Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2627 del 23 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2627/IX Approvazione degli statuti comunali (Interrogazione).

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

Interrogazione Premesso che entro il 17 ottobre 1991 tutti i Comuni dovevano approvare il proprio Statuto;

Sottolineata l'importanza degli Statuti comunali e la necessità di diffonderne la conoscenza e di seguirne l'applicazione;

Ricordato che tutti gli Statuti comunali dovranno essere pubblicati dal Bollettino Ufficiale della Regione e che è opportuno seguire con cura tale pubblicazione;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) se tutti i Comuni della Valle d'Aosta hanno provveduto ad approvare il proprio Statuto entro il 17 ottobre 1991;

2) se tutti gli Statuti sono stati approvati con le maggioranze qualificate dei due terzi e se ve ne sono, invece, alcuni (quali?) approvati con voto di maggioranza assoluta;

3) quali Statuti sono già stati vistati dalla Commissione regionale di Controllo, e quali sono gli Statuti su cui la CORECO ha formulato dei rilievi;

4) se non ritiene utile e necessario predisporre un'edizione speciale e straordinaria del Bollettino Ufficiale (anche in più volumi) in modo da raccogliere in un'unica pubblicazione tutti gli Statuti comunali e consentire un'agevole consultazione ed un interessante lavoro di confronto dei testi; e se sono state date le opportune disposizioni in tal senso.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Ambiente, Territorio e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC)Tutti i comuni della Valle d'Aosta hanno provveduto ad adottare il proprio statuto entro il termine stabilito al 17 ottobre.

Per quanto riguarda il punto 2), gli statuti pervenuti a tutt'oggi al servizio del controllo sono solamente 36, per cui al momento si è in grado di comunicare che 35 sono stati approvati con la maggioranza dei 2/3, ed uno (Challand-Saint-Anselme) è stato approvato per due volte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

In merito al punto 3) dicevo prima che sono stati inviati al Co.Re.Co. 36 statuti, ne sono stati esaminati 29; tutti gli statuti esaminati sono stati vistati con parziale annullamento di alcuni articoli. Quelli esaminati dalla Co.Re.Co. appartengono ai seguenti comuni: Antey, Arvier, Avise, Aymavilles, Bard, Challand-Saint-Anselme e Saint-Victor, Champdepraz, Champor-cher, Charvensod, Cogne, Fénis, Gignod, Gressan, Hône, Introd, Issime, La Magdeleine, La Thuile, Lillianes, Montjovet, Nus, Perloz, Pollein, Prés-Saint-Didier, Quart, Saint-Christophe, Valpelline, Valsavarenche.

In merito all'ultimo punto, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 4 della legge 142/90, lo statuto entra in vigore entro il 30^ giorno successivo alla sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione. Ciò premesso un'unica pubblicazione posticiperebbe l'entrata in vigore degli statuti dei comuni che hanno da tempo concluso la procedura di approvazione. Quindi diventa impossibile fare una edizione straordinaria del bollettino ufficiale.

Questo non toglie che non si possa, una volta che siano stati pubblicati tutti sulle diverse edizioni del bollettino ufficiale della regione, fare una raccolta unica. Verrà fatta quando tutti saranno stati approvati e vistati dalla Co.Re.Co.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ringrazio l'Assessore delle risposte, vorrei soffermarmi un attimo su questo problema della pubblicazione. A tutt'oggi nessuno statuto è stato ancora pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione e d'altra parte tutti i comuni hanno approvato gli statuti e la Co.Re.Co. ha dei tempi abbastanza ristretti per l'esame e l'approvazione degli statuti, quindi sostanzialmente ci troveremo ad avere in pubblicazione tutti quanti gli statuti a distanza di una settimana contemporaneamente. Quindi non c'è ritardo, oltretutto diciamo anche che non ci sono dei tempi fissati dalla legge per la pubblicazione degli statuti una volta approvati dal Co.Re.Co.; la pubblicazione è solo un atto di pubblicizzazione di questi statuti.

Siccome a mio avviso è molto importante che ci sia una raccolta completa degli statuti, in modo da poter fare un lavoro di confronto fra le soluzioni che i vari comuni hanno dato rispetto a tutta una serie di materie, e questo può servire agli stessi comuni per andare a correggere delle anomalie che si sono determinate, anche supportati dalle esperienze e dalle impostazioni date da altri comuni, credo che, poiché come tempi è possibile, sarebbe opportuno realizzare un'edizione speciale del bollettino che raccolga tutti gli statuti. Se questo avesse dei problemi per ragioni di tempo, niente impedirrebbe all'Amministrazione di pubblicare per blocchi questi statuti su edizioni speciali, in modo da poterli raggruppare in un volume, senza fare delle spese aggiuntive da parte dell'Amministrazione, ma usando le pubblicazioni del bollettino ufficiale per arrivare ad avere un corpus unico.

Si tratta, nel momento in cui si va a fare la pubblicazione, sia che si decida di fare una unica edizione che raggruppa tutto, sia che si decida di fare a blocchi di 2-3 edizioni, di avere ben presente fin dall'inizio l'obiettivo di arrivare ad una raccolta di tutti gli statuti insieme, evitando successive ristampe che comportano dei costi in più per l'Amministrazione. Se si ha presente la necessità di arrivare ad accorpare tutte queste cose, credo che attivando l'ufficio della Giunta regionale che si occupa della pubblicazione del bollettino, basta dare una disposizione nel senso di fare la pubblicazione in modo da poter avere una raccolta unica che comprenda tutti gli statuti.

Faccio quindi una raccomandazione all'Assessore perché sia data una indicazione di questo tipo agli uffici che si occupano del bollettino ufficiale, in modo da arrivare a raggiungere questo obiettivo, in modo che fra 6-7 mesi sia possibile avere una raccolta unica del bollettino ufficiale che comprenda tutti gli statuti, senza dover andare a consultare 15-30 diversi bollettini ufficiali, in cui uno ha uno statuto di due comuni, l'altro di un terzo comune e via dicendo. Mi sembra un modo più razionale di procedere e può anche servire, perché sicuramente questo lavoro di confronto fra i testi e di affinamento degli statuti proseguirà nel corso dei prossimi anni ed è importante che ci sia in ogni comune la raccolta di tutti gli statuti comunali della Valle d'Aosta, in modo da poterli consultare. Diventa utile per i cittadini, per i dirigenti regionali avere sottomano questa documentazione, che diventerà molto importante e vincolante rispetto a delle scelte che si dovranno fare.

Credo che dando in tempo, visto che finora nessuno statuto è stato pubblicato sul bollettino ufficiale, opportune disposizioni agli uffici, sia possibile arrivare ad una unica edizione, oppure ad edizioni separate temporaneamente, ma raggruppabili poi, perché sono specifiche sull'argomento statuti.