Oggetto del Consiglio n. 3371 del 7 maggio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3371/IX Rinvio del concorso interno, per titoli ed esami, per la nomina al posto di Soprintendente per i beni culturali nell'ambito della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali dell'Assessorato del turismo, sport e beni culturali.
Presidente Era già iscritto all'ordine del giorno dell'adunanza del 13 marzo 1992 e c'era stato un accordo nell'ultimo Consiglio di rinviarlo a questa adunanza consiliare.
La parola al Presidente della Giunta.
Bondaz (DC) Era stato rinviato questo punto sulla base di alcune osservazioni fatte dal Consigliere Andrione.
Mi sono informato e mi sono fatto fare una piccola relazione di cui do lettura, in modo che chiarisca le perplessità che erano nate.
Il posto di Sovrintendente deve essere ricoperto mediante concorso interno per titoli ed esami come previsto dal Titolo 24 della legge regionale 30 aprile 1980, n.18 e successive modificazioni. A partire dalla data della legge citata, tutti i concorsi per dirigenti sono stati espletati con concorsi interni.
Circa l'ammissione dei dipendenti regionali al concorso, la stessa è regolamentata dall'articolo 2, comma 9, della legge regionale 9 febbraio 1978, n.1, la quale prevede quale titolo di studio per il posto di Sovrintendente il diploma di laurea in architettura o il diploma di laurea in lettere con specializzazione in archeologia.
Le materie di esame tengono conto della specificità della Sovrintendenza regionale che, come noto, raggruppa in un unico responsabile le competenze di tre soprintendenze statali: beni archeologici, beni architettonici e beni storico-artistici. Per questa ragione le prove scritte vertono sull'archeologia, la storia dell'architettura e la storia dell'arte e sui problemi relativi alla tutela, conservazione e restauro dei beni culturali.
Per quanto riguarda l'orale si è anche tenuto conto dei problemi inerenti la catalogazione e l'inventariazione dei beni culturali in quanto questa materia forma uno dei settori della Soprintendenza stessa.
Président A demandé la parole le Conseiller Andrione.
Andrione (UV) Riconosco che, ingannato dalla mia memoria, ero convinto che vigesse ancora la regola del corso-concorso per occupare certi posti che si fossero resi liberi all'interno dell'Amministrazione regionale. Purtroppo nel corso degli anni, sotto la pressione di interessi di categoria, certe regole che erano state stabilite nel 1978 e nell'1980 lentamente si sono erose, per cui si viene alla semplificazione attuale che è stata illustrata dalla relazione del Presidente della Giunta.
Ciò non toglie che, dovendo risalire per i titoli di studio alla legge del 1956, la situazione sia anomala - poi vedremo anche nel particolare il perché è anomala - in quanto, per esempio, il corso di specializzazione in archeologia della facoltà di lettere è stato abrogato, è stato ripristinato, sembra che debba essere di nuovo abrogato. Le leggi sono fatte per essere modificate e adattate a quella che è la situazione attuale.
Il problema, anche se formalmente l'articolo 2 è corretto, quindi io non presenterò emendamento su quello, si pone poi all'oggetto 46/bis quando discutiamo dell'organico, perché a quel punto potrà essere modificato - qualora una mia proposta venga accettata, come del resto è già stato modificato - l'articolo 4 di quella legge, i titoli di studio previsti per le differenti materie, per i differenti concorsi. Questo è possibile anche in relazione al fatto che probabilmente dimenticando una legge voluta da questa maggioranza, legge regionale 6 settembre 1991, n.59, l'articolo 3 di detta legge non è stato applicato nell'occasione specifica e io non sto ad entrare nei particolari.
Per cui annuncio che presenterò un emendamento quando discuteremo di nuovo l'articolo 46/bis e per ora mi limito a presentare un emendamento all'articolo 6, perché penso sia perfettamente coerente con quanto ha detto il Presidente della Giunta nella sua relazione, dove si dice "l'esame di concorso comprende le seguenti prove: 1) due prove scritte vertenti sulle seguenti materie: a) problemi di tutela conservazione e gestione del patrimonio culturale, con particolare riferimento all'ambito valdostano; b) teoria e tecnica del restauro, tecnica di diagnosi e conservazione dei beni culturali; 2) una prova orale vertente sulle materie delle prove scritte e sulle seguenti: a) beni culturali, politica degli interventi, sistemi di tutela, organizzazione e gestione dei servizi e del personale; b) catalogazione e inventariazione dei beni culturali coordinamento di fasi ricognitive, conoscitive e operative; c) legislazione statale e regionale in materia di beni culturali e ambientali, problemi giuridici amministrativi; d) ordinamento della Valle d'Aosta.
L'emendamento è firmato anche da Faval.
Presidente E' stata annunciata la presentazione di un emendamento che verrà distribuito ai consiglieri.
La parola al Presidente della Giunta.
Bondaz (DC) Siccome ho avuto soltanto adesso gli emendamenti - perché già l'altra volta il Consigliere Andrione aveva detto che avrebbe presentato degli emendamenti, poi si era rinviato - proporrei di rinviare la cosa al prossimo Consiglio, in modo di esaminare l'emendamento sulla base della legge, se è compatibile.
Presidente Se i consiglieri sono d'accordo, è stato presentato un emendamento che potrebbe essere battuto a macchina e distribuito ai consiglieri.
S'intende allora l'oggetto n. 43 rinviato al prossimo Consiglio.
