamento della candidatura olimpica di Aosta prevedeva una relazione trimestrale dell'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturale alle Commissioni consiliari competenti in merito alle iniziative intraprese e alle spese effettuate;

Evidenziato che, a quasi un anno di distanza dalla decisione di Birmingham, non è ancora stato possibile avere un rendiconto completo dei costi dell'operazione "candidatura olimpica";

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

delibera

di impegnare l'Assessore al Turismo Sport e Beni Culturale a presentare, entro 15 giorni, alla IV e V Commissione un rendiconto finanziario contenente:

1) l'elenco dettagliato delle somme impegnate e liquidate in base alle leggi regionali di finanziamento della candidatura;

2) l'elenco delle somme impegnate e liquidate, a titolo diverso, per la candidatura olimpica su altri capitoli del Bilancio regionale;

3) l'elenco completo dei finanziamenti raccolti dal Comitato promotore della candidatura olimpica al di fuori dell'Ente Regione ed il modo in cui tali finanziamenti sono stati spesi.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) La legge regionale 12 novembre 1990 n. 68, sugli interventi finanziari della Regione a sostegno per la candidatura ai giochi olimpici invernali del 1998, prevede, all'articolo 2 comma terzo, che l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali relazioni trimestralmente alle Commissioni consiliari competenti in merito alle proposte di intervento, alle iniziative intraprese e alle spese effettuate.

Questa norma della legge è stata, direi, quasi totalmente disattesa da parte della Giunta regionale, poiché, da quando è stata approvata ed è entrata in vigore la legge a tutt'oggi, soltanto nel mese di marzo 1991 c'è stata una relazione con la IV e la V Commissione riunite congiuntamente da parte dell'Assessore al Turismo in merito alla conduzione delle iniziative promozionali per la candidatura olimpica di Aosta 1998.

Già in quella occasione si arrivò a quelle riunioni congiunte delle Commissioni dietro forte insistenza da parte dei gruppi di minoranza. Ricordo che il risultato di quelle audizioni non fu del tutto soddisfacente e chiarificatore tant'è vero che vennero richiesti ulteriori incontri che poi non si sono mai svolti.

In particolare, dopo che il 12 giugno 1991, a Birmingham, è stata presa la decisione relativa all'assegnazione dei giochi olimpici del 1998 alla città giapponese di Nagano, ci aspettavamo, in Consiglio e in Commissione, un rendiconto dettagliato e definitivo sui costi dell'operazione candidatura olimpica di Aosta 1998.

In tal senso, fra l'altro, il nostro gruppo ha presentato più volte delle interpellanze per sollecitare una relazione davanti alla IV e alla V Commissione da parte dell'Assessore competente.

Ricordo l'interpellanza discussa in Consiglio regionale il 10 luglio 1991, con la quale veniva chiesto quando l'Assessore avrebbe relazionato in Commissione, come mai non era stato ancora fatto e in quella occasione l'Assessore Pascale rispose che era meglio rinviare ad una relazione conclusiva al mese di settembre, perché si stavano raccogliendo gli ultimi dati per avere un quadro complessivo della situazione e che, quindi, soltanto nel mese di settembre 1991 sarebbe stato possibile presentare alla IV e alla V Commissione un rendiconto complessivo di quelli che erano stati i costi dell'operazione "Aosta '98".

E' trascorso l'autunno, è arrivato l'inverno 1991/92, ma la relazione in Commissione non è pervenuta, tant'è vero che il nostro gruppo nel gennaio del 1991 ha presentato una interpellanza, discussa il 5 febbraio 1992, in cui si chiedeva di nuovo di avere un quadro complessivo delle spese sostenute per la candidatura olimpica, non solo le spese sostenute in base alla legge 68 del 1990, ma anche ad altri capitoli del bilancio regionale, in base a spese della Presidenza del Consiglio, spese di trasporto aereo, spese da parte anche di altri Enti.

Si desiderava avere anche una illustrazione degli introiti e delle spese sostenute con finanziamenti privati. Ed anche in quel-l'occasione ci vennero forniti alcuni dati, da parte dell'Assessore al Turismo, in merito al rendiconto delle deliberazioni di Giunta di impegno di spese ai sensi della legge 68 1990 e ci venne detto che per quanto riguardava le entrate e le spese su finanziamenti privati non c'erano dati in possesso dell'Assessorato e che si sarebbero richiesti questi dati al Presidente del Comitato promotore. Ci venne inoltre garantito che al più presto ci sarebbe stato un rendiconto complessivo della situazione sulle iniziative delle spese nelle Commissioni riunite.

Siamo ormai quasi ad un anno di distanza da Birmingham e siamo stati costretti a presentare, come Consiglieri di minoranza, una mozione per impegnare formalmente l'Assessore e la Giunta a presentare la relazione in Commissione come è obbligo di legge.

E quindi noi evidenziamo, intanto, una mancanza assoluta di trasparenza nel modo in cui è stata condotta questa operazione di sostegno all'operazione della candidatura olimpica, e sottolineiamo un'assoluta mancanza di chiarezza sui costi reali di questa candidatura.

Noi abbiamo fatto i nostri conti e li abbiamo pubblicati sul nostro giornale, che uscirà in questi giorni. Sono conti fatti evidentemente sulla base delle scarse informazioni finora avute: l'elenco delle deliberazioni di Giunta di impegno di spesa nel 1990/91, le spese per i voli Air Vallée, le spese di rappresentanza su capitoli del Consiglio regionale.

Questo conto, che è parziale e ovviamente provvisorio, ci porta ad una cifra, sicuramente in difetto, di 6 miliardi e 125 milioni di lire. Non abbiamo, infatti, compreso in queste voci alcune centinaia di milioni che sono le spese per la ristrutturazione dei locali del Comitato olimpico, non abbiamo compreso spese sostenute da altri enti pubblici tipo il Comune di Aosta, non abbiamo compreso assolutamente spese con finanziamenti di sponsor privati perché ci mancano tutti questi dati.

Comunque è realistico pensare che, complessivamente, la spesa sostenuta per la promozione della candidatura Aosta '98 ha superato i 7 miliardi di lire, perché le cifre sono all'incirca queste.

Quello che, però, noi riteniamo inammissibile è che, ad un anno dalla conclusione di questa candidatura, non si sappia ancora esattamente come stanno le cose, non si possa dire ancora esattamente quanto è stato speso, quali siano stati i risultati ottenuti. Una ulteriore operazione significherebbe raddoppiare, triplicare queste cifre e non abbiamo assolutamente un rendiconto preciso di quanto è costata l'operazione "Aosta '98".

Oltretutto, abbiamo notato nei mesi scorsi un fatto che è sorprendente e che forse spiega come mai non si arriva ad un rendiconto. Abbiamo visto che la Giunta regionale, con delle proprie deliberazioni, continua a finanziare i capitoli di bilancio relativi alla legge 68 del 1990 e continua a fare delle operazioni di copertura di spese sulla candidatura olimpica, cosa questa che avrebbe dovuto essere conclusa definitivamente nel giugno 1991 ed invece ancora nel 1992 e ancora nei mesi scorsi ci sono state delle deliberazioni di Giunta che hanno finanziato i capitoli attinenti alla promozione olimpica, fatto che, evidentemente, dimostra che la partita non è ancora chiusa. Non sappiamo esattamente quanto si sia impegnato, non sappiamo quanto si abbia speso: i consuntivi non sono definiti.

Noi, con questa mozione, chiediamo che l'Assessore riferisca in Commissione entro 15 giorni. Avevamo chiesto lo stesso numero di giorni quando era stata depositata la mozione, il 19 marzo 1992, e pensavamo che il senso di opportunità da parte della Giunta regionale, da parte dell'Assessore avrebbe portato ad una relazione in Commissione prima ancora di discutere la mozione in Consiglio. Ma sono trascorsi due mesi e in questi due mesi la Giunta non ha ravvisato l'opportunità di andare in Commissione per presentare questo rendiconto ed aspetta che lo chiediamo con un voto del Consiglio e anche questo è un fatto che io vorrei sottolineare.

In particolare noi chiediamo chiarezza sui finanziamenti privati dell'operazione "Aosta '98". Ricordiamo che il Comitato promotore aveva inviato delle lettere ad una serie di società, di aziende per avere finanziamenti. Sarebbe importante, sotto vari aspetti, sapere quanti soldi sono entrati al Comitato e quanti sono stati spesi, cosa è stato utilizzato, quali iniziative si sono svolte con i finanziamenti dei privati.

Ricordo che l'operazione di sostegno alla promozione della candidatura olimpica di Albertville venne fatta in gran parte con finanziamenti privati. Noi non sappiamo se i finanziamenti privati hanno coperto il 10 percento, il 50 percento o il 100 percento delle spese; non sappiamo nulla; non sappiamo quanti sono, non sappiamo come sono stati impiegati e non sappiamo chi li ha utilizzati, chi li ha manovrati, chi li ha gestiti.

Chiediamo, quindi, che entro quindici giorni venga presentato in Commissione un quadro completo, e quindici giorni, a questo punto, sono tassativi, anche perché abbiamo un referendum alle porte il 14/15 giugno proprio sulla legge che finanzia questa operazione. Credo, pertanto, che sia doveroso fornire ai cittadini tutte le informazioni possibili attinenti a questa vicenda. Non possiamo, infatti, arrivare ad un referendum senza che non si sappia neanche quanto è costata complessivamente alla pubblica Amministrazione la candidatura di Aosta. E' ovvio, inoltre, che, se ci sarà un certo tipo di esito del referendum, questo discorso non potrebbe essere riaperto.

Quindi noi riteniamo che questo rendiconto in Commissione già sia tardivo, ma che, comunque, sia quanto mai necessario e doveroso presentarlo alla fine di questo mese, in modo che finalmente si possa rendere pubblici i dati di questa operazione che fino ad ora é avvolta da grande oscurità.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV)Il est vrai qu'à la date d'aujourd'hui, à savoir le 19 mai 1992, nous ne connaissons pas encore le montant des dépenses effectuées directement ou indirectement par l'Administration régionale afin de soutenir la candidature d'Aoste à l'organisation des jeux olympiques d'hiver 1998.

Par ailleurs nous ne connaissons pas la nature de ces dépenses et, donc, sans ces éléments, nous ne pouvons pas exprimer un jugement définitif et complet sur l'activité du Comité Promoteur avant juin 1991. Non seulement, sur que force nous est de le réaffirmer, aussi après juin 1991.

Nous croyons donc qu'il y a une extrême confusion à cet égard et nous ne pouvons que confirmer le jugement déjà exprimé au mois de juin 1991, qu'il y a une volonté de gérer toujours et encore cette initiative en petit comité, qu'il y a toujours et encore le même mépris des principes, par ailleurs et toujours à cor et a cris affirmés, de transparence, de participation, de centralité du Conseil.

Et je voudrais soumettre à l'attention du Conseil quelques exemples afin de démontrer le bienfondé de ce jugement et également la nécessité que, au plus tôt dans un délai maximum de quinze jours l'on puisse finalement respecter les engagements pris au sein de cette assemblée et fixés par une loi régionale.

Tout d'abord la difficulté extrême de faire respecter les dispositions de loi. Nous avons déjà demandè au mois du novembre 1990 à l'Assesseur au Tourisme Pascale quand il aurait l'intention de présenter son rapport aux Commissions compétentes; novembre 1990, juin/juillet 1991 même requête; novembre 1991, on était encore confiant parce que on disait ou on croyait, que les initiatives ou actions visant à la promotion de la candidature n'auraiente plus aucun effet après la date du 15 juin 1991.

Nous faisions évidemment erreur, mais en tout cas on demandait encore à monsieur Pascale quand il avait intention de présenter aux Commissions compétentes du Conseil un compterendu des actions entreprises, des frais soutenus.

Au mois de janvier 1992 même question. Aujourd'hui nous sommes dans la nécessité de présenter une motion afin de demander le respect d'une loi régionale. Pour comprendre quel est le sens de cette situation, je ne sais pas ce qu'il faudra encore faire. Si aux quatre initiatives citées, nous ajoutons en effet les sept autres initiatives (septembre 1990, février 1991, février encore 1991, avril 1991, juin 1991, novembre 1991 et décembre 1991) nous avons la preuve évidente du manque de volonté de présenter ce compte rendu.

Alors force nous est d'en déduire qu'il y a peut-être quelque chose à cacher, surtout qu'au mois de juin 1991, toujours sur initiative de la minorité, on avait demandé la convocation d'un Conseil straordinaire pour nous pencher sur le problème de cette candidature et à l'époque nous soulignions déjà que pour ce qui est des dépenses la réticence de l'Assessorat au Tourisme, quant au respect des dispositions de loi, prévoyant la présentation aux Commissions compétentes du Conseil d'un compte rendu des frais supportés. Il a fallu une interpellation, une dure prise de position des IVème et Vème Commissions afin qu'il y ait une première présentation, sans néanmoins que soit produite toute la documentation requise.

Par ailleurs, et c'est là un des points importants, toute prévision des dépenses autorisées par le Conseil par une loi régionale spécifique a été rendue vaine, violant ainsi et le pouvoir que le Conseil avait confié au Gouvernement et le principe de la transparence. Et là je ne veux pas répéter toutes les remarques formulées sur les délibérations approuvées même après la date d'entrée en vigueur des lois spéciales qui ont utilisé d'autres financement, d'autres chapitres budgétaires; que la limite de quatre milliards autorisés par les initiatives visant au soutien de cette candidature à été largement dépassée. A cet égard, il est important également d'avoir un compte rendu définitif puisque nous ne pouvons oublier que sur ce thème il y a également une plainte judiciaire, qui a été déposée contre le secrétaire d'un syndicat concernant le problème des dépenses. Il est donc important de faire toute la lumière sur ces dépenses.

Dépenses, je disais auparavant, sur lesquelles nous pouvons exprimer à juste titre, des doutes. Je veux rappeler la présentation au mois d'avril 1991 d'un projet de loi portant refinancement de la loi 68. A l'époque on demandait, et on a demandé, aux Commissions compétentes du Conseil de refinancer par un milliard de lires la loi; le rapport disait que les sommes encore disponibles "non risultano sufficienti a consentire un adeguato completamento delle azioni intraprese, con particolare riferimento all'ultima e più decisiva fase, cioè la presentazione ufficiale della candidatura all'assemblea del Cio della metà di giugno a Birmingham" et on parlait pour ce qui est des dépenses de "filmati di altissima qualità atti a supportare adeguatamente la presentazione, nonché alla pubblicazione riassuntiva dei contenuti del dossier integrato dalle modifiche di cui si è resa necessaria l'introduzione" que le Conseil n'a jamais connus, dont-il n'a jamais été informé et également "un soggiorno della delegazione a Birmingham, all'acquisto di omaggi da distribuire a tutti i membri del Cio del Comitato Olimpico presenti alla sessione".

Alors des deux choses l'une, ou bien au mois d'avril 1991 les fonctionnaires, les responsables de l'Assessorat ne connaissaient pas les données, ou bien, par la suite, ce projet de loi, face aux critiques, aux sollicitations de l'opposition au sein des Commissions qui voulaient avant d'approuver un refinancement connaître le compte rendu des dépenses effectuées, à été retiré.

Toutes ces initiatives ont été financées. Mais, les doutes demeurent, et je veux à cet égard simplement me pencher un instant non pas vu que nous aurons la possibilité de le faire dans quinze jours, sur les délibérations qui ont été prises avant Birmingham, mais sur les délibérations qui ont étés prises après Birmingham. Je ne veux pas non plus rappeler à l'assemblée la discussion qui avait été faite sur la nécessité que le Comité promoteur cesse ses fonctions après que la décision du Comité Olympique International aurait été prise.

Il y a à partir de juillet 1991, jusqu'à décembre 1991, 18 délibérations du Gouvernement à cet égard, et là encore je crois que la confusion est totale.

Alors le 19 de juillet on engage une dépense supplémentaire de 11 millions de lires se rapportant aux dossiers; par la suite le 2 août on approuve l'achat "di arredi utilizzati in occasione della presentazione a Birmingham della candidatura olimpica di Aosta", tout en ayant déjà engagé 200/300 millions pour transporter les meubles d'Aoste à Birmingham. Maintenant on les rachète de Birmingham et on les rapatrie à Aoste.

Par la suite on commence tout un maquillage où les engagements des dépenses qui avaient étés arrêtés sont diminués, augmentés. Il y a évidemment une recherche de fond pour faire face à des engagements pris et qu l'on a, je crois, des difficultés à tenir.

"Riduzione dell'impegno di spesa concernente alle spese di allestimento dell'ospital-suite a Birmingham": 14 millions et demi récupérés pour refinancer le chapitre olympique; également "riduzione dell'impegno di spesa per la realizzazione del V volume" il s'agit de 24 millions 400 milles au mois d'octobre, "riduzione dell'impegno di spesa relativo alla visita in Valle di un membro del CIO" il s'agit de récupérer encore quelque deux millions, "riduzione dell'impegno di spesa relativo all'inserto pubblicitario per la candidatura olimpica" au mois d'octobre, et après, on avait souligné qu'au mois de décembre un milliard et 300 millions de lires avaient étés engagés "a sanatoria", parce que on savait pas qui avait confié les missions. Le Comité promoteur non, l'Assesseur au Conseil avait dit non. Travaillé bénévolement; si on pourra vous payer bien, si non la gloire du Pays et la candidature olympique justifient cet engagement (un milliard et 300 millions di lires) sur lequel nous discuterons en Commission.

Mais et l' "approvazione a sanatoria di maggiore spesa per l'applicazione della delibera della Giunta regionale, visite conoscitive in Valle d'Aosta dei membri del CIO"? Avant on diminue et maintenant, j'ai cité auparavant cette délibération parce qu'on avait une diminution de dépense, et maintenant il faut augmenter cette dépense 42 millions et 500 miles en plus de, 150 millions déjà engagés à cet effet, vu que "un utilizzo assai più intenso del previsto dell'elicottero rivelatosi il mezzo più idoneo al fine di consentire un'adeguata illustrazione dei comprensori destinati allo svolgimento delle gare olimpiche".

Après le 11 octobre "riduzione dell'impegno di spesa assunto con deliberazioni di Giunta relativa alla gestione di un servizio di pubbliche relazioni". Je le cite car par la suite cette même délibération sera révoquée parce qu'on dit dans cette délibération qu'on s'est trompés, et donc qu'on peut récupérer quelques millions de lires (32), mais, par la suite, il faut révoquer ce qu'on avait modifié.

"Revoca della deliberazione di Giunta concernente riduzione di impegno per le visite di presentazione" alors on avait réduit et maintenant il faut évidemment récupérer de l'argent. Ce que l'on ne comprend pas c'est que, si avant on avait diminué cet engagement de dépense et il y avait des motivations à cet égard, quelques mois après et bien on dit "rammenta che tale riduzione era motivata dal fatto che il tempo a disposizione era ritenuto troppo ristretto, riferisce che in seguito circostanze favorevoli hanno reso possibile il tutto e che si rende necessario revocare la deliberazione precedente. Introito della somma indebitamente liquidata all'agenzia IAPI di Torino, errore di fatturazione, riduzione impegno assunto con deliberazione di Giunta per attività di pubbliche relazioni, revoca della deliberazione di Giunta concernente l'assunzione di impegno per la redazione dei contenuti del primo volume del dossier" là encore 11 millions de lires et après toujours sur cette visite, "approvazione di impegno per spesa di organizzazione di visite conoscitive in Valle d'Aosta", c'est peut-être la façon la meilleure dans des visites d'avoir un budget flexible et donc de pouvoir à cet égard récupérer 615 millions de lire. En plus on paye évidemment autre chose "saldo fattura del 26 giugno per stampa biglietti da visita Presidente Comitato Promotore, approvazione impegno di maggiore spesa per la partecipazione della delegazione valdostana a Birmingham in occasione della 97^ sessione del Comitato Olimpico Internazionale", mais quelques délibérations avant on avait dit qu'on avait engagé trop d'argent et maintenant 6.850.000 de lires en plus "revoca della deliberazione riduzione dell'impegno" c'est ce qu'avant on disait pour les relations publiques.

Et le 16 décembre, parce que nous sommes au mois de décembre, encore une fois "approvazione a sanatoria di maggiore spesa per l'esecuzione concernente l'organizzazione di visite conoscitive" là encore 20 millions 380 mile lires. Cela simplement pour dire quelle est la difficulté que nous avons pour essayer de comprendre non seulement le montant des dépenses, mais la nature de ces mêmes dépenses. Surtout que de temps à autre "approvazione e liquidazione di note e fatture di spese varie l'Assessorato del Turismo".

Alors de temps à autre sur le chapitre 64100 à savoir "spese per pubblicità ed azioni promozionali turistiche Colombo Filippe, saldo fattura n. 12 del 12 dicembre 1991" la délibération est du 31 décembre "per ideazione grafica cartellina Aosta '98"; alors on ne comprend pas quel est la logique qui est à la base de toutes ces dépenses, vu que, quant aux dépenses je veux également rappeler que le 15 novembre il y a eu une délibération qui à confié à la "Colors Produzioni Cinematografiche di Aosta" la réalisation "di un filmato promozionale per la candidatura di Aosta per ospitare i giochi invernali della gioventù europea 1993".

En engageant quelque 18 millions de lires. Là aussi il est difficile de comprendre avec toutes les sommes qui ont été engagées et dépensées pour la réalisation des vidéos pour la candidature olympique de 1998, pourquoi et comment ces mêmes vidéos n'ont pu être utilisés pour la présentation d'une initiative analogue, vu que déjà au mois d'août 1990 on avait attribué à la "Film-Go" "110 millions de lire pour réaliser cette production. Le 12 avril 1991, la même "Colors Produzioni Cinematografiche" di Aosta" 178 millions et 500 mile lires toujours pour "un filmato".

Je ne sais pas s'il y a d'autres Régions, s'il y a une autre Vallée d'Aoste à présenter quand il s'agit des jeux de la jeunesse 1993. Ou quand il s'agit des jeux olympiques 1998, surtout que la même Colos Produzioni Cinematrografiche di Aosta le 19 avril 1991 avait été chargée "della realizzazione di un filmato finalizzato alla promozione turistica regionale". Et là, encore, 60 millions de lires; simplement pour dire qu'il règne à cet égard la confusion la plus totale et nous sommes dans l'impossibilité de comprendre.

Par ailleurs on avait engagé 4 milliards de lires officiellement pour le financement de cette candidature, mais au mois de décembre 1991 en discutant du budget, l'Assesseur Pascale, avait répondu en répondant à une question spécifique sur les chapitres portant financement de cette initiative à savoir le chapitre 66525, "mi pare che sia un capitolo chiuso", je veus souligner ce "chiuso". Par la suite nous, verrons qui en 1992 on va le réouvrir d'une façon tout à fait atypique, "perché la candidatura per il 1998 è chiusa, però come ho detto in risposta all'interpellanza presentata dal Consigliere Viérin, in sede di consuntivo, che non è ancora accertato al 100 percento, credo che ci sarà bisogno di un aumento di spesa, forse dell'ordine di un centinaio di milioni perché si va oltre ai 4 miliardi previsti dalla legge 68 del 1990, e quindi appena abbiamo l'elenco completo presenteremo questo disegno di legge per l'aumento di spesa": là encore c'est pas nous qui l'affirmons, c'est l'Assesseur lui-même qui dit deux choses.

Tout d'abord qu'on a dépensé plus de 4 milliards; s'il y a eu des frais supplémentaires qui ont justifié cette dépense on ne le sait pas encore; en tout cas il est vrai qu'on a dépensé plus que la somme établie. L'Assesseur avait même déclaré, à cet égard, en reprenant l'idée du projet de loi portant refinancement, (au mois d'avril c'était un milliard, maintenant il s'agit de quelques centaines de millions), qu'il aurait présenté au plus tôt ce projet de loi.

D'ailleurs nous avons nous-mêmes été contactés par des gens qui sollicitaient le paiement pour prestations fournies pour la candidature. Nous l'avions déjà dit une fois; une personne s'est présentée au bureau des Groupes parce qu'elle n'avait pas été reçue par un membre du Comité Promoteur qui remplit également les fonctions de secrétaire particulier de l'Assesseur aux Travaux Publics. Elle voulait être payée pour ses prestations de traduction des dossiers des jeux olympiques en langue anglaise, et personne ne l'avait plus ni cherchée ni contactée. Elle disait: c'est peu de chose, mais c'est quelques millions; c'était un membre du Comité Promoteur qu'il l'avait chargée directement de cette prestation et maintenant elle en sollicitait le paiement.

Mais il y a un autre aspect que ces dépenses ou l'analyse de leur compte rendu pourrait nous éclaircir, parce que sur une brochure "Olimpiadi a Milano 2000" monsieur Giorgio Bocca dans un article où il explique "perché no" aux jeux olympiques Milano 2000, à un certain moment fait ses affirmations "lo abbiamo visto" c'est à dire "io capisco che i promotori delle Olimpiadi ci tengano a mettere in moto un meccanismo che da comunque rientri proficui anche se poi alle Olimpiadi a Milano non si arriverà mai" et il dit "lo abbiamo visto in Valle d'Aosta dove è sorto un comitato per ottenere la prossima Olimpiade invernale e dove nonostante la bocciatura del Comitato Olimpico si continua a sperare e soprattutto a mangiare, tenendo in piedi una macchina di pubbliche relazioni e di propaganda che consente ai clan olimpici locali di farsi dei viaggi in America o a Parigi". A cet égard, nous voudrions donc connaître quelle a été l'issue de cette initiative délibérée au mois de janvier 1992 "approvazione di impegno di spesa per l'organizzazione di uno spazio conoscitivo promozionale da allestirsi in occasione dei prossimo giochi olimpici invernali di Albertville", parce que là à notre connaissance on a fait de la promotion pour la candidature olympique d'Aoste 2002.

A l'Hôtel Biblos de Courchevel on a invité les membres du Comité Olympique, le Président du même Comité Olympique, un samedi et un dimanche, et on a pourvu à présenter à nouveau la candidature d'Aoste aux jeux olympiques. Le Président du Comité promoteur était présent à ce titre.

Par ailleurs il y a également au mois de mars, une délibération du bureau de la Présidence du Conseil "rimborso spese Consigliere Milanesio per trasferta Courchevel dal 9 al 10 febbraio per visita ai giochi olimpici invernali" qui prouve l'affirmation que j'ai fait sur la présence du Président du Comité Promoteur. Président qui a invité une partie de ceux qui avaient collaboré à la promotion de la candidature olympique, des gens de la Vallée d'Aoste, et qui a reçu, d'autres gens comme président du Comité Promoteur, selon les contacts que nous avons eu directement avec les membres du Comité Olympique International. Il a donc effectué toutes ces actions de promotion de la candidature olympique pour Aoste 2002, mais avec quel mandat, avec quel pouvoir.

La même chose, je crois va se passer à Barcelone vu que là aussi, en suivant le même procédé ou la même méthode, d'abord au mois de février on a autorisé deux employés à se rendre à Barcelone pour "l'organizzazione di una hospital suite Aosta Valley" en anglais à l'occasion des jeux olympiques et par la suite on a déjà engagé quelque 110 millions de lires pour organiser "uno spazio espositivo promozionale da allestirsi in occasione dei prossimi giochi olimpici di Barcellona". Pour les biais de "l'offerta turistica della Valle d'Aosta" l'on veut continuer à promouvoir quelque chose qui pour l'instant n'a été autorisé par personne.

C'est un exemple, et je veux que l'Assesseur me démentisse au sujet de l'hôtel Biblos Résidence à Courchevel; s'il nous dit que la chose est exclue, bon nous en prenons acte et nous vérifierons par la suite; mais pour l'instant nous pouvons affirmer en connaissance de cause délibérations sont exactement les mêmes: on va seulement remplacer Courchevel par Barcelone en augmentant le montant parce que le taux d'inflation on le connaît. Mais l'expérience d'Albertville nous prouve qu' on a utilisé ce moyen pour la promotion de la candidature.

Mais, j'arrive à la conclusion, je voudrais savoir si le Gouvernement pense vraiment que les conseillers, sont tous des dupes. Riccarand l'a cité, au moins à trois fois, monsieur Pascale. le 17 février, le 16 mars et le 3 avril vous avez délibéré au Gouvernement un prélèvement du fonds de réserves de caisse pour l'année 1992. Et avec ce prélèvement (le 17 février 30 millions, le 16 mars 50 millions et le 3 avril 20 millions) vous payez les dettes, vu que, sans que le Conseil en soit informé, vous avez ressuscité le chapitre 66525. Je peux vous donner le numéro des délibérations monsieur Pascale: n.°16168 du 17 février; 2639 du 16 mars; 3322 du 3 avril, et donc nous sommes malgré nous au-delà de toutes nos orientations. Nous sommes à nouveau candidat aux jeux olympiques.

Si je prends le budget 1992, je veux citer le chapitre 66525 "spese per la candidatura città di Aosta in relazione ai giochi olimpici invernali residuo" 600 millions comptant "zero", vous l'avez dit au mois de décembre "il capitolo è chiuso, l'esperienza è chiusa, è tutto finito" et maintenant 110 millions de lires à nouveau engagés sur ce chapitre 66525 et donc à nouveau nous sommes candidats.

Je ne sais pas pourquoi ou pour quelle raison. Mais je crois que c'est une façon d'administrer pour le moins inacceptable parce que malgré tous les engagements que vous avez pris, malgré toutes vos déclarations, par un prélèvement du fonds de réserve vous avez refinancé le chapitre 66525 pour un montant de 110 millions de lires. Nous ne comprenons pas quelles en sont les raisons à moins que toutes nos affirmations précédentes correspondent dans ce sens à lavérité.

Donc pour terminer nous avons tout. Le Conseil a, de ce point de vue, une urgente nécéssité; la IVe Commission avait décidé de mener une enquête d'information au mois de juin; nous espérions qu'au plus tôt celle-ci aurait pu fournir les réponses manquantes et permettre de tirer au clair toute cette affaire.

L'enquête d'information n'a pas eu lieu, les questions demeurent.Je crois donc qu'à ce point ce n'est pas simplement une requête ou une sollicitation de la minorité du Conseil mais, plutôt surtout face aux derniers événements à savoir le refinancement de la candidature qu'il est important que le Conseil tout entier s'exprime afin que dans les plus brefs délais, dans les quinze jours qui viennent on puisse organiser finalement cette réunion des IVe et Ve Commission et disposer de tous les éléments de cet affaire qui doit être mise au clair et surtout doit être tirée au clair avant les 14 et 15 juin, parce que les 14 et 15 juin la communauté valdôtaine elle aussi sera appelée à s'exprimer sur le bienfondé de cette loi et surtout sur l'utilisation qui en a été faite et par le Comité promoteur et par le Gouvernement.

PresidenteParola all'Assessore al Turismo Pascale. Dichiaro poi chiusa la discussione generale. Siete d'accordo? Allora, parola all'Assessore al Turismo Pascale che chiude la discussione generale.

Pascale (PSI) Diceva un vecchio giapponese che la verità ha sempre diverse facce e ce ne sono almeno due. Anche questo problema non sfugge alla regola. Una è quella strumentale di chi ha proposto questa mozione al solo scopo di alimentare la polemica nel momento in cui si apriva la campagna referendaria e l'altra è quella che viene dagli atti concreti, dai documenti che possono parlare meglio di tante altre parole.

In data 20 febbraio del 1992, con protocollo 1312 io ho inviato al Presidente della IV Commissione consiliare una lettera che vorrei leggere al Consiglio.

Oggetto: "candidatura olimpica di Aosta".

A completamento di quanto finora comunicato in merito all'oggetto, si trasmette in allegato l'elenco delle delibere relative alle spese impegnate e liquidate in applicazione alla legge regionale 12 novembre 1990 n. 68, nonché copia della lettera inviata al Presidente del Consiglio regionale da parte del Presidente della Giunta, inerente alla spese per i servizi di Air Vallée.

Il dettaglio di eventuali spese sostenute da parte della Presidenza del Consiglio in relazione alle attività dei consiglieri dovrebbe essere chiesto alla medesima Presidenza. Per quanto, infine, concerne il rendiconto delle entrate delle spese del Comitato promotore per la candidatura olimpica, si suggerisce di invitare a relazionare in merito i consiglieri a suo tempo designati dal Consiglio regionale a farne parte. Comunico infine la mia disponibilità a fornire alla Commissione le ulteriori delucidazioni di cui dovesse necessitare.

Quindi, il 20 febbraio, un mese prima della presentazione di questa mozione, io avevo già fornito alla Commissione competente tutto ciò che mi viene chiesto in questa mozione, tutto quello che io come Assessore potevo dare, perché su quanto non era di mia competenza non potevo dare delucidazioni e la Commissione doveva richiederle a quelli che erano gli organi competenti.

Ecco perché dico che questa mozione è chiaramente strumentale. Presumo che dal 20 febbraio al 19 marzo, quando è stata presentata, i Commissari abbiano potuto avere il rendiconto finale e completo di tutte le spese sostenute.

E' vero che è stato inviato il 20 febbraio, nonostante le sollecitazioni avute nei mesi autunnali del 1991, ma ad ogni interpellanza presentata nell'autunno del 1991 io ho sempre risposto che avevo dei rendiconti parziali e ad ogni interpellanza ho fornito all'interpellante il rendiconto parziale che era in mio possesso; perché voi sapete benissimo che molte fatture non erano state ancora presentate e quindi non si era potuto provvedere alla liquidazione di quanto dovuto.

Qual è il rendiconto finale? Qui si parla di 6/7 miliardi. A me non risulta. Le spese sostenute dall'Amministrazione regionale con delibere della Giunta regionale sono i 4 miliardi previsti dalla legge più 510 milioni spesi prima della legge 68. Questo è l'elenco che io ho fornito alla Commissione. Quindi si tratta grosso modo di quattro miliardi e mezzo.

Per quanto riguarda il rifinanziamento con delibere di cui hanno parlato i consiglieri io non so a cosa si riferiscono; è chiaro che nel momento in cui vengono impegnate delle somme con preventivi e poi il consuntivo è diverso si fanno le delibere di riduzione di spesa per stornare i fondi, ma il totale non cambia.

Il totale sono 4 miliardi perché non si poteva spendere una lira in più dei 4 miliardi stabiliti dalla legge. Io non so a cosa si riferisca il Consigliere Viérin quando parla di prelevamenti di fondi di riserva. Io mi riservo di approfondire questo aspetto, ma non si poteva assolutamente per motivi di legittimità spendere a favore del Comitato per la candidatura olimpica al di fuori di quelli che sono i finanziamenti previsti dalla legge: questo nel modo più assoluto lo escludo.

Quindi, quelle che sono le spese documentate, che, ripeto, sono già state inviate a tutta la Commissione, e pregherei il Presidente della Commissione di confermare, sono le spese effettive che l'Amministrazione regionale ha sostenuto. Io ho dichiarato più volte in Consiglio regionale e lo ripeto, non so quanti fondi privati abbia avuto il Comitato promotore e come li abbia spesi. Questo non è un qualcosa che compete alla Giunta regionale, perché il Comitato era privato e i fondi erano privati, quindi dovranno risponderne i membri del Comitato promotore che hanno gestito questi fondi.

L'ultima considerazione riguarda la richiesta di chiarimenti in merito alla promozione che l'Assessorato al Turismo ha ritenuto di dover fare ad Albertville e che pensa di fare a Barcellona in occasione dei giochi olimpici. Questo non ha nulla a che fare con una candidatura che non esiste; questa è una promozione che l'Assessorato al Turismo, che la Giunta regionale ha ritenuto di dover effettuare in quella occasione. Se poi all'albergo Byblos c'è stata una cena alla quale ha partecipato anche un Consigliere regionale o ha partecipato un membro del CIO...

(...Intervento fuori microfono...)

no..Samaranch non c'era e ne sono sicuro perché ero presente.

Io credo che questo rientri nei compiti normali di relazioni pubbliche che l'Assessorato deve avere a nome dell'Amministrazione regionale e questo non ha nulla a che fare con una can-didatura che io spero che esista dopo l'esito del referendum.

Chiaramente sarà la popolazione a decidere questa possibile prospettiva. Io mi auguro solo che la campagna referendaria venga fatta con un minimo di oggettività e la popolazione sia messa in grado di esprimersi come ritiene opportuno, senza polemiche, senza strumentalizzazioni, come pare, invece, si voglia fare.

Dimenticavo: visto che la mozione in realtà chiede delle cose che la Commissione competente ha già da tempo, prima ancora della presentazione, inviterei i componenti a ritirarla, perché non ha assolutamente senso, è inutile; altrimenti la maggioranza si asterrà.

Presidente Parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io credo che assolutamente non si possa definire una mozione strumentale quella presentata dai consiglieri della minoranza, perché è una mozione assolutamente attinente a quello che è la lettera della legge, che, al comma III, prevede che l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali relazioni trimestralmente alle Commissioni consiliari competenti in merito alle spese.

Relaziona, non manda una lettera, con allegato un elenco di deliberazioni, al Presidente della IV Commissione. Egli deve fare una relazione alle Commissioni competenti, che sono la IV e la V, spiegando quali sono le spese sostenute e fornendo anche le informazioni che i consiglieri ritengono di richiedere, compresi i consiglieri come il sottoscritto che non fanno parte né della IV né della V Commissione, ma che ritengono importante sentire questo dibattito. Questo, fra l'altro, non è scritto solo nella legge, ma è un impegno che l'Assessore si era assunto dopo Birmingham, perché avevamo presentato delle interpellanze e avevamo chiesto quando avrebbe relazionato alle Commissioni. Ci è stato risposto in settembre e da settembre siamo arrivati al mese di maggio 1991, 1992. Ed ora l'Assessore c'informa che non ha intenzione di presentare la sua relazione in Commissione?

Evidentemente se non c'è disponibilità, questo diventa un gioco di scarica barili fra l'Assessore e i Presidenti delle Commissioni. Io credo che i Presidenti delle due Commissioni, della IV e della V, non abbiano nulla in contrario a convocare il Presidente e l'Assessore e che questi relazioni in Commissione. Evidentemente non c'è stato un accordo fra i Presidenti delle due Commissioni e l'Assessore perché c'erano dei motivi che rendevano inopportuna, secondo la Giunta regionale, questa relazione.

Ma questa relazione va fatta: non può essere considerata esaurita dal fatto che l'Assessore ha mandato un elenco di deliberazioni di Giunta, non sappiamo se completo, su cui ci sono tante domande da porre e che non esaurisce comunque la problematica delle spese per il Comitato olimpico.

Questo può essere un atto istruttorio, può essere un elemento in più, diciamo così, perché la discussione in Commissione possa essere proficua, ma non si può sicuramente esonerare l'Assessore dal compito di venire in Commissione. Io credo che la mozione è semplicemente un tranquillo richiamo all'Assessore, a quelli che sono i suoi doveri, alla Giunta regionale.

Fra l'altro ripeto che questa mozione è stata presentata il 19 marzo, quindi se si voleva evitare di discutere questo argomento all'interno della campagna referendaria, bastava che l'Assessore venisse entro la fine di marzo, entro aprile nelle Commissioni e relazionasse, in modo da non discuterne oggi in Consiglio. Senz'altro da parte mia e degli altri firmatari siamo dell'avviso di non ritirare questa mozione perché rimane pienamente valida e necessaria, proprio anche per la campagna referendaria.

Questa necessita, infatti, di un tranquillo confronto su dati reali che dobbiamo conoscere e di cui ancora oggi non siamo in possesso. Abbiamo soltanto un elenco. L'Assessore dice che si sono spesi 4 miliardi e mezzo per questa candidatura, ma noi abbiamo fatto un elenco di tutte le delibere, una per una, più le spese per i voli dell'Air Vallée, più le spese di rappresentanza del Consiglio regionale e la cifra totale è 6 miliardi 125 milioni. Questa è la cifra e ripeto non comprende tutte le spese per la candidatura olimpica, comprende soltanto l'elenco ufficiale delle deliberazioni di Giunta più Air Vallée più spese di rappresentanza del Consiglio regionale. Allora ci sono due miliardi di differenza e non sono pochi.

Inoltre riteniamo che questo elenco sia incompleto perché mancano le voci spese di altre pubbliche Amministrazioni, della stessa Amministrazione regionale nei confronti dei privati. Si superano così i sette miliardi. Questi dati devono, comunque, risultare: non può rimanere un mistero intorno al costo della candidatura Aosta '98. Perché si vuole nascondere qualche cosa?

Si dica esattamente come stanno le cose, a quanto ammontano i fondi privati e come sono stati utilizzati. Non è accettabile che l'Assessore demandi la questione al Presidente del Comitato che non risponde e passano i mesi e non si conosca esattamente l'importo degli introiti ricevuti da sponsor privati, come sono stati utilizzati e da chi e per fare che cosa.

Tutto questo, secondo noi, è assolutamente inaccettabile. Quindi io credo che questa mozione non sia assolutamente strumentale, sia invece opportuna e necessaria e chiedo da parte della maggioranza, da parte della Giunta, un atteggiamento favorevole nei confronti di questa mozione che chiede soltanto quanto la legge già prevede.

Io credo che sarebbe grave trincerarsi dietro un rifiuto, perché significherebbe non voler chiarire tutta una serie di punti oscuri che ha citato in modo dettagliato il Consigliere Viérin: l'utilizzo, cioè, del rifinanziamento, nel corso dei mesi passati, mediante deliberazioni di Giunta, dei capitoli del bilancio che riguardano le spese per la promozione olimpica.

Come mai sono effettuate tali operazioni per centinaia di milioni? Per quale motivo? Allora evidentemente questo rendiconto non è chiuso, oppure si finanziano nuove iniziative ed allora si finanzia una nuova promozione di una nuova candidatura. Tutto questo credo che vada chiarito al più presto, entro questo mese, in modo che possa essere oggetto di valutazione anche da parte degli elettori.

Presidente Parola al Consigliere Viérin come presentatore della mozione e poi a Bich per dichiarazione di voto.

Viérin (UV) La ligne de défense de l'Assesseur Pascale est la suivante: la motion est inutile, parce que nous avons déjà au mois de février 1992 adressé un courrier au Président de la IVème Commission; de plus elle est instrumentale parce qu'elle veut simplement polémiser en cette période de campagne référendaire.

Nous ne partageons absolument pas ces affirmations et nous les considérons, elles, instrumentales. Peut-être les experts en communication ont-ils suggéré cette façon de procéder, mais je ne pense pas que simplement ce courrier adressé au Président de la IVème Commission puisse présenter le compte rendu et l'examen ou la discussion de cette expérience.

A part le fait que, si je ne me trompe pas, la loi dit "Commissioni consiliari competenti" et le Président de la Vème Commission dont je fais partie, n'a jamais été concerné. Donc, il y a déjà là un manque de votre part, monsieur l'Assesseur, parce que vous avez adressé uniquement cette lettre à un Président et de plus, permettez-moi ce n'est pas chic de vouloir décharger les responsabilités sur les Présidents de Commission.

Que chacun assume ses responsabilités. Nous savons déjà pertinemment et le constatons toutes les fois qu'il y a réunion de Commission quels efforts les Présidents de ces Commissions font pour soutenir votre majorité, votre Gouvernement. Et maintenant, la première fois que vous devez assumer une responsabilité, en tant que Ponce Pilate vous faites comprendre que s'il y a responsabilité, elle est des Présidents des Commissions.

Ce n'est pas vrai, monsieur l'Assesseur, nous n'acceptons pas cette logique, nous ne la partageons pas. La responsabilité est de votre ressort, c'est à vous qu'incombe cette responsabilité et non pas aux Présidents des Commissions, parce que c'est vous qui, pendant une année et demie, vous vous êtes engagé officiellement, au sein de cette assemblée, à présenter et à venir vous même présenter ce rapport avec vos fonctionnaires, avec tous les responsables de l'Assessorat. Heureusement nous avons déjà eu la possibilité de vérifier la liste des délibérations au bureau des groupes.

Ce n'est pas là le problème parce qu'on ne peut pas dialoguer avec une délibération sans réponse; mais vous devez répondre, monsieur l'Assesseur, aux doutes que nous maintenons.

Et donc il n'est pas dans notre intention d'alimenter la polémique. Nous en discutons aujourd'hui parce que vous n'êtes pas venus. Si vous étiez venu avant, on ne serait pas aujourd'hui ici à parler du compte rendu, des dépenses olympiques. Donc il n'y avait aucune intention de discuter de ce sujet pendant la campagne référendaire et de plus vous nous accusez simplement de faire une polémique stérile, mais je crois que nous avons présenté des actes et des documents concrets.

Vous dites "il totale non cambia", mais comment "il totale non cambia"? Et les prélèvements du fonds de réserve? A part toutes les considérations déjà exprimées sur le montant global qui dépasse largement les 6 milliards de lires, peut-être 7 comme quelqu'un avait affirmé, mais comment 110 millions sur le chapitre 66525 et 110 et non pas à "residui", mais "in competenza", monsieur l'Assesseur?

"Non so niente" vous dites, mais où étiez-vous le 3 avril? Moi, je lis ici que vous étiez présent, monsieur Liborio Pascale, à la réunion de Gouvernement "giorno 3 aprile 1992 alle ore 9 e 36 minuti" et vous avez voté cette délibération.

Ce ne sont pas des affirmations stériles, ce sont des documents du Gouvernement que vous avez voté, monsieur Pascale. Chapitre 66525, je le répète, d'abord 50 millions, par la suite 20 et encore 30 dans l'ordre ou dans le désordre ça fait toujours 110 millions et vous dites "il totale non cambia; non so niente del fondo di riserva". Mais la collégialité, monsieur Pascale! Le Gouvernement, ce n'est pas un organe collégial? Et de plus vous dites: "Comment pourrais-je faire la promotion d'une candidature qui n'existe pas?" Mais à part la beauté de Courchevel et de son domaine skiable, à Rome qui est-ce qui a fait de la promotion pour la candidature olympique de 2002? L'Assesseur Pascale!

Alors une candidature qui n'existe pas, mais comment elle n'existe pas? Vous allez à Rome officiellement: il y a toute la presse nationale, internationale et vous relancez avec force l'idée de la candidature pour Aoste 2002, mais comment pouvez-vous dire que vous ne faites pas de la promotion pour la candidature olympique?

Vous utilisez les fonds qui sont, eux, correctement affectés pour promouvoir l'image touristique de la Vallée d'Aoste, pour porter de l'avant une idée de promotion encore de la candidature olympique de 2002! C'est la vérité, monsieur Pascale.

Donc, si nous voulons sortir de cette impasse la chose la meilleure c'est de mettre un terme à ce problème et le terme sera mis quand vous viendrez présenter votre rapport non seulement à la IVème, mais également à la Vème Commission. Donc de ce point de vue, je crois que votre lettre n'a aucune valeur, du moins pour ce qui est de la Vème Commission.

La loi dit "Commissioni Consiliari competenti" en italien et en français. Au-delà des positions et des opinions divergentes qu'on a à cet égard, je crois sincèrement que l'acceptation d'une motion qui réclame simplement qu'une disposition de loi soit respectée est la solution la meilleure pour se confronter sérieusement sur ces problèmes, pour ne pas continuer à nous parler comme entre sourds.

Si je peux me permettre, je veux vous faire une recommandation qui est celle d'accepter cette motion et donc de présenter ce rapport à la IVe et à la Ve Commission afin de pouvoir mettre le mot fin à cette expérience.

Presidente La parola al Consigliere Bich per dichiarazione di voto.

Bich (GM) Io ritengo che questa mozione giunga proprio a pallino, nel momento in cui si sta avviando la campagna referendaria per l'abrogazione della legge n. 68 1990 per la promozione dei giochi olimpici.

Promozione dei giochi olimpici che è stata una specie di maledizione di Montezuma anche per le formazioni politiche in Valle d'Aosta.

Io, circa un anno fa, in una surriscaldata sessione del Consiglio regionale, surriscaldata perché si rompevano certi equilibri e perché veniva presa anche una posizione di carattere politico, assumendo le mie responsabilità, dissi che non potevo che essere in totale disaccordo sulla gestione dei giochi olimpici operata da un direttorio di segretari di partiti. Avevo detto che sarebbe stato molto meglio che questo tipo di promozione fosse fatta da tecnici del settore e che la funzione politica specifica dell'Amministratore fosse quella di indirizzo di controllo e che era bene permanesse tale.

La mia presa di posizione cadde nell'assoluta indifferenza della maggioranza che aveva optato per la prosecuzione dell'intento di promuovere e conseguire questo obiettivo delle Olimpiadi e quindi di procedere come si suol dire a carro armato. Questo è avvenuto con gli effetti che si conoscono ed hanno protestato tutte le forze politiche della minoranza sul modo in cui sono state effettuate queste spese. Conosciamo molto bene quali sono i trucchi per modificare le imputazioni di spesa, quindi per ingarbugliare i consuntivi e i preventivi nell'ambito dell'ente amministrativo. Quel che, però, non può andare giù è la presa di posizione dell'Assessore al Turismo, Pascale, circa l'inaccettabilità della mozione e della richiesta di ritiro. Mi sembra che il suo atteggiamento sia assolutamente ingiustificato, anche perché non più di quindici giorni fa abbiamo avuto il primo pentito sui giochi olimpici.

Costui risponde al nome di Claudio Calì, Consigliere comunale, il quale, in una dichiarazione fatta alla stampa, ai giornali e agli organi di informazione per questioni concernenti la gestione del potere, questioni concernenti il governo della maggioranza, in questo caso il Comune di Aosta, ma il suo riferimento era generico, era allargato anche al Consiglio regionale, questo Amministratore dichiarava "adesso sono contrario anch'io alle Olimpiadi; sono contrario perché mi vengono i brividi a pensare che cosa sarebbero state le Olimpiadi in Valle d'Aosta, gestite da questa gente qui": testuali parole. E questo non lo dico solo io. Io forse avevo sete di potere, volevo fare l'Assessore, ero un caso umano, ma adesso se i casi umani si ripetono non sono più casi umani, diventano casi politici, carissimi colleghi; se queste dichiarazioni vengono rese alla stampa e nessuno risponde, tutti minimizzano.

Assessore, lei non può chiedere che la mozione venga ritirata, perché essa è illuminante su un modo di governare, su un modo di affrontare i problemi, su un modo di conseguire certi obiettivi. Qui non c'è la possibilità di fare marcia indietro con tutto il baccano che ci circonda, con il tamburino che batte il tamburo! E non è che qui si proponga di tornare indietro o, quanto meno, di separare le funzioni, gli intenti, gli interventi degli amministratori addirittura dei segretari dei partiti da questo tipo di promozione.

Anzi, si continua con una promozione strisciante delle Olimpiadi e si mantengono in piedi le credenziali a questo tipo di Comitato gestito dai segretari di partito: è questo che è inaccettabile! Ed è inaccettabile anche che non sia stata data una risposta, non solo sui preventivi e sui consuntivi, ma sul frutto deliberato. Ma dateci gli elaborati, là dove sono indicati gli incarichi professionali! Ma fateceli vedere questi elaborati! Quel poco che si è visto,(alle caviglie siamo arrivati!) era roba se non copiata, a livello di decalcomania e anche lì ci sarebbe qualche cosa da dire.

Si è andati a pizzicare in tutti gli angoli dell'Amministrazione, come ben ha detto l'Assessore Viérin, e anche lì ci sarebbe da dire, ma quel che è insopportabile è il punto 3) - l'elenco completo dei finanziamenti privati: chi ne ha dato conto? Nessuno! Ma a chi sono stati dati questi finanziamenti? Andiamo a vedere; tiriamo fuori dalla cassaforte.

La lettera era stata mandata in questi termini. Io la leggo perché è illuminante; è un gioco di colori al fosforo che illumina veramente la situazione. Allora:

Aosta, 13 marzo 1991

Oggetto: richiesta di contributo a sostegno della candidatura italiana per i giochi olimpici invernali per il 1998.

"Egregio Presidente," che è Presidente di enti economici non pubblici, "il Comitato che io ho l'onore di presiedere è stato costituito per volontà quasi unanime del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, del Consiglio comunale della città di Aosta."

Vi lascio capire qual è l'unanimità che si sta riscontrando sulla formazione.

"Aosta '98, sotto l'egida del Presidente del Consiglio dei ministri, On. Andreotti, del Governo italiano, del CONI", qui si spendono tutti i nomi di maggiore potenzialità, "rappresento ufficialmente la candidatura dell'Italia nei confronti del CIO per il conseguimento di un obiettivo ambizioso, ma possibile: essere prescelti per organizzare nel 1998, nella nostra città, nella nostra Regione, la XVIII edizione dei giochi olimpici invernali.

Sono certo che non vi sfugge l'ampiezza del significato in termini sportivi, organizzativi, economici e promozionali che tale obiettivo può rappresentare per il nostro Paese in generale e per la nostra Regione in particolare.

La decisione del CIO in ordine all'assegnazione dei giochi olimpici invernali 1998 avverrà il 15 giugno prossimo venturo nella sessione di Birmingham, una selezione tra i sei concorrenti ammessi," e qui cita i concorrenti.

"Con proprio provvedimento legislativo, la Regione Autonoma Valle d'Aosta ha stanziato lire 4 miliardi per il sostegno della nostra candidatura. Si tratta di uno sforzo certamente consistente, ma non tale da consentire al Comitato di sviluppare in modo sufficientemente autorevole ed incisivo la nostra campagna, tenuto conto che sia Nagano sia Salt Lake City possono disporre di risorse pubbliche e private di gran lunga superiori alle nostre.

Abbiamo innanzi a noi ancora tre mesi di duro lavoro che, se sorretto da flusso di risorse aggiuntive, ci consentirebbe di dispiegare un'offensiva di sensibilizzazione più marcata nei confronti dei membri del CIO e degli opinions leaders sportivi.

Per ammissione generale la nostra è un'ottima candidatura. Occorre farla conoscere in maniera adeguata, ecco perché con la presente ci permettiamo di avanzare alla società da Lei presieduta una richiesta di contributo in denaro e/o servizi che possa aggiungersi allo sforzo pubblico per il conseguimento dello scopo che ci prefiggiamo.

Il regolamento del CIO non consente nella fase di candidatura di negoziare veri e propri accordi di sponsor, quello che Vi chiediamo per il momento è un gesto di pura liberalità, di mecenatismo.

E' tuttavia possibile fin d'ora ipotizzare riscontri promozionali da mettere a punto con il Vostro responsabile di marketing e una vostra attitudine collaborativa nei nostri confronti costituirà elemento di preferenza nel caso di assegnazione dei giochi per le attività future di sponsorizzazione", notiamo bene.

"Naturalmente Vi assicuriamo il nostro impegno a rendervi conto delle spese che il Comitato sosterrà con l'eventuale Vostro contributo."

Presidente Chiederei al Consigliere Bich di terminare possibilmente le dichiarazioni di voto, perché sono più o meno scaduti i dieci minuti.

Bich (GM) Questa lettera, e questa è la fase più illuminante, è stata inviata: Soc. Air Vallée, Oman, SAVDA, Soc. Cave Salperga, Saint Roch, Industrie Grafiche Editoriali Musumeci, Isituto Bancario (vi gratifico delle banche), società RAV, Traforo del Monte Bianco, Monterosa Sky, Alpila, Digrava, la Funivie Val Veny, Cenda, Follioley, Tousco, Freydoz, Autoporto, Pila, Ottoz, IN.VA., Società SAV, Piccolo San Bernardo, VITA, Soc. SITAV, (un mese prima di cominciare la trattativa privata), SIB, Società Cioccolato Feletti, Gros Cidac srl eccetera.

Questo è un elenco forse ancora parziale, io non lo so. Questo è uno dei motivi per cui, fra gli altri di natura politica, di natura partitica, di natura di indirizzo generale dell'amministrazione, io sono favorevole al mantenimento di questa mozione e voto a suo favore poiché il tempo è scaduto e non posso dire altro: sostengo questa tesi.

Presidente Altre dichiarazioni di voto? Parola all'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale per dichiarazione di voto.

Pascale (PSI) Per ribadire il voto, ma anche per spiegarlo meglio. Ammetto di aver commesso un errore formale che è quello di non aver inviato il rendiconto completo anche alla V Commissione. E' stata una grave dimenticanza, commessa forse perché la Commissione che ha sempre assunto le iniziative, mi sembrava fosse sempre stata la IV. Comunque formalmente questa è una mancanza.

Tuttavia il senso della mia lettera del 20 febbraio era quello di permettere ai Commissari di avere tutta la documentazione necessaria, non solo quella dell'Assessorato, perché per quella dell'Assessorato ci sono le delibere di Giunta, come giustamente dice Viérin, ma anche quelle relative all'Air Vallée, per la quale avevo chiesto alla Presidenza della Giunta di inviare alle Commissioni tutto l'elenco dei viaggi effettuati e questa documentazione è pervenuta in Commissione.

Così come avevo suggerito di richiedere alla Presidenza del Consiglio tutte le spese sostenute dai consiglieri che avevano partecipato alle varie assemblee, alle varie riunioni.

Nel momento in cui i commissari avessero avuto anche la documentazione degli altri enti istituzionali, sarei stato disponibile a relazionare sul tutto.

Il senso della mia lettera era questo. Ora io non voglio dare la colpa ai Presidenti delle Commissioni. Presumo che la campagna elettorale abbia fatto dimenticare per un po' questo problema, abbia impedito un approfondimento in Commissione di questa documentazione.

Io sono disponibile: non c'è bisogno di votare la mozione, l'ho già detto in occasione di altre interpellanze; sono sempre a disposizione delle Commissioni, se queste mi convocano, o per presentare una relazione o per dare dei chiarimenti. Io sono a disposizione per qualsiasi cosa, non entro quindici giorni, anche domani. Qui io ribadisco la mia disponibilità. Ecco perché trovo superfluo votare questa mozione. Quindi ribadisco che la maggioranza si asterrà.

PresidenteLa parola al Consigliere Viérin per dichiarazione di voto.

Viérin (UV) Pour exprimer notre vote pour la motion et pour contester un peu la façon cavalière dont monsieur Pascale a dit qu'il était, évidemment, tout à fait d'accord. Il veut même présenter, je crois, au cours de cette séance, le compte rendu.

Mais il ne votera pas une résolution, une motion qui va l'engager dans ce sens. C'est peut-être la politique des mains libres. Donc on pourra toujours trouver nos Présidents de Commission, ou une autre façon pour dire: "J'avais tout fait, mais c'est vous les responsables".

A cet égard, je veux quand même souligner deux aspects:

- tout d'abord la lettre adressée uniquement au Président de la IVe Commission, ne représente pas un compte rendu; c'est simplement une liste de délibérations. Et donc il n'y a pas eu ce rapport. Il y a simplement la communication d'une liste de délibérations.

Si une liste de délibérations représente un compte rendu et un rapport, alors je crois que nous devons, du point de vue de la terminologie, également modifier, changer certaines choses. De plus, l'Assesseur nous dit: "J'ai été bien au-delà de ce que vous m'avez demandé. J'ai même envoyé les dépenses de l'Air Vallée. C'est vrai. Pour prouver ma bonne foi je vous ai non seulement adressé la liste des délibérations au Président de la IVème Commission, mais également la "lettera inerente le spese per i servizi di Air Vallée".

Vous avez peut-être oublié une petite chose, monsieur l'Assesseur, c'est que le groupe de l'Union Valdôtaine avait à cet égard présenté une question avec réponse écrite.

Là encore ce n'est pas de votre ressort. Nous avons dû questionner le Gouvernement pour savoir de quelle façon les services d'Air Vallée ont été utilisés pour la promotion de la candidature d'Aoste 98, qui en a bénéficié, pour quelles raisons, pour quelles destinations et connaître les frais qui ont découlé de l'utilisation des services d'Air Vallée.

Donc, vous ne nous avez pas fait une fleur, monsieur l'Assesseur! La vôtre a été une façon très cavalière d'essayer de vous justifier, mais à notre sens il y a contradiction ultérieure, parce que, dans le fond, vous affirmez être favorable et par la suite vous n'approuvez pas une résolution qui demande exactement les choses que vous affirmez partager.

Je le regrette, vous entortillez les choses et vous les voulez renfermer dans une logique de politique politicienne.

Presidente Parola al Consigliere Riccarand per dichiarazione di voto.

Riccarand (VA) Per dichiarare il voto favorevole a questa mozione, evidenziando che probabilmente c'è un motivo di fondo per il quale l'Assessore si rifiuta di accettare questa mozione.

Egli dice di aver già fornito i dati, dice di essere disponibile a relazionare quando meglio le Commissioni lo ritengono; però, poi, respinge la mozione.

Evidentemente c'è un punto di questa mozione che non può essere accettato dalla Giunta regionale e dall'Assessore ed è il punto 3) della mozione. Ed è questa richiesta di relazionare in Commissione non solo rispetto alle spese sostenute per la promozione olimpica in base alla legge regionale, non solo per le spese finanziate con altri capitoli di bilancio regionale, ma anche l'elenco completo dei finanziamenti raccolti dal Comitato promotore per la candidatura olimpica al di fuori dell'ente Regione e il modo in cui tali finanziamenti sono stati spesi.

Credo che il nodo sia qui, altrimenti non si capisce. Però questa richiesta contenuta nella mozione è più che legittima, perché se non è l'Assessore che viene in Commissione a darci queste informazioni, non le avremo mai; non sapremo mai quali di quelle società, elencate in precedenza dal Consigliere Bich, ha aderito all'invito del Presidente del Comitato olimpico; in che misura, con quale tipo di contributo, come sono stati utilizzati questi fondi. Non sapremo mai se questi contributi sono stati una parte insignificante, ed allora bisognerebbe rifletterci sopra, oppure se sono stati una parte importante e congrua e allora bisogna chiedersi come sono stati utilizzati. Su questi finanziamenti c'è un velo di mistero totale.

Il Comitato promotore della candidatura olimpica è stato costituito all'interno del Consiglio e deve rispondere a questo Consiglio di tutto il suo operato. Il tramite fra il Consiglio e il Comitato è rappresentato proprio dall'Assessorato al Turismo ed è, secondo noi, compito dell'Assessore al Turismo raccogliere questi elementi e presentarli nelle Commissioni competenti.

Credo che il fatto di rifiutarsi di svolgere questo compito sia un atto molto grave. Dove finisce la tanto vantata trasparenza che doveva caratterizzare questa maggioranza regionale, questa Giunta regionale soprattutto sui finanziamenti, sui contributi. Non si chiede di conoscere delle cose particolari, si chiede chi ha aderito a questo contributo, in che misura e come è stato utilizzato. Mi sembra che sia la cosa più semplice e più banale.

Quindi noi riteniamo che se dalla maggioranza del Consiglio verrà una risposta negativa rispetto a questa mozione è una molto grave, perché mantiene una zona di oscurità e di ombra su un aspetto molto importante di questa candidatura e sul modo in cui è stata gestita.

Presidente La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) Au nom du groupe de l'Union valdôtaine et au sens de l'article 71 du règlement, je demande que la votation se fasse secrètement.

Presidente Se non vi sono altre richieste, penso che possiamo passare alla votazione. La votazione avviene con voto segreto, vista la richiesta del capo gruppo dell'Union Valdôtaine, che a nome suo e dei suoi colleghi, presenta la richiesta. I consiglieri possono votare. Si vota con voto segreto la mozione dei consiglieri Riccarand, Viérin, Perrin, Vallet, Agnesod e Louvin.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 17 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Chenuil, Chiofalo, Cout, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)

Il Consiglio non approva