Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3218 del 1° aprile 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3218/IX Comunicazioni del Presidente del Consiglio e ordine dei lavori.

Cout (Presidente) Do lettura dell'attività degli organi del Consiglio dal 17 marzo 1992 in poi:

Disegni di legge presentati:

Disegno di legge n. 406, presentato dalla Giunta regionale in data 19 marzo 1992: "Intervento finanziario per la realizzazione di un centro occupazionale agricolo per portatori di handicap" (III, V e II commissione).

Disegno di legge n. 407, presentato dalla Giunta regionale in data 19 marzo 1992: "Contributi ad associazioni di volontariato operanti in Valle d'Aosta nei settori della sanità, assistenza sociale e servizi sociali" (V e II commissione).

Disegno di legge n. 408, presentato dalla Giunta regionale in data 19 marzo 1992: "Rifinanziamento per l'anno 1992 della legge regionale 8 agosto 1989, n. 54 "Interventi di recupero idrogeologico-ambientale sulle strutture sciistiche" (III, V e II commissione).

Disegno di legge n. 409, presentato dalla Giunta regionale in data 19 marzo 1992: "Interventi finanziari per l'adeguamento tecnologico delle strutture ospedaliere" (V e II commissione).

Disegno di legge n. 410, presentato dalla Giunta regionale in data 26 marzo 1992: "Norme in materia di turismo equestre".

Si comunica che la Giunta regionale in data 16 marzo 1992, ha revocato il disegno di legge n. 362 concernente: "Integrazioni e modifiche alla legge regionale 22 dicembre 1987, n. 108 concernente norme per il recupero di materiali inerti naturali ai fini delle opere pubbliche e per il riassetto delle escavazioni abbandonate nonché alla legge regionale 19 ottobre 1989, n. 67 concernente coltivazione di cave e torbiere e relativa polizia mineraria".

Deliberazioni vistate: 25

Riunioni:

- Ufficio di Presidenza: 2

- Conferenza capigruppo: 1

- II commissione: 2

- III commissione: 1

- IV commissione: 1

- V commissione: 2

In relazione al disegno di legge regionale n. 369 concernente: "Istituzione di un apposito ruolo unico regionale di aiuto-bibliotecario per la gestione delle biblioteche comunali", il Direttivo comparto comunali settore autonomie locali (S.A.L. - CISL) ha inviato a questa Presidenza un documento con il quale esprime il proprio dissenso alla formulazione del suddetto disegno di legge in quanto violerebbe oltre ai dettami costituzionali anche i contenuti della recente legge 142/90.

Chiede che il suddetto personale delle biblioteche comunali rientri nella pianta organica regionale ed evidenzia che ogni altro atto, benché frutto di accordi, sarebbe una palese violazione dell'attuale legislatura.

Il documento risulta essere stato inviato per conoscenza al Presidente della commissione di Coordinamento.

Anche la Consulta regionale femminile ha inviato nei giorni scorsi il proprio parere sui disegni di legge n. 368 e 369 in materia di biblioteche.

Relativamente al disegno di legge n. 369 la Consulta ritiene che il provvedimento rivesta carattere d'urgenza e ne sollecita l'approvazione, mentre per quanto riguarda il disegno di legge n. 368 concernente: "Istituzione del sistema bibliotecario regionale e nuove norme in materia di biblioteche regionali, comunali o di interesse locale. Abrogazione di leggi regionali", evidenzia i punti che dovrebbero essere approfonditi e ne suggerisce la revisione.

E' pervenuto in data 17 marzo a questa Presidenza il documento approvato dal Coordinamento nazionale dei comitati regionale per i servizi radiotelevisivi, in occasione del Convegno svoltosi a Roma il 10 marzo 1992 su "Informazione e istituzioni: un ruolo per le regioni".

Nel documento i Comitati radiotelevisivi denunciano un arretramento nel processo di sviluppo della presenza dell'informazione sul territorio e fanno appello alle regioni e alle forze politiche, affinché vigilino attentamente in questa delicata fase di applicazione della legge 223 - per quanto riguarda l'emittenza privata locale.

Il Presidente della Finaosta Spa ha trasmesso a questa Presidenza copia del bilancio relativo all'esercizio sociale 1990/1991 della società approvato dall'Assemblea dei Soci in data 31 ottobre 1991.

Copia del documento è depositata in archivio a disposizione dei consiglieri che intendano consultarlo.

In data 31 marzo il Comitato di redazione della RAI di Aosta ha trasmesso a questa Presidenza un documento di protesta per la mancata concessione degli spazi di diretta sui risultati elettorali, per la giornata del 6 aprile.

Il Comitato, facendosi portavoce dell'Assemblea di Redazione, chiede alla Direzione di testata di ripristinare, almeno per la Valle d'Aosta e per le sedi che ne facciano richiesta, gli spazi regionali in diretta nel corso del pomeriggio del 6 aprile, quand'è possibile fornire agli utenti i risultati definitivi delle elezioni.

Copia del documento risulta essere stato trasmesso anche alla Presidenza della Giunta ed ai capigruppo regionali e devo anche ricordare che nella riunione che abbiamo avuto con i capigruppo consiliari, è stata sottoscritta una risoluzione relativa alla diffusione dei risultati elettorali regionali da parte della terza rete Rai.

In data 24 marzo 1992 ho trasmesso ai candidati alle elezioni per la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica il manifesto per una riforma della Stato in senso regionalista approvato dalla conferenza dei presidenti delle Assemblee dei consigli delle regioni e delle province autonome nella riunione svoltasi a Roma il 28 febbraio scorso.

Atteso il rilievo politico della iniziativa la conferenza dei presidenti ha unanimemente ritenuto doversi richiedere l'adesione al documenti dei singoli candidati alle prossime elezioni.

A tutt'oggi il manifesto è stato sottoscritto in Valle d'Aosta dai candidati Verdi Alternativi Giacinta Prisant per la Camera, Vanni Florio per il Senato, dai candidati Luciano Caveri per la Camera e Cesare Dujany per il Senato, anche se con ampie riserve e così pure è stato sottoscritto con riserve dai candidati Augusto Fosson per la Camera e Giulio Dolchi per il Senato.

Faccio presente che il documento di studio sui problemi del neoregionalismo che è alla base del manifesto dell'iniziativa di riforma istituzionale, è all'esame della conferenza dei capigruppo e della I commissione consiliare permanente, al fine di proporre eventuali modifiche al documento in questione e di concordare una posizione comune da assumere con le altre regioni a statuto speciale.

Comunico inoltre che nel corso della riunione testé conclusasi, i capigruppo consiliari hanno raggiunto il seguente accordo in relazione all'ordine dei lavori dell'adunanza in corso:

- nella seduta antimeridiana, saranno esaminate le mozioni di cui ai punti 4 e 6 dell'ordine del giorno; interrogazioni, interpellanze e ratifiche di deliberazioni della Giunta;

- nella seduta pomeridiana saranno trattati gli altri oggetti, dando priorità al punto 38 bis.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Président, vous avez fait état d'une adhésion, quoique avec quelques réserves de la part d'un certain nombre de candidats aux élections politiques, du document de la conférence des présidents des assemblées des conseils et des régions et des provinces autonomes. A ce sujet il me paraît utile de souligner que ce document a été approuvé pour ce qui concerne l'honorable Luciano Caveri, député sortant au parlement, avec cette précision: "Sottoscrivo la bozza di manifesto, che mi è stata sottoposta, considerandola un punto di partenza. Manifestiamo ampie riserve per le autonomie speciali non sufficientemente garantite e lo stesso vale per il federalismo in chiave europea".

Je tiens à rappeler que ce document est en discussion en ce moment à la première Commission, à l'intérieur de laquelle, dans un premier examen qu'il y a eu, plusieurs membres de la commission ont exprimé également beaucoup de réserves.

C'est un document que nous considérons extrêmement faible et, pour notre part, mais également en tant que commissaires et membres de cette première commission, nous sommes surpris que le président du conseil ait assumé une initiative à cet égard, sans avoir consulté cette commission, sans avoir attendu de connaître l'avis de ce conseil. Nous sommes donc surpris que l'on se considère d'abord représentant de la conférence des présidents et ensuite représentant et interprète de la volonté de ce Conseil.

Presidente Ringraziamo il Consigliere Louvin per l'intervento perché ci dà la possibilità di chiarire ulteriormente l'iniziativa di questa Presidenza. Il Presidente è d'accordo con Louvin che l'iniziativa è per molti aspetti deboli, anche perché esistono delle posizioni diverse anche in seno al Coordinamento dei presidenti dei consigli regionali.

E' un'iniziativa di tutti i consigli regionali, che però ha una posizione diversa sulle questioni in oggetto, tant'è vero che le regioni a statuto speciale stanno discutendo su questa questione, per assumere una posizione in cui si veda rafforzato il ruolo delle regioni a statuto speciale.

Siamo per cui in attesa di una riunione, che molto probabilmente avverrà in Valle d'Aosta o in Sardegna dopo le elezioni del 5-6 aprile.

E' stato riunito a questo proposito l'Ufficio di Presidenza ed è stato deciso di trasmettere comunque questo documento facendo presente ai candidati quanto segue: "Vi trasmetto inoltre in allegato copia del documento di studio sui problemi del neoregionalismo, che è alla base del manifesto e dell'iniziativa di riforma costituzionale attualmente in discussione da parte della Conferenza dei presidenti, facendo presente che lo stesso è all'esame della Conferenza dei capigruppo della I commissione consiliare permanente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, al fine di proporre eventuali modifiche al documenti in questione e di concordare una posizione comune da assumere con le altre regioni a statuto speciale".

Quindi gli stessi candidati erano a conoscenza in linea di massima di quanto avviene a proposito e che la discussione non è assolutamente esaurita. Tant'è vero che diversi candidati hanno manifestato le loro riserve, come anch'io stesso mi sento di averle, a proposito della posizione e dei documenti che sono ancora in discussione.