Oggetto del Consiglio n. 2818 del 22 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2818/IX Istituzione di borse di studio e sussidi di studio a studenti del liceo linguistico di Courmayeur - Anno scolastico 1991/92.
Presidente Do lettura del testo della delibera:
Deliberazione Il Consiglio
delibera
1°) di approvare l'istituzione, per l'anno scolastico 1991/92, di borse e sussidi di studio destinati a studenti frequentanti il Liceo linguistico di Courmayeur;
2°) di approvare le relative norme di attribuzione, secondo il testo allegato;
3°) di stabilire che all'impegno ed alla liquidazione della relativa spesa, valutata in circa lire 31.000.000 (trentunomilioni) destinata a gravare sul capitolo dell'esercizio 1992 corrispondente al capitolo 55540 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 ("Concessione di borse, assegni e sussidi straordinari di studio"), si provvederà con successive deliberazioni della Giunta regionale;
4°) di autorizzare l'Assessore alla pubblica istruzione a fissare la data di scadenza per la presentazione delle relative domande all'atto dell'emanazione del bando.
Norme di attribuzione
(...omissis...)
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.
Rusci (PRI) Le modalità di assegnazione delle provvidenze in oggetto sono identiche a quelle degli anni passati, fatte salve alcune integrazioni che seguono le scelte fatte per le assegnazioni dei contributi degli assegni di studio per gli universitari. Gli importi sono stati aumentati del 5 per cento.
Per informazione del Consiglio, nell'anno scolastico 1990/91 sono state concesse 25 borse di studio di un valore variabile fra le 600mila lire e 1 milione 300mila, a seconda di reddito, merito e spese sostenute, per un totale di 28,5 milioni.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) J'aimerais demander un renseignement à l'Assesseur. Je ne me souviens pas précisément si pour cette partie la délibération a été modifiée par rapport à l'année précédente, mais il me paraît assez étrange qu'au point B.3 pour ce qui concerne l'augmentation des points attribués par rapport au patrimoine de la famille l'on prévoit que "per queste categorie viene preso in considerazione per la valutazione del patrimonio il numero dei locali occupati per lo svolgimento dell'attività, per i locali goduti in affitto il punteggio relativo viene dimezzato". Donc, si quelqu'un exerce une activité professionnelle, commerciale, indus-trielle, on prend en considération même les locaux qui sont loués; mais cela ne rentre pas dans le patrimoine, c'est un bien instrumental qui entre déjà dans le calcul du revenu de la personne ou de l'entreprise en question.
Donc je suis plutôt surpris de voir que les locaux pour lesquels il y a un bail en cours, sont comptés dans le patrimoine de la famille. Il serait opportun de limiter cette augmentation des points à la situations dans laquelle les immeubles sont en propriété, le cas de la location me paraît dans cette circonstance plutôt hors de propos.
Je voudrais entendre une réponse de la part de l'Assesseur et je me réserve dans une éventuelle deuxième intervention de présenter un petit amendement à ce sujet.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.
Rusci (PRI) E' uno strumento che si utilizza ed entra nella valutazione del reddito per questo motivo; è un po' quello che avviene ai lavoratori a reddito fisso che hanno diritto ad un abbattimento del 40 per cento ulteriore rispetto alla loro massa di disponibilità, al loro reddito. Si parte da questa considerazione: se qualcuno esercita attività in locali di sua proprietà, è sicuramente in condizioni di privilegio rispetto a chi non eserciti questa attività in locali in locazione. Quindi è un qualcosa in più che si dà a qualcuno che esercita in locali in locazione.
E' un po' per livellare le situazioni reddituali. E' un mezzuccio, mi rendo conto però.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) C'est pour préciser ma pensée, puisqu'il y a eu un petit malentendu. Je ne suis pas contraire à ce que l'on compte les locaux qui sont en propriété, je comprends bien qu'ils font partie du revenu, mais je parle des locaux pour lesquels il y a une location en cours. Il me paraît hors de propos de les insérer dans ce calcul, parce que justement ils n'appartiennent pas au patrimoine; pour ces locaux on paie un bail, donc il faudrait ne pas en tenir compte dans le calcul du revenu de la famille.
Donc je présente cet amendement, qui consiste simplement à rem-placer l'alinéa "per queste categorie etcetera", par "per queste cate-gorie viene preso in considerazione, per la valutazione del patrimo-nio, il numero dei locali in proprietà per lo svolgimento dell'attività".
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.
Rusci (PRI) Per queste categorie, sempre al punto B.3, commercianti, artigiani, industrie, liberi professionisti, rappresentanti di commercio, viene preso in considerazione per la valutazione del patrimonio il numero dei locali occupati per lo svolgimento dell'attività. Se (è come se dicessimo "se" qui) per i locali goduti in affitto il punteggio relativo viene dimezzato.
(...Interviene il Consigliere Louvin, senza microfono...)
Quindi lei sarebbe per eliminare il punteggio di questi? Credo che la Giunta non possa accettare questo, perchè si tratta di categorie a reddito autonomo di lavoro, quindi l'escamotage trovato serve per il livellamento del reddito. La Giunta non accetta questo emendamento.
Presidente Pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Louvin, che recita:
Emendamento Al punto B.3 sostituire l'alinea "Per queste categorie viene preso in considerazione, per la valutazione del patrimonio, il numero dei locali occupati per lo svolgimento dell'attività." con l'alinea "Per queste categorie viene preso in considerazione, per la valutazione del patrimonio, il numero dei locali in proprietà per lo svolgimento dell'attività".
Lo pongo in votazione:
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 30
Favorevoli: 10
Contrari: 20
Il Consiglio non approva
Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto nel testo originale:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità
