Oggetto del Consiglio n. 325 del 18 ottobre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 325/75 - Nomina degli Assessori componenti la Giunta regionale.
Andrione (U.V.) - Propongo Ettore Marcoz alla carica di Assessore all'Agricoltura e Foreste.
Caveri (U.V.) - Risultato della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 19
- No: 15
Bianche: 1
L'Assessore Marcoz è nominato Assessore all'Agricoltura e Foreste ed è pregato di raggiungere il proprio posto.
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Marcoz Ettore prende posto al banco della Giunta.
Andrione (U.V.) - Propongo Pierre Fosson alla carica di Assessore alle Finanze.
Caveri (U.V.) - Risultato della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 19
- No: 15
Bianche: 1
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Fosson Pietro prende posto al banco della Giunta.
Andrione (U.V.) - Propongo Michele Di Stasi alla carica di Assessore all'Industria e Commercio.
Caveri (U.V.) - Esito della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 22
- No: 12
Bianche: 1
Il Geometra Di Stasi quindi è stato nominato Assessore all'Industria e Commercio.
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Di Stasi Michele prende posto al banco della Giunta.
Andrione (U.V.) - Propongo Eraldo Manganone alla carica di Assessore ai Lavori Pubblici.
Caveri (U.V.) - Esito della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 21
- No: 12
Bianche: 2
Il Geometra Eraldo Manganone pertanto è stato nominato Assessore ai Lavori Pubblici ed è invitato a prendere posto al banco della Giunta.
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Manganone Eraldo prende posto al banco della Giunta.
Andrione (U.V.) - Propongo Maria Ida Viglino alla carica di Assessore alla Pubblica Istruzione.
Caveri (U.V.) - Esito della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 22
- No: 12
Bianche: 1
La Signorina Maria Ida Viglino quindi è stata nominata dal Consiglio Assessore alla Pubblica Istruzione.
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Maria Ida Viglino prende posto al banco della Giunta.
Andrione (U.V.) - Propongo Giorgio Jorrioz alla carica di Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale.
Caveri (U.V.) - Esito della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 19
- No: 16
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Jorrioz Giorgio prende posto al banco della Giunta.
Jorrioz (IND.) - Dato che la carica di Assessore è incompatibile con quella di Vice Presidente del Consiglio, dichiaro di dimettermi da Vice Presidente del Consiglio.
Andrione (U.V.) - Per la carica di Assessore al Turismo, propongo Bruno Milanesio.
Milanesio (P.S.I.) - Chiedo la parola, Signor Presidente, non per fare delle polemiche perché non mi pare sia il caso data l'ora tarda. Circa le notizie che sono state portate in questo Consiglio oggi, chiedo un dibattito su questa vicenda, se possibile, pubblico, se non questa sera, quando il Consiglio lo riterrà opportuno. Dopo le notizie che un amico giornalista mi ha dato - perché qui in Italia succede che certe questioni le sanno tutti meno gli interessati -, dopo aver letto questi atti, ritengo di aver qualcosa da dire e si può essere rinviati a giudizio per tanti tipi di reati: dall'omicidio al furto, alla rapina, agli interessi privati per atto d'ufficio e il tipo di richiesta di rinvio a giudizio si riferisce a un reato che viene definito abuso d'ufficio. Penso di avere molte cose da dire, cose che avevo già detto al momento del recapito di un avviso di reato quando ero nella vecchia Giunta, la quale in quel momento solidarizzò e disse che queste cose potevano succedere: erano incidenti di carattere tecnico che potevano succedere a chi evidentemente gestiva una funzione molto delicata con poteri ampiamente discrezionali quali sono quelli dell'Assessore al Turismo e del Sovrintendente.
Ho visto che si distingue la figura del Sovrintendente da quella dell'Assessore, ritengo che sia perfettamente giusto, vi chiedo solo come si viene poi a motivare una sentenza di rinvio a giudizio quando si assolve uno e si rinvia a giudizio l'altro. Sono questioni comunque che si dibatteranno nelle aule giudiziarie quando ci arriveranno, io ritengo di avere la coscienza a posto. Voglio fare una dichiarazione precisa: quando ho esaminato e ho deciso circa quella pratica che mi venne presentata e proposta agli uffici competenti con le regolari firme di tutti i funzionari, ho agito in piena coscienza e consapevolezza, quindi non ritengo di essermi sbagliato. Se la giustizia riterrà che ho sbagliato, pagherò, però ripeto che ritengo di aver agito in buona fede e con correttezza.
Monami (P.C.I.) - Signor Presidente, riprendo la parola su questo argomento non tanto per completare quell'intervento che non mi è stato possibile proseguire vista una precisa e mancata risposta, quanto per confermare a questo Consiglio che noi non abbiamo voluto portare al Consigliere Milanesio nessun attacco di carattere personale. Abbiamo ritenuto nostro dovere sollevare questa questione in quanto la riteniamo una questione puramente di carattere politico per una ragione molto semplice: non intendiamo mettere sotto accusa nessuno e con queste mie affermazioni voglio assicurare chicchessia che non è nostra abitudine fare su questi episodi dello sciacallismo, la sentenza spetta alla Magistratura. Auguriamo al Consigliere Milanesio che le cose vadano come lui crede e auspica, abbiamo sollevato il problema semplicemente perché temiamo che questo fatto possa avere delle implicazioni di carattere politico, quali, per esempio, la nullità degli atti di una Giunta nella quale siede un componente nei confronti del quale è stata depositata una richiesta di procedimento penale. Non ritenete che sia così, noi invece riteniamo che così sia: ecco le ragioni e il motivo del nostro intervento.
Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Chanu.
Chanu (D.P.) - Evidentemente non è certo questa la sede per dibattere un caso di cui la Magistratura si è occupata e si sta occupando formalmente. Né accuse, né richieste di difesa quindi; dall'altra parte, né accuse, né difese in questa sede avrebbero alcun senso. Abbiamo dei fatti di carattere giuridico, un'ordinanza che noi chiamavamo ai nostri tempi sentenza di rinvio a giudizio. La preoccupazione manifestata dal Consigliere Monami, a mio avviso, potrebbe essere questa: indipendentemente dall'esito finale di questa vicenda giudiziaria - ci auguriamo che vera giustizia sia fatta e ci auguriamo anche che quanto ha detto qui il Consigliere Milanesio possa trovare rispondenza in una sentenza definitiva dell'Autorità giudiziaria -, credo che i problemi che il Consiglio dovrebbe porsi dinanzi sono di altro genere, e qui parlo al Presidente della Giunta, che certamente, come Avvocato, queste cose le sa e le conosce meglio di me. Stando all'interpretazione di attuali norme di legge ancora in vigore, c'è in sostanza da paventare che il genere di reato di cui risulta essere stata fatta imputazione ed esserci stato il rinvio a giudizio deve rientrare fra quei reati per i quali è prevista la sospensione da parte di chi esercita funzioni amministrative. Faccio questo riferimento, so che le interpretazioni possono essere molteplici prendendo lo spunto e dal decreto luogotenenziale, dal primo decreto del settembre 1945, quando il suo articolo 20 fa riferimento per tutte le questioni non oggetto del decreto luogotenenziale alle norme in materia di ordinamenti provinciali e comunali... faccio riferimento all'articolo 270 della legge comunale e provinciale, allorquando si dice: "gli Amministratori dei Comuni, delle Province - eccetera - rimangono sospesi dalla loro funzione sin dalla data della sentenza di rinvio a giudizio per i reati previsti dagli articoli 8, nn. 7 e 8, e 44 n. 11, oltre che per ogni altro delitto per il quale sia prevista una determinata pena detentiva superiore a certi minimi". Faccio presente che l'articolo 44 della legge comunale e provinciale fa espresso riferimento al n. 10 esattamente, anzi al n. 11: "coloro che sono stati condannati per delitti commessi con abuso di potere e con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione". La sospensione prevista per questo genere di reato che può portare a una condanna, a mio avviso, ricopre non solo l'ipotesi più grave dell'articolo 328 del Codice penale, ma anche l'ipotesi più lieve dell'abuso di atto d'ufficio, essendo questo un reato commesso - e lo dice proprio il testo letterale dell'articolo di legge - con abuso dei poteri derivanti da una pubblica funzione. È soltanto questo, indipendentemente dalla realtà dei fatti oggetto di sindacato in sede giudiziaria, che può lasciare e lascia una seria preoccupazione sull'opportunità di un inserimento a livello di Esecutivo di un soggetto che si trova in questa situazione. Si potrà dire che c'è una legge Scelba, sappiamo che tale legge però non prevede questi casi particolari per la Regione Valle d'Aosta. Si potrà dire che non ci sono altre disposizioni e altri regolamenti di interpretazione estensiva alla Regione delle disposizioni in materia di Province, può essere anche opinabile, è certo però che questa situazione c'è.
Così come ha detto il Consigliere Monami, ripeto che, indipendentemente dalla sostanza - e qui non abbiamo certamente veste per accusare, ma abbiamo soltanto una vesta umana di dire che effettivamente giustizia venga fatta e risponda sostanzialmente alle aspettative anche dell'attuale imputato -, c'è questo pericolo che potrebbe portare a quelle conseguenze di cui faceva cenno lo stesso Consigliere Monami in tema di atti adottati poi da un organo che verrebbe a essere carente di un suo elemento. Indipendentemente dalla posizione, dalla valutazione politica che ha portato il Gruppo dei Democratici Popolari a dire di "no" alle nomine degli Assessori e a esprimere parere negativo sull'ipotesi di Giunta che è stata proposta, è questa preoccupazione, è questo il particolare sulla situazione del genere che intendevo mettere avanti alla considerazione del Consiglio.
Andrione (U.V.) - Soltanto per confermare che quanto dice l'Avvocato Chanu sull'opinabilità di certe opinioni ci ha preoccupato. Abbiamo chiesto il parere ad alcuni professori universitari di diritto penale, i quali ritengono, confortati anche da certi lavori e da certe sentenze della Corte costituzionale, che l'unico tipo di sospensione applicabile è quello previsto dall'articolo 140 del Codice penale in relazione all'articolo 301 del Codice di procedura penale, questo è quanto posso rispondere, evidentemente il Consigliere Chanu è libero di pensare differentemente.
Chanu (D.P.) - Soltanto una precisazione: non è una malignità, dato che qui si è caduti dalle nuvole alle quattro del pomeriggio ...(voce del Presidente della Giunta Andrione)... ah, no, allora ho capito male, avevo ritenuto che fosse una precauzione per il futuro.
Caveri (U.V.) - Allora procediamo alla votazione dell'Assessore al Turismo.
Esito della votazione:
Presenti: 35
Votanti: 35
- Sì: 18
- No: 16
Bianche: 1
Il Consiglio pertanto ha nominato il Geometra Milanesio alla carica di Assessore al Turismo.
Il Consiglio prende atto e il neo-eletto Assessore Milanesio Bruno prende posto al banco della Giunta.
