Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3202 del 13 marzo 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3202/IX Disegno di legge: "Modificazioni ed integrazioni alle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico del personale della Regione. Approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale".

Presidente Do lettura del disegno di legge n. 371, iscritto al punto 25 dell'ordine del giorno dell'adunanza:

Articolo 1 (Pianta organica)

1. Le tabelle organiche dei posti e l'elenco delle denominazioni degli assessorati delle strutture facenti capo ad unità dirigenziali dell'Amministrazione regionale di cui all'allegato A) alla legge regionale 24 ottobre 1989 n. 68 (Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1988-1990 relativa al personale regionale) e allegato B) alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, (Modificazioni ed integrazioni alle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione. Approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale), e le successive modificazioni ed integrazioni, sono soppresse e sostituite dalle nuove rispettive tabelle di cui agli allegati A e B alla presente legge.

2. L'istituzione, la modificazione, e la soppressione degli uffici o delle strutture comunque denominate dipendenti dalle unità dirigenziali è di-sposta con deliberazione della Giunta regionale sentita la Conferenza dei dirigenti e nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge regionale 9 ago-sto 1989, n. 63, recante normativa in materia di contrattazione collettiva.

3. Le qualifiche e i profili professionali di nuova istituzione sono ricom-presi nei ruoli del personale di cui all'allegato C) alla presente legge.

Articolo 2 (Segreterie particolari)

1. Il comma uno dell'art.7 della legge regionale 27 dicembre 1979, n. 79, recante disciplina delle segreterie particolari è così sostituito:

"Al personale estraneo all'Amministrazione incaricato di svolgere i compiti connessi alle segreterie particolari degli amministratori è corrisposto un compenso forfettario pari allo stipendio iniziale, comprensivo di ogni assegno, spettante al personale di ruolo appartenente alla qualifica vice dirigenziale".

Articolo 3 (Requisiti)

1. I titoli di studio ed i requisiti prescritti per ricoprire i posti dei nuovi profili professionali sono:

a) Meteorologo, Tecnico incendi boschivi, Animatore ecologico, Ispettore dei trasporti, Addetto alle pubbliche relazioni: titolo finale di studio d'istruzione secondaria di secondo grado;

b) Perito chimico: maturità tecnica di perito chimico oppure maturità professionale di tecnico delle industrie chimiche;

c) Tecnico minerario: maturità tecnica ad indirizzo industria mineraria (perito industrie minerarie) oppure maturità tecnica per geometra;

d) Perito elettronico: maturità tecnica industriale ad indirizzo elettronica (Perito industriale elettronico) oppure maturità professionale di Tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche;

e) Perito enotecnico: maturità tecnica agraria con specializzazione in viticoltura ed enologia (enotecnico). Il titolo "enologo" conseguito al termine del ciclo biennale di studi presso la scuola diretta ai fini speciali è considerato titolo assorbente;

f) Restauratore: titolo finale di studio d'istruzione secondaria di secondo grado integrato dall'attestato di frequenza con esito positivo di corsi professionali o da un periodo di almeno tre anni di apprendistato nelle specifiche tecniche di restauro per cui viene bandito il concorso;

g) Coadiutore tecnico, Capo officina, Capo repografo, Fotocompositore, Operatore repografo, Assistente alle manifestazioni: titolo finale di studio d'istruzione secondaria di primo grado.

2. I bandi di concorso per le nuove qualifiche dirigenziali, vice dirigenziali e di ottavo livello indicano, secondo le specifiche funzioni da svolgere, il diploma di laurea richiesto.

Articolo 4 (Titoli di studio)

1. Il comma due dell'articolo 78 delle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione, approvate con legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, e successive modificazioni ed integrazioni, è modificato come segue:

a) al punto 21) dopo l'ultima qualifica sono aggiunte quelle di: "Tecnico incendi boschivi, Animatore ecologico, Ispettore dei trasporti, Aiuto ricercatore, Restauratore, Addetto alle pubbliche relazioni, Meteorologo";

b) al punto 24) sono aggiunte le seguenti qualifiche: "Coadiutore tecnico, Capo officina, Capo repografo, Assistente alle Manifestazioni.

2. Nel comma cinque dell'articolo 2 della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1 recante approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale, sono aggiunte le qualifiche di "Perito chimico, Perito elettronico, Perito enotecnico e Tecnico minerario".

Articolo 5 (Ruolo del personale di ragioneria)

1. Per il trasferimento e l'ammissione ai concorsi del ruolo del personale di ragioneria si applicano le disposizioni del personale del ruolo amministrativo.

2. La disposizione di cui al comma uno non si applica alle qualifiche dirigenziali e vice dirigenziali.

CAPO 1 della Presidenza della Giunta

Articolo 6 (Disposizioni sulla Segreteria generale)

1. Dall'entrata in vigore della presente legge i servizi costituenti la Segreteria Generale ed il relativo personale sono trasferiti alla Presidenza della Giunta regionale.

2. La qualifica dirigenziale di Segretario Generale è soppressa.

3. Le funzioni e i compiti attribuiti dalla legge alla soppressa qualifica del Segretario Generale sono assegnati, con provvedimento del Presidente della Giunta regionale, ai dirigenti competenti per materia.

Articolo 7 (Centro direzionale per gli affari legislativi)

1. Nell'ambito dei servizi della Presidenza della Giunta è istituito il Centro direzionale per gli affari legislativi.

2. Il Centro direzionale per gli affari legislativi provvede:

a) all'esame sistematico di tutti i disegni di legge e di tutte le proposte di regolamento della Giunta regionale sia sotto il profilo della tecnica legi-slativa sia per la verifica di armonizzazione con la vigente legislazione, compreso l'esame dei rilievi sollevati dall'organo di controllo;

b) alla periodica ricognizione e costante coordinamento delle disposizioni legislative;

c) alla segnalazione all'ufficio di Presidenza della Giunta delle incongruenze e antinomie legislative;

d) alla preparazione e redazione dei testi unici;

e) alla partecipazione e al coordinamento di commissioni di studi legislativi, sostituite con deliberazioni di Giunta regionale, per la redazione di testi unici o di progetti di legge complessi;

f) alla redazione di testi coordinati riproduttivi della normativa vigente;

g) alla redazione delle "note" alle leggi regionali e ai regolamenti sul Bollettino ufficiale della Regione, con l'indicazione delle disposizioni abrogate o modificate;

h) alla segnalazione delle questioni di legittimità costituzionale da sollevare davanti alla Corte costituzionale;

i) alla ricognizione e verifica delle procedure amministrative e alla loro razionalizzazione;

l) all'elaborazione e predisposizione di dossier di documentazione;

m) alla realizzazione e gestione della rete di collegamenti informatici con banche dati, anche non giuridiche, di interesse regionale;

n) alla acquisizione di procedure e programmi informatici per la "normalizzazione" dei testi normativi;

o) alla gestione della biblioteca interna dell'Amministrazione regionale, all'effettuazione di studi, ricerche e pubblicazioni;

p) alla predisposizione degli atti concernenti la promulgazione delle leggi;

q) alla pubblicazione e raccolta delle leggi e dei decreti;

r) alla predisposizione di pareri e consulenze in materia legislativa su richiesta degli organi e dei servizi regionali.

3. La gestione del Bollettino ufficiale della Regione e della Biblioteca interna dell'Amministrazione regionale è trasferita, dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Servizio Affari generali e legali al nuovo Centro direzionale per gli affari legislativi.

4. Il Servizio legislativo della Giunta di cui all'articolo 17 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35 è soppresso. Le competenze ed il relativo personale sono trasferiti al Centro direzionale per gli affari legislativi.

Articolo 8 (Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne)

1. E' istituito il Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne cui sono assegnate le seguenti attribuzioni;

a) cura, nei limiti delle competenze regionali, i rapporti con lo Stato, con la Comunità europea e con gli altri organi comunitari;

b) assicura il coordinamento con gli organi centrali dello Stato, con quello delle altre Regioni, con la Comunità europea e con gli altri organismi internazionali;

c) assicura il raccordo della Presidenza della Giunta e degli organi regionali con la Conferenza dei Presidenti e con la Conferenza Stato-Regioni;

d) provvede al coordinamento delle attività connesse all'elaborazione e all'attuazione dei programmi comunitari interessanti la Regione;

e) cura gli adempimenti connessi all cooperazione transfrontaliera;

f) cura incontri, convegni e manifestazioni in collaborazione con l'Ufficio stampa della Presidenza della Giunta e provvede al cerimoniale in occasione di incontri ufficiali, visite ed avvenimenti.

2. L'Ufficio di collegamento e di rappresentanza di Roma e l'Office régional de la langue française sono posti alle dipendenze del Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne. Il relativo personale è trasferito nei corrispondenti posti d'organico.

Articolo 9 (Servizio affari generali e legali)

1. Il servizio affari generali e legali provvede:

a) agli affari relativi alla Casa da gioco di Saint Vincent;

b) agli annunci legali;

c) alle pratiche amministrative del demanio e del patrimonio (atti legislativi inerenti agli acquisti, vendite, costituzione di altri diritti reali, locazioni attive e passive);

d) alle pratiche relative alle azioni da sostenersi in giudizio (cause promosse dinanzi al giudice amministrativo, al giudice ordinario, alla corte costituzionale, contenzioso tributario);

e) alla redazione e registrazione dei contratti;

f) all'istruzione delle pratiche relative alle espropriazioni promosse dalla Regione, dai Comuni e Comunità montane, A.N.A.S., E.N.I., E.N.E.L., S.I.P., Ente Ferrovie ed altri soggetti aventi facoltà di promuovere procedure espropriative;

g) all'identificazione dei beni gravati da usi civici e all'accertamento delle modifiche intervenute;

h) alle indagini concernenti la destinazione dei terreni di uso civico e delle promiscuità;

i) alla formulazione di proposte per il conferimento di incarichi a periti ed istruttori;

l) all'acquisizione degli elementi di valutazione per liquidazioni, legittimazioni, reintegro e scioglimento delle promiscuità;

m) alla predisposizione, aggiornamento e gestione di un archivio delle decisioni giurisdizionali e dei provvedimenti amministrativi in materia di usci civici e promiscuità;

n) alla formazione, adeguamento e gestione di un inventario dei terreni gravati da usi civici e da diritti consortili con relativo archivio cartografico;

o) alle istruttorie concernenti gli accertamenti degli usi civici, le assegnazioni a categoria dei suoli, alla predisposizione degli atti necessari ed al rilascio delle relative certificazioni;

p) all'istruttoria delle richieste di autorizzazione all'alienazione, ai mutamenti di destinazione ed alle concessioni in uso dei terreni di uso civico;

q) all'istruttoria relativa all'approvazione delle conciliazioni, legittimazioni, transazioni ed autorizzazioni allo svincolo di somme a favore di enti gestori.

CAPO II dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali

Articolo 10 (Competenze dei servizi)

1. Il Servizio forestazione e risorse naturali provvede a:

a) tutela e gestione del patrimonio forestale e di quello floro-faunistico, caccia e pesca;

b) direzione del Corpo forestale valdostano ai sensi del comma uno dell'articolo 3 della legge regionale 11 novembre 1977, n. 66;

c) coordinamento delle guardie volontarie per la protezione della natura e per la sorveglianza sulla caccia e sulla pesca;

d) piani di assestamento forestali, vivai forestali, giardini botanici alpini, recupero e ripristino di aree naturali degradate;

e) incendi boschivi di cui alla legge regionale 3 dicembre 1982, n. 85;

f) provvedimenti e competenze per la difesa delle foreste per l'incremento della forestazione e per la meccanizzazione forestale; viabilità forestale;

g) pareri di cui all'articolo 29 della legge regionale 15 maggio 1978, n. 11 recante disciplina dei controlli sugli enti locali;

h) applicazione del vincolo idrogeologico di cui al regio decreto legislativo 30 dicembre 1923, n. 3267 e del relativo regolamento emanato con regio decreto 16 maggio 1926, n. 1126 e delle leggi regionali relative, norme di polizia forestale;

i) formazione professionale per gli addetti al settore, didattica, divulga-zione, statistica, catasto relativi alle risorse naturali e alla forestazione;

l) partecipazione all'assetto e alla pianificazione territoriale per quanto attiene alla componente naturalistica e agro silvo-pastorale;

m) competenze già assegnate al Servizio selvicoltura, difesa e gestione del patrimonio forestale ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

2. Il Servizio sistemazioni idrauliche e di difesa del suolo provvede a:

a) sistemazioni idrauliche e forestali dei bacini montani nelle aree di competenza dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali;

b) studi ed interventi diretti sul territorio per la conservazione idrogeologica;

c) polizia e vincoli idraulici;

d) realizzazione e gestione della rete di rilevazione, elaborazione e gestione dei fenomeni atmosferici ed idrografici, articolata in stazione meteorologiche automatiche e in postazioni di rilevamento della neve;

e) studio dei fenomeni fisico-meccanici della neve e redazione del bollettino regionale delle valanghe;

f) studio dei fenomeni meteorologici e redazione del bollettino meteorologico regionale;

g) istruzione ed assistenza del personale addetto al rilevamento dei dati meteonivometrici;

h) rilievi ed assunzione dati e statistica delle valanghe per la redazione e l'aggiornamento del catasto regionale delle valanghe;

i) rapporti e collaborazione, con organismi nazionali su problematiche inerenti alle valanghe, allo studio della neve e alla meteorologia;

l) esame e parere nei piani regolatori generali per quanto concerne le zone interessate dai fenomeni valangosi;

m) esame e pareri su impianti di risalita, piste di sci e altre infrastrutture e relativi al pericolo di valanghe;

n) interventi di cui alla legge regionale 18 febbraio 1983, n. 4, con particolare riferimento a:

1) esecuzione dei programmi predisposti dal Comitato regionale per la Protezione civile in conformità agli indirizzi impartiti dal Presidente della Giunta regionale;

2) organizzazione e gestione delle differenti linee di azione della Protezione civile: prevenzione ed abbattimento del rischio, organizzazione dell'apparato di intervento, intervento sull'emergenza, predisposizione del ritorno alla normalità successiva all'emergenza;

3) funzionamento e manutenzione della rete di radiocomunicazioni;

o) ricerche e studi finalizzati all'individuazione e caratterizzazione delle zone soggette a rischio idrogeologico;

p) realizzazione e gestione di reti di rilevamento ed elaborazione dei fenomeni geologici e geofisici;

q) raccolta, selezione e classificazione dei dati geologici, idrogeologici e geologico-tecnici, relativi al territorio regionale, anche in funzione della redazione e dell'aggiornamento del catasto regionale delle frane;

r) formulazione di relazioni tecniche sugli strumenti urbanistici relativi a zone soggette a rischio idrogeologico;

s) esame e parere su infrastrutture comportanti modifiche sostanziali nella morfologia del terreno e della relativa idrografia, per quanto attiene agli aspetti geomorfologici e geodinamici;

t) controllo e verifica delle perizie geologiche, idrogeologiche e geotecniche prescritte da norme di legge o di regolamento;

u) realizzazione ed aggiornamento della cartografia geologica e geologico-tematica regionale;

v) formulazione di pareri relativi all'istruttoria di cave, con particolare riguardo agli aspetti geologici, idrogeologici e geotecnici;

z) ricerche e studi relativi al rilevamento delle caratteristiche quantitative e qualitative dei corpi acquiferi sotterranei;

aa) supporto geologico-tecnico agli enti competenti, in caso di eventi calamitosi.

3. Le lettere c), d) e e) del comma due dell'articolo 23 della legge regionale 21 maggio 1985 , n. 35 sono abrogate.

CAPO III dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti

Articolo 11 (Competenze)

1. Il Servizio tutela dell'ambiente provvede a:

a) tutela dell'ambiente, del suolo, delle acque e dell'atmosfera;

b) parchi naturali e riserve naturali integrali;

c) valutazione dell'impatto ambientale, propaganda e informazione del settore;

d) provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie botaniche e faunistiche in imminente pericolo di estinzione;

e) monitoraggio ambientale.

2. L'Ufficio regionale di urbanistica provvede a:

a) piani regolatori per zone di particolare interesse turistico;

b) istruttorie di piani regolatori generali comunali (PRGC), delle loro varianti e degli strumenti urbanistici attuativi (piani urbanistici di dettaglio - PUD), finalizzate al parere del Comitato regionale per la pianificazione territoriale (C.R.P.T.), ai sensi della lettera b) del comma due dell'articolo 18 della legge regionale 15 giugno 1978, n. 14, (recante norme in materia urbanistica e di pianificazione territoriale) e successiva predisposizione dei conseguenti provvedimenti della Giunta regionale;

c) pareri di legittimità alla Commissione regionale di controllo sugli atti degli enti locali in ordine a deliberazioni comunali aventi contenuto urbanistico-edilizio;

d) pareri di carattere urbanistico ai Comuni e ai servizi regionali;

e) partecipazione di rappresentanti dell'Ufficio a commissioni, comitati e gruppi di lavoro previsti dalle leggi;

f) segreteria del Comitato regionale per la pianificazione territoriale, ai sensi del comma 11 dell'articolo 19 della legge regionale 15 giugno 1978, n. 14;

g) istruttorie delle pratiche di richiesta di deroghe ai sensi degli articoli 19 bis e seguenti dalla legge regionale 15 giugno 1978, n. 14, finalizzate al parere del C.R.P.T. e predisposizione dei relativi nulla-osta a firma dell'assessore competente in materia urbanistica;

h) supporto ai lavori di predisposizione del Piano territoriale paesistico (PTP), di cui al decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312 convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 431 (Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale).

CAPO IV dell'Assessorato del bilancio e delle finanze

Articolo 12 (Direzione generale delle finanze)

1. La Direzione generale delle finanze ha competenza nelle seguenti materie:

a) compiti di prefettura altrimenti svolti dagli uffici periferici dello Stato e dagli uffici provinciali in materia di contabilità e finanza;

b) gestione contabile dei fondi per i servizi di pubblica sicurezza e dei servizi antincendi;

c) attività di consulenza ai servizi regionali in materia fiscale e tributaria;

d) gestione dei pacchetti azionari della Regione;

e) gestione dei fondi di rotazione;

f) consulenza tecnica agli enti locali per l'istruttoria delle pratiche relative all'accesso al credito presso le Casse depositi e prestiti;

g) controllo sulla gestione della Casa da gioco di Saint Vincent e sull'applicazione delle convenzioni;

h) compiti finanziari trasferiti o delegati dallo Stato alla Regione in applicazione delle norme di attuazione dello Statuto.

Articolo 13 (Direzione generale del bilancio)

1. La Direzione generale del bilancio provvede:

a) alla redazione del bilancio di previsione;

b) all'assestamento e alle variazioni al bilancio annuale;

c) al conto consuntivo;

d) alla legge finanziaria;

e) ad esprimere pareri sulla parte finanziaria dei disegni e delle proposte di legge;

f) alle analisi e statistiche sulle spese dei vari assessorati;

g) alla gestione delle spese regionali (prenotazione e registrazione degli impegni, controllo delle liquidazioni, emissione del mandato di pagamento);

h) alle operazioni che riguardano l'acquisizione delle risorse di cui la Regione deve disporre per far fronte alle sue necessità (spese correnti e di investimento);

i) all'acquisto della cancelleria, degli stampati, del mobilio e del macchi-nario ad uso ufficio, nonché alla tenuta degli inventari dei beni mobili;

l) alla liquidazione delle spese economali, al rimborso delle spese di viaggio e di missione effettuate dai dipendenti e dagli estranei nell'interesse della Regione, alle liquidazioni di anticipazioni su impegni già disposti con provvedimenti deliberativi;

m) alla gestione dei depositi di cancelleria, mobili, attrezzature d'ufficio e stampati;

n) alla gestione di tutte le polizze assicurative, al controllo dei sinistri attivi e passivi, all'accertamento e al risarcimento dei danni e alla gestione di depositi cauzionali;

o) alle richieste dei servizi regionali in materia di fotocopiatura ad alta tiratura, stampa off-set automatizzata, fascicolazione, brossura a caldo, taglio e rifilo;

p) alla gestione del garage e del servizio automezzi;

q) alla tenuta degli inventari dei beni immobili della Regione e alla redazione delle perizie di stima dei beni che la Regione intende acquisire o cedere;

r) a predisporre le relazioni tecniche riguardanti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione di beni immobili;

s) ad esprimere pareri in merito a modifiche da apportare ai beni di proprietà o al cambiamento di destinazione d'uso dei medesimi;

t) alla determinazione del valore di mercato dei beni immobili al fine di una corretta registrazione nel conto del patrimonio.

CAPO V dell'Assessorato dell'industria, commercio e artigianato

Articolo 14 (Servizio del commercio, zona franca e contingentamento)

1. L'articolo 37 delle norme sull'ordinamento die servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione, approvate con legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, come modificato dall'articolo 27 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, è così sostituito:

"Articolo 37

(Servizio del commercio, zona franca e contingentamento)

1. Al servizio del commercio, zona franca e contingentamento sono attribuiti i seguenti compiti:

a) espletamento delle attività, di competenza delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e degli Uffici provinciali dell'in-dustria, commercio e artigianato non indicate all'articolo 38;

b) studio, programmazione e controllo di risultato delle attività regionali concernenti il commercio;

c) espletamento delle attività connesse con l'esercizio delle funzioni amministrative regionali concernenti il commercio, i prezzi, l'Albo regionale delle imprese artigiane, l'applicazione delle norme statutarie per l'attuazione della zona franca e la gestione dei contingentamenti di prodotti e di merci in esenzione fiscale;

d) espletamento dei compiti amministrativi di competenza prefettizia relativi ai depositi di oli minerali ed ai distributori di carburante".

Articolo 15 (Servizio dell'industria, artigianato e energia)

1. L'articolo 38 delle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione, approvate con legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, come modificato dall'articolo 27 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, è così sostituito:

"Articolo 38

(Servizio dell'industria, artigianato e energia)

1. Al servizio dell'industria, artigianato e energia sono attribuiti i seguenti compiti:

a) studi, rilevazioni ed elaborazioni statistiche finalizzate alla compren-sione dell'evoluzione economica ed occupazionale della Regione;

b) programmazione e controllo di risultato delle attività regionali concernenti il lavoro e la formazione professionale degli addetti alle attività economiche di competenza dell'Assessorato, lo sviluppo delle attività industriali, artigiane e commerciali, la razionale utilizzazione delle fonti energetiche ed il contenimento dei consumi energetici;

c) espletamento delle attività connesse con l'esercizio delle funzioni amministrative regionali nelle materie:

1) dell'industria;

2) dell'artigianato;

3) del lavoro;

4) della cooperazione;

5) della formazione professionale degli addetti alle attività economiche di competenza dell'Assessorato;

6) dell'energia;

d) espletamento delle attività delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e degli Uffici provinciali dell'industria, commercio e artigianato, concernenti i brevetti per invenzioni industriali, i modelli industriali e i marchi di impresa.

CAPO VI dell'Assessorato dei lavori pubblici

Articolo 16 (Servizio affari generali e interventi diretti)

1. Il Servizio affari generali e interventi diretti provvede a:

a) corrispondenza, consulenze, predisposizione di provvedimenti ammi-nistrativi, rapporti con il pubblico e interassessorili;

b) rapporti con gli organi esterni dell'Assessorato;

c) raccolta, conservazione e aggiornamento della legislazione;

d) rappresentanza dell'Assessorato nelle varie commissioni;

e) predisposizione delle proposte da sottoporre alla Giunta regionale;

f) istruttoria delle direzioni lavori affidate ai liberi professionisti;

g) certificazione per l'Associazione nazionale costruttori;

h) pareri e consulenze sul contenzioso, i ricorsi, le riserve, le opposizioni, sui lavori appaltati e sulle opere pubbliche;

i) registrazione e archiviazione delle pratiche delle opere in cemento armato, cemento armato precompresso e strutture metalliche;

l) predisposizione e registrazione incarichi ai tecnici liberi professionisti;

m) redazione degli atti di liquidazione e di trasmissione dei relativi pagamenti;

n) registrazione degli appalti, delle trattative private, dei cottimi fidu-ciari e delle economie dirette all'atto dell'aggiudicazione o dell'affi-damento dei lavori e sino all'ultimazione degli stessi;

o) statistiche varie;

p) certificazione antimafia;

q) redazione del piano lavori;

r) gestione delle banche dati inerenti ai lavori e all'attività dell'Assessorato;

s) servizio copia;

t) gestione amministrativa del personale dipendente dall'Assessorato;

u) studio e soluzione delle problematiche legati agli appalti, alla preselezione delle richieste di invito per appalti C.E.E., predisposizione dei bandi di appalto, formazione degli elenchi delle imprese appaltanti e gestione delle pratiche in visione alle imprese;

v) gestione dei capitoli di spesa di competenza dell'Assessorato, controllo della documentazione e gestione della contabilità per le liquidazioni varie dei Comuni;

z) interventi manutentori, anche straordinari, su stabili di proprietà dell'Amministrazione o di altri enti pubblici;

aa) piccola manutenzione e allestimento delle strutture per le manifestazioni con l'ausilio di manodopera dipendente;

bb) fornitura di combustibile per il riscaldamento e di altro materiale vario;

cc) direzione lavori, sorveglianza e controllo sui lavori di competenza, compresi quelli appaltati;

dd) gestione dei cantieri di lavoro ed in economia;

ee) istituzione e gestione dei corsi di formazione professionale;

ff) espletamento di pratiche per l'utilizzo e controllo dei mezzi meccanici di proprietà regionale;

gg) acquisto, manutenzione, razionale utilizzo e controllo dei mezzi meccanici di proprietà regionale;

hh) gestione amministrativa e contabile del personale dei cantieri di lavoro ed in economia e del personale edile assunto a tempo indeterminato;

ii) liquidazione di fatture e stati di avanzamento;

ll) verifica di qualità su calcestruzzo e materiali da costruzione (legge n. 1086/1971).

Articolo 17 (Servizio opere edili e stradali)

1. Il Servizio opere edili e stradali provvede a:

a) gestione mutui regionali del settore privato;

b) gestione finanziamenti statali e regionali di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata;

c) istruttoria d i progetti di opere di edilizia scolastica, pubblica;

d) pareri tecnici e istruttoria pratiche per erogazione di finanziamenti;

e) istruttoria di progetti di opere di edilizia sanitaria infrastruttu-rale;

f) istruttoria di progetti di opere di edilizia industriale e sportiva;

g) istruttoria di progetti di opere stradali ai fini dell'appalto;

h) predisposizione analisi prezzi ed elenco prezzi per lavori da appaltare;

i) manutenzione strade regionali;

l) gestione generale del patrimonio stradale classificato regionale;

m) direzione e contabilità dei lavori manutentori ordinari e straordinari anche a carattere speciale;

n) predisposizione di ordinanze;

o) definizione atti tecnico-amministrativi per concessioni delle strade regionali con enti vari;

p) assistenza tecnico-operativa per manifestazioni di grande rilievo;

q) controllo opere d'arte ai sensi della circolare ministeriale in data 19 luglio 1967, n. 6736/61-A-1;

r) collaborazione con altri servizi regionali per trasporti ed interventi specifici (spazzamento, innaffiatura, sgombero strade e piazzali di proprietà regionale pubblica);

s) definizione preliminare dei tracciati con i progettisti e i geologi incaricati;

t) gestione del parco mezzi meccanici assegnati al servizio;

u) esame e istruttoria delle domande, nonché rilascio di atti inerenti alle concessioni ed autorizzazioni stradali;

v) formulazione di disciplinari, convenzioni e canoni in materia di concessioni stradali;

z) direzione dei lavori di competenza e sorveglianza delle direzioni dei lavori esterne;

aa) pareri tecnici e istruttoria dei progetti F.R.I.O.;

bb) sopralluoghi, consulenze, studi, preliminari progetti da affidare a liberi professionisti.

Articolo 18 (Servizio assetto e tutela del territorio)

1. Il Servizio assetto e tutela del territorio provvede a:

a) rilievi e progettazioni di opere idrauliche;

b) gestione e manutenzione di opere idrauliche;

c) pareri e nulla-osta in materia di opere idrauliche;

d) controllo dell'estrazione di materiale inerte dai corsi d'acqua;

e) pratiche attinenti al C.R.P.T.;

f) pareri di tutela su progetti presentati da enti locali attinenti alle opere igieniche e di depurazione delle acque;

g) predisposizione di appalti di opere igieniche;

h) pareri e collaborazioni pratiche F.R.I.O.;

i) elaborazione e aggiornamento piano di risanamento delle acque;

l) accertamenti idrologici, censimento sorgenti e laghi, gestione stazioni idrometrografiche ed elaborazione dati;

m) istruttoria delle pratiche di subconcessione di acque pubbliche;

n) concessione pertinenze e demanio idrico;

o) pareri idraulici ed autorizzazioni per accessioni e affittanze;

p) accertamento dei diritti di derivazione di acqua pubblica e controlli sulle portate delle derivazioni regolarmente assentite;

q) rapporti con il Consorzio regionale per l'incremento e la tutela della pesca al fine dei prelievi idrici;

r) concessione estrazioni e pulizia alvei e bacini;

s) istruttoria delle pratiche concessione dighe;

t) controllo e vigilanza invasi;

u) rilievo dell'allargamento delle strade regionali finalizzato al pagamento dei terreni espropriati e redazione e compilazione delle pratiche catastali sotto il profilo topografico;

v) riposizionamento e riconfinamento delle proprietà regionali su richiesta degli assessorati;

z) redazione e compilazione dei tipi di frazionamento richiesti dagli uffici dell'Amministrazione regionale;

aa) archiviazione, gestione e distribuzione diretta di materiale cartografico nonché fotogrammetrico ed evasione di pratiche per l'autorizzazione all'acquisto ed eventuale pubblicazione fotogrammi;

bb) rapporti e collaborazione con l'Istituto geografico militare italiano nonché con il Comitato tecnico esecutivo del Centro interregionale di coordinamento e di documentazione per i problemi inerenti alle informazioni territoriali;

cc) sopralluoghi, controlli, verifiche e ripristino capisaldi di livellazione ed eventuali correzioni a tavolino di monografie o integrazioni di cartografia esistente;

dd) esame dei progetti di interesse comunale o di altri enti e relativo parere tecnico e di congruità prezzi;

ee) rilevazione topografica e progettazione opere di stabilità dei suoli;

ff) valutazione ed esecuzione lavori urgenti di pronto intervento e somma urgenza;

gg) istruttoria relativa alle domande di autorizzazione per l'apertura di nuove cave o torbiere, per gli ampliamenti ed i subingressi nelle coltivazioni, nonché per le opere e gli impianti fissi a servizio delle coltivazioni;

hh) istruttoria relativa alle domande di permesso per le ricerche minerarie nel territorio della Valle d'Aosta, nonché di subconcessione per la coltivazione ed utilizzazione delle miniere;

ii) funzioni di vigilanza e polizia mineraria;

ll) esame progetti impianti elettrici di interesse comunale o di altri enti, relativo parere tecnico e di congruità dei prezzi;

mm) istruttoria delle domande per l'autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio delle linee elettriche;

nn) collaudo di linee elettriche autorizzate;

oo) predisposizione di appalti, direzione, contabilità, assistenza e liquidazione lavori e formazione dei relativi provvedimenti ammini-strativi.

CAPO VII dell'Assessorato della pubblica istruzione

Articolo 19 (Servizi scolastici)

1. I Servizi scolastici curano la trattazione degli affari attribuiti all'Ufficio scolastico regionale dalle leggi dello Stato e della Regione.

2. In aggiunta alla attribuzioni dei provveditorati agli studi e delle sovraintendenze scolastiche regionali, i Servizi scolastici svolgono le funzioni proprie degli uffici regionali, in particolare per quanto concerne:

a) predisposizione degli atti normativi e delle ordinanze assessorili concernenti la pubblica istruzione;

b) predisposizione delle deliberazioni di giunta;

c) operazioni attinenti alla programmazione ed all'effettuazione delle spese;

d) liquidazione delle competenze fisse ed accessorie al personale docente;

e) gestione del fondo di previdenza di cui alla legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1 recante norme sulla corresponsione e sulla pensionabilità della indennità regionale spettante al personale scolastico in servizio presso le scuole elementari della Valle d'Aosta, in relazione al prolungamento di orario per l'insegnamento della lingua francese, e pratiche relative alla concessione e la liquidazione del trattamento integrativo di quiescenza;

f) operazioni relative alla corresponsione dell'assegno di riconoscimento agli ex insegnanti delle scuole sussidiate;

g) sovvenzioni alle istituzioni scolastiche private ai sensi della legge regionale 21 ottobre 1986, n. 55;

h) interventi a livello universitario, para universitario e post-universitario: gestione delle scuole dirette a fini speciali e delle scuole di specializzazione - corsi di laurea preordinati alla formazione degli insegnanti- provvidenze di cui alla legge regionale 14 giugno 1989, n. 30;

i) vigilanza sull'attività dell'I.R.R.S.A.E.;

l) controllo amministrativo e contabile degli atti di gestione degli organi collegiali della scuola;

m) assistenza scolastica: sovvenzioni, borse di studio, premi agli alunni - operazioni relative alla fornitura gratuita dei libri di testo - organizzazione, contabilità e liquidazione spese relative al funzionamento delle mense scolastiche;

n) gestione dei corsi di istituto musicale e di corsi serali linguistici e professionali;

o) organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento del personale scolastico;

p) edilizia scolastica; fornitura di attrezzature ed arredi.

Articolo 20 (Servizi culturali)

1. Fermo restando quanto disposto dalla legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 i Servizi culturali provvedono a:

a) rapporti culturali con l'interno e con l'estero;

b) attività, iniziative e compiti interessanti in genere la cultura e i particolarismo etnico e linguistico della Regione;

c) rapporti con le associazioni culturali;

d) attività dei gruppi corali e folkloristici operanti sul territorio;

e) organizzazione della "Saison Culturelle" , di congressi, convegni, mostre e esposizioni;

f) acquisto e stampa di pubblicazioni varie;

g) collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado per manifestazioni culturali e scientifiche.

2. Le funzioni, le competenze e le attività dell'Ufficio regionale per l'etnologia e la linguistica restano disciplinate dagli articoli 29 e 30 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35.

Articolo 21 (Sistema bibliotecario regionale)

1. In attesa di disciplinare la materia con apposita legge il Sistema bibliotecario regionale provvede ai compiti ed alle funzioni di cui agli articoli 8 e 13 e al comma uno dell'articolo 16 della legge regionale 30 luglio 1976, n. 30 recante norme in materia di biblioteche di enti locali o di interesse locale.

Articolo 22 (Archivio storico regionale)

1. Le funzioni, competenze ed attività dell'archivio storico regionale restano disciplinate dalla legge regionale 19 febbraio 1988, n. 13, recante modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35 concernente ordinamento dei servizi regionali e stato giuridico del personale, disciplina dell'Archivio storico regionale.

CAPO VIII dell'Assessorato della sanità ed assistenza sociale

Articolo 23 (Competenze)

1. Le attribuzioni e i compiti del Servizio affari generali, assistenza e servizi sociali e del Servizio dalla Sanità sono disciplinati dal Capo VIII del Titolo I della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35 e dall'articolo 4 della legge regionale 19 febbraio 1987, n. 10 recante norme per la formazione, la riqualificazione e l'aggiornamento degli operatori dei servizi sociali e assistenziali.

CAPO IX dell'Assessorato del turismo, sport e beni culturali

Articolo 24 (Ufficio regionale per il turismo e lo sport)

1. Oltre ai compiti previsti dagli articoli 60 e 61, 63 e 64 della legge regio-nale 28 luglio 1956, n. 3, l'Ufficio regionale per il turismo e lo sport provvede a:

a) amministrazione del personale assegnato;

b) interventi nel settore della formazione professionale e dei corsi alberghieri;

c) controllo sull'attività delle pro-loco e delle Aziende di promozione turistica;

d) contributi ed associazioni di operatori turistici;

e) liquidazione di fatture, di contributi e tenuta contabilità;

f) provvedimenti deliberativi da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale;

g) accertamenti antimafia su pagamenti;

h) gestione dell'archivio deliberazioni della Giunta e del Consiglio;

i) gestione del protocollo della corrispondenza in partenza e in arrivo e archiviazione delle pratiche;

l) gestione delle iniziative svolte dall'ufficio per la promozione e la pubblicizzazione del turismo in Valle d'Aosta (campagne pubblicitarie, partecipazione a saloni e borse turistiche, serate promozionali, conferenza stampa, attività di pubbliche relazioni per giornalisti e agenti di viaggio, produzione e aggiornamento di materiale informativo, organizzazione di manifestazioni sportive);

m) gestione rapporti con società e federazioni sportive regionali, applicazione leggi sullo sport;

n) gestione leggi su maestri di sci e guide alpine;

o) informazione turistica e diffusione del materiale pubblicitario e propagandistico;

p) organizzazione delle manifestazioni musicali estive;

q) istruttoria delle domande di finanziamento per esercizi alberghieri e campeggi;

r) vigilanza e controlli sulle strutture ricettive turistiche;

s) classifica e denuncia dei prezzi degli alberghi e dei campeggi;

t) agenzie di viaggio;

u) rilevazioni statistiche dei flussi turistici;

v) istruttoria domande di finanziamento presentate ai sensi di legge per infrastrutture sportive, impianti funiviari, rifugi alpini, itinerari escursionistici;

z) controllo sull'esecuzione dei lavori per la realizzazione di infrastrutture sportive di interesse regionale;

aa) contributi ordinari e straordinari di finanziamento a società di impianti a fune;

bb) interventi per la valorizzazione della rete dei sentieri escursionistici;

cc) controllo sulla gestione e sulla manutenzione straordinaria delle piscine di proprietà regionale;

dd) controllo delle manifestazioni a onere comune presso la Casa da gioco di Saint-Vincent.

Articolo 25 (Soprintendenza per i beni culturali e ambientali)

1. La Soprintendenza per i beni culturali e ambientali provvede a:

a) conservazione e tutela delle antichità e dei monumenti. Progetti, studi e lavori - Scavi e restauri- Museo delle antichità romane - Belle arti - Tutela del paesaggio e vincoli di zone a protezione delle bellezze naturali - Controllo delle costruzioni edilizie ai fini della tutela del paesaggio (articolo 65 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3);

b) esercizio delle funzioni trasferite di cui all'articolo 38 della legge 196/1978, in applicazione delle leggi 1089/1939 e 1497/1939, con l'obbligo di comunicare bimestralmente al Ministero l'attività svolta;

c) gestione dei fondi di rotazione di cui alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, per l'erogazione dei relativi mutui;

d) ricerca, studio e documentazione di cui alla legge 1089/1939, relativamente ai periodi preistorico, protostorico e classico;

e) ispezione e sorveglianza sui siti archeologici e sui cantieri privati;

f) pareri ed autorizzazioni per le zone sottoposte a vincolo di natura archeologica;

g) proposte di apposizione di vincoli;

h) organizzazione della fruizione del patrimonio archeologico attraverso l'informazione, la pubblicazione, l'organizzazione di mostre e la sistemazione del Museo archeologico;

i) organizzazione dei cantieri di ricerca e delle operazioni di "salvataggio";

l) manutenzione dei reperti e loro restauro;

m) interventi di sistemazione di documenti e siti archeologici;

n) visitabilità e custodia dei siti principali;

o) ricerca, studio e documentazione previsti dalla legge 1089/1939 relativamente al periodo post classico, fino all'epoca contemporanea.

p) ispezione e sorveglianza sui cantieri privati e sui monumenti e siti di proprietà pubblica per il periodo di competenza;

q) rilascio di pareri e autorizzazioni per i monumenti vincolati;

r) proposte per l'apposizione di vincoli monumentali;

s) organizzazione della fruizione del patrimonio archeologico e monumentale;

t) manutenzione sistemativa dei monumenti e siti di proprietà pubblica visitabili (castelli, caseforti, ponti, scavi ecc.), garantendone la custodia e pulizia;

u) cantieri d restauro e recupero di organismi storici di proprietà regionale;

v) cantieri privati su edifici monumentali;

z) progettazione e formazione professionale nei cantieri F.R.I.O. su edifici in zona A;

aa) istruzione delle pratiche relative alle domande di contributi previsti dalla legge regionale 28 febbraio 1990, n. 10, per la costruzione di tetti in lose;

bb) istruzione delle pratiche di contributo di cui alla legge regionale 28 dicembre 1983, n. 94, per gli edifici notificati, e per le cose di interesse storico-artistico;

cc) ricerca, studio e documentazione sugli oggetti mobili di valore storico-artistico, nonché sulle decorazioni e dipinti murali, così come previsto dalla legge 1089/1939;

dd) cantieri di manutenzione e restauro di affreschi e attività di restauro eseguita dal laboratorio della Sopraintendenza e commissionata a restauratori privati;

ee) formazione e specializzazione di personale relativamente alle problematiche e alle tecniche di restauro per i diversi materiali (carta, legno, tessuto, ecc.);

ff) informazione e pubblicazione dei risultati del lavoro;

gg) organizzazione, sistemazione e fruizione dei musei che conservano oggetti d'arte;

hh) pareri vincolanti di cui alle leggi 1089/1939, 1497/1939, 431/1985, 47/1985, e alle leggi regionali 15 giugno 1978, n. 14 e 10 giugno 1983, n. 56, in merito ai progetti di opere edilizie in zone vincolate e agli strumenti urbanistici comunali;

ii) partecipazione, per quanto attiene alla salvaguardia del paesaggio, all'esame dei progetti relativi alle discariche comunali, alle acque, alla captazione e distribuzione delle acque, alla valutazione dell'impatto ambientale, al Comitato regionale per la pianificazione territoriale.

TITOLO II NORME TRANSITORIE E FINALI

Articolo 26 (Inquadramenti)

1. I titolari di posti soppressi sono inseriti nei posti vacanti di ruolo ordinario o del ruolo soprannumerario ad esaurimento della pianta organica della Regione e conservano, ai fini giuridici ed economici, l'anzianità maturata nel posto di titolarità soppresso.

Articolo 27 (Supplenze)

1. Per il conferimento degli incarichi di reggenza e di supplenza per i posti della pianta organica del Convitto regionale "B. Gervasone" di Chatillon si applicano le disposizioni previste dalla legge regionale 10 maggio 1985, n. 31 per il corrispondente personale appartenente ai ruoli delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione.

Articolo 28 (Personale addetto alle manifestazioni)

1. In sede di prima applicazione il concorso per la copertura dei posti di nuova istituzione della qualifica di assistente alle manifestazioni è riservato al personale non di ruolo che abbia già prestato compiti di assistenza alle manifestazioni organizzate dai diversi settori dell'Amministrazione e che risulti in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni, fatta eccezione per l'età massima.

2. Le nomine nei posti vacanti di cui al primo comma sono disposte secondo l'ordine di graduatoria. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge le graduatorie dei concorsi per la qualifica di assistente alle manifestazioni hanno validità biennale.

3. I candidati inclusi nella prima graduatoria che non siano stati nominati per insufficienza di posti disponibili, sono inseriti, con il punteggio da loro conseguito in un'unica graduatoria permanente. Detta graduatoria sarà integrata, in occasione dei successivi concorsi, con l'inserimento dei candidati ai concorsi stessi e la rideterminazione del punteggio dei candidati già inseriti i quali, a tal fine, pena la cancellazione dalla graduatoria medesima, avranno presentato apposita domanda, entro i termini fissati dal bando di concorso, corredata dei titoli valutabili.

Articolo 29 (Graduatorie e concorsi)

1. Per la copertura dei posti di nuova istituzione di cui all'allegato A) alla presente legge, con esclusione di quelli appartenenti alle qualifiche vicedirigenziali e dirigenziali, sono utilizzate le rispettive graduatorie ancora valide alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. I posti eventualmente disponibili dopo l'utilizzazione delle graduatorie e con l'esclusione di cui al primo comma sono coperti mediante concorso riservato al personale di ruolo, e a quello non di ruolo e contrattuale che abbia svolto servizio in posti di corrispondente livello e che risulti in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni, fatta eccezione per l'età massima.

Articolo 30 (Personale utilizzato nei ruoli regionali)

1. I posti istituiti dall'Assessorato del turismo, sport e beni culturali e all'Assessorato della pubblica istruzione, attinenti alle attività culturali, sono coperti mediante concorso riservato al personale appartenente ai ruoli scolastici amministrati dalla Regione, utilizzato nei servizi dell'Amministrazione regionale ai sensi degli articoli 15 e 16 della legge regionale 15 giugno 1983, n. 57 recante norme concernenti l'istituzione delle scuole ed istituti scolastici regionali, la formazione delle classi, gli organi del personale ispettivo, direttivo e docente, il reclutamento del personale docente di ruolo e non di ruolo, l'immissione straordinaria in ruolo di insegnanti precari e l'utilizzazione dei locali e delle attrezzature scolastiche.

Articolo 31 (Disposizioni finanziarie)

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in lire 1.150 milioni per l'anno 1992, in lire 7.600 per il 1993 ed in lire 11.600 milioni annue a decorrere dal 1994, graverà sui capitoli indicati all'articolo 34 del bilancio per l'anno in corso e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.

2. Alla copertura degli oneri di cui al comma primo si provvede mediante riduzione di pari importo dallo stanziamento annuale e pluriennale iscritto al capitolo 69000 (fondo globale per il finanziamento di spese correnti) del bilancio 1992 e pluriennale 1992/1994, a valere sull'apposito accantonamento A.1.4. "Revisione pianta organica", previsto all'allegato n. 8 al bilancio stesso.

3. A decorrere dall'anno 1993 alla rideterminazione degli oneri in base alle effettive necessità si provvede ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 recante: "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta".

Articolo 32 (Variazioni al bilancio)

1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1992 sono apportate le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa:

in diminuzione

cap. 69000 "fondo globale per il finanziamento di spese correnti"

Lire 1.150.000.000

in aumento

cap. 30500 Lire 760.000.000

cap. 30501 Lire 230.000.000

cap. 30510 Lire 25.000.000

cap. 30511 Lire 3.000.000

cap. 30520 Lire 12.000.000

cap. 30700 Lire 25.000.000

cap. 30701 Lire 9.000.000

cap. 30710 Lire 3.000.000

cap. 30711 Lire 1.000.000

cap. 30720 Lire 1.000.000

cap. 31000 Lire 10.000.000

cap. 31001 Lire 5.000.000

cap. 31020 Lire 1.000.000

cap. 31700 Lire 20.000.000

cap. 31701 Lire 5.000.000

cap. 31710 Lire 1.000.000

cap. 31711 Lire 1.000.000

cap. 31720 Lire 4.000.000

cap. 32100 Lire 5.000.000

cap. 32101 Lire 2.000.000

cap. 32500 Lire 15.000.000

cap. 32501 Lire 10.000.000

cap. 32510 Lire 1.000.000

cap. 32511 Lire 1.000.000

_________________

Totale in aumento Lire 1.150.000.000

Articolo 33 (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Allegato A (Dotazioni organiche - art. 1)

Qualifica Posti di ruolo Posti non di ruolo Posti del ruolo Totale posti

o livello soprannumerario

ad esaurimento

Dirigente 31 4 -- 35

Vice dirigente 111 14 2 127

VIII livello 236 15 2 253

VII livello 696 -- 13 709

VI livello 120 -- 25 145

V livello 611 -- 21 632

IV livello 271 -- 12 283

III livello 349 -- 1 350

II livello 6 -- -- 6

I livello -- -- -- --

TOTALE 2431 33 76 2540

Allegato B Denominazione degli assessorati ed elenco delle strutture facenti capo alle unità dirigenziali dell'Amministrazione regionale (art. 1).

Presidenza della Giunta regionale

01) Ufficio di Presidenza;

02) Segreteria della Giunta regionale;

03) Centro direzionale per gli affari legislativi;

04) Servizio rapporti con gli enti locali, gestione segretari comunali ed affari di culto;

05) Servizio elaborazione dati;

06) Servizio patenti e sanzioni amministrative;

07) Servizio del personale;

08) Servizio affari generali e legali;

09) Servizio studi, programmi e progetti;

10) Agenzia del lavoro;

11) Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne.

Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali

12) Servizi agrari ed affari generali;

13) Servizio assistenza tecnica-economica e sociale e dello sviluppo agricolo;

14) Servizio forestazione e risorse naturali;

15) Servizio sistemazioni idrauliche e di difesa del suolo.

Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti

16) Servizio tutela dell'ambiente;

17) Ufficio regionale di urbanistica;

18) Servizio della comunicazione e trasporti.

Assessorato del bilancio e delle finanze

19) Direzione generale delle finanze;

20) Direzione generale del bilancio.

Assessorato dell'industria, commercio e artigianato

21) Servizio del commercio, zona franca e contingentamento;

22) Servizio dell'industria, artigianato e energia.

Assessorato dei lavori pubblici

23) Servizio affari generali ed interventi diretti;

24) Servizio opere edili e stradali;

25) Servizio assetto e tutela del territorio.

Assessorato della pubblica istruzione

26) Servizi scolastici;

27) Servizi culturali;

28) Sistema bibliotecario regionale;

29) Archivio storico regionale.

Assessorato della sanità ed assistenza sociale

30) Servizi affari generali, assistenza e servizi sociali;

31) Servizio della Sanità.

Assessorato del turismo, sport e beni culturali

32) Ufficio regionale per il turismo e lo sport;

33) Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali.

Allegato C (Ruoli del personale regionale)

Qualifiche dirigenziali

- Ruolo del personale amministrativo - Qualifica

Dirigente del Centro direzionale per gli affari legislativi. Dirigente del Servizio patenti e sanzioni amministrative. Dirigente del Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne.

- Ruolo del personale di ragioneria - Qualifica

Dirigente della Direzione generale del bilancio. Dirigente della Direzione generale delle Finanze.

- Ruolo del personale tecnico - Qualifica

Ingegnere capo dirigente dell'Assessorato dei lavori pubblici e del Servizio affari generali e interventi diretti. Ingegnere capo dirigente del Servizio opere edili e stradali. Ingegnere capo dirigente del Servizio assetto e tutela del territorio.

- Ruolo del personale d'archivio e di biblioteca - Qualifica

Dirigente del Sistema bibliotecario regionale.

Qualifiche vice dirigenziali

- Ruolo del personale amministrativo - Qualifica

Vice capo di gabinetto (non di ruolo)

- Ruolo del personale tecnico - Qualifica

Capo servizio tecnico

Personale appartenente alla terza fascia funzionale

- Ruolo del personale amministrativo - Qualifica

Ispettore dei trasporti (7^ livello)

Addetto alle pubbliche relazioni (7^ livello)

- Ruolo del personale tecnico - Qualifica

Documentalista (8^ livello)

Animatore ecologico (7^ livello)

Meteorologo (7^ livello)

Perito chimico (7^ livello)

Perito elettronico (7^ livello)

Perito enotecnico (7^ livello)

Restauratore (7^ livello)

Tecnico incendi boschivi (7^ livello)

Tecnico minerario (7^ livello)

- Ruolo del personale d'archivio e di biblioteca - Qualifica

Bibliotecario (8^ livello)

Aiuto bibliotecario (7^ livello)

- Ruolo speciale - Qualifica

Aiuto ricercatore (7^ livello)

Educatore professionale (7^ livello)

Personale appartenente alla seconda fascia funzionale

- Ruolo del personale amministrativo - Qualifica

Assistente alle manifestazioni (5^ livello)

- Ruolo del personale tecnico - Qualifica

Capo repografo (6^ livello )

Fotocompositore (6^ livello)

Operatore repografo (5^ livello)

- Ruolo del personale operaio - Qualifica

Capo officina (5^ livello)

Presidente Illustra il relatore, Consigliere Trione, che presenta un emen-damento.

Trione (DC) Il continuo evolversi del ruolo e delle funzioni dei servizi regionali, collegato alla crescente domanda sociale di beni e prestazioni, evidenzia, in modo accentuato ed in tempi particolarmente ristretti, l'inadeguatezza della struttura pubblica a far fronte a questa reale esigenza.

La sostanziale rigidità che appunto caratterizza, di solito, le piante organiche delle pubbliche amministrazioni ha, nel caso dell'Amministrazione regionale, un'incontestabile attenuante: l'ultima ristrutturazione globale della pianta organica è avvenuta con la legge regionale n. 35 del 21 maggio 1985 e, in questi sei anni e mezzo sono stati assegnati ai servizi regionali compiti e funzioni nuovi e, soprattutto, particolarmente importanti e delicati.

La relazione di accompagnamento della Giunta regionale al disegno di legge cita i più rilevanti e alla stessa relazione rimando l'attenzione dei colleghi consiglieri affinché valutino il rilievo e l'importanza di tali nuove incombenze.

Una revisione della pianta organica si rende, quindi, indispensabile oltreché indifferibile e, perché la revisione risulti efficace, è inevitabile considerarla in un progetto globale e non limitarla a qualche isolato intervento palliativo.

Tra i presupposti e gli obiettivi generali dell'intervento devono, certamente, essere inclusi la riqualificazione del personale, la razionalizzazione dei diversi servizi e livelli di struttura burocratica, dei carichi di lavoro e delle procedure, una maggiore produttività e, di assoluto interesse e rilievo, la promozione di un effettivo decentramento dei servizi sul territorio.

A questo proposito, credo di dover segnalare che lo studio di decentramento sul territorio dei servizi erogati dall'Ammini-strazione è stato affidato alla Società Peat Marwick e che una sollecita definizione dei parametri di riferimento, sia per quanto concerne i servizi da decentrare, sia la definizione dei relativi organici, non potrà che favorire la positiva e definitiva soluzione del problema tanto più che, a mio parere, in tale processo di soluzione, è necessario coinvolgere o quanto meno tenerne in debito conto i problemi dei comuni e delle comunità montane, evitando, ovviamente, di aggravarne e appesantirne le incombenze.

Parallelamente alla copertura dei posti vacanti, vecchi e nuovi, dovrà attuarsi un effettivo arricchimento qualitativo, conseguente al previsto innalzamento del livello baricentrico ed i nuovi criteri di mobilità orizzontale dei dipendenti, in elaborazione da parte della commissione paritetica, di cui all'articolo 3 della legge regionale n. 68/1989, dovranno essere ispirati ad una maggiore professionalizzazione.

Considerando nel dettaglio articolato, il disegno di legge in discussione, oltre a definire i requisiti e titoli di studio prescritti per i nuovi profili professionali (articolo 3, 4), sancisce:

- il trattamento economico del personale addetto alle segreterie particolari (articolo2);

- la soppressione della qualifica dirigenziale di Segretario generale ed il trasferimento dei servizi concernenti e del relativo personale alla Presidenza della Giunta regionale (articolo 6);

- l'istituzione del Centro direzionale per gli affari legislativi e del Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne, le cui competenze, così come quelle del Servizio affari generali e legali, sono individuabili e definite rispettivamente agli articoli 7, 8 e 9.

Gli articoli successivi specificano competenze ed attribuzioni dei singoli servizi:

- all'articolo 10 quelle del Servizio forestazione e risorse naturali dell'Assessorato all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali;

- all'articolo 11 il Servizio tutela dell'ambiente e l'ufficio regionale di urbanistica dell'Assessorato dell'Ambiente, Territorio e Tra-sporti;

- agli articoli 12 e 13 la Direzione generale delle Finanze e la Direzione generale del bilancio dell'Assessorato delle Finanze;

- agli articoli 14 e 15 rispettivamente il Servizio del Commercio, zona franca e contingentamento ed il servizio dell'industria, artigianato ed energia per quanto concerne l'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato;

- agli articoli 16, 17 e18 per quanto attiene ai Lavori Pubblici trovano definizione le competenze del Servizio affari generali e interventi diretti, del Servizio opere edili e stradali e del Servizio assetto e tutela del territorio;

- agli articoli 19, 20 e 22 i servizi scolastici, quelli culturali e l'Archivio storico regionale mentre all'articolo 21 si fa riferimento per quanto riguarda il sistema bibliotecario regionale alla apposita legge, il cui disegno, il numero 368, sta per completare il suo iter legislativo;

- all'articolo 23 vengono ribadite le competenze del Servizio affari generali, assistenza e servizi sociali e del Servizio della sanità;

- agli articoli 24 e 25, infine, l'Ufficio regionale per il turismo, lo sport e la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali.

Gli articoli del titolo II - Norme transitorie finali - dispongono, tra l'altro:

- l'inserimento dei titolari di posti soppressi in posti vacanti di ruolo ordinario o del ruolo soprannumerario (articolo 26);

- del conferimento degli incarichi di reggenza e supplenza per i posti della pianta organica del Convitto regionale "B. Gervasone" di Châtillon (articolo 27);

- della copertura dei posti di assistente alle manifestazioni oltreché

- di graduatorie e concorsi.

Per quanto concerne l'aspetto finanziario, l'onere a regime, previsto per il 1994, è valutabile in 11. 600 milioni, mentre per l'anno in corso, tenendo conto dei tempi tecnici di approvazione, promulgazione ed entrata in vigore della legge, l'onere previsto è di 1.150 milioni.

Le allegate tabelle A, B e C rappresentano rispettivamente le "dotazioni organiche" suddivise per qualifiche o livello, la "denominazione degli assessorati ed elenco delle strutture facenti capo alle unità dirigenziali dell'Amministrazione regionale" ed i "ruoli del personale regionale" suddivisi nelle diverse qualifiche.

A margine della relazione e ad integrazione della stessa mi preme sottolineare alcuni aspetti emersi nel corso della discussione in Commissione e negli incontri avuti con le diverse rappresentanze.

Mi interessa innanzitutto sottolineare l'urgenza del provvedimento, per quanto concerne la definizione di alcune posizioni non di ruolo (in certi casi da oltre dieci anni!) e mi riferisco in particolare al personale dell'Ufficio mostre ed esposizioni e ai "forestali".

Indico poi, e l'indicazione deve essere intesa come pressante invito alla ricerca di una soluzione:

- i problemi logistici (uffici, collegamenti, parcheggi, ecc. ) derivanti dall'applicazione della legge da sommarsi a quelli già esistenti;

- il problema dello sviluppo e della informatizzazione;

- il collegamento con gli enti locali;

- la disomogeneità nelle denominazioni dei servizi e delle corrispondenti qualifiche apicali.

PresidenteHa chiesto la parola il Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Nel concordare con la relazione appena presentata, mi sembra giusto illustrare al Consiglio quelle che sono state le motivazioni per cui, nella scorsa riunione, avevamo chiesto un rinvio che avrebbe permesso di avere nuovi e più approfonditi contatti con gli organismi sindacali, onde arrivare ad una possibile definizione di tutto il contesto.

Per certi versi devo rallegrarmi, perché vi sono state varie riunioni con le organizzazioni sindacali in questi quindici giorni. Dal dibattito, dalla presa di posizione nostra e delle organizzazioni sindacali, si è arrivati, diciamo così, non a quello che può definirsi un accordo, perché la legge non lo prevede nel caso di pianta organica, ma ad un approfondimento del problema.

Ne sono nati alcuni emendamenti, proposti sia dalla Giunta regionale sia dalle organizzazioni sindacali, sui quali abbiamo concordato, salvo uno riguardante la questione relativa ad un emendamento presentato per l'articolo 29 che viene sostituito; articolo sul quale tutti i sindacati si sono trovati d'accordo, salvo i CNA-CISL, ma non perché contrari a quanto è stato scritto, quanto al fatto che per la CISL sarebbe stato inutile inserire questo articolo, in quanto già previsto nella legge precedente.

Abbiamo sostenuto che, se anche ciò fosse vero, questo non era che un ulteriore chiarimento della questione, per cui ritenevamo opportuno inserire nuovamente questo articolo.

Un altro emendamento, sul quale vi è, probabilmente, una divergenza con i sindacati, è quello relativo all'articolo 29 bis. Sul concetto di riserva dei posti di lavoro a favore dei cassaintegrati, c'è l'accordo globale sia dell'Amministrazione, perché questo è stato proposto dalla Giunta regionale, sia da parte dei sindacati.

L'unica cosa sulla quale non ci si accorda è sulla percentuale di riserva. Sugli altri emendamenti c'è un accordo globale con i sindacati. Devo dire che essi hanno mantenuto una posizione apparentemente contraria al disegno di legge, ma in pratica hanno poi discusso un miglioramento dello stesso.

Direi che questa è la sostanza di tutti gli incontri, sostanza che ci permette oggi di dire che se non c'è un accordo con i sindacati, c'è sicuramente un miniaccordo, perché alcuni punti sono stati definiti bilateralmente. Comunque non è questo l'essenziale, perché come dicevo poc'anzi, non è necessario contattare le organizzazioni sindacali per la divisione della pianta organica.

Noi abbiamo fatto qualche cosa di più, abbiamo cercato di individuare con loro le parti che potevano essere più difficilmente accettate e abbiamo cercato per quanto possibile di trovare dei punti di accordo.

Questo volevo dire, aggiungendo altresì che io ho già consegnato il testo degli emendamenti a tutti i Consiglieri regionali così come concordato durante la seduta antimeridiana.

Emendamento n. 1

Dopo il comma due dell'articolo 1 è aggiunto il seguente comma due bis:

"2 bis - Le procedure di cui al comma due sono adottate previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale".

Emendamento n. 2

Articolo 2

L'articolo 2 è sostituito dal seguente:

"Articolo 2

(Segreterie particolari)

1. Il comma uno dell'articolo 7 della legge regionale 27 dicembre 1979, n. 79, recante disciplina delle segreterie particolari, è così sostituito:

Al personale estraneo all'amministrazione incaricato di svolgere i compiti connessi alle segreterie particolari degli amministratori è corrisposto un compenso forfettario pari allo stipendio iniziale comprensivo di ogni assegno spettante al personale di ruolo appartenente alla qualifica vice dirigenziale. L'incarico di segretario particolare è incompatibile con qualsiasi altro rapporto di lavoro pubblico o privato retribuito, salvo quanto previsto dall'articolo 5 e dal presente articolo, nonché con concomitanti incarichi di studio e consulenza.

Emendamento n. 3

Articolo 8

L'articolo 8 è sostituito dal seguente:

Articolo 8

(Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne)

1. Nell'ambito dei servizi della Presidenza della Giunta è istituito il Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne cui sono assegnate le seguenti attribuzioni:

a) cura, nei limiti delle competenze regionali, i rapporti con lo Stato e le regioni, assicurando il coordinamento delle relazioni con gli organi centrali dello Stato e con quelli delle altre regioni; in quest'ambito, assicura il raccordo delle Presidenza della Giunta e degli organi regionali con la Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome;

b) cura, nei limiti delle competenze regionali, i rapporti con la comunità europea e i suoi organismi, con enti ed organizzazioni internazionali, promuovendo le necessarie iniziative e provvedendo al coordinamento delle relative attività nei settori di interesse regionale, fatte salve le attribuzioni per materia proprie degli altri servizi e uffici della amministrazione regionale; cura, altresì, gli adempimenti connessi alla cooperazione transfrontaliera;

c) cura incontri, convegni e manifestazioni in collaborazione con l'ufficio stampa della Presidenza della Giunta e provvede al cerimoniale in occasione di incontri ufficiali, visite ed avvenimenti.

2. L'ufficio di collegamento e di rappresentanza di Roma e l'Office régional de la langue française sono posti alle dipendenze del Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne. Il relativo personale è trasferito nei corrispondenti posti di organico.

Emendamento n. 4

Articolo 29

L'articolo 29 è sostituito dal seguente:

Articolo 29

(Graduatorie e concorsi)

1. Per la copertura dei posti, con esclusione di quelli appartenenti alle qualifiche vicedirigenziali e dirigenziali, sono utilizzate le rispettive graduatorie ancora valide alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. I posti eventualmente disponibili dopo l'utilizzazione delle graduatorie e con l'esclusione di cui al comma uno sono coperti mediante concorso riservato al personale di ruolo, e a quello non di ruolo e contrattuale che abbia svolto Servizio in posti di corrispondente livello e che risulti in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni fatta eccezione per l'età massima.

3. In sede di prima applicazione ai concorsi per la copertura dei posti possono partecipare tutti i dipendenti regionali, anche se privi del prescritto titolo di studio, che siano titolari da almeno cinque anni di un posto di ruolo nel livello immediatamente inferiore e che siano in possesso del titolo di studio normalmente richiesto per l'accesso al livello di appartenenza.

Emendamento n. 5

Dopo l'articolo 29 è aggiunto il seguente articolo 29 bis:

Articolo 29 bis

(Riserva di posti e assunzioni)

1. Limitatamente ai profili professionali appartenenti al primo, secondo, terzo, quarto e quinto livello funzionale, per la copertura dei posti di cui all'articolo 29, è fissata una riserva del 20 per cento dei posti per i lavoratori delle aziende che fruiscono a qualsiasi titolo dell'intervento di integrazione salariale straordinaria per più di dodici mesi, nonché per i lavoratori che fruiscono dell'indennità di mobilità di cui all'articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (norme in materia di cassa integrazione e mobilità) da un periodo superiore a dodici mesi.

2. Per le assunzioni di cui al comma uno l'Amministrazione regionale provvede mediante utilizzazione delle apposite graduatorie dell'ufficio del lavoro e della massima occupazione e previo superamento di prove di idoneità.

3. La nomina a ruolo del personale dichiarato idoneo è subordinata al possesso dei requisiti richiesti per l'accesso agli impieghi pubblici, fatta eccezione per l'età massima.

4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per i posti di cui al comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 10 maggio 1985, n. 31, recante norme sullo stato giuridico ed economico del personale non docente delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione.

Emendamento n. 6

Dopo l'articolo 30 è aggiunto il seguente articolo 30 bis:

Articolo 30 bis

(Norma transitoria)

1. Le disposizioni sull'incompatibilità di cui all'articolo 2 non si applicano agli incarichi già conferiti alla data di entrata in vigore della presente legge.

Presidente Sono stati presentati gli emendamenti da parte del Presidente della Giunta regionale e verranno distribuiti a tutti i consiglieri.

Ci sono richieste di intervento? Possiamo passare alla votazione. Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin.

Stévenin (UV) Io credo che il modo con il quale il Presidente della Giunta ha informato il Consiglio della trattativa con le organizzazioni sindacali lascia, perlomeno, molto perplessi, perché a mio parere stravolge completamente quelli che in realtà sono stati gli incontri. Soprattutto è discutibile il fatto che egli abbia invertito completamente le posizioni che sono emerse dall' incontro, per essere più esplicito, tra il Sindacato, la Giunta regionale e il Presidente della Giunta, asserendo di aver trovato un accordo su alcuni problemi quando, con un comunicato, le organizzazioni sindacali, in merito alla proposta di avviamento della pianta organica in approvazione del Consiglio regionale, ribadiscono le proprie critiche, già espresse in precedenza, in particolare nel comunicato del 30 gennaio 1992 e mantengono il proprio dissenso. Tutto questo, mi sembra, che significhi non concordare con l'operazione nel suo complesso, anzi, a mio parere, voler prendere le distanze e non si può certo definire tutto ciò un miniaccordo.

E' vero che, come si legge sempre nel comunicato, per l'aspetto relativo al problema dell'articolo 1 è stata trovata una intesa, sulla quale, però, io non nascondo tutte le mie perplessità, proprio perché con questa, con la quale praticamente si propone la soppressione degli uffici, dei servizi previsti dalla legge regionale n. 35 del 21 maggio 1985, nel contempo si esenterà il Consiglio regionale da quelle che erano sempre state finora delle sue specifiche competenze, soprattutto per quanto riguarda l'istituzione degli uffici e delle strutture, rivendicando questo compito alla sola Giunta regionale, anche se qui si dice che ci deve essere un pieno accordo con le organizzazioni sindacali. Noi riteniamo che in questo modo si vada a ledere quelle che sono le competenze del Consiglio. Così come quando si afferma che si sono raggiunti degli accordi sulle segreterie particolari e si dice che la funzione del Segretario particolare dovrà essere incompatibile con altro incarico o consulenza conferita dall'Amministrazione, a me pare che il sindacato avanzasse un altro tipo di richiesta: in pratica ci si opponeva al fatto che ai segretari particolari venisse concesso il trattamento economico del vicedirigente, quando, se mi ricordo bene, il loro livello veniva individuato nell'ottavo.

Ma, al di là di aver trovato un accordo sulla riserva per i lavoratori in cassa integrazione, al di là di permettere a noi e agli altri dipendenti regionali di partecipare ai concorsi interni, il problema di fondo è e rimane quello relativo alle critiche che i sindacati avevano già espresso in passato, alle critiche che noi abbiamo espresso in seconda Commissione, relativamente all'ampliamento in misura non reale, in misura che non tiene conto di dati, di ricerche sulle esigenze della Amministrazione regionale, in misura che non tiene conto di una indagine che parta da incarichi di lavoro che esistono all'interno dei singoli uffici di servizi dell'amministrazione regionale. Solo dopo aver terminato una tale indagine avrebbe dovuto nascere la nuova pianta organica delle Amministrazione regionale.

Non sono 428, sono ben di più i posti che vengono creati, perché ci sono ancora da ricoprire più di 30-35 posti nell'organico della Presidenza del Consiglio e ciò significa che si va oltre i 450 nuovi impieghi nella Amministrazione regionale. Io credo che sia il minimo oggi ribadire con forza che questo aumento di organico non corrisponde alle effettive esigenze dell'Amministrazione regio-nale, perché come dicevo, se precedentemente non viene svolto il lavoro più importante, quello della indagine relativa ai carichi di ogni singolo ufficio e Servizio della Amministrazione regionale, tutto questo significa costruire sulle sabbie mobili, significa non risolvere i problemi all'interno della Amministrazione regionale, significa non creare i presupposti per dare un Servizio più efficace e più efficiente alla cittadinanza valdostana.

Ma non solo con questo tipo di organico, così come è impostato dalla legge, non si risolvono i problemi, ma questa dà avvio a tutta una serie di aspettative in quanto si lascia intendere che qualsiasi persona, che abbia comunque prestato anche per un giorno solo Servizio presso questa Amministrazione regionale, possa partecipare ai vari concorsi. In questo modo non si risolvono i problemi di tutti coloro che adesso stanno lavorando e che in gran parte, bisogna dire la verità, sono stati assunti con metodi discutibili da parte di questa Giunta regionale.

Non parlo di coloro che hanno superato concorsi e prove di selezione, parlo di coloro che sono stati assunti per nove mesi con un metodo, che, come minimo, è illegale, non solo clientelare, perché la legge è chiara: si parla di graduatorie che dovrebbero essere fatte dall'Ufficio del lavoro, alle quali la Giunta avrebbe dovuto ricorrere. Invece, con metodi da basso Impero, questa Giunta regionale ha assunto direttamente costoro, sovente facendoli anche licenziare dai loro posti di lavoro. E denunciamo da diverso tempo questa situazione qui, in Consiglio, ma, secondo me, questo è un problema che merita l'attenzione anche della Magistratura, perché non si è rispettata una legge, per quanto essa sia chiara e precisa.

Al di là di questo fatto specifico, sintomo di una gestione discuti-bile della cosa pubblica, per tornare nello specifico della legge, si nota che nell'organico sono previsti una serie di posti di lavoro, per esempio, sono stati individuati n. 25 posti per gli addetti alle mostre, quando si sa che sono centinaia coloro che, teoricamente, potrebbero partecipare al concorso specifico; quindi, se centinaia potrebbero partecipare, se è vero che già 37-38 attualmente ci lavorano, ecco che con questo organico non si risolve il loro problema.

Ecco che le promesse fatte e di cui si è parlato in questo Consiglio rimarranno lettera morta. Ecco, quindi, che noi denunciamo il metodo con cui si arriva ad illudere persone che pensano final-mente di trovare la soluzione al loro problema! Ma, come dicevo, resta fondamentale, secondo noi, l' individuare con metodo approssimativo il numero degli organici necessario per far funzio-nare la macchina regionale. Questo è il nodo essenziale, il motivo per cui noi, sia in Commissione, sia precedentemente alla discus-sione con le organizzazioni sindacali, abbiamo ribadito il concetto come, senza quel presupposto, sia impossibile definire l'organico. Deve essere fatta chiarezza su questo problema perché altrimenti noi certamente non potremo votare una legge di questo tipo.

Presidente E' stato presentato un emendamento da parte dell'Assessore Limonet che corregge solo una dimenticanza del nuovo testo di legge. Verrà ora distribuito.

Emendamento 1) L'articolo 11 comma 1 recante le competenze del Servizio tutela dell'ambiente è così modificato:

Articolo 11 (Competenze)

1. Il Servizio tutela dell'ambiente provvede a:

a) tutela dell'ambiente, del suolo, delle acque e della atmosfera;

b) parchi naturali, riserve naturali e riserve naturali integrali;

c) valutazione dell'impatto ambientale;

d) educazione ambientale, propaganda e informazione del settore;

e) provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie botaniche e faunistiche minacciate di estinzione;

f) monitoraggio ambientale.

PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Les dispositions actuelles prévoient que certains arguments soient réglementés de certaines façons "sono disciplinate tramite accordo sindacale i seguenti argomenti ... organici, la loro consistenza, la dotazione per qualifiche e profili professionali, gli organi, gli uffici, le modalità di predisposizione ai medesimi, i principi fondamentali di organizzazione degli uffici".

Ces dispositions ont changées autrement je crois que l'aspect qui est à la base de la présentation d'un projet de loi d'accord e "non sentito", il y a en effet d'autre passage qui "sentite le organizzazioni sindacali": c'est, je crois, le mot le plus clair et on ne peut pas confondre les idées et on ne peut pas présenter un non accord comme un "miniaccordo".

Ici, je crois, l'accord n'existe pas et la déclaration des forces syndicales, que les collègues connaissent, en témoigne. Je pense qu'il y a une série d'aspects, qui en partie ont déjà été énoncés par le collègue, mais qui je voudrais en partie reprendre, compte tenu qui sont à la base d'un choix si lourd pour l'Administration régionale.

Je crois que si De Rita aujourd'hui connaissait ce projet de loi, il ne se présenterait plus à illustrer les résultats du Censis, car dire que c'est totalement contraire à ce qui a été illustré et applaudi dans la salle de ce palais en soulignant les aspects positifs, en soulignant que finalement on avait énoncé le point important pour une administration, qu'il fallait considérer les termes qualité et quantité d'une façon différente, qu'il fallait inverser la tendance à modifier uniquement en augmentant le numéro des représentants régionaux et toute une série d'autres considérations que les collègues ont lu sur le rapport Censis, c'est peu dire. On est arrivé à ce débat après deux rencontres avec les forces syndicales, là où on avait dénoncé une série de contradictions et là où on avait en même temps dit clairement que avec ce projet il y a une augmentation d'un 30 pour cent du personnel "senza razionalizzazione". Je crois qu'il est important souligner que, en effet, avec ce projet, les différents thèmes, qui ont été déjà abordés, n'ont pas eu une solution.

Les réponses, dont ce texte est le résultat donné par les différents dirigeants, selon des exigences qui ne tiennent pas compte d'un cadre plus complet, mais qui, au contraire, sont le résultat de la nécessité d'un dirigeant plutôt que d'un autre d'avoir un certain numéro de dépendants, je crois, ne corres-pondent pas aux besoins de l'Administration régionale.

Le rapporteur nous a indiqué qu'il y a un projet d'une société de consulence qui à déjà été présenté à la presse: "anche i paesi avranno gli uffici della Regione" et dans ce texte on ne voit rien du tout, pas seulement, mais, au contraire, on dit encore une fois que les différents bureaux et services sont à niveau régional.

Et alors il y a une contradiction interne et je n'ai pas encore eu la possibilité de lire cette relation, compte tenu que je ne sais même pas si elle a été distribuée aux collègues et je crois que le Conseil ne la connaît pas. Il serait intéressant de discuter ensemble aujourd'hui une proposition qui porte à une augmentation plutôt lourde du numéro de dépendants.

Moi je voudrais connaître quelles sont les personnes et à quel niveau professionnel seront par la suite décentralisés.

La presse a publié un plan d'augmentation de personnel à Châtillon, Villeneuve, Morgex, Pont-Saint-Martin, dans certains services, sans dire avec qui et de quelle façon. Alors voilà que c'est une contradiction qu'on ne peut que dénoncer à ce moment et je crois que ce qui est plus grave c'est que pendant des mois on a obtenu le seul résultat de faire penser que par ce projet de loi on allait prudemment régulariser une situation existante. Et bien, on peut dire aujourd'hui qu'il n'y a rien de plus faux, car non seulement ceux qui ont vécu et qui peut être encore vivent dans l'illusion de trouver une place dépassent les 1000 unités, moi je crois qu'en outre on n'a pas maintenu certains engagements qui avaient été pris par rapport à des services existants; à ceux-ci on ne donne pas de réponse et je crois qu'il y a différents secteurs qui n'ont pas eu de changements par rapport au numéro que ce projet prévoyait et que, tout de même, n'est pas suffisant à satisfaire ce qu'ils s'attendent. Et on n'a pas parlé des ouvriers agricoles!

Le collègue a déjà parlé des dépendants qui avaient travaillé et qui, à présent, travaillent encore dans les différents châteaux, mais je crois qu'il y a toute une série d'autres problèmes, d'autres dépendants qui attendent une régularisation et je crois que ce thème ne peut être oublié dans ce moment. Et voilà, je crois, le piège de ce projet de loi qui se présente comme la méthode pour tout résoudre et qui, au contraire, est un système pour oublier toute une série de problèmes concrets.

Il y a encore un problème intéressant sur lequel j'attends des réponses: je voudrais savoir où on va placer ce personnel. Je crois que si quelqu'un va visiter les bureaux de l'Administration régionale s'aperçoit que là où était prévue une personne il y en a au moins quatre. C'est un problème intéressant, important: il faut prévoir quelles sont les exigences des différents bureaux pour travailler normalement et ici je n'ai rien appris relativement au projet. Les forces syndicales avaient soutenu un aspect que j'estime intéressant et même rationnel qu'on pourrait examiner et auquel on pourrait répondre, mais il faudrait résoudre les problèmes précédent ce cas. Je voudrais en même temps rappeler, par exemple, qu' il y a des aspects de cette loi qui vont soulever à nouveau le thème de la redistribution du personnel que, je crois, empireront les rapports et rendront difficile la gestion du personnel, invalidant ainsi le premier but et, je crois, le plus important pour un service public, c'est-à-dire améliorer le service.

Voilà, je crois, sans répéter des observations qui ont été déjà faites, les raisons pour lesquelles le projet n'a pas suffisamment répondu aux problèmes concrets et, au contraire, il oublie une question sérieuse qui nous pèsera pendant des années. De cette façon on a alourdi le projet régional d'une façon plutôt marquante: chaque année, lorsque on écoute la relation de l'Assesseur aux finances, on nous dit qu'on a augmenté les frais de gestion, qu'on a maintenue une certaine attitude; et bien je crois que avec cet exploit l'année prochaine il y aura des surprises intéressantes par rapport à ce thème qui est un peu le refrain dans toutes les régions car je crois que toutes les administrations publiques ont eu ce genre de problèmes et surtout je veux dire quelle est la différence entre ce qui se passe dans l'Administration régionale et ce qui se passe dans les communes.

Les communes, malheureusement, jusqu'à présent, ne pouvaient pas avoir le personnel indispensable pour certains services car des lois régionales chargeaient sur elles toutes une série de compétences même si elles ne disposaient pas du personnel nécessaire.

Ici on fait le contraire: on augmente le personnel tout en maintenant les mêmes compétences. Voilà, je crois que dans ce sens l'attitude envers ce projet de loi est critique, fortement critique, pour les raisons que nous avons essayées d'énoncer.

Presidente Altri chiedono la parola?

E' stato presentato un nuovo emendamento per dichiarazione d'urgenza, articolo 32 bis, da parte del relatore Trione.

Emendamento

Articolo 32 bis (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je veux aussi faire quelques considérations sur ce projet de loi. Avant tout une question que je considère importante parce qu'elle se rapporte aux compétences du Conseil et du Gouvernement. Jusqu'à présent toutes les dispositions concernant les bureaux de la Région, ses services, ses modalités d'affectation du personnel, les principes juridiques de l'organisation de ces bureaux étaient fixés par loi régionale. La compétence en la matière était donc du Conseil régional. Maintenant, avec cette proposition, la compétence est transférée au Gouvernement. Article 1, 2ème alinéa "l'istruzione, la modificazione, la soppressione degli uffici, delle strutture e comunque denominate dipendenti dalle unità dirigenziali è disposta con deliberazione della Giunta regionale, sentita la conferenza dei dirigenti e nel rispetto delle disposizioni recante normativa in materia di contrattazione collettiva".

Les syndicats ont obtenu que ces procédures soient adoptées "previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale". Mais s'il y a définition des rapports entre Administration régionale et organisations syndicales, l'expropriation des compétences du Conseil en faveur du Gouvernement demeure. Em effet, dorénavant la détermination des effectifs et la composition des bureaux de l'Administration régionale seront décidés directement par le Gouvernement. Il n'y aura donc aucune possibilité pour le Conseil, pour cette assemblée, d'examiner ces modifications et de discuter ces problèmes.

Nous estimons qu'il s'agit d'une attitude au moins contradictoire. Je ne voudrais pas reprendre le leit-motif de la centralité du Conseil, mais il me semble que encore une fois nous nous trouvons face à une expropriation pure et simple d'une compétence du Conseil. Par ailleurs, cette expropriation ne fait que suivre une logique déjà adoptée en d'autres cas et pour d'autres arguments.

Je veux en rappeler seulement un: la centrale laitière d'Aoste. Quant aux rapports avec les organisations syndicales, le Président du Gouvernement a cherché, d'une façon un peu maladroite, de présenter un non accord comme un demi accord. Or ou il y a accord ou il n'y a pas d'accord. Il n'y a pas d'autres possibilités. On ne peut pas couper à cet égard la poire en deux.

Le Président du Gouvernement, en tout cas, a affirmé que ce n'est pas un problème vu que cette obligation n'existe pas et qu'on n'est donc pas tenu, sur ce thème, à rechercher un accord avec les organisations syndicales. Je m'étonne de ces propos. S'agissant du Président du Gouvernement, je ne sais pas si je dois m'adresser aussi au chef du personnel! En tout cas je demanderais au moins un peu plus de considération pour les requêtes de précisions qui lui sont adressées, si le Président du Conseil veut bien appuyer sur la sonnette, je lui en saurais gré... je ne voudrais pas qu'on nous accuse de faire perdre du temps en devant répéter les mêmes considérations au Président du Gouvernement. En effet, à la fin de mon intervention, je voudrais avoir, si possible des réponses. Ces réponses je dois forcément les demander à vous, monsieur le Président. Si vous faites installer une télé vous pourriez peut-être suivre le débat de l'extérieur. Mais, pour l'instant, je suis obligé de réclamer votre présence afin de poser quelques questions.

Tout à l'heure vous avez affirmé qu'il n'y avait pas d'obligation quant à l'accord des organisations syndicales pour cette proposition de modification de l'organigramme régional. En partageant pas cette affirmation, je voudrais connaître les raisons de cette affirmation. En effet, si j'examine les dispositions actuelles et je considère l'article 3 point b) et non pas l'article 2 auquel le Président du Gouvernement a fait référence, de la loi portant règlementation en matière de convention collective, je constate que la proposition présentée est en grande partie axée sur de nouveaux critères portant organisation au travail. Ces nouveaux critères doivent donc être obligatoirement soumis à une règlementation sur la base d'accords spécifiques avec les organisations syndicales. Si en outre, nous considérons la procédure suivie lors du renouvellement de la dernière convention collective du personnel régional pour les année 1988/90, nous ne pouvons que conclure, encore une fois, que l'accord avec les organisations syndicales était nécessaire, voire indis-pensable.

Je cite: les procédures visées dans les alinéas précédents sont adoptées "previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale". A cet égard, nous ne partageons absolument pas l'interprétation du Président du Gouvernement.

Au contraire nous pensons que les positions établies par la loi ne sont pas respectées.

Dans le rapport on fait de plus de affirmations qui ne sont pas reprises dans le texte de loi or, ce projet de loi a été présenté pour titulariser le personnel actuellement vacataire. Mais si ce personnel, sur la base d'extimations des organisations syndicales, se chiffre à 392 à la fin de novembre et les postes nouveaux sont 91, nous ne savons pas où se trouvent les 200 postes nouveaux prévus par le Gouvernement. Il y a donc contradiction évidente entre ce que l'on affirme et ce qui sera réalisé. A moins que, encore une fois, l'on ne considère que le personnel embauché sur la base de l'article 7 et que donc la titularisation prévue se réfère uniquement au personnel embauché sans épreuves de sélection. Le personnel qui depuis des années est au service de l'Administration régionale subirait donc une double pénalisation. D'abord pour les modalités et les critères suivis pour le recrutement et ensuite pour les procédures prévues pour sa titularisation.

Nous croyons qui s'agit toujours de cette dichotomie entre les affirmations et les actes concrets.

Dernière considération portant sur la volonté de rationalisation du travail à l'intérieur des différents bureaux et services de l'Administration régionale. Les requêtes d'augmentation des effectifs présentées par les dirigeants ou les assesseurs portaient sur le nombre de 720. Par la suite on a limité ces requêtes à 428 or nous voudrions connaître les critères suivis pour passer de 720 à 428, si jamais, à cet égard, une logique rationnelle existe. C'est-à-dire d'abord vérifions les fonctions des différents bureaux; d'abord déterminons les exigences en personnel des différents bureaux de façon à vérifier si dans quelques bureaux ou dans des secteurs spécifiques il y a du personnel en surnombre. Après cette enquête sur le fonctionnement de l'Administration régionale et seulement à la suite de cette enquête établissons les compétences et le nombre des effectifs des différents bureaux.

Nous avons par contre l'impression que la logique suivie a été tout à fait différente. D'abord on a fait une opération mathématique et, en fonction du poids, à l'intérieur du Gouvernement, des différents assesseurs ou du respect de l'équilibre au sein de la coalition gouvernementale, on a fixé le nombre. Par la suite, on affirme vouloir mener une action de qualification d'activité de l'Administration régionale.

Ces remarques démontrent que les affirmations du rapport ne sont pas respectées et qu'il s'agit tout simplement d'une augmentation des effectifs de l'Administration régionale. Une augmentation qui, en outre, contredit toutes les déclarations faites lors de la discussion du budget pour l'exercice financier 1992 et réitérées en occasion de la présentation de l'étude du Censis.

Si dà atto che dalle ore 16.50 alle ore 17.03 assume la Presidenza il Vicepresidente Stévenin.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Il giudizio del gruppo Verde Alternativo su questo disegno di legge è totalmente negativo e non credo che sia certo un caso che contro questo disegno di legge della Giunta regionale ci sia stata una così lunga opposizione da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

E' un fatto abbastanza paradossale perché compito preciso delle organizzazioni sindacali è di difendere e se mai di aumentare i posti di lavoro. Le organizzazioni sindacali, in questo caso, hanno dimostrato di avere maggiore responsabilità di governo di quanto non ne abbia la Giunta regionale. Si sono poste problemi più complessi le organizzazioni sindacali di quanto se ne siano posti gli assessori ed il Presidente della Giunta regionale che dovrebbero svolgere funzione di governo della nostra Regione, che dovrebbero essere in grado di guardare non solo alle situazioni contingenti, agli interessi immediati, alle necessità di sistemazioni clientelari e di acquisizioni di favori momentanei, ma anche di avere una visione complessiva che guarda al lungo periodo ed invece i ruoli si sono invertiti.

Non è certo un fatto privo di significato che le organizzazioni sindacali, mediante l'ultimo comunicato che ci hanno fatto pervenire, ribadiscano, sostanzialmente, su questo disegno di legge un giudizio negativo che va al di là del merito dei singoli articoli, dei singoli aggiustamenti, dei singoli emendamenti, ma investe la filosofia complessiva di questo provvedimento, il modo di concepire il ruolo della Regione nella nostra amministrazione, il modo in cui si organizza la macchina regionale. Come hanno già ricordato i consiglieri intervenuti precedentemente, questo disegno di legge è in totale ed aperto contrasto con tutte le linee di fondo che sono state indicate da questa Giunta, da questa maggioranza e dai consulenti che da questa sono stati chiamati per radiografare la situazione economico-sociale della Valle d'Aosta.

Io ricordo perfettamente la relazione dell'Assessore alle finanze, Lavoyer, sul bilancio di previsione del 1991, contenente una critica molto serrata al gigantismo della pubblica amministrazione, in particolare di quella regionale e della inefficienza che comunque si accompagnava a questo gigantismo. Va poi sottolineato che tali osservazioni critiche sono state riprese nello studio effettuato dal Censis.

Tutto questo è come scomparso d'incanto, è stato totalmente accantonato e si è preferito ritornare sul sicuro: cioè ampliare la pianta organica, creare nuovi posti ed assorbire in questo modo manodopera, pensando di risolvere chissà quali problemi. Con questi sistemi, in realtà, si creano situazioni che peseranno molto in futuro, perché tutta questa operazione: 428 posti più i già ricordati aumenti derivanti dal ritocco della pianta organica della Presidenza del Consiglio, circa 500 in più nella Amministrazione. Tutto questo comporta una spesa non indifferente per il bilancio regionale, un costo che si può oggi quantificare in circa 15 miliardi all'anno di spesa diretta e che si accompagna ad un'una altrettanto grande indiretta riguardo ai locali, ai servizi, a tutta quella serie di oneri che derivano da ogni nuovo posto di lavoro che si crea nella pubblica amministrazione.

Quindi, noi ci troviamo in questa situazione delicata, per cui da una parte si aumenta la spesa fissa, quella legata strettamente al personale e dall'altra parte abbiamo un bilancio regionale che, in prospettiva, è destinato, come sappiamo, a restringersi. Pur avendo delle risorse dallo sviluppo poco sicuro, carichiamo l'Amministrazione regionale di spese obbligatorie che rimarranno per molto tempo.

Già oggi il bilancio della Regione autonoma Valle d'Aosta presenta un dato molto particolare che ci differenzia da tutte le altre regioni e dallo stesso Stato italiano. Per coprire le spese del personale dobbiamo praticamente utilizzare tutti gli introiti dell'IRPEF e questo è evidentemente un dato abnorme perché in un'altra situazione sarebbe insostenibile e, soltanto il fatto che abbiamo delle entrate aleatorie, destinate probabilmente a cessa-re, ci permette di far fronte a questa situazione. A nostro avviso è, quindi, scarsamente presentabile questa proposta, rispetto anche al futuro del bilancio regionale, all'utilizzo delle nostre risorse finanziarie. Inoltre, questo è un provvedimento, come già è stato detto, scarsamente giustificato sia nelle sue dimensioni sia nel modo in cui vengono distribuiti questi 428 posti in più.

Sicuramente un'azienda più razionale nelle sue scelte, più attenta e misurata nei suoi provvedimenti, avrebbe fatto precedere un intervento sulla pianta organica da uno studio accurato su come è organizzata oggi la macchina, dove ci sono degli esuberi di personale, specialmente quando è necessario trovare nuovo personale perché ce n'è effettivamente bisogno. Ma tutto questo non esiste, non c'è stata alcuna ricognizione, è stata semplicemente fatta una sanatoria là dove esistevano delle carenze senza arrivare ad una razionalizzazione complessiva della macchina regionale.

Si dice che in realtà questi 428 posti sono molti di meno, perché in questi 428 posti si assorbe del personale che già in modo precario, ma continuativo, lavora per la Regione. Dicendo questo, però, si dimentica che in realtà oltre a creare 428 posti di ruolo, l'Amministrazione regionale continuerà poi ad alimentare queste soluzioni parallele in misura altrettanto grande, se non ancora più grande e ci si ritroverà con circa 500 posti in più in pianta organica dopo queste modifiche e con altri centinaia di posti che verranno utilizzati come precari, come saltuari, attraverso un giro vizioso che ben conosciamo; quindi, non sarà assolutamente risolto il problema.

Invece, con un rafforzamento complessivo del peso della pubblica amministrazione ancora una volta ritorniamo, quindi, ad un ruolo eccessivo che si vuole dare, all'Amministrazione regionale, che penalizza sicuramente gli altri enti locali, il ruolo dei comuni, ad esempio, delle comunità montane, attraverso una serie di accentramenti di funzioni, invece di delegare funzioni ed eventualmente persone attraverso una accentuazione del peso della amministrazione nella vita economica complessiva della nostra Regione.

Questi sono gli effetti inevitabili di questo disegno di legge, che può essere giustificato da singole situazioni, ma è il disegno complessivo che non regge e che è da noi criticato. Pertanto il nostro giudizio è nettamente negativo e il nostro voto sarà decisamente contrario.

Presidente Chiede di intervenire il Consigliere Andrione.

Andrione (UV) On a l'impression que les groupes de l'opposition pourraient parler à un des piliers des arcades qui sont ci-dessus et qu'ils auraient, plus ou moins, la même réponse muette. Nous nous demandons si par hasard ce projet de loi ne plaît pas à l'ensemble du Conseil et si on attend que les opposants aient tous plus au moins parlé pour lever diligemment la main et mettre aux archives une discussion de cette importance. Dès que l'Administration régionale existe, le problème fondamental a été la qualité du personnel, qui veut dire qualité d'une certaine direction pour assumer les rôles bureaucratiques indispensables, pendant des années avec, peut-être, des tentatives timides, nous avons tenté et on a parlé souvent dans ce Conseil, de cours de recyclage, de possibilité de donner aux employés régionaux les moyens de se former et de continuer à se former vue l'énorme quantité de nouvelles matières qui deviennent compétence d'une façon ou de l'autre de l'Administration.

Ici on procède en sens exactement contraire. On prime la quantité, mais la quantité d'une façon abnorme, d'une façon qui n'a aucune logique; il y a d'un côté la création de places de dirigeants qui n'ont pas raison d'être et de l'autre côté une masse de personne indifférenciée, sans titres spécifiques, exerçant une fonction publique embauchés dans l'Administration régionale avec le seul but de leur garantir un salaire.

Nous ne pouvons pas approuver un système de ce genre! Encore une fois, si nous parlons c'est pour prendre date parce que ce projet de loi est un boomerang qui se retournera contre l'Administration régionale et notamment contre le Conseil régional. Du reste ce n'est pas sans signification qu'on cherche à soustraire l'organisation technique, pratique de la bureaucratie régionale au Conseil régional, là où il y a la voix de l'opposition.

Tout ceci veut dire que ce système d'administration qui consiste à payer pour un nombre élevé de gens, système qui a été critiqué non seulement chez nous, mais en Italie, dans plusieurs pays du monde, nous met, comme pays, dans une des dernières places du monde comme efficacité de la bureaucratie et de la fonction publique. Ce système, suivi allègrement en Vallée d'Aoste aussi, de façon que nous puissions nous vanter nous aussi d'avoir une administration inefficace, c'est ce que vous proposez avec ce projet de loi, c'est de défaire ce peu, peut être, qui a été fait jusqu'à maintenant en défense d'une capacité et d'une préparation technique de l'Administration régionale.

Nous ne pouvons que voter contre ce projet de loi et ainsi fera le Conseil régional si les groupes, les mouvements politiques savent regarder quel est l'intérêt de la Vallée d'Aoste pour continuer sur le chemin qui portera au bien pour notre pays.

Presidente Ci sono altre richieste di intervento?

Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola.

Rollandin (UV) Pour avoir des réponses sur les différents projets et pour essayer de comprendre jusqu'au bout les raisons d'un choix que nous ne partageons pas, je voudrais avoir un éclaircissement à propos de l'article 29 bis "Riserva di posti ed assunzioni"; là où on dit "limitatamente ai profili professionali appartenenti al 1°, 2°, 3° e 4° livello funzionale per la copertura di posti, di cui all'articolo 29, sarà fissato una riserva del 20 per cento dei posti per i lavoratori che fruiscono di qualsiasi tipo d'intervento d'integrazione salariale straordinaria per più di 12 mesi, nonchè dei lavoratori che fruiscono dell'indennità d'immobilità dell'articolo 7 della 223".

Si j'ai bien compris il y avait une requête de la part des organisations syndicales, à la suite même de la rencontre de hier, pour prévoir que le pourcentage soit du 50 pour cent, je voudrais savoir si, à ce sujet, il y a une réponse positive ou non et si, par conséquence, on peut modifier ou présenter un amendement à l'article 29 bis, car sur ce point peut-être je n'ai pas entendu d'une façon claire l'intention de l'Administration régionale. J'aimerais avoir un éclaircissement sur un autre point aussi, car en lisant la relation sur ce projet de loi il y a un passage où on dit "per quanto concerne il decentramento sul territorio di Servizio e le funzioni si ritiene di poter procedere attraverso quattro distinte fasi che possono essere così sintetizzate: analisi dei servizi erogati aventi rilevanza esterna, individuazione degli eventuali servizi da decentrare, progettazione delle strutture polivalenti decentrate, dimensionamento degli organici, determinazione dei fabbisogni tecnologici e informatici sulla base di quanto definito nei punti precedenti".

Or, vu le contenu de ce qui a déjà paru sur la presse relativement à la relation de Trione, qui a pris acte d'une première étude de cette société de consulence, Apigmatic, je voudrais savoir quel choix a été résolu et où nous en sommes par rapport aux évaluations sur les exigences réelles et concrètes des bureaux, qui peuvent être décentralisés. Le problème est justement de savoir quel est le pourcentage des gens qui seront embauchés, au moins dans les prévisions, au niveaux des services communes. J'estime que c'est un point important et qualifiant par rapport à une augmentation si lourde pour l'Adminis-tration régionale.

J'aimerais aussi solliciter à l'attention du Gouvernement cet autre point: "particolare attenzione dovrà essere data all'organizzazione del lavoro per specifici obiettivi e progetti"; je voudrais savoir si par hasard il y a quelqu'un qui est à même de donner des réponses à ce sujet; si on a prévu quelques points au niveau justement des procédures pour aboutir aux projets et s'il y a des interventions pour y arriver dans un certain temps. Sans doute cette relation est appréciable, elle souligne des points qui peuvent même être partagés, mais qui ne sont pas prévus dans ce projet de loi et je crois, qu'à ce sujet, est nécessaire une dernière remarque: la première partie de la relation a cité une série de lois, mais j'inviterais les collègues à lire toutes ces lois et à se demander quelle est la conséquence de l'augmentation du personnel par rapport à certaines lois qui ont été citées. Je crois que pour la plupart il s'agit d'interventions qui sont des subventions aux Communes, des subventions aux différentes entreprises qui n'ont pas augmenté le charge de travail des différents bureaux compétents et je crois, par conséquent, que encore une fois, le discours quantité/qualité devrait être analysé avec beaucoup plus d'attention.

Le point concernant l'aspect budgétaire que je me permet de rappeler "disposizioni finanziarie" a déjà fait l'objet d'une rencontre avec le responsable du bureau, car dans cette loi on dit "l'onere derivante dalla applicazione della presente legge valutato in lire un miliardo e cento milioni per il 1992, sette miliardi e seicento milioni per il 1993, undici miliardi e seicento milioni a decorrere dal 1994 ecc. ". Or, je crois que les considérations à faire à ce sujet sont deux: la première c'est qu'on prévoyait de augmenter les frais sur ce chapitre des charges provisoires du personnel extraordinaire, tandis qu'aujourd'hui, avec ce projet de loi, on devra maintenir les mêmes frais pour le personnel qui devra être encore embauché d'une façon extraordinaire pour les différents services qu'on connaît.

Pourtant on devra maintenir le même niveau pour ce qui concerne l'agriculture, compte tenu qu'on n'a pas résolu le problème "assistenza alle mostre" et par conséquent je crois que les 11 milliards e 600 millions seront insuffisant et ils ne correspondent pas aux frais réels que l'Administration devra soutenir. Je crois qu'il s'agit d'éléments qui vont empirer une situation qui sans doute sera encore plus lourde dans quelques années par rapport aux finances régionales et en même temps je crois que le problème des collectivités locales attend une réponse et avec la contradiction et l'absurde de ce projet de loi on ne résout pas le vrais problème de la décentralisation des services.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco.

Bajocco (PCI-PDS) Io non riesco a capire la ragione di essere contrari al cento per cento a questa pianta organica. Se non sbaglio la revisione della pianta organica era già cominciata nel 1989, quando era al governo ancora l'altra maggioranza e mi sembrava di aver letto nei giornali che il numero allora era 270/280. Oggi parliamo di un numero di 428. Mi sembra che il discorso, già due anni e mezzo fa, andava in questa direzione, quello che non riesco a capire è quando si dice che questa pianta organica si ritorcerà contro questa Amministrazione regionale e si parla di clientelismo, d'interventi della magistratura che deve svolgere il suo compito in altri campi, mentre gli amministratori regionali e i consiglieri devono lavorare diversamente.

Io sono dell'avviso che si debba eliminare tutto il clientelismo, ma questo aumento del personale, se non ho capito male, dovrebbe servire a dare una sicurezza a coloro che oggi sono precari, a gente che lavora nell'Amministrazione regionale, e non da oggi, ma da 10/15 anni, a gente che vuole avere la stessa sicurezza degli operai della Cogne. Mi pare che questo aumento del personale dovrebbe servire a quei precari come il personale operante nei castelli, il personale della selvicoltura, dei lavori pubblici, come anche al personale più disagiato, ad esempio le bidelle. Noi come gruppo del PCI-PDS, nel luglio dell'anno scorso avevamo certe perplessità sull'aumento così massiccio della pianta organica.

Io sono contento che la Giunta abbia incaricato una società che abbia già dato una risposta con uno studio e che quanto prima l'Amministrazione regionale procederà a decentrare sul territorio alcuni servizi.

Il rinvio di 15 giorni dall'altro Consiglio ha avuto un esito positivo: ha dato la possibilità alla Giunta, al Presidente della Giunta di incontrare le organizzazioni sindacali, ha dato la possibilità alle organizzazioni sindacali di presentare le loro richieste che sono state accolte, ha dato la possibilità di inserire anche in questa pianta organica una riserva per i cassaintegrati. E' vero anche che negli accordi sindacali ci sono sempre le due parti, una parte al di là del tavolo e una al di qua e non sempre da una parte o l'altra si porta a casa quello che si vuole. Ci è stato detto che esiste un miniaccordo ed è logico che la Giunta tenga sempre dei contatti con le organizzazioni sindacali per vedere di modificare in qualsiasi momento certi aspetti.

Il problema è il 50 per cento richiesto ieri e c'ero anch'io ieri alla manifestazione dei lavoratori. Mi preoccupo perché non voglio una battaglia tra poveri, tra gli operai della Cogne che vogliono avere, come è loro diritto, una sistemazione e i lavoratori dei castelli, della selvicoltura, dei lavori pubblici, le bidelle che desiderano la stessa tranquillità e serenità per il loro domani. E' per questo che non riesco a capire l'accanimento di vari consiglieri contro questa pianta organica. Con questa legge si cerca di mettere a posto delle persone nel modo dovuto senza nessun percorso clientelare; attraverso i concorsi sia interni sia pubblici.

Sappiano bene tutti che il 50 per cento di queste persone stanno già lavorando e mi auguro che con questa pianta organica questo personale possa essere sistemato.

Presidente Altri consiglieri chiedono di intervenire?

Prende la parola il Consigliere Faval.

Faval (UV) Les collègues qui ont parlé avant moi on eu la possibilité d'approfondir la lecture de cette proposition de loi que la Junte vient de nous faire. Il est inévitable que dans plusieurs secteurs de l'Administration il est nécessaire d'augmenter d'un côté ou bien d'augmenter le nombre des employés et d'améliorer leur capacité de travail, cela nous vient de l'expérience que nous avons eu la possibilité de faire pendant des années dans l'exécutif régional.

Il est vrai, monsieur Bajocco, sur ce problème la Junte s'était penchée et elle avait aussi un document qui allait justement dans cette direction, mais une chose est satisfaire d'un côté certaines exigences internes et de l'autre surtout de donner un service meilleur, plus efficace, plus rapide, à la communauté qui est le but principale de l'Administration régionale.

Nous nous trouvons ici au contraire, à notre avis, face à une proposition qui va bien au delà de tout ceci: c'est une dilatation excessive, désavouable de l'organigramme régional.

Monsieur Riccarand a dit, et je crois qu'il faut le souligner, que de cette façon nous allons alourdir excessivement le budget pour les dépenses fixes. Il n'y a pas longtemps nous étions la Région qui pouvait vanter d'avoir le pourcentage le plus bas, par rapport à toutes les autres, des dépenses fixes.

Cela signifiait que sur le budget régional l'on pouvait compter trouver toute une série d'investissements et d'initiatives sur le territoire.

Le chemin que vous nous indiquez et que vous pensez de parcourir est un chemin très dangereux parce que l'augmentation d'un côté de la dépense pour faire marcher la machine, et c'est ce que vous allez voter, devient de plus en plus compliquée et bien probablement plus difficile à conduire et bien cette machine de plus en plus ample, compliquée et difficile à conduire ne va pas répondre aux exigences que j'ai indiquées tout à l'heure: c'est-à-dire rendre des services efficaces à la communauté, mais en outre par l'augmentation du personnel nous allons alourdir énormément et de façon déraisonnable le budget régional.

Budget que vous gérez de façon assez, dirais-je, intéressante, comme on a dénoncé lors de la dernière séance du Conseil régional. Nous avons constaté et nous voulons dénoncer que vous financez les lois au moyen d'emprunt d'une façon d'alourdir le budget régional et de diminuer ainsi la capacité d'investissement sur le territoire; en outre il est possible qu'à partir du 1993 les revenus du budget régional baisseront remarquablement. En ce cas quel est notre futur si vous insistez sur cette loi?

Notre futur est celui de la plus part des régions italiennes, c'est-à-dire que le budget pourra servir uniquement à huiler la machine c'est-à-dire qu'il ne servira qu'à payer les salaires des employés et la Région n'aura plus aucune possibilité d'intervenir dans les différents secteurs économiques.

D'ailleurs un certain nombre d'entre vous, ici dans cette salle, se sont plaints à grande voix que dans cette Région l'Assesseur aux finances, lui même, à l'occasion de la discussion sur le budget 1992, nous disait que nous vivons dans une Région où il y a un produit trop bas; vous croyez que la façon d'améliorer soit celle-ci? Et bien nous risquions de devenir la Région où l'on aura le plus haut pourcentage de salariés dans le secteur public et des services en abaissant encore les possibilités d'intervention dans le secteur économique. Donc si c'est celui-ci le choix que vous allez proposer au Conseil régional, je me permets de dire que vous allez imposer au Conseil régional, parce que nous constatons qu'il n'y a pas un minimum de dialogue, on vous a posé des questions, on vous a soumis des réflections politiques importantes mais il n'y a pas un contradictoire car de l'autre côté, comme disait Andrione, il y a un mur qui ne répond pas.

Pour terminer je m'adresse à monsieur Bajocco et à monsieur Mafrica, avec qui j'ai eu le plaisir de partager des responsabilités à l'exécutif de la Commune de Aoste dans les années 1975/76, n'est-ce pas? Et bien, je me souviens qu'à cette époque il fallait toujours, même pour la moindre question, faire des réunions et consulter les syndicats au point qu'on arrivait à n'avoir aucune possibilité de prendre des décisions de façon autonome. On s'en est allé de cette majorité: eux, il prétendaient de sentir toujours l'avis des syndicats et à en se tenir.

Evidemment, on l'a constaté, bien des choses ont changées et il a changé même l'attitude de ces collègues par rapport à ce que les syndicats soutiennent et indiquent. Maintenant on s'en fout pas mal de ce que les syndicats nous disent et on arrive même à lire de façon un peu originale leurs communiqués, où l'on dit très clairement qu'il n'y a pas d'accord et qu'il ne s'agit pas d'un "miniaccordo" ou d'une espèce d'accord car il n'y a pas d'accord. En tout cas les syndicats refusent cette proposition de modification de l'organigramme régional; le fait qui après ils interviennent dans le détail pour chercher d'améliorer un peu cette proposition de loi, ne modifie pas leur évaluation de fond. Ce n'est pas le choix que les syndicats s'attendaient de la part de la Junte régionale. Donc je veux souligner que de cette façon vous prenez sur vous des responsabilités très lourdes pour la Vallée d'Aoste. J'espère, au moins je voudrais le souhaiter, que vous ayez encore la disponibilité à réfléchir dans l'intérêt du Pays.

PresidenteCi sono altre richieste di intervento? Chiede la parola il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Je suis étonné de quelques déclarations qui viennent d'être faites par notre collègue Bajocco; il dit: "bisogna eliminare il clientelismo, si tratta di gente che vuole avere la sicurezza del posto di lavoro". Je dois lui donner une réponse: on n'a pas éliminé le "clientelismo", on l'a créé tout court et mieux tard que jamais les syndicats, je dis finalement, ont écrit une lettre au Président du Gouvernement, monsieur Bondaz, au directeur du bureau régional du travail et au Président de la Commission de coordination. Par cette lettre on dénonce ce qui s'est passé dans l'Administration régionale, pour ce qui concerne l'embauchement du personnel; après avoir appris qu'un tas de jeunes aimeraient connaître la façon par laquelle sont embauchées les centaines de personnes dans l'Administration régionale et comprendre s'il s'agissait là de concours ou bien de sélection, les organisations syndicales se sont penchées sur le problème et, dans cette lettre, elles affirment que "con la norma articolo 7 della legge regionale del 24 ottobre 1989, n. 68, tenendo conto delle esigenze di rapidità e di difficoltà di individuare con precisione le necessità occupazionali e della durata limitata del rapporto, il reclutamento del personale può avvenire mediante prove selettive attitudinali, appositamente bandite o attraverso graduatorie di collocamento ordinario per il personale da adibire a mansioni per le quali sono prescritte il titolo di studio superiore o quello della scuola dell'obbligo".

Le syndicat écrit: "Abbiamo appreso, invece, che l'Amministrazione regionale provvede all'assunzione di personale a tempo determinato a norma di questo articolo per una parte rilevante delle assunzioni"; à ce qui me resulte c'est ainsi pour toutes les assuntions "con una interpretazione unilaterale attinge dalle liste trasmesse dall'ufficio regionale del lavoro senza rispettare le graduatore e le priorità che hanno determinato la graduatoria stessa o a quelle riferite alle esigenze dell'Amministrazione, realizzando così una metodologia simile a quella usata per la richiesta nominativa consentita per le assunzioni operate dai soggetti privati, questa procedura" dit toujours le syndicat, à signatures des quatre secrétaires.

Le organizzazioni sindacali CISL, CGIL, SAVT e UIL ci richiedono che l'applicazione delle normative in oggetto e le modalità di applicazione in discussione siano improntate alla massima pubblicizzazione fra i cittadini, e ancorata a criteri selettivi di imparzialità, indispensabili alla natura pubblica del rapporto di lavoro del personale in discussione, da quanto risulta. Inoltre il Presidente della Commissione di coordinamento avrebbe, dico avrebbe, perché non ho dati alla mano, preso la decisione di non vistare più deliberazioni di richieste di assunzioni, se queste non tengono conto delle graduatorie dell'ufficio del lavoro, ciò significa che per tutto quanto è stato del passato si è fuori legge; è questo che emerge in maniera chiara ed evidente. Quindi, Consigliere Bajocco, è chiaro che il clientelismo viene fuori in tutta la sua evidenza!

C'è poi l'altro dato che voglio mettere in evidenza, se è vero, e mi pare ormai sia chiaro e scontato, che sia volontà di questa Amministrazione e dico c'è la volontà perché è evidente che avremmo dovuto aspettare i risultati dela società alla quale è stato dato l'incarico di esaminare quali sono le possibilità di decentramento degli uffici e poi trarre le conseguenze per poi modificare il regolamento organico, rispetto alla quale non è vero quanto ha detto ancora Bajocco nel suo intervento, non è vero che noi siamo contrari al cento per cento. Noi siamo favorevoli ad una revisione della pianta organica, perché questa da un lato può essere l'occasione per riqualificare i dipendenti che lavorano nell'Amministrazione regionale, tenendo conto delle esigenze della popolazione e dei servizi necessari.

Il problema di fondo è, come dicevo, da un lato l'esigenza primaria del decentramento, ma soprattutto della qualità del servizio, del prodotto, del lavoro, dei carichi di lavoro che ci sono per far fronte a questi bisogni all'interno della Regione, qualità che deve essere definita, senza la quale si mettono numeri sulla carta senza risolvere i problemi.

Tutti sappiamo che in Amministrazione regionale ci sono delle esigenze immediate, ci sono degli uffici che non riescono a far fronte ai problemi e creano dei ritardi e quindi dei disagi nei confronti dell'utenza.

Sono uffici, servizi che sono anche abbastanza individuabili e definiti, direi; si deve fare nel contempo anche la verifica, invece, se in alcuni altri uffici c'è del personale sovradimensionato o non sufficientemente utilizzato.

Questa è la verifica che dovrebbe essere fatta: un'indagine come è stata svolta negli altri istituti, in uffici del parastato su quali sono i carichi del lavoro, il prodotto giornaliero che viene espresso nell'ambito del servizio, del singolo ufficio; quindi è chiaro che rispetto all'aumento della pianta organica non è che non siamo d'accordo, siamo d'accordo a determinate condizioni. Noi crediamo che così come è stato impostato e proposto non possa essere accettato, perché non risolve i problemi reali e concreti che ci troviamo di fronte.

Presidente Altre richieste di intervento?

Dichiariamo chiusa la discussione generale e diamo la parola, se lo si ritiene opportuno, al Presidente o al relatore.

Chiede la parola il Presidente della Giunta, Bondaz.

Bondaz (DC) Mi auguro di poter rispondere a tutte le osservazioni che sono state fatte, anche se a mio giudizio e senza alcuno polemica, ho trovato gli interventi dell'opposizione un po' diversificati: chi è contrario totalmente, chi solo parzialmente; quindi è chiaro che ci sono delle visioni diverse, giustamente, perché il pluralismo impone anche queste cose.

Vorrei innanzitutto cercare di chiarire la parte, diciamo così di base, delle critiche che sono state fatte a questa legge; critica che proviene, per la verità, anche dalle organizzazioni sindacali, ma in termini molto più soft rispetto a quanto è stato detto in questo Consiglio. Mi riferisco al fatto che si richiederebbe, per l'applicabilità di questa legge, l'accordo con i sindacati e qui sono state indicate alcune disposizioni di legge che in realtà non hanno nulla a che vedere con il problema che stiamo discutendo, perché la legge regionale del 9 agosto 1979, n. 63, all'articolo 2 recita: "sono regolate in ogni caso come legge regionale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale le seguenti materie"; citando varie ipotesi stabilisce al punto "e" i ruoli organici, la loro consistenza e le qualifiche per la dotazione funzionale per i profili professionali.

Spero che questa affermazione sia sufficiente a chiarire il contesto, anche perché l'articolo 3 non può essere individuato come accordo con le organizzazioni sindacali e questa è l'interpretazione che noi abbiamo dato e che continuiamo a sostenere.

Chiedo scusa se nel discorso citerò i problemi che presentati ora da un Consigliere ora da un altro senza tenere conto di un quadro preciso delle valutazioni fatte dai singoli. Innanzitutto mi riferisco ai segretari particolari che sono previsti con la qualifica vicedirigenziale. Non mi risulta che si sia parlato da parte nostra di ottavo livello e non so da cosa sia nata questa interpretazione. D'altra parte l'emendamento che è stato presentato, e questo posso dirlo sinceramente, è stato concordato con i sindacati.

Io non ho mai detto in quest'aula, anche se qui si sono volute travisare le mie parole, che ci sia stato un accordo con le organizzazioni sindacali, anzi ho detto che le parti avevano tenuto fede alle loro posizioni, ma che andando avanti nel discorso, nelle valutazioni dell'articolato si erano trovati alcuni punti di attrito, forse un po' più difficili da superare e alcuni punti di riferimento sul quale alcuni hanno concordato tutti i sindacati.

Alcuni emendamenti sono stati presentati dai sindacati, altri sono stati presentati dalla Giunta e su questi c'era in larga parte un assenso dei sindacati, salvo su un articolo sul quale la CISL aveva alcune obiezioni da fare e, probabilmente, ho anche detto che ci sarebbe stato da parte dei sindacati un'accettazione dell'articolo che riguardava le riserve a favore dei cassaintegrati sulla percentuale che si doveva dare; mi riferisco subito a questo: mi è stato chiesto come mai non si è accettato il 50 per cento. Ho già detto queste cose ieri sera all'incontro con i sindacati. In alcune categorie, inserendo il 50 per cento, probabilmente, non avremmo più avuto la possibilità di trovare la sistemazione per coloro che oggi lavorano nella Amministrazione regionale. Io ritengo che il 20 per cento sia una percentuale soddisfacente per i cassaintegrati.

Se ci saranno, ma dico di più, che l'inserimento nelle pubbliche amministrazioni dei cassintegrati non è un principio inventato da noi, perché ciò è già stato fatto dallo Stato, ma ritengo di dover affermare, nel momento in cui si presentasse, e potrebbe essere a breve periodo, e io mi auguro di no, la necessità di trovare delle sistemazioni di questo tipo a favore di coloro che perdono il posto di lavoro per motivi vari, io credo e sono convinto che l'Amministrazione regionale farà completamente la sua parte, perché deve farla, è obbligatorio che la faccia perché è giusto che trovi delle soluzioni a favore di coloro, che per ragioni che non dipendono dalla loro volontà, si trovassero nella situazione di perdere il posto di lavoro.

Qualcuno ha detto, non ricordo chi, chiedo scusa, che si è stabilito che nella relazione erano fissati quattro punti a), b), c) e d) che riguardavano il decentramento. Ora io devo ricordare un altro fatto che forse non è a conoscenza del Consiglio, relativo al progetto di decentramento: per quanto riguarda i punti a) e b) che sono già definiti, questo progetto è stato visionato ed analizzato dalle organizzazioni sindacali che hanno avuto modo di poter ascoltare i tecnici di questa società, i quali avevano individuato le possibilità di decentramento. Devo aggiungere che la Giunta regionale, in una delle ultime riunioni, ha deliberato di dare l'incarico a questa società di determinare sia il punto c) sia quello d), per definire una volta per tutte il programma che poi verrà, ovviamente, esaminato dalla Giunta e, se lo riterremo opportuno, anche dalle organizzazioni sindacali e dal Consiglio regionale.

Non c'è nessun problema a questo riguardo, ma non si vengano a dire cose che non sono vere. Si è parlato qui, da parte di qualcuno, di un aumento senza razionalizzazione. Io devo, obbligatoriamente, ricordare alcune cose che, forse, sono già state dette: sulla revisione della pianta organica vi era già stata da parte della precedente Amministrazione uno studio che stabiliva l'aumento dei posti di lavoro a 260 casi. Mi si dice, quindi, termine leggermente inferiore a quanto citato, ma non posso accettare la critica di mancanza di razionalizzazione perché la distribuzione che viene fatta di questi 428 posti è fatta secondo quanto determinato, come i signori consiglieri sanno, dall'ufficio del personale e questo fin dal settembre 1991.

Quindi è inesatto parlare di mancanza di razionalità. Mi si potrà obiettare, ovviamente, che su 260 noi potevamo essere d'accordo, su 428, viceversa, abbiamo delle difficoltà ad accettarli, allora io mi permetto di dire che dalla fine del 1989, quando si erano avviate le procedure, sono indubbiamente successi fatti nuovi, se vogliamo, di grossa importanza e non, ma che hanno portato l'Amministrazione ad individuare dei posti di lavoro che erano necessari per questi servizi; mi riferisco, sia pure in termini modesti, perché la legge sull'impatto ambientale prevedeva, credo, 18 posti se ricordo bene, ma non è che dico che questo sia un fatto determinante, semplicemente sono nate nuove necessità.

Abbiamo ritenuto di individuare nuovi servizi, mi riferisco ad alcuni che riguardano la Presidenza della Giunta: per esempio, era inesistente un ufficio legislativo o quanto meno era di piccola portata e chiaramente non all'altezza di quello che poteva servire ad una Giunta regionale. Abbiamo individuato alcuni servizi che non sto qui a elencare, ma che comunque dovevano essere tenuti in considerazione.

Devo fare, però, un altro paragone. Nel 1985, anno in cui venne approvata la modifica alla pianta organica, si fece un aumento di circa 300 unità, oggi dopo sette anni siamo a 428 posti, il che può sembrare un gran numero, ma, per quelli che erano i dipendenti del 1985 rispetto ai dipendenti di oggi, la percentuale è sicuramente a favore nostro. Tuttavia non ne faccio una polemica, perché non avrebbe nessun senso; bisogna trovare delle soluzioni utili all'Amministrazione regionale.

Si è parlato dell'articolo 1 con cui si tolgono le competenze al Consiglio regionale e cose di questo genere. Questo articolo 1, e qui dico che c'è stato nuovamente un accordo con le organizzazioni sindacali dopo l'emendamento che è stato presentato, non è fatto sicuramente nell'intento di togliere delle competenze al Consiglio regionale, perché esso implicherà solamente la regolamentazione degli uffici all'interno delle unità dirigenziali per dare all'Amministrazione regionale una maggiore elasticità, una maggiore possibilità di definire le cose, quindi non ha quell'intendimento che avete ritenuto o meglio ritenete.

Non è mai stato detto, né da me né da altri della Giunta che con questa pianta organica si sarebbe trovata la sistemazione e la collocazione definitiva per tutti coloro che oggi lavorano nell'Amministrazione. Si è detto che con questa pianta organica noi ritenevamo di avere la possibilità di sistemare la maggior parte di personale che lavora nell'Amministrazione regionale con contratti diversi e che ha il diritto di trovare una collocazione all'interno degli uffici.

D'altra parte mi sembra giusto ricordare ai signori consiglieri che una commissione sta lavorando ormai da due anni sui livelli, sui profili professionali e su questa legge, che verrà portata qui quanto prima, sì che ci vorrà l'accordo con i sindacati; infatti, la commissione paritetica ha lavorato per tutto questo periodo per arrivare alla definizione dei profili professionali; legge che mi auguro possa essere sottoposta con una certa urgenza al Consiglio e legge attraverso la quale si potranno determinare ancora meglio quali saranno le ristrutturazioni dei singoli servizi e dei singoli assessorati.

Crediamo di aver fatto un buon lavoro al di là delle valutazioni personali di ognuno, inserendo con l'accordo dei sindacati una percentuale di riserva a favore dei cassaintegrati.

Penso che se questa legge fosse approvata, al di là delle difficoltà che potrebbero nascere in alcuni servizi dell'Ammini-strazione regionale, sicuramente non faremmo buon governo; quindi, dico con grande serietà che mi stupisce che si facciano delle osservazioni di questo tipo, dicendo che si è d'accordo sulla revisione dell'organico, ma contrari alla legge.

Si è poi detto che si è privilegiata la quantità rispetto alla qualità, ora io rimando questo cortese contraddittorio a quanto è scritto nella relazione in cui è previsto il contrario, è prevista cioè la necessità di dare all'Amministrazione un quantitativo di dirigenti e vicedirigenti altamente qualificati per poter meglio determinare l'ossatura dell'Amministrazione regionale, questo anche in funzione, e lo dico anche per coloro che possono essere dubbiosi, di quello che sarà il decentramento nei comuni, nelle comunità montane e comunque nel territorio regionale.

Io non credo che il decentramento porterà all'assunzione di nuovo personale perché sono convinto che proprio il personale attualmente in carica avrà tutto l'interesse a lavorare in zone diverse. Coloro che vengono a lavorare qui dalla bassa Valle, ad esempio, apprezzeranno che gli sportelli siano decentrati per chiedere il trasferimento, perché ognuno cerca di trovare la soluzione più consona e noi riteniamo di andare incontro alle necessità dell'utente perché è assurdo che certi Valdostani debbano venire ad Aosta per pratiche senza importanza. Che non vengano nei nostri uffici per la lontananza? Ecco che si vuole fare della polemica, siamo in clima elettorale ed è giustificato e giustificabile. Ma quando mi si dice che non si risolvono tutti i problemi circa il transito e qualcuno ha fatto al riferimento al personale dell'agricoltura e di altri assessorati.

Io mi auguro che questi problemi vengano risolti, perché non credo si debba arrivare a nuove assunzioni se riusciamo a dare una diversa collocazione a queste persone che oggi lavorano in modo diverso, parlo per l'Assessorato dell'Agricoltura, per non parlare di altri e quindi non credo che ci sia poi la necessità di altre assunzioni.

E per ultimo vorrei fare riferimento alla lettera, inviata dai sindacati in data 25 febbraio 1992 al Direttore dell'Ufficio del lavo-ro e al Presidente della Commissione del Coordinamento, in cui presentano una loro interpretazione dell'articolo 7. E' una inter-pretazione che io rispetto, ma che non condivido, anche perché questa legge è entrata in vigore e da allora, quando non c'ero io come Presidente della Giunta, non è mai stato usato il concetto interpretativo che è stato portato avanti oggi dai sindacati. Ma perché mettere agli atti una lettera in cui l'Ufficio del lavoro dà una interpretazione sostanzialmente opposta nel senso che sostiene che con l'articolo 7 possono essere assunte le persone iscritte nella lista di collocamento e non l'interpretazione data dai sindacati? L'ho detto anche ai sindacati, ma essi lo contestano.

Tuttavia è nella libertà di ognuno pensare come vuole. Io credo, viceversa, che l'interpretazione più idonea sia quella che ha sempre seguito l'Amministrazione regionale, tant'è che quando sono nate le prime avvisaglie di difficoltà a questo riguardo, la Giunta regionale ha adottato una deliberazione, per individuare i posti nei quali dovevano essere inserite queste persone, e, guarda caso, in quella deliberazione è inserito anche il Consiglio regionale che ha adottato giustamente lo stesso criterio perché ha fatto delle assunzioni sulla base dell'articolo 7. Lo stesso criterio che ha usato la Giunta regionale e mi sembra perciò strano che il Vicepresidente del Consiglio venga oggi a fare delle polemiche a questo riguardo, in quanto lo ha utilizzato, lui con gli altri membri dell'Ufficio di presidenza come lo ha sempre utilizzato l'Amministrazione regionale e quindi dire oggi che bisogna fare il contrario mi sembra strano.

Al di là delle note polemiche, io credo che la legge che andiamo aa approvare certamente non risolverà tutti i mali, non lo abbiamo mai detto e lo ribadiamo con tutta sincerità ed onestà, ma sicuramente risolverà una buona parte dei problemi dell'Amministrazione regionale; risolverà i problemi di certe persone che da tempo lavorano nell'Amministrazione e potranno finalmente entrare a farne parte e, a quanto mi si dice, più o meno metà e metà, saranno circa 200 che potranno entrare, tra coloro che già lavorano nell'Amministrazione da parecchi anni ed altri circa 200 potranno essere coloro che utilizzeranno, nei tempi tecnici, i concorsi e sicuramente ci vorrà del tempo perché l'ufficio personale, per quanto sia valido e tempestivo, il massimo che possa fare è bandire quei sessanta/ottanta concorsi all'anno. Non è nel mio temperamento fare polemica, però mi sembra corretto dare la giusta collocazione a questo disegno di legge al di là delle polemiche, delle prese di posizione, al di là delle diversità che ci sono e che rappresentano anche un fatto di democrazia.

Questa legge ha un significato non particolarmente politico, ma credo piuttosto amministrativo. Proprio per venire incontro alle necessità della Amministrazione regionale, senza preconcetti di nessun genere, le leggi si fanno; vedremo se questa verrà accettata. Le leggi si possono variare se le cose non andassero bene e quindi nulla nel mondo amministrativo è definitivo, ma l'Amministrazione deve mettere dei punti fermi per poter lavorare con una certa alacrità, sapendo che ha delle responsabilità anche nei confronti del personale.

Presidente Possiamo passare alla votazione degli articoli. Altrimenti si discute l'articolo 1 della legge. Ricordo che ci sono diversi emendamenti proposti dalla Giunta regionale: uno proposto dall'Assessore Limonet e uno dal relatore Trione per ciò che riguarda l'urgenza.

Si discute sul testo preparato dalla Commissione. All'articolo 1 vi è un emendamento proposto dal Presidente della Giunta che chiede di aggiungere un secondo comma 2 bis, che i consiglieri hanno avuto, che dice:

Emendamento "2 bis: le procedure del comma due sono adottate prevalentemente in accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale".

Chiedo quindi ai consiglieri di votare sull'emendamento proposto dal Presidente della Giunta.

Se non ci sono richieste di intervento possiamo votare.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Vallet, Louvin, Rollandin, Andrione, Perrin, Viérin, Marcoz, Stévenin, Faval, Riccarand e Voyat)

Favorevoli: 18

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla votazione dell'articolo 1 emendato, del quale do lettura:

Articolo 1 (Pianta organica)

1. Le tabelle organiche dei posti e l'elenco delle denominazioni degli assessorati delle strutture facenti capo ad unità dirigenziali dell'Amministrazione regionale di cui all'allegato A) alla legge regionale 24 ottobre 1989 n. 68 (Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1988-1990 relativa al personale regionale) e allegato B) alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, (Modificazioni ed integrazioni alle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione. Approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale), e le successive modificazioni ed integrazioni, sono soppresse e sostituite dalle nuove rispettive tabelle di cui agli allegati A e B alla presente legge.

2. L'istituzione, la modificazione, e la soppressione degli uffici o delle strutture comunque denominate dipendenti dalle unità dirigenziali è disposta con deliberazione della Giunta regionale sentita la Conferenza dei dirigenti e nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge regionale 9 agosto 1989, n. 63, recante normativa in materia di contrattazione collettiva.

2 bis. Le procedure di cui al comma due sono adottate previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale regionale.

3. Le qualifiche e i profili professionali di nuova istituzione sono ricom-presi nei ruoli del personale di cui all'allegato C) alla presente legge.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Il Consiglio approva

Presidente Si passa all'articolo 2. Vi è un emendamento sostitutivo del Presidente della Giunta che chiede di sostituire tutto l'articolo 2. Si fa, quindi, un'unica votazione.

Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV)Non so se il Presidente si riferiva al mio intervento, quando ha detto che mai la Giunta aveva proposto l'inquadramento del personale di segreteria particolare all'ottavo livello.

Era una proposta del sindacato proprio perché il personale della segreteria era inquadrato al 7° e qui la proposta è che venga inquadrato all'ottavo livello, perché, per questo, è attualmente prevista la laurea e l'equiparazione alla carriera direttiva. Ecco, questa era una proposta estremamente valida.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je voudrais avoir un éclaircissement par rapport à cet amendement "l'incarico di segretario particolare è incompatibile con qualsiasi altro rapporto di lavoro pubblico o privato retribuito, salvo quanto previsto dall'articolo 5 e dal presente articolo, nonchè in concomitanza agli incarichi di studio e consulenza", je voudrais savoir quels sont ces exceptions "salvo quanto previsto dall'articolo 5" et surtout "dal presente articolo".

Je n'ai pas constaté de limitations à l'article 2. Je ne comprends pas quelle est donc la limitation prévue. Je voudrais comprendre la portée des limitations prévues.

Presidente Ci sono delle richieste di intervento?

La parola al Presidente della Giunta, Bondaz.

Bondaz (DC) L'articolo è praticamente una modificazione dell'articolo 7 della legge che riguarda le discipline delle segreterie particolari. E' una chiarificazione migliorativa o peggiorativa dell'articolo 7 relativo alle segreterie particolari.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Nous avons compris, parce que nous savons lire, que le premier alinéa de l'article 7 "è così sostituito". Mais ce que nous ne comprenons pas ce sont, et j'espérais que le Président nous l'éclaircisse, les exceptions. En effet: "salvo quanto previsto dall'articolo 5" (qu'est ce-que il prévoit l'article 5) "e dal presente articolo". J'ai compris qu'il y a eu une modification du premier alinéa de l'article 7, mais l'amendement qui est ici proposé dit "salvo quanto previsto dall'articolo 5 e dal presente articolo". Alors je voudrai connaître ces exceptions.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz.

Bondaz (DC) Comma due: al predetto personale che per assumere l'incarico di segretario particolare si dimetta da altre attività lavorative su ... di un'aspettativa senza assegno, può essere attribuita, in aggiunta al trattamento economico previsto, un assegno a persona pari ad un eventuale eccedenza tra il trattamento economico mensile lordo percepito negli enti o aziende di provenienza e trattamento mensile lordo previsto per la segreteria particolare.

Comma tre: al personale dipendente dell'Amministrazione può essere attribuito in aggiunta al trattamento economico usufruito una speciale indennità d'incarico di introito non superiore della differenza fra lo stipendio lordo di cui è titolare e lo stipendio lordo previsto dal comma del presente articolo che è stato sostituito con l'articolo 2 precendentemente letto.

L'articolo 5 è quello che prevede che il segretario particolare possa essere distaccato esclusivamente dagli uffici dipendenti dall'ordine individuale cui è destinato o essere chiamato al di fuori della Amministrazione.

Presidente Dopo il chiarimento del Presidente della Giunta ha chiesto di intervenire il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Io ho una bozza dell'articolo 2, dell'accordo che è stato raggiunto con il sindacato, là si dice: "la retribuzione del segretario particolare deve essere onnicomprensiva e incompatibile con altri incarichi di consulenza conferiti dalla Amministrazione". Questo è il testo dell'accordo che avete raggiunto, allora c'è qualcosa di strano. Questo è il comunicato che è stato distribuito dalle organizzazioni sindacali ed è il testo esatto. Ora il problema è capire se si è trasferito questo testo all'interno del disegno di legge così com'è; se il testo del comunicato è esatto non mi sembra che si rispetti questo tipo di accordo. E' o no incompatibile con altri incarichi conferiti dalla Amministrazione?

Lei, Presidente, ci dice che con questo articolo, praticamente, conferma quanto detto nel comunicato dei sindacati.

Presidente Altre richieste di intervento?

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Questo articolo oltre che aumentare lo stipendio dei segretari particolari, prevede quasi come compensazione, l'incompatibilità con rapporti di lavoro pubblico-privati retribuiti, ad esempio incarichi della stessa Amministrazione regionale ai segretari particolari. Però questo principio viene in gran parte vanificato dalla norma transitoria articolo 30 bis. Ecco mi sembra strano che sia stata concordata una normativa di questo genere, che da una parte fa una affermazione e dall'altra la nega subito dopo. Che senso ha dire questa cosa qui: aumentiamo lo stipendio, però chi ha degli incarichi continui a mantenerli.

Se stabiliamo delle norme, evidentemente, queste devono valere per tutti, se uno vuole avere ancora degli incarichi cessi di fare il segretario particolare e se invece lo vuole fare rinunci agli altri incarichi; ma che noi manteniamo le due cose è veramente assurdo.

Presidente Ci sono altre richieste di intervento?

Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Solo per potere avere le idee chiare, se uno è segretario particolare e se è consulente nella Amministrazione regionale, può esercitare contemporaneamente queste funzioni? E' importante avere chiaro quello che succede. Chi ha l'incarico, quindi, continua ad averlo e avrà il trattamento da vicedirigente d'ora innanzi, proprio per non essere scortesi, ho capito?

Presidente Vi sono altre richieste di intervento? Se non ci sono possiamo passare alla votazione sull'articolo 2. Votiamo l'emendamento sostitutivo dell'articolo 2 presentato dal Presidente della Giunta di cui do lettura

Articolo 2 (Segreterie particolari)

1. Il comma uno dell'articolo 7 della legge regionale 27 dicembre 1979, n. 79, recante disciplina delle segreterie particolari, è così sostituito:

Al personale estraneo all'amministrazione incaricato di svolgere i compiti connessi alle segreterie particolari degli amministratori è corrisposto un compenso forfettario pari allo stipendio iniziale comprensivo di ogni assegno spettante al personale di ruolo appartenente alla qualifica vice dirigenziale. L'incarico di segretario particolare è incompatibile con qualsiasi altro rapporto di lavoro pubblico o privato retribuito, salvo quanto previsto dall'articolo 5 e dal presente articolo, nonché con concomitanti incarichi di studio e consulenza.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Il Consiglio approva.

Presidente Possiamo passare alla votazione dell'articolo 3.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Astenuti: 1 (Stévenin)

Il Consiglio approva

Presidente Passiamo alla votazione dell'articolo 4. Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 16

Il Consiglio approva

PresidenteSi passa alla trattazione dell'articolo 5. Se non ci sono richieste d'intervento si può votare.

Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Prendo la parola solo per ricordare che già gli articoli 3, 4 e 5, proprio per il tipo di materia che trattano, erano tre articoli che si potevano condurre al fatto che la Commissione paritetica già sta lavorando ed è già in fase avanzata di elaborazione dei profili professionali. Il rischio è che, fatti in questo modo, si può portare disomogeneità nell'applicazione.

Presidente Se non ci sono altre richieste possiamo votare l'articolo 5. I consiglieri possono votare.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Il Consiglio approva.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV)"Disposizioni sulla segreteria generale, la qualifica dirigenziale di segretario generale è soppressa". Les observations à ce sujet peuvent être différentes. Je crois que c'est intéressant de voir le troisième alinéa de cet article: "Le funzioni e i compiti attribuiti dalla legge alla soppressa qualifica del segretario generale sono assegnati dal Presidente e dai dirigenti competenti per materia"; parmi les tâches du secrétaire général il y avait, si je me rappelle bien, le devoir de coordonner une certaine activité, de prévoir une série d'interventions préliminaires par rapport à un série d'activité de l'Administration régionale. Je voudrais savoir si dans ce cas il y a l'intention de maintenir cette fonction et à qui sera donnée.

Presidente La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) A nostro giudizio la funzione del segretario generale che aveva una sua validità in una struttura di carattere provinciale e non sicuramente regionale era ormai ridotta al lumicino.

A questo punto non aveva significato mantenere questa qualifica dirigenziale. E' chiaro che il Presidente della Giunta, secondo quanto previsto dal comma 3, quando la legge sarà approvata, designerà un funzionario a mantenere queste funzioni di coordinamento.

Oggi, francamente, non lo posso dire, non lo so. Lo valuteremo quando la legge sarà approvata. E' inutile fare dei nomi adesso, quando la legge non è ancora stata approvata.

Presidente Se non ci sono altre richieste, apriamo la votazione dell'articolo 6. I consiglieri possono votare. Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 18

Contrari: 14

Il Consiglio approva

Presidente Si passa alla trattazione dell'articolo 7. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Je crois que s'il y avait une répartition correcte entre les différentes tâches de l'Administration régionale au niveau des services de direction, cet article serait un peu plus compréhensible, car je crois que "centro direzionale per gli affari legislativi" nous donne l'idée de prévoir un système qui n'est pas de l'Administration régionale, qu'il a des attitudes directionnelles, qui pourtant correspondent plus à une attitude personnelle plutôt que à l'exigence de l'Administration régionale. Cet article 7 sollicite une position de prestige de quelqu'un, mais il ne répond pas aux exigences de l'Administration régionale.

Je crois que en outre il y a une série de points qui devraient rentrer dans les compétences, par exemple, du centre d'élaboration des données.

Nous attendons toujours de savoir quel est l'idée à ce propos et surtout quel est la considération de la loi d'instruction qui avait été faite à son temps de l'Ilva.

Ils on dit "alla elaborzione e predisposizione di documentzione alla realizzazione e gestione della rete di collegamenti informatici, realizzazione di collegamento con banche dati anche non giuridiche di interesse regionale, di acquisizione di procedure e programmi per la normalizzazione dei testi normativi" et toute une série d'autres termes qui je crois devraient être liés aux aspects, au fonctionnement du centre d'élaboration des données et non pas à un soi-disant "centro direzionale" là où je crois la prosopopée n'a pas de limites.

Je crois que ce centre ne correspond pas aux exigences de bon fonctionnement de l'Administration.

Presidente Ci sono altre richieste di intervento? Possiamo votare l'articolo 7. Tutti hanno votato. Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva

Presidente Passiamo alla discussione sull'articolo 8; emendamento sostitutivo proposto dal Presidente della Giunta.

I consiglieri intendono intervenire? La parola al Consigliere Rollandin

Rollandin (UV) Parmi les nouveautés qu'ont été rappelées pour justifier le changement de 250 a 500 d'aujourd'hui, on a présenté ce nouveau service qui sans doute est intéressant. Je voulais savoir, si compte tenu des tâches qui sont réservées à ce "Servizio rapporti istituzionali, relazioni esterne" et tout spécifiquement le point d), "provvede al coordinamento delle attività". Non c'è più il punto d), si c'est un amendement qui substitue tout l'article.

Justement il y avait le point d) précédent là où on disait "provvede al coordinamento delle attività connesse all'elaborazione dei programmi comunitari interessanti la Regione", là je voudrais rappeler que l'Administration régionale a donné une consulence à une société, pour le montant d'un milliard pour ces thèmes. En outre elle a donné la consulence à un responsable de Turin pour suivre les démarches.

Je voudrais savoir si suite à l'intervention "servizi e rapporti istituzionali e relazioni esterne del coordinamento delle attività nei settori di interesse regionale" si on a maintenu ces consulences ou bien, au contraire, on y va renoncer et prendre en charge directement les différents problèmes, car ici on parle du point b) de l'amendement des différentes liaisons qui doivent être commises "altresì a degli eventi connessi alla cooperazione transfrontaliera e al coordinamento" des différentes activités. Je voudrais savoir quelle est l'intention de la Junte par rapport à ce thème.

Presidente Ci sono richieste di intervento? La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) E' proprio perché vi era la mancanza di una struttura che potesse raccordare l'Amministrazione regionale con la comunità europea che la Giunta, a suo tempo, lo scorso anno, ha dato un incarico ad una società per tenere questi rapporti attraverso vari uffici dell'Amministrazione regionale.

Questo punto b), significherà, in modo particolare, che l'ufficio dovrà mantenere i rapporti anche con questa società di consulenza, ovviamente.

Presidente Laparola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Alors les doutes augmentent, mais avec ce système on maintient la charge à la société et en outre on augmente les compétences.

Moi je voudrais comprendre. Alors, vraiment, par cette loi on va uniquement augmenter la quantité et non la qualité du travail. C'est évident et les réponses qu'on vient d'entendre à propos du fait qu'on va maintenir les rapports avec cette société, et que, par conséquent, le responsable de ce service devra être à contact avec la société, au lieu de s'occuper comme on pourrait comprendre "nei limiti delle competenze regionali i rapporti con la comunità europea", alors il faudrait dire "attraverso le società di consulenza".

Presidente Vi sono richieste di intervento?

Passiamo alla votazione sull'articolo 8. Si tratta di votare l'emendamento sostitutivo di tutto l'articolo presentato dal Presidente della Giunta regionale, di cui do lettura.

Articolo 8 (Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne)

1. Nell'ambito dei servizi della Presidenza della Giunta è istituito il Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne cui sono assegnate le seguenti attribuzioni:

a) cura, nei limiti delle competenze regionali, i rapporti con lo Stato e le regioni, assicurando il coordinamento delle relazioni con gli organi centrali dello Stato e con quelli delle altre regioni; in quest'ambito, assicura il raccordo delle Presidenza della Giunta e degli organi regionali con la Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome;

b) cura, nei limiti delle competenze regionali, i rapporti con la comunità europea e i suoi organismi, con enti ed organizzazioni internazionali, promuovendo le necessarie iniziative e provvedendo al coordinamento delle relative attività nei settori di interesse regionale, fatte salve le attribuzioni per materia proprie degli altri servizi e uffici della amministrazione regionale; cura, altresì, gli adempimenti connessi alla cooperazione transfrontaliera;

c) cura incontri, convegni e manifestazioni in collaborazione con l'ufficio stampa della Presidenza della Giunta e provvede al cerimoniale in occasione di incontri ufficiali, visite ed avvenimenti.

2. L'ufficio di collegamento e di rappresentanza di Roma e l'Office régional de la langue française sono posti alle dipendenze del Servizio rapporti istituzionali e relazioni esterne. Il relativo personale è trasferito nei corrispondenti posti di organico.

I consiglieri possono votare. Tutti hanno votato. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla discussione sull'articolo 9, non ci sono emendamenti. I consiglieri possono votare. Tutti hanno votato. Esito votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla discussione del capo II Assessorato all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, articolo 10. Se non ci sono richieste di intervento possiamo votare. Possiamo dichiarare lo stesso esito della votazione precedente, se i consiglieri sono d'accordo, e si passa alla votazione dell'articolo 11.

C'è un emendamento sostitutivo del punto n. 1 proposto dall'Assessore Limonet. Si tratta solo di correggere un errore formale: aggiungere tra "parchi naturali e riserve naturali integrali", le parole "riserve naturali" come tra l'altro era già nella legge istitutiva dell'Assessorato. E' una dimenticanza, all'atto di trascrivere l'articolo, quindi penso che ... Chiede la parola il Consigliere Andrione.

Andrione (UV) C'est probablement dû à mon âge, mais j'aimerais qu'on explique ce "monitoraggio ambientale"; normalement quand on en parle "ambientale" semble ... probablement il y a une explication.

Presidente La parola al Consigliere Limonet.

Limonet (DC)E' in fase di attuazione la rete di monitoraggio ambientale e quindi si tratta di inserirla sul testo di legge. Sono i rilievi dell'aria, i rilievi atmosferici, metereologici, l'inquinamento.

Presidente Se non ci sono richieste possiamo votare l'articolo 11 comprensivo dell'emendamento sostitutivo del punto 1, di cui do lettura.

CAPO III dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti

Articolo 11 Competenze)

1. Il Servizio tutela dell'ambiente provvede a:

a) tutela dell'ambiente, del suolo, delle acque e dell'atmosfera;

b) parchi naturali, riserve naturali e riserve naturali integrali;

c) valutazione dell'impatto ambientale, propaganda e informazione del settore;

d) provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie botaniche e faunistiche in imminente pericolo di estinzione;

e) monitoraggio ambientale.

2. L'Ufficio regionale di urbanistica provvede a:

a) piani regolatori per zone di particolare interesse turistico;

b) istruttorie di piani regolatori generali comunali (PRGC), delle loro varianti e degli strumenti urbanistici attuativi (piani urbanistici di dettaglio - PUD), finalizzate al parere del Comitato regionale per la pianificazione territoriale (C.R.P.T.), ai sensi della lettera b) del comma due dell'articolo 18 della legge regionale 15 giugno 1978, n. 14, (recante norme in materia urbanistica e di pianificazione territoriale) e successiva predisposizione dei conseguenti provvedimenti della Giunta regionale;

c) pareri di legittimità alla Commissione regionale di controllo sugli atti degli enti locali in ordine a deliberazioni comunali aventi contenuto urbanistico-edilizio;

d) pareri di carattere urbanistico ai Comuni e ai servizi regionali;

e) partecipazione di rappresentanti dell'Ufficio a commissioni, comitati e gruppi di lavoro previsti dalle leggi;

f) segreteria del Comitato regionale per la pianificazione territoriale, ai sensi del comma 11 dell'articolo 19 della legge regionale 15 giugno 1978, n. 14;

g) istruttorie delle partiche di richiesta di deroghe ai sensi degli articoli 19 bis e seguenti dalla legge regionale 15 giugno 1978, n. 14, finalizzate al parere del C.R.P.T. e predisposizione dei relativi nulla-osta a firma dell'assessore competente in materia urbanistica;

h) supporto ai lavori di predisposizione del Piano territoriale paesistico (PTP), di cui al decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312 convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 431 (Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale).

I consiglieri possono votare. Tutti hanno votato. Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Il Consiglio approva

Presidente Si passa alla votazione dell'articolo 12. La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Puis-je demander des explications à propos du point "gestione dei pacchetti azionari della Regione"? Je croyais que cette gestion était loué à la Finaosta, compte tenu, que la participation est de la Finaosta même. Je voudrais savoir s'il y a une raison spécifique car ici on dit "gestione" non "controllo", mais "gestione". La Finaosta qui reprend "la gestione pacchetti azionari della partecipazioni", justement, vu que la loi précédente devait maintenir cette procédure, compte tenu que la Finaosta n'existait pas.

Aujourd'hui c'est la Finaosta qui doit faire la "gestione dei pacchetti azionari" et les participations dans les sociétés qui gèrent.

Il faut repartir qu'en même une gestion que l'Administration autorise et qui est partie de la Finaosta et d'autres qui, au contraire, sont faites directement par l'Administration régionale. Tout de même existe une différence entre les deux; ici pourrait paraître que la "gestione dei pacchetti azionari della Regione" dans son ensemble soit gérer par la "direzione generale delle finanze" donne un peu l'idée du ministère des finances modifié.

Presidente Ci sono richieste di intervento?

Possiamo votare l'articolo 12. I consiglieri possono votare. Chiusa la votazione. Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 18

Contrari: 10

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla discussione dell'articolo 13. Possiamo votare. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva.

PresidentePassiamo alla trattazione sull'articolo 14. Possiamo dichiarare lo stesso esito dell'articolo precedente.

Votazione articolo 15. Possiamo dichiarare lo stesso risultato.

Articolo 16. Possiamo dichiarare lo stesso risultato.

Articolo 17. Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Je voudrais poser une question qui est liée au point r) de l'article 17 "Controllo opere d'arte ai sensi della circolare ministeriale datata 19 luglio 1967". Quel est le sens de ce contrôle, compte tenu que dans le même sens il y a déjà une intervention de l'Assesseur compétent, qui n'est pas l'Assessorat aux travaux publics.

Presidente Chiede la parola il Consigliere Martin.

Martin (ADP) La circolare ministeriale riferentesi alle opere d'arte prevede una quota del 2 per cento. La Giunta regionale ha fatto una delibera, istituendo una apposita commissione formata da dipendenti regionali, da funzionari esterni all'Amministrazione e da persone segnalate dalle categorie interessate da questa legge per applicare la normativa.

Quindi, d'ora in poi tutte le opere pubbliche ricadenti in questa legge dovranno prevedere una quota non inferiore al 2 per cento del costo dell'opera per la costruzione di opere d'arte; per fare questo c'è un ufficio che è adibito al loro controllo.

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV)L'aspect troublant de cette délibération concerne le 2 pour cent: selon la circulaire il doit être réservé pour les oeuvres d'article Mais on sait que l'Administration régionale le pourcentage des oeuvres d'art louées dépasse toujours le 2 pour cent. C'est un peu absurde qu'il y a l'exigence de la part de quelqu'un d'un "controllo opere d'arte"; il pourrait paraître qu'on va fouer le contrôle sur les oeuvres en elles-mêmes, ici, au contraire, c'est le contrôle sur l'application de la circulaire. Je me permet de dire que c'est un peu différent "controllo sull'applicazione della circolare".

Presidente Possiamo passare a votazione sull'articolo 17. Possiamo dichiarare lo stesso risultato della votazione precedente. Votiamo l'articolo 17. I consiglieri possono votare. Possiamo dichiarare chiusa la votazione. Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva.

Presidente Passiamo alla votazione dell'articolo 18. Interviene il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) C'est à propos du point concernant "controllo e vigilanza invasi". On a discuté à propos de l'application des règlements que le Ministère avait donnés et je crois que les conséquences de cette application allaient dans un sens différent si ce n'était pas seulement de la part de ce service "Servizio assetto e tutela del territorio". Je voudrais savoir la raison pour laquelle on l'a inséré à ce point.

Presidente La parola al Consigliere Martin.

Martin (ADP) Stiamo predisponendo, mi pare sia già in commissione, un apposito disegno di legge per regolamentare il controllo, la vigilanza, ma anche l'istruttoria delle pratiche inerenti gli invasi inferiori a 10. 000 metri cubi che sono di competenza della Regione.

Questo ufficio al Servizio del territorio avrà anche il compito, fra le altre cose, appunto, di controllare e vigilare su questi invasi territoriali, sui quali stiamo disponendo questo disegno di legge.

Presidente Possiamo passare alla votazione sull'articolo 18. I consiglieri hanno votato. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Astenuti: 1 (Maquignaz)

Il Consiglio approva.

Presidente Discussione sull'articolo 19. Dichiariamo lo stesso risultato della votazione precedente.

Articolo 20: richiesta di intervento? Possiamo votare.

Passiamo alla votazione articolo 21. Dichiariamo lo stesso esito votazione precedente.

Articolo 22. Le Conseiller Rollandin.

Rollandin (UV) Je profite de cet article pour demander à quel point seront insérées les compétences régionales à propos des archives notariaux.

La surintendance des archives est une nouvelle compétence qui a été attribuée à l'Administration régionale et je croyais qu'on pouvait l'insérer comme compétence, compte tenu qu'on reprend une loi dans son ensemble. Par conséquence c'était le moment pour le faire et je demande s'il y aura des suggestion à ce sujet.

Presidente Gli assessori intendono rispondere? La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Volevo solo sapere se il Consigliere si riferiva alla sovraintendenza degli archivi in quanto gli archivi sono una cosa, la sovraintendenza agli archivi un'altra.

Adesso stiamo prendendo i contatti. Non possiamo cambiare l'articolato adesso.

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV)Je croyais, au contraire, donner une suggestion qui pourrait être présentée, insérée. C'était une remarque conséquente à une loi qui a été déjà publiée; à présent, il faudra à nouveau la modifier pour dire qui s'en occupera. Je sais qu'on ne peut plus présenter des amendements, mais je voulais faire remarquer, malheureusement, même si en retard, que je croyais que la Junte y allait penser, qu'elle avait des idées différentes, compte tenu que même aujourd'hui on a présenté des amendements.

Voilà, c'était dans ce sens, car aujourd'hui on a les compétences et on pourra par la suite modifier, mais on ne sait pas à qui louer ces compétences mêmes.

Presidente On peut voter l'article 22. Les conseillers peuvent voter.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Articolo 23. Bisogna votare. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Votazione articolo 24. Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV)"Controllo sull'attività delle pro-loco e delle aziende di promozione turistica": où le contrôle est sur l'ensemble, autrement n'a pas de sens. Il y en a la possibilité là où il y avait les différents bureaux qui à présent peuvent être ou APT ou AT, mais ils sont des choses différentes.

PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale.

Pascale (PSI) La legge dice che ogni APT può creare degli uffici di IAT al proprio interno, quindi sono uffici dipendenti dall'APT; nel momento in cui c'è il controllo sull'APT, c'è il controllo su tutto; il tutto comprende la parte, mi sembra logico.

Presidente Possiamo votare sull'articolo 24. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Votazione articolo 25. Possiamo dichiarare lo stesso esito della votazione precedente.

Votazione articolo 26. Possiamo dichiarare lo stesso risultato.

Articolo 27. Possiamo dichiarare lo stesso risultato

Articolo 28. Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Vorrei capire che cosa in pratica succede in sede di prima applicazione in concorso per la copertura dei posti di nuova istituzione di qualifica di assistente, riservata al personale non di ruolo che abbia compito di assistenza in manifestazioni. Praticamente, per poter partecipare al concorso è sufficiente aver lavorato un giorno presso l'Amministrazione regionale al Servizio mostre? Così almeno la richiesta è chiara.

Presidente La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) La legge prevede che siano inserite in una apposita graduatoria con punteggio. E' chiaro che chi ha lavorato per un giorno avrà un punteggio minimo e non avrebbe senso partecipare al concorso.

Presidente Possiamo votare. La parola all'Assessore Pascale.

Pascale (PSI) L'articolo è molto chiaro: il concorso è riservato a coloro che abbiano prestato Servizio, non si fa questione di durata, che sia un giorno o sei anni.

Presidente La parola al Consigliere Stévenin.

Stévenin (UV) Mi scusi per completare la domanda: ci saranno 140 persone, più o meno, che hanno operato all'interno di questo Servizio, forse anche di più in questi anni.

Il problema è questo: si tratterà di prova d'esame riservato a concorso di 7° livello specifico per questo tipo di lavoro. E' chiaro che verrà assegnato un punteggio, ma questo come in tutti i concorsi, per chi ha lavorato precedentemente, a seconda dell'anzianità e allora questo è un altro discorso. Il problema è sapere che tipo di concorso sarà fatto, cioè non è escluso che sia un concorso per titoli? Questa è la prima domanda: titoli ed esami.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Le deuxième alinéa de cet article prévoit, exclusivement pour ces concours, une validité biennale des classements. Or, il me semble que pour tous les autres concours de l'Administration régionale la validité des classements est annuelle. Je voudrais comprendre quelles sont les raisons de cette dérogation à une norme de caractère général et si l'on ne considère pas que cette différence doit être éliminée soit en donnant également une validité biennale à tous les autres concours soit en modifiant cette disposition. En cas contraire, il y a une disparité de traitement, vu que "a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le graduatorie dei concorsi per la qualifica di assistente alle manifestazioni hanno validità biennale". Ce n'est donc pas vrai qu'il s'agit d'une disposition "una tantum".

Presidente Chiede di intervenire il Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Scusate, credo che qui ci sia un equivoco, nel senso che è stato adottato lo stesso criterio che è stato adottato per la scuola. Si dà validità biennale alla graduatoria anche, ad esempio ai bidelli. La graduatoria ha una certa validità dopo di che, ogni due anni, si rifanno le graduatorie per rimettere in sesto le cose. Il motivo è solo questo. Non ci sono criteri di altro genere.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Probablement on n'arrive pas à se comprendre. Tout à l'heure nous avons demandé: est-ce que il s'agit d'un concours sur titre ou sur titre et épreuves? Il y a une différence fondamentale!

Vous exposez un concept d'ordre général et après vous ne l'appliquez pas. Mais alors où est-elle la validité générale de votre concept?

Monsieur le Président, ici ce n'est pas pour un concours sur titre, c'est un concours sur titre et épreuves. Citez-moi quel concours sur titre et épreuves de l'Administration régionale a actuellement une validité biennale. On ne veut pas critiquer l'introduction du principe de la validité biennale. On veut qu'il y ait parité de traitement pour toutes les différentes catégories.

Presidente La parola al Presidente della Giunta

Bondaz (DC) Quinto livello come per la scuola ed hanno lo stesso trattamento.

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV)Sur le problème "del personale addetto alle manifestazioni" je crois qu'il y a une certaine attention et là je crois qu'on a fait une promesse que, je crois, sera difficile maintenir pour une raison très simple: selon le numéro du personnel prévu par cette loi, et tout le monde sait qu'il n'est pas suffisant, alors il y aura 24 classes. Je me demande quelle est la raison pour laquelle on les a maintenues à 24 si on veut dire que finalement on donne une solution aux problèmes du personnel des manifestations. Ça a été écrit dans le communiqué.

Alors ce que je veux soutenir c'est qu'on sait qu'on aura encore l'exigence d'avoir du personnel qui travaille pendant trois mois, six mois, quatre mois. Il faut le dire alors! Mais je crois qu'on a donné à quelqu'un l'ordre de dire que tout le personnel qui travaille aux manifestations aura finalement sont poste: on a lu ici la lettre que vous avez envoyé. Soyons sérieux "e speriamo che con la prossima pianta organica sia finalmente sistemato il personale". Il est évident que l'idée était une autre: on peut même l'accepter, mais le discours est que cette partie doit être lue avec le troisième comma de l'article 28. Là où on dit "che i candidati inclusi nella prima graduatoria che non siano stati nominati per insufficienza di posti disponibili sono inseriti con il punteggio da loro conseguito in un'unica graduatoria permanente", alors là signifie que quand même il y aura encore l'exigence de faire exactement ce qu'on est en train de faire aujourd'hui, et si, au contraire, on a des idées différentes, on pourrait changer cet article, car en plus on dit "sarà integrata in occasione dei successivi concorsi con l'inserimento dei candidati dei concorsi stessi e la rideterminazione del punteggio dei candidati già inseriti i quali a tal fine, pena la cancellazione dalla graduatoria medesima, avranno presentato domanda entro il termine fissato dal bando di concorso correlata dai titoli valutabili".

Alors, je crois que ce serait bien d'avoir un éclaircissement sur ces points qui sont très importants.

Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale.

Pascale (PSI) Va bene che siamo in campagna elettorale, ma la dovete smettere di fare queste strumentalizzazioni. Questo articolo è stato previsto così perché, come voi sapete benissimo, i 24 posti dell'organico per l'ufficio mostre non sono sufficienti d'estate perché l'orario viene prolungato e perché si aprono altre mostre espositive. Allora, per evitare di ricorrere, di volta in volta, al collocamento con quelle che voi chiamate assunzioni clientelari, si è prevista una validità biennale della graduatoria come per i bidelli.

Ogni volta che c'è bisogno di ricorrere al personale straordinario, si ricorre allo stesso personale che ha effettuato il concorso.

E' un concorso riservato a loro e non possono parteciparvi gli altri.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je ne suis pas intervenu avant sur les considérations de monsieur Bajocco. J'ai beaucoup apprécié l'esprit de son intervention. Nous ne pouvons que partager l'intention de sauvegarder le personnel qui depuis des années exerce ses fonctions auprès de l'Administration régionale. Mais exprimer un avis favorable sur ce projet de loi, parce que finalement la situation de tout ce personnel sera reglée, est une affirmation à vérifier. Les mêmes organisations syndicales l'avaient déjà remarqué dans leur document "dall'esame di tutta la documentazione inoltrata dall'ufficio personale relativa alle richieste dei servizi è stato possibile individuare soltanto 91 unità precarie da sistemare, contro le 342 rilevate da tutta la documentazione fornita". De plus, les postes prévus à l'intérieur de l'organigramme sont 140/150. Pour tous les autres il n'y aura qu'un classement permanent, c'est-à-dire un système qui, pendant plusieurs années, encore reproduira le phénomène de la "precarietà a vita".

Presidente Ci sono altre richieste? Votazione articolo 28. Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla votazione dell'articolo 29. C'è un emendamento sostitutivo del Presidente della Giunta regionale.

Parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Vous avez raison, monsieur le Président. Je vous prie de bien vouloir m'excuser. La confrontation entre le texte présenté, le texte licencié par la Commission, les amendements présentés ce matin, provoque parfois des difficultés de compréhension des dispositions en discussion.

L'article 29, dans sa première formulation, prévoyait la possibilité de utiliser le classement des concours précédent ainsi que la possibilité pour tous ceux qui ont exercé leur fonction à l'Administration régionale de participer aux con-cours réservés.

A ce propos, monsieur Pascale a ouvert tout à l'heure la campagne électorale. Quel est en effet le sens de ces dispositions? C'est le maintien des promesses électorales! Ces gens ont été embauchés avec des procédures exceptionnelles et en ne respectant même pas les dispositions de la loi!

C'est seulement au mois de décembre 1991 que les projets finalisés ont été approuvés par le Gouvernement! Et maintenant elles peuvent accéder aux concours réservés au même titre de l'autre personnel qui a subit une épreuve de vérification!

Je dois encore une fois attirer l'attention de monsieur Bajocco. Il n'y a pas prévision d'un minimum de service rendu à l'Administration régionale.

Tout est mis exactement sur le même plan, un jour ou dix années. Nous estimons qu'il s'agit d'une disparité de traitement non justifiée.

Ces interventions auraient dû sauvegarder les droits de ceux qui depuis longtemps exercent leur fonction. Maintenant elles répondent à des promesses clientélaires.

Presidente Possiamo votare sull'articolo 29 così sostituito:

Articolo 29 (Graduatorie e concorsi)

1. Per la copertura dei posti, con esclusione di quelli appartenenti alle qualifiche vicedirigenziali e dirigenziali, sono utilizzate le rispettive graduatorie ancora valide alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. I posti eventualmente disponibili dopo l'utilizzazione delle graduatorie e con l'esclusione di cui al comma uno sono coperti mediante concorso riservato al personale di ruolo, e a quello non di ruolo e contrattuale che abbia svolto Servizio in posti di corrispondente livello e che risulti in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni fatta eccezione per l'età massima.

3. In sede di prima applicazione ai concorsi per la copertura dei posti possono partecipare tutti i dipendenti regionali, anche se privi del prescritto titolo di studio, che siano titolari da almeno cinque anni di un posto di ruolo nel livello immediatamente inferiore e che siano in possesso del titolo di studio normalmente richiesto per l'accesso al livello di appartenenza.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva.

Presidente Si vota sull'articolo 29 bis, che è il quinto emendamento, aggiuntivo, proposto dal Presidente della Giunta.

Articolo 29 bis (Riserva di posti e assunzioni)

1. Limitatamente ai profili professionali appartenenti al primo, secondo, terzo, quarto e quinto livello funzionale, per la copertura dei posti di cui all'articolo 29, è fissata una riserva del 20 per cento dei posti per i lavoratori delle aziende che fruiscono a qualsiasi titolo dell'intervento di integrazione salariale straordinaria per più di dodici mesi, nonché per i lavoratori che fruiscono dell'indennità di mobilità di cui all'articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (norme in materia di cassa integrazione e mobilità) da un periodo superiore a dodici mesi.

2. Per le assunzioni di cui al comma uno l'Amministrazione regionale provvede mediante utilizzazione delle apposite graduatorie dell'ufficio del lavoro e della massima occupazione e previo superamento di prove di idoneità.

3. La nomina a ruolo del personale dichiarato idoneo è subordinata al possesso dei requisiti richiesti per l'accesso agli impieghi pubblici, fatta eccezione per l'età massima.

4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per i posti di cui al comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 10 maggio 1985, n. 31, recante norme sullo stato giuridico ed economico del personale non docente delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione.

5. Le disposizioni di cui ai commi uno, due e tre si applicano per la duratura di tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Prende la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je veux intervenir sur la réserve de 20 pour cent qui a été proposée tout à l'heure.

Quelqu'un a exprimé des perplexités quant à l'acceptation d'un montant supérieur à celui proposé par les organisations syndicales, à savoir le 50 pour cent. C'est peut-être peu pour éviter qu'il y ait une guerre entre les pauvres, mais je ne peux pas accepter le choix effectué. Plutôt que de réserver un pourcentage supérieur à des travailleurs sans emploi, qu'est ce qu'on fait? On réserve les postes à tous ceux qui ont été recruté d'une façon clientélaire. Si nous considérons les chiffres, il y en a plus de 300. A ce propos, nous ne comprenons pas pourquoi il y a cette limitation pour les chômeurs du secteur industriel. Et ce, quand on a recruté à l'intérieur de l'Administration régionale, avec des contrats à durée déterminée, un nombre considérable de personnes, en les faisant même dimissionner de leur poste, et que maintenant on veut les privilégier dans l'attribution des postes disponibles.

PresidenteSi vota sull'articolo 29 bis: un emendamento presentato dal Presidente della Giunta. Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Favorevoli: 18

Contrari: 9

Il Consiglio approva.

Presidente Votazione sull'articolo 30. Prende la parola il Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je voudrais connaître la logique suivie pour la formulation de cet article. En effet dans le titre de l'article on fait référence "al personale utilizzato nei ruoli regionali". Par la suite, en lisant l'article, on se rend compte que seulement une partie de ce personnel est pris en considération.

En plus des postes institués aux Assessorats du tourisme et de l'Instruction publique il y a, en effet, le personnel scolaire déchargé de cours aux termes des articles 15 et 16 de la loi régionale 57 de 1983, et actuellement affecté à la Présidence du Gouvernement ou à l'Assessorat de l'Agriculture. Pourquoi ne sont-ils pas considérés dans ces dispositions? Je crois qu'une disposition de loi doit avoir validité de caractère général. Au contraire, les personnes qui exercent leur fonction auprès de l'Administration régionale aux termes de l'article 16 susdit, garderont leur statut d'enseignants, et n'auront pas la possibilité d'accéder à l'encadrement régional.

Je voudrais comprendre quelle est la logique: pourquoi certains oui et d'autres non? Il y a, à ma connaissance, au moins trois cas qui ne sont pas considérés dans cet article. Ou il y a donc des raisons particulières ou, par contre, il s'agit de choix faits en considérant "la tête du client".

Presidente La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Forse c'è stato un equivoco, ma anche coloro che sono distaccati a questi cinque posti possono partecipare, non ai concorsi riservati all'Assessorato, ma a quelli previsti per i cinque posti.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) J'avais compris que, à ce propos, tous pouvaient concourir pour ces cinq postes. Mais pourquoi a-t-on institué ces postes unique-ment au Tourisme et à l'Instruction publique, quand le personnel, actuellement déchargé de cours, exerce ses fonctions non seulement à l'Assessorat du tourisme et de l'Instruction publique, mais également à l'Assessorat de l'Agriculture et à la Présidence du Gouvernement? Réponse: C'est une question de fonction exercée. Compte tenu de la réponse, je reformule la question.

Je ne vous ai pas demandé s'ils peuvent participer au concours; y le peuvent; c'est évident, mais pourquoi l'Administration régionale a-t-elle institué ces nouveaux postes seulement au sein de deux assessorats et non pas pour tous les services de l'Administration régionale où déjà actuellement ce personnel exerce ses fonctions?

Presidente La parola al Presidente della Giunta regionale, Bondaz.

Bondaz (DC) Si tratta di posti che hanno una particolare attinenza alle questioni culturali ed è stato previsto di farvi partecipare addetti di questi assessorati.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 30.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 18

Contrari: 10

Il Consiglio approva.

Pongo in votazione l'articolo 30 bis, aggiuntivo, proposto dal Presidente della Giunta, del quale do lettura.

Articolo 30 bis (Norma transitoria)

1. Le disposizioni sull'incompatibilità di cui all'articolo 2 non si applicano agli incarichi già conferiti alla data di entrata in vigore della presente legge.

Interviene il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) On aurait apprécié que, dans l'attente d'approuver ces lois, il n'y ait plus eu de la part du Gouvernement des délibérations qui renouvellent dans ces derniers jours certaines expertises à des gens qui sont concernés part cet article et surtout j'espère que cet aspect puisse avoir son terme avec la fin des conventions existantes. En tout cas, je voudrais rappeler que pour certains les conventions ont durées trois ans.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Nous voterons contre cet amendement.

Presidente Si vota sull'articolo 30 bis aggiuntivo. Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Il Consiglio approva.

Presidente Si passa alla votazione dell'articolo 31. Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Il Consiglio approva.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 32. I consiglieri possono votare. Possiamo dichiarare lo stesso esito.

Pongo in votazione l'articolo 32 bis, emendamento aggiuntivo del Consigliere Trione, per cui è richiesta la maggioranza assoluta. Ne do lettura:

Articolo 33 (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Il Consiglio approva.

Presidente Si devono ancora votare gli allegati.

Allegato A alla legge regionale "dotazioni organiche": stesso risultato.

Allegato B "denominazione degli assessorati delle strutture. . . ": stesso risultato.

Allegato C "ruoli del personale regionale": stesso risultato.

Si vota sul complesso della legge. La parola al Consigliere Stévenin per le dichiarazione di voto.

Stévenin (UV) Lors des différentes interventions, nous avons illustré les raisons pour lesquelles nous voterons contre ce projet de loi. D'ailleurs également les organisations syndicales ont été très critiques sur ce projet de loi, mais ce n'est pas pour les mêmes raisons que nous voterons contre.

Il y a les raisons des syndicats, mais il y a aussi les nôtres: d'un côté le fait qu'on n'a pas attendu la décentralisation des services pour savoir ce qui sera nécessaire pour y faire face et de l'autre le fait qu'on n'a nullement tenu compte de la qualité des services et des produits.

Je veux également ajouter, monsieur le Président Bondaz, que si nous nous trouvons face à une situation où il n'y a pas de personnel, c'est parce que vous, monsieur le Président et votre gouvernement n'a pas voulu d'un côté prévoir des concours dans toutes les dernières années et alors il n'y a plus eu la possibilité d'avoir du personnel à choisir dans les listes et de l'autre côté vous n'avez tenu pas ni de concours ni des épreuves de sélection.

Or vous me tirez les oreilles, monsieur le Président, parce que la présidence du Conseil attend, mais vous le savez que je suis contraire: j'étais contraire et je n'ai pas voulu faire le même choix, même si on a des nécessités dans notre service. On vous a demandé de pouvoir utiliser du personnel.

On a demandé de pouvoir transférer du personnel et on en n'a pas eu la possibilité et c'est bien là que pour réaliser un projet de la Présidence du Conseil on s'est servi de ce personnel. Mais cela n'est qu'un petit problème vis à vis de l'ensemble de cette loi qui devrait être annulée parce qu'elle ne répond pas aux exigences de la société valdôtaine. C'est pour cela que nous voterons contre et nous continuerons notre bataille dans tous les sièges où on peut intervenir. Merci.

PresidentePossiamo votare sul disegno complessivo della legge. Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 18

Contrari: 10

Il Consiglio approva