Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3235 del 1° aprile 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3235/IX Disegno di legge: "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1991-93 relativa al personale regionale". (Reiezione di ordine del giorno)

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Trione, ne ha facoltà.

Trione (DC) Il Disegno di legge in discussione, il n. 405, presentato dalla Giunta regionale il 13 marzo 1992, concerne la normativa che disciplina, per il periodo 1 gennaio 1991-31 dicembre 1993, il contratto di lavoro del personale dell'Amministrazione regionale, dipendente sia dalla Presidenza del Consiglio sia dalla Presidenza della Giunta, compreso ovviamente quello appartenente al Corpo forestale valdostano, quello delle istituzioni scolastiche ed educative della Regione ed al personale degli enti dipendenti dalla Regione.

Rispetto alla precedente normativa che concernendo la stessa materia, faceva riferimento al periodo 1988-1990, il disegno di legge proposto, oltre a definire il nuovo trattamento economico per il personale, e di cui si dirà in seguito, introduce alcune significative innovazioni. Tra queste quelle inerenti il "patrocinio legale" ed il "volontariato".

Per quanto riguarda il "patrocinio legale" l'articolo 2 definisce i modi di intervento e le condizioni di applicabilità a favore di dipendenti che "per fatti od atti direttamente connessi all'espletamento del servizio e all'adempimento di compiti di ufficio" necessitino di assistenza legale.

All'articolo 6 la nuova normativa prevede poi per il personale regionale appartenente ad organizzazioni di volontariato istituite dalla Regione la fruizione di forme di flessibilità di orario di lavoro o di turnazione prevista dal contratto o da accordi sindacali per facilitare l'espletamento dell'attività di volontariato stesso.

Anche per quanto concerne la mensa (articolo 7) appare importante e di buona consistenza la mutata entità di intervento della Regione che passa da 2/3 a 3/4 riducendo in tal modo di circa il 10 per cento la quota a carico del dipendente.

Appaiono di un certo rilievo anche le disposizioni fissate dagli articoli 4 e 5 che riguardano rispettivamente il "personale straordinario" e di diritti sindacali.

Relativamente al "personale straordinario" va sottolineato che pur restando fermo il limite della qualifica funzionale (non superiore alla settima) ed il limite temporale (9 mesi) per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato, i piani dei progetti e degli interventi sono "preventivamente definiti con le organizzazioni sindacali".

La precedente normativa, (legge regionale n. 68/69 del 1989) prevedeva che le stesse organizzazioni sindacali dovessero essere solamente "sentite". Su questo stesso punto, inoltre, l'articolo 7 della citata precedente legge regionale era poco chiara in quanto dalla lettura del testo pareva dedurre che le organizzazioni sindacali dovessero essere sentite solo per "le ulteriori esigenze concernenti il settore di competenza regionale da individuare con deliberazione della Giunta regionale" e non anche per la "realizzazione di interventi finalizzati" agli specifici settori espressamente indicati nella prima parte del comma 2. Il nuovo testo inoltre indica alcuni elementi che il piano deve contenere cioè:

a) la tipologia e la qualità del progetto,

b) il numero di unità organiche e di profili professionali necessari

c) la durata dell'intervento.

E' appena il caso di sottolineare che, proprio in relazione al punto c), una cosa è la durata dell'intervento (progetto), altra cosa è la durata del contratto individuale di lavoro a tempo determinato che resta di 9 mesi.

Per quanto si riferisce ai "diritti sindacali" di cui all'articolo 5 mi pare il caso di far notare che quando - al comma 1 - si definisce la partecipazione di dipendenti regionali ad "assemblee sindacali in locali messi a disposizione dall'Amministrazione, senza onere a carico dell'ente...", questa ultima dizione è impropria, in quanto lo stesso permesso retribuito è un onere per l'ente.

Al successivo comma 3 credo poi di dover far osservare che i "dirigenti sindacali" non sono chiaramente individuati.

Sono essi solo quelli appartenenti alle organizzazioni sindacali stipulanti l'accordo o anche eventualmente eventuali e futuri autonomi o addirittura Cobas e, infine, qual'è il numero massimo?

L' "apposita legge regionale" menzionata al comma 4 dello stesso articolo 5 dovrebbe comunque definire anche questi aspetti.

Gli articoli del Capo II, così come le tabelle A, B, C, riguardano gli aspetti economici della nuova normativa e non necessitano ovviamente di particolari commenti.

E' comunque utile osservare che la tabella parametrale (rapporto tra l'importo retributivo annuo lordo del I e dell'VIII livello) è pas-sato da un rapporto 100/245 a 100/253 nella nuova, che l'aumento delle retribuzioni "al piede", e pari al 9,47 per cento (parametro 100: al 1 gennaio 1990 lire 6.000.000, al 1 gennaio 1991 lire 6.568.000) e che per effetto dell'aumento della scala parametrale, l'VIII livello ha un aumento 1991/1990 del 13,04 per cento.

Anche l'articolo 10 che ha per titolo "Efficienza dei servizi e compenso incentivante" rappresenta, per certi aspetti, un innovazione.

La novità, infatti, rispetto all'articolo 16 della precedente normativa, è costituita dal "fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi". Tale fondo, da un lato, è finalizzato all'erogazione dei già previsti compensi incentivanti alla produttività, di cui all'articolo 16 della legge 68/89 - la cui nuova misura è riportata alla tabella C del disegno di legge -, dall'altro dovrà servire a remunerare rischi e disagi particolari (articolo 10, comma 2, lettere b) e c)) e, novità significativa, dovrà compensare casi di particolari arricchimento professionale"

Comunque, salvo i "vecchi compensi incentivanti" che continueranno ad essere erogati secondo i "vecchi" criteri dell'articolo 16 della legge 68/1989, i criteri per l'erogazione delle altre prestazioni del fondo saranno definite in sede di contrattazione articolata.

Infine, l'articolo 11, concernente le "indennità" il quale rivede l'articolo 17 della citata legge 68/89 e maggiora del 20 per cento gli "importi in godimento" per indennità di trasferta, cassa e reperibilità, passa da 60.000 a 90.000 lire l'indennità di centro meccanografico ed incrementa le indennità spettante al personale addetto ai servizi di controllo regionale sulla Casa da gioco di Saint-Vincent.

Una normativa specifica è stata inserita per l'attribuzione dell'indennità di bilinguismo all'VIII livello.

Il testo di questo disegno di legge concernente il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti regionali per il periodo 1 gennaio 1991 - 31 dicembre 1993, è stato sottoscritto in sede di accordo sindacale, dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale Cgil, Cisl, Savt e Uil.

Ad integrazione dell'accordo contenuto nella legge, le parti hanno inoltre convenuto di rendere esecutivo mediante ulteriore trattazione accordi complementari concernenti l'informazione, l'orario flessibile, assicurazioni, permessi ed aspettative per i dipendenti chiamati a ricoprire cariche elettive, decentramento, profili professionali, fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi, lavoratrici madri, trasferimenti, ruoli regionali, Casa da gioco di Saint-Vincent, Corpo forestale valdostano

Si ritiene che la legge debba essere considerata urgente e si propone un emendamento finale che la dichiari tale ai sensi del comma 3 dell'articolo 31 dello Statuto speciale.

Si dà atto che dalle ore 16,56 riassume la presidenza il Presidente Cout.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Desidero presentare un emendamento che è stato concordato con i sindacati e che si riferisce all'aggiunta di una data e precisamente:

Il comma 2 dell'articolo 9 è sostituito dal seguente:

"2. A decorrere dal 1° gennaio 1992 al personale di ruolo collocato nei livelli è corrisposta, quale salario di anzianità in aggiunta a quello già in godimento al 31 dicembre 1991, una somma fissa per ciascun livello funzionale retributivo nelle misure annue lorde risultanti dalla tabella B".

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Je voudrais poser une question préliminaire au Président de la Junte: puisque l'on prévoit de financer cette loi, fondamentalement sur les revenues de la TVA, nous voudrions connaître à quel point est la question concernant la convention avec Mercedes, puisque, en effet, d'après ce qu'il est dit dans cette convention, une partie importantes des revenues sur la TVA devraient être assurée par cet accord et cette convention.

Notre soucis vient de la connaissance d'un telex, qui a été envoyé à la date du 10 mars 1992 par les représentants de l'Italie à Bruxelles et qui a été adressé: "Esteri - Roma - Presidente Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche Comunitarie - Dipartimento Regioni - Commissario Regione Valle d'Aosta - Presidente regionale Aosta", et qui pose les questions suivantes: "La commissione ha avuto conoscenza attraverso organi di stampa del fatto che il Consiglio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta avrebbe approvato il 18 dicembre 1991 un protocollo s'intesa ed una convenzione da concludersi il 25 febbraio 1992 con la SDS, società di servizi relativi ad aiuti a finalità regionali, che la Regione accorderebbe alla detta società. In particolare la SDS si impegnerebbe di incrementare le importazioni in Valle d'Aosta di prodotti di altri Paesi della Comunità ed a creare 259 impieghi in Regione. La Regione dal canto suo verserebbe alla SDS 150 milioni di lire a titolo di aiuto all'investimento e 4 milioni di lire a titolo di copertura delle perdite di esercizio dei primi due bilanci. La SDS effettuerebbe nella Regione, tra l'altro, lo stoccaggio e la trasformazione di materiale importato. sarò grato se le autorità italiane vorranno confermare l'esattezza in tutto od in parte dell'informazione.

Prego inoltre far presente alle autorità nazionali competenti, che a norma dell'articolo 93/3 del trattato della CEE, la Commissione dev'essere informata in tempo utile per potersi pronunciare al riguardo dei progetti diretti ad istituire o a modificare aiuti e che prima della decisione della Commissione sulla compatibilità, le misure non possono essere messe in applicazione. Sarei pertanto grato a codesta rappresentanza se volesse invitare le competenti autorità italiane ad informare la Commissione sulle misure in oggetto, nel termine di 15 giorni lavorativi dalla ricezione della presente.

Ricordo che la presente è stata inviata il 10 marzo 1992, fornendo tutte le informazioni ed in particolare quelle sottoprecisate, atte a consentire alla Commissione di valutare le misure alla luce degli articoli 92-93 del trattato della CEE. La Commissione chiede in particolare che le autorità italiane vogliano comunicare: primo, il testo del protocollo d'intesa e della convenzione; secondo, il testo del regime di aiuti di cui la fattispecie costituisce applicazione; terzo, il testo delle misure di bilancio sulle quali vengono finanziate le agevolazioni in questione; quarto, ogni ulteriore informazione che possa essere utile ai fini dell'esame e della valutazione delle agevolazioni.

Aggiunge poi: "In caso di mancata risposta, o di risposta insoddisfacente e allo scadere del termine sopra indicato, la Commissione sarà costretta ad avviare la procedura prevista dall'articolo 93 paragrafo 2 del trattato della CEE nei confronti delle misure in questione, nonché ad adottare una decisione provvisoria con la quale intima alle autorità del suo paese di sospendere l'applicazione di tali misure.

La Commissione richiama infine all'attenzione del governo del suo paese ed a essa invita tutti gli stati membri relativamente agli obblighi ad essa incombenti, in forza dell'articolo 93/3 del trattato della CEE, nonché la comunicazione pubblica sulla Gazzetta Ufficiale della CEE n. 318/3 del 24 Novembre 1983, nella quale si precisa che di ogni aiuto illegalmente concesso la Commissione potrà esigere il rimborso".

Cela dit, nous viendrons, je répète, puisque l'on prévoit qu'une source importante de financement vienne de cet accord, de savoir s'il y a eu réponse, parce que le temps est échu. Le délai prévu par ce telex de la CEE est échu. Je peux rappeler que nous avons eu aussi l'information que, à la date du 14 mars dernier, la Présidence du Conseil des ministres italiens, la direction générale des politiques de la Communauté ont envoyé une dépêche au Président de la Junte pour solliciter la réponse.

Nous voudrions savoir du Président de la Junte si cette réponse a été donnée et nous voudrions en connaître le texte, la substance, parce que nous croyons qu'il serait indispensable, par rapport à des dossiers si importants, que le Conseil soit renseigné. La transparence et la centralité du Conseil doivent être laissées de côté puisqu'ils sont des mots plutôt vides; nous aimerons que le Président de la Junte nous donne des renseignements concrets, précis, sur lesquels on puisse discuter par rapport à cette question.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Per quanto riguarda la convenzione con la Mercedes, posso dire che le cose stanno procedendo e proprio ieri sono venuti ad Aosta il direttore del personale della società stessa con i tecnici per visionare alcune località onde definire la localizzazione temporanea del centro di informazione professionale internazionale.

La convenzione è praticamente definita, aspettiamo solamente alcuni "imput" che ci devono provenire per altro dalla società di Stoccarda per quanto riguarda l'amministrazione che deve provvedere a svolgere i suoi esami. La società di Stoccarda ha già deliberato l'inserimento in Valle d'Aosta, come sua prospettiva futura.

Per quanto riguarda la SDS, vorrei rettificare quanto ha detto il Consigliere Faval. Lo stesso ha riferito che la Commissione ha scritto avendo saputo dagli "organi di stampa". Siccome però io lunedì sono stato a Bruxelles, si deve intendere che si è saputo quanto sopra non dagli "organi di stampa" ma da "alcuni valdostani".

"Alcuni valdostani" hanno presentato un esposto alla Comunità europea e questo, a mio parere, non è simpatico. Se noi avessimo rivolto un annuncio agli organi di stampa, sarebbe stata una procedura giusta; invece l'atteggiamento in questione, anche secondo l'ambasciatore Ruggero, rappresentante italiano in seno alla Commissione europea, è una cattiva presentazione.

Questo per chiarezza. Io non so chi siano ma lo verremmo a sapere perché nel proseguio dell'iter comunitario questo verrà detto e sarà comunicato in Consiglio.

La risposta quindi ripeto è già stata data. Ne abbiamo già discusso in sede comunitaria lunedì con il vicepresidente Pandolfi a Bruxelles e con l'ambasciatore Ruggero.

Non rientriamo negli articoli della Comunità europea, perché l'articolo 92 o 93 fa riferimento a d"aiuti all'industria". Qui ci troviamo invece difronte ad "aiuti a società di servizio".

Per cui al di là queste valutazioni ci siamo riservati fare una memoria più esplicitativa e su questo punto c'è l'adesione del rappresentante italiano.

Non mi è sembrato che ci fosse una particolare preoccupazione a questo riguardo. Se ci sarà un prosieguo riferirò al Consiglio e per quanto riguarda la risposta mi riservo di trasmettere a tutti i consiglieri tutte le leggi che sono state richieste. Ripeto che non si tratta di un aumento di importazione ma esclusivamente di sdoganamento di mezzi che già transitano nella nostra Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Je prends acte des déclarations du Président de la Junte et je le prierais en même temps de bien vouloir nous distribué au plus tôt la réponse qu'il a adressé à la Communauté européenne, parce que j'imagine...

Puisque j'étais en train de lui parler et de lui poser d'autres questions, je lui demande...

(... interruzione ...)

Nous comprenons très bien les exigences du Président de la Junte, mais je vous signale une petite question de politesse; au moment où je lui adressais la parole et je lui posais des questions, il pouvait simplement nous dire: "Excusez-moi, j'ai un engagement qui a été concordé avec les chefs de groupe". Je crois que c'est le moins pour le respect envers la personne qui est en train de vous parler et par respect du Conseil; monsieur le Président de la Junte aurait pu le faire. Merci.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Il est vrai que le Président Bondaz a dit ce matin qu'il aurait dû s'absenter pendant quelques minutes parce qu'il devait parler à la radio. Nous en avons pris acte; moi j'avais compris 16h. et quart et pas 17h. et quart; en tout cas j'avais dit au Président du Conseil - j'ai été dans son bureau pour le lui dire - de commencer un peu en retard, de façon à permettre à monsieur Bondaz de faire cette interruption.

Nous n'avons rien au contraire si un Assesseur veut illustrer, mais il paraît que les assesseurs ne connaissent pas cette possibilité. Ici il s'agit d'un réponse que la Présidence de la Junte a donné à travers les canaux institutionnels à la CEE sur une communication officielle qui, à notre avis, aurait dû faire ou le 13 ou le 17 ou le 1er avril et aurait dû être communiquée au Conseil. Il nous semble que la chose n'est pas de si petite importance à ne pas la communiquer.

Cela pourrait avoir des répercussions sur cette loi spécifique, mais en général sur toutes les questions.

Ce matin monsieur Faval s'était levé pour parler de nos communications et pour lire ce texte. Vous avez dit que quand il y a de longues communications on n'en parle pas. Nous en prenons acte et je crois que ce ne sera pas quelque chose qui continuera pendant longtemps, mais en tout cas maintenant nous continuons à poser des questions et nous voudrions savoir si monsieur Mafrica ou quelqu'un veut répondre.

Nous reposerons les questions quand le Président de la Junte reviendra, parce qu'il est le seul qui a le dossier en main. Nous avons déjà passé 5 minutes et un quart d'heure passera.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,20 alle ore 17,35.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) C'est bien gentil de votre part, monsieur le Président! Je répète la requête au Président de la Junte, s'il est bien disponible à nous faire parvenir la réponse qu'il a envoyé à la CEE dans un bref délai, de façon que, pendant la discussion de cette loi même, l'on puisse prendre acte de la réponse, pour la simple raison que, comme je disais tout à l'heure, elle est importante. On dit: "In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente, allo scadere del termine sopra indicato" - che chiaramente è già scaduto - "la Commissione sarà costretta ad avviare le procedure". Je crois que cela est très important justement pour la raison que le financement de cette loi est prévu en grande partie de la TVA, qui devrait venir aussi de l'accord avec Mercedes SDS.

A part cela, dans la réponse du Président, monsieur Bondaz nous a dit, qu'en parlant avec les fonctionnaires de la CEE, qu'il a eu l'occasion de rencontrer à Bruxelles, il a appris qu'il ne s'agit pas d' aides dans le secteur de l'industrie et donc les choses devraient aller plus facilement.

Je ne veux pas entrer dans cette polémique; d'ailleurs, monsieur le Président, j'avoue que je n'ai pas une compétence dans ce domaine, tout de même je lis simplement ce qu'il y a écrit dans les articles 92 et 93 de l'accord de la CEE "aiuti concessi dagli Stati", quindi si tratta di aiuti generici in qualunque settore, non si fa distinzione tra settore: industria, agricoltura, servizi o cose di questo genere. E rispetto agli aiuti genericamente intesi, l'articolo 92, al I comma dice: "Salvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili col Mercato Comune nella misura in cui incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati ovvero mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune Imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza".

Ce sont les principes fondamentaux auxquels la Commission doit se référer pour évaluer toute intervention d'aide communautaire.

C'est dans ce sens, monsieur le Président, que nous aimerions avoir la documentation qui a été envoyée à la CEE, pour vérifier ensemble de quoi il s'agit. Pour l'instant je vous remercie.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Vorrei intervenire sullo specifico problema sollevato dal Consigliere Faval perché mi sembra che non sia marginale rispetto alla discussione che dobbiamo avere oggi sul contratto di lavoro del personale regionale, ma che sia strettamente collegato e pertinente. Il riferimento del problema sugli introiti di questa convenzione esiste anche nella relazione del disegno di legge n. 405.

Noi, come Amministrazione regionale, continuiamo ad aumentare l'organico, provvediamo a modificarne la pianta, assumiamo personale straordinario e tutto questo comporta maggiore onere al bilancio regionale. Stipuliamo un contratto che prevede un aumento di stipendi che, in base alla relazione del Consigliere Trione, da un minimo del 9 per cento a livelli del 13 per cento e quindi siamo ad alti livelli di aumento, al di sopra del tasso di infrazione programmata.

Tutto questo significa decine di miliardi in più ogni anno. Aumentano le spese correnti di amministrazione e d'altra parte abbiamo una prospettiva incerta per quanto riguarda la politica delle entrate. Esiste un incremento impetuoso delle spese obbligatorie e non abbiamo chiarezza sulle entrate regionali.

Sappiamo che al 1 gennaio 1993 verrà avviato il Mercato unico europeo, avvio che significherà la fine delle riscossioni alle frontiere delle varie imposte, in particolare all'Autoporto di Aosta e che ha rivoluzionato il meccanismo complessivo del quadro e vorrei avere conferma dal Presidente della Giunta sul fatto che l'azionista privato della società Autoporto e l'azionista privato della "Cenda" abbiano già venduto le loro quote di capitale. Avremo pertanto dei gravi problemi occupazionali nell'autoporto e di conseguenza una modifica della politica delle entrate.

La relazione della Giunta regionale di accompagnamento del disegno di legge dice che, avremo sì una maggiore spesa quantificata in 13 miliardi e 900 milioni circa nel 1992 di cui 4 miliardi e 360 milioni sono arretrati 1991 e agli altri competenza 1992, poi avremo 12 miliardi di spesa in più nel 1993 e a tutto questo facciamo fronte "mediante l'accertamento di maggiori Entrate sul tetto Iva derivante dall'incremento dei flussi di importazione e nazionalizzazione di prodotti.

Questo incremento è calcolato in 800 miliardi nel 1992 e 1300 miliardi del 1993. In relazione alla convenzione stipulata con la società di servizi SDS - Spa in data 4 marzo 1992. Queste previsioni però a mio parare non hanno un fondamento reale perché nessuno è in grado di sostenerlo. Anzi, esiste un intervento della Comunità europea che mette in discussione l'accordo Regione-SDS e che si è certi che sia in grado di garantire questo tipo di entrata. Questo è un modo di affrontare i problemi molto superficialmente e senza un adeguata informazione nei confronti del Consiglio.

Tutte le scelte che dobbiamo assumere hanno senso solo nella misura in cui hanno la relativa copertura finanziaria. Senza una certezza in tal senso è difficile votare determinate leggi.

La discussione sulla copertura finanzia di questo disegno di legge e quindi sulla prospettiva delle entrate del bilancio regionale è prioritaria in riferimento ad articoli inerenti la normativa del contratto.

In seno statale si prevedono tagli di natura economica e di blocchi di stipendio verso alcune amministrazioni che si ripercuoteranno anche sul nostro bilancio, questo mercato unico sconvolgerà questo pilastro fondamentale su cui è vissuto il bilancio regionale e noi ci assumiamo degli impegni onerosi con a fronte documenti che mettono in discussione il tutto.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer, ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Solo per rettificare alcune affermazione del Consigliere Riccarand.

La relazione parla di 800 miliardi per il 1992 e 1300 miliardi per il 1993 e si riferisce all'incremento dei flussi di importazione e nazionalizzazione dei prodotti mentre Riccarand, sottolineava "maggiori entrate di 800 miliardi per l'Iva di importazione".

Si può calcolare su questi miliardi una percentuale media per dichiarare che ci saranno maggiori entrate dell'Iva. Questi sono flussi di importazione non Iva.

Allo stato attuale per la copertura di questo disegno di legge ci sono già maggior entrate legate allo sdoganamento della Mercedes, inoltre facendo un paragone fra gli anni 1991-1992, esiste un incremento di introiti di 30 miliardi. Quindi è ampiamente coperta la previsione che viene fatta nel disegno di legge.

Riferendoci al bilancio di previsione 1992 noi avevamo incrementato l'Iva di importazione di 50 miliardi tenendo conto dell'effetto Mercedes, di 3,5-4 miliardi al mese. Il trend attuale è di 8 miliardi al mese, quindi non c'è nessun problema a coprire le previsioni del disegno di legge. Inoltre teniamo conto che dei 13 miliardi previsti, 9 sono già iscritti nel bilancio di previsione per l'anno 1992, lo scarto è di 4 miliardi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Ma, Consigliere Lavoyer, queste non sono affermazioni del consigliere Riccarand, ma le dite voi nella vostra relazione.

Mi dica esattamente che cosa significa la frase che le sto leggendo: "Al finanziamento della maggiore spesa indicata all'articolo 14, si provvede mediante l'accertamento di maggiori entrate su getti di Iva dall'incremento di flussi di importazione e nazionalizzazione di prodotti". Quindi siete voi a darci queste informazioni.

Pertanto a nostro modesto avviso è determinante conoscere qual'è l'esito che può avere la convenzione a suo tempo firmata relativamente alla possibilità di finanziare questo disegno di legge In risposta al Presidente del Consiglio che diceva che questo è un argomento marginale, noi abbiamo dimostrato che invece questo è un argomento determinante per capire se possiamo continuare la discussione su questo disegno di legge.

I dipendenti regionali devono sapere se questo contratto potrà avere efficacia dal punto di vista finanziario.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Merci. Je voudrais soulever une autre question préliminaire, en me référant au rapport de la Présidence du gouvernement et notamment à son dernier alinéa. "al finanziamento della maggiore spesa, indicata all'articolo 14, si provvede mediante l'accertamento di maggiori entrate in relazione alla convenzione sitpulata con la società di servizi SDS S.P.A., in data 4 marzo 92, repertorio n. 10509".

La question que je veux concerné l'identité de cette Société. Je suis obligé de la poser lors de la discussion de ce projet de loi, parce que nous n'avons pas eu la possibilité de discuter autrement de ce problème. Cette question d'identité, touche également la question de l'information au Conseil régional et surtout celle de l'information correcte.

Dans cette affaire Mercedes, ce n'est pas la première fois que nous avons des difficultés de compréhension sur la vraie nature des accords conclus. Déjà au début, le Président du gouvernement niait l'existence d'un protocole d'entente entre la Région Vallée d'Aoste et la firme Mercedes Benz. Il l'a affirmé ici, contrairement à ce qui était, diffusé par son bureau de presse au mois de juillet 1991, protocole Région-Mercedes, ou inscrit dans une délibération du gouvernement du mois de mars 1991, "approvazione di un protocole d'intesa".

Autant d'exemples de ce manque d'information. Le protocole d'entente, les déclarations à notre sens inopportunes, du Président du gouvernement, qui ont créé cette réaction à Rome par son confrère de parti Usellini, la question de la confusion créée avec le problème des aires de la Cogne, les liaisons entre Mercedes et Cogne! Pour ce qui est de la SDS, nous voudrions donc finalement savoir quelles affirmationssont vraies. Celles que le Président du gouvernement du mois de décembre 1991, le 18 décembre 1991 ou celles diffusées par un communiqué du bureau presse.

Je veux éclaircir ce problème en rappelant les déclarations du le Président lors de l'approbation de la convention entre Administration régionale et société SDS. A l'époque le Président du gouvernement avait parlé, dans des termes très positifs "di un punto basilare dell'attività e della credibilità della maggioranza" et il affirmait "che, da un anno, si sta trattando con la Mercedes per addivenire alla stipula della convenzione".

Il s'agissait "di un discorso con una grande Casa e una grande società, per l'insediamento di un'industria che ci porti un nome". Autant à la convention, ce sont ses paroles: "convenzione con Mercedes o SDS che dir si voglia e l'ipotesi di lavoro dell'amministrazione regionale ha avuto parere favorevole in primis dalla SDS e della società Mercedes, successivamente...".

Il nous disait dans son rapport de présentation que cette société "è il braccio operativo della Mercedes ed è la prima volta che una società di questa rilevanza, la Mercedes, viene ad operare con l'Amministrazione regionale" et il se félicitait de sa capacité "di attirare una casa come la Mercedes".

A l'époque, monsieur Andrione avait posé le problème directement au Président. Après avoir mis en évidence le déséquilibre entre les avantages que la Région garantit à cette société et la ristourne pour la Région, il avait affirmé que la convention aurait dû se passer directement avec Mercedes, tandis que l'on était en train de traiter avec un importateur, avec une société qui s'était crée comme les champignons qui naissent après une journée de pluie il avait posé cette question: Est-ce qu'on est en train de traiter avec Mercedes? Réponse du Président: "Sono stato non capito, mi sono espresso male. La soluzione SDS è venuta fuori per la nota vicenda Usellini; dietro alla SDS c'è la Mercedes. La SDS è il braccio economico e funzionale della Mercedes. La SDS sarà di proprietà maggioritaria della Mercedes".

Sur la base de ces déclarations et surtout de ces éclaircissements, tout en critiquant le fait que cette convention "sia stata tenuta a lungo segreta", nous avions pris acte que l'accord, en réalité, avait été conclu avec Mercedes, même si, pour des raisons techniques à signer la convention était la SDS. Surtout on avait recommandé au Président, qui avait accepté, de "tenere il consiglio informato delle varie tappe e future convenzioni".

Nous avons constaté de quelle façon le Conseil a été renseigné sur l'évolution de cette affaire! Mais, en partant de ces affirmations, nous ne comprenons pas - et nous voudrions à cet égard avoir des éclaircissements - le changement d'avis qui s'est opéré au mois de février 1992, lorsque le Président du gouvernement a "evidenziato" - "come siano prive di fondamento talune illazioni comparse recentemente sulla stampa, facenti riferimento a collegamenti societari o di altra natura tra la Mercedes-Benz e la SDS". A cet égard, nous voudrions savoir si les déclarations que le Président de gouvernement a faites à cette assemblée, déclarations qui nous ont emmené à exprimer, compte tenu de l'importance de l'accord, un avis favorable sur la convention avec SDS sont exactes ou si le sont les déclarations que le même Président a fait quelques mois après, en changeant totalement d'idées, d'avis et d'opinions a être vrais! Je cite "La convenzione recentemente stipulata con la SDS non ha pertanto alcun collegamento con la Mercedes-Benz - Italia SPA". De plus, en attendant de connaître cette lettre de réponse, je voudrais rappeler les autres faits. Au mois de décembre le Président nous avait informés de certaines difficultés avec la CEE, mais à l'époque, en citant l'article 95 - probablement il y avait eu confusion d'article - il nous avait rassurés, parce qu'il avait déclaré au Conseil que toute difficulté avait été dépassée.

"Oggi non abbiamo delle difficoltà; è stato definito qualcosa che dovrà essere valutato nel senso più bello che si sia andato a fare. Si doveva a tutti i costi ovviare alle problematiche del trattato CEE e in accordo - con Mercedes - (l'on discutait de la convention SDS, non pas de l'autre convention portant sur les centres de formation professionnelle et le centre de design), "ripeto accordo" - il avait souligné - "abbiamo individuato con consulenti Mercedes le procedure idonee".

La teneur donc de cette communication de la CEE, nous surprend vu que - paraît-il - les difficultés ne sont pas dépassées. Le Président - et je termine - avait même parlé d'un lien étroit entre les deux convention, comme d'une ruse pour arriver à la convention Mercedes. Au mois de janvier, maximum au mois de février, on aurait signé cette deuxième convention.

Je voudrais en conclusion savoir quelle est la vérité sur la nature de cette société, quelle est la vérité sur la nature des accords qui ont été conclus, quel est le rôle de la Mercedes au sein de cette société SDS, quels sont les problèmes et les difficultés soulevées la CEE.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je voudrais un éclaircissement technique au sujet de cette convention et d'une autre question liée strictement au problème qui a été rappelé. A ce sujet on présentera une résolution pour demander d'avoir les éclaircissements nécessaires.

Sur la question que j'ai entendue à propos des revenues économiques et sur le fait qu'il y ait un certain bénéfice pour l'Administration régionale, je tiens à souligner que la revue de presse, qui a été à ce sujet très intéressante, titulait: "Punti salienti dell'accordo Mercedes"; sur la page du Val d'Aoste, la page régionale "Entrate finanziarie per la Regione circa 1.000 milioni annui". Celle-ci est la page à payement de l'Administration régionale.

Après il y a toute une autre série de communiqués que l'on connaît et je ne veux pas les lire, pour ne pas prendre trop de temps, mais ici il y a justement "punti salienti dell'accordo Regione-Mercedes". Entre autres "questo significa congrue entrate finanziarie per la Regione dell'ordine di circa 1.000 milioni, derivanti dall'IVA di importazione e dalle attività delle società satelliti, che saranno costituite collateralmente a quella principale e alla creazione dei 500 posti di lavoro".

Le thème plus spécifique est lié à la Société SDS, qui s'est constituée à Aoste. Dans la convention on dit: "La società di servizi di seguito, denominata SDS" là je ne sais pas si par hazard il y a eu un changement - "iscritta presso il Tribunale di Aosta al n. 6681/38, con sede in Aosta, Via delle Betulle n. 74, capitale sociale di lire 1 miliardo e mezzo, rappresentata dal Signor Tocci".

A propos de cette SDS, si les informations sont correctes, il s'agit de l'ancienne "Immobiliare Speranza", qui avait siège a Turin et qui le 5 novembre 1990 avait comme administrateur Tocci et Giordanengo; après cette société "Speranza" est arrivée à Aoste, Rue Xavier de Maistre et par la suite a été modifiée. Je crois que l'adresse ne correspond pas, mais c'est un fait technique. Je voudrais savoir si c'est la même société.

On avait toujours rappelé que SDS c'était Mercedes, donc on présente une résolution: "Richiamate le dichiarazioni rese in Consiglio regionale derivanti dalla discussione sulla delibera avente come oggetto le proposte delle deliberazioni del Consiglio, sottolineato come la società iscritta presso il Tribunale di Aosta n. 6881/38, risulti in effetti essersi costituita al 30 luglio 1991 a Torino, per trasformazione della modifica dell'oggetto della società Autoriviera, ricordato che la società SDS s'impegnava, in base alla convenzione a reperire 150 milioni di mq., di cui 75 milioni entro il 31 gennaio 93, che di fatto sono rappresentati dalla zona attualmente adibita ad autoporto e sottolineato che la Regione, pagando il 90 per cento di quanto previsto del centro distaccato e stimati in circa 150 milioni, regala 135 milioni ad una società esattamente identica come finalità a tante altre società d'importazione di vetture, con la sola differenza di occuparsi di vetture di produzione Mercedes. Esaminate le dichiarazioni ufficiali dei responsabili Mercedes, che escludono qualsiasi relazione con la SDS, invita la Giunta a chiarire se esistono collegamenti societari tra la SDS e la Mercedes e, se non esistono, a spiegare quali ragioni hanno portato a gratificare la SDS di quasi 150 milioni, usando un metro completamente diverso da quello indicato dalle legge n. 16 del 28 giugno 82, incentivi all'importazione e a presentare l'immediata revoca della delibera presentata in modo anomalo in Consiglio, riconducendo gli incentivi alla SDS nell'ambito di quanto previsto dalla legge n. 16 del 28 giugno".

C'est une question importante pour comprendre quelle est et quelle pourrait être la différence entre des Sociétés qui font le même travail, qui ont les mêmes engagements par rapport aux revenues IVA au niveau régional. Merci.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Je voudrais uniquement savoir si le Président de la Junte nous répond, s'il nous envoie ce document qu'on vient de demander ou pas.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je n'interviens pas en profondeur sur le problème qui a déjà été très bien illustré par mes collègues, mais une chose m'a frappé et je voudrais poser la question à monsieur le Président. En répondant à monsieur Faval, lorsqu'il est intervenu la première fois, il lui a presque reproché d'avoir dit que la nouvelle aurait été connue à travers le organes de presse. C'est le communiqué même qui dit que cette nouvelle est arrivé à la Commission "attraverso organi di stampa". Il a dit que ce ne sont pas les organes de presse, mais des Valdôtains qui auraient fait présent cela à la commission.

Nous avons déjà vu jouer cette pièce il y a quelques temps à l'intérieur de ce conseil. Lorsque l'on a discuté de l'amendement Usellini, cet amendement que des représentants de la Démocratie Chrétienne, du parti libéral, du parti socialiste et du PDS avaient présenté pour frapper le bilan de l'Administration régionale, monsieur le Président nous avait dit qu'il avait su que c'était à cause de Valdôtains que Usellini avait présenté cet amendement.

Il nous avait promis nom et prénom, mais 5 mois sont passées et ni les noms ni les prénom ont été dits dans cette salle par monsieur le Président. Alors je commence à douter que l'on veuille, à travers ces accusations, lancer les doutes qui essayent de créer un peu de désordre, qui essayent de culpabiliser je ne sais qui: puisque la chose vient de la majorité, peut-être les membres de l'opposition - j'ai le doute que cela soit fait d'une façon artificielle. Nous voudrions avoir des assurances sur cela.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Inizio da quanto detto dal Consigliere Perrin.

Se ho detto che si è venuti a conoscenza da "amici valdostani" e perché c'é una intervista ben precisa al riguardo e che potrò fare ascoltare.

Il Consigliere Riccarand e Faval hanno parlato di concorrenza in relazione all'articolo del trattato di Roma. Questa è sicuramente una non concorrenza. La Regione non fa nessuna concorrenza terzi perché sul territorio della Valle d'Aosta transitano 3500 Tir. Nell'autoporto sdoganano e nazionalizziamo merci che si aggirano intorno al 12 per cento di quelli che sono i transiti della Valle d'Aosta. Sono una punta massima del 15 per cento rispetto agli anni passati. Per cui non esiste concorrenza.

Inoltre preciso che le somme inserite in questo disegno di legge sono già state reperite dalla Regione. Per quanto riguarda il "plus", viene fuori dagli sdoganamenti.

Sulla questione della pianta organica, ne abbiamo già ampiamente discusso e noi continuiamo a sostenete che questo è un provvedimento necessario per quanto riguarda l'Amministrazione regionale.

Vendita dei privati nell'autoporto: sembra che i privati abbiano ceduto a SDS, compresa la Cenda, a quanto ne so io. Il resto è un rapporto di natura privatistica che i soci hanno ritenuto di vendere ad una società nella quale noi potevano non avere nessun interesse dal momento che siamo già rappresentati dalla Finaosta. Per cui credo che la SDS abbia già regolarizzato e definito l'acquisto dell'autoporto e della SDS.

Riteniamo che con l'Iva in più che è stata incassata, le spese siano ampiamente coperte, per cui anche se, le preoccupazioni oggi emerse fossero vere, oggi noi abbiamo incassato i soldi sufficienti a coprire tali spese - al massimo per gli anni 1991-92.

Se poi mi si dice che questa mossa o questa manovra di basso profilo, è stata inviata o è stata individuata dalla Comunità europea, sappiamo tutti che non è ancora iniziato nessun tipo di procedimento nei confronti dell'Amministrazione regionale. Noi lavoriamo perché questo non avvenga.

Sulla questione della SDS su cui faceva riferimento il Consigliere Viérin in effetti c'è stata una sbagliata informazione. Io parlando di "braccio operativo" intendevo dire che la SDS diventerà il braccio operativo di Mercedes e di altre "case". Inoltre il Sig. Tocci di cui tanto si parla non sono stato io a conoscerlo per primo ma attraverso la società Autoporto era già stato presentato in Regione.

Le successive convenzioni di cui si è fatto riferimento non sono state menzionate perché non esistono, per il momento siamo in fase di trattazione.

Per quanto riguarda la risposta che io avrei dato sulla questione della CEE, Confermo tranquillamente ciò che avevo detto perché in effetti si riferisce a quanto era di mia conoscenza e di conseguenza ho ritenuto di doverlo comunicare. Comunque queste informazioni ci sono pervenute sia dal nostro rappresentante alla Comunità europea sia da altre fonti.

Inoltre dove abbia la sede sociale la SDS, francamente non saprei rispondere. Per la Giunta regionale l'importante è che sia in Valle d'Aosta.

I terreni: se c'è stata l'acquisizione dell'Autoporto, è ovvio che una parte di questi terreni sarà definita con l'acquisizione delle aree di proprietà della società dell'Autoporto medesimo, le quali hanno ancora la possibilità di essere utilizzate per una parte abbastanza cospicua. D'altra parte posso dire che i rappresentanti della SDS stanno trattando l'acquisizione di terreni con il Comune di Brissogne.

Un'operazione di questo tipo può piacere o non piacere. Oggi sono venuto a conoscenza che il gruppo dell'Union Valdôtaine chiede la revoca di questa convenzione, è nel suo pieno diritto - noi non lo condividiamo perché questo andrebbe contro l'interesse della Valle d'Aosta.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Che il Presidente non informi il Consiglio non è un'invenzione dell'opposizione, è un dato di fatto. Il telex proveniente dalla rappresentanza italiana a Bruxelles, è datato 10 marzo 1992. Abbiamo avuto Consiglio il 13 e il 17, siamo arrivati al 1° Aprile e su sollecitazione dell'opposizione il Presidente della Giunta si è detto disponibile ad informarci ma la lettera non ci è stata data.

Tenuto conto che oltre la pregnanza del punto di vista finanziario, in questo telex si chiede di "...avere una serie di informazioni perché se la commissione dovesse ritenere che quell'intervento non è compatibile con il trattato di Roma, a questo punto viene a cadere tutto..."

(... interruzione del Presidente della Giunta ...)

... aggiungo poi che per quanto riguarda la questione delle Finanze regionali, questo discorso è stranamente delicato, io mi sono riferito alla necessità che i dipendenti regionali possano fin d'ora sapere se nel caso di approvazione di questa legge, la stessa possa essere applicata non soltanto nella parte giuridica ma anche economica.

Comunque in riferimento a quanto ha detto il Presidente, i flussi provenienti da quel tipo di convenzione, devono servire anche per altre cose e poiché sempre il Presidente dice di aver individuato già i soldi, io gli rileggo quello c'è scritto nella legge: "Alla copertura del maggiore onere... di cui al comma 1, si provvede mediante iscrizione di pari maggiori entrate al capitolo 1300, quote fisse di ripartizione sul gettito Iva di cui all'articolo 3 della lettera a) della legge", che voi prevedete di incrementare come avete detto in relazione con questa convenzione, ecco perché è determinante e fondamentale sapere l'esito di questa convenzione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Merci. Je profite de ma deuxième intervention pour annoncer la présentation d'un ordre du jour et d'un amendement se rapportant à l'article 4, concernant le recrutement de personnel extraordinaire. D'autres interviendront sur l'ensemble du projet de loi, ainsi il n'y aura pas de perte de temps.

Toujours en profitant de cette possibilité je prends acte que le Président du gouvernement a confirmé ses propres affirmations, et qu'il ne s'agit pas d'incompréhension de la presse ou des médias, mais simplement de contrastes entre ses propres déclarations. Les procès verbaux sont là pour le prouver; ce sont exactement ses déclarations qui contredisent celle qu'il a par la suite affirmées.

De ce point de vue, nous constatons également qu'il y a eu un manque de respect vis à vis du Conseil. Vous nous avez dit, monsieur le Président, des choses qui ne correspondent pas à la vérité. Nous en prenons acte, nous ne pouvons pas faire différemment. Mais encore une fois nous constatons que vous nous dites des choses inexactes. Je ne veux pas refaire la polémique, en répétant que vous êtes un menteur sachant de mentir, mais...

Je ne veux pas rouvrir cette polémique pour détourner l'attention. Je veux souligner que vous venez de nous informer que vous donnez 135 milliards à une société de laquelle vous ne savez absolument rien. Au contraire, vous ne vous intéressez pas de cette société.

Ce n'est pas un problème important: seulement 135 milliards. Aucun intérêt de savoir ou de s'informer sur la nature, l'identité, les sociétaires, les rapports de cette société avec Mercedes. Vous ne nous avez pas répondu. Vous avez affirmé qu'il y a eu malentendu. Mais sur la nature des rapports entre Mercedes et SDS je n'ai pas entendu un mot de votre part. Je ne sais pas encore maintenant quelle est la version exacte, si celle du 18 décembre ou celle du mois de février. Aujourd'hui c'est le 1er avril et peut-être votre version sera un poisson d'avril: j'attends de la connaître, car je suis curieux.

J'ai été étonné aussi d'une autre affirmation. Monsieur Riccarand vous a questionné sur l'autoport et vous affirmez de ne rien savoir. Je ne sais pas si le 35 pour cent de participation de l'Administration régionale a dans cette société, si les participations financières sont de compétence de monsieur Mafrica, de monsieur Lavoyer ou du Président, mais vous avez affirmé: "sono rapporti di natura privatistica".

La Région n'est donc absolument pas concernée: 35 pour cent dans cette société ne veulent rien dire. Est-ce que vous n'avez pas par hasard déjà pris une délibération d'autorisation à la Finaosta de vente de ce 35 pour cent? Le 35 pour cent que la Région a dans cette société ne vous intéresse pas; la Société peut faire ce qu'elle veut "sono rapporti di natura prettamente privatistica". Les finalités, les objectifs de politique économique, de politique financière qui étaient à la base de la participation de la Région dans cette société sait oubliée, effacées.

A cet égard - et je termine - nous ne pouvons que prendre acte encore une fois qu'il y a peut-être une mauvaise volonté, qu'il y a une intention délibérée de ne pas nous informer. On peut exprimer des avis et des jugements différents, mais au moins pour ce qui est des fonctions du Président du gouvernement nous réclamons qu'il y ait de sa part une information correcte au Conseil.

Et ce, afin d'éviter qu'il y ait confusion, malentendu et même des difficultés de compréhension quant aux actions de l'Administration régionale dans le domaine économique. Je présente au bureau de la Présidence un ordre du jour et un amendement concernant l'article 4 de la loi.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Quelqu'un s'est dit étonné que l'on ait présenté une résolution qui prévoyait une modification d'aptitude par rapport à la convention avec la SDS.

J'ai essayé, en lisant cette résolution, de faire comprendre que le problème est né du fait que les choses qui ont été présentées dans cette salle ne correspondent pas au vrai.

S'il s'agit d'une société d'import-export normale, je ne vois pas la raison pour laquelle cette société devrait avoir un traitement largement différencié par rapport à la loi n° 16, qui avait été présentée et qui n'avait pas été votée, par exemple, du parti communiste. Cette loi prévoyait d'allouer le 0,5 pour cent pour rendre des services pour l'importation. Alors il y avait eu une bataille contre cette loi; aujourd'hui, pas seulement on prend acte que cette loi existe, mais on fait cadeau à une société qui a les mêmes finalités de toute une série d'autres sociétés, exis-tantes en Vallée, sans que nous n'en connaissions la raison.

La loi n° 16, "Incentivi alle importazioni", existe déjà, donc je me demande la raison pour laquelle on n'a pas modifié cette loi afin qu'il y ait le même engagement pour toutes les sociétés, vu que nous venons d'apprendre que la SDS donnera la possibilité de faire de l'importation pas seulement pour la Mercedes, mais, si j'ai bien compris, aussi pour d'autres firmes. On a fait cadeau de 150 millions, sans avoir des justifications.

On est étonné de ce qui s'est passé et je crois qu'il suffirait de prendre en considération qu'en même temps on va allouer des milliards, si cette société aura des pertes, pour faire comprendre que c'est la première fois qu'on a un comportement de ce genre, par rapport à une société d'importation.

La résolution n'est pas seulement correcte, mais elle est finalisée à mieux comprendre quelle est l'aptitude de la Région. D'un côté, on n'a plus modifié ce 0,5 qui était en faveur de l'autoport; le thème s'imposera, si de cette façon on a fait cadeau de cette zone à une société qui achète une zone stratégique avec l'argent de l'Administration régionale. Pourquoi on n'a pas fait cet achat comme Administration régionale, compte tenu que l'on avait déjà le 35 pour cent? Je n'ai pas encore compris si ce 35 pour cent a été vendu ou non. N'a pas encore été vendu? "Non lo vendete".

Donc le 35 pour cent de propriété de l'Administration régionale à l'autoport sera conservé, par la Finaosta. On prend acte de cela. L'aptitude devait aller dans une autre direction. Peut-être les nouvelles étaient différentes, tout de même je crois que le thème important est que, face à un problème d'une société normale, avec un capital d'un milliard et demi, on a alloué 150 millions. Je crois que nous pouvons attendre des explications.

Si dà atto che dalle ore 18,45 assume la presidenza il Vicepresidente Stévenin.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Merci, monsieur le Président! Je tiens à poser une question au Président du gouvernement. Etant donné que l'article 93 a été à maintes reprises évoqué, je voudrais y revenir un instant, parce qu'il me paraît qu'au delà de l'existence ou moins d'un complot autour de cette affaire de façon qu'il y aurait toujours des valdôtains plus ou moins connus à faire du sabotage, il me paraît utile rappeler que l'article en question prévoit "che alla Commissione sono comunicati in tempo utile perché presenti le sue osservazioni i progetti diretti a istituire o modificare aiuti".

Donc le traité prévoit expressément que la Région ou l'Etat donne au préalable la communication sur ces aides. Je crois que, s'agissant d'une aide de 135 milliards, c'est quand même une aide considérable, à la Commission.

Je voudrais rappeler au Président du gouvernement d'être conscient que cette procédure devait de son temps être entamée; il y a une déclaration d'une personne qui n'est pas suspecte de complicité avec les valdôtains, c'est un certain Iochen Pranghe "amministratore delegato della Mercedes-Italia", qui a déclaré au mois d'Août de l'année dernière: "La fase attuale del progetto è in completamento, per essere poi presentato alle autorità comunitarie di Bruxelles, al Governo e agli amministratori regionali". Non, attention! Quand on parle de projet Mercedes, dans l'article en question, on disait: "strutture, posto officine, laboratori, apparecchiature, attività di sdoganamento e centro europeo di formazione".

Un ensemble de projets. Alors, je voudrais lui poser une ques-tion très précise: est-ce que, de quelque façon, le gouvernement régional n'a pas pensé de donner information par l'intermédiaire du gouvernement italien ou directement à la CEE de l'action qu'elle était en train de mener?

Est-ce qu'on n'a pas prévu qu'il était obligatoire d'informer la CEE de l'existence de ce projet? Dans le cas où l'on ne se soit pas posé ce problème, il y a de toute évidence une erreur de la part du gouvernement régional, une erreur d'évaluation très sérieuse, qui pourrait à l'avenir comporter de sérieux dommages, d'autant plus que la procédure de récupération de ces fonds prévue par le traité lui-même et par une circulaire qui a été envoyée et dont vous êtes à connaissance.

La Commission de la Communauté européenne prévoit expressément qu'à travers la cour de justice et d'autres organes on obtienne la sanction de la restitution, du remboursement de toutes les sommes allouées à l'Administration qui a décerné ces contributions. Je serais vraiment redevable au Président du gouvernement de nous donner une explication précise à ce sujet.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Noi non abbiamo ritenuto di mandare i documenti ufficiali alla Commissione comunitaria e a questo riguardo ricordo che c'è stato un periodo in cui la Commissione di Coordinamento aveva comunicato all'Amministrazione regionale che avrebbe approvato le leggi solo dopo aver avuto la conferma della Comunità europea. La Giunta regionale, giustamente - a mio giudizio - rispose dicendo che i termini statutari per quanto riguarda le approvazioni della legge sono di 30 giorni, per cui se la Comunità europea non riteneva di rispondere, l'organo di controllo dell'Amministrazione regionale doveva comunque farlo entro i 30 giorni.

Questo è il motivo per cui non abbiamo inviato a Bruxelles degli atti ufficiali che ritenevamo non dovuti. La situazione a oggi è questa. Se poi le situazioni e le circostanze cambiano nel futuro, questo è un altro discorso.

Inoltre, se l'ipotesi menzionata in Consiglio venisse applicata, salterebbe anche la legge 16 e quindi tutti gli investimenti e gli aiuti che ha concesso la Regione sarebbero in contrasto con il trattato di Roma. Questo non è accettabile ed è stato detto a Bruxelles e da parte dei nostri rappresentanti c'è stato un assenso totale.

Si dà atto che alle ore 18,53 riassume la Presidente il Presidente Cout.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je crois que l'ordre du jour qui a été présenté se rattachait au discours qui a été fait à propos d'une partie de ce projet de loi; on a présenté les documents qui concernent l'aspect du financement. Si l'on veut entrer dans le mérite de ce projets de loi, reprenant la relation qui a été faite par le Président de la Commission Trione, quelques observations on doit les faire.

Vu que c'est la guerre des communiqués, on a examiné ce projet de loi dans la Commission compétente et par la suite, le 25 du mois de mars, on a lu un communiqué de la Présidence de la Junte qui disait: "Com'è noto la II Commissione consiliare ha licenziato, in data 23 marzo, con l'astensione dei Commissari dell'Union valdôtaine, il disegno di legge concernente norme risultanti dalla disciplina in oggetto, che disciplina il contratto di lavoro. A tale riguardo la Presidenza della Giunta, nell'esprimere la propria soddisfazione per le determinazioni assunte, non può non sottolineare l'incongruenza del comportamento dei rappresentanti dell'Union Valdôtaine, che hanno deciso di astenersi su un provvedimento elaborato dalla Giunta regionale dopo un ampio confronto con le organizzazioni sindacali e che introduce novità molto importanti a favore dei dipendenti. Lascia molto perplessi l'atteggiamento di chiusura della principale forza politica di opposizione, nei riguardi di un disegno di legge articolato e rispondente alle attese del personale".

Je voudrais à ce sujet dire toute notre perplexité, face à un communiqué de ce genre, pour la simple raison que je n'ai jamais compris si l'on a modifié entièrement le jugement sur le rôle des Commissions ou bien si quelqu'un doit avant tout faire un compte rendu à la Junte de ce qui fait dans la Commission compétente.

Les problèmes des rapports entre les organes sont de toute évidence très clairs. On avait pris acte de cette présentation, on avait discuté dans les détails de ce projet de loi, en soulignant une série de perplexités, qui n'allaient pas vers les accords faits avec les organisations syndicales.

Je suis là pour le démontrer, voulant savoir où est "l'incongruenza". Les points que nous avons soulignés dans cette discussion sur l'objet de l'accord, se réfèrent à une série de points, que malheureusement n'ont pas encore été résolus.

Le communiqué dit par la suite: "L'astensione non è in relazione alle proposte economiche del contratto, ma è motivata dal fatto che l'accordo, che dovrà esaminare il Consiglio, non da soluzione a une serie di problemi, tra i quali i permessi e le aspettative per i dipendenti chiamati a ricoprire cariche elettive".

Je dois avouer que tout a été renvoyé, comme d'autres thèmes: "informazione, orario flessibile, assicurazione, permessi e aspettative per i dipendenti chiamati a ricoprire cariche elettive".

Sur ce thème le groupe de l'Union Valdôtaine avait présenté un project de loi, il y a une année, car il y a plus de 100 personnes qui attendent de savoir quelle est leur aptitude par rapport à une loi de l'Etat, qui doit prévoir une série de compétences, et de la loi régionale conséquente.

On avait présenté cette loi, mais on nous a dit que l'on ne pouvait pas la discuter jusqu'au moment où il y aurait eu l'accord avec les forces syndacales. L'accord arrive, mais il n'y a rien à ce sujet. Je crois que "l'incongruenza" est sur ce point. Encore aujourd'hui on n'a pas voulu resoudre ce problème, qui est important pour les administrateurs des communes, qui ne savent pas encore aujourd'hui ce qu'ils peuvent faire. C'est un des points que l'on avait voulu souligner au moment de cette discussion.

"La definizione dei criteri applicativi per l'attribuzione del fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi": la loi prévoit à l'article 10, "Efficienza dei servizi e compensi incentivanti. E' istituito il fondo annuo denominato fondo per il miglioramento e l'efficienza dei servizi, che è alimentato dalle somme corrispondenti agli importi corrisposti al personale regionale per il compenso incentivante, riportato al capitolo delle competenze, dalle somme non utilizzate, ecc., dalle somme derivanti dalle economie del lavoro straordinario del personale di ruolo e non di ruolo, dalla quota del monte salario annuo, pari all'1,45 per cento dello stesso monte salario. Il fondo è finalizzato all'erogazione di compensi incentivanti di produttività, a remunerare gravose articolazioni di lavoro, all'attribuzione di compensi che comportano specifiche responsabilità oppure rischi e disagi rilevanti, per compensi collegati al conseguimento di un particolare arricchimento personale. I criteri e le modalità di utilizzazione del fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi saranno definiti in seguito a contrattazione articolata nei limiti di spesa previsti e in attesa, mediante la contrattazione decentrata, alla determinazione di attribuzione in quantità del fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi. Al personale è corrisposto il compenso incentivante la produttività, nelle misure lorde stabilite dalla tabella C."

Sur ce thème qui et important par rapport à une modification que je crois devrait y être surtout pour "l'incentivazione" il n'y a rien du tout. On a fixé des problèmes généraux sans arriver aux critères.

C'est une autre des raisons pour laquelle on avait exprimé des perplexités sur la loi."La modalità del decentramento dei servizi sul territorio": on a renvoyé ce thème. "Fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi, trasferimenti. La Regione si impegna ad emanare circolare con cadenza annuale, per portare a conoscenza i posti vacanti disponibili", mais ce n'est pas encore "Il decentramento. La Regione si impegna a portare a termine il progetto di decentramento di servizi sul territorio, promuovendo le ultime due fasi del progetto medesimo, che è già stato sottoposto all'attenzione delle forze sindacali".

Ce sont des énonciations de principe qu'on a partagées, qu'on a sollicitées même, quand on a discuté l'approbation de la loi sur l'organigramme de l'Administration régionale. C'est un thème qui malheureusement n'a pas encore été entamé.

"La definizione delle reali possibilità di assistere il dipendente con il patrocinio legale sia all'apertura del procedimento di responsabilità civile e penale a carico dello stesso per reati commessi nell'adempimento dei propri compiti d'ufficio". On a déclaré à la Commission compétente que, avec l'article qui le concerne, il n'y aura aucune possibilité de modifier ce qui existe déjà.

L'article 2, "patrocinio legale", a repris une règlementation qui existe à niveau national, puisqu'on ne peut rien faire de nouveau, mais donnons au personnel la possibilité de l'utiliser. Ce sont des perplexités que l'on avait essayées de présenter. On les a présentées en commission, je croyais, pour éviter de faire un débat ailleurs.

"Le modalità di applicazione del diritto per il personale regionale facente parte di associazioni di volontariato, riconosciute dalla Regione, di usufruire delle forme di flessibilità di orario e permessi previsti dalla legge nazionale 266 dell'11 agosto 1991". Cette loi, là où l'on dit "Volontariato - article 6 - Il personale regionale che faccia parte di organizzazioni iscritte nei registri di organizzazioni di volontariato, istituiti dalla Regione": à ce qui paraît ce registre n'existe pas encore, même si l'assessorat a une liste des différentes associations reconnues.

"Ha diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dal contratto e dagli accordi sindacali compatibilmente con l'organizzazione dell'Amministrazione regionale". On avait demandé des renseignements, pour savoir quel sera l'ordre d'intervention par rapport aux requêtes faites par les différentes associations de bénévolat. C'est en faveur de l'Avis, des sapeurs pompiers volontaires? On nous a dit qu'on n'avait pas encore la possibilité de répondre. Je voudrais rappeler que d'après le dossier que monsieur Beneforti a distribué à propos du numéro des personnes membres des associations de bénévolat, dont une large partie est dépendant de l'Administration régionale, si tous ensemble vont faire cette requête, selon quels critères dira-t-on oui ou non?

Alors on n'a pas résolu le problème. Il faut être sincère: par cet accord on a amélioré le salaire; il est dans l'intérêt des dépendants et nous n'avons pas même présenté des requêtes à ce sujet, car c'est un accord fait avec les organisations syndicales.

Il nous intéressait savoir l'organisation du travail, afin que l'on soit à même de comprendre ce qui se passera. On a eu des réponses largement insuffisantes, pour la raison que les problèmes concrets ont été renvoyés.

On ne peut que partagé l'accord, mais nous regrettons qu'il n'y ait pas eu entre temps la possibilité de donner des réponses sérieuses à une série de points qu'en effet doivent encore être résolus: "profili professionali, lavoratrici-madri, trasferimenti", toute une série de thèmes qui sont encore là sur le tapis. Ils pourraient nous donner une indication sur la possibilité au moins d'avoir des réponses sur l'attitude du dépendant régional par rapport aux différentes exigences de la population.

Ce sont les remarques que nous avions présentées en Commission et que je crois légitimes; nous regrettons que ces point n'aient pas été résolus. Du point de vue économique, est né un discours qui est fruit d'un débat qui est arrivé à un accord et sur ce thème on n'avait pas même fait un débat. On espère que dans le plus bref délai il y ait la possibilité de reprendre ces thèmes, qui sont de capitale importance pour l'organisation du travail de l'Administration régionale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Un breve intervento per una valutazione complessiva di questo disegno di legge, rispetto alla parte economica e la parte normativa che scaturisce da questo contratto e da questo accordo con le organizzazioni sindacali. Il nostro giudizio complessivo su questo disegno di legge, non è positivo e il nostro voto sarà contrario.

Ci sono vari elementi che ci inducono ad esprimere un atteggiamento critico. Ci sembra che non sia stato presentato nel modo migliore perché si è seguita una strada che impedisce al consiglio e alle commissioni di intervenire nel merito di queste decisioni perché viene gestita tra sindacato e Giunta senza nessun coinvolgimento degli organi consiliari e poi dopo approvato e concordato viene portato in Consiglio con limitate possibilità di discussione.

Per quanto riguarda la sostanza dell'accordo, noi condividiamo le critiche espresse dai consiglieri di minoranza sulla forte carenza di questo disegno di legge per quanto riguarda la parte normativa. Quanto indicato prima dal Consigliere Rollandin, è evidente a tutti, esiste una grave mancanza a livello normativo, non è stato modificato l'articolo 7 della legge 78/89 sulle assunzioni di personale straordinario.

Le nuove normative introdotte con l'articolo 4 di questo disegno di legge non indicano una inversione di rotta significativa rispetto all'applicazione dell'articolo di legge che è stato fonte di pesanti abusi. Noi avremmo richiesto un'atteggiamento più fermo e deciso per evitare il ripetersi di spiacevoli e negative situazioni verificate nel passato. Non esiste una nuova normativa per quanto riguarda il lavoro straordinario se non a livello economico. E' stata omessa la materia riguardante i permessi e le aspettative per i dipendenti regionali che ricoprono cariche presso amministrazioni pubbliche.

La forma dell'articolato è molto generica in diversi punti e non crea certezze rispetto i diritti del personale. Sulla parte economica c'è stata soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali e da parte del personale in quanto gli aumenti sono notevoli, vanno da un 9 per cento al 13 per cento, sono più alti di altro personale della pubblica amministrazione anche se ci possono essere rilievi da parte dell'organo di controllo rispetto alla legittimità di questi aumenti che potrebbero avere un effetto di trascinamento rispetto ad altri settori.

Evidentemente questo carica la pubblica amministrazione di un onere non indifferente. Il Presidente della Giunta diceva che per il 1992 si erano già reperito le risorse, io non metto in dubbio questo, ma siamo difronte ad una situazione di notevole incertezza dal punto di vista delle entrate del bilancio regionale e quindi evidentemente su questo occorrerebbe molta più cautela. Noi riteniamo che non ci sia sufficiente attenzione rispetto al modo con cui spendiamo le nostre risorse.

Si trascura il fatto che abbiamo un bilancio in cui la spesa corren-te ed in particolare la spesa obbligatoria è cresciuta enormemente e in cui abbiamo dei pilastri di entrate molto fragili e quindi difronte ai cambiamenti che si stanno profilando, sarebbe stata necessaria una maggiore cautela rispetto alla politica della spesa.

Sono questi gli elementi che ci portano ad esprimere una valutazione critica rispetto a questo disegno di legge e a preannunciare un voto che non sarà favorevole.

Presidente Do lettura dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Viérin a nome del gruppo dell'Union Valdôtaine.

Ordine del giorno Visto l'articolo 7 della legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68, concernente il reclutamento di personale straordinario da parte dell'Amministrazione regionale;

Considerati i problemi derivanti dall'applicazione di tale articolo ed, in particolare, quelli connessi al reclutamento di personale straordinario attraverso le graduatorie del collocamento ordinario;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

al fine di conseguire la trasparenza e l'imparzialità dell'operato della Pubblica Amministrazione

impegna

la Giunta regionale, in sede di applicazione dell'articolo 7 della citata legge regionale n. 68/89;

- ad assumere il personale straordinario attraverso le graduatorie di collocamento ordinario della Valle d'Aosta;

- a rispettare, in tale assunzione, l'ordine della graduatoria dell'ufficio di collocamento ordinario e le priorità che hanno determinato la graduatoria stessa;

- a condizionare l'assunzione del suddetto personale al superamento della prova di conoscenza della lingua francese;

- a non utilizzare tale personale in compiti diversi da quelli per cui è stato assunto;

- a non prorogare le funzioni di tale personale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) A maintes reprises nous avons eu l'occasion de critiquer l'application de l'article 7 de la loi 68 de 1989. Nous l'avons fait parce que ce recrutement extraordinaire, qui, au début devait constituer une exception, est désormais devenu la règle. Il est effectué sans épreuves de sélection ou test de vérification ni évaluation préalable de la connaissance de la langue française, mais d'après la simple inscription des personnes concernées dans les listes des placements ordinaires du bureau du travail.

L'ordre du placement n'est même pas pris en considération. Nous avions critiqué, l'absence et d'interventions finalisées, justifiant la création de ces emplois, et d'accord des organisations syndicales ou encore dénonce le non respect de la procédure établie. En plus, nous avions constaté que souvent l'utilisation des personnes concernées ne correspondait pas à l'affectation indiquée dans la délibération du gouvernement, portant leur recrutement et que, à l'échéance du contrat, il y avait prorogation injustifiée des fonctions.

Toutes ces remarques ont été formulées aussi par la Commission de coordination qui s'est prononcée plusieurs fois, en annulant des délibérations du gouvernements en raison de leur illégalité.

Même les organisations syndicales, par une lettre adressée en date du 25.10.91 au Président du gouvernement, au Directeur du bureau régional de l'emploi et au Président de la Commission de Coordination, ont remarqué ce problème et sollicité une modification dans l'application de cet article.

L'ordre du jour que nous présentons sent donc assurer la trans-parence et l'impartialité et éviter disparité de traitement dans le recrutement du personnel de l'Administration régionale. Nous voulons engager le gouvernement, dans l'exercice de ses fonctions, à recruter le personnel extraordinaire exclusivement à travers les listes de classement ordinaire du bureau de travail de la Vallée d'Aoste; nous voulons également l'engager à respecter l'ordre de priorité du classement et les règles en fonction desquelles ce même classement est établi.

Nous voulons l'engager, avant de recruter ce personnel - à vérifier préalablement sa connaissance de la langue française. (nous ne comprenons pas cette disparité de traitement); - à ne pas utiliser ce personnel dans d'autres fonctions (s'agissant de personnel extraordinaire, recruté sur la base de projets finalisés, il doit être utilisé exactement pour ces fonctions) et, en considération qu'il doit faire face à des exigences extraordinaires, à ne pas prolonger ces fonctions à l'échéance de leur mandat.

Je pense que cet ordre du jour fixe des critères objectifs pour règlementer ce procédé de recrutement; il va à l'encontre de plusieurs sollicitations, exprimées au sen de cette assemblée et par les organisations syndicales. Nous croyons donc qu'il représente la façon la meilleure pour répondre positivement à ces requêtes et à ces exigences.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) La maggioranza voterà contro.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Nous prenons acte avec un certain étonnement de la déclaration du Président du gouvernement, déclaration qui évidemment engage toute sa majorité. Nous avons finalement - et ce ne sont pas de vains mots - la démonstration que l'on ne veut absolument pas que l'action de l'Administration régionale soit basée sur des critères d'impartialité, de transparence. Nous avons la démonstration que l'on veut continuer à oeuvrer dans une action, qui crée une disparité de traitement.

Les organisations syndicales l'ont souligné dans leur document: 250 personnes ont été recrutées de cette façon. Tout le monde, à paroles, critique cette attitude, ce comportement. Mais, quand il s'agit de fixer des règles objectives, tout le monde se défile. Nous en prenons acte et je veux le reaffirmer - nous avons la preuve la plus évidente de la dichotomie existant entre les déclarations de cette majorité et les comportements réels qui créent la disparité la plus totale, établissent une procédure axée sur le favoritisme, de clientélisme, dans le recrutement du personnel. Et ce contre les propos tenus dans des colloques à 400 millions de lires, payés par l'Administration régionale, où l'on sollicite, la création d'initiatives dans le domaine du travail.

On est arrivé, avec ce procédé, que vous voulez confirmer, à demander à quelqu'un qui avait déjà un emploi, d'y renoncer, pour s'inscrire au bureau du travail afin qu'il puisse être embauché par l'Administration régionale pour 9 mois,

Nous sommes étonnés de l'acceptation passive de cette logique de la sort de ceux qui, en dehors de cette salle, de cette assemblée, la critiquent seulement. Nous en prenons acte.

Presidente Pongo in votazione l'ordine del giorno presentato dai consiglieri dell'Union Valdôtaine.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 12

Contrari: 18

Il Consiglio non approva

Presidente Do lettura dell'articolo 1 del disegno di legge regionale n. 405.

Capo I Disposizioni generali

Articolo 1 (Campo di applicazione - Durata)

1. La Regione Valle d'Aosta con la presente legge recepisce l'accordo regionale in data 11 marzo 1992 per il rinnovo contrattuale 1991/1993 del personale della Regione nelle parti in cui rinnova, modifica ed integra le disposizioni vigenti nell'ordinamento regionale.

2. Le disposizioni contenute nella presente legge si applicano al personale dell'Amministrazione regionale dipendente dalla Presidenza del Consiglio regionale e dalla Presidenza della Giunta regionale, nonché al personale appartenente al Corpo Forestale e a quello delle istituzioni scolastiche ed educative della Regione e al personale degli enti dipendenti dalla Regione, e si riferiscono al periodo 1° gennaio 1991 - 31 dicembre 1993.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Les aspects de ce projet de loi - et je profite de l'article 1 pour faire la déclaration de vote - avaient fait l'objet d'une série de remarques. Il y a des problèmes pas résolus et j'espère qu'il y ait l'engagement pour arriver dans le plus bref délai à présenter les résolutions concernant tous les aspects qui font partie de cet accord.

On ferait un pas en avant, si au moins deux ou trois points faisaient partie de cet accord. Tout de même, compte tenu qu'il y a cet accord avec les forces syndicales, dans l'espoir de discuter les autres thèmes dans le plus bref délai, on votera ce projet de loi.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 1.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2.

Articolo 2 (Patrocinio legale)

1. La Regione, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l'apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio e all'adempimento dei compiti d'ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dall'apertura del procedimento facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento.

2. In caso di sentenza di condanna esecutiva per fatti commessi con dolo o con colpa grave, la Regione ripeterà dal dipendente tutti gli oneri sostenuti per la sua difesa in ogni grado di giudizio.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 2.

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3.

Articolo 3 (Personale della Casa da gioco)

1. Al personale addetto ai Servizi di controllo regionale sulla gestione appaltata della Casa da gioco di Saint-Vincent si applicano le disposizioni di cui al comma sette dell'articolo 184 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 (Norme sullo stato giuridico ed economico).

2. Al personale che alla data di entrata in vigore della presente legge abbia maturato il diritto, per aver compiuto il ventesimo e trentesimo anno di servizio, i premi di anzianità sono corrisposti in sede di liquidazione delle competenze arretrate dovute in applicazione del rinnovo contrattuale 1991-1993.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 3.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 4.

Articolo 4 (Personale straordinario)

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 7 della legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68, concernente la disciplina dell'accordo contrattuale 1988-1990, i piani dei progetti e degli interventi finalizzati sono preventivamente definiti con le Organizzazioni sindacali e devono prevedere:

a) la tipologia e la qualità del progetto;

b) il numero di unità organiche ed i profili professionali necessari;

c) la durata dell'intervento.

Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dall'Union Valdôtaine in relazione all'articolo 4.

Emendamento All'articolo 4 sono aggiunti i seguenti commi:

"1. Nell'assunzione di personale straordinario attraverso le graduatorie di collocamento ordinario devono essere rispettati l'ordine della graduatoria e le priorità che hanno determinato la graduatoria stessa.

2. Il personale di cui al comma precedente deve essere assunto dalle graduatorie di collocamento ordinario della Valle d'Aosta, previo superamento della prova di conoscenza della lingua francese, e non può essere utilizzato in compiti diversi da quelli per cui è stato assunto.

Le funzioni di tale personale non possono essere prorogate."

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Les amendements reprennent l'ordre du jour. Je ne veux pas les illustrer, mais je les maintiens, afin qu'il n'y ait pas malentendu. Si l'on peut se tromper une fois, on ne pourra pas dire qu'on s'est trompé deux fois à la suite.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento all'articolo 4. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 12

Contrari: 18

Il Consiglio non approva

Presidente Pongo in votazione l'articolo 4.

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 18

Favorevoli 18

Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Louvin, Andrione, Rollandin, Faval, Stévenin, Vallet, Voyat, Perrin, Viérin e Riccarand)

Favorevoli: 18

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 5.

Articolo 5 (Diritti sindacali)

1. I dipendenti regionali hanno diritto di partecipare, durante l'orario di lavoro, ad assemblee sindacali in locali messi a disposizione dell'Amministrazione, senza oneri a carico dell'ente, per 12 ore annue pro capite senza decurtazione della retribuzione.

2. Il monte orario annuo complessivamente a disposizione per i permessi sindacali retribuiti è determinato in ragione di numero tre ore per dipendente in servizio al 31 dicembre di ogni anno.

3. Ai dirigenti sindacali sono concessi ulteriori permessi retribuiti esclusivamente per la partecipazione alle trattative sindacali di cui alla legge regionale 9 agosto 1989, n. 63, recante norme in materia di contrattazione, ai convegni nazionali, alle riunioni degli organi nazionali e regionali e dei congressi previsti dagli statuti delle rispettive confederazioni ed organizzazioni sindacali. Tali permesso sono concessi anche ai lavoratori eletti o designati a partecipare quali delegati ai congressi delle rispettive organizzazioni sindacali.

4. I diritti e l'esercizio delle attività sindacali, non ancora disciplinati, saranno oggetto di apposita legge regionale ai sensi della lettera f) dell'articolo 2 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 63.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 5.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 6.

Articolo 6 (Volontariato)

1. Il personale regionale che faccia parte di organizzazioni iscritte nei registri delle organizzazioni di volontariato istituiti dalla Regione, per poter espletare la relativa attività, ha diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dal contratto o dagli accordi sindacali, compatibilmente con l'organizzazione dell'Amministrazione regionale.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 6.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 7.

Articolo 7 (Mensa)

1. Al fine di agevolare la realizzazione di nuove forme di organizzazione del lavoro e le maggiori disponibilità richieste agli operatori l'Amministrazione regionale assicura il servizio di mensa e concorre nelle spese relative nella misura di 3/4.

2. Il dipendente è tenuto a pagare per ogni pasto un corrispettivo pari a 1/4 del costo unitario risultante dalla convenzione.

3. Il valore medio del prezzo delle convenzioni stipulate vale quale rimborso forfettario al personale che non possa utilizzare le mense convenzionate ma debba ricorrere ai punti di ristoro funzionanti nelle località sede di servizio.

4. Per poter fruire del diritto alla mensa il personale deve essere effettivamente in servizio. Il pasto deve essere consumato al di fuori dell'orario di servizio. E' esclusa in ogni caso ogni forma di monetizzazione indennizzante.

5. Il servizio di mensa è gratuito per il personale educativo che contestualmente è tenuto ad assicurare l'assistenza ai portatori di handicap e il tempo relativo è valido a tutti gli effetti anche per il completamento dell'orario di servizio.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 7.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 8.

Capo II Disposizioni economiche

Articolo 8 (Trattamento economico)

1. La tabella C allegata alla legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68 concernente le retribuzioni del personale regionale è abrogata e sostituita, per il periodo dal 1° gennaio 1991 al 31 dicembre 1993 e con le decorrenze nella medesima indicate, dalla tabella A allegata alla presente legge.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 8.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dal Presidente della Giunta in relazione all'articolo 9.

Emendamento 2. A decorrere dal 1° gennaio 1992 al personale di ruolo collocato nei li-velli è corrisposta, quale salario di anzianità in aggiunta a quella già in godimento al 31.12.1991, una somma fissa per ciascun livello funzionale retributivo nelle misure annue lorde risultanti dalla tabella B.

Presidente Pongo in votazione l'emendamento appena letto.

Esito della votazione :

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 9 emendato.

Articolo 9 (Salario individuale di anzianità)

1. La quota del trattamento economico derivante dallo sviluppo orizzontale per classi ed aumenti e già congelata alla data del 1° gennaio 1988 è rivalutata nella misura del dodici per cento (tasso d'inflazione programmata) con le seguenti decorrenze:

a) 1991: 4,5 per cento;

b) 1992: 4 per cento;

c) 1993: 3,5 per cento.

2. A decorrere dal 1° gennaio 1992 al personale di ruolo collocato nei li-velli è corrisposta, quale salario di anzianità in aggiunta a quella già in godimento al 31.12.1991, una somma fissa per ciascun livello funzionale retributivo nelle misure annue lorde risultanti dalla tabella B.

3. Al personale assunto o inquadrato in data successiva al primo gennaio 1990 la somma di cui al comma 2 compete in proporzione al numero di mesi trascorsi dalla data di assunzione in servizio alla data del 31 dicembre 1991.

La proporzione è calcolata in ventiquattresimi.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 9 così emendato.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti : 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 10.

Articolo 10 (Efficienza dei servizi e compenso incentivante)

1. E' istituito il fondo annuo denominato "fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi" che non è alimentato:

a) dalle somme corrispondenti agli importi corrisposti al personale regio-nale per il compenso incentivante e portate in riduzione al capitolo di competenza:

b) dalle somme non utilizzate per la corresponsione dell'indennità di funzione;

c) dalle somme derivanti dalle economie del lavoro straordinario del personale di ruolo e non di ruolo;

d) dalla quota del monte salari annuo pari all'1,45 per cento dello stesso monte salari.

2. Il fondo è finalizzato:

a) alla erogazione di compensi incentivanti la produttività;

b) a remunerare gravose articolazioni dell'orario di lavoro;

c) all'attribuzione di compensi che comportano specifiche responsabilità oppure rischi e disagi rilevanti;

d) per compensi collegati al conseguimento di un particolare arricchi-mento professionale.

3. I criteri e le modalità di utilizzazione del fondo per il miglioramento del fondo per il miglioramento dell'efficienza dei servizi saranno definiti in sede di contrattazione articolata nei limiti di spesa previsti dalla presente legge.

4. In attesa di provvedere, mediante la contrattazione decentrata, alla determinazione dei criteri di attribuzione e delle quantità del fondo per il miglioramento della efficienza dei servizi, al personale regionale è corrisposto il compenso incentivante la produttività nelle misure lorde stabilite nella tabella C, secondo i criteri già previsti all'articolo 16 della legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 10.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 11.

Articolo 11 (Indennità)

1. Gli importi in godimento per l'indennità di trasferta, di cassa e di reperibilità sono maggiorati del venti per cento.

2. Limitatamente al personale addetto alla conduzione di autoveicoli per il trasporto di persone le indennità di trasferta fissa restano stabilite negli importi previsti per la durata del contratto 1988/1990.

3. Al personale in servizio nelle sale operative del Servizio Elaborazione Dati della Presidenza della Giunta regionale è corrisposta l'indennità di centro meccanografico nella misura fissa di lire 90.000 lorde mensili; detta indennità è corrisposta in rapporto alla effettiva presenza in servizio.

4. Al personale addetto ai Servizi di controllo della Casa da gioco di Saint-Vincent, l'indennità di servizio è corrisposta nelle seguenti misure:

a) lire 360.000 lorde mensili per i controllori;

b) lire 400.000 lorde mensili per gli istruttori amministrativi;

c) lire 420.000 lorde mensili per il personale appartenente alle qualifiche della dirigenza regionale.

5. Al personale regionale che svolge il proprio lavoro in fasce orarie fuori dalla disciplina ordinaria (dalle ore 8 alle ore 18) è corrisposta una maggiorazione oraria. La maggiorazione è calcolata in misura percentuale prendendo a base l'importo del valore del lavoro straordinario feriale, avuto riguardo al livello di appartenenza, secondi i valori di seguito riportati:

dalle ore 6 alle ore 8 e

dalle ore 18 alle ore 22 maggiorazione del 25 per cento;

dalle ore 22 alle ore 6 maggiorazione del 50 per cento. La maggiorazione è ulteriormente incrementata del 10 per cento se il lavoro è svolto in giorno festivo, riconosciuto dalla legge, o in giorno prefestivo quando sia prestato dopo le ore 18. Per l'ordinario turno di lavoro svolto nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 18 di giornata riconosciuta festiva per legge è corrisposta una maggiorazione pari al 25 per cento.

6. Ai fini dell'attribuzione dell'indennità di bilinguismo al personale inquadrato nei profili professionali compresi nell'ottavo livello funzionale è corrisposto lo stesso importo spettante al personale non inquadrato nei livelli funzionali.

7. L'attribuzione delle nuove indennità e l'aggiornamento di quelle già corrisposte decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della data di entrata in vigore della presente legge.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 11.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 12.

Articolo 12 (Effetti dei nuovi stipendi)

1. Le nuove misure degli stipendi risultanti dall'applicazione della presente legge hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulle indennità per cessazione del rapporto d'impiego e di licenziamento, sull'assegno alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, nonché sulla determinazione degli importi dovuti per indennità integrativa speciale.

2. In ottemperanza al disposto dell'articolo 6 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 63, i benefici economici risultanti dall'applicazione della presente legge sono corrisposti integralmente, alle scadenze e negli importi previsti dalla tabella allegato A, al personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza contrattuale.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 12.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva.

Presidente Do lettura dell'articolo 13.

Capo III Disposizioni finali

Articolo 13 (Abrogazione di norme)

1. L'articolo 10 della legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68 è abrogato.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 13

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 14.

Articolo 14 (disposizioni finanziarie)

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge è quantificato in lire 13.900.000.000 per l'anno 1992, di cui lire 4.360.000 per competenze arretrate relative all'anno 1991, ed in annue lire 12.200.000 a decorrere dall'anno 1993 con una maggior spesa rispetto a quanto previsto dall'articolo 17 della legge regionale n. 1 del 1992 (legge finanziaria per l'anno 1992) di lire 9.200.000.000 per l'anno in corso e di annue lire 9.850.000.000 per gli esercizi successivi che grava sui capitoli del bilancio di previsione della Regione come indicato al successivo articolo 15.

2. Alla copertura del maggior onere di cui al comma uno si provvede mediante iscrizione di pari maggiori entrate al capitolo 1300 "Quote fisse di ripartizione sul gettito dell'I.V.A. di cui all'articolo 3 lett. A) della legge 26 novembre 1981, n. 690" del bilancio di previsione per l'anno 1992 e pluriennale 1992/1994.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 14.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 15.

Articolo 15 (Variazioni di bilancio)

1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1992 sono apportate le seguenti variazioni, sia in termini di competenza che in termini di cassa, per gli importi sottoindicati:

(... omissis ...)

Presidente Pongo in votazione l'articolo 15.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 16.

Articolo 16 (Urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 16.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura della Tabella A.

Tabella A Livelli funzionali, parametri e retribuzioni, ex Articolo 8

(... omissis ...)

Presidente Pongo in votazione la tabella A.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione la tabella B, di cui do lettura.

Tabella B Salario di anzianità ex Articolo 9

(... omissis ...)

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione la tabella C, di cui do lettura.

Tabella C Compenso incentivante ex Articolo 10

(... omissis ...)

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 29

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione il complesso della legge e precisamente: "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1991-93 relativa al personale regionale".

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.