Oggetto del Consiglio n. 2725 del 7 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2725/IX Petizione popolare contro la localizzazione dell'impianto di depurazione a servizio della Comunità Valdigne-Mont Blanc in Comune di La Salle (Loc. Equilivaz). (Approvazione di risoluzione).
Presidente Do lettura della petizione in oggetto, che è iscritta al punto 28 dell'ordine del giorno.
Petizione Petizione popolare contro la localizzazione dell'impianto di depurazione a servizio della Comunità Valdigne-Mont Blanc in Comune di La Salle (Loc. Equilivaz).
I sottoscrittori del presente ricorso, venuti a conoscenza della deliberazione della Giunta regionale n. 6642 in data 3 agosto 1990, con la quale viene affidato un incarico di consulenza tecnica integrativa per la valutazione della localizzazione dell'impianto di depurazione in Comune di La Salle a servizio della Comunità Valdigne-Mont Blanc;
constatato che nella stessa al punto 2 viene "rilevata l'importanza connessa alla migliore realizzazione possibile dell'impianto di cui si tratta, in quanto infrastruttura comportante particolari esigenze tecnico-costruttive e di gestione, nonché di impatto ambientale, di sicurezza e funzionalità dell'impianto e di compatibilità con i vicini centri abitati";
si vedono costretti a rivolgersi a Lor Signori affinché alla Valle d'Aosta sia evitata una grave offesa al patrimonio ambientale e al Comune di Avise un grave danno patrimoniale.
Infatti il progetto in esame ha come ipotesi di base informativa:
a) l'assoluta non conoscenza del territorio interessato;
b) la violazione di ogni principio e di ogni norma a difesa dell'ecologia e dell'ambiente;
c) l'introduzione del pericoloso principio della differenziazione dei Comuni valdostani in Comuni di serie A e di serie B.
Scendendo nella disamina, in dettaglio, del progetto contestato, emerge quanto segue:
1°) Danni ambientali
a) la zona individuata è posta esattamente di fronte alla strettoia della Pierre Taillé (già per questo solo da tutelarsi attesa l'importanza storica monumentale dell'antica strada romana - tanto varrebbe edificare un depuratore al centro del Colosseo), dove oggi è l'uscita della galleria statale, qui si apre forse, la più emotiva delle visioni di montagna di tutto l'arco alpino, tale da sembrare aver voluto il Creatore in qualche modo apporre il proprio autografo all'intera opera "Alpi".
Di tanta straordinaria bellezza sono garanti il nome stesso di Valle Degna attribuito dai Romani all'intera Valle (proprio per l'impatto visivo di questo luogo), tutti i disegni, stampe e quadri realizzati qui nel corso dei secoli, i milioni di foto scattate dai viaggiatori costretti ad arrestarsi qui - pur se pressati dalla velocità, ma, ancora, dagli stessi estensori del progetto che hanno voluto usare tanta bellezza per la copertina del proprio elaborato.
Colpiti da tutto questo i tecnici hanno deciso di arricchire lo spettacolo ponendo in primo piano un impianto di depurazione e per di più in zona sopraelevata sì da non poter essere in qualche modo sottratto alla vista dalla statale;
b) i progettisti dell'autostrada Aosta-Morgex, che come tali sono considerati distruttori del paesaggio, gente che al posto del cuore tiene un computer, non hanno avuto il coraggio di distruggere tanta meraviglia del creato, e al fine di non turbare l'ecologia ambientale del luogo hanno giustamente realizzato la più lunga galleria dell'intero percorso con costi enormi ma perfettamente giustificati sia di fronte alle autorità responsabili che all'opinione pubblica.
I tecnici, no, loro sono al di sopra di tutto ciò, loro hanno poteri di distruggere anche quanto tutti gli altri rispettano e proprio dove non si è voluto recare turbativa con un asse autostradale, progettano una strada di accesso che dipartendosi dal ponte di Equilivaz attraverserebbe tutta la valle che poi sconvolgono con i loro impianti e per l'intero la occupano;
c) la Dora nei millenni, proprio iniziando nella zona in discussione ha dato forma ad un suggestivo fenomeno di erosione del proprio alveo, sì dall'indurre le autorità governative ad apporre un vincolo ambientalistico alla località.
I progettisti non trovano questo fenomeno naturale abbastanza interessante per cui si vedono costretti a potenziarlo edificando proprio alla sua origine le massicce e grigie mura di un depuratore.
2°) Danni idrogeologici
L'insediamento del depuratore è con lungimiranza posto in una località ove esisteva una piccola frazione abitata e di conseguenza della tracimazione primaverile del torrente Vertosan, e non solo, alla base di una parete particolarmente alta e precipita, con rocce corrose e instabili.
Questo ai progettisti non interessa, forse anche perché è diceria diffusa che la Regione sia ricca e può quindi, se in futuro sarà necessario, spendere quanto occorrerà per arginare ogni fenomeno dannoso.
3°) Danno ecologico per il Comune di Avise.
Il problema della identificazione di un luogo ove situare il depuratore della Valdigne nasce da un ricorso della frazione Derby di La Salle contro la ipotizzata costruzione dello stesso in località Isole a 800 metri sopravento di Derby stessa.
I progettisti non hanno dubbi e risolvono il problema ponendo lo stesso a 600 metri sottovento dalla frazione di Runaz di Avise e se questo non fosse sufficiente lungo una stretta gola rocciosa che non consentirebbe alcuna dispersione di fumi o di quanto altro, incanalando tutto, come attraverso un camino, sull'abitato di Runaz.
4°) Conseguenze politiche amministrative offensive per i cittadini di Avise.
Come succitato la ricerca di un sito idoneo al depuratore della Valdigne è nata dall'opposizione all'insediamento in località Derby previsto da precedente progetto da parte del Comune di La Salle e allora i progettisti, ad evitare ulteriori opposizioni, individuano il luogo più periferico del Comune stesso in una stretta resega penetrante nel perimetro del Comune di Avise.
Conseguentemente il depuratore non si costruisce perché è giusto, a 800 metri dalle case di Derby di La Salle, ma lo si può costruire, perché è giusto, a 600 metri dalle case di Runaz di Avise.
Ci si consenta di evidenziare che le due serie di tre foto successive ciascuna non sono state scattate dalla stessa posizione come si vorrebbe fare apparire, bensì trattasi di posizioni assolutamente diverse tra di esse e lontane l'una dall'altra.
Eco quindi nascere la distinzione tra Comuni che contano e Comuni che non contano nulla.
L'elenco dei sottoscrittori del presente ricorso non è stato gonfiato da centinaia di firme di extraregionali come per il ricorso di La Salle, perché il nostro è un piccolo Comune di Serie B, ma in compenso i firmatari sono tutti valdostani e come tali "teste quadre" che, magari fuori dai tempi, amano senza compromessi la propria terra e hanno chiara cognizione del proprio buon diritto.
Fiduciosi nell'equilibrio delle scelte dei propri organi istituzionali, i sottoscrittori porgono cordiali ossequi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Vallet; ne ha facoltà.
Vallet (UV) Ho chiesto la parola per relazionare brevemente al Consiglio sui lavori della Commissione in merito all'argomento in oggetto.
Questa petizione era arrivata in Consiglio la prima volta il 7 marzo 1991 ed era stata a più riprese rinviata in Commissione, perché, a seguito di varie prese di posizione dei firmatari della petizione, in particolare modo dell'Amministrazione comunale di Avise, era stato individuato e proposto da quest'ultima un terzo sito in cui localizzare il depuratore.
La Giunta aveva incaricato i tecnici, che già avevano relazionato prima, di completare lo studio e di verificare la compatibilità della realizzazione con il terzo sito proposto e, in attesa della relazione, la Commissione ha rinviato la discussione dell'argomento.
Il 12 settembre il Presidente del Consiglio ha trasmesso alla Commissione copia della relazione, accompagnata dalla deliberazione della Giunta regionale n. 7997 del 30 agosto, nella quale la Giunta esprime il suo orientamento favorevole alla localizzazione dell'impianto nel sito n. 2, individuato appunto a valle del ponte di Equilivaz.
La Commissione ha sentito l'Amministrazione comunale di La Salle nella persona del sindaco, l'Amministrazione comunale di Avise nelle persone del sindaco e del vicesindaco, il primo firmatario della petizione in rappresentanza dei cittadini che l'avevano sottoscritta, ed ha quindi discusso con i tecnici che hanno predisposto il parere sulle argomentazioni dei sindaci e dei firmatari della petizione.
In Commissione, gli amministratori del Comune di Avise ed i firmatari della petizione non hanno sostanzialmente cambiato parere ed hanno ribadito la loro opposizione alla realizzazione del depuratore nel sito n. 2, a valle dell'Equilivaz, ma hanno anche preso atto che la Giunta si era espressa favorevolmente a questa localizzazione e nella discussione hanno esternato la loro contrarietà e suggerito i provvedimenti che la Commissione ha creduto opportuno recepire e trascrivere nell'ordine del giorno allegato alla documentazione e che quindi, a nome della Commissione, propongo alla votazione di questo Consiglio.
L'ordine del giorno "impegna la Giunta regionale a far redigere ai tecnici incaricati un progetto esecutivo dell'opera che preveda la copertura dell'impianto stesso, e che adotti tutti i provvedimenti idonei a garantire la massima sicurezza dell'impianto ed il suo idoneo inserimento nell'ambiente, e che mediante l'adozione di opportuni moduli consenta di ridurre al minimo indispensabile la superficie da occupare".
PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Non voglio aggiungere nulla a quanto ha già detto il Presidente della III Commissione, anche perché, tra gli allegati alla petizione popolare, ci sono anche i risultati delle diverse valutazioni fatte dagli incaricati dalla Giunta regionale. Voglio solo esprimere la soddisfazione del Governo regionale per essere arrivati in fondo a questa vicenda e poter quindi nel più breve tempo possibile passare alla fase progettuale, perché si tratta della cosa più importante che ora bisogna fare nella Valdigne.
Accettiamo volentieri l'ordine del giorno proposto dalla III Commissione consiliare. Faremo in modo che esso venga quanto più possibile recepito dai progettisti.
Domani stesso ci sarà una prima riunione con loro, per esaminare l'ordine del giorno e cercare di progettare l'opera secondo le indicazioni ivi contenute, in modo da poter presentare anche al Comune di La Salle, per il rilascio della concessione edilizia, le due condizioni da esso richieste: una relazione sugli interventi da fare sul torrente che scende da Vertosan e la valutazione di impatto ambientale, che deve essere ancora completata e che provvederemo a trasmettere al Comune di La Salle, in modo da poter avere la concessione edilizia e procedere il più rapidamente possibile alla realizzazione dei lavori.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Les aspects de ce problème ont fait l'objet de différents débats, de rencontres avec les représentants du comité de Derby ainsi que du comité d'Avise. Il y a eu une rencontre à La Salle au mois de février et, à cette occasion-là, les techniciens chargés de réexaminer ces thèmes avaient exprimé des considérations concernant et le site n° 1, posé dans le temps, et le site n° 2. Ces considérations portent à la conclusion que n'importe quel choix est problématique. Du point de vue de l'impact sur l'environnement, il ressort qu'il y a des difficultés dans une zone comme dans l'autre.
En même temps, il y a eu la proposition d'exploiter la troisième solution. Or, cette troisième solution prévoit une structure souterraine et a été examinée par les techniciens. En effet, on dit: "Sitting della terza localizzazione. Il nuovo sito indicato dai rappresentanti del Comune di Avise, con le procedure indicate in premessa, è posto in sponda destra della Dora, immediatamente a monte del ponte strada dell'Equilivaz, in posizione intermedia tra i due esaminati originariamente".
Sur l'analyse qui a été faite il y a une série de considérations qui, tout de même, nous portent à dire que, comme il s'est déjà vérifié, les techniciens ont examiné ce nouveau site, mais d'un point de vue un peu superficiel. En effet, ils concluent que le troisième site souterrain n'est pas opportun pour une question économique, d'engagement de dépenses. En même temps, ils nous disent que pour le site n° 2 est encore indispensable de revoir le projet et de faire de façon que le même, à la fin, soit souterrain. En effet, l'ordre du jour dit qu'il faut faire de façon qu'il soit caché.
Alors, je me permets de dire que, selon moi, les considérations qui ont été faites sont au moins superficielles. Pour le site n° 3 on fait toute une série de considérations peut-être justes et correctes sur le fait qu'il faut intervenir pour une longueur de 150 mètres, mais c'est exactement la même chose pour le site n° 2. On dit: "In particolare si evidenzia come il terrazzamento inferiore, proposto come sito per posizionare i manufatti, abbia un substrato con caratteristiche geomeccaniche da mediocre a pessime, che limitano l'interramento completo dei manufatti - c'est la même chose pour l'autre côté. Il y a l'expertise du géologue pour le dire - "... richiedono comunque adeguate opere di consolidamento dei terreni adibiti a sottoconduzione dei manufatti dell'impianto della difesa spondale". Après "I manufatti definitivi dovranno integrare e completare il consolidamento sopra citato con la realizzazione di une struttura in grado di contrastare le spinte della scarpata". Le site n° 2 est exactement dans la même condition: "L'altezza prevedibile dei muri di sostegno sarà di almeno 10 metri". De l'autre côté c'est la même chose: "si tratterà quindi di imponenti opere alte non meno di 15 metri"; de l'autre côté on est, je crois, strictement lié à la Doire. C'est encore pire que dans le site n° 3.
Dans leur ensemble, même les considérations générales sur les coûts, là où l'on parle des différentes infrastructures, sont liées à l'intervention qui, d'un côté, était prévue et qui, de l'autre côté, est encore à prévoir.
Je ne suis pas là pour dire qu'on doit adopter une solution plutôt que l'autre. Je crois qu'on peut avoir le maximum de disponibilité, mais j'avoue sincèrement que la situation présentée pour la troisième position n'est pas exhaustive. Je me permets de le dire et on le verra au moment où l'on présentera le projet définitif pour cacher la deuxième solution, tandis que pour la troisième solution, il y avait une solution souterraine.
Je ne veux pas insister sur la première solution, car il y a des problèmes. On en a discuté ensemble et on a présenté une solution alternative. La troisième solution, par contre, prévoyait déjà une solution alternative correcte, souterraine qui suivait la nouvelle adresse qu'on est en train de suivre pour toutes les infrastructures qui sont liées aux interventions qu'on prévoit un peu partout, mais surtout pour les épurateurs. N'importe quel site qu'on va choisir la commune concernée créera des problèmes, mais c'est normal. Je peux le comprendre, je ne suis pas là pour défendre l'un plutôt que l'autre.
Je suis là pour dire que je regrette que dans ce cas il n'y ait pas eu l'attention que cette proposition méritait. En effet, elle était correcte du point de vue de l'analyse. Il y a une zone qu'on pouvait exploiter tranquillement car il n'y a pas de dangers. L'unique problème qu'on a porté pour soutenir qu'il était mieux de laisser perdre, c'est le fait qu'il y aurait une intervention supplémentaire du point de vue des coûts. Je me permets de dire que ce n'est pas vrai. Ici on a fait une analyse qui n'est pas correcte.
Alors, je ne sais pas si la chose sera jamais possible. J'ai entendu dire que par cette relation on va terminer et on ne reviendra plus sur ce problème. Je veux quand même insister sur le fait qu'on a attendu deux années pour décider.
En même temps, je me permets d'évoquer les requêtes présentées aux différents bureaux par l'administration de La Salle pour ce qui est de la sûreté. Je crois que l'Assesseur a parlé du torrent Vertosan et de la zone concernée. Là il y a quand même une série de réponses qui ne sont pas encore arrivées. La relation ne fait pas mention des réponses qui sont dues des deux assessorats compétents et qui ne sont pas encore là. Je crois que cette zone présente tout de même quelques problèmes. Il n'y a pas de zones qui n'aient pas de problèmes hydrogéologiques, mais à aujourd'hui on ne connaît pas la réponse de l'assessorat. Alors, je crois que ce serait important de savoir si jamais cette réponse arrivera et si on a déjà des nouvelles à ce sujet.
J'estime qu'on pourrait faire un effort dans ce sens pour examiner jusqu'au fond cette troisième solution qui avait été proposée d'une façon intelligente. C'était une solution qui allait dans la direction qu'on sera de plus en plus obligé de prendre, c'est-à-dire d'avoir des épurateurs le plus possible cachés, avec des solutions plus difficiles à réaliser, plus engageantes, mais qui vont sans doute améliorer l'impact sur l'environnement. C'est, d'un point de vue général, accepté un peu partout.
Dans ces derniers temps, les indications définitives sont dans cette direction. J'ai entendu la relation de la commission compétente. De ma part, je crois que les indications sont pour améliorer cette deuxième solution. Je ne sais pas si c'est possible, mais entre le moment où il y aura l'avis définitif pour l'impact sur l'environnement et la réalisation du projet pour mettre en place toutes ces infrastructures, je crois qu'il y a le temps et qu'il mériterait encore de faire une analyse, que aujourd'hui nous n'avons pas, de ces deux aspects.
Ici on nous a dit que la troisième solution n'est pas correcte pour le fait qu'il faut faire 150 mètres de travail: "bonifica impossibile". Alors, on a fait des calculs: "Forma obbligatoriamente rettangolare delle vasche. Tutti i manufatti, in particolare i sedimenti, risultano di realizzazione più complessa"; mais c'est la même chose pour la solution n° 2: "Neccessità di difesa dell'incombente scarpata a monte", malheureusement nous sommes dans la même situation.
PrésidentIl y a d'autres Conseillers qui prennent la parole? Il n'y a personne qui prend la parole, alors comme clôture du débat...
Il Consiglio deve pronunciarsi sull'ordine del giorno, non ci sono altre...?
Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) J'avais posé des questions auxquelles l'Assesseur est en train de me répondre, même si ce n'est pas au micro.
L'administration de La Salle avait posé deux questions aux assessorats compétents. J'avais demandé s'il y avait déjà une réponse qui est strictement liée à l'intervention même. Voilà, c'était pour mieux connaître si on était déjà dans la condition de pouvoir s'exprimer en sachant quels sont les avis compétents et obligatoires, car pour la solution définitive, avec ce système, on renvoie à nouveau la balle à la commune qui devra encore exprimer son avis. Elle doit s'exprimer sur une intervention qui est conséquente et liée aux avis que j'ai juste évoqués. Par conséquent, je crois qu'il est important de connaître ces avis.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Mi pareva di aver già detto, almeno in parte, che, una volta esaminate le condizioni favorevoli o sfavorevoli dei tre siti, il problema sarebbe ritornato al Comune di La Salle, cui compete il rilascio o meno della concessione edilizia.
Il Comune ha chiesto essenzialmente tre cose: a) di avere una relazione sulla pericolosità e sugli eventuali interventi ritenuti necessari per eliminare la pericolosità del torrente Vertosan; b) che il progetto dell'impianto sia munito di una valutazione dell'impatto ambientale, per ottenere il rilascio della concessione edilizia; c) che l'Assessorato all'agricoltura, forestazione e risorse naturali indichi con esattezza i vincoli idrogeologico e forestale. L'Assessorato all'agricoltura sta preparando queste risposte, che al momento non sono ancora pronte.
Ho già detto che, per quanto riguarda il torrente Vertosan, dalla relazione sul sito n. 2, fatta a suo tempo dal geologo dott. Gregori, si evince che il torrente va soprattutto pulito, nel senso che non necessita di grandi opere di arginatura, che forse sono utili solo nel tratto terminale. Lo stesso geologo sta ora preparando una relazione che trasmetterà al Comune, per consentirgli di avere a disposizione tutti gli elementi per poter decidere. Probabilmente nella relazione saranno anche indicati gli interventi da fare.
Il secondo problema è relativo all'impatto ambientale. C'è stato un contatto con l'Assessorato all'ambiente, territorio e trasporti, per capire se lo studio del prof. Karrer sia sufficiente ad ottenere la valutazione ambientale. É stato risposto che tale studio va ancora integrato con la progettazione definitiva, che deve essere fatta per due motivi: innanzitutto perché, essendo cambiata l'area, l'impianto si sviluppa in lunghezza anziché in altro modo, e poi perché nel frattempo sono intervenuti dei fattori tecnici migliorativi degli impianti e alcuni processi che prima erano previsti nel sito originario ora non sono più necessari o comunque sono cambiati nel nuovo processo. Ciò fa sì che l'impianto possa essere ridotto, cosa che ci torna utile dovunque sia posizionato l'impianto.
La ditta che ha vinto l'appalto deve darci queste nuove indicazioni. Come ho già detto, domani si svolgerà una riunione tecnica per far in modo che la nuova progettazione tenga conto di questi nuovi elementi tecnologici, importanti anche sotto l'aspetto della sicurezza e della gestione dell'impianto, oltre che sul suo sviluppo in lunghezza.
Una volta che si disporrà di questa progettazione, partirà la procedura d'impatto ambientale, che dovrà essere prodotta al Comune di La Salle per consentirgli di esprimersi in merito e di rilasciare la concessione edilizia.
Io non conosco ancora i risultati dell'impegno dell'Assessorato all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, ma immagino che poiché nella precedente perizia, quella che metteva a confronto il sito n. 1 con quello n. 2, l'équipe aveva proposto - non ho gli atti sottomano, ma probabilmente sono allegati alla relazione - il sito n. 2, abbia avuto modo di fare tutta una serie di considerazioni.
Ricordo che ha esaminato le questioni inerenti alla legge Galasso, il ponte della ferrovia e le distanze da tenere nella ferrovia stessa. Immagino che abbia tenuto conto anche di questi eventuali vincoli e, poiché ha dato un parere positivo sul sito, credo che abbia sentito i Servizi competenti e possa ora dire che tali vincoli non ci sono.
Torno a dire, però, che questa risposta deve ancora essere data in via ufficiale.
Quando il Comune di La Salle disporrà di tutti questi pareri, che tra l'altro sono prescritti dalla legge per il rilascio della concessione edilizia, provvederà, sempreché lo ritenga opportuno, al rilascio della stessa. Fatto questo si potrà procedere alla redazione del progetto e alla realizzazione dell'opera.
Cogliendo lo spunto dalla relazione del Consigliere Rollandin, vorrei precisare che l'impianto nel sito n. 2 non sarà interrato, ma coperto...
(...interruzione...)
... É un po' diverso, perché coprire o interrare un impianto non è la stessa cosa...
(...interruzione del Consigliere Rollandin...)
... Non è proprio la stessa cosa, ma, a parte questa considerazione, dalla relazione traspare che il sito n. 3, cioè l'ultimo proposto dagli abitanti del Comune di Avise, posizionato sulla sponda destra della Dora, sopra il ponte di Equilivaz, non ha una valutazione negativa rispetto agli altri due, e soprattutto rispetto a quello prescelto, solo per una questione di costi.
Alla pagina 7 degli allegati trasmessi dalla Presidenza del Consiglio potete vedere che la scheda non fa riferimento solo ai costi, perché quasi dappertutto, dove sono messi in rilievo i tre siti e si esamina l'impatto ambientale e si parla di aspetti eco-sistemici, geomorfologia, geotecnica, idrologia, attività economiche, paesaggi ed insediamenti urbani, il sito n. 3 ha un'incidenza elevatissima rispetto agli altri su questi problemi.
Per quanto riguarda la conformità amministrativa, il sito n. 1 è il migliore, perché l'impianto era stato previsto lì dal piano regolatore, mentre per entrambi gli altri due siti (n. 2 e n. 3) occorre apportare una variante al piano regolatore...
(...interruzione del Consigliere Rollandin...)
... Sì, sono alla pari. Dal punto di vista amministrativo, quindi, solo il primo sito è idoneo, perché il piano regolatore già prevedeva che l'impianto fosse fatto in quel luogo.
Per quanto riguarda l'incidenza del sito sull'impianto, la tipologia, la gestione e la funzionalità, mentre per il primo e il secondo essa è ridotta, per il sito n. 3 si prevede un'incidenza elevatissima.
Stessa cosa dicasi per quanto riguarda i costi di costruzione e di gestione.
Per il fabbisogno aggiuntivo di infrastrutture, i siti n. 2 e 3 sono praticamente alla pari, nel senso che è ridotto rispetto al sito n. 1, perché non ci sarebbe bisogno di costruire quel ponte che incide sui costi.
C'è quindi anche un fatto di costi, anche se non è solo un fatto di costi. Ma la Giunta - lo dico qui perché l'ho già detto in Commissione - non ha scelto il sito n. 2 perché costa meno del sito n. 3, non è assolutamente così. La Giunta ha sempre detto che sarebbe stato scelto il sito che offriva le maggiori garanzie dal punto di vista dell'impatto ambientale, della costruzione, della gestione..., anche se costava di più. Pertanto, il costo è solo uno degli elementi che fanno propendere per il sito n. 2, che però, come appare dalla relazione, offre tanti altri vantaggi.
Chiaramente, tutto può essere contestato e ci sono pareri contrari a questa scelta, che traspaiono anche dalle comunicazioni dell'ultimo deliberato del Comune di Avise, che fa delle considerazioni di tipo tecnico. Se il Comune approva una delibera del genere e svolge quelle considerazioni, io immagino che si sia avvalso della collaborazione di tecnici esperti in materia.
Resta il fatto, però, che dobbiamo arrivare ad una conclusione di questa vicenda, perché, al di là di tutto, come è stato detto da qualcun altro prima di me ed anche dal Consigliere Rollandin, il vero problema della Valdigne è che bisogna fare il depuratore, perché lì si continua a scaricare il tutto nella Dora. É questo il problema di fondo. É ovvio che, come avviene per le strade, anche per il depuratore si può dire che debba essere fatto sul terreno del vicino.
La Giunta ha pensato di scegliere questo sito, proposto dai tecnici, perché, alla luce di tutta una serie di considerazioni, appare quello meno incidente. Non è però solo un fatto di costi, perché ci sono una serie di componenti che fanno pendere la bilancia a favore di questo luogo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Seulement pour remercier l'Assesseur pour les réponses. A propos des expertises, d'après ce que je viens de voir, je me permets de dire que: changé le technicien change l'expertise. Il suffirait de voir ce qui s'est passé pour toute une série de problèmes que nous avons examinés il y a peu de temps. Je crois que l'Assesseur connaît les exemples.
Je ne veux pas insister sur ce thème et reprendre le débat qui a déjà été fait car ce serait un débat qui nous amène trop loin. Je prends acte du fait que les systèmes d'épuration sont meilleurs, ce qui est sans doute un fait positif car moins de territoire on va utiliser et mieux c'est. Je crois que c'est une donnée sans doute positive.
L'unique perplexité que je maintiens concerne l'analyse du troisième site qui n'a pas la même optique que celle du site n° 2. C'est évident: le fait que la relation insiste pour une page et demie sur les coûts qui seraient liés à cette troisième solution est là pour nous dire que ce n'est pas la réalité, pour la simple raison, je me permets de le dire, que pour la solution n° 2 on ne sait pas encore quel sera le coût final, car le projet est à modifier et en plus il y a l'exigence, d'après cet ordre du jour, de construire l'installation le plus possible sous terre.
Il est vrai qu'on dit qu'ici c'est couvert, mais je me permets de dire que de trois côtés il est déjà inséré dans le terrain et que du quatrième côté il y a la Doire et il faut faire un mur de 10 mètres. S'il n'est pas caché, c'est quand même une infrastructure qui est pour la plus grande partie, avec les solutions qu'on ira étudier et dont je prends acte, à tous les effets souterraine. Au moins dans les idées et d'après ce que je viens d'entendre des relations qui ont été faites.
Par conséquent, il n'y a pas de grandes modifications. Selon moi, les perplexités restent. J'espère que par la suite les données qui viendront et surtout les avis compétents seront à même de permettre un choix qui soit le plus possible rationnel et qui ne soit pas lié à des choix poussés par les uns plutôt que par les autres. J'espère aussi que les projets qui seront présentés seront à même de donner une solution positive.
Presidente Colleghi Consiglieri, per concludere con una votazione, come richiesto dall'ordine del giorno della III Commissione consiliare permanente, la petizione inoltrata in data 1° febbraio 1991, sottopongo alla vostra attenzione la risoluzione presentata ed illustrata dal Presidente della III Commissione, Vallet, della quale do lettura.
Risoluzione Presa visione delle conclusioni proposte dai tecnici incaricati Ing. Gervasio, Dott. Gregori e Arch. Karrer, circa la localizzazione dell'impianto di depurazione della Comunità Montana Valdigne,
preso atto dei timori e delle perplessità espresse dall'Amministrazione comunale di Avise e dai cittadini residenti nello stesso Comune che hanno sottoscritto la petizione popolare in relazione principalmente all'inserimento dell'impianto nel contesto ambientale, e alla sicurezza dell'impianto stesso, sia per quanto concerne la stabilità del versante soprastante, sia per quanto riguarda possibili inquinamenti di tipo olfattivo derivanti dal mancato funzionamento,
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
impegna
la Giunta regionale a far redigere ai tecnici incaricati un progetto esecutivo dell'opera che preveda la copertura dell'impianto stesso, e che adotti tutti i provvedimenti idonei a garantire la massima sicurezza dell'impianto ed il suo idoneo inserimento nell'ambiente, e che mediante l'adozione di opportuni moduli consenta di ridurre al minimo indispensabile la superficie da occupare.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la risoluzione testé letta.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità.
