Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3160 del 27 febbraio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3160/IX Discussione dei disegni di legge: "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo" e "Iniziative per lo sviluppo del servizio ferroviario e della intermodalità e per la riqualificazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier".

Presidente La parola al Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Il disegno di legge n. 336 presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 1991 intitolato "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo"...

(... interruzione ...)

Presidente Pregherei il Consigliere Faval di aspettare che il relatore abbia terminato.

Di solito non dovrebbero essere interrotti gli interventi dei consiglieri. Se il Consiglio è d'accordo e soprattutto se il Consigliere Chiofalo è d'accordo. Grazie Consigliere Chiofalo.

La parola al Consigliere Faval.

Faval (UV) Stiamo trattando l'oggetto n. 39 che è "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo", giusto?

Il Presidente della quarta Commissione ci ha fatto pervenire ieri la convocazione, in data 26 febbraio 1992, per il giorno 2 marzo 1992, ore 15 e gli oggetti in discussione, tra l'altro, proponente la Giunta regionale, al n. 3: "Disegno di legge n. 336, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 91, recante "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo", relatore Consigliere Chiofalo. A questo punto vorrei capire se dobbiamo prima avere la relazione in Commissione, oppure se è stato cambiato il regolamento e la relazione si fa direttamente in Consiglio regionale e le Commissioni non servono a nulla, come d'altra parte già ampiamente dimostrato.

Presidente Questo provvedimento era già stato iscritto da tempo per decorrenza di termini, poi è stato reiscritto perché è stato sostituito il relatore.

La parola all'Assessore all'ambiente, vediamo se ha delle proposte in proposito.

Limonet (DC) Vorrei solo spiegare, il parere della quarta Commissione non era stato allegato, ma era stato dato a suo tempo, tant'è vero che dovevo fare io la relazione e poi non ho potuto farlo in quanto sono venuto a ricoprire l'incarico di Assessore.

Dovevo fare una relazione scritta, proprio perché c'era stato un parere con degli astenuti, quindi io chiedo, visto che ci eravamo presi l'impegno anche nel Consiglio scorso, di dibattere il provvedi-mento. Visto che il parere c'è stato, ma non è stato trasmesso per-ché doveva essere trasmesso assieme alla relazione, io chiederei che si possa discutere ugualmente, perché di fatto il parere c'è.

Presidente Le Commissioni seguono il loro iter di convocazione con tutto quello che va messo all'ordine del giorno, se il Consiglio di oggi comunque decide - visto che è iscritto all'ordine del giorno - di discutere il provvedimento, io penso che la cosa possa essere fatta. Se il Consiglio decide.

La parola al Presidente della Commissione, Chenuil.

Chenuil (PCI-PDS) L'accordo era di sostituire il relatore nell'ultimo Consiglio, se ricordate, quindi noi abbiamo fatto riunione lunedì e abbiamo nominato relatore Chiofalo. Dopodiché, nella stesura del prossimo ordine del giorno della Commissione, sono stati riammessi i testi, ma può anche darsi per un errore da parte mia o dell'ufficio stesso.

Non penso che non si possa discutere oggi, perché il fatto è questo Faval, la Commissione aveva già dato il parere una volta su questo disegno di legge e non ne può dare un altro, mi pare.

PresidenteLa parola al Consigliere Faval.

Faval (UV) A questo punto mi fate capire perché la Commissione quarta si è riunita lunedì scorso, all'ordine del giorno aveva "Nomina del relatore" e poi per lunedì della settimana prossima abbiamo di nuovo questo oggetto all'ordine del giorno, con su scritto "Relatore Consigliere Chiofalo".

Mi pare che questo dovrebbe significare, per lo meno per l'esperienza che ci siamo fatti fin qui da quando esiste la figura del relatore, che prima il relatore deve riferire in Commissione e la Commissione, sulla base della relazione tenuta dal relatore - in questo caso il Consigliere Antonino Chiofalo - esprime il parere. Una volta ottenuto il parere, si va avanti.

Non vorrei però che tutta questa fretta di discutere questo argomento dipendesse dal fatto che abbiamo appreso da un comunicato stampa che martedì 25 febbraio Dolchi e Fosson hanno incontrato Renato Limonet, Assessore regionale all'ambiente territorio e trasporti.

Nel corso della riunione sono emerse alcune iniziative in corso di realizzazione che necessitano di un decisivo intervento a livello nazionale. Si è parlato innanzitutto di problemi ferroviari ed in particolare del traforo internazionale del Gran San Bernardo e di una linea metropolitana leggera.

Non vorrei che questa fretta fosse dovuta al fatto che questi signori fanno incontri fra di loro.

Poi segnalo un'altra cosa, che questo comunicato stampa è in palese contraddizione con quanto affermato dal Presidente della Giunta regionale in occasione della Conferenza dei trasporti, relativa alla questione del traforo del Gran San Bernardo, tenuta a Saint-Vincent, quando il Presidente della Giunta regionale ha affermato che, per quanto riguarda la realizzazione di questa direttrice ferroviaria, non avrebbe richiesto l'intervento dello Stato. L'ha detto lui.

Qui invece Limonet, Dolchi e Fosson affermano che la realizzazione di questa direttrice ferroviaria necessità di un de-ciso intervento a livello nazionale. Mettetevi almeno d'accordo fra di voi.

Presidente La parola all'Assessore Limonet.

Limonet (DC) Sull'urgenza della legge, ormai mi sembra che siano 6 mesi che la legge è lì, quindi sarebbe anche il caso di portarla avanti.

Sul resto, io credo che non si possa impedire e non è neanche giusto farlo, che la gente si incontri e faccia anche delle proposizioni. Non vedo niente di male.

Ribadisco solo che, per portare avanti il discorso di dibattere oggi la legge, il parere della quarta Commissione è stato dato e io non vedo perché si voglia arrivare a tutti i costi a far dare un altro parere. Solo perché, erroneamente eventualmente - come ha detto il Presidente è stato messo all'ordine del giorno di nuovo.

Presidente La parola al Consigliere Viérin.

Viérin (UV) Je veux poser une question concernant les fonctions du rapporteur. Est-ce que maintenant on a prévu la présence d'un rapporteur qui ne rapporte pas à la Commission? Je sais que c'est le changement d'assesseur qui a crée ce problème. Néanmoins, je veux discuter sur l'application du règlement, parce que certains principes et certaines règles ont une validité d'ordre général. Est-ce que quand une commission nomme un rapporteur, c'est pour qu'il relate à la commission? Ou bien, nous avons deux genres de rapporteurs: un rapporteur qui doit relater à la commission et un rapporteur, qui en empreuntant le TGV, relatera directement au Conseil. Il faudrait quand même avoir des règles précises.

C'est dans ce sens que je sollicite une prise de position. En cas contraire, on ne comprend plus quelle est la fonction du rapporteur. Si une commission nomme un rapporteur, c'est parce qu'ensuite ce même rapporteur relate d'abord à la commission et ensuite au Conseil.

Presidente La prassi normale è che quando sono passati 60 giorni gli oggetti vengono iscritti per decorrenza di termini, anche se manca il parere e manca la relazione.

Questo oggetto ha già il parere della Commissione ed è stato iscritto già diverse volte per decorrenza di termini.

A questo punto è il Consiglio che decide se rinviarlo o discuterlo subito. Quindi, se ci sono delle proposte in proposito, io direi di farle di modo che si possa votare. Chiederei anche ai consiglieri, eventualmente, di fare delle proposte in proposito.

La parola al Consigliere Faval.

Faval (UV) Io non credo ci siano proposte da fare, se davvero il Presidente del Consiglio ne vuole, la proposta è questa: che si rispetti il regolamento che si è dato questo Consiglio regionale.

A questo proposito io voglio che il Presidente del Consiglio mi spieghi cosa andiamo a fare lunedì prossimo in Commissione quando all'ordine del giorno, come mi sono permesso di far presente prima, abbiamo la relazione del Consigliere Chiofalo, che è stato nominato relatore su questo argomento e su quello successivo all'ordine del giorno, nella riunione di lunedì scorso.

Tra l'altro, segnalo anche questo fatto, abbiamo un Consigliere di freschissima nomina, non dimezziamolo, lasciamogli fare prima la relazione in Commissione, poi in Consiglio regionale come hanno fatto tutti. Un po' di tirocinio anche per lui, poverino!

Presidente Vorrei ricordare che se il Consiglio dovesse discutere oggi questo argomento, s'intende che è esaurita la discussione e va ritirato.

Mi sembra che la prassi sia quella, si decide o meno di discutere di questo provvedimento. Il problema è, intanto, semplicemente questo: prima si decide, poi si discute, o si rinvia, però deve esserci una decisione in proposito.

Se ci sono proposte di rinvio inviterei a formalizzarle.

La parola al Consigliere Faval.

Faval (UV) Che venga rispettato l'ordine del giorno di convocazione della Commissione quarta che prevede la discussione il giorno 2 marzo su questo argomento, perché la Commissione sia messa in grado di esprimere il parere, dopo aver sentito la relazione del Consigliere Chiofalo.

PresidenteLa parola all'Assessore Limonet.

Limonet (DC) Io faccio la proposta di discutere oggi il provvedimento, tra l'altro proprio per il tempo in cui questo provvedimento è già stato in Commissione e poi ripetutamente mandato e rinviato in Consiglio e poi proprio perché le Commissioni a suo tempo avevano già dato il loro parere su una relazione fatta verbalmente.

Solo perché è cambiato il relatore, che si è fatta propria quella relazione, io non credo sia il caso, quindi propongo di discutere oggi il provvedimento.

Presidente C'è una proposta di discutere oggi ed una di rinvio in Commissione, chiedo al Consiglio di pronunciarsi.

Se si discute oggi si vota sì, se si rinvia alla Commissione, si vota no. Allora votiamo prima la proposta di rinvio in Commissione fatta dal Consigliere Faval.

Chi è d'accordo vota sì, chi non è d'accordo vota no.

Ancora un intervento dell'Assessore Limonet per una pre-cisazione.

Limonet (DC) Volevo solo dire che il discorso s'intende per tutti e due i provvedimenti di legge che vanno assieme, sul 39 e sul 40.

Presidente Certo, allora si discute per il rinvio dei punti n. 39 e 40 all'ordine del giorno che, in questo caso s'intendono abbinati.

Va da sé che se si rinvia in Commissione, si procederà con l'iter che deve essere fatto per la discussione in Commissione, se dovesse essere rifiutato il rinvio, la proposta si discute subito.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bich.

Bich (Ind) Per mozione d'ordine. Dovrebbe risultare al verbalizzante se la richiesta di rinvio era già stata formulata per andare in Commissione.

Se questo è trascritto come dovrebbe essere trascritto, mi sembra che la votazione sarebbe pleonastica. Quando è stato richiesto il rinvio dell'oggetto 39, se il Consiglio si era espresso per il rinvio in Commissione, chiaramente la posizione era assorbente delle dichiarazioni che vengono fatte oggi e quindi è automatico il rinvio in Commissione.

Presidente C'è il verbale della seduta del Consiglio 6 febbraio 92 antimeridiana, in cui, a proposito di questo oggetto, "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo. Iniziative per lo sviluppo del servizio ferroviario per la intermodalità e la riqualificazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier", il Presidente Cout dichiara aperta la discussione.

"Interviene per mozione d'ordine il Consigliere Viérin che chiede il rinvio dell'oggetto; intervengono l'Assessore all'ambiente, territorio e trasporti Limonet; intervengono i consiglieri Stévenin e Viérin. Interviene l'Assessore Limonet che chiede il rinvio dell'oggetto ed inoltre del disegno di legge n. 337 iscritto al punto 36 dell'ordine del giorno alla prossima adunanza consiliare. Il Consiglio prende atto concordando sul rinvio dei disegni di legge in oggetto alla prossima adunanza ordinaria del Consiglio", che sarebbe oggi.

Questo è il verbale della seduta precedente del Consiglio, del 6 febbraio ed è il verbale che avevamo approvato questa mattina.

Chiederei al Consiglio di votare sulla proposta di Faval. Chi è d'accordo per il rinvio in Commissione vota sì, chi non è d'accordo vota no.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 13

Contrari: 17

Il Consiglio non approva.

Presidente Si passa, come eravamo d'accordo, alla discussione degli oggetti n. 39 e 40 all'ordine del giorno.

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Era solo per chiedere di abbinare le discussioni sugli oggetti 39 e 40.

Presidente Se il Consiglio è d'accordo s'intendono abbinati gli oggetti n. 39 e 40 e si farà una discussione unica.

La parola al Consigliere Chiofalo, chiedendo eventualmente, quindi, di relazionare su tutti e due i progetti.

Chiofalo (DC) Certo è un ingresso un po' tortuoso, comunque importante è l'arrivo.

Il disegno di legge n. 336, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 91, intitolato "Promozione della direttrice ferroviaria del Gran San Bernardo" richiama l'impegno del progetto pluriennale per il collegamento ferroviario Santhià-Aosta-Martigny, cioè il traforo ferroviario del Gran San Bernardo, con uno stanziamento di 900 milioni. Ne finanzia la promozione autorizzando le spese per interventi, progetti, iniziative, partecipazioni ed altre attività.

Si tratta di un progetto che ha già attirato su di sé vasti interessi e consensi in Italia, in Svizzera, in Francia, in Germania ed in altri pesi europei e negli organismi comunitari e internazionali. Tra le spese finanziate figurano quelle per ottenere la concessione che devono affrontare quattro fasi particolarmente delicate:

1) la costituzione di una società per il finanziamento dell'intera iniziativa;

2) il decreto autorizzativo del Ministero dei trasporti alla costituzione della società mista per la realizzazione e la gestione dell'opera;

3) la costituzione della società mista con l'Ente Ferrovie dello Stato, ora possibile grazie alla recente entrata in vigore della legge 25 marzo 1991, n. 98 che la consente;

4) gli accordi intergovernativi tra l'Italia e la Svizzera col consenso comunitario.

Naturalmente queste fasi comportano azioni di promozione, di propulsione, assistenza e collaborazione nei confronti degli organi competenti nei vari e differenti livelli e sedi, oltre agli approfondimenti progettuali per l'avvio degli studi esecutivi.

Il disegno di legge n. 337, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 1991, intitolato "Iniziative per lo sviluppo del servizio ferroviario e della intermodalità e la riqualificazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier", si prefigge di completare il progetto della rete ferroviaria in Valle.

Infatti, verificata l'esistenza di uno studio ben definito da Santhià a Martigny che, come abbiamo detto prima, ha bisogno, per entrare nella fase esecutiva, solo di scelte politiche, il che naturalmente è poco, vista la volontà consiliare espressa con due risoluzioni; la prima del 20.12.1990 esamina la possibilità di realizzare un tratto ferroviario fra la Valdigne e Bourg-Saint-Maurice, la seconda del 28.2.1991 esamina la possibilità di realizzare un traforo ferroviario tra l'alta Valle e l'alta Savoia.

Con un finanziamento triennale di 1 miliardo di lire, si vuole non certo realizzare opere ferroviarie nuove e tecnologicamente efficienti ed avanzate, ma predisporre studi per dar corso alle sopraddette risoluzioni e, quanto meno, perseguire un obiettivo che potrebbe essere la trasformazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, in metropolitana, andando così verso la totale smilitarizzazione della linea, con l'obiettivo di raccogliere l'utenza delle valli laterali alleggerendo così il traffico nell'asse centrale.

Come i consiglieri possono notare, poi ci sono degli emendamenti allegati ai due disegni di legge con il parere della seconda Commissione, che fa slittare praticamente di un anno il finanziamento, cioè non il triennio 91-93, ma il triennio 92-94. Questo è il parere della seconda Commissione allegato ai due disegni di legge.

Presidente Dopo le relazioni del relatore Chiofalo, qualcuno intende intervenire? Il Consigliere Andrione.

Andrione (UV) Vu que nous sommes en phase plutôt de repos, puisque je vois que l'argument n'intéresse pas énormément le Conseil régional et la Junte, je voudrais commencer par assurer à Monsieur Limonet que nous ne sommes pas contraires aux réunions, n'importe de qui, n'importe quand.

Au contraire nous nous permettons de faire une petite suggestion sur l'environnement. Comme maintenant, soit au pôle Sud, soit au pôle Nord, il y a la grosse préoccupation du trou de l'ozone, je propose à Monsieur Limonet une réunion spécifique avec Monsieur Dolchi et Fosson pour étudier le trou de l'ozone, et alors ils pourraient indiquer soit le sud, soit le nord, soit la droite, soit la gauche parce que le trou existe d'un côté comme de l'autre.

Je voudrais ensuite poser quelques questions précises. Il nous résulte, et cela a été confirmé récemment par la télévision de la Suisse romande, que malgré le vaste intérêt que ce projet aurait suscité en Suisse, en Allemagne et ailleurs, la Confédération Helvétique a déclaré qu'elle ne met pas un rond et qu'elle n'est pas d'accord sur ce percement, parce qu'elle se préoccupe du trafic ferroviaire par le Gottard, la dérivation du Loechsberg, et si cela devait être nécessaire le Simplon. Qui sont tous des projets concurrentiels au projet du Grand-Saint-Bernard. Récemment, avec beaucoup d'éclat, a été reporté sur tous les journaux que pour ce qui concerne les chemins de fer de l'état on donnerait priorité au percement du Fréjus et on a même constitué a Turin une société en la matière, où Monsieur Necci était présent et il y avait des autorités de Lyon, de Chambéry et on parle beaucoup de ce percement pour le TGV italien.

Si ces nouvelles sont vraies, et nous aimerions savoir à quel point sont les renseignements et les informations de la Junte a ce propos, qu'est-ce que nous finançons? A quoi servira ce milliard puisque le percement du Grand-Saint-Bernard doit arriver en territoire Suisse et sans l'accord de la Confédération Suisse on ne fait pas de trous dans leur territoire.

Ces renseignements sont-ils exacts? Avez vous quelque chose de nouveau à nous rapporter? Nous savons que Monsieur Borney, qui est très sympathique, alors Président du Conseil d'Etat du Valais était très favorable, mais à ceux qui voulaient l'entendre il disait qu'il se battait pour avoir le Simplon. Et je ne voudrais pas que nous soyons les pigeons de la farce des valaisans. Ils sont certainement plus riches que nous.

Si tout ceci est vrai, j'aimerais bien que la Junte le confirme, ou bien qu'elle nous dise qu'elle fonde ses espoirs de percement du Grand Saint Bernard sur d'autres récentes nouvelles qui dementiraient celles que je viens d'exposer au Conseil.

PresidenteLa parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io volevo esprimere una valutazione su entrambi i disegni di legge che sono alla nostra attenzione.

Per quanto riguarda il disegno di legge n. 337, che riguarda la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier e una direttrice internazionale ferroviaria sotto il Monte Bianco, la nostra valutazione è positiva ed il nostro voto sarà favorevole. Per quanto riguarda il disegno di legge n. 336, che riguarda invece il progetto di tunnel ferroviario sotto il Gran San Bernardo, il nostro giudizio è negativo e il voto sarà contrario. Cerco di motivare questi giudizi e queste dichiarazioni di voto.

A nostro avviso il progetto di tunnel sotto il Gran San Bernardo, il cosiddetto progetto di ferrovia Aosta-Martigny, è un progetto che ha assunto una caratterizzazione molto discutibile. E' stato impostato come un progetto di linea ad alta velocità, cioè a 250 chilometri all'ora, ed è un tipo di ferrovia che sicuramente non è adatto alla Valle d'Aosta e non serve al tipo di esigenze che noi abbiamo, né come trasporto di passeggeri, né come trasporto di merci.

Una linea ad alta velocità attraverso la Valle d'Aosta significherebbe una ferrovia completamente nuova, che non ha niente a che vedere con quello che esiste adesso; significherebbe poche fermate ad Aosta, significherebbe che non può assolutamente servire l'utenza locale che gravita lungo tutta la valle, verso il canavese, verso Torino. Inoltre sarebbe un intervento che avrebbe, in una regione piccola e montuosa come la nostra, un impatto ambientale molto pesante.

Infine, un intervento di questo genere, una linea ad alta velocità sotto il Gran San Bernardo, sarebbe una linea che avrebbe scarsissimo interesse per il trasporto merci, quando invece noi abbiamo un problema gravissimo di traffico di merci attraverso la nostra regione. Questi sono i motivi per cui noi diamo un giudizio negativo su questo progetto.

C'è anche da dire che la galleria prevista, di oltre 50 chilometri, significa un'opera colossale con dei costi molto elevati, difficilmente reperibili questi finanziamenti.

Infine c'è l'elemento che ha detto il Consigliere Andrione, esiste da tempo una posizione maturata all'interno della Confederazione Elvetica, per cui loro hanno definito altre priorità che li impegnano per oltre 10-15 anni e non hanno nessuna intenzione in questo arco di tempo piuttosto lungo di porre mano ad altri progetti ferroviari quando sono impegnati su scelte maturate con molta difficoltà all'interno della Confederazione Elvetica, che sono state poi oggetto anche di consultazioni varie e che ormai sono definite salvo decisioni referendarie che dovranno ancora essere assunte da parte della Confederazione Elvetica.

Ci sembra quindi che questo progetto sia sbagliato nella sua impostazione e non abbia nessun possibilità di camminare e di andare avanti. Al contrario, a noi sembra che dovremmo concentrare i nostri sforzi in un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la valle di Chamonix, fra la Valdigne e Le Fayet e ci sembra che ci siano molti elementi che giustificano questo tipo di scelta che dovrebbe essere prioritaria nel nostro impegno.

Intanto l'impegno per la realizzazione di un collegamento ferroviario fra la Valdigne, Le Fayet e la Valle di Chamonix, prevederebbe una galleria ferroviaria di dimensioni dimezzate rispetto a quella del Gran San Bernardo, una galleria ferroviaria sui 25-30 chilometri. Inoltre le ipotesi e gli studi che si stanno facendo prefigurano non un collegamento ad alta velocità, ma, come giustamente è detto nel disegno di legge, un collegamento ad alta capacità, che è un concetto molto diverso.

Un tunnel ed una linea ferroviaria che è in grado di trasportare merci e passeggeri ed è in grado quindi di intervenire in modo significativo rispetto al trasporto di merci su gomma, che attualmente è l'elemento più pesante che caratterizza il traffico attraverso tutta la Valdigne e attraverso tutta la Valle d'Aosta.

Quindi noi avremmo la possibilità, con un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la Valle dell'Arve, di spostare su ferrovia una quota importante del traffico che attualmente passa sulle strade; e questo evidentemente darebbe sollievo e darebbe una maggiore vivibilità sia alla Valle di Chamonix, sia alla Valdigne, sia a tutta quanta la nostra regione.

C'è poi anche un interesse, oltre che al trasporto merci, al collegamento per passeggeri, perché una ferrovia sotto il monte Bianco metterebbe Aosta a circa 1 ora da Ginevra e Ginevra sarà ben presto collegata molto rapidamente con Parigi attraverso i progetti che stanno andando avanti anche di collegamenti col TGV. Quindi credo che sia sicuramente uno sbocco interessantissimo anche rispetto all'utenza passeggeri.

A nostro avviso gli sforzi di studio, di progettazione e di mobilitazione, rispetto alla direttrice del Monte Bianco, sono validi, sono giustificati e siamo favorevoli a questo disegno di legge.

Sappiamo anche che dall'altra parte del Monte Bianco, nella Valle di Chamonix, esiste un notevole interesse, una notevole disponibilità rispetto a questa prospettiva, espressa dai Sindaci e dalle comunità di tutta la valle di Chamonix che non ne possono più del traffico di TIR e hanno costituito un'Associazione per la difesa del sito del Monte Bianco che ha circa 7.000 aderenti e che si sta mobilitando, perché non vogliono sentir parlare né di un aumento del traffico, né di un mantenimento del traffico di merci sui livelli attuali.

Quindi l'unica soluzione alternativa non può che essere rappresentata dal trasporto ferroviario.

Anche se non abbiamo chiari i tempi e le modalità con cui la Giunta regionale vuole operare, anche se ci sembra che non ci sia la sufficiente determinazione in questo campo e ci sia molta improvvisazione, superficialità e confusione, perché si fanno tante ipotesi, studi, progetti, senza però avere delle scelte ben definite, noi riteniamo che quella della direttrice ferroviaria sotto il Monte Bianco sia una prospettiva che guarda lontano, una prospettiva che sarebbe di estrema importanza per la Valle d'Aosta.

Inoltre una galleria sotto il Monte Bianco collocherebbe la tratta ferroviaria fra Aosta e Pré-Saint-Didier in una dimensione internazionale e quindi giustificherebbe un intervento di potenziamento significativo di questa linea, che altrimenti rischia di rimanere un ramo secco anche dopo la ristrutturazione che è stata fatta, gli interventi che sono stati fatti e che rischia di non avere nessuna prospettiva.

A nostro avviso tutti i progetti, gli studi e gli interventi che si possono realizzare lungo la linea Aosta-Pré-Saint-Didier e per un collegamento ferroviario fra Pré-Saint-Didier e Le Fayet, sono validi. Chiediamo anzi di accelerare i tempi in questa direzione e di intensificare gli sforzi.

Viceversa riteniamo che, per quanto riguarda la direttrice del Gran San Bernardo, è stato fatto un progetto, abbiamo gli studi, conosciamo la problematica, non crediamo sia opportuno in questa fase andare a spendere ulteriori miliardi in iniziative che non aggiungerebbero nulla a quanto già sappiamo, ma distoglierebbero risorse ed impegni da un intervento che invece, a nostro avviso, è molto più proficuo, sotto la direttrice del Monte Bianco.

Presidente Altri consiglieri intendono intervenire?

Allora sospendiamo la seduta antimeridiana. I lavori riprendono nel pomeriggio alle ore 16.