Oggetto del Consiglio n. 2692 del 25 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2692/IX Istituzione del concorso per l'assegnazione dei premi di fedeltà al lavoro e del progresso economico per l'anno 1991.
Presidente Do lettura del testo della delibera:
Deliberazione Il Consiglio
delibera
di approvare l'istituzione, anche per il 1991, del concorso per l'assegnazione di premi di fedeltà al lavoro e del progresso economico, come dall'allegato bando.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Si tratta del tradizionale bando di concorso che tutti gli anni viene approvato dal Consiglio; vi sono state alcune piccole modifiche nel numero dei fruitori di alcune categorie e una riduzione del periodo lavorativo per categorie che avevano quarant'anni e sono state portate a trenta, per facilitare anche un buon esito della premiazione.
Non mi pare che ci siano altre cose di rilievo.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Chenuil, ne ha facoltà.
Chenuil (PCI-PDS) Qua si parla di progresso economico: penso progresso economico della nostra Regione. Quindi questi operai - e già lo scorso anno avevo sollevato questo problema - che hanno lavorato per 30-35 anni nelle industrie della Valle d'Aosta, non hanno questo riconoscimento perché non sono residenti in Valle d'Aosta. Non ce l'hanno nella Regione Piemonte perché non hanno lavorato in Piemonte e non ce l'hanno in Valle d'Aosta perché non sono residenti. Questo succede specialmente nella Bassa Valle, prendi il caso dell'Ilssa Viola.
Proporrei di destinare almeno dieci di questi riconoscimenti a gente che ha fatto 35 anni di lavoro all'Ilssa Viola, che abita a Carema, che non ha avuto nessun riconoscimento. Pertanto propongo un emendamento in merito a questo.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Accettando questo emendamento, bisogna aumentare anche di dieci il numero dei premi; auguriamoci che la deliberazione non subisca qualche rilievo, riferendosi a lavoratori non residenti.
L'emendamento parla di dieci premi ulteriori a favore di lavoratori con almeno trenta anni di ininterrotta attività lavorativa alle dipendenze della stessa ditta, con sede in Valle d'Aosta, anche se non residenti in Valle d'Aosta.
Presidente Mi sembra di ricordare che alla Cogne di Aosta chi aveva più di trenta anni di attività e che era anche residente a Tavagnasco o a Carema o chissà dove, ha avuto il premio di fedeltà.
Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse naturali Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Posso fare un nome che mi ricordo (ma ce ne sono diversi) - ad esempio Girodo Giacomo di Tavagnasco ha preso il premio ed è stato sempre residente a Tavagnasco, ma lavorava alla Nazionale Cogne in magazzino. Assieme a lui Bringen, il papà dell'ex direttore della Cassa di Risparmio di Verrès, residente a Quincinetto, ha preso il premio della Regione.
Come sia avvenuto non so; parlo di premi consegnati 8-10 anni fa.
Presidente Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Stévenin, ne ha facoltà.
Stévenin (UV) Nel bando di concorso è scritto: i concorrenti devono essere residenti in Valle d'Aosta. Quindi verrebbe eliminata questa dizione e verrebbero istituiti dieci premi? Altrimenti c'è una contraddizione.
Presidente Mi permetto di suggerire, se il Consiglio è orientato in questo senso, di approvare il provvedimento così com'è, che si riferisce a residenti, e fare un altro provvedimento per dieci entità che in via eccezionale sono ammesse non essendo residenti. Allora una cosa non interferisce nell'altra, altrimenti rischiamo di mandar per aria tutto; dobbiamo modificare comunque il bando.
Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Stévenin, ne ha facoltà.
Stévenin (UV) Direi di votare il bando tradizionale, si tratterebbe anche di fare una verifica, perché noi diciamo dieci, ma potrebbero essere molti di più. Mi ricordo che erano 280 i dipendenti Ilssa Viola provenienti da fuori Valle intorno agli anni 1968-89, di questi molti saranno morti, tutto quello che volete; e le centinaia di valdostani che lavoravano a Ivrea, hanno mai avuto riconoscimenti i valdostani che lavoravano a Ivrea? Appunto, sono cose un po' strane. Bisognerebbe a mio modo di vedere riflettere un attimo, fare un piccolo studio e con dei dati venire a presentare una proposta in Consiglio.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Chiedo al Consigliere Chenuil se l'emendamento lo possiamo per il momento ritirare e approvare il bando così come è oggi e provvedere con atto apposito ad affrontare la situazione di questi lavoratori.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chenuil, ne ha facoltà.
Chenuil (PCI-PDS) Accetto questa proposta, però volevo solo chiarire al Consigliere Stévenin che tutti i valdostani che lavoravano all'Olivetti, oltre alla Stella d'Oro eccetera, avevano questo riconoscimento da parte della Regione Piemonte. Ho lavorato 22 anni all'Olivetti, so benissimo che queste cose avvenivano.
Presidente Pongo in votazione il testo proposto dall'Assessore e iscritto all'oggetto 66 bis:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
