Oggetto del Consiglio n. 2916 del 18 dicembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2916/IX Dati sui livelli di inquinamento atmosferico e acustico (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricca-rand:
Interpellanza Ricordato che l'11 gennaio 1991 è stata consegnata all'U.s.l., da parte della Regione, una unità mobile di controllo dell'aria;
Ricordato altresì che entro il 26 ottobre 1991 dovevano essere conclusi i lavori per le stazioni fisse di rilevamento dell'inquinamento atmosferico ed acustico;
Constatato che permane una grave carenza di dati sui livelli di inquinamento nella nostra regione;
Rilevato che non è stata finora data adeguata diffusione ai dati rilevati dall'unità mobile di controllo dell'aria;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) se sono entrate in funzione le stazioni fisse di rilevamento dell'inquinamento atmosferico e acustico;
2) quali sono le località in cui, dall'inizio dell'anno ad oggi, sono stati fatti dei rilevamenti da parte dell'unità mobile di controllo e quali sono i risultati di tali rilevamenti;
3) per quale motivo l'unità mobile non rileva i dati sull'ozono e se tale dato viene rilevato dalle stazioni fisse;
4) per quale motivo non sono stati resi pubblici i dati finora rilevati e che cosa si intende fare perché sia data adeguata informazione sulla qualità dell'aria nella nostra regione.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa interpellanza è stata presentata constatando il permanere di una gravissima carenza di dati per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico nella nostra regione. E' da anni ormai che dovrebbe essere installato questo sistema di rilevamento della qualità dell'aria, imperniato su una serie di stazioni fisse e un laboratorio mobile. Sulla ubicazione di queste stazioni fisse già in passato avevamo rilevato l'incongruità, perché si tratta di quasi tutte stazioni fisse collocate in zone di montagna e di campagna, quindi scarsamente significative rispetto a realtà di inquinamento urbano e da traffico; comunque ci sono almeno alcune di queste stazioni, come ad esempio quella collocata ad Aosta, che potrebbero fornire dei dati significativi.
Queste stazioni di rilevamento dell'inquinamento atmosferico dovevano, dopo un lunghissimo iter, entrare in funzione a partire dall'ottobre 1991, perché le ultime notizie che erano state date in Consiglio, a seguito di una interrogazione che avevo presentato nella primavera del 1991, erano che i lavori erano stati affidati ad una impresa nell'ottobre del 1990, erano stati dati 12 mesi di tempo, essendo fissata la scadenza per il 26 ottobre 1991. Non mi risulta, a tutt'oggi, che qualcuna di queste stazioni di rilevamento sia entrata in funzione.
Per quanto riguarda i dati del laboratorio mobile, abbiamo avuto dei dati molto parziali durante l'estate; avevo chiesto con una interrogazione che questi dati venissero resi pubblici con una certa regolarità e metodologia, in modo che i cittadini fossero informati, ma anche di questo non si è più saputo niente e i dati sono praticamente sconosciuti.
C'è stata, la scorsa settimana, la presentazione pubblica dello studio di fattibilità di un impianto di teleriscaldamento nella città di Aosta, commissionato dall'Assessorato regionale all'industria al prof. Boffa del Politecnico di Torino. Il prof. Boffa ha rilevato, con un accento critico molto forte, il fatto che la città di Aosta sia priva di dati sull'inquinamento atmosferico, segnalando la difformità di questa situazione rispetto alla situazione di gran parte delle altre città, che hanno ormai dei dati facilmente rilevabili, periodicamente aggiornati, resi pubblici, tant'è vero che poi sulla base di questi dati vengono presi dei provvedimenti (come vediamo nelle grandi città in questi giorni) di restrizione del traffico privato eccetera.
Tutto questo avviene in presenza di fenomeni estremamente negativi che si stanno verificando in particolare nella città di Aosta, tipo quello del continuo cambiamento di sistemi di riscaldamento con passaggi dal sistema a gasolio a quello a nafta, il che comporta una maggiore emissione di anidride solforosa e un maggiore livello di inquinamento nella nostra città. Da qui la necessità di avere dei dati costanti, che siano resi pubblici, dati che evidentemente non possono basarsi soltanto sui dati forniti dal laboratorio mobile, perché il laboratorio mobile deve essere spostato da una zona all'altra, o meglio può servire a rilevare in diverse zone, ma poi c'è bisogno di stazioni fisse che permettano un aggiornamento costante della situazione.
Questi sono i motivi per cui abbiamo presentato l'interpellanza. Oltre ai dati sulla qualità dell'aria chiediamo anche di avere dei dati sull'inquinamento acustico, per sapere se la Regione ha recepito le recenti normative dello Stato, che prevedevano una zonizzazione dei livelli di inquinamento acustico, in modo da avere dei dati precisi.
L'ultima cosa che chiediamo è di sapere come mai la stazione mobile non fa il rilevamento del dato dell'ozono, rilevamento che è importante perché deve essere correlato con la presenza degli idrocarburi e quindi, in assenza di rilevamento dell'ozono, diventa scarsamente significativo anche il dato sulla presenza di idrocarburi.
Volevamo sapere se è previsto che comunque questo dato verrà rilevato e se nelle stazioni fisse è prevista la rilevazione anche del dato dell'ozono.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC)Le stazioni fisse di rilevamento sui dati dell'inquinamento atmosferico non sono ancora entrate in funzione; quattro stazioni, tre delle quali per la misura dei soli parametri meteorologici, e una stazione per la misura dei traccianti dell'inquinamento, sita in piazza Plouves di Aosta, sono state poste in opera il 13 dicembre; verranno cablate e attivate nei prossimi giorni. Per le altre cinque stazioni fisse sono state collaudate tutte le apparecchiature, in parte già cablate negli appositi armadi, e sono pronte per la installazione. In parte sono già state inviate e stoccate presso i magazzini dell'Amministrazione regionale.
Quello che momentaneamente impedisce la installazione della strumentazione e l'avvio delle stazioni è la mancanza degli allacciamenti Enel; le apposite richieste sono state inoltrate dall'Assessorato all'agricoltura, che era competente per materia prima della istituzione dell'Assessorato all'ambiente e che ha provveduto a fare le gare di appalto e ad aggiudicare i lavori, ormai da un anno e mezzo. Per alcuni siti i tempi previsti dall'Enel per poter fornire l'allacciamento elettrico sono piuttosto lunghi, in quanto l'avvio dei lavori è subordinato all'acquisizione dei permessi da parte di vari organi ed enti: Sovrintendenza ai beni culturali, ente Parco eccetera.
Per quanto riguarda la seconda domanda, i rilevamenti effettuati dalla unità mobile di controllo sono eseguiti per mezzo di campagne stagionali ad Aosta: al Teatro romano, in Piazza della Repubblica, in via Parigi e a Morgex, con stazionamento del mezzo per 2 o 3 settimane in ogni punto citato della città di Aosta e per circa 10 giorni nella località individuata a Morgex. I dati relativi ai rilevamenti sono disponibili oltre che presso l'Assessorato alla sanità, presso la Presidenza della Giunta, il commissario dell'Usl, il competente servizio dell'Usl, e presso i comuni interessati ai rilievi.
Passando alla terza richiesta, il laboratorio mobile non rileva la concentrazione nell'aria dell'ozono, in quanto non trattandosi di un inquinante primario, ma prodotto per reazione fotochimica a partire da altri composti, si può ritenere sufficiente un unico punto di misura per la città di Aosta; tale misura è prevista nella stazione di piazza Plouves. Voglio precisare inoltre che nelle altre stazioni fisse sono già previsti gli analizzatori di ozono per misure combinate con quelle degli idrocarburi.
Per quanto riguarda l'ultima domanda, preciso che i dati rilevati sono a disposizione dei servizi che ho già citato; non c'è problema a farli pervenire al Consigliere interpellante e anzi voglio ancora precisare che, non appena sarà messa a punto, e noi speriamo ormai per la primavera, tutta la rete di rilevamento, si potrà redigere un bollettino per la pubblicizzazione dei dati dell'inquinamento dell'aria in Valle d'Aosta.
Per quel che riguarda l'inquinamento acustico, il Dpr che è entrato in vigore prevede che tutti i tipi di lavorazione che hanno un inquinamento acustico vengano censiti a cura degli interessati. Per quanto mi risulta, sono pervenute all'Assessorato alla sanità le denunce dei titolari di attività che provocano inquinamento acustico.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Mi dichiaro non soddisfatto della risposta dell'Assessore all'Ambiente. Constato che questa competenza è passata da un assessorato all'altro...
(...Interruzione dell'Assessore Fosson...)
No, è il tipo di risposta che... è una legge del 1987 questa con cui abbiamo previsto questa rete di rilevamento. Arriviamo alla fine del 1991 a dire che non si hanno ancora gli allacciamenti Enel, ed è una cosa incredibile, perché in Piazza Plouves c'era già un centro di rilevamento, bastava modificarlo, dargli una attrezzatura un po' più avanzata ed efficiente e si poteva, nell'arco di pochissimi mesi, metterlo in funzione.
Non ho capito neanche esattamente, dalla risposta dell'Assessore, a che punto siamo perché dice che c'è l'apparecchiatura ma deve essere cablata; non ho capito cos'è questo cablaggio che deve essere fatto. Ma sono cavi per l'Enel, per l'energia elettrica? Ma il collegamento Enel c'era già, perché ad esempio in Piazza Plouves c'era già la vecchia centralina di rilevamento di polveri eccetera, che funzionava sicuramente con un allacciamento Enel; quindi non capisco quale allacciamento ci sia da fare.
Comunque mi sembra che si stia perdendo tantissimo tempo; il fatto è che non abbiamo dei dati significativi.
Il fatto che l'ozono non venga rilevato dalla stazione di rilevamento mobile, visto che non richiede apparecchiature complesse, mi sembra discutibile, perché, se questo laboratorio mobile si deve spostare, non dappertutto ci sarà una stazione fissa che può fare da punto di riferimento per quanto riguarda la correlazione dei dati sugli idrocarburi con quelli dell'ozono. Quindi sarebbe bene dotare il laboratorio anche degli strumenti necessari per rilevare la quantità di ozono presente.
Per quanto riguarda i dati, rispondendo all'interrogazione che avevo presentato nel mese di luglio, l'Assessore all'agricoltura mi aveva risposto che si sarebbe previsto un metodo di pubblicizzazione dei dati, per cui la prima settimana di ogni mese si sarebbero resi noti i dati della campagna del mese precedente.
E' chiaro che dover andare a cercare i dati presso l'Usl, presso l'Assessorato, presso la Presidenza della Giunta non è così agevole; per cui si tratta di dati che vanno forniti alla gente perché sono informazioni fondamentali: dobbiamo sapere se l'aria che respiriamo è pulita o è inquinata, in che misura lo è, anche perché poi si possono assumere dei provvedimenti conseguenti.
Non ho sentito, nella risposta dell'Assessore, riferimenti ai dati dei rilevamenti di questo ultimo periodo; chiedo di avere copia, anche perché credo che i mesi di dicembre e di gennaio sono due mesi importanti rispetto alla qualità dell'aria, perché sono due mesi in cui c'è, oltre al problema dell'inquinamento da traffico, anche quello da riscaldamento.
Ora noi avevamo avuto dai precedenti rilevamenti, anche se fatti in modo più episodico da parte del "Treno Verde" e da parte di altri strumenti di rilevamento, dei dati molto preoccupanti nei mesi di dicembre e di gennaio in particolare; chiedo di sapere, soprattutto per gli ultimi mesi, novembre e dicembre, quali sono i dati e cosa emerge da questa situazione.
Quindi chiedo all'Assessore di fornirmi successivamente questa documentazione.
