Oggetto del Consiglio n. 468 del 9 febbraio 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 468/X - Lavori di ampliamento dell'impianto di depurazione sito in località Ussin del Comune di Valtournenche. (Interrogazione).
Interrogazione - Tenuto conto che il Comune di Valtournenche ha deliberato l'ampliamento dell'impianto di depurazione sito in località Ussin;
Esaminato il progetto di potenziamento dell'impianto di depurazione sopra indicato redatto, su incarico del medesimo Comune, dall'Ing. Luciano Ziviani nel mese di maggio 1993;
Vista la lettera n. P/D 856 inviata dalla ditta Saccecav Depurazioni di Milano, in data 21 maggio 1990, avente ad oggetto "Impianto di depurazione acque reflue municipali del Comune di Valtournenche - Funzionamento e problematiche ambientali"
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) a quanto ammonta la spesa prevista per la realizzazione dell'ampliamento dell'impianto di depurazione di cui in premessa;
2) entro quale data è prevista l'ultimazione dei lavori in questione;
3) quale grado di salubrità delle acque del torrente Marmore sarà garantibile in seguito alla completa esecuzione dei lavori in oggetto.
F.to: Tibaldi - Linty - Bavastro
Presidente - Risponde l'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.
Ferrero (Ass.tec.) - Per quanto riguarda la spesa prevista, il progetto esecutivo di potenziamento dell'impianto prevede una spesa di 4 miliardi e 514 milioni. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento dei lavori, il progetto ha ottenuto la valutazione positiva di compatibilità ambientale con la delibera di Giunta del 2 ottobre 1993. Il finanziamento del progetto è previsto nel 1994, in quanto si è ritenuto più opportuno destinare la quota relativa al 1993 di 2 miliardi e 175 milioni, di cui esisteva già nel dicembre del 1993 il decreto di trasferimento dei fondi, alla ristrutturazione della rete fognaria. Questo mi obbliga a fare un piccolo inquadramento di tale tipo di lavori: si tratta di un progetto intersettoriale che comprende, oltre al potenziamento dell'impianto di depurazione di cui si parla, la progettazione e la sistemazione idraulica dei torrenti Marmore e Cervino, in corrispondenza dell'abitato del Breuil, il progetto esecutivo in bonifica e messa in sicurezza della discarica di Saint Glaine e, infine, il progetto esecutivo di ristrutturazione della rete fognaria di Breuil-Cervinia. Si tratta di un progetto intersettoriale che proprio per questo suo carattere di progetto integrato ha ottenuto un finanziamento dall'autorità del bacino del Po, doppio rispetto a quanto era prevedibile, visto che si sono potuti superare progetti singoli presentati da altre regioni che apparivano soltanto come interventi di mero finanziamento a pioggia. Nello schema previsionale programmatico del 1992/1994, confermato poi nell'aggiornamento 1993/1995, dell'autorità del bacino del Po, la Regione ha ottenuto finanziamenti per una serie di interventi di risanamento ambientale per un importo complessivo di 9 miliardi e 300 milioni.
Per riprendere l'argomento oggetto dell'interrogazione, mi si chiede come mai è stato ritenuto da parte dell'Assessorato di dare priorità alla ristrutturazione della rete fognaria, che comporta una spesa complessiva di circa 2 miliardi e 140 milioni. Ci è sembrato opportuno, dal punto di vista tecnico, iniziare a realizzare gli interventi volti a diminuire il carico idraulico in arrivo all'impianto, con benefici immediati fin dai primi interventi realizzativi che verranno fatti sull'impianto stesso. Il tempo previsto per l'esecuzione dei lavori è di 18 mesi. Infine rispondo sul grado di salubrità delle acque del Marmore in seguito a questo intervento. Saltando una parte tecnica sulla quale rischierei di dire delle cose non chiare, direi che il risultato di un certo ragionamento sul piano tecnico porta a dire che si arriva, attraverso questi lavori, a un trattamento più spinto al quale si sottopone il liquame, e quindi si ottiene una efficienza depurativa più elevata. Tra l'altro, segnalo che la capacità dell'impianto sarà pari a 40 mila abitanti, equivalenti con trattamento totale di tipo biologico. La conclusione su questo punto non è tanto che verrà migliorata la salubrità delle acque del Marmore, ma piuttosto verrà migliorata quella delle acque di scarico e quindi si diminuirà l'impatto sul torrente stesso. Si può dire, sulla base di dati tecnici, che la qualità complessiva delle acque di quel tratto risulterà migliore anche nei periodi di punta, cioè nei periodi di massima presenza turistica.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Mi sembra che gli impianti di depurazione siano un po' un'incognita nella nostra regione; io, sin dall'inizio, mi sono occupato di questo impianto di Ussin, a seguito delle lamentele che sono state avanzate da diversi pescatori e da diverse persone che abitano la vallata. Questo perché ci sono evidenti situazioni di inquinamento delle acque del torrente. Dico che si tratta di un'incognita per il semplice fatto che gli investimenti che effettua la Regione nel settore della depurazione delle acque sono notevoli; ce ne siamo accorti non solamente con questo impianto, ma anche con la piattaforma combinata di Saint-Marcel dove inizialmente la spesa prevista era di 5 miliardi e 300 milioni ed è poi lievitata per una piccola variante in corso d'opera di un altro paio di miliardi.
Qui, invece, sono necessari altri 4 miliardi e mezzo circa per cercare di migliorare la situazione di salubrità delle acque del torrente. Adesso, dall'ultima risposta che l'Assessore mi ha dato, vengo a conoscenza che non sarà tanto la salubrità delle acque ad essere migliorata, quanto piuttosto verrà diminuito l'impatto di inquinamento delle acque di scarico dei vari edifici civili e industriali. Questo dovrebbe farci riflettere: se interveniamo in maniera consistente ad Ussin in un depuratore, in una struttura che ha un compito preciso, e mi pare di vedere dal progetto di ampliamento che le opere previste siano notevoli; non vedo come mai non si possa ottenere anche un risultato.
Ho dato un'occhiata anche alle ultime rilevazioni fatte dall'USL sulle acque del torrente Marmore e c'è veramente da mettersi le mani nei capelli; i parametri stabiliti dalla legge, dalle tabelle A e H in particolare, sono completamente stravolti, sono superati: ma non di poco, anche in un ordine di 100 o 1000 volte superiore. Ciò sta ad indicare che la situazione di salubrità delle acque di questo torrente è veramente drammatica e precaria, tant'è che nelle analisi che ha fatto l'USL non si tiene nemmeno in considerazione la presenza di determinati elementi chimici che sono particolarmente inquinanti: mi riferisco al cromo, al cianuro, allo zolfo, allo zinco. Sulla base delle risposte che mi sono state date oggi, riferite al notevole intervento regionale, io spero e mi auguro che ci sia un'inversione di tendenza nell'organizzare, nel progettare queste opere.
Qui non si riesce a realizzare l'obiettivo prefissato e, come dicevo già l'altra volta, bisogna in qualche modo ascrivere delle responsabilità. Siamo, se non erro, sulla cifra di dieci miliardi per questo depuratore; 6, spesi qualche anno fa, e 4, spesi adesso. Va bene che questi ultimi 4 rientrano nel progetto intersettoriale; però sono 10 miliardi che non ci daranno nemmeno la possibilità di raggiungere il risultato sperato, e cioè che le acque siano nuovamente utilizzabili da un punto di vista ittico. Nel torrente l'attività ittica è bloccata da tre o quattro anni, i calendari ittici regolarmente reiterano il divieto di pesca in quelle acque che vengono anche utilizzate per fini agricoli. Io chiedo una maggior riflessione anche da parte dell'Assessore a questo riguardo.
Si dà atto che, dalle ore 10,39, presiede il Vicepresidente Aloisi.
