Oggetto del Consiglio n. 3180 del 28 febbraio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3180/IX Interventi per ovviare alla pericolosità della strada regionale Porossan-Roisan. (Ritiro di risoluzione)
Presidente Do lettura della risoluzione in oggetto.
Risoluzione Il Consiglio regionale
Rilevato il pesante disagio ed il pericolo cui sono sottoposti gli utenti della strada regionale Porosson-Roisan a seguito dell'inizio dei lavori per il collegamento fra la SS n. 26 e la SS n. 27;
Considerato che il Comune di Aosta autorizzò l'installazione del relativo cantiere in località Papet, a condizione che il materiale di risulta venisse smaltito tramite il vallone di Saumont;
Constatato che, in dispregio di tale indicazione, gli autocarri dell'impresa appaltatrice percorrono, in continuazione, nei due sensi di marcia un'arteria dal tracciato pericolosissimo e frequentato da un numero sempre maggiore di cittadini, sottoponendo gli stessi ai gravi pericoli sopra enunciati;
delibera
di impegnare la Giunta regionale ad intervenire nei confronti della SAV, appaltatrice dei lavori di cui sopra, per ottenere l'eliminazione del transito degli autocarri sul percorso predetto al fine di garantire l'incolumità degli utenti; ed a predisporre tempestivamente gli atti per l'appalto dei lavori di rifacimento della strada in questione così come promesso da tanto, troppo tempo.
Presidente Il Consigliere Faval intende illustrarla.
Faval (UV) Il gruppo dell'Union Valdôtaine ha presentato questa risoluzione per farsi interprete del pesante disagio e del grave pericolo cui sono sottoposti gli utenti della strada regionale Aosta-Porossan-Roisan.
E' noto che a seguito dell'installazione nella zona - per chi conosce la località - di Papet, cioè adiacente al cimitero di Porossan, del cantiere per la costruzione da una parte del viadotto che deve collegare il Pont del Butier, cioè quella di Porossan con quella di Signayes e del tunnel che dovrà consentire il collegamento tra la statale n. 26 e la statale n. 27, in occasione della discussione in Consiglio comunale di Aosta della concessione edilizia da rilasciarsi all'impresa, su suggerimento del Consiglio di frazione, si era richiesto che tale concessione venisse subordinata all'evacuazione dei materiali di risulta per il tramite del vallone di Saumont utilizzando una strada che doveva essere costruita a tale scopo.
Ora cosa succede? Da due o tre mesi il cantiere è installato e quotidianamente questa arteria, tra l'altro - per coloro che hanno occasione di percorrerla quotidianamente - estremamente difficile, perché ha un percorso sinuoso, con curve cieche, con dei restringimenti di marcia, è percorsa nei due sensi di marcia da un numero molto elevato di autocarri che trasportano questi materiali.
Ora è evidente, non credo sia il caso di illustrarlo ulteriormente, qual'è il pericolo e il disagio al quale sono sottoposti questi utenti.
Vi assicuro che è davvero un pericolo continuo, perché i camion, come sappiamo, occupano uno spazio molto ampio della sede stradale, normalmente in curva ce li troviamo di fronte in mezzo alla strada, non suonano e ci sono persone che, poiché non sono molto abili nella guida, hanno rinunciato ad utilizzare il proprio automezzo. Poiché il servizio di trasporto pubblico non è così efficiente hanno evidentemente un grosso danno e subiscono un disagio notevole.
Ora noi chiediamo soltanto che l'Amministrazione regionale, la Giunta regionale e per essa mi rivolgo in particolare all'Assessore ai lavori pubblici, vogliano farsi parte diligente nei confronti, da una parte, della SAV, che è la società appaltatrice dei lavori, e dall'altra nei confronti del Comune perché siano rispettate le condizioni alle quali è stata rilasciata la concessione edilizia sia per la costruzione del manufatto, sia per l'installazione del cantiere.
Questo per evidenti motivi, al fine di evitare che ci scappi il morto, come suol dirsi, e di consentire agli utenti di questa strada di poterla percorrere con quel minimo di tranquillità che è necessaria.
Inoltre insistiamo perché l'Assessore ci voglia dare notizie più precise circa l'iter della pratica relativa alla ristrutturazione di questa strada.
Io lo ringrazio per la risposta puntuale che mi ha dato relativamente all'interrogazione con risposta scritta che avevo inoltrato, mi pare però che siamo ancora distanti rispetto agli obiettivi che erano stati indicati ai tempi, soprattutto che erano stati indicati al mese di giugno dell'anno scorso quando mi ero permesso di sollecitare questo intervento.
Vorrei ricordare al Consiglio regionale che la progettazione è stata affidata nel 1987, ora è pur vero che ci sono problemi vari da affrontare, però, tenuto conto di quella che è la situazione, del fatto che c'è una sempre maggiore pressione urbanistica in questa zona, di insediamenti urbani, dovuti anche alla scelta che il Comune di Aosta ha fatto, dobbiamo ottenere la collaborazione da parte del Comune di Aosta perché faccia la sua parte.
Non può limitarsi a consentire ulteriori insediamenti urbanistici in quella località senza poi provvedere, per il tramite dei suoi uffici e dei suoi organi, a sveltire le pratiche per poteri intervenire al fine di modificare il tracciato e il percorso di questa strada.
Presidente La parola all'Assessore ai lavori pubblici Martin.
Martin (ADP) Vediamo di dare due risposte distinte, una per quanto riguarda la predisposizione dell'appalto relativamente all'allargamento della strada.
Il Consigliere Faval ha già ricordato che ho avuto modo di rispondere, spero in maniera più completa possibile, rifacendo tutta la storia di questa infinita progettazione, in effetti è vero quanto ha detto che già lo scorso anno abbiamo avuto modo di parlare di questo argomento e io avevo assicurato che tutto era pronto.
In effetti tutto era pronto a quella data, se non che nel mese di luglio dello scorso anno il Comune di Aosta ci ha chiesto un'ulteriore variante che consiste nel predisporre dei parcheggi nella frazione Papet, dove c'è il cimitero; capirete che a questo punto abbiamo dovuto riprendere in mano il progetto.
Nel frattempo è entrata in vigore la legge relativa alla valutazione di impatto ambientale ed a questo punto io sono costretto a far esaminare - e abbiamo già provveduto ad incaricare dei tecnici in questo senso, trattandosi di strada regionale, quindi sottoposta ad impatto ambientale - questo progetto anche sotto l'aspetto dell'impatto ambientale.
Il progetto di impatto ambientale dovrebbe essere consegnato tra breve, dopodiché verrà trasmesso all'Assessorato all'ambiente per essere sottoposto all'approvazione del Comitato scientifico, dopodiché questa strada può essere sistemata, perché effettivamente necessita di una sistemazione.
Ricordo che nel piano lavori che andremo a discutere in questo Consiglio, spero tra non molto, è previsto questo intervento perché rientra tra quelli assolutamente prioritari.
Il secondo quesito, il transito degli automezzi pesanti su questa strada; io già allora avevo manifestato dei dubbi se era utile iniziare l'allargamento della strada quando ancora non si sapeva se si sarebbe trovata una soluzione al transito di questi automezzi pesanti attraverso appunto il vallone di Saumont. Avevo parlato col Consigliere Faval e avevo manifestato questi dubbi, perché ancora non sapevamo dove far transitare questi mezzi.
Poi fortunatamente si è trovato questo accordo col Comune di Aosta, nel senso che si sta provvedendo alla costruzione di una strada di cantiere che, partendo dal vallone Saumont sbuca sulla strada regionale n. 17 di Roisan.
Questa pista di cantiere è praticamente terminata e, proprio perché condividiamo il fatto che su questa strada non sia possibile - viste le dimensioni stesse della strada - far transitare questi mezzi pesanti, tant'è vero che uno di questi mezzi ha avuto un incidente all'altezza della curva che va al Milleluci, è uscito di strada ed ha provocato dei danni; proprio per questo siamo già intervenuti, il Presidente della Giunta ha già firmato l'ordinanza di divieto di transito in discesa a questi mezzi pesanti, perché a questo punto possono transitare sulla pista di cantiere che è stata costruita appositamente per evacuare i detriti dalle gallerie.
Evidentemente non abbiamo potuto vietare il transito a quei po-chi, per la verità - perché saranno pochi rispetto a quelli in discesa - mezzi che devono invece portare del materiale nel cantiere, perché questi devono per forza, comunque, accedere.
Pertanto l'ordinanza è già stata firmata dal Presidente della Giunta, penso che sia già in vigore, o comunque deve entrare in vigore in questi giorni, e vieta il transito ai mezzi di cantiere in discesa.
Per questi motivi io penso, pur condividendo tutte le cose dette nelle premesse, perché sono molto vere e molto urgenti da fare, che il Consigliere Faval, dopo questa mia risposta - sperando che sia esauriente - voglia, a nome anche degli altri sottoscrittori, usare la cortesia di ritirare questa risoluzione, perché allo stato attuale non ha più senso di essere votata.
Presidente La parola al Consigliere Faval.
Faval (UV) Io ringrazio l'Assessore per la risposta che mi ha dato.
Per poter ritirare la risoluzione avrei bisogno di alcuni dati almeno; intanto sapere da quando il decreto del Presidente della Giunta è in vigore, a partire da quale data.
Questo mi pare determinante a questi fini.
(...intervento fuori microfono...)
Magari nel decreto è indicata una data, non so, fra 15 giorni, a partire dal; se è immediatamente esecutivo mi va bene.
Se il Presidente dice che è immediatamente esecutiva, a me va benissimo e ringrazio perché il pericolo, vi assicuro, lo corriamo tutti i giorni e qui ci sono dei colleghi che possono testimoniare come stanno le cose.
Per quanto riguarda l'altra parte della risoluzione, io prendo per buona la risposta che mi ha dato l'Assessore, vale a dire che comunque sarà inserito nel piano lavori,.... Già inserito.
La seconda cosa è che mi sembra importante che la Giunta regionale e l'Assessore ai lavori pubblici si facciano parte diligente per ottenere dal Comune di Aosta, come ho detto prima, che faccia la sua parte. Speriamo, perché qui tutti i momenti da parte del Comune di Aosta si inventa. E' vero che qualcuno in tempi andati diceva "la fantasie...", però il Comune di Aosta di fantasia ne ha veramente troppa.
Faccio notare - un'ultima precisazione - che la strada che collega Saumont con la regionale 17, non è una strada di cantiere, c'è addirittura un progetto - e qui il Comune di Aosta dovrebbe, spe-riamo, dare la sua approvazione al più presto possibile - perché, per il tramite di un manufatto elicoidale, si colleghi direttamente questo tratto di strada proveniente da Saumont a via Roma.
Questo dovrebbe inoltre consentire a coloro che scendono da Porossan e da Roisan di immettersi direttamente su via Roma, in modo tale da evitare la concentrazione sul ponte sul Butier e sveltire quindi il traffico. Grazie.
Presidente La parola all'Assessore Martin.
Martin (ADP) Solo per confermare che l'ordinanza entra vigore alle ore zero del giorno primo marzo, quindi dopodomani e dice "Vietato ai soli veicoli di marcia a pieno carico superiori a 25 tonnellate, diretti verso Aosta", quindi quello che ho detto io.
Per confermare anche che quel progetto cui accennava il Consigliere Faval, di collegamento con via Roma, naturalmente è una cosa da fare, il Comune di Aosta mi risulta che abbia dato una concessione provvisoria - provvisoria nel senso che questo diventerà un tratto di strada regionale e quindi dovrà essere studiato sotto l'aspetto ambientale anche questo - al momento attuale diventerà una pista anche questo, dopodiché si perfezionerà la pratica e diventerà un pezzo di strada regionale che collegherà direttamente via Roma con la strada regionale di Roisan.
Presidente La risoluzione s'intende quindi ritirata.
