Oggetto del Consiglio n. 2802 del 22 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2802/IX Concessione di un contributo in conto capitale alla società Gressoney service s.r.l. di Gressoney-La- Trinité per la realizzazione di un impianto di difesa da valanghe nella zona del Teltschospetz in comune di Gressoney-La-Trinité - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Do lettura del testo della delibera:
Deliberazione Il Consiglio regionale
delibera
1°) di approvare la concessione di un contributo in conto capitale di Lire 748.200.000= (settecentoquarantottomilioniduecentomila) a favore della Società Gressoney Service s.r.l. di Gressoney-La-Trinité per l'esecuzione dei lavori di messa in opera di un impianto antivalanga, in loc. Moss sulla Stafal - Gabiet in Comune di Gressoney-La-Trinité, ammontanti a complessive Lire 935.250.000= (novecento-trentacinquemlioniduecentocinquantamila) I.V.A. inclusa, stabilendo che gli stessi dovranno essere effettuati secondo le indicazioni e sotto il controllo del Servizio Sistemazioni Idrauliche e Difesa del Suolo;
2°) di approvare ed impegnare, a tale titolo, una prima parte di spesa di Lire 408.300.000= (quattrocentoottomilionitrecentomila) con imputazione al capitolo 38300 "Contributi per opere di sistemazioni idraulico-forestali e di difesa da valanghe" del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991, il quale presenta la necessaria disponibilità;
3°) di stabilire che il contributo per i lavori eseguiti a cura e responsabilità della Società Gressoney Service s.r.l. di Gressoney-La-Trinité, venga erogato, anche con stati di avanzamento lavori, su presentazione di regolari documentazioni contabili vistate dal Dirigente competente, ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90;
4°) di rinviare a successivo provvedimento deliberativo l'approvazione e l'impegno della rimanente parte di spesa di Lire 339.900.000=, dando atto che la stessa graverà sul capitolo 38300 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991, ovvero sui corrispondenti capitoli di spesa dei bilanci preventivi della Regione per gli anni 1992 e seguenti, a seconda degli stati di avanzamento dei lavori.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC)Molto brevemente, ritenendo che la proposta sia abbastanza chiara: volevo solo esplicitare il motivo per cui si arriva ad un contributo anziché ad intervenire direttamente. Nel programma preparato dal servizio non era previsto questo intervento, che si è reso invece necessario sia per i lavori, sia per tutelare l'agglomerato di case che è sotto questa slavina.
Pertanto, per poter intervenire immediatamente, abbiamo adottato il sistema di concedere alla società un contributo, anziché fare l'intervento direttamente.
Poiché avremmo potuto iniziare questo solo nel prossimo anno, trattandosi di una cosa urgente, riconosciuta anche da parte dei nostri funzionari che sono andati sul posto, abbiamo ritenuto opportuno proporre al Consiglio di concedere alla società un contributo, che serve sia per la tutela degli impianti di risalita delle piste da sci e degli agglomerati dei fabbricati esistenti in loco.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) In realtà il motivo per cui viene presentata questa deliberazione non è certamente una struttura a difesa di un agglomerato abitativo. Qui si tratta di un miliardo di contributo alla società Gressoney Servizi per proteggere una pista di discesa, che era sempre stato detto non sarebbe stata utilizzata. Qui c'era stata una lunga discussione anche in Consiglio regionale sull'impianto di risalita da Stafal al Gabiet ed era stato approvato quell'intervento, quella nuova cabinovia, affermando che la pista di rientro non avrebbe riguardato il vallone del Mos. Invece adesso viene fuori che la pista di rientro avviene almeno in parte lungo il vallone del Mos, cosa che implica la costruzione di imponenti opere paravalanghe, perchè tutto il vallone è sotto valanga.
Quindi qui c'è un miliardo di carpenterie metalliche, di strutture metalliche antivalanghe da sistemare per proteggere questa pista. Oltretutto esistono delle leggi che danno dei contributi tramite l'Assessorato regionale del Turismo per questi impianti antivalanghe funzionali ad impianti di risalita e a piste di discesa, quindi se la società Gressoney Servizi voleva avere dei contributi, doveva fare richiesta di contributi ai sensi delle leggi regionali esistenti, non ai sensi di un fondo dell'Assessorato all'Agricoltura, Foreste e Risorse Naturali che non c'entra niente con questo tipo di necessità. Tant'è vero che l'Assessore diceva che questo intervento non era previsto: certo, che non era previsto!
Questo non c'entra niente con l'agricoltura e la forestazione, questo è un intervento che riguarda un impianto di risalita e una pista di discesa, quindi è del tutto improprio il ricorso ad un Assessorato che non è competente in questa materia; esiste tutta una sequela di leggi per avere questo tipo di contributi, è chiaro che è più comodo per la società Gressoney Servizi che ha fatto tutto senza rispettare le leggi - dall'inizio dei lavori senza avere l'approvazione del progetto, alla esecuzione dei lavori, ai piani che ha presentato - farsi dare adesso anche un miliardo di contributi per opere di paravalanghe che non dovevano essere fatte, perchè la pista di rientro non doveva venire lì, in base ad un capitolo di spesa che non riguarda questo tipo di interventi, per questo tipo di protezioni per strutture che non sono agricole, lasciando da parte le procedure di una legge che forse in questo caso non faceva comodo.
Quindi il nostro giudizio su questo intervento è negativo, il voto è decisamente contrario.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC)Avevo spiegato prima, ma forse non riesco a farmi capire dal collega Riccarand, che non era nei programmi di quest'anno, ma era un progetto che veniva inserito nei programmi del 1992; di conseguenza era nostro compito farlo perchè era da fare, in quanto c'è stata la richiesta del comune di Gressoney perchè l'intervento, oltre che a proteggere la pista, protegge anche la frazione Stafal. Tutto questo comporta indirettamente un risparmio di circa 200 milioni per la Regione, perchè se l'avessimo eseguita noi sarebbe costata 935 milioni più gli aumenti relativi al 1991-92, quindi quasi un miliardo. Abbiamo concesso un contributo alla società, che si è accollata il 20 per cento a carico suo, quindi il contributo è di 748 milioni.
E' un'opera che era nei programmi del 1992; la società ci ha detto che le premeva fare questo intervento, può darsi che abbia messo questo 20 per cento perchè le interessa aprire la pista, ma questo è un processo alle intenzioni. E se fosse anche vero, non vedo che male ci sarebbe, visto che è anche una risorsa turistica quella di far sciare i turisti che vengono in Valle d'Aosta, quindi sono delle entrate per la collettività intera.
Quindi noi indirettamente da questa operazione abbiamo un risparmio come Regione, perchè quel progetto, ripeto, sarebbe stato eseguito direttamente dal nostro servizio nel 1992.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Contesto completamente le affermazioni dell'Assessore: questo intervento non ha niente a che vedere con la protezione dell'abitato di Stafal, è un intervento esclusivamente finalizzato a consentire agli sciatori di scendere lungo una pista pericolosa ed esposta a valanghe. Pista pericolosa che la società Gressoney Servizi aveva dichiarato che non avrebbe utilizzato come pista di rientro.
Quindi è stato fatto approvare un progetto in base al quale si prevedeva un impianto di risalita, con una discesa che era diversa da questa; non era stato previsto nessun costo, evidentemente, per questi impianti di paravalanghe, se non quelli a difesa dei piloni della cabinovia ma non a difesa degli sciatori.
Una volta fattosi approvare il progetto (altrimenti se si diceva di far scendere gli sciatori da quella parte il progetto non poteva essere approvato perchè non era in regola), ora si viene a chiedere il contributo. Il contributo qui non è richiesto dal comune, ma è richiesto con istanza del 7.9.91 dalla società Gressoney Servizi.
Qui è tutto illegittimo; non credo affatto che la società Gressoney Servizi tiri fuori il 20%, credo anzi che piuttosto ci guadagni ancora su questi fondi, conoscendo il metodo con cui ha operato.
Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 31
Votanti: 31
Favorevoli: 30
Contrari: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
