Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2514 del 25 settembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2514/IX Comunicazioni del Presidente della Giunta.Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente L'argomento in oggetto è iscritto al punto 2 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Mi associo, innanzitutto, alle parole di cordoglio del Presidente del Consiglio per il decesso del prof. Luigi Pareyson, che sicuramente ha dato lustro alla nostra Regione con i suoi studi e con le sue capacità.

Profonda commozione ha suscitato in Valle la repentina scomparsa dell'architetto. Domenico Prola, avvenuta nel pomeriggio di venerdì 20 settembre 1991.

Nato a Torino nel 1931, l'architetto Prola è stato per circa trent'anni Sovrintendente per i beni culturali della nostra Regione ed ha sempre svolto tale incarico con grande passione e competenza, dando prova della sua alta preparazione nella complicata materia della tutela dei beni architettonici.

Durante la sua permanenza alla direzione della Sovrintendenza, l'architetto Prola ha contribuito a far compiere alla Regione un salto di qualità ed ha sempre svolto nel modo migliore il suo servizio a favore della comunità valdostana.

Era anche ben nota la sua passione per lo studio dell'arte, soprattutto di quella barocca. Al riguardo ci ha lasciato importanti studi, che sono apprezzati non solo dagli esperti.

In questo doloroso momento, che priva l'Amministrazione regionale di un collaboratore di grande valore, credo sia giusto rinnovare alla famiglia le più sentite condoglianze.

Giovedì 19 settembre si è svolta a Roma la riunione della Conferenza dei Presidenti delle Giunte regionali e delle Province autonome, nel corso della quale sono state affrontate le tematiche di maggiore attualità, con particolare riferimento alla manovra finanziaria del bilancio 1992 in fase di predisposizione da parte del Governo, al riparto definitivo del fondo sanitario per il 1991 ed allo schema di piano nazionale di assegnazione delle radiofrequenze per la radiodiffusione e per le trasmissioni televisive.

In merito a quest'ultimo argomento le Regioni hanno chiesto un rinvio del termine della trasmissione del loro parere, previsto per la fine di settembre, in quanto le stesse non hanno ancora ricevuto la documentazione tecnica per esprimere il prescritto parere.

Ho fatto presente che il piano mortifica e comprime l'esistenza e lo sviluppo delle televisioni locali ed ho rivendicato un tavolo di trattative speciali in ordine alla localizzazione degli impianti previsti e circa la necessità di un accordo con la nostra Regione a motivo della sua competenza esclusiva in materia urbanistica.

Per quanto concerne l'elaboranda legge finanziaria per il 1992, la Conferenza ha approvato un documento in cui viene espresso il parere delle Regioni sui punti fondamentali della manovra finanziaria e precisamente la sanità, i trasporti, la quota a fondo comune della sanità.

Per il fondo sanitario sono stati discussi i criteri di ripartizione per il 1991 e sono state affrontate le problematiche connesse all'assegnazione per il 1992, con le preoccupazioni per le probabili riduzioni annunciate. Per la prossima settimana è previsto un incontro degli Assessori alla sanità per definire in via tecnica le problematiche inerenti tale fondo.

In data 16 settembre ho incontrato il Sindaco di Aosta e l'intera Giunta comunale per una disamina sui principali problemi della città di Aosta. Nel corso del colloquio, che a mio giudizio è stato molto utile e fruttuoso, è stata concordata la predisposizione, già in fase di avviamento, di un disegno di legge contenente interventi straordinari per la città di Aosta, sulla base di precisi programmi di intervento.

In data 17 settembre si è svolto un incontro a livello internazionale per esaminare le problematiche connesse alla creazione dello "Espace Mont Blanc". Tale riunione è stata l'occasione per definire in un documento, elaborato dall'apposita commissione espressione del Consiglio regionale, le proposte delle Regioni e degli Enti locali interessati in ordine alla salvaguardia e alla tutela ambientale della zona del Monte Bianco. Tale studio di prefattibilità verrà inoltrato quanto prima ai competenti Ministeri dell'Ambiente. Il documento in questione verrà poi sottoposto all'approvazione del Consiglio regionale e sarà trasmesso agli organi degli enti territoriali interessati.

Sempre nel corso di quella riunione si è concordato che lo studio di fattibilità dovrà essere avviato contestualmente ed in modo unitario fra gli enti interessati. Al riguardo è stata prevista l'istituzione di un gruppo di lavoro, definito "Conferenza transfrontaliera Mont Blanc", composta da rappresentanti delle comunità locali della Regione, dei Cantoni e dei competenti Ministeri dell'Ambiente.

Con decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso la Pretura di Aosta in data 4 settembre, sono state messe sotto sequestro le strutture del parcheggio multipiano di Via Carrel. Avverso tale decreto, la Regione ha interposto istanza di riesame al Tribunale di Aosta, che, con provvedimento in data 19 settembre 1991, notificato in data 23 settembre, ha accolto in parte la richiesta della Regione stessa, revocando il sequestro delle parti sotterranee del complesso e delle strutture di superficie funzionalmente connesse al parcheggio (ingressi e biglietteria), confermando invece il provvedimento di sequestro per le altre strutture superficiali.

Con il legale della Regione stiamo esaminando i successivi passi da compiere a tutela degli interessi della Regione, anche perché probabilmente verrà fatto appello avverso la decisione del Tribunale di Aosta e ciò anche in relazione al danno subito, che, secondo le richieste avanzate dal gestore dell'impianto, supera i sei milioni di lire per ogni giornata di chiusura.

In data 17 settembre l'Assessore Martin ha firmato il protocollo d'intesa tra la Regione, la Federazione lavoratori delle costruzioni della Valle d'Aosta e l'Associazione Valdostana Industriali, sezione edile, che è un importante punto di partenza per lo sviluppo delle attività produttive e di prevenzione nel settore edile della nostra Regione.

Ieri mattina, presente il Dott. Niccolò Amato, direttore generale degli istituti di pena e di prevenzione, è stato firmato un protocollo d'intesa tra la Regione Valle d'Aosta ed il Ministero di Grazia e Giustizia, che costituisce un momento qualificante di collaborazione tra lo Stato e la Regione nell'interesse dei cittadini sottoposti a misure restrittive della libertà personale.

La convention du 21 mars 1990, entre le Valais et la Vallée d'Aoste, vient de trouver sa toute première application dans le domaine de l'étude et de l'échange de données sur les matières prévues par le texte, ce qui constitue un résultat très appréciable pour les rapports entre les deux communautés limitrophes.

En effet, après une période caractérisée par des difficultés à reconnaître la pleine capacité opérationnelle de l'accord, la Présidence du Conseil des Ministres a donné le feu vert à la convention de coopération transfrontalière avec un document du 26 juillet 1991.

Un point très important s'avère l'institution d'un organisme de concertation: le conseil du Valais - Vallée d'Aoste du Grand-Saint-Bernard, prévu par l'article 2 deuxième alinéa de la convention, a le but de favoriser les conventions entre le Valais et la Vallée d'Aoste dans les aspects infrastructurels, économiques, écologiques et socio-culturels et d'assurer la concertation, la consultation et l'échange d'informations entre les parties contractantes.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.

Andrione (UV) Chiunque abbia conosciuto Domenico Prola è stato colpito al primo impatto dalla sua bontà, dalla sua umana capacità di capire i dolori degli altri, di assumere le parti degli oppressi, degli umili, di coloro che non riescono nella vita in maniera brillante.

Anche per questa sua dote, oltre che per un condizionamento familiare molto forte, si era iscritto giovanissimo al Partito Comunista ed aveva partecipato da universitario a tutte le lotte studentesche di quegli anni.

Profondamente convinto degli ideali rappresentati da quel partito in quegli anni, ultimamente aveva molto sofferto delle vicende che hanno portato ad un indebolimento degli ideali allora così fermamente seguiti e però rimaneva fortemente attaccato a questo suo passato, a queste sue scelte ed ai principi che allora aveva così fortemente difeso. Per cui, anche se non era più iscritto al PCI-PDS, è certo che oggi la Sinistra, intesa in senso culturale, la Sinistra militante, politica ed ecologica, ha perso una forte personalità, ha perso qualcuno che militava con il cuore e con l'intelligenza in quelle fila.

Geometra, si era iscritto ad architettura ed aveva passato gli anni di Università in un laborioso e lungo approfondimento culturale, scegliendo le arti plastiche come sua intima vocazione ed in particolare l'architettura, quell'architettura più tormentata e più consona al suo spirito, quella che più rappresentava le difficoltà di una grande ricerca interiore.

Divenuto Sovrintendente, ha partecipato con tutte le forze politiche della Valle d'Aosta all'affermazione dell'autonomia della Sovrintendenza della Valle d'Aosta rispetto a Roma, anche con delle battaglie difficili, che, per il suo temperamento, erano sforzi compiuti con grande senso del dovere, al di là forse di quello cui era strettamente tenuto.

Era nota a tutti la sua allergia per le scartoffie, per tutto quanto sapeva di inutile burocraticità, ma la sua intelligenza era tale che arrivava a capire i problemi al di là delle vuote formule burocratiche, al di là della routine di tutti i giorni.

Qui in Valle d'Aosta aveva sviluppato quelle sue doti innate e realizzato un libro sul Castello di Fénis, mentre continuava i suoi studi sul barocco, in particolare quello piemontese, che è forse la più bella testimonianza del suo temperamento e della sua intelligenza.

Amava il mistero, amava le cose difficili, la simbologia, l'estetica di quanto si annuncia in maniera da nascondere verità più profonde. Con questa capacità di intuizione, ha fatto una critica dell'architettura del Castello di Fénis, che - credo - non è vanaglorioso definire come completa e definitiva fra gli studi dell'architettura e della "castellologia" del 1300 e di tutta quell'epoca prerinascimentale dell'Europa Occidentale.

Nella stessa maniera si era interessato al barocco e, se la sua specializzazione era relativa a quello piemontese, ancora molto sconosciuto, dove aveva accumulato un'impressionante quantità di materiale iconografico, schedato non so quante chiese, fotografate in maniera perfetta. Anche lì c'era questa sua inquietudine di natura metafisica, questa sua ricerca continua, testimonianza più dell'irraggiungibilità di una certezza assoluta, che di una soluzione che non avrebbe mai potuto essere definitiva, proprio perché nascosta, profonda, al di là di quello che l'uomo può capire e approfondire su questa terra.

A sua moglie ed a sua figlia vadano le nostre condoglianze più commosse.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio e artigianato, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) A nome del Gruppo del PCI-PDS rinnovo qui, alla moglie e alla figlia di Prola, le più commosse e sentite condoglianze.

Domenico Prola ha portato anche nell'attività politica della Sinistra valdostana il contributo della sua cultura, della sua sensibilità, della sua intelligenza. In tanti anni di molteplici rapporti, stabiliti con i compagni della formazione politica cui aderiva, ha costantemente, con i suoi interventi entusiastici, di appassionato della storia e delle opere dell'ingegno umano, cercato di sensibilizzare il partito ai problemi della cultura, della conservazione dei beni culturali, della valorizzazione delle risorse storico-culturali della Valle d'Aosta.

Questa sua battaglia culturale non lo collocava però in una posizione isolata, da intellettuale critico delle insufficienti iniziative del partito, perché l'architetto Domenico Prola proveniva dal popolo ed amava stare tra la gente, nelle manifestazioni, nelle feste e nei dibattiti politici.

Anche in questi anni di crollo dei miti e di fallimento dei regimi comunisti, non era venuta meno la sua fiducia in una società più colta, più armoniosa e più solidale, perché Domenico Prola aveva un'immensa fiducia nell'uomo e nella sua possibilità di convivere serenamente con altri uomini.

Il comunismo a cui pensava Domenico aveva poco a che fare con il potere, con le leggi economiche, con le tattiche politiche, ma era un'aspirazione del cuore, prima ancora che della mente; era un'aspirazione ad una società retta da valori di solidarietà, di giustizia, di pace, di cultura..., a cui quelli che, come lui, hanno fiducia nell'uomo, possono continuare a fare riferimento.

Credo che sia giusto - lo stiamo facendo e l'ha fatto in modo appassionato l'avv. Andrione - ricordare oggi Domenico Prola. Penso però che quello che lui ha rappresentato per la cultura valdostana possa trovare forme più durature di memoria. Credo che quelli che lo hanno stimato ed apprezzato possano prendere l'iniziativa perché alla memoria dell'architetto Prola sia dedicata, ad esempio, una fondazione che favorisca gli studi di architettura ed urbanistica, oppure sia dedicato un laboratorio per la conservazione ed il restauro di manufatti del mondo medioevale o ancora sia intitolato il nuovo museo archeologico regionale, luogo di legame tra il mondo passato e quelli che dal passato vogliono trarre insegnamento per conoscerne i segni e le influenze sull'oggi.

Sarebbe questo, credo, un modo per meglio ricordare un uomo profondamente attaccato alla Valle d'Aosta, un uomo che per tanti anni ha lavorato per la riscoperta e la valorizzazione dei beni culturali di questa Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Merci. Le Président du Gouvernement dans ses communications nous a informés que, lors de la séance de la Conférence des Présidents de Gouvernements régionaux, qui s'est tenue à Rome, le document ministériel concernant le plan d'attribution des radio-fréquences a été examiné. Il a, par ailleurs, donné lecture d'un communiqué de presse transmis, ces jours derniers, par le bureau de presse de la Présidence du Gouvernement. A cet égard, je voudrais faire deux considérations.

Tout d'abord, le Conseil régional avait engagé le Gouvernement à présenter dans un délai de trente jours, aux Commissions compétentes, ce document ministériel. La chose, à ma connaissance, n'a pas encore été faite.

De plus, si on a eu le loisir de lire, dans les différents journaux, les déclarations concernant le contenu de ce plan aux Conseillers régionaux, ce droit a été nié vu que, suite à une requête explicite, pour des raisons qui, d'après nous, ne sont que des prétextes, leur demande a été rejetée.

Nous considérons ce fait grave démontrant comme il existe toujours une différence énorme entre les affirmations de principe et les actions, les comportements réels.

Nous demandons, donc, que ce document public, transmis fin août par le ministre Vizzini, soit mis à la disposition des Conseillers qui l'ont demandé ainsi que de la Commission compétente, afin de respecter un engagement, par ailleurs déjà pris au mois de juillet, lors de la discussion d'une interpellation présentée par les Conseillers de l'Union Valdôtaine.

Le Président nous a également informés d'une rencontre avec la municipalité d'Aoste. Il n'a pas parlé, à cet égard, de la candidature d'Aoste aux Jeux olympiques d'hiver de 2002. A cet égard nous avons été étonnés du fait que "Il Corriere della Sera" de hier nous informe, en se référant à la réunion du CONI, portant sur les candidatures aux prochains Jeux olympiques, que au point 3 de l'ordre du jour des travaux de la "Giunta esecutiva del CONI", je cite: "... sono presenti, anche se molto ben mimetizzati tanto da far pensare a un inserimento in extremis, le richieste del capoluogo lombardo e della città di Aosta di essere presentate al CIO come aspiranti ai Giochi olimpici di fine e inizio secolo, che saranno assegnati nelle prossime sessioni del CIO. E il CONI dirà sì. Aosta torna alla carica, dopo aver fallito il primo assalto in vista del 1998".

Je ne sais pas, à cet égard, quelles sont les considérations du Gouvernement néanmoins je pense que cette nouvelle soulève des perplexités quant à la procédure, ou aux déclarations qui ont été si bien publicisées, concernant une éventuelle présentation de la candidature d'Aoste pour les Jeux de 2002.

Président Le Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.

Perrin (UV) Le Président du Gouvernement a dit qu'il soumettra au Ministre de l'Environnement, monsieur Ruffolo, l'étude de faisabilité pour l'Espace...

(...interruption...)

...l'étude préliminaire de faisabilité pour l'Espace Mont-Blanc et que ensuite le problème sera porté à l'attention du Conseil régional. Je crois qu'il faudrait renverser ce chemin, je crois que le Conseil régional devrait être préalablement concerné, il devrait discuter et suite à la discussion et aux décisions établies par ce Conseil, il faudrait présenter l'étude, même si préliminaire, au Ministre de l'Environnement.

Je crois que nous avons compétence primaire, non sur l'institution d'un parc national ou international, mais en plusieurs matières concernant la défense de l'environnement. Ce serait bien qu'il y ait préalablement une décision du Conseil même.

Nous savons - hélas! - ce qui s'est passé pour plusieurs parcs, dits nationaux, en Italie; ceux-ci ont soulevé, en ces derniers jours, de gros problèmes à l'intérieur de la population avant tout, et ensuite à l'intérieur des administrations communales, provinciales et régionales, pour ne pas avoir suivi l'adresse juste, la bonne direction. Nous sommes pour une protection toujours majeure de l'espace, je ne dirais pas seulement Mont-Blanc, mais Vallée d'Aoste toute entière, mais ceci ne doit pas aller à l'encontre de la population et surtout des capacités autogestionnaires des communautés locales.

Je demanderais, donc, que ce Conseil puisse être pris en considération.

Président Le Conseiller Louvin a demandé la parole; il en a la faculté.

Louvin (UV) Merci, monsieur le Président. Nous avons entendu avec plaisir la nouvelle que le feu vert aurait été donné à la réalisation de l'accord avec le Canton du Valais, en application du protocole signé le 21 mars de l'année dernière. Nous étions venus sur cet argument à maintes reprises - le Président du Gouvernement s'en souvient - pour solliciter que l'on donne exécution à cet accord et nous sommes heureux d'apprendre que maintenant l'on pourra passer à la phase d'exécution.

Je tenais simplement à rappeler, surtout dans un contexte politique de discussion pétillante au sujet du niveau d'autonomie de notre Région, combien il est anachronique que pour un accord de coopération avec une Région frontalière, avec un canton frontalier comme le Canton du Valais, l'autorisation doive être donnée par les capitales, par Rome et par Berne, et que l'on ne puisse décider librement de notre politique de concertation, surtout là où il s'agit, comme dans ce cas, éminemment d'études, d'échange de données et de concertation.

Nous sommes persuadés que le Gouvernement n'hésitera pas à poser les autres jalons de cet accord et voudra bien pourvoir, dans les meilleurs délais, à la nomination des groupes d'étude du conseil de concertation pour tout ce qui est de son propre ressort, faisant ainsi de sorte que l'on puisse rapidement avoir des tuyaux de communication efficaces et une chambre de concertation permanente avec le Canton du Valais.

PrésidentIl y a d'autres Conseillers qui demandent la parole sur les communications du Président du Gouvernement régional?

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Cercherò di dare risposte rapide, ma articolate, almeno nei limite del possibile, alle domande che mi sono state poste.

Mi spiace quanto ha detto il Consigliere Viérin, ma circa una settimana o dieci giorni fa io ho inviato una copia della documentazione del piano delle radiofrequenze alla Presidenza del Consiglio, perché ne facesse oggetto di studio o ne facesse fare una valutazione alla Commissione competente, secondo le indicazioni della risoluzione a suo tempo approvata dal Consiglio regionale.

E' chiaro comunque che, non appena avremo la risposta del Governo, alla richiesta di rinvio dei nostri pareri avanzata dalla Conferenza dei Presidenti di Giunta, noi proporremo di esprimerci in modo negativo, in quanto sono già state definite le radiofrequenze della RAI e, per quanto ci riguarda, quelle di Antenne 2 e della televisione della Suisse Romande, così come sono già state definite altre nove radiofrequenze per i Network nazionali, più una internazionale che si presume sia riservata a Telemontecarlo, mentre, per quanto riguarda le televisioni locali, nel piano sono solo indicate delle radiofrequenze, ma non si sa chi le possa utilizzare.

Il Ministero è al corrente di tutto. Questo non succede solo in Valle d'Aosta, ma anche nelle altre Regioni, per cui nessuna Regione poteva esprimere un parere in merito. Abbiamo chiesto un rinvio, suggerendo al Presidente della Conferenza di farsi parte diligente nei confronti del Governo, che avrebbe dovuto indicarci in modo più appropriato le tematiche sulle quali avremmo dovuto esprimere il nostro parere, anche perché a mio giudizio ci sono troppi margini di manovra a favore del Governo, ma non delle Regioni.

Non sono a conoscenza di quell'articoletto che ha trattato il problema delle Olimpiadi, perché non l'ho letto, anche se presumo che possa essere stato veritiero. Io so soltanto che l'Assessore del turismo ha avuto un incontro con il Presidente del CONI, Gattai. Di tale incontro sono stati diffusi dei comunicati stampa, in cui si è fatto cenno ad alcune valutazioni sui finanziamenti. Ci sono stati anche interventi di altri che non erano d'accordo sulle valutazioni di Gattai.

Non mi risulta che l'Assessore abbia dato o abbia potuto dare via libera ad un'ulteriore ipotesi di candidatura della Città di Aosta.

Devo confermare, d'altra parte, che nella riunione con il Sindaco e con la Giunta di Aosta non si è parlato nel modo più assoluto di questo argomento, perché i problemi della città di Aosta sono molto gravi ed esigono decisioni ben diverse, almeno in questa fase, da quelle relativo alle Olimpiadi.

Probabilmente il Consigliere Perrin ha equivocato sulle mie parole o forse mi sono espresso male io, ma il discorso è per il momento limitato ad un piano di prefattibilità, che è stato predisposto dalla Commissione politica che era stata nominata dal Consiglio. E' chiaro che tale piano dovrà essere oggetto di discussione in sede consiliare e, prima ancora, in sede di Commissione, come del resto era stato a suo tempo convenuto.

Gradirei che non si parlasse più di "Parco", perché, di concerto con gli Svizzeri ed i Francesi, anch'essi poco propensi ad usare tale termine, che a noi ha creato non poche difficoltà in altre zone, si è convenuto di ricorrere alla dizione, forse poco brillante, ma certamente meno impegnativa, di "Espace Mont-Blanc".

Devo anche aggiungere che, da un'indagine che sto ancora effettuando, sembrerebbe che le deleghe del Governo sulla questione del Parco del Gran Paradiso non sarebbero ancora decadute, per cui stiamo valutando la possibilità di riprendere questo discorso attraverso la Commissione Paritetica, in attesa delle decisioni che verranno assunte in sede tecnica dalla Commissione Regione-Comuni, che sta tuttora lavorando.

Le popolazioni locali saranno sicuramente coinvolte, dal momento che nella stessa commissione politica sono presenti i rappresentanti dei Comuni interessati al problema.

Ringrazio il Consigliere Louvin per quanto ha detto sulla convenzione con il Vallese. Comunque, si tratta solo di un primo passo, anche se necessario, per poter procedere lungo la direttrice del Gran San Bernardo. Tuttavia, per giungere alla stipula della convenzione, occorre che, al disco verde del Governo, faccia comunque seguito un'ipotesi di accordo internazionale tra la Confederazione Svizzera e lo Stato Italiano, per poter così superare definitivamente quella riserva che il Governo italiano aveva posto sul Trattato di Madrid. Credo, comunque, che si tratti di un notevolissimo passo in avanti, che ci permette di iniziare una collaborazione in vari settori e che sicuramente sarà foriero di notevoli vantaggi in favore delle popolazioni vallesana e valdostana.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Pour fait personnel. Début septembre, sur la base du droit, à l'information des Conseillers régionaux, que je croyais établi, j'ai demandé à monsieur Pasquino, chef de cabinet de la Présidence du Gouvernement, un double du projet de plan d'attribution des radio-fréquences, transmis à notre Région par le ministre Vizzini.

Pour des raisons que je ne partage pas et que je comprends encore moins, ma demande a été rejetée. Et ce nonobstant les différentes prises de position du Conseil régional que le Président a bien voulu rappeler. Ainsi je me suis trouvé dans l'obligation, aux termes du troisième alinéa de l'article 116 du Règlement intérieur du Conseil régional, de solliciter l'intervention du Président du Conseil afin de pouvoir disposer des documents ministériels susdits. A la date aujourd'hui ni les Conseillers, ni moi-même n'avons encore reçu ce document. Nous réaffirmons donc que le droit à l'information des Conseillers est bel et bien bafoué.

Presidente Mi permetto di rispondere io su questo argomento. Abbiamo ricevuto tempestivamente, da parte del Presidente della Giunta, il documento cui si è fatto cenno. Data la sua importanza, abbiamo ritenuto opportuno trasmetterlo a tutti i Consiglieri regionali.

Tuttavia, dato che il documento era molto lungo, la stamperia ha avuto bisogno di più giorni del previsto. In ogni caso, stando a quanto mi confermano, sarà distribuito entro oggi a tutti i Consiglieri regionali.

Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je veux simplement préciser mes idées à l'égard de l'espace Mont-Blanc. Je ne crois pas avoir parlé de parc du Mont-Blanc, j'ai parlé des parcs nationaux et je me référais à ceux que la Commission pour l'environnement a adoptés tout récemment.

Je suis convaincu qu'on ne doit pas parler en Vallée d'Aoste des parcs et d'ailleurs je peux affirmer ma conviction puisque la décision de ne pas appeler parc, mais "Espace Mont-Blanc" ce parc international, que le Ministre Ruffolo et le Ministre français veulent instituer, avait déjà été prise au mois de mars de 1990, lors d'une réunion conjointe entre les représentants de Vallée d'Aoste, Valais et Savoie, à laquelle j'avais participé.

Je crois, cependant, qu'au-delà des formalismes sur le nom (espace ou parc), c'est le contenu qui compte et, donc, ne nous cachons pas derrière les mots. Un espace Mont-Blanc géré par les états-nations ne diffère absolument pas d'un parc tout court. Faisons bien attention au sens que nous donnerons à ce mot en fait de possibilité d'autogestion de la part des trois communautés du Mont-Blanc.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Vorrei rassicurare il Consigliere Perrin e confermargli che anch'io sono sulla sua stessa lunghezza d'onda. Gli ricordo, inoltre, che la Commissione valdostana, vallesana e savoiarda, è stata istituita proprio per dimostrare ai Ministri nazionali la forza unitaria delle comunità locali italiane, francesi e svizzere.

Aderiamo quindi alle considerazioni del Consigliere Perrin, proprio nell'ottica di tutelare le prerogative degli enti locali anche nella fase della gestione successiva, semmai si riuscirà a pervenire a tale ipotesi di lavoro.