Oggetto del Consiglio n. 3055 del 23 gennaio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3055/IX Progettazione dell'impianto di cogenerazione e di teleriscaldamento della città di Aosta. (Approvazione di mozione)
Presidente Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand.
Mozione Esaminato lo "Studio per la valutazione della possibilità di integrare, nel complesso costituito dalla città di Aosta e dai comuni limitrofi, il sistema di metanizzazione con l'eventuale inserzione di un impianto di cogenerazione per teleriscaldamento", redatto dal prof. Cesare Boffa su incarico della Regione;
Rilevato che da tale studio emerge la possibilità di teleriscaldare una parte significativa della città di Aosta con un impianto di cogenerazione di piccole dimensioni e che tale progetto è perfettamente integrabile con la realizzazione della rete di distribuzione del gas-metano;
Sottolineato che un impianto di cogenerazione e teleriscaldamento opportunamente dimensionato e collocato sulla base di uno studio di impatto ambientale consente un notevole risparmio energetico ed un migliore controllo delle emissioni inquinanti;
Rilevato che le leggi dello Stato prevedono importanti finanziamenti per gli impianti di cogenerazione e teleriscaldamento;
Evidenziato che occorre procedere senza indugi alla progettazione di tale impianto in modo da integrarlo nella rete di distribuzione del metano ed in modo da costruire contemporaneamente le due reti nella parte della città che ne sarà servita;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
di impegnare l'Assessore regionale all'Industria, Commercio e Artigianato ad assumere gli opportuni provvedimenti per:
1) affidare, in accordo con il Comune di Aosta e la Società Digrava, un incarico di progettazione dell'impianto di cogenerazione e teleriscaldamento, ivi compreso uno studio di impatto ambientale per la più opportuna collocazione della Centrale di cogenerazione e la verifica della possibilità di utilizzare i generatori di calore già utilizzati presso lo stabilimento Cogne;
2) definire l'organismo responsabile della costruzione e gestione dell'impianto di cogenerazione e teleriscaldamento.
Presidente Il Consigliere Riccarand intende illustrare la mozione? Ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa mozione è stata presentata dopo aver esaminato lo studio redatto dal prof. Cesare Boffa, su incarico della Regione, dell'Assessorato all'industria, commercio ed artigianato, per quanto riguarda la possibilità di creare nella città di Aosta un sistema di teleriscaldamento integrato con il sistema di distribuzione del metano. Dallo studio del prof. Boffa è emerso che è possibile teleriscaldare una parte della città di Aosta attraverso un'integrazione con la distribuzione del gas metano.
E' chiaro che per fare un intervento che sia contenuto nei costi e che sia realizzabile in modo adatto, bisogna partire contemporaneamente con i lavori per le condutture del teleriscaldamento e per quelle del gas metano. E' quindi evidente che se si vuole procedere su questa strada ed arrivare ad una scelta in questa direzione, bisogna operare delle scelte in tempi brevi.
Lo studio del prof. Boffa era uno studio di primo esame della questione, uno studio di fattibilità, che dovrebbe adesso essere approfondito e precisato attraverso un'elaborazione più di carattere esecutivo.
La richiesta che facciamo con questa mozione è che ci sia un'iniziativa da parte della Giunta regionale, da parte dell'Assessore all'industria, perché si affidi un incarico di progettazione di questo impianto di cogenerazione e teleriscaldamento con le caratteristiche che sono state delineate dallo studio del prof. Boffa. Un impianto che sia dimensionato rispetto al teleriscaldamento di un ambito della città, che abbia dimensioni tali da non creare problemi di impatto ambientale e che in questo studio si valuti anche la possibilità di utilizzare eventualmente i generatori di calore che sono già utilizzati presso lo stabilimento Cogne.
Questa è sostanzialmente la proposta. Ci sembra che, se si vuole andare fino in fondo nell'esame di questa opportunità, bisogna farlo in tempi rapidi, anche per non interferire poi negativamente con la realizzazione della rete di distribuzione del metano.
Se si individua rapidamente la zona che si vuole teleriscaldare, è possibile, nelle altre zone della città, andare avanti con la progettazione e l'avvio dei lavori per la distribuzione del gas metano e riservare invece una quota della città, dove è più funzionale l'uso del teleriscaldamento, per questo tipo di utenza e di servizio.
Tutto questo, evidentemente, va fatto in tempi brevi, va fatto secondo noi in collaborazione con la Società Digrava, quindi con un rapporto fra Comune, Regione e Società Digrava. E' possibile, mi sembra di aver capito, che lo stesso prof. Boffa, che ha fatto lo studio di fattibilità, potrebbe occuparsi di una fase ulteriore delle indagini in accordo evidentemente con la Digrava e col Comune di Aosta.
Quindi vorremmo che dallo studio di fattibilità si passasse adesso ad una progettazione più precisa in modo da dotare anche la città di Aosta di un impianto di questo genere, che permetterebbe sicuramente una migliore utilizzazione del metano ed un minor consumo di energia. Infatti la stessa quantità di metano che dovrebbe essere utilizzata per riscaldare una fetta della città, potrebbe essere utilizzata due volte: una prima volta per riscaldare la città ed una seconda volta per produrre energia, quindi con un risparmio energetico molto importante.
Andremmo, con questo tipo di iniziativa, anche nel senso richiesto dalla normativa italiana, dal piano energetico nazionale, che prevede anche degli interventi finanziari a favore degli impianti di teleriscaldamento; quindi è possibile usufruire anche di finanziamenti dello Stato per poter realizzare un impianto di questo genere, che sicuramente in partenza è più costoso, ma permette poi un notevole risparmio energetico.
Questo è il contenuto della mozione che speriamo sia accolta positivamente dal Consiglio.
Presidente I consiglieri intendono intervenire? Il Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Le groupe de l'Union Valdôtaine votera cette motion.
En effet, si nous voulons réaliser une économie d'énergie et, parallèlement, éviter ou diminuer les dangers de la pollution, nous devons permettre aux citoyens d'avoir des choix et des opportunités réelles.
Pour ce faire, il est donc nécessaire de confier des missions spécifiques et de définir l'organisme responsable de la cons-truction et de la gestion de cette nouvelle installation.
Sans cette mesure il n'y aurait pas de possibilités de choix, il n'y aurait pas d'alternatives et on se limiterait à affirmer des principes de caractère général sans les concrétiser par des actes précis.
Presidente Altri consiglieri intendono intervenire? La parola all'Assessore Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS) Lo studio del prof. Boffa ha definito le condizioni e le modalità con cui può essere opportunamente inserito nella città di Aosta un impianto per il teleriscaldamento. Lo scopo dello studio era quello di fornire una valutazione di fattibilità con basi tecnico-scientifiche.
Questo studio è stato messo a disposizione del Comune di Aosta, fino a questo momento però il Comune non ha preso alcuna decisione in merito.
In un colloquio avuto con il Sindaco in merito a questa mozione, il Comune si è riservato l'autonomia della scelta rispetto al fatto di proseguire o meno per il teleriscaldamento ed anche rispetto all'eventuale partner. Quindi diventa difficile prevedere oggi un incarico, prima che il Comune stesso abbia assunto una decisione definitiva.
Se quando si dice accordo s'intende quel momento lì, possiamo anche accettare la mozione, se invece è qualcosa che deve passare sopra la volontà del Consiglio comunale, della Giunta, la cosa è molto complessa.
Quindi accettiamo questa mozione con l'intesa che diventi operativa se si raggiunge questo accordo cui si fa cenno.
Presidente Se nessuno intende di intervenire, inviterei il Segretario a prendere posto. Chiedo scusa, la parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Solo per dire che sicuramente il significato che volevo dare alla mozione era proprio quello di esprimere questa volontà politica che evidentemente può realizzarsi ed attuarsi se si realizza l'accordo con il Comune, è evidente.
Presidente Chi intende intervenire? La parola all'Assessore Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS) Per precisare quello che ho detto, possiamo scrivere "previo accordo". Posso presentare l'emendamento Presidente?
Presidente Intendiamo modificato con le parole "previo accordo"; l'emendamento è accettato. I consiglieri votano sul testo emendato.
La parola ancora al Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Je voudrais alors une précision: cette intégration se rapporte-t-elle également à la Société Digrava, ou uniquement à la commune d'Aoste?
Je suis tout à fait d'accord d'avoir le consensus de la commune d'Aoste, mais si l'on doit également attendre le consensus de la Société, je ne voudrais pas qu'il y ait conflit ou opposition d'intérêts. On exprimerait simplement une volonté qui ne se concrétiserait jamais.
Alors, s'il s'agit de trouver ou d'avoir une entente entre deux collectivités territoriales, je suis tout à fait d'accord, mais je trouve qu'insérer dans une motion du Conseil régional que les volontés de ces deux institutions soient conditionnées également par l'accord d'une Société - il est vrai mixte, mais en tous cas privée - ce serait un peu abandonner, ou ne pas considérer, les compétences et les prérogatives des Assemblées électives.
Presidente Chiederei di far pervenire l'emendamento che si vuole sottoporre.
Se il Consiglio è d'accordo s'intende l'emendamento proposto al punto "di affidare, previo accordo con il Comune di Aosta, un incarico di progettazione" togliendo le parole "La Società Digrava".
Il Consiglio è d'accordo? Se ho capito bene l'emendamento proposto è - leggo il punto 1 già emendato - "di affidare, previo accordo con il Comune di Aosta, un incarico di progettazione dell'impianto di cogenerazione", se ho capito bene.
La parola al Consigliere Milanesio.
Milanesio (PSI) Se ho ben capito la proposta del Consigliere Riccarand - dico se ho ben capito, poi sarà Riccarand a darmi una spiegazione - la considerazione che viene fatta è questa: c'è uno studio sulla valutazione della possibilità di integrare nel complesso costituito dalla città di Aosta e dai comuni limitrofi il sistema di metanizzazione con l'eventuale inserzione di un impianto di cogenerazione e teleriscaldamento. Questo presuppone che vi sia una unità di gestione e di realizzazione tra chi fa la metanizzazione e l'impianto di teleriscaldamento.
Questa proposta, ancorché discutibile, ha un senso perché può realizzare delle economie di scala; altre proposte di impianti di teleriscaldamento, se prescindono dal fatto che si realizza assieme alla metanizzazione e se non vengono gestite entrambe da una sola società, probabilmente finirebbero per comportare degli oneri per l'Amministrazione regionale o per altri.
Questo è il problema che in qualche misura conosciamo, perché vi sono altre iniziative per il teleriscaldamento, iniziative che evidentemente chiederanno all'ente pubblico dei finanziamenti.
Io non so se la Digrava chiederà dei finanziamenti, non vorrei solo che noi tirassimo la volata a qualcuno. Questa è la mia preoccupazione, anche perché in questo caso la tiriamo alla Digrava, che è il socio in cui la Regione ha una partecipazione minoritaria, ma direi molto forte - 49 per cento - in altri casi noi finiamo per tirare la volata a qualche altro.
La mozione presentata da Riccarand con l'emendamento proposto dall'Assessore ha un senso, se noi togliamo la Digrava ha tutto un altro senso. Per quello che mi riguarda, se si toglie la Digrava, io sono per astenermi su questo documento.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) E' chiaro che la proposta che ho presentato io prevede che ci sia un ruolo attivo della Digrava ed un accordo con la Digrava, perché non credo sia opportuno uno smembramento di vari soggetti che si occupano di questa questione, però mi sembrava che anche alcune osservazioni che erano state fatte sulla formulazione, potevano essere opportune.
Io sono dell'avviso che comunque l'accordo va fatto con la Digrava e deve essere innanzitutto la stessa che si assume questa responsabilità, ma credo che anche questa formulazione in cui noi prevediamo l'accordo col Comune non la escluda affatto, anzi, comprenda tutta la trattativa con la Digrava per arrivare a fare questa cosa in modo concordato.
Questo è il mio pensiero, quindi in questo senso io credo vada bene la proposta fatta dall'Assessore e non sia in contrasto con le cose che diceva il Consigliere Milanesio.
Presidente La parola al Consigliere Viérin.
Viérin (UV) La devise des Windsor est "honni soit qui mal y pense".
A mon sens ici il y a deux visions différentes: une intervention vise les aspects économiques et alors le souci porte sur l'existence d'autres sociétés concurrentes de la Digrava. Mon intervention précisait simplement, du point de vue de la formulation du texte, quelles sont les prérogatives et les compétences des assemblées électives.
Je ne voulais nullement ouvrir la route à d'autres sociétés, je n'ai probablement pas l'habitude de raisonner dans ce sens.
Il me semble, et je veux le réaffirmer, que le fait d'insérer dans une résolution, dans une motion, l'accord préalable d'une société privée même capital mixte s'impose, c'est un peu amoindrir les fonctions, les compétences - si vous le permettez - la dignité d'une assemblée élective.
D'ailleurs nous savons tous, en lisant les prémisses de la motion et même ses propositions - que le tout a un sens si effectivement les deux projets - le projet actuel qui a été confié à la Digrava et ce projet qui est proposé - sont réalisés par la même Société pour des raisons, qui ont déjà été exprimées, d'économie de gestion et de rentabilité.
Donc je pense qu'il faut vraiment avoir des arrière-pensées pour imaginer que cette intervention a d'autres significations que la sauvegarde des prérogatives de cette assemblée élective.
Presidente La parola al Consigliere Milanesio.
Milanesio (PSI) Sovente vengo mal interpretato: io ho fatto un'affermazione molto precisa che non stava ad attribuire al Consigliere Viérin nessuna oscura intenzione; voglio solo dire che da molto tempo si sa che ci sono proposte di teleriscaldamento per la città di Aosta, proposte che hanno pochissimo significato.
Queste proposte sono state formulate al Consiglio comunale, o alla Giunta comunale, sono state formulate, credo, all'Assessorato regionale, e l'unico aspetto comune di queste proposte era che per fare il teleriscaldamento ci voleva un bel contributo regionale. Visto che di queste cose in qualche modo se ne è anche parlato, io ho solo voluto esternare una preoccupazione da amministratore, cioè questa: il teleriscaldamento è un servizio in più che si può offrire all'utenza, è un servizio in più che comporta però dei grossi problemi di occupazione del sottosuolo. Se con il metano si fa passare un tubo, una "pipeline", con il teleriscaldamento si fanno passare tubi grossi così. C'è una certa differenza sia in ordine al costo dei lavori che all'occupazione del sottosuolo.
C'è anche un problema, che se il teleriscaldamento viene fatto in un certo modo è anche inquinante. Se invece si ricorre ad altri sistemi, quali sembra siano quelli individuati da questo studio, utilizzando del calore che in qualche modo viene già prodotto, per esempio quello della nazionale Cogne - o ex nazionale Cogne - può forse avere un senso.
Poiché ci sono due scuole di pensiero qui presenti, che io conosco benissimo, volevo solo far presente al Consiglio che io, se devo essere d'accordo con il teleriscaldamento, sono d'accordo per un teleriscaldamento estremamente ridotto, non inquinante e che non costi niente alla Regione. Questo volevo solo dire, altrimenti non sono d'accordo sul teleriscaldamento.
Poi se mi si dice che queste mozioni vengono utilizzate in un modo diverso da quello che viene attribuito da questo Consiglio, ebbene io voglio mettere le mani davanti, perché io non sono "Honni soit qui mal y pense", ma visto che di queste cose se ne è parlato e se ne sta parlando, ho voluto solo, ad alta voce, esprimere le mie opinioni su questa vicenda.
In questo senso e limitatamente ad una proposta che non costi all'Amministrazione regionale dei quattrini, per me può andar bene il teleriscaldamento, che non sia inquinante, ma se dovesse costare dei quattrini, ebbene, è un lusso che io non voglio che la gente si permetta con i soldi della Regione. Tutto lì.
Presidente Chiederei solo se possiamo votare sull'emendamento.
Un attimo per il testo definitivo dell'emendamento.
L'emendamento dovrebbe essere di sostituire al punto 1 le parole "in accordo con il Comune di Aosta e la Società Digrava, un incarico di progettazione" con le parole "di affidare, previo accordo col Comune di Aosta e con la Società Digrava, un incarico di progettazione". Invece che "in accordo", "previo accordo" e rimane quindi anche la Società Digrava.
Devo chiedere al Consiglio di votare sull'emendamento proposto.
La parola al Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Tout est possible, je ne suis pas professeur d'italien, mais je n'ai pas compris la différence, parce que si on dit "previo accordo con il Comune di Aosta e la Società Digrava", "previo accordo" signifie avec la commune d'Aoste et avec la Société Digrava.
Alors, je voudrais quand même qu'on me dise si le texte qui a été présenté est différent de celui qu'on était en train de voter, afin que l'on sache comment s'exprimer.
Presidente La parola all'Assessore Mafrica.
Mafrica (PCI-PDS) Avevo fatto presente che affidare "in accordo" dava per scontato che il Comune di Aosta avesse fatto una scelta, cosa che non era, quindi avevo proposto "previo accordo", nel senso di attendere un accordo con il Comune di Aosta, dando, a mio senso, la preferenza comunque - visto che la Regione è nella Società Digrava - alla Società Digrava, senza esplicitamente nominarla.
Poiché sono state fatte delle osservazioni in merito alla contem-poraneità di esecuzione dei lavori, che ho ritenuto fondate e che il presentatore della mozione ha condiviso, l'emendamento finale è "previo accordo con il Comune di Aosta e con la Società Digrava".
Presidente La parola al Consigliere Bich.
Bich (Ind)Io vorrei solo capire una cosa nella sostanza: se dal momento che la Digrava è interessata alla distribuzione del gas e non è assolutamente interessata all'impianto di teleriscaldamento e di cogenerazione di calore, qualora non intervenisse un accordo con la Digrava, vorrei sapere se è possibile fare lo studio o no. Senza "ciurlare nel manico" come si è soliti fare col lessico politichese.
A questo deve rispondere l'Assessore: se la Digrava, che non ha nessun interesse a distribuire calore, non è d'accordo a che il Comune di Aosta e la Regione facciano questo studio di fattibilità, è possibile farlo ugualmente. Tutto lì.
Presidente I consiglieri intendono intervenire? Se nessuno chiede d'intervenire chiedo di proseguire con la votazione sull'emendamento che è stato proposto.
Abbiamo cominciato un paio di volte a votare su questo emendamento, se non ce ne sono altri alternativi, io non posso che mettere in votazione questo.
La parola all'Assessore Mafrica per i chiarimenti che sono stati richiesti.
Mafrica (PCI-PDS) Io credo che sia preliminare che il Comune di Aosta decida e sia opportuno che questa decisione, se va nel senso del teleriscaldamento, sia fatta con la Società Digrava.
Se il Comune di Aosta deciderà altrimenti, torneremo in Consiglio e valuteremo l'opportunità di questa scelta.
Presidente La parola al Consigliere Viérin. Vi prego comunque di tenere con-to del fatto che non ci sono altri emendamenti proposti e quindi è su questo emendamento in definitiva che si deve poi votare, qual-siasi possa essere l'interpretazione dei vari consiglieri regionali, altrimenti di questo passo non finiamo più di discutere senza mo-tivo. In definitiva poi si vota sì o no sull'emendamento proposto.
Ormai non si possono presentare altri emendamenti e su questo si voterà, voglio solo far presente questo al Consiglio.
Viérin (UV) Pourquoi ne peut-on pas présenter d'autres amendements? Nous sommes toujours en discussion générale sur la motion.
Presidente Veramente ho ricordato che stiamo già votando.
Viérin (UV) Non. On aurait déjà dû voter, mais vous avez donné la parole à l'Assesseur pour des précisions et par la suite, sur les requêtes de l'Assesseur, un débat s'est ouvert afin de comprendre le sens de la modification proposée.
Je crois que le sens maintenant a été défini on veut l'accord préalable et de la commune d'Aoste et de la Société Digrava.
Nous ne le partageons pas donc, afin de pouvoir voter, nous présentons à notre tour un amendement, afin de conclure la discussion.
Ce que nous proposons est "affidare, previo accordo con il Comune di Aosta e sentita la Società Digrava, un incarico di progettazione", parce qu'ainsi, la signification de la motion est respecté.
Il est vrai que si la Société Digrava, par hasard - on formule ici des hypothèses - ne voulait pas accepter de suivre cette indication du Conseil, on serait bloqué.
"Previo accordo con il Comune di Aosta", nous sommes tout à fait d'accord, "e sentita la Società Digrava", on ne peut pas également demander l'accord préalable de cette Société qui pourrait avoir d'autres intérêts.
Donc je formalise l'amendement.
Presidente A questo punto io chiedo al Consiglio se è d'accordo di accettare ancora l'emendamento proposto dal Consigliere Viérin, altrimenti io non potrei, visto che avevamo già cominciato a discutere.
Il Consiglio è comunque sovrano, se il Consiglio è d'accordo io accetto anche l'emendamento di Viérin o accetto che possano essere concordati due emendamenti, però deve essere il Consiglio a decidere.
Va bene, allora aspettiamo o un emendamento concordato, o i due emendamenti. Mi pare di aver capito che può essere raggiunto un accordo sull'emendamento che deve essere votato.
L'emendamento proposto dovrebbe essere di sostituire con le parole "previo accordo con il Comune di Aosta e sentita la Società Digrava".
I consiglieri sono d'accordo sull'emendamento?
Allora possiamo votare sull'emendamento, finalmente.
I consiglieri possono votare. Tutti i consiglieri dovrebbero aver votato.
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 24
Astenuti: 1 (Gremmo)
Favorevoli: 24
Il Consiglio approva.
Presidente Votiamo ora la mozione.
I consiglieri possono votare la mozione.
Esito della votazione.
Presenti: 25
Votanti: 24
Astenuti: 1 (Gremmo)
Favorevoli: 24
Il Consiglio approva.
