Oggetto del Consiglio n. 316 del 1° ottobre 1975 - Verbale
OGGETTO N. 316/75 - Elezione del Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo.
Come è noto, la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante "Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva" ed il relativo regolamento di attuazione (D.M. 16 luglio 1975) prevede alcuni adempimenti a carico delle Regioni.
In particolare, ai sensi dell'art. 5 della legge, ogni Consiglio regionale deve eleggere (con voto limitato almeno ai 2/3 dei membri da eleggere) il Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, composto di nove membri, estranei al Consiglio, che durano in carica tre anni.
Al Comitato sono assegnati compiti importanti, quali: consulenza in materia radiotelevisiva; formulazione di indicazioni sui programmi radiotelevisivi destinati alla diffusione regionale e di proposte da presentare al Consiglio di Amministrazione della società concessionaria in merito a programmazioni regionali che possono essere trasmesse in reti nazionali; accesso alle trasmissioni regionali, secondo le norme della Commissione parlamentare.
Ciò premesso, si propone che il Consiglio Regionale provveda alla elezione dei membri del Comitato di cui si tratta.
Allegato (omissis)
Caveri (U.V.) - Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - Sono le 19,45, abbiamo un ordine del giorno su cui credo che il 95% degli argomenti ci trovi consenziente, per cui non vedo perché non lo si segua e non si arrivi alla fine che ci trova credo tutti disposti a fare le cose in modo ordinato, in breve tempo, senza arrivare a ore molto tarde.
Caveri (U.V.) - Io propongo di trattare esclusivamente l'argomento del Comitato per la televisione, che non è così spiccio come pensa il Consigliere Ramera... non so, faccio i debiti scongiuri augurandomi che il Consigliere Ramera abbia ragione.
Se esaminiamo questo argomento, dobbiamo prima di tutto dire che abbiamo parlato nella seduta di ieri di un argomento analogo, ma la cosa oggi si presenta in modo diverso: mi riferisco agli articoli 78, 81 e 83 del Regolamento. Ieri abbiamo parlato di maggioranza assoluta e di maggioranza relativa, sembra che quanto è stato affermato ieri non sia vero in questo caso, non sia esatto, perché? Perché la prima parte dell'articolo 83 dice: "salvo quanto disposto dall'articolo 7 o da particolari norme di legge... ". Ora, le particolari norme di legge in questo caso ci sono e sono costituite essenzialmente dalla legge del 14 aprile 1975 n. 103, perché, all'articolo 5, tra l'altro, si dice "ogni Consiglio regionale elegge, con voto limitato almeno ai due terzi dei membri da eleggere, un Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, composto da nove membri. Questi durano in carica circa tre anni e il loro mandato è gratuito".
Io penso che i Consiglieri hanno letto l'allegato, quindi sanno quali saranno i compiti di questo Comitato e penso che i Consiglieri regionali conoscano pure le incompatibilità stabilite da questo articolo, quindi non possono essere eletti i Consiglieri regionali, non possono essere eletti coloro che rivestono le cariche di cui all'articolo 4 e di cui all'articolo 8 di questa legge. Ritornando al discorso di prima, qui si tratta - come evidentemente dice l'articolo 5 nelle prime due o tre righe - di un voto limitato. Trattandosi di voto limitato, non valgono quelle limitazioni in merito alla maggioranza assoluta e alla maggioranza relativa; per cui, se noi ci atteniamo alla proporzione dei due terzi, allora vi dovrebbero essere sei membri della maggioranza e tre della minoranza.
Ogni Consigliere dovrebbe votare per sei nomi, però evidentemente verranno eletti quelli che avranno il maggior numero di voti. Qui si ride... io chiedo prima ai Consiglieri se hanno delle osservazioni da fare al riguardo e dopo chiederò che si faccia la distribuzione delle schede. Ci sono osservazioni? Siamo d'accordo sulla proporzione sei e tre? Sei e tre e nel senso che ogni Consigliere vota per sei nomi. Allora si distribuiscano le schede.
Chanu (D.P.) - ... non più di sei nomi, da uno a sei, non che ne deve votare sei.
Caveri (U.V.) - Massimo sei. Consigliere Pedrini.
Pedrini (P.L.I.) - ... è stato bravissimo nel citare tutte queste leggi, nello spiegarci il tutto, però io vorrei sapere un momentino, qua c'è una maggioranza e una minoranza. I tre di minoranza chi li nomina, come vengono nominati? Io vorrei sapere questo, ed evidentemente desidero che uno dei tre della minoranza sia riservato al Partito Liberale, abbiate pazienza!
Caveri (U.V.) - Il meccanismo è indicato dalla legge. Io le auguro che un rappresentante del Partito Liberale venga votato, non possiamo mica dire diversamente. Se però è necessario che i rappresentanti della maggioranza e della minoranza dei Gruppi consiliari diano delle indicazioni, allora questo mi sarei riservato di dirlo.
Pedrini (P.L.I.) - È appunto questo: io desidererei sapere se la minoranza dà questa possibilità oppure quanti posti vuole riservarsi il Partito Comunista, quanti quello dei Democratici Popolari, e via dicendo.
Caveri (U.V.) - Sì, ma non soltanto la minoranza, anche la maggioranza deve indicare quali sono i suoi candidati.
Pedrini (P.L.I.) - Cominciamo con l'interessare la minoranza, poi la maggioranza faccia quello che vuole.
Caveri (U.V.) - Sì va bene, ma per ragioni pratiche è bene che lo dicano.
Dolchi (P.C.I.) - In altre disposizioni mi pare ci sia chiaramente il riferimento alla minoranza, cioè si dice: due Consiglieri - presenti nella votazione che abbiamo fatto ieri - di cui uno designato dalla minoranza, tre Consiglieri di cui uno designato dalla minoranza... In questo caso mi sembra che non si parla minimamente di maggioranza e di minoranza, si parla di nove componenti e il tipo di votazione assicura anche a Gruppi che non compongono la maggioranza di avere delle loro rappresentazioni.
Pertanto, per quanto riguarda il nostro Gruppo di minoranza, non ci sembra di dover fare una designazione, in quanto, votando così come prescrive la legge, quasi automaticamente un nostro rappresentante dovrebbe essere eletto, tenuto conto che siamo in sette, può succedere. Questo perché il meccanismo della legge fissa che uno dei Gruppi di maggioranza debba essere presente.
Caveri (U.V.) - No, io potrei anche essere anche d'accordo con lei, ma con questa limitazione però, che da quanto risulta all'articolo 13, ci deve essere in sostanza una rappresentanza di almeno... il voto è limitato almeno ai due terzi dei membri, quindi questo presuppone che su nove sei debbano essere della maggioranza e tre della minoranza. Io ritengo che questo sia lo spirito della legge, comunque potrebbe essere di diverso avviso ...(voci)... Consigliere Bordon, io la pregherei di dire con la sua voce stentorea quali sono i candidati della maggioranza.
Bordon (D.C.) - Io vorrei astenermi da questa votazione per motivi personali, quindi mi astengo.
Ramera (D.C.) - Innanzitutto mi sembra che ogni scheda debba avere almeno sei nomi e qualunque Consigliere deve votare almeno sei nomi, scusate, ogni Consiglio regionale elegge con voto limitato almeno a sei, a due terzi, con voto limitato almeno a due terzi, no, almeno due terzi ...(voci)... comunque i nomi adesso li avevo e li ho persi, ad ogni modo io faccio i nomi almeno per il Presidente del Consiglio: Salvadori Bruno, Perrin Giuseppe Cesare, Spinoni Paolo, Secco Marcello, Marcoz Bruno e Chiattone Armido. Chi è che ha votato questo?
Caveri (U.V.) - La minoranza dà indicazioni? Perché sa benissimo per chi deve votare ...(voci)... È già passato il disagio, perché sono già stati indicati i nomi, infatti il problema è già risolto.
Dolchi (P.C.I.) - ... richiedo che risulti a verbale quanto avviene, che il tipo di votazione non impone una delimitazione di maggioranza e di minoranza, e lo dicevo prima con una battuta, ma lo ripeto: se nei sei voti su cui possono concordare i Gruppi che casualmente, vedi caso, compongono la maggioranza c'è il nome del collega Pedrini, questo non può essere considerato un inquinamento della maggioranza, perché il tipo di votazione non fa riferimento in modo preciso a maggioranza e minoranza, limita i due terzi, il tipo di votazione per assicurare una maggiore partecipazione, ma non dà indicazione di maggioranza e di minoranza. Non avremmo nessuna difficoltà a designare il nostro nominativo, ma questa è la ragione per cui non lo designiamo e ci limitiamo a votarlo.
Caveri (U.V.) - Bene, chiedo che si proceda alla votazione. Probabilmente la votazione renderà inutili queste disquisizioni dal lato pratico, quindi io ho avuto la scheda, voto e votate anche voi, così la finiamo!
Esito della votazione:
Presenti: 33
Votanti: 32
Astenuti: 1 (Bordon)
Hanno riportato voti:
MARCOZ Bruno: diciannove;
CHIATTONE Armido: diciotto;
SALVADORI Bruno: sedici;
SPINONI Paolo: sedici;
SECCO Marcello: quindici;
QUARELLO Angelo: quattordici;
VACCHINA Maria Grazia: quattordici;
VIVOLI Piergiorgio: quattordici;
PERRIN Giuseppe Cesare: tredici;
RIGO Giovanni: sette;
FERINA Carlo: quattro;
PEDRINI Ennio: uno;
ROVEYAZ Cipriano: uno.
Sono pertanto stati eletti: MARCOZ Bruno, CHIATTONE Armido, SALVADORI Bruno, SPINONI Paolo, SECCO Marcello, QUARELLO Angelo, VACCHINA Maria Grazia, VIVOLI Piergiorgio e PERRIN Giuseppe Cesare.
Il Consiglio prende atto.
Caveri (U.V.) - Ecco, adesso cosa decidiamo?
Dolchi (P.C.I.) - Vorrei fare una precisazione, Signor Presidente, per facilitare eventualmente la Segreteria. Non so se esistono omonimie ma, nel caso ci fossero, il Quarello Angelo che è stato votato è l'Assessore comunale; non abbiamo precisato la classe, comunque per Quarello Angelo intendiamo l'Assessore comunale al Comune di Aosta.
Caveri (U.V.) - Bene, prendiamo atto. Allora per l'ordine del giorno del 1° ottobre che cosa facciamo, cosa propone il Presidente della Giunta?
Andrione (U.V.) - Si può continuare con il punto n. 4 all'ordine del giorno, che riguarda l'esito di un concorso, o ci si può aggiornare, come preferite.
Caveri (U.V.) - Rimandiamo? Vogliamo fare il concorso? Qui la votazione è segreta. Allora leggiamo solo la relazione del Presidente della Giunta su questo argomento e poi finiamo.
Il Consiglio prende atto.
