Oggetto del Consiglio n. 3256 del 23 aprile 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3256/IX Applicazione della legge regionale istitutiva del difensore civico. (Interrogazione e interpellanza)
Presidente Do lettura dell'interrogazione e dell'interpellanza, presentate rispettivamente dal Consigliere Riccarand e dai consiglieri Louvin, Mostacchi, Marcoz, Agnesod e Andrione, ed iscritte rispettivamente ai punti 14 e 38 dell'ordine del giorno:
Interrogazione Ricordato che il Consiglio regionale ha approvato, con voto unanime, la legge istitutiva del "difensore civico" e che tale legge è stata vistata dal Presidente della Commissione di Coordinamento;
rilevato che occorre procedere con urgenza ad individuare i locali in cui collocare gli uffici del difensore civico;
sottolineata l'importanza della rapida applicazione della legge;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interroga
la Giunta regionale per sapere:
1) se è stato individuato il luogo in cui collocare l'Ufficio del difensore civico;
2) entro quale data si ritiene di poter rendere operativo il difensore civico regionale.
Interpellation Rappelant que la loi pour l'institution du défenseur du citoyen, approuvée par le Conseil régional de la Vallée d'Aoste, a déjà été publié;
considérant que de nombreuses communes de la Vallée d'Aoste ont prévu, dans leur propres statuts, la possibilité d'établir des conventions qui leur permettraient d'étendre les fonctions du défenseur du citoyen aux actes des administrations municipales, avec une épargne considérable;
les soussignés conseillers régionaux
interpellent
le Président du Gouvernement régional pour savoir:
- à quel point sont les procédures d'élection du défenseur du citoyen;
- quelles mesures entend prendre pour informer les communes quant à la disponibilité de la Région d'offrir ce service aux communes.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) In risposta all'interrogazione del Consigliere Riccarand comunico quanto segue: la legge regionale 2 marzo 1992 n. 5 che istituisce la figura del difensore civico, prevede all'articolo 17 che gli uffici necessari allo svolgimento delle funzioni dello stesso gli siano assegnati dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Per le note carenze di uffici, già insufficienti per i normali compiti istituzionali, non si è ancora individuato materialmente il locale ove collocare il difensore civico anche in considerazione del fatto che dovrà essere adottato un provvedimento legislativo per dotare l'ufficio del necessario personale e non si è in grado al momento di quantificare il numero di unità necessarie.
2) per i motivi sopraindicati non si è in grado di indicare una data precisa di operatività del difensore civico regionale pur assicurando comunque che si stanno compiendo i passi necessari e finalizzati a tale scopo.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) Une très courte présentation, mais d'ailleurs le Président du Gouvernement nous a anticipé en répondant déjà à quelques unes de nos requêtes.
C'était essentiellement pour connaître les démarches qui avait été faites vis à vis des communes pour ce qui concerne les conventions à établir pour l'institution du défenseur du citoyen. Il y a déjà un certain nombre de municipalités qui ont prévu la possibilité d'établir des conventions entre la commune et la Région afin d'éviter qu'il y ait 74 défenseurs du citoyen à partir des communes qui ont 90 habitants jusqu'à la commune d'Aoste. Pour cela faire il serait souhaitable qu'il y ait une information d'abord des administrations communales en ce qui concerne cette faculté, leur possibilité d'insérer, là où ils sont encore à temps, dans les statuts cette possibilité de nomination du défenseur régional avec fonction vis à vis des communes et la possibilité d'épargner considérablement d'argent.
Je pense que monsieur le Président était déjà en train de répondre pour ce qui concerne la date de mise en fonction du citoyen, mais c'était ce deuxième volet qui nous intéressait donc la possibilité de faire employer le défenseur régional aussi vis à vis des communes et des communautés de montagne.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) I consiglieri dell'Union Valdôtaine chiedono di conoscere la disponibilità della Regione ad offrire ai comuni i servizi del difensore civico.
Secondo il disposto dell'articolo 2 della legge, i servizi del difensore civico sono rivolti ai cittadini e riguardano le attività di tutti gli organi ed uffici dell'Amministrazione regionale, nonché degli enti, istituti, aziende e consorzi dipendenti o soggetti alla vigilanza e al controllo della Regione, dell'Unità sanitaria locale e degli enti locali territoriali, con riferimento per questi ultimi alle funzioni delegate o sub delegate dalla Regione.
Il difensore civico interviene esclusivamente su richiesta dei soggetti direttamente interessati o dei rappresentanti clienti e associazioni che difendono interessi collettivi.
Io credo che non ci siano, a mio giudizio, delle difficoltà affinché i comuni possano modificare i loro statuti, modificandoli perché ormai sono stati approvati e perché un atto amministrativo può essere sempre modificato in meglio, al fine di poter utilizzare queste persone e i servizi che dovrebbe dare il difensore civico.
Il vero problema della messa in funzione del difensore civico è purtroppo, e spiace doverlo dire ma questa è una carenza ormai annosa, la disponibilità di locali che la Regione non ha, sia per inserire questi difensori civici, sia per le unità che saranno necessarie.
E soprattutto per la Regione, perché il comune evidentemente non avrà la possibilità di farlo, un problema sarà quello riguardante i giudici di pace che prevede, da quanto ho saputo io, un quantitativo di persone che si aggira mediamente sulle 30-35 unità.
Così mi è stato comunicato verbalmente dal Presidente del tribunale di Aosta, con il quale dovremmo fare una riunione per individuare, anche per questa nuova figura, le localizzazioni in cui inserirla per evitare che ci sia una carenza nella giustizia, dal momento che il giudice di pace entrerà in funzione quanto prima.
Obiettivamente oggi non sappiamo dove inserire queste persone. Stiamo dandoci da fare nelle varie opportunità che possono nascere, perché diventa sempre più drammatica la necessità di trovare dei locali per quanto riguarda l'inserimento di uffici istituzionali di nuova creazione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io non posso dichiararmi soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta perché questo problema dei locali per il difensore civico è un problema che è noto da tempo, da quando il Consiglio ha deciso di dare il via...
(... voci in aula ...)
Io faccio presente al Presidente della Giunta che per quanto riguarda il Comitato Olimpico, di cui ricordiamo la grande attività, il reperimento dei locali fu fulmineo, immediatamente i locali vennero reperiti e vennero anche sistemati più che decorosamente, entrarono in funzione e permisero al comitato di svolgere tutta la sua attività.
Quindi il problema è della volontà. Ora io faccio presente anche al Presidente della Giunta che questa legge sul difensore civico, per una scelta che era stata fatta in commissione e poi in Consiglio, è una legge a scadenza, a termine, che finisce 5 anni dopo l'entrata in vigore.
Io avevo anche fatto presente che questa normativa rischiava di essere penalizzante perché rischiava di decorrere un certo tempo dall'entrata in vigore della legge alla sua effettiva applicazione.
Se noi aspettiamo troppo tempo prima di avere i locali, sicuramente non si possono avviare le procedure per la nomina del difensore civico, le quali a loro volta, richiederanno poi un certo lasso di tempo, perché c'è una pubblicazione dell'avviso, ci sono le domande, c'è poi la commissione con le varie persone che devono procedere alla nomina.
Quindi se noi lasciamo passare troppo tempo rischiamo di poter fare un avviso per una figura che rischia di poter rimanere in piedi pochissimo tempo, e quindi sarebbe scarsamente interessante per chi potrebbe svolgere questa funzione.
Qui sta un elemento che indica l'estrema urgenza, da parte della Giunta regionale, di procedere all'individuazione di locali, ovviamente anche all'esterno del palazzo regionale, perché un ufficio come quello del difensore civico può benissimo essere collocato all'esterno del palazzo regionale, anzi forse è anche meglio per la sua autonomia di funzionalità.
Però questa cosa va fatta e va fatta con urgenza, anche per dare risposta a quell'altro problema che è stato sollevato dall'interrogazione del gruppo unionista e che sono le convenzioni con gli altri comuni, perché ci sono dei comuni importanti come ad esempio il Comune di Aosta, che già hanno previsto nel loro statuto, la possibilità di convenzionarsi con il difensore civico regionale.
Però è chiaro che finché il difensore civico regionale non entra in funzione, non è possibile procedere in questo senso.
Quindi ci sono tutti gli elementi per procedere con sollecitudine e con urgenza in questa direzione e noi chiediamo che ci sia un impegno nella determinazione da parte della Giunta regionale che finora non abbiamo visto, pur essendo stata da tutti valutata positivamente questa figura ed essendo stata sottolineata l'urgenza di una sua rapida attuazione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV)Pour reprendre plus spécifiquement un volet de la question que nous avions posé, je voudrais simplement rappeler au Président du Gouvernement qu'il y a une disposition très claire concernant les conventions.
Ce n'est pas quelque chose que nous pourrions prévoir, cette faculté da faire les conventions avec la région est déjà prévue dans la loi elle-même.
Il me paraît à ce moment utile que le Gouvernement régional prenne soin de faire une lettre aux communes pour leur dire qu'il y a cette possibilité, pour leur dire quels sont les délais prévus, autrement les communes vont partir, chacune pour son compte, chacune dans son autonomie, n'ayant pas cet appui, n'ayant pas cet interlocuteur de l'autre côté et elles vont passer à la nomination des défenseurs du citoyen.
Ce serait simplement un jeste de collaboration, de disponibilité, et je crois que cela nous permettra, dans le futur, d'épargner considérablement d'argent.
C'est essentiellement à cela que je vise et aussi au fait que dans les communes, que sais-je d'Ollomont, de Rhêmes-Notre-Dame, de Chamois, un défenseur du citoyen qui a son bureau à côté du syndic, n'a absolument pas de sens.
Les administrations communales sont conscientes de cela. Si la Région peut assurer ce service, si elle peut mettre à disposition ses moyens pour que les communes soient soulagées de cette façon et qu'elles ne doivent pas mettre en pied la constitution de tous ces bureaux des défenseurs du citoyen, cela ne sera qu'un bénéfice pour toute la communauté.
