Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2675 del 25 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2675/IX Approvazione ed impegno della spesa di lire 1.200.435.000 per la concessione di contributi, ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2, nelle spese per l'incremento del patrimonio alpinistico.

Presidente Do lettura della delibera in oggetto:

Deliberazione Il Consiglio

- considerato che sono stati predisposti gli atti per le richieste di seguito illustrate, ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2:

"Lavori di costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Arbolle, in Comune di Charvensod".

Con le deliberazioni di Giunta: n. 5824 in data 3 luglio 1987

n. 10977 in data 11 dicembre 1987

n. 5806 in data 17 giugno 1988

n. 10404 in data 10 novembre 1989

venivano concessi alla Società cooperativa "Haut Charvensod", acconti di ontributo per lire 1.115.000.000, interamente liquidati, a fronte di un ontributo totale di lire 1.450.000.000, pari al 70 per cento, della spesa reventivata in lire 2.072.000.000, per la costruzione di un nuovo rifugio lpino in località Arbolle, in comune di Charvensod.

Si propone quindi di approvare il contributo totale sopra determinato sulla pesa preventivata di lire 2.072.000.000 impegnando, in relazione alle isponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un sesto acconto di lire 180 milioni, rinviando a successivi rovvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

"Lavori di costruzione di un rifugio alpino in località Rocce di Lambronecca, in Comune di Ayas".

Con le deliberazioni di Giunta: n. 4530 in data 20 giugno 1986

n. 10104 in data 31 dicembre 1986

n. 5824 in data 3 luglio 1987

n. 10977 in data 11 dicembre 1987

n. 5806 in data 17 giugno 1988

n. 7920 in data 26 agosto 1989

n. 10404 in data 10 novembre 1989

venivano concessi alla Società delle Guide di Champoluc-Ayas, acconti di contributo per lire 1.570.500.000, interamente liquidati, a fronte di un contributo totale di lire 1.732.000.000, pari al 70 per cento, della spesa preventivata in lire 2.474.728.000, per la costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Rocce di Lambronecca, in comune di Ayas.

Si propone quindi di approvare il contributo totale sopra determinato sulla spesa preventivata di lire 2.474.728.000 impegnando, in relazione alle disponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un ulteriore acconto di lire 90 milioni, rinviando a successivi provvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

"Lavori di ricostruzione del rifugio "Elena" in località Pré-de-Bard, in Comune di Courmayeur".

Con le deliberazioni di Giunta: n. 4530 in data 20 giugno 1986

n. 5824 in data 3 luglio 1987

n. 10977 in data 11 dicembre 1987

n. 5806 in data 17 giugno 1988

n. 10404 in data 10 novembre 1989

venivano concessi alla Società "Elena" s.n.c. di Donnet Olga, De Carolis Livio e Mauro di La Salle, acconti di contributo per lire 1.215.000.000, interamente liquidati, a fronte di un contributo totale di lire 1.778.700.000, pari al 70 per cento, della spesa preventivata in lire 2.541.000.000, per la ricostruzione del rifugio "Elena" in località Pré-de-Bard, in comune di Courmayeur.

Si propone quindi di approvare il contributo totale sopra determinato sulla spesa preventivata di lire 2.541.000.000 impegnando, in relazione alle disponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un sesto acconto di lire 190 milioni, rinviando a successivi provvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

"Lavori di costruzione di un acquedotto e di adeguamento cucina a norme U.S.L. al rifugio "Pavillon", in Comune di Courmayeur.

Con la deliberazione di Giunta n. 6240 del 27 luglio 1990 veniva concesso alla signora Bertholier Romilda ved. Gobbi di Courmayeur, un primo contributo di lire 95 milioni per i lavori di costruzione di un acquedotto e di adeguamento della cucina e della dispensa alle norme prescritte dall'U.S.L. e per il rifacimento di un solaio, al rifugio "Pavillon", in comune di Courmayeur. Il costo complessivo dei lavori ammonta a lire 320.700.000 cui corrisponde un contributo totale, pari al 70 per cento, di lire 224.490.000. Si propone quindi la concessione di un secondo contributo di lire 130 milioni.

"Lavori di costruzione di un nuovo rifugio in località Palasinaz, in comune di brusson.

Con le deliberazioni di Giunta: n. 4530 in data 20 giugno 1986

n. 10104 in data 31 dicembre 1986

n. 5824 in data 3 luglio 1987

n. 10977 in data 11 dicembre 1987

n. 5806 in data 17 giugno 1988

n. 10404 in data 10 novembre 1989

n. 11253 in data 21 dicembre 1990

venivano concessi alla Società "ARP" s.r.l. contributi per lire 930.525.000 per i lavori di costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Palasinaz, in comune di Brusson.

In data 9 novembre 1990 la Società "ARP" ha presentato il 10° S.A.L. dove risultano lavori eseguiti nel corso dell'estate per lire 485.108.437 (I.V.A. compresa) cui corrisponde un contributo, pari al 70 per cento, di lire 339.575.905.

In relazione alle disponibilità di bilancio, era stato concesso, a fronte della spesa presentata, un contributo di lire 52.835.000.

In relazione alle attuali disponibilità si propone la concessione di un contributo di lire 190 milioni rinviando a successivi provvedimenti deliberativi la concessione di ulteriori contributi.

"Lavori di ampliamento del rifugio alpino "M. Bezzi", in Comune di Valgrisenche".

Con la deliberazione di Giunta n. 5998 del 20 luglio 1990 veniva concesso al signor Barrel Piergiorgio un primo contributo di lire 197.175.000 per i lavori di ampliamento del rifugio alpino "M. Bezzi", in comune di Valgrisenche.

L'importo complessivo dell'opera è stato preventivato in lire 2.026.797.200, al quale corrisponde un contributo totale, pari al 70 per cento, di lire 1.420 milioni.

Si propone quindi di approvare il contributo totale sopra determinato sulla spesa preventivata di lire 2.026.797.200 impegnando, in relazione alle disponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un secondo acconto di lire 190 milioni, rinviando a successivi provvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

"Realizzazione di nuovi servizi igienici al rifugio alpino "Chalet de l'Epée", in Comune di Valgrisenche".

In data 6 marzo 1991 i signori Ivo e Dario Gerbelle, di Valgrisenche, presentavano domanda al fine di ottenere un contributo sulle spese da sostenere per la realizzazione di nuovi servizi igienici,in quanto quelli attuali risultano insufficienti, al rifugio alpino "Chalet de l'Epée", in comune di Valgrisenche.

L'importo complessivo dell'opera ammonta a lire 14 milioni (I.V.A. compresa), al quale corrisponde un contributo, pari al 70 per cento, di lire 9.800.000, del quale si propone la concessione.

"Lavori di costruzione di un bivacco al lago di Luseney, in Comune di Nus".

In data 2 febbraio 1991 la signora Reboulaz Enrica di Saint-Barthélemy - Nus, rivolgeva domanda al fine di ottenere un contributo per la costruzione di un bivacco nei pressi del Lago Luseney, a Saint-Barthélemy, in comune di Nus, per la realizzazione del quale è stato espresso parere favorevole dall'Unione valdostana guide alta montagna.

L'importo complessivo dell'opera è stato preventivato in lire 160 milioni, al quale corrisponde in contributo, pari al 70 per cento, di lire 112 milioni.

Si propone quindi di approvare il contributo totale sopra determinato sulla spesa preventivata di lire 160 milioni impegnando, in relazione alle disponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un primo acconto di lire 40 milioni, rinviando a successivi provvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

"Sistemazioni varie al rifugio "J.A. Carrel", al rifugio "Rivolta", al bivacco "Perelli", e sostituzione di tratti della corda fissa, in Comune di Valtournenche".

In data 30 gennaio 1991 il Presidente della Società Guide del Cervino, con sede in Valtournenche, rivolgeva domanda al fine di ottenere un contributo sulle spese sostenute per sistemazioni varie nei rifugi alpini "J.A. Carrel" e "Rivolta", al bivacco "Perelli" e per la sostituzione di alcuni tratti della corda fissa sulla via italiana del Cervino.

Trattasi di ripristino parziale dei tetti, della posa di cassoni porta-rifiuti, sostituzione di porte d'ingresso e della sostituzione di alcuni tratti della corda fissa in quanto la vecchia corda non dava più sufficienti garanzie di sicurezza.

L'importo complessivo dei lavori è stato documentato in lire 15.193.000, cui corrisponde un contributo, pari al 70 per cento, di lire 10.635.000 del quale si propone la concessione.

"Lavori di costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Corno Bianco, in Comune di Gressoney-La-Trinité".

In data 21 dicembre 1989 i signori Comune Massimo, Busca Alessandro, Busca Federico e Welf Arnoldo, tutti residenti a Gressoney-La-Trinité, rivolgevano domanda al fine di ottenere un contributo sulle spese previste per la costruzione di un nuovo rifugio alpino, in località Corno Bianco, in comune di Gressoney-La-Trinité, per la realizzazione del quale è stato espresso parere favorevole dall'Unione valdostana guide di alta montagna.

La nuova costruzione il cui costo complessivo ammonta a lire 850 milioni (I.V.A. e spese tecniche comprese) sarà ubicato ad una quota di circa 2.700 metri s.l.m. ed avrà una capacità ricettiva di 36 posti letto.

Si propone quindi di approvare il contributo totale di lire 595 milioni, pari al 70 per cento, della spesa sopracitata, impegnando, in relazione alla disponibilità di bilancio e allo sviluppo dei lavori da realizzarsi entro l'anno, un primo acconto di lire 40 milioni, rinviando a successivi provvedimenti deliberativi l'impegno di ulteriori somme in acconto o a saldo del contributo totale.

delibera

1) di ritenere ammissibili a finanziamento, e di approvare la concessione dei contributi, nel limite delle spese e per le percentuali in premessa indicate, relativi alle realizzazioni di cui al successivo punto 2°);

2) di approvare in relazione alle disponibilità di bilancio, l'impiego delle somme sottoelencate, con la complessiva spesa di lire 1.070.435.000 (unmiliardosettantamilioniquattrocentotrentacinquemila), da imputare sul cap. 64400 ("Contributi e sussidi ad imprese per l'incremento e la conservazione del patrimonio alpinistico"), che presenta la necessaria disponibilità:

a) concessione di un contributo di lire 180 milioni alla Società Cooperativa "Haut Charvensod" per la costruzione del rifugio alpino in località Arbolle, in comune di Charvensod;

b) concessione di un contributo di lire 90 milioni alla Società delle Guide di Champoluc-Ayas, per la costruzione di un rifugio alpino in località Rocce di Lambronecca, in comune di Ayas:

c) concessione di un contributo di lire 190 milioni alla Società "Elena" s.n.c. di Donnet Olga, De Carolis Livio e Mauro di La Salle per la ricostruzione del rifugio Elena in località Pré-deBard, in comune di Courmayeur;

d) concessione di un contributo di lire 130 milioni alla signora Bertholier Romilda ved. Gobbi per lavori di costruzione di un acquedotto e di adeguamento della cucina a norme U.S.L. al rifugio "Pavillon", in comune di Courmayeur;

e) concessione di un contributo di lire 190 milioni alla Società "ARP" s.r.l. per lavori di costruzione di un nuovo rifugio in località Palasinaz, in comune di Brusson;

f) concessione di un contributo di lire 190 milioni al signor Barrel Piergiorgio per lavori di ampliamento al rifugio "M. Bezzi" in comune di Valgrisenche;

g) concessione di un contributo di lire 9.800.000 ai signori Ivo e Dario Gerbelle per la realizzazione di nuovi servizi igienici al rifugio alpino "Chalet de l'Epée", in comune di Valgrisenche;

h) concessione di un contributo di lire 40 milioni alla signora Reboulaz Enrica per la costruzione di un bivacco al lago di Luseney, in comune di Nus;

i) concessione di un contributo di lire 10.635.000 alla Società Guide del Cervino per sistemazioni varie al rifugio "J.A. Carrel", al rifugio "Rivolta", al Bivacco "Perelli" e per la sostituzione di tratti della corda fissa, in comune di Valtournenche.

l) concessione di un contributo di lire 40 milioni ai signori Comune Massimo, Busca Alessandro, Busca Federico e Welf Arnaldo per la costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Corno Bianco, in comune di Gressoney-La-Trinité;

3) di stabilire che alla liquidazione dei sopracitati contributi si provveda ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, anche ratealmente, a cura dell'Assessorato del Turismo, sulla base di idonea documentazione di spesa;

4) di rinviare a successivo provvedimento deliberativo l'impegno delle somme necessarie all'erogazione di ulteriori acconti o dei saldi dei contributi approvati relativi ai rifugi "Rocce di Lambronecca" in comune di Ayas, "Elena" in comune di Courmayeur, "Palasinaz" in comune di Brusson, "M. Bezzi" in comune di Valgrisenche, bivacco "Luseney" in comune di Nus, "Corno Bianco" in comune di Gressoney-La-Trinité, delegando la Giunta regionale all'assunzione dei relativi provvedimenti di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore del Turismo, Sport e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Presento un emendamento a questo provvedimento per stralciare i seguenti punti:

e) concessione di un contributo di lire 50 milioni alla "Carolimpresa" S.a.s. per la realizzazione di un nuovo rifugio alpino in località Peradza in comune di Cogne;

n) concessione di un contributo di lire 40 milioni alla società delle guide alpine di Valtournenche per la costruzione di un rifugio alpino in località Valcornière in comune di Valtournenche;

o) concessione di un contributo di lire 40 milioni al Sig. Grato Chatrian per la costruzione di un nuovo rifugio alpino in località Col d'Ersa in comune di Torgnon.

Di conseguenza viene anche modificato l'importo complessivo di spesa, di cui al punto 2 del deliberato, in totali lire 1.070.435.000 (unmiliardosettantamilioniquattrocento trentacinquemila).

Motivazione: a seguito dell'interpellanza presentata a suo tempo dal Consigliere Riccarand sul rifugio di Cogne, avevamo accertato che la domanda presentata nel 1989 dalla società Carolimpresa era stata presentata ai sensi della legge 16 ed accettata ai sensi della legge 2/61, sulla base di motivazioni che l'ufficio mi ha messo per iscritto.

Ho disposto una verifica di tutte le pratiche in corso ed è stato accertato che la stessa procedura era stata seguita per altri due rifugi, quelli che ho citato prima: il rifiuto Valcornière delle guide di Valtournenche e il rifugio Col d'Ersa di Torgnon.

Le motivazioni che l'ufficio ha addotto sono le seguenti: dal punto di vista giuridico e amministrativo i rifugi di tappa sono equiparati ai rifugi alpini, di cui seguono la normativa per quanto concerne le autorizzazioni e i controlli, dal punto di vista dei benefici economici i rifugi avrebbero potuto ottenere identico contributo ai sensi tanto della legge regionale 16/86 quanto della legge regionale 2/61, per cui sulla base di queste valutazioni, tenuto conto che i rifugi hanno comunque una vocazione prevalentemente alpinistica, si è ritenuta superabile l'assenza del mero fatto formale costituito dalla mancanza di una effettiva ulteriore domanda, presentata ai sensi della legge regionale 2/61, e si è considerata sufficiente la domanda presentata con riferimento alla legge 16/86.

Ho chiesto un parere giuridico all'ufficio legale, che mi ha confermato la legittimità dei provvedimenti anche a suo tempo assunti, ma ha fatto rilevare la inopportunità di concedere un finanziamento ai sensi di una legge, quando la domanda era stata presentata ai sensi di un'altra legge.

Sulla base di questo parere in data 30 settembre la Giunta ha disposto la revoca del finanziamento a suo tempo impegnato con la delibera di Giunta 6240 del 27 luglio 90, il primo finanziamento a favore della società Carolimpresa per la costruzione del rifugio di Cogne, e nel contempo abbiamo provveduto ad avvertire tutti gli interessati che quella domanda non poteva essere accolta e che eventualmente potevano presentare domanda ai sensi della legge 2/61.

Sempre in materia di rifugi, l'altro ieri il Presidente del Consiglio ha comunicato che il disegno di legge 312, che mirava a rifinanziare la legge 16, è stato ritirato dalla Giunta, per cui non ci saranno finanziamenti (almeno per l'anno in corso) a favore dei rifugi di tappa; aggiungo anche che ho dato incarico all'ufficio di predisporre una revisione di tutta la normativa in materia con l'intento di accorpare le due leggi esistenti, la legge 16 e la legge 2, rivedendo anche alcuni meccanismi che nel frattempo hanno dimostrato delle manchevolezze, e con l'intento anche di rivedere quelli che sono le attuali contribuzioni per la costruzione e per il rifacimento dei rifugi.

Conto di presentare questa nuova normativa al più presto, penso entro la fine dell'anno.

Presento quindi l'emendamento a questo provvedimento amministrativo.

Presidente E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Prendo atto dell'emendamento che ha presentato l'Assessore; inoltre ho sentito che è stato assunto un provvedimento di Giunta che ha revocato il finanziamento deliberato lo scorso anno a favore della società Carolimpresa. Sono atti giusti e necessari, però nello stesso tempo mi chiedo come ha potuto verificarsi una situazione di questo genere, perché se non avessimo sollevato la questione con l'interpellanza presentata il 12 settembre e non avessimo sottolineato che ci trovavamo in una situazione di illegittimità, sarebbe andata avanti una situazione sicuramente fuori dalla norma e con una serie di risvolti molto preoccupanti.

In questa materia dei rifugi di tappa e dei rifugi alpini c'è molta confusione, c'è una normativa che viene utilizzata per delle operazioni non di interesse pubblico, c'è una situazione che va chiarita.

Avevo già sollevato il problema di questa normativa e del modo con cui venivano dati i contributi già alcuni anni fa, esattamente nel 1989, relativamente alla vicenda del rifugio di tappa di Pragayé, che era stata una vicenda anche quella molto discutibile.

Recentemente sono venuto a conoscenza che in pratica, nonostante la Giunta avesse ripresentato un disegno di legge per finanziare una serie di rifugi di tappa, in realtà questi rifugi non erano finanziabili perché mancava la normativa base, cioè mancava una deliberazione di Giunta che approvasse lo schema-tipo che devono avere questi rifugi di tappa, in assenza del quale nessun contributo per rifugi di tappa può essere dato ai sensi di legge. Eppure questo è avvenuto.

Non solo, mi sono accorto proprio andando ad approfondire questa vicenda del rifugio Peradza, alla luce della lettera aperta che aveva fatto durante l'estate il WWF, che ci trovavamo di fronte ad una situazione in cui una domanda di contributo ai sensi della legge sui sentieri, quindi ai sensi della legge sui rifugi che disciplina anche i rifugi di tappa, era stata finanziata con i fondi di un'altra legge che è notevolmente diversa, che è la legge del 1961 concernente i rifugi alpini.

La distinzione non è solo nominale: nel caso dei rifugi alpini l'intenzione dell'Amministrazione regionale, quando fece la legge nel 1961, era quella di andare a finanziare delle strutture che servivano per l'attività alpinistica, cioè attività in cui è necessario, per la progressione, l'uso della piccozza e dei ramponi se si tratta di alpinismo su ghiaccio, o l'uso della corda, dei moschettoni eccetera, se si tratta di roccia. Questo è alpinismo, che è concetto ben diverso dai rifugi di tappa, che sono disciplinati da una legge che non a caso è una legge per la rivalutazione dei sentieri e che prevede non dei rifugi veri e propri, ma delle strutture sommariamente attrezzate in grado di ospitare gli escursionisti durante la notte.

Questa normativa è stata applicata in modo che in pratica con questi fondi si sono finanziate delle strutture che, invece di essere delle strutture sommariamente attrezzate, sono delle sorte di alberghi. Il caso che qui stiamo discutendo e che adesso viene stralciato è stato proprio uno di questi, uno dei più clamorosi. Fra l'altro sono rimasto sorpreso anche da un altro fatto, che chiedo all'Assessore di verificare: la domanda per questo rifugio di tappa in località Peradza, presentata dalla società Carolimpresa nell'ottobre 1989, che poi aveva visto un parere negativo degli uffici e quindi si era fermata, prevedeva una spesa di un miliardo e mezzo.

Questa spesa poi l'ho vista crescere nel 1990, in occasione della deliberazione con cui la Giunta regionale ha finanziato quell'intervento, a quasi due miliardi di lire; oggi in questo atto deliberativo che ci è stato proposto e che adesso viene stralciato c'è una cifra ancora diversa, siamo saliti a due miliardi e 985 milioni, cioè un miliardo in più nell'arco di un anno per un'opera che è appena iniziata. Allora anche qui mi chiedo come è possibile, sulla base di quali criteri, se ci sono delle perizie alla base di questi contributi, perché è troppo facile scrivere, come qui si fa, che con la deliberazione della Giunta n. 6240 del 27 luglio 90 veniva concesso alla signora Sogno Fortuna Carolina, a nome e per conto della s.a.s. Carolimpresa, un primo contributo di lire 150 milioni per la realizzazione di un nuovo rifugio alpino in località Peradza in comune di Cogne. E questi 150 milioni erano allora deliberati sulla base di una previsione di spesa di 1 miliardo e 900 milioni, basta controllare la delibera del 27 luglio 1990, e c'era anche un elenco da cui scaturiva quella cifra. Qui c'è scritto: l'importo complessivo dell'opera è stato preventivato in lire 2 miliardi e 985 milioni, al quale corrisponde un contributo totale pari al 70 per cento, di lire 2 miliardi e 89 milioni; cioè in un anno, pur non essendo iniziata l'opera, la previsione è aumentata di un miliardo. Fra l'altro non è stata addotta nessuna motivazione, perché non è spiegato come mai c'è questa modificazione; quindi dal 1989 al 1991 siamo passati da un miliardo e mezzo, a due miliardi e infine a tre miliardi di lire.

Questo è un discorso che viene stralciato, però rimane comunque il fatto che andiamo a dare dei contributi a fondo perduto, senza avere una stima di queste previsioni di spesa, per cui non so che attendibilità hanno queste cifre. Qui si poteva scrivere cinque miliardi ed era la stessa cosa, perché non ho trovato nella documentazione e non c'è nella delibera nessun motivo che spieghi queste cifre.

Anche qui ho notato delle incongruenze notevoli, in questo caso, ma probabilmente si ripetono anche in altri casi. Ad esempio, con la deliberazione di Giunta del luglio 1990, n. 5998, si è deliberato un contributo per questo rifugio prima ancora che fosse presentata la domanda per avere l'autorizzazione della Sovrintendenza; cioè prima la Giunta ha deliberato il contributo e poi è stata presentata la domanda in Sovrintendenza, che è del settembre 1990, come ho già detto l'altra volta. E la Sovrintendenza ha fatto una serie di rilievi critici nel gennaio 1991; è chiaro che poi la Sovrintendenza si è trovata di fronte ad un discorso di questo tipo: la Sovrintendenza è un ufficio della Regione, la Giunta ha già deciso di dare il contributo, come facciamo a non autorizzare un'opera per cui abbiamo già deciso di dare il contributo?

Non è possibile che ci siano all'interno dello stesso Assessorato due uffici, uno dà i contributi e l'altro deve dare l'autorizzazione per l'opera soggetta a contributo, e che non ci sia l'accordo fra questi due uffici.

Credo che come minimo debba essere richiesto che quando si va a deliberare un contributo, ci siano le autorizzazioni, quantomeno quelle regionali. Sarebbero poi da vedere anche le autorizzazioni alla concessione edilizia eccetera, ma quanto meno le autorizzazioni regionali dovrebbero già essere state concesse, altrimenti andiamo a deliberare dei contributi da parte di un ufficio e poi magari c'è l'altro ufficio che non autorizza quest'opera.

Ci troviamo di fronte ad una situazione che è tutta da rivedere. Il nostro Gruppo ha presentato fin dal 1989 una proposta di legge per rivedere la legge regionale sui sentieri, per precisare delle normative, per fare in modo che ci siano dei contributi che siano veramente giustificati e che non si prestino a degli abusi.

Questa legge è rimasta ferma perché la Giunta ha sempre promesso che presentava un suo disegno organico; questa proposta di legge è andata in IV e in V commissione le settimane scorse e si è sempre in attesa di questo disegno di legge della Giunta per poter fare un confronto e per poter arrivare ad una conclusione.

Certo è, a mio avviso, che non si può andare avanti così, perché qui si verificano delle situazioni di abuso che sono fortemente negative. Quindi bisogna arrivare ad una normativa che sia vincolante e soprattutto bisogna che la si applichi. Non riesco a capire come facciano gli uffici dell'Assessorato del Turismo a mandare avanti delle pratiche di domande per dei contributi per cui non c'è la domanda regolare. Questa è una cosa che mi sembra assurda.

Non riesco a capire come è possibile che sia stato dato questo contributo per una domanda che non esisteva. Il problema è stato sollevato perché, appunto, c'è stato qualcuno che ha voluto approfondire la questione anche alla luce dell'esposto che c'era stato da parte del WWF, ma diversamente la questione andava avanti senza che si potesse fermare questa situazione, che era sicuramente irregolare.

Prendo atto del fatto che viene stralciata questa situazione, chiederò poi di avere copia della deliberazione di Giunta con cui è stato revocato anche il contributo dello scorso anno; spero che questo contributo ritirato da una parte non venga riproposto in forme diverse da un'altra parte. Spero che non ci sia un escamotage di questo genere, perché qui dobbiamo entrare nel merito di queste opere e della loro validità, del loro interesse pubblico e non solo dell'interesse privato, perché il privato ha l'interesse di farsi dare il finanziamento.

Qui si trattava di due miliardi di lire di finanziamento a fondo perduto e credo bene che fosse una cosa interessante, però dal punto di vista dell'interesse pubblico bisogna vedere se esiste o non esiste questo interesse pubblico. Da qui la necessità che anche le località, in cui costruire o ristrutturare queste strutture finanziate dal denaro pubblico, siano individuate dagli organismi che abbiano competenza in materia.

Per questo nella nostra proposta di legge proponevamo che ci fosse una deliberazione di Giunta che indicasse gli itinerari su cui si possono fare dei rifugi di tappa e all'interno degli itinerari le zone in cui ha senso fare i rifugi di tappa, perché ci sono delle zone alla partenza o all'arrivo o in un certo punto dell'itinerario in cui non ha nessun senso finanziare un rifugio di tappa, anche se magari ci sono delle persone che vorrebbero costruire dei rifugi, però non ha un interesse pubblico quella richiesta.

Quindi prendo atto di queste affermazioni e chiedo all'Assessore di farmi sapere quali sono gli estremi della deliberazione con cui è stato ritirato il provvedimento di finanziamento dello scorso anno.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Nous prenons acte des amendements qui ont été présentés par M. Pascale; nous voudrions aussi souligner que par cette initiative de M. Pascale nous constatons que - et la majorité aussi devrait le faire - l'activité de l'opposition n'est pas une activité d'obstructionnisme, mais les remarques, les confrontations que l'opposition demande bien souvent ont du bien-fondé.

Cela dit, par rapport aux propos que l'Assesseur a illustrés, nous voulons exprimer à nouveau toute notre perplexités par rapport à l'idée de formuler une unique loi qui tienne compte soit des exigences concernant l'alpinisme, soit celles de l'excursion.

Nous voudrions lui signaler qu'il s'agit de deux secteurs absolument différents l'un de l'autre: l'alpinisme est un secteur qui jouit d'une situation qui s'est affirmée dans le temps, qui a encore besoin d'interventions pour qu'elle puisse démarrer surtout à niveau local, c'est-à-dire il faudrait pouvoir intervenir face à l'activité du CAI de façon différente, comme j'ai eu occasion de proposer dans ce Conseil à l'Assesseur, mais il n'a pas cru utile de se confronter sur ce genre de proposition. Il serait important que dans la loi qui prévoit des interventions pour les refuges de montagne, l'on prenne en considération la possibilité, avant tout, d'acheter les refuges de propriété du CAI et en tout cas, au moment où l'Administration régionale intervient avec des contributions à fonds perdu, que cette contribution représente une tranche de propriété par rapport à la valeur de l'établissement. Cette condition pourrait être envisagée de façon à obtenir que la Vallée d'Aoste et ceux qui travaillent dans ce secteur, puissent devenir directement acteurs dans ce domaine, parce que cette loi existe depuis trente ans et c'est à travers les contributions qui ont été élargies par l'Administration régionale, sans vouloir par là nier tout ce que le CAI a fait jusqu'ici, que le CAI a pu continuer à utiliser les refuges.

A ce point nous devrions pouvoir mettre un point ferme, réfléchir s'il est encore le cas de continuer à allouer des sommes énormes à quelqu'un qui en plus dans les revues officielles et dans les interventions à niveau national et international, n'a sûrement pas une attitude flatteuse envers la Vallée d'Aoste.

Cela dit en ce qui concerne les refuges, je voudrais que l'on considère à part la question de l'excursion, un secteur qui doit être lancé, qui a un grand futur dans l'ensemble du tourisme en Vallée d'Aoste, et qui ne pourra pas jouir de cette possibilité jusqu'où il n'y aura pas assez de refuges, comme ils ont été définis "rifugi di tappa", à une distance acceptable par ce genre de touristes. Nous voulons insister donc sur la nécessité qu'il reste une loi qui puisse aider à construire ces refuges, parce qu'il s'agit quand même de refuges qui sont construits à une certaine altitude et dont les coûts de constructions sont bien plus hauts que non pas construire dans d'autres conditions.

Un conseil que nous nous permettons de donner à l'Assesseur est le suivant: de revoir les barèmes pour le pourcentage des contributions. Dans ce sens je m'étais permis de signaler que j'avais déjà eu, à son temps, des discussions avec les bureaux. Je ne veux pas entrer dans ces détails, en tout cas je crois qu'il s'impose de revoir tout au moins la formule jusqu'au montant maximum de 70 pour cent, parce que pour appliquer une loi formulée de cette façon, il y a une énorme difficulté aussi pour l'Assesseur, dans le sens que comment peut-on dire qu'un refuge mérite 70 pour cent, l'autre mérite 60 pour cent et cetera? Il n'y a pas de possibilité dans la loi de trouver un appui à la thèse qui pourrait aller dans ce sens. Je crois que ceci va dans la direction d'aider le travail de l'Assesseur: établir des barèmes honnêtes et corrects.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore del Turismo, Sport e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Ringrazio i colleghi che sono intervenuti dando anche raccomandazioni e utili consigli su come fare la nuova legge, e faremo in quell'occasione un dibattito, anche se le posizioni del Consigliere Riccarand sono un po' diverse da quelle del Consigliere Faval a questo proposito, ma ciascuno ha le sue idee. Diverse almeno per quanto riguarda i destinatari dei contributi, perché c'è chi vede con una ottica diversa il CAI e viceversa.

Credo che più che ai destinatari dei contributi, bisogna fare attenzione all'interesse pubblico della struttura che si va a costruire, e condivido quando si dice che bisognerà stabilire dei criteri oggettivi sulla validità e sulla utilità di queste strutture.

A questo proposito voglio però precisare che il rifugio Peradza in comune di Cogne a mio avviso, che poi sia classificabile come rifugio alpino o rifugio di tappa, in realtà riveste un interesse pubblico perché è sull'Alta Via e rientra fra quei rifugi che erano stati sollecitati dall'Unione valdostana guide di alta montagna, sulla base di un rapporto che mi era stato presentato un anno fa, su quelle che erano le necessità sulle Alte Vie n. 1 e n. 2. Le necessità erano ancora di sei rifugi sull'Alta Via n. 1 e sette rifugi sull'Alta Via n. 2, fra cui era incluso questo di cui stiamo discutendo.

Per quanto riguarda i costi, ovviamente non sta all'Assessore andare a verificare le congruità o meno dei progetti che vengono presentati, però ho notato che dal momento in cui si fa la domanda, che è una domanda su un progetto di massima, al momento in cui si passa alla progettazione esecutiva e all'esecuzione dell'opera, i costi variano in maniera straordinaria. Questo si verifica non solo da parte dei privati, perché lo scorso anno avevo una richiesta del CAI per il rifugio Aosta di 900 milioni, quest'anno mi sono visto presentare la stessa richiesta per un miliardo e 700 milioni.

Forse è perché all'inizio si presenta un preventivo molto generico sulla base di un progetto di massima e quando si va nella progettazione esecutiva la difficoltà di intervenire, soprattutto a queste alte quote, eleva i costi; poi ci sono, qualche volta, delle perizie suppletive anche abbastanza consistenti. Mi pare però di aver notato che sia un andamento piuttosto generale che non può essere riferito al singolo X o al singolo Y, riguarda tutti i rifugi da parte di chiunque viene a costruire.

Darò al Consigliere Riccarand la copia della delibera con cui è stata revocata la 6240 del 27 luglio, quindi penso che allo stato attuale con gli emendamenti presentati si possa procedere all'approvazione di questo provvedimento, rinviando una discussione più ampia e più approfondita al momento in cui la giunta presenterà la nuova legge.

Presidente Se il Consiglio non ha niente in contrario, metterei in votazione il provvedimento comprensivo dell'emendamento, soprattutto perché è un emendamento soppressivo.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Chiederei di votare gli emendamenti soppressivi e successivamente la deliberazione, perché sono d'accordo sugli emendamenti soppressivi, ma non sulla deliberazione nel suo complesso.

Presidente La richiesta del Consigliere Riccarand ha la precedenza, pertanto pongo in votazione l'emendamento soppressivo dei commi e), n), o).

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Dichiaro il voto di astensione su questa deliberazione, voto di astensione che è determinato dal fatto che a mio avviso è necessario arrivare ad una normativa precisa su tutta questa materia. Abbiamo visto che ci sono troppi elementi di incertezza e di indeterminatezza su una serie di situazioni e da tempo noi stiamo sollecitando questa revisione della legge; abbiamo presentato una proposta in questo senso, quindi non siamo disposti a votare a favore di questi provvedimenti fino a quando non arriviamo a questa normativa che chiarisca e disciplini meglio tutta questa materia.

Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto nel testo emendato:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva