Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2393 del 12 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2393/IX Disegno di legge: "Istituzione dell'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti".Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.

Presidente Dopo la discussione generale terminata ieri sera, procediamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 293 iscritto al punto 38ter dell'ordine del giorno.

Do lettura dell'articolo 1 del nuovo testo predisposto dalla I Commissione consiliare.

Articolo 1 (Struttura)

1. Ai fini dell'ordinamento dei servizi e in relazione alle funzioni attribuite alla Regione è istituito, a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti.

2. L'Assessorato dell'agricoltura, foreste ed ambiente naturale assume la nuova denominazione "Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali".

3. Il Servizio selvicoltura, difesa e gestione del patrimonio forestale, dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, assume la denominazione: "Servizio forestazione e risorse naturali".

4. L'Assessorato del turismo, urbanistica e beni culturali assume la nuova denominazione "Assessorato del turismo, sport e beni culturali".

5. Il Servizio sanità e tutela sanitaria dell'ambiente dell'Assessorato della sanità ed assistenza sociale assume la denominazione "Servizio della sanità".

6. L'Assessorato dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti assume la denominazione "Assessorato dell'industria, commercio e artigianato".

Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo di tutto l'articolato, presentato dal Consigliere Riccarand.

Emendamento

Articolo 1 (Finalità e struttura)

1. Ai fini di una migliore tutela dell'ambiente, del territorio e dei beni culturali della Valle d'Aosta e in relazione alle funzioni attribuite alla Regione, è istituito, a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessorato dell'ambiente, territorio e beni culturali.

2. L'Assessorato dell'agricoltura, foreste ed ambiente naturale assume la nuova denominazione "Assessorato dell'agricoltura e forestazione".

3. L'Assessorato del turismo, urbanistica e beni culturali assume la nuova denominazione "Assessorato del turismo e sport".

Articolo 2 (Attribuzioni)

1. All'Assessorato dell'ambiente, territorio e beni culturali sono attribuite le competenze nelle seguenti materie:

a) tutela dell'ambiente naturale in tutte le sue componenti;

b) aree naturali protette;

c) valutazione dell'impatto ambientale;

d) educazione ambientale, propaganda ed informazione del settore;

e) flora, fauna, caccia e pesca;

f) urbanistica, piani regolatori;

g) pianificazione urbanistica e territoriale di interesse regionale e disciplina edilizia;

h) tutela dei beni archeologici, architettonici, storico-artistici;

i) pianificazione dei trasporti

Articolo 3 (Articolazione dell'Assessorato)

1. I seguenti servizi ed uffici dipendenti dai diversi Assessorati dell'Amministrazione regionale sono trasferiti al nuovo Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti;

a) Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste attualmente dipendenti dall'Assessorato dell'agricoltura, foreste e ambiente naturale, che assume la nuova denominazione "Servizio tutela dell'ambiente naturale";

b) Ufficio regionale di urbanistica attualmente dipendente dall'Assessorato del turismo, urbanistica e beni culturali;

c) Soprintendenza per i beni culturali e ambientali, attualmente dipendente dall'Assessorato del turismo, urbanistica e beni culturali.

Articolo 4 (Urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) L'emendamento ricalca fedelmente le proposte presentate in Commissione da tutte le principali associazioni ambientalistiche, che hanno espresso un giudizio positivo sull'istituzione di un Assessorato dell'ambiente, purché abbia determinate caratteristiche.

Le due modificazioni più significative riguardano le materie ed i Servizi accorpati nel nuovo Assessorato.

Per quanto attiene alle materie, si propone di inserire nel nuovo Assessorato tutte quelle che concernono l'ambiente naturale, la gestione del territorio ed i beni culturali.

Non ci sembra opportuno inserire la parte relativa alla gestione dei trasporti, ma solo quella relativa alla pianificazione dei trasporti, che poi è collegata all'urbanistica, al piano paesaggistico ed a quello territoriale.

Si propone quindi di istituire un Assessorato dell'ambiente, territorio e beni culturali, che comprenda, come è detto nell'articolo 3, tutto il Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste, attualmente dipendente dall'Assessorato dell'agricoltura, con tutte le sue competenze, che sono quelle indicate nella legge 35 del 1985 e non solo le competenze, per la verità molto limitate, che compaiono nel disegno di legge della Giunta.

Tale Assessorato dovrebbe anche comprendere l'Ufficio regionale di urbanistica - e su questo c'è una coincidenza con il testo della Giunta - e la Sovrintendenza per i beni culturali ed ambientali. A noi sembra importante che la Sovrintendenza, che ha competenza contemporaneamente sui beni culturali e su quelli ambientali, sia inserita all'interno di questo nuovo Assessorato, altrimenti si verifica ancora una volta una separazione fra le competenze della Sovrintendenza, che rimarrebbero nell'Assessorato al turismo, e quelle ambientali che andrebbero all'Assessorato dell'ambiente. Ecco, queste sono le due principali modificazioni.

Evidentemente, così impostato, l'Assessorato dell'ambiente avrebbe una caratterizzazione molto più forte e precisa, perché avrebbe una competenza di indirizzo generale sull'urbanistica, sui beni culturali e su quelli ambientali; non sarebbe sicuramente un Assessorato di spesa, perché non interverrebbe in nessun modo nelle politiche di spesa, ma sarebbe un Assessorato di indirizzo e l'Assessore dell'ambiente potrebbe portare all'interno della Giunta regionale un punto di vista complessivo circa la gestione dell'ambiente, del territorio e dei beni culturali.

Questa è l'impostazione proposta dal nostro Gruppo, che delinea in modo diverso la costituzione di questo Assessorato rispetto al disegno di legge della Giunta.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Ho già avuto modo di apprezzare in sede di Commissione la collaborazione del Consigliere Riccarand nella stesura di questo disegno di legge.

In quella sede ho avuto modo di spiegare le ragioni che ci portano a non poter accettare la sua impostazione, anche se riteniamo che alcuni particolari aspetti possano un domani trovare accoglienza nell'Assessorato dell'ambiente, che speriamo sia istituito dal Consiglio regionale.

Non possiamo però accettare la sua proposta per una ragione di filosofia politica, come lui stesso ha voluto mettere in risalto, perché la sua impostazione è diversa.

In questa prima fase, l'istituzione del nuovo Assessorato vuole ribadire una valutazione di principio e pertanto non riteniamo opportuno arrivare ad uno smembramento così ampio degli uffici regionali.

E' per queste ragioni che in questo momento non possiamo accettare il suo emendamento, pur riconoscendo che nulla vieta a che in futuro si possa migliorare l'organizzazione dell'Asses-sorato; prima però lo vogliamo istituire e mettere in funzione, in modo che sia poi l'esperienza operativa a suggerirci le eventuali carenze o le modifiche da apportare.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) L'amendement que nous sommes en train de discuter pose la question de l'ensemble du projet de loi et surtout du sens du projet de loi même. L'amendement que le Conseiller Riccarand vient de présenter plus qu'une modification est un autre projet de loi; ce qui représente déjà un jugement à propos de l'ensemble du projet dont nous discutons.

En effet, dès la première lecture de ce projet de loi, on a une idée un peu drôle de ce que signifie le respect de l'environnement.

Comme on lit ces quatre articles on a plutôt l'impression de se trouver face à ce que, très souvent, arrive lorsqu'on lit certains livres qui ont été écrits en toute vitesse. A la dernière page ou à la première il y a les "errata corrige". En effet, ce texte est un "errata corrige".

On dit qu'on va enlever un morceau de ça, trancher un petit coin de cette zone et, à la fin, en reprenant ce que quelqu'un ne veut pas, on va faire un nouveau Assessorat, qui devient plutôt un Assessorat poubelle, dans le respect de l'environnement, justement.

Le fait de dire que, en présentant ce projet de loi, on veut respecter l'environnement, est au moins offensif, compte tenu du fait que l'intérêt pour l'environnement n'est pas né pour des questions liées à ses problèmes.

Il suffirait de lire l'acte de naissance de cette idée pour comprendre quel est le but. La date de naissance de l'idée de l'Assessorat à l'environnement est le 27 de mars 1991, au moment où il y a eu des difficultés d'un certains genre, on a été foudroyé par le thème de l'environnement et on a dit qu'il fallait se préoccuper de régler certaines affaires, comme mes collègues ont déjà dit.

Je crois que ce qui est plus difficile à justifier c'est le système de coordonner les activités que ce nouveau conteneur aura. Si on va lire l'article 1, tel qu'il est, ou tel qu'il a été amendé, comme on vient de nous présenter, on voit: "L'Assessorato all'Agricultura, foreste e ambiente naturale assume la nuova denominazione Assessorato dell'agricultura, forestazione e risorse naturali".

Le sens du mot environnement signifie l'ensemble des ressources de la nature. Alors, je ne vois pas comment l'on puisse détacher les problèmes comme nous sommes en train de faire et mieux coordonner les activités.

Je crois que, au contraire, on prévoit d'avoir un bureau quelque part qui finalement ne sera plus à l'agriculture, comme quelqu'un souhaite, et les raisons pourraient être présentées aujourd'hui, mais on les verra tout de suite le jour suivant.

Tout de suite après, on fait la même chose avec les autres Assessorats. Mais attention, il y a une modification importante d'après le premier texte et le dernier amendement. En principe, on prévoyait de découper une partie, "la tutela sanitaria", et de mettre ce thème en accord avec l'environnement, car à chaque instant, lorsqu'on parle de pollution, de problèmes de l'environnement liés aux différents phénomènes du système moderne qui porte, avec les nouvelles transformations, des risques, on parle des exigences de contrôle, de la possibilité de trouver un système d'alerte pour l'ensemble de la population en cas de risque.

Ici, au contraire, ce nouveau système n'a aucune possibilité de prévoir un accord avec ce service, ce qui rend encore plus inutile cette gestion, tout ce système à puzzle qui n'a aucune justification.

Un exemple encore plus évident est celui de prendre une partie de l'Assessorat à l'industrie et au commerce, les transports, et de la relier à l'environnement.

Je peux comprendre que le problème des infrastructures ait des retombées sur l'environnement, mais le fait de prendre tout simplement ce service et, compte tenu du fait qu'il a une certaine autonomie, de le rattacher à l'environnement, c'est une opération qui n'a aucun sens et je dirais même qu'elle est à haut risque.

Je me demande alors, vu qu'on a fait ce travail pour l'Assessorat à l'industrie, pourquoi on n'a rien découpé de l'Assessorat aux travaux publics. Je crois que les plus grandes retombées sur l'environnement proviennent des travaux publics. Aujourd'hui, on a demandé une procédure spéciale pour les travaux publics; le projet qu'on va faire doit avoir une évaluation préalable: le via, l'évaluation d'impact sur l'environnement.

Mais qui va gérer l'ensemble des projets? L'Assessorat aux travaux publics. Pas seulement, mais n'oublions pas que, relié aux travaux publics, il y a un service spécifique celui de la cartographie et de la gestion du territoire. Je me demande, alors, comment on pourra gérer cet Assessorat sans en avoir les moyens. C'est vraiment se mettre en route sans avoir aucune idée du parcours qu'on veut faire.

Je crois que discuter aujourd'hui de ce projet de loi est difficile justement pour le fait que l'on ne comprend pas quel est le système qui a été choisi pour ne pas insérer dans un Assessorat de ce genre, certains aspects parmi les plus proches du problème de l'environnement. La raison de ce choix est, à mon sens, évidente, c'est le fait que le problème de l'environnement n'est pas à la base, n'est pas le vrai problème, mais, au contraire, n'est qu'une justification.

Alors, je crois que le fait de rester ici pour discuter si on peut amender, si on peut améliorer un projet qui est né uniquement pour donner la possibilité de régler de petites affaires de famille, est difficile. Il est encore plus difficile de dire que de cette façon on a finalement mis un point ou tout de même on a une attention différente pour l'environnement.

Il suffirait de rappeler - et on vient de faire un congrès qui a duré des jours - que reliée à la protection civile il y a l'attention à ce qui se passe aux différents niveaux de l'environnement. N'oublions pas qu'il y a un réseau, qui vient d'être perfectionné et qui permet de saisir tout de suite toutes les difficultés qu'on peut avoir au niveau de la pollution de l'air et des différents problèmes qui se posent pour l'environnement.

Il suffirait de reprendre ce qu'on disait il y a trois ans pour comprendre que toute cette partie est strictement liée à l'environnement.

Je crois que le fait qu'on puisse coordonner les activités de l'environnement est strictement connexe à la possibilité de faire des contrôles que, avec ce projet de loi, au contraire, on ne voit pas. Ici, il y aura sans doute un premier système de reprendre ce que nous avons déjà essayé de définir, trois ou quatre morceaux qui n'intéressent pas tellement à certains Assessorats et qui, finalement, mis ensemble vont constituer le nouveau Assessorat.

A mon sens, le problème de "l'urbanistica" détaché et tout simplement mis, de la façon que nous venons d'apprendre, dans ce nouveau Assessorat, créera des problèmes énormes de compatibilité avec les autres bureaux qui ont les mêmes compétences. En présentant ce projet de loi, on n'a pas examiné quelles seront les retombées négatives sur les structures moyennes, sur les citoyens et sur les communes.

Pour les citoyens il est déjà très difficile de comprendre où il faut s'adresser pour avoir une certaine réponse à une démarche, si on voulait compliquer les choses, je crois qu'on a réussi.

En effet, avec ce nouveau Assessorat, il y aura un endroit qui dira tout et rien, car ce système de coordination nous dira qu'au moment où le citoyen s'adresse à tel bureau, l'employé sera obligé de dire qu'il est là pour coordonner et que le citoyen doit aller au bureau du tel ou tel autre Assessorat, mais qui est-ce qui va contrôler? Par conséquent, je crois que ce nouveau bureau ne sera qu'un bureau d'informations. Dans d'autres réalités, on a déjà résolu ce problème d'une façon plus économique, grâce aux ordinateurs et à peu de personnes qui sont à même de présenter les différentes adresses aux personnes qui veulent être renseignées sur les différentes tâches à accomplir.

A la suite de ces premières réflexions, on ne peut que dire que face à cette ébauche d'idée de respect de l'environnement, là où, à toute évidence, on voit qu'il n'y a rien du respect de l'environnement, c'est très difficile de comprendre et surtout d'améliorer ce texte.

A mon avis, c'était beaucoup mieux de prévoir un système pour coordonner les services existants, ce qui était possible au niveau de fonctionnaires et de dirigeants et, en même temps, de prévoir la possibilité de coordonner au niveau politique l'ensemble des compétences.

Je voudrais savoir déjà aujourd'hui quel est l'Assessorat qui n'a pas des compétences sur l'environnement? Je crois que de l'Instruction publique au Tourisme, en examinant tous les Assessorats, tous ont des compétences sur l'environnement.

On parle de l'exigence d'une éducation à l'environnement, mais d'où elle doit démarrer? "Educazione ambientale", je crois que la première éducation doit être faite au niveau de l'école et alors, qu'est-ce qu'on va faire? On va découper ce thème et dire que l'école ne s'occupera plus de ce problème? C'est évident qu'il y a une contradiction en termes.

En examinant les différents volets, les différents commas des différents articles on a clairement le sens d'un projet inutile.

Je regrette de devoir dire qu'on a fait face à des problèmes internes, en jouissant d'une possibilité comme l'environnement, qui peut tout dire et qui, dans ce sens, ne signifie rien. C'est un système triste de résoudre les problèmes sans rien aborder.

C'est la raison pour laquelle, même sur les améliorations que le Conseiller Riccarand a essayé de présenter, on a des difficultés à apprécier le sens, car le texte qu'on nous a présenté ne sera jamais à même de donner une réponse sérieuse au problème de l'environnement.

Presidente Ricordo che il terzo comma dell'articolo 62...

(...Interruzione del Vicepresidente Stévenin...)

... Non ha ancora la parola, Vicepresidente Stévenin.

Il terzo comma dell'articolo 62 recita testualmente: "Terminata la discussione generale, si procede alla discussione sugli articoli dei progetti di legge o di regolamento... In questi casi, la durata degli interventi non può eccedere i dieci minuti".

Questa norma è nota, ma l'ho ricordata perché il Consigliere Rollandin, che ha parlato per sedici minuti, forse non era in grado di saperla.

Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Signor Presidente, è evidente che...

Faval (UV) Pas dans l'esprit de vouloir aigrir la situation, tout de même vous venez de souligner que le règlement prévoit que l'on ne puisse parler que pour dix minutes. C'est vrai, monsieur le Président. Permettez-moi, tout de même, de vous faire remarquer que le Conseil a commencé ses travaux à partir de 9 heures et 20 minutes.

Or, tout le monde sait, d'après votre lettre, que le Conseil commence à 9 heures. L'opposition était présente. Messieurs, il ne faut pas aigrir la discussion de cette façon.

Quelqu'un est allé un peu plus loin, mais vous l'avez dit vous-même hier soir que les horaires ne sont jamais rigides et il faut être élastique. D'ailleurs, monsieur le Président, je me permets de souligner le fait qu'il s'agit de quelque chose de très important au point de vue politique. On n'est pas en train de discuter n'importe quoi, on discute de quelque chose de très important.

Il a été rappelé et je veux le faire moi-même, que depuis très longtemps le Gouvernement régional a une organisation que personne n'a jamais pensé à modifier. Cette majorité pense le faire à la fin de la législature. Nous considérons cela - peut-être pas vous - un problème politique très important. Nous voudrions donner notre contribution même si elle n'est pas appréciée par la majorité, mais nous avons le droit et le devoir de le faire.

PrésidentPour répondre au Conseiller Faval, je dis que les horaires sont toujours un peu souples et que cette fameuse lettre que le Conseiller Faval cite depuis quelque temps...

(...interruption...)

... Oui, d'accord. Les indications de cette lettre sont tellement souples que je dois très souvent préserver aussi les droits de la majorité et non seulement de l'opposition. Avec l'accord de la majorité, on a parfois dépassé les horaires, mais on a aussi terminé les travaux avant parce que l'opposition avait estimé bon, un soir, sortir deux heures avant. Donc, parfois c'est la majorité qui impose les numéros, parfois c'est l'opposition.

J'ai laissé parler le Conseiller Rollandin seize minutes et je n'accepte pas que le Viceprésident Stévenin, qui lui aussi comme moi devrait faire respecter le règlement, intervienne en disant: "On connaît le règlement!". Alors, si on connaît le règlement, le Conseiller Rollandin ne devait pas parler pour seize minutes...

(...interruption...).

...Oui, mais alors ce n'est pas le Viceprésident Stévenin qui doit faire remarquer les horaires quand lui, en tant que Viceprésident, il devrait les connaître.

Le Viceprésident Stévenin a demandé la parole; il en a la faculté.

Stévenin (UV) J'avais le règlement devant moi, c'est pour cela que je le connais et que je savais de n'avoir que dix minutes.

Il mio collega Faval è stato troppo gentile a non ricordare l'atto di arroganza e di prepotenza compiuto ieri in questo Consiglio regionale. Si erano iscritti a parlare dodici Consiglieri; i capigruppo avevano concordato di terminare i lavori alle ore 20, come è già stato ricordato più volte, e tale accordo era stato comunicato a tutti i Consiglieri per mezzo di una lettera e quindi avrebbe dovuto essere rispettato, sempreché abbiano ancora valore le riunioni dei Capigruppo. Si era altresì stabilito di proseguire i lavori anche venerdì, cosa non prevista nella lettera di convocazione, qualora non si fosse riusciti ad esaurire i vari punti all'ordine del giorno.

Invece, con l'avallo dell'ex missino e futuro socialista Aloisi, che ha permesso di raggiungere i diciotto voti necessari, questa maggioranza ha compiuto un ulteriore atto di arroganza e di prepotenza, che non è che l'ultimo di quelle operazioni alla quale, purtroppo, abbiamo dovuto assistere dal giugno del 1990.

Questa maggioranza, arrogante e prepotente, ha voluto modificare e piegare il regolamento del Consiglio, per adattarlo alle proprie esigenze, per cercare di tenere in piedi la maggioranza ormai traballante.

A ciò hanno fatto seguito anche altri atti, sempre per tenere in piedi questa maggioranza, tra i quali l'uscita del Consigliere Aloisi dal MSI, la nomina a segretario del Consiglio del Consigliere Gremmo, che in passato era stato deprecato ed emarginato...

(...interruzione...)

... per poi diventare un punto di forza di questa maggioranza.

Si è arrivati infine all'ultimo atto, l'istituzione di questo Assessorato, che, come è stato ricordato ieri dal Capogruppo dell'Union Valdôtaine, che ha saputo definire meglio di me questa iniziativa politica, quando ha detto che si tratta ancora una volta di un ulteriore tentativo per tenere in piedi questa maggioranza, fatto per premiare chi aveva dovuto lasciare un Assessorato ed accontentare un partner.

E' però assolutamente inaccettabile il fatto che una giusta protesta del Gruppo dell'Union Valdôtaine e di quattro altri Consiglieri sia stata definita dal Presidente della Giunta "una pagliacciata". Le pagliacciate sono fatte da chi impedisce al Consiglio di funzionare nel pieno rispetto delle regole che esso si è date e degli accordi convenuti in sede di Ufficio di Presidenza.

Non credo di dover dire altro al Presidente della Giunta, che col suo intervento ha fatto scendere ad un livello così basso il tono del dibattito in quest'aula consiliare, perché si è permesso di fare degli apprezzamenti che non dovrebbero essere assolutamente fatti in quest'aula; e mi limito a queste considerazioni.

In verità, è chiaro che questa maggioranza, che ha conosciuto e conosce difficoltà e che è stata fondata sulla paura e sul ricatto, i due leganti che la tengono insieme, cerca di sopravvivere in tutti i modi possibili e l'atto di oggi non è che l'ultimo cui siamo costretti ad assistere.

Ho accennato alla paura. Questa maggioranza è nata sulla paura dei risultati elettorali delle amministrative, è nata sulla paura che l'Union Valdôtaine, forte del consenso popolare, possa diventare nelle future elezioni regionali un movimento come quello della Sudtiroler Volkspartei, divenendo cioè capace di ottenere più del 51 per cento dei suffragi dell'elettorato valdostano.

L'aver avuto un successo così importante alle amministrative, l'esser diventato il primo movimento nella città di Aosta, l'aver conquistato 45 comuni, questi sono i veri motivi che hanno fatto sì che forze, che fino a qualche giorno prima si erano fermamente opposte l'una all'altra nel corso della campagna elettorale, si mettessero poi insieme per prendere il potere e gestirlo.

Per fare questo erano necessari anche i ricatti ("chantages"), che puntualmente si sono verificati.

Queste sono le vere motivazioni e l'ultimo atto, che si sta consumando con la presentazione di questo disegno di legge, non fa che confermare quanto ho detto finora ed evidenzia ancora di più che tutta l'operazione è una iniziativa di vertice, non avallata dalla popolazione.

Presidente Anche se sono importanti il fatto che l'Union Valdôtaine abbia conquistato 45 comuni e l'analisi del Vicepresidente Stévenin sulle elezioni amministrative del 1990, ricordo al Consiglio, senza voler essere arrogante, che oggi stiamo trattando il disegno di legge n. 293 e che i Consiglieri devono chiedere la parola sul primo articolo di quel disegno di legge.

Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Merci, monsieur le Président. L'amendement présenté par monsieur Riccarand met davantage en évidence les contradictions de ce projet de loi. Nous l'avons affirmé hier, nous le répétons aujourd'hui. A notre avis, il ne s'agit pas d'instituer un Assessorat, mais simplement d'inventer un Assesseur, pour gagner un équilibre partitique au sein de cette majorité. Par ailleurs, ce n'est pas une nouveauté. C'est la conséquence d'une logique ministérielle et bureaucratique que nous connaissons déjà.

A notre sens, on aurait du rédistribuer les compétences et les services actuels et procéder à une nouvelle donne. On aurait ainsi, sans doute atteint l'objectif et évité, surtout en fin de législature, de créer de la confusion sur un thème - l'environnement - sans doute important.

Il s'agit, donc, à notre sens, d'une simple opération de maquillage. Une opération que l'on peut définir de basse politique, mais qui surtout, en perspective, ouvre d'autres scénarios qui risquent d'être encore plus nuisibles pour le fonctionnement de cette Assemblée.

Je voudrais, dans mon intervention, souligner les déséquilibres créés avec cette proposition. Cette majorité, il y a un an, avaient mis en évidence la nécessité de repenser, en termes généraux, les rapports existant entre l'exécutif et le législatif. C'est d'ailleurs un thème d'actualité. Lors de différents pourparlers, débats ou réunions publiques, cette nécessité a été évoquée par exemple pourla loi électorale.

A cet égard, on aurait eu la possibilité de discuter sérieusement d'un thème d'une si grande importance, à savoir le rapport entre l'exécutif et le législatif, la nécessité de pourvoir à une réflexion de caractère général sur des réformes que l'on peut définir et de statutaires et d'institutionnelles.

Le tout a été ignoré et on s'est comporté exactement en sens contraire. Si déjà avant, sur la base des déclarations de cette majorité, le rapport entre exécutif et législatif était déséquilibré, maintenant il le sera davantage. Au-delà des positions de la majorité et de la minorité, il y aura 10 personnes sur 35 qui voteront en faveur des propositions présentées, parce qu'elles ont été au préalable approuvées par le Gouvernement.

A notre avis, on a suivi une logique de nature simplement partitique. En effet si l'on voulait vraiment affronter le problème et l'examiner d'une façon sérieuse, on avait la possibilité de le faire autrement. On ne l'a pas voulu. C'est un choix, c'est une responsabilité qui est entièrement de cette majorité.

De plus, il y aura également un déséquilibre supplémentaire au sein des différentes Commissions, en raison des modifications voulues par cette majorité: 18 personnes au Conseil valent 22 voix en Commission. Les Conseillers de l'opposition peuvent faire partie uniquement d'une Commission. Il y a pour eux d'office une limitation. Par contre, pour les Conseillers de la majorité il y aura davantage de place.

Je regrette, à ce sujet que ce soient toujours les mêmes cyrénéens, les mêmes stakhanovistes qui devront porter la croix et la bannière, vu que ce sera leur présence au sein des Commissions et leur travail qui assurera la stabilité de cette majorité. Ils devront nécessairement faire partie de trois sinon de quatre Commissions, avec les difficultés conséquentes au fonctionnement régulier de ces Commissions et sur le calendrier de leurs travaux.

Il s'agit, donc - et je termine - d'un acte, à notre avis, extrêmement grave qui ne vise pas la création des moyens et des structures nécessaires pour faire face aux problèmes de l'environnement mais qui veut simplement résoudre un problème partitique contingent de cette majorité.

On nous propose, aujourd'hui, d'instituer un nouvel Assessorat. On nous a même déjà annoncé que le siège de cet Assessorat sera l'ancien siège du Comité promoteur pour la candidature de la ville d'Aoste aux Jeux olympiques de 1998. Mais, entre temps, ce siège continue à être le siège du Comité promoteur et une partie des membres de ce Comité continuent à l'utiliser pour leurs nécessités.

De ce point de vue, nous estimons qu'il y a également contradiction et incohérence.

Pour toutes ces raisons nous ne pouvons que confirmer notre jugement et notre appréciation négative sur le projet qui nous a été soumis.

PrésidentLe Conseiller Voyat a demandé la parole; il en a la faculté.

Voyat (UV) Pregherei il Presidente di volermi richiamare, qualora dovessi superare il tempo che mi è consentito dal Regolamento.

Come è già stato fatto ieri e questa mattina, anch'io vorrei ulteriormente sottolineare che, se effettivamente c'era l'intenzione di istituire l'Assessorato dell'ambiente, se ne doveva parlare per tempo, anche se non era stato inserito tra i punti programmatici dell'attività della maggioranza.

Invece se ne è parlato solo quando sono emerse delle esigenze partitiche, più che politico-amministrative, cioè quando il PDS ha chiesto un po' di spazio e qualcuno ha dovuto lasciare un Assessorato ed è tornato a fare il Consigliere in attesa di rientrare successivamente in Giunta.

Il Consigliere Riccarand, che forse si è battuto più di tutti in questo Consiglio per l'istituzione di un organismo capace di seguire e coordinare meglio gli interventi sull'ambiente e sul territorio.

Diceva giustamente che forse sarebbe stato più opportuno provvedere prima ad una migliore distribuzione delle varie funzioni e competenze, per non trovarsi di fronte ad un Assessorato che nasce male, perché sdoppia le competenze di Assessorati già esistenti e moltiplica la confusione, nonché le sue stesse difficoltà di funzionamento.

Qualcuno ieri diceva: "Aggiungi un posto a tavola, perché c'è un amico in più". Questo è evidente, ma se esaminiamo le competenze del nuovo Assessorato, scopriamo che esse sono più espressione della volontà del segretario di un partito della maggioranza, che non di tutta la maggioranza, tant'è vero che, come è già stato fatto notare dal Consigliere Rollandin, le competenze di alcuni Assessorati non sono state minimamente toccate, mentre quelle di altri, stando alle indicazioni del disegno politico posto in atto in questi ultimi anni, saranno completamente ridimensionate.

L'emendamento del Consigliere Riccarand prevede giustamente che in tema di trasporti al nuovo Assessorato passi solo la competenza della pianificazione, in modo che della loro gestione continui ad occuparsi l'Assessorato dell'industria e commercio.

Ho detto che le competenze di qualche Assessorato saranno molto ridimensionate. Perché? Vediamo cosa è accaduto in questi ultimi anni all'Assessorato dell'industria.

Poiché è la Finaosta che, per ragioni istituzionali, deve attendere agli scopi per cui è stata istituita e porre in essere i finanziamenti previsti da questa maggioranza, gli interventi dell'Assessorato nel settore dell'industria saranno molto limitati. Si dice anche che, qualora l'Amministrazione decidesse di entrare in compartecipazioni, a ciò provvederebbe direttamente la Finaosta e che i suoi rappresentanti dovrebbero essere membri del Consiglio di amministrazione della stessa società finanziaria regionale.

Per i fondi di rotazione vale lo stesso discorso, nel senso che sarebbero gestiti direttamente dalla Banca regionale. Ne consegue che all'Assessorato dell'industria non rimarrebbe che fungere da passacarte tra gli uffici e la Banca regionale.

Poiché la legge oggi in discussione gli toglierà anche la competenza sui trasporti, all'Assessorato dell'industria non resterà che provvedere alle registrazioni al registro esercenti il commercio.

Pertanto, non si può parlare di una migliore distribuzione di funzioni, ma di peggiore distribuzione, perché aumentano le difficoltà: anziché ridistribuire le competenze accentrando in ogni Assessorato le competenze più specifiche, se ne istituisce uno nuovo e grande, che avrà difficoltà di funzionamento interne ed esterne e svuoterà completamente un altro Assessorato, le cui funzioni, forse per esigenze partitiche o politiche, devono essere ridimensionate, per impedire che possa esserci un pericoloso concorrente in seno alla maggioranza.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Est-ce que je peux récupérer les trois minutes de monsieur Voyat?... Non? Je serais beaucoup plus bref. J'aurais voulu intervenir hier soir pour une deuxième intervention de caractère général; n'ayant pas pu le faire, j'ai eu la tentation d'intervenir aujourd'hui, mais, vu que nous sommes dans la discussion article par article, dans le respect du règlement, je me limiterai uniquement à quelques observations concernant l'article 1. Je me réserve d'intervenir sur les autres articles et dans la déclaration de vote finale.

Je crois que certains collègues ont déjà soulevé le problème de l'Assessorat au tourisme, surtout pour ce qui concerne les biens culturels. Si on devait respecter l'environnement et créer un Assessorat pour sa sauvegarde, pour son développement, on ne pourrait et on ne devrait pas séparer l'aspect qui concerne l'urbanisme et la planification territoriale de l'aspect concernant les biens culturels qui ne font qu'un seul objet, à mon avis, avec tout le reste.

J'exprime toutes mes réserves pour le fait qu'au quatrième alinéa on conserve l'Assessorat au tourisme, à l'urbanisme et aux biens culturels actuel la dénomination tourisme, sport et biens culturels. Cela signifie que cette partie ne pourra être insérée, même avec des modifications, à l'article deux.

D'autres questions concernent l'Assessorat à l'agriculture. L'Assessorat à l'agriculture s'appelait et s'appelle encore aujourd'hui Assessorat à l'agriculture, forêts et environnement. Il va prendre la nouvelle dénomination d'Assessorat à l'agriculture, forestation et ressources naturelles. Je crois que d'un côté cette nouvelle dénomination est limitative et d'un autre côté trop ample.

En effet, si on ajoute les ressources naturelles dans la dénomination de cet Assessorat, ce qui sera ajouté aussi à l'actuel service de la sylvicolture, on donne une dénomination qui va au-delà des compétences, exprimées par la loi n. 35 de 1985, qui a fixé les compétences de l'Assessorat et du service pour ce qui concerne les ressources naturelles.

Il y a toute une série de ressources naturelles qui ne sont pas gérées par l'Assessorat à l'agriculture, moins encore par le service de la sylvicolture, mais qui sont gérées par d'autres Assessorats, voire par exemple, l'Assessorat à l'industrie, commerce, artisanat et transports.

Il me semble, donc, que cette adjonction est trop ample et qu'elle va au-delà de la signification que l'on veut donner. Il faudrait trouver une autre dénomination pour remplacer ressources naturelles.

Par contre, la nouvelle dénomination de cet Assessorat, est limitative. Dans l'ancienne dénomination, lorsqu'on parlait d'environnement, il y avait toute une série d'interventions qui concernaient les aménagements hydrauliques et la défense du sol et qui, à travers la nouvelle dénomination, sont oubliées.

Le fait d'avoir enlevé tout rapport avec l'environnement, avec le territoire à cet Assessorat fait qu'un service qui reste à l'intérieur de l'Assessorat à l'agriculture n'apparait plus dans la dénomination de cet Assessorat. Il s'agit, donc, d'une dénomination qui limite l'intervention de l'Assessorat même.

C'est ce que je voulais faire remarquer dans cette très brève intervention, qui a respecté, monsieur le Président, les dix minutes prévues par le règlement de ce Conseil.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo dell'articolo 1, presentato dal Consigliere Riccarand.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 18

Favorevoli: 2

Contrari: 16

Astenuti: 11 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva

Poiché si tratta di un emendamento sostitutivo dell'intero articolato, credo di poter dire a questo punto che la decadenza del primo articolo porta alla naturale decadenza degli altri articoli dell'emendamento.

Il Consigliere Riccarand ha chiesto la parola per dichiarazione di voto sull'articolo 1; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Il Gruppo Verde Alternativo si astiene dal votare l'articolo 1, perché non ne ritiene accettabile la formulazione.

Ci sembra un errore molto grave, infatti, lasciar fuori dalle competenze del nuovo Assessorato tutta la parte che concerne la Sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali.

Oltretutto, c'è da osservare che nella formulazione da noi proposta era anche evidenziato il profondo significato dell'eventuale istituzione dell'Assessorato dell'ambiente, nel senso che si sottolineava che la finalità era quella di una migliore tutela dell'ambiente, del territorio e dei beni culturali, mentre, la dizione: "Ai fini dell'ordinamento dei servizi e in relazione alle funzioni attribuite alla Regione..." sembra evidenziare più che altro una mera funzione riorganizzazione, priva di rilevanza politica verso la gestione di tale materia.

Pertanto, noi ci asterremo dal votare questo articolo.

Presidente Do lettura di un emendamento soppressivo del quinto comma dell'articolo 1, proposto dalla I Commissione consiliare permanente.

Emendamento Il comma cinque dell'articolo 1 è soppresso.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 18

Contrari: 14

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Do lettura dell'articolo 1 emendato.

Articolo 1 (Struttura)

1. Ai fini dell'ordinamento dei servizi e in relazione alle funzioni attribuite alla Regione è istituito, a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, l'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti.

2. L'Assessorato dell'agricoltura, foreste ed ambiente naturale assume la nuova denominazione "Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali".

3. Il Servizio selvicoltura, difesa e gestione del patrimonio forestale, dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, assume la denominazione: "Servizio forestazione e risorse naturali".

4. L'Assessorato del turismo, urbanistica e beni culturali assume la nuova denominazione "Assessorato del turismo, sport e beni culturali".

5. L'Assessorato dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti assume la denominazione "Assessorato dell'industria, commercio e artigianato".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 emendato testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 18

Contrari: 14

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2.

Articolo 2 (Attribuzioni)

1. All'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti sono attribuite le competenze nelle seguenti materie:

a) tutela dell'ambiente, del suolo, delle acque e dell'atmosfera;

b) parchi naturali, riserve naturali e riserve naturali integrali;

c) valutazione dell'impatto ambientale;

d) educazione ambientale, propaganda ed informazione del settore;

e) promozione di provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie floreali e faunistiche minacciate di estinzione;

f) urbanistica, piani regolatori comunali, disciplina edilizia;

g) piano territoriale paesistico;

h) trasporti, così come definiti dalla legge regionale n. 11 del 29 gennaio 1988 (Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 21 maggio 1985, n. 35, sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico del personale, e 15 luglio 1982, n. 32, sulla disciplina del settore dei trasporti).

2. Le funzioni e i compiti di cui alle lettere c) e d) dell'articolo 23 della legge regionale 21 maggio 1985, n; 35 (Modificazioni ed integrazioni alle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione. Approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale) non espressamente assegnati ai sensi (dell'articolo 2) all'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti sono di competenza del Servizio forestazione e risorse naturali dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali.

Presidente Do lettura di un emendamento subordinato al primo comma dell'articolo 2, proposto dal Consigliere Riccarand.

Emendamento Articolo 2

Al primo comma sono aggiunti i seguenti punti:

i) applicazione del vincolo idrogeologico;

l) flora, fauna, caccia e pesca;

m) partecipazione di diritto al "Comitato regionale per la pianificazione territoriale";

n)applicazioni della legislazione di tutela dell'ambiente naturale;

o) studio e predisposizione di progetti di legge inerenti alla materia della tutela dell'ambiente in tutte le sue componenti;

p) propaganda e informazioni di settore;

q) controllo degli atti e delle opere suscettibili di modificare gli equilibri naturali;

r) coordinamento delle guardie volontarie per la protezione della natura e per la sorveglianza sulla caccia e la pesca;

s) collaborazione alla tutela del paesaggio;

t) collaborazione con la protezione civile;

u) ogni altra materia avente attinenza con la protezione dell'ambiente naturale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ritengo importante chiarire meglio quali sono le materie di questo nuovo Assessorato.

Il secondo comma dell'articolo due dice: "Le funzioni e i compiti di cui alle lettere c) e d) dell'articolo 23 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35... non espressamente assegnati ai sensi dell'articolo 2 all'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti sono di competenza del Servizio forestazione e risorse naturali dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali". Se noi andiamo a leggere la lettera c) della legge n. 35 del 1985, ci rendiamo conto che comprende moltissime materie, delle quali però ben poche sono elencate nel primo comma dell'articolo 2.

Già in sede di discussione generale avevo detto che, in pratica, le competenze più importanti si limitano ai parchi ed alla valutazione dell'impatto ambientale. Rimangono fuori materie importantissime come il vincolo idrogeologico, la flora, la fauna, la caccia e la pesca, la partecipazione al CRPT..., che sono strettamente connesse con la tutela ambientale.

E' assurdo che queste materie non facciano parte di un servizio dell'Assessorato all'ambiente, così come è assurdo che l'applicazione del vincolo idrogeologico non venga assegnata all'Assessorato all'ambiente, ma allo stesso Servizio selvicoltura, che magari propone interventi sul territorio, attribuendosene da sé l'autorizzazione.

E' ugualmente assurdo che nel CRPT, che è un organismo competente in materia di pianificazione, non sia rappresentato un Servizio dell'Assessorato dell'ambiente, mentre vi è rappresentato un Servizio dell'Assessorato dell'agricoltura.

Che le competenze dell'ambiente sulla flora e la fauna si riducano alla "promozione di provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie floreali e faunistiche minacciate di estinzione" e cioè riguardino una parte così minima, mentre tutta quella più importante, inerente la flora, la fauna, la caccia e la pesca, passa al Servizio forestazione dell'Assessorato dell'agricoltura, è una gravissima contraddizione in termini.

Non parliamo poi del Corpo forestale valdostano, che viene trasferito in blocco ad un altro Servizio, ma rimane all'Assessorato dell'agricoltura.

Nel mio emendamento non faccio alcun riferimento al Corpo forestale valdostano, perché mi sembra che su di esso la scelta sia ormai ben definita, però, se l'Assessorato dell'ambiente non ha competenza su materie come la collaborazione alla tutela del paesaggio, la collaborazione con la protezione civile, il coordinamento delle guardie volontarie, l'applicazione della legislazione di tutela dell'ambiente naturale, cioè le cosiddette leggi ecologiche, quali sono le sue funzioni in merito all'ambiente naturale?

Ha forse competenza solo in urbanistica ed in una parte della materia dei trasporti? Ma allora mi sembra sbagliato definirlo "Assessorato dell'ambiente", visto che le materie più significative rimangono all'Assessorato all'agricoltura ed altre, sempre inerenti la tutela ambientale, non gli sono trasferite da altri Assessorati.

Detto questo, io insisto affinché il Consiglio accetti quantomeno questa chiarificazione sulle materie, altrimenti il Servizio di tutela dell'ambiente, che viene trasferito all'Assessorato dell'ambiente risulterebbe privo dei due terzi delle sue competenze, sarebbe scarsamente qualificato e l'Assessorato dell'ambiente nascerebbe con competenze estremamente limitate.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Seulement pour souligner à nouveau un aspect qui devrait faire réfléchir et qui concerne le point d) de l'article 2: "Educazione ambientale".

Compte tenu du fait qu'ici on a repris les recommandations des organes qui dépassent les compétences régionales et nationales, je voudrais rappeler que, si j'ai bien saisi les programmes de la Communauté Européenne, les indications étaient d'insérer le problème de l'environnement au niveau d'écoles normales et de l'école dans son ensemble. Je me pose la question: comment sera-t-il possible d'exclure "l'educazione ambientale" des programmes et des soucis de l'Assessorat de l'Instruction publique? Ce serait tout à fait normal que ce thème soit, au contraire, de compétence spécifique de l'Assessorat de l'Instruction publique. Par la suite, il pourrait y avoir une certaine possibilité de coordonner ces activités et je crois que ce serait tout à fait possible.

Un autre aspect qu'il serait important de souligner est le point e) - "Promozione di provvedimenti intesi alla salvagurdia di specie floreali e faunistiche minacciate di estinzione". Parmi les différentes brochures et les différents livres qui ont été publiés dans ces derniers temps, il y a des volumes qui indiquent les espèces qui sont menacés d'extinction.

Ce thème ne peut être réglé de cette façon et partagé avec l'Assessorat de l'agriculture, car l'ensemble du travail de l'Assessorat de l'agriculture vise à promouvoir et surtout à protéger ce domaine. Je ne comprends pas quelle sera la possibilité de coordonner ce travail.

C'est dans les faits qu'on risque de trouver les contradictions réelles de cette loi. A l'article deux on a l'exemple le plus évident.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV) Merci, monsieur le Président. Dans l'esprit de comprendre quelles seront, en effet, les compétences de cet Assessorat, aux différentes remarques que mes collègues et les Conseillers qui sont intervenus avant moi ont faites, je voudrais ajouter celle-ci qui paraît assez importante.

Je voudrais demander aux Gouvernement régional de savoir quel sera l'Assessorat compétent en matière de carrières. Cette compétence restera à l'Assessorat des travaux publics? Parce qu'il s'agit d'un des problèmes les plus importants qui ont été soulignés en matière d'environnement et qui sont, d'ailleurs, continuellement soulignés à l'attention de l'opinion publique, non seulement italienne, mais internationale par les différentes associations.

Les carrières représentent, en effet, quand elles sont mal utilisés ou mal exploités, un véritable attentat à l'environnement et peuvent, en quelque sorte, modifier profondément la nature.

Dans ce sens je voudrais savoir si quelqu'un de la Junte est disponible à répondre à cette question.

Presidente Il Consigliere Perrin ha chiesto di intervenire sull'articolo 2 e sull'emendamento del Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je crois que les compétences qui sont attribuées au nouvel Assessorat par l'article 2 sont extrêmement limitatives pour ce qui concerne la sauvegarde de l'environnement. D'autres l'ont déjà fait remarquer, donc, je ne répète pas ce qu'ils ont dit, mais j'ai brièvement parlé hier des compétences de cet article et j'en veux reparler aujourd'hui.

Il y a ici une compétence extrêmement importante dans la défense de l'environnement qui avait été prévue dans le premier texte et qui, à la suite de l'amendement de la première Commission, accepté par la majorité, a été enlevé; c'est-à-dire la défense sanitaire du sol, des eaux et de l'air.

Si on parle d'environnement on ne peut faire à moins de parler de ces ressources qui sont le sol, l'eau et l'air et de leur sauvegarde. Le fait d'avoir enlevé cette compétence parce que cela, au dire du Président du Gouvernement, lors de l'audition en troisième Commission, créerait des difficultés parce que "è difficile togliere competenze ai vari Servizi...; bisogna procedere con gradualità...; non si può volere tutto e subito...". Ces justifications sont le signe indéniable de la superficialité avec laquelle ce problème a été affronté.

Je voudrais savoir de la part de la majorité pour quelle raison, vu qu'il s'agissait d'une compétence déjà prévue à l'intérieur du service de la défense de l'environnement et des forêts, qui à l'article 23 lettre d) de la loi n. 35 de 1985 prévoyait "collaborazione alla tutela sanitaria dell'acqua, dell'aria e del suolo" et vu que ces compétences passeront à présent à l'ancien Service de la sylvicolture, on ne juge pas opportun que cet aspect soit lié à toute la défense de l'environnement et passe, donc, au nouvel Assessorat.

Il y a un'autre compétence qui est extrêmement significative pour ce qui concerne la sauvegarde de l'environnement et qui n'a pas été mentionnée dans les amendements présentés par le collègue Riccarand.

Il s'agit de la protection des témoignages de la civilisation rurale à l'extérieur des centres habités. Ces témoignages font partie intégrante de notre environnement.

Hier, je disais qu'il y a eu symbiose entre le territoire et l'homme qui a vécu sur ce territoire et qui a laissé sa trace. Ces témoignages de civilisation rurale qui font partie de l'environnement auraient dû, à mon avis, être transférés au nouvel Assessorat.

Nous aimerions avoir des réponses à cet égard, si la majorité aura l'amabilité de bien vouloir nous les fournir.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Credo che il Consigliere Perrin abbia fatto molto bene a ricordare quanto io ho detto in seno alla terza Commissione, perché quella è in effetti l'ipotesi di lavoro della maggioranza, che non demorde.

E' vero che, se considerassimo l'Assessorato dell'ambiente nella sua accezione più vasta, probabilmente diversi Assessorati perderebbero gran parte delle loro funzioni, proprio perché in tutti gli Assessorati vi sono Servizi o competenze che attengono in qualche modo alla tutela dell'ambiente.

Tuttavia, ribadisco, come ho già detto in Commissione e prima ancora in Consiglio, che noi abbiamo ritenuto opportuno definire questa legge di princìpi, che per noi è estremamente valida, anche perché è l'espressione di un nostro interesse politico dichiarato all'atto della formazione di questa Giunta.

Non è vero che dal nostro programma era assente il tema dell'ambiente: allora non si è parlato dell'istituzione di un apposito Assessorato, ma nel programma c'erano delle frasi che evidenziavano l'importanza determinante che noi accordavamo a questo problema.

In seguito abbiamo ritenuto opportuno istituire questo Assessorato, non certo per dare soddisfazione a qualche Consigliere della DC, del PDS o di qualche altro Gruppo politico, ma per fronteggiare validamente una particolare esigenza nell'interesse della Regione.

Pertanto, è chiaro che non possiamo accettare le richieste della minoranza, salvo quella descritta nella lettera m) dell'emendamento subordinato del Consigliere Riccarand, che recita testualmente: "Partecipazione di diritto al Comitato regionale per la pianificazione territoriale".

Si tratta di un particolare che ci è sfuggito per un nostro errore - la minoranza probabilmente aggiungerà "fra i tanti" - e quindi accettiamo la lettera m) dell'emendamento subordinato del Consigliere Riccarand.

Presidente In considerazione della posizione assunta dal Presidente della Giunta a nome della maggioranza, prima di mettere in votazione l'emendamento, chiederei al Consigliere Riccarand se accetta che il punto m) del suo emendamento sia posto in votazione separata rispetto agli altri punti, che subiranno diversa sorte...

Bene, allora do lettura del punto m) dell'emendamento subordinato del Consigliere Riccarand.

Emendamento Articolo 2

Al primo comma è aggiunto il seguente punto:

m) partecipazione di diritto al "Comitato regionale per la pianificazione territoriale".

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento subordinato testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti e favorevoli: 19

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'emendamento subordinato presentato dal Consigliere Riccarand, senza la lettera m)

Emendamento Articolo 2

Al primo comma sono aggiunti i seguenti punti:

i) applicazione del vincolo idrogeologico;

l) flora, fauna, caccia e pesca;

n)applicazioni della legislazione di tutela dell'ambiente naturale;

o) studio e predisposizione di progetti di legge inerenti alla materia della tutela dell'ambiente in tutte le sue componenti;

p) propaganda e informazioni di settore;

q) controllo degli atti e delle opere suscettibili di modificare gli equilibri naturali;

r) coordinamento delle guardie volontarie per la protezione della natura e per la sorveglianza sulla caccia e la pesca;

s) collaborazione alla tutela del paesaggio;

t) collaborazione con la protezione civile;

u) ogni altra materia avente attinenza con la protezione dell'ambiente naturale.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento subordinato presentato dal Consigliere Riccarand, testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 19

Favorevoli: 1

Contrari: 18

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2 emendato.

Articolo 2 (Attribuzioni)

1. All'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti sono attribuite le competenze nelle seguenti materie:

a) tutela dell'ambiente, del suolo, delle acque e dell'atmosfera;

b) parchi naturali, riserve naturali e riserve naturali integrali;

c) valutazione dell'impatto ambientale;

d) educazione ambientale, propaganda ed informazione del settore;

e) promozione di provvedimenti intesi alla salvaguardia di specie floreali e faunistiche minacciate di estinzione;

f) urbanistica, piani regolatori comunali, disciplina edilizia;

g) piano territoriale paesistico;

h) partecipazione di diritto al Comitato regionale per la pianificazione territoriale;

i) trasporti, così come definiti dalla legge regionale n. 11 del 29 gennaio 1988 (Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 21 maggio 1985, n. 35, sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico del personale, e 15 luglio 1982, n. 32, sulla disciplina del settore dei trasporti).

2. Le funzioni e i compiti di cui alle lettere c) e d) dell'articolo 23 della legge regionale 21 maggio 1985, n; 35 (Modificazioni ed integrazioni alle norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione. Approvazione delle nuove tabelle organiche dei posti e del personale dell'Amministrazione regionale) non espressamente assegnati ai sensi dell'articolo 2 all'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti sono di competenza del Servizio forestazione e risorse naturali dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 emendato testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti e favorevoli: 18

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3.

Articolo 3 (Articolazione dell'Assessorato)

1. I seguenti servizi ed uffici dipendenti dai diversi Assessorati sono trasferiti al nuovo Assessorato dell'ambiente territorio e trasporti:

a) Servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, che assume la nuova denominazione "Servizio tutela dell'ambiente";

b) Ufficio regionale di urbanistica dell'Assessorato del turismo, sport e beni culturali;

c) Servizio della comunicazione e trasporti dell'Assessorato dell'industria commercio e artigianato.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 4.

Articolo 4 (Urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Avant de voter l'article 4, j'aurais besoin d'une explication. Je l'ai déjà demandée hier, mais je n'ai pas encore eu de réponse. La création d'un nouvel Assessorat présuppose qu'à la tête de celui-ci il y ait un Assesseur, au moins que le nouvel Assesseur renonce, dès maintenant, à ses appointements, cette création présuppose un déboursement d'argent.

Dans le budget du Conseil régional il y a un chapitre, concernant les appointements des Conseillers, qui est calculé selon l'ancienne base: trente-cinq Conseillers dont un Président, sept Assesseurs, un Président du Conseil...

Il y a donc un calcul qui n'est pas approximatif, mais réel. Où sera pris l'argent pour le nouvel Assesseur? Pourquoi n'y a-t-il pas une norme financière qui accompagne ce projet de loi, pour l'augmentation de la dépense nécessaire pour les appointements du nouvel Assesseur?

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Credo che non ci siano grossi problemi, dal momento che c'è un apposito capitolo per le spese della Giunta. In ogni caso, se dovessero mancare dei fondi, anche se ci auguriamo che ciò non accada, potremo sempre ricorrere al fondo di riserva.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV) Seulement pour profiter de la disponibilité du Président de la Junte à donner des réponses. Je voudrais lui demander s'il peut nous dire quel sera l'Assessorat qui s'intéressera aux carrières, vu qu'il s'agit d'un problème important...

(...interruption...)

... Les carrières ne concernent pas l'environnement, d'après le Président, si j'ai bien compris.

Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4, del quale abbiamo già dato lettura.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Presidente Il Consigliere Faval ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Faval (UV) Il y a une dizaine d'années, j'ai eu l'occasion d'accompagner, au cours de leur visite au Parc national du Grand-Paradis, les représentants de la Commission agriculture du Sénat, qui étaient chargés de préparer un projet de loi-cadre sur les parcs. Descendus du car, dans la zone de Valsavarenche, les Sénateurs se regardèrent autour et nous demandèrent: "Mais, le parc où est-il?". On leur montra les confins du Parc.

L'un d'entre eux s'écria alors: "Toute la Vallée d'Aoste est un parc!" Voilà une appréciation très importante de notre réalité, parce que cela signifie que ce monsieur et ses collègues ont apprécié la façon de laquelle l'homme, qui vit en Vallée d'Aoste depuis presque 5000 ans, a su trouver à l'intérieur de cette nature l'équilibre plus valable pour vivre.

La Vallée d'Aoste, comme tout le monde soutient, est un exemple extraordinaire de montagne anthropisée comme l'on n'en trouve d'autres exemples ailleurs ni dans les Alpes, ni dans d'autres chaînes.

Cette situation doit nous faire réfléchir par rapport à ce que nous allons faire, parce que notre impression est que la communauté valdôtaine a su au cours des siècles construire et parfaire cette nature, non seulement au point de vue du paysage. Par la suite, elle a su améliorer les instruments et les organes que la nouvelle situation administrative et politique lui ont permis de réaliser.

Je veux par là signaler que l'attention à l'environnement est une dimension culturelle, que la communauté valdôtaine a depuis toujours. Elle n'améliorera pas seulement à travers l'institution d'un nouvel Assessorat, parce que cette attention, dans les organes du Conseil régional, était marquée aussi par le fait que l'Assessorat de l'agriculture et forêts était aussi l'Assessorat de l'environnement.

Ce genre de dimension culturelle et historique ne plaît pas aux partis italiens. Le projet que l'on nous propose a la saveur d'une solution à l'italienne, c'est-à-dire que ce n'est pas le problème en lui même qu'on veut affronter, mais on veut lui donner une nouvelle étiquette et prétendre que par là on l'a résolu. Donc, une forme d'opération de "gattopardismo" typiquement à l'italienne.

L'Union Valdôtaine a su sauvegarder, pendant les seize ans où elle a été au pouvoir, la Vallée d'Aoste de ces attitudes, c'est-à-dire de transporter en Vallée d'Aoste le système italien. Que ce système ne soit pas apprécié au niveau international, on le sait très bien.

Dans la Communauté européenne l'Italie, d'après les experts internationaux, est juste avant la Grèce, si l'on part d'en bas, au même niveau du Portugal. Je voudrais rappeler que le Portugal est un pays où la démocratie s'est réaffirmée il y a très peu de temps, c'est-à-dire en 1975.

L'Italie n'a pas su, à partir de 1946 jusqu'aujourd'hui, travailler pour porter sa situation dans des conditions un peu meilleures que celles du Portugal. Ceci démontre que les méthodes politiques et administratives italiennes ne sont peut-être pas à copier comme cette majorité pense de nous proposer continuellement.

J'ai parlé de "gattopardismo", mais on pourrait aussi la définir une opération trompe-l'oeil, parce que l'on dessine quelque chose qui n'existe pas. En effet, l'exigence à satisfaire n'est pas celle d'obtenir une plus grande attention dans le domaine de l'environnement.

On l'a vu, on l'a démontré parce que plusieurs matières qui devraient concerner cet Assessorat demeurent distribuées par-ci et par-là, par contre on attribue à cet Assessorat des compétences qui normalement n'intéressent pas directement la question de l'environnement.

Donc, le problème à résoudre n'est sûrement pas celui d'obtenir une attention et des interventions plus correctes dans le domaine de l'environnement, mais plutôt celui d'obtenir un ajustement à l'intérieur de cette majorité qui risque d'éclater parce que les appétits augmentent.

Face à cette attitude, nous pouvons nous attendre d'autres propositions qui vont dans la même direction. J'ai eu l'occasion de remarquer ce que je viens de dire lors de la discussion de la modification du règlement concernant les commissions.

Faut-il s'attendre une nouvelle intervention de haute couture par rapport à la formation des Commission? A la suite de la création du nouvel Assessorat, nous aurons dans les dix-huit Conseillers de la majorité un autre membre, qui ne sera plus disponible pour travailler dans les Commissions.

Alors le nombre d'au moins trois Conseillers de la majorité qui doivent être présents dans les Commissions, va diminuer à nouveau. Probablement, à partir du moment où on aura élu l'Assesseur à l'environnement, on n'aura plus la possibilité d'assurer trois représentants de la majorité dans les différentes Commissions.

Tout au moins, si l'on pense que les Commissions doivent travailler, parce qu'au point de vue théorique, il est facile. Maintenant nous avons le véritable Stakhanov de la situation, c'est monsieur Bajocco qui est présent dans la troisième, la quatrième et la cinquième Commission, il y en a d'autres qui suivent avec deux commissions et monsieur Milanesio qui en a une seulement: la Commission qui se réunit le plus souvent normalement.

Si l'on pense que les Commissions doivent pouvoir travailler parce qu'on leur attribue une certaine fonction, j'imagine qu'il faudra à nouveau découper et coudre un costume que la majorité doit pouvoir se donner.

Nous croyons donc, que cette méthode ne peut qu'être déplorée, d'autant plus que nous pourrions même accepter ce principe. Accepter d'élargir les compétences à l'intérieur du Gouvernement régional, même si nous croyons que le nombre des Assesseurs, le nombre des membres de l'exécutif appartient à notre dimension, à notre culture, à notre spécificité, dans le sens que nous pensions et nous croyons encore...

Peut-être ce n'est pas les cas de faire la confrontation avec les cantons et les républiques suisses qui, tout en ayant des compétences bien plus larges que le Gouvernement régional, n'ont que cinq ministres à l'exécutif, y compris le Président qui est nommé à tour de rôle.

Ce nombre relativement réduit de membres de l'exécutif nous paraissait et nous paraît encore une façon plus pragmatique, plus sérieuse, plus correcte de faire de l'adminis-tration et surtout de faire de la politique.

Evidemment, les partis qui composent cette majorité ne pensent pas de la même façon et, comme je disais tout à l'heure, tout en ayant cette appréciation vers la composition actuelle, au point de vue du nombre pas au point de vue politique, nous aurions pu prendre en considération une proposition comme celle que le Gouvernement régional nous propose, mais cela au début de la législature, après en avoir discuté à l'intérieur des différents partis et mouvements qui composent le Conseil régional, cela après avoir vérifié sa validité avec la communauté valdôtaine toute entière pendant une campagne électorale présentant comme programme de législature une proposition de ce genre.

Cette proposition qui arrive vers la fin de la législature n'est absolument pas convaincante par rapport aux buts qu'elle se propose.

Nous insistons sur l'opinion et sur la conviction que ce n'est pas l'environnement qu'on veut viser, qu'on veut finalement, de la part de quelqu'un.... Notre opinion est que l'environnement a besoin d'une attention spécifique, mais jusqu'ici la communauté valdôtaine a su établir une harmonie et un équilibre extraordinaires entre les exigences de l'homme et celles de la nature.

Ce n'est pas, donc, l'environnement qu'on vise, mais uniquement une opération d'ordre politique de très bas niveau, que nous ne pouvons absolument pas partager et, donc, l'Union Valdôtaine votera contre l'institution de ce nouvel Assessorat.

PrésidentLe Conseiller Mostacchi a demandé la parole pour déclaration d'intention; il en a la faculté.

Mostacchi (UV) Se da un lato possiamo essere contenti di questa legge, perché con essa la Valle d'Aosta è la prima regione ad applicare il responso del referendum, dall'altro lato, leggendo l'articolato, siamo piuttosto preoccupati e perplessi. L'esito del referendum del nove e dieci giugno ha dato, infatti, una schiacciante vittoria all'abrogazione delle preferenze.

Tutti i leader dei partiti, dopo aver dato le interpretazioni più comode, sono stati concordi nel riconoscere che gli elettori si erano espressi a favore delle riforme istituzionali.

Non penso che gli elettori siano così masochisti, penso piuttosto che in quell'occasione abbiano voluto chiedere il rispetto delle riforme, delle leggi e delle istituzioni.

La legge che stiamo per approvare non va in questa direzione, perché fa una certa violenza alle leggi ed ai regolamenti esistenti, così che ancora una volta si ricorre a questo espediente per adattare leggi e regolamenti alle esigenze del momento ed alle persone, mentre dovrebbe essere il contrario.

Mentre leggo l'articolato, mi torna alla mente un proverbio veneto: "Tante volte, il taccon s'è peggio del buso". Dopo aver fatto un po' di conti, mi pare che questa sia la quarta volta che noi usiamo violenza su leggi e regolamenti, sempre per adattare alle esigenze del momento il regolamento, le Commissioni, la nomina di esperti in altre Commissioni... Sono fatti estremamente preoccupanti e gravi.

Ciò che però più mi preoccupa è l'atteggiamento dei Consiglieri del PCI-PDS, che non so se sia conseguente al cambiamento del nome, dal momento che gli uomini sono sempre gli stessi.

Qualche violenza alle leggi ed al regolamento era stata fatta anche prima del sei giugno e ricordo che nei loro interminabili e provocatori interventi di allora essi dicevano esattamente quello che oggi diciamo noi, mentre oggi si trincerano dietro il più assoluto silenzio. L'inversione del PCI-PDS è stata di 180 gradi, mentre per gli altri partiti le violenze alle leggi sono una norma.

Bisogna riconoscere che i Consiglieri del PCI-PDS nelle filippiche d'allora dicevano la verità, perché si dichiaravano diversi dagli altri, anche se non hanno mai specificato se erano migliori o peggiori. Credo invece che oggi sia molto semplice trarre le conclusioni del loro attuale comportamento.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV) Merci monsieur le Président. Je ne voudrais pas abuser de la patience des collègues, mais à la fin d'un débat long, tourmenté, émaillé de toute une série de querelles de procédure et autres, je dois vous avouer une certaine amertume pour avoir, tous ensemble, raté une occasion de réflexion politique de haut niveau, que peut-être cet événement, ce changement, dont nous ne partageons pas le contenu, aurait pourtant pu susciter.

Nous aurions souhaité le voir encadré dans les deux coordonnées principales qui devraient régir ce moment politique. D'un côté le programme triennal qui est à la base de l'action de la majorité et où, tout en retrouvant certaines suggestions au niveau de la protection de l'environnement, on ne trouve nulle part l'exigence de la constitution d'un nouvel Assessorat.

D'autre part nous aurions souhaité le voir encadré dans un processus de réforme plus large et, à ce sujet, nous avons réfléchi pendant 18 mois, chers collègues, pour produire un rapport sur l'état de l'autonomie où je n'ai trouvé nulle part l'exigence d'augmenter le nombre des Assessorats, de mieux coordonner, oui, l'action des différents Assessorats, mais jamais d'en augmenter le nombre.

Nous avons aujourd'hui, en face de nous, un choix contraire, un choix dont découlent, à mon sens, trois erreurs majeures. D'abord, une erreur de logique ou plutôt de perspective, si vous voulez, parce que l'on essaye par la structure de résoudre des problèmes, l'on essaye par un alourdissement de structures de mieux faire face aux émergences de l'environnement.

Si l'on poursuit cette logique de désagrégation et de multiplication dans la bureaucratie régionale, quelle que soit la majorité, quels que soient les hommes au Gouvernement régional, nous ne pourrons pas faire face correctement aux exigences des temps modernes.

Mieux aurait valu avoir à ce moment, si vraiment l'on voulait un Assessorat, à mon avis, un Assessorat sans portefeuille, un Assessorat de recherche, de contrôle, de planification auquel soustraire à tout prix une gestion directe de l'environnement.

Dans ce domaine, nous risquons, en discutant hier et aujourd'hui pendant des heures de la constitution de l'Assessorat, de nous situer sur le mauvais échiquier. Le problème de l'environnement nous échappe, les décisions fondamentales sur l'environnement ce sont les Etats qui sont en train de les prendre par la convention sur les Alpes. Il y a un an et demi, à Berchensgaden, a été signée entre tous les Etats frontaliers une convention, qui commence à décrire le cadre dans lequel on définira toutes les politiques pour l'environnement pour les années à venir. Au lieu de nous situer dans ce contexte, de demander à l'Etat d'être associés à la négociation de cette convention, comme le font les cantons suisses, nous sommes complètement isolés, nous sommes complètement en dehors de cette logique, nous perdrons la possibilité d'avoir notre politique de l'environnement.

Je m'adresse en cela à ceux ou à celui, puisqu'il paraît que l'objectif est prêt d'être atteint, qui régira le futur de cet Assessorat, pour lui dire toute l'attention qu'il faudra mettre pour insérer la Vallée d'Aoste dans le discours de la convention sur les Alpes, autrement notre politique ne sera qu'une administration de très bas niveau par rapport aux grands choix qui seront faits ailleurs.

Je tacherais d'être bref, monsieur le Président. La deuxième erreur consiste, à mon avis, dans le fait d'avoir voulu faire modification en cours de route, d'avoir voulu changer soupapes et débrayages sans rentrer la voiture au garage, sans vouloir s'arrêter pour mettre un peu d'ordre dans l'ensemble de la structure administrative de la Région. Les choix moulés sur les personnes, dans ce cas plutôt sur les circonstances politiques du moment, ne sont pas des choix de perspective, ne sont pas des choix de long terme et pourront sans doute nous créer des problèmes à l'avenir.

Troisième erreur c'est une erreur politique sur laquelle nous avons longtemps discuté. Monsieur Milanesio et monsieur Bondaz ont fait partie de la Commission pour les réformes institutionnelles et ils étaient à l'époque d'accord avec nous sur ce sujet. Nous avons un déséquilibre trop fort entre la Junte et le Conseil, rééquilibrer ne va pas dans le sens de renforcer la Junte. Nous aurons dans quelques semaines un rapport de un à deux à l'intérieur de la majorité, il y aura un Conseiller Assesseur pour un Conseiller Conseiller, donc, sur l'ensemble de la majorité un à deux...

(...interruption...)

... Un à un entre les deux, d'accord. Un à deux par rapport à l'ensemble de la majorité. C'est trop, c'est un rapport qui, à mon sens, n'existe nulle part dans le monde, qui nous éloigne du modèle plus fonctionnel des cantons suisses et des lender autrichiens qui ont des gouvernements nettement plus restreints que le nôtre et qui savent donner un autre genre de fonctionnalité à leur travail.

J'ai une proposition concrète: renversons les rôles; faisons asseoir ici les Assesseur et là haut les Conseillers. D'abord c'est ce qui se fait dans la plupart des Parlements où le Gouvernement est toujours en bas et non pas en haut, parce qu'il est l'expression du Conseil et non pas quelqu'un qui se pose en dessus, mais surtout parce que bientôt les places manqueront de l'autre bord. Vous êtes déjà tellement serrés entre vous, il faudra peut-être trouver quelque chose pour faire face à cette difficulté.

Deux débouchées pour renverser la vapeur, pour changer la tendance, ou bien on se décide tous ensemble d'avoir seulement des Assesseurs techniques, d'avoir seulement des Assesseurs qui ne sont pas Conseillers et alors les Conseillers feront les Conseillers et non pas les aspirants Assesseurs, ou bien il faudra réduire et non pas augmenter le nombre des Assessorats. Tout autre choix, toute autre issue porte à la paralysie de ce Conseil, porte à la paralysie de ses institutions.

Si nous avons des difficultés aujourd'hui ce n'est pas seulement parce qu'il y a tension entre la majorité et l'opposition, c'est parce que le système commence à montrer tous ses défauts. Il faut briser cette chaîne, il faut trouver d'autres issues et il faut restituer à ce Conseil un rôle de Parlement et non pas, comme, hélas!, nous le voyons dans nos débats trop souvent, le rôle de modeste Conseil communal.

Presidente Il Consigliere Milanesio ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Credo che, malgrado tutto, siamo riusciti a fare una discussione abbastanza ampia su questo argomento e, specie nella parte finale, anche ricca di spunti, considerazioni e suggerimenti che, per quanto abbiano poca attinenza con la decisione da assumere adesso, sono però estremamente importanti se rapportati al più ampio discorso sulle riforme istituzionali, che abbiamo cercato di "mettere in pista" all'inizio di questa legislatura.

A mio avviso, la creazione di un nuovo Assessorato si trova a cavallo tra la razionalizzazione di un sistema esistente, rimanendo quindi all'interno di una certa logica, e la ricerca di un suo superamento, cercando di dimostrare, o quantomeno di denunciare, che la logica esistente comincia a funzionare male.

Non è scandaloso, né sbagliato in senso politico e pratico il fatto che questa maggioranza abbia proposto la creazione dell'Assessorato all'ambiente, perché tale necessità è stata sentita da più amministrazioni ed enti locali. Non siamo i primi - purtroppo non lo siamo mai - e forse non siamo neanche gli ultimi, ma non abbiamo seguito la logica perversa, che qualcuno ha voluto far risalire alla nostra mania di copiare i metodi "italiani". Io dico che questa iniziativa, o risposta, è stata già assunta in molti paesi d'Europa, a livello di comunità europea ed in molte realtà diverse dalla nostra e da quella italiana.

La domanda è: "E' una risposta valida in eterno?". Io credo di no, anzi dico che questa risposta può valere oggi ed anche domani, ma non per banali ragioni di equilibri politici, in previsione di quella più ampia riforma di tutta la struttura e di tutte le nostre istituzioni, che cerchiamo di portare avanti nel nostro paese e finalmente, da questa legislatura, anche all'interno di questa Regione.

Pertanto, se oggi questa scelta obbedisce alla necessità di dare una risposta concreta a dei problemi cui non è stata data una risposta complessivamente soddisfacente, io posso convenire con il Consigliere Louvin sull'opportunità che, se si metterà mano alla riforma istituzionale, si potranno praticare anche altre strade, perché sicuramente ci potranno essere anche altre soluzioni da portare avanti.

In Commissione avevamo parlato a suo tempo della possibilità di creare dei dipartimenti e della previsione di un numero minimo e massimo di Assessori, a cui attribuire dei dipartimenti. Abbiamo anche parlato - e credo di essere stato il primo in Valle d'Aosta a fare questo discorso - della necessità od opportunità che, per esempio, gli Assessori non siano necessariamente Consiglieri.

Ecco, io sono fermamente convinto dell'opportunità di questa scelta, di questa possibilità od opzione istituzionale, che tra l'altro sarebbe consentita dal nostro Statuto, senza alcuna necessità di una sua modifica. Questo discorso è però più ampio e non lo possiamo fare oggi in questa sede, ma che è bene tenerlo presente nel corso della discussione sulla riforma delle nostre istituzioni.

Non mi sembra, quindi, che l'istituzione di questo Assessorato sia un'operazione di basso profilo politico. Io la ritengo una sottolineatura di carattere politico dell'importanza che questa Amministrazione intende dare al problema della tutela ambientale, che, bene o male, è esploso e che non ha mai avuto un momento di riferimento istituzionale preciso.

La nostra iniziativa è quindi una risposta concreta, non di basso profilo, che non sconvolge gli attuali equilibri, perché tende a mantenere l'attuale quadro istituzionale e funzionale. Questo è il limite dell'odierna istituzione.

Non eravamo ieri e non siamo in grado oggi di fare delle proposte diverse, che possano rivoluzionare il quadro istituzionale, cosa che potremo forse fare nella prossima legislatura, anche perché questo è il compito che sta di fronte al Consiglio regionale, alla Commissione delle riforme istituzionali ed a tutte le forze politiche. C'è materia e tempo per trovare utili convergenze, sempreché le si vogliano trovare.

Sotto questo profilo, non siamo insensibili, anzi siamo sensibilissimi alla necessità che questo dibattito vada avanti, sia in tema di materia elettorale, sia in tema di possibili riforme istituzionali, praticabili anche subito.

Pertanto, si tratta di una iniziativa corretta, che va nel solco della tradizione. Certo, non la possiamo presentare come una innovazione sconvolgente, ma non possiamo nemmeno accettare che venga banalizzata o addirittura irrisa come operazione di puro potere o di ridistribuzione di funzioni. Mi è sembrato che qui qualcuno ponesse imperiosamente la seguente domanda: "E' nato prima l'Assessore o l'Assessorato?"...

(...interruzione...)

... Ecco, io a questa domanda non do nessuna risposta, ma voglio solo dire che esisteva un'esigenza, verificata da lunghi anni in questo Consiglio, sostenuta e conclamata da più di una forza politica, sulla necessità-opportunità di creare il nuovo Assessorato all'ambiente.

Pertanto, per quello che mi riguarda come socialista, visto che il collega Torrione a suo tempo aveva presentato un'iniziativa in questo senso, mi sento perfettamente in linea con un'impostazione che ci appartiene e che oggi appartiene a questa maggioranza. Non provo quindi nessun disagio e nessuna difficoltà a votare e ad affrontare in questi termini il problema.

Convengo con chi sostiene la necessità di riforme più profonde. Noi non abbiamo inteso fare una riforma istituzionale, ma dare una risposta pratica e concreta ad un problema di cattivo funzionamento, riferito però solo a questo settore dell'Amministrazione, che imponeva la necessità di accorpare in un unico dicastero certe competenze.

Qualcuno ha detto che si tratta di una risposta miope. Io invece dico: attenzione, perché il meglio sovente è nemico del bene. Incominciamo a fare le cose che possiamo fare pragmaticamente, secondo una prassi riformista, e poi vedremo; forse riusciremo a fare anche di meglio.

Ritengo comunque che la creazione di questo Assessorato non vada nel senso dello sfascio dell'Amministrazione regionale o di una sua balcanizzazione, ma tenda invece a sottolineare l'impegno politico di questa maggioranza per il problema dell'ambiente.

Questo è stato capito anche dal Consigliere Riccarand, che ha infatti assunto un atteggiamento rispettoso nei confronti del disegno di legge, pur essendo lui un fondamentalista che forse avrebbe gradito un tipo di Assessorato che non c'è, non ci sarà e forse, a mio parere, non esisterà mai.

Torno a ripetere, però, che egli ha assunto un atteggiamento rispettoso, proprio perché con questa nostra proposta si va in una direzione, verso la quale si potrà andare bene o male, ma ciò dipenderà dagli atti concreti che sapranno fare la Giunta, l'Assessore ed il nuovo Assessorato, però non mi pare che questa operazione possa essere presentata come un'iniziativa di basso profilo politico o di bassa cucina politica.

Si tratta, invece, di una operazione che ha una sua dignità politica e che si inserisce in una logica tradizionale. Questo è il limite che io denuncio ed in qualche modo condivido, però si tratta di una risposta concreta.

Ciò detto, mi appresto a votare con tutta serenità a favore di questa iniziativa di legge, perché ritengo che possa dare in prima approssimazione una buona risposta ai problemi, sulla cui esistenza tutti hanno in qualche modo convenuto.

Presidente Il Consigliere Maquignaz ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.

Maquignaz (AI)Come ha già fatto ieri il Consigliere Lanivi, anch'io desidero, con buona pace del Consigliere Bajocco che ieri si è indignato perché il Consigliere Lanivi si era indignato, anche se credo che il Consigliere Bajocco farebbe bene ad indignarsi per il modo indegno in cui è stato presentato questo Assessorato...

(...interruzione...)

... Detto questo, colgo l'occasione per ribadire la nostra ferma opposizione al disegno di legge, innanzitutto perché non condividiamo il metodo con cui viene istituito il nuovo Assessorato, in secondo luogo perché non condividiamo il modo in cui è articolato ed infine perché non condividiamo i contenuti di questo disegno di legge. Non condividiamo neppure gli scopi per cui questo Assessorato viene istituito.

Il Consigliere Milanesio ci ha appena ricordato che questo di- segno di legge servirebbe a razionalizzare un sistema esistente, ma inadeguato, che questo disegno di legge rappresenta una necessità sentita anche dagli enti locali e che sarebbe in sostanza una risposta concreta a problemi rimasti irrisolti, per cui non può essere qualificato come operazione di basso profilo politico.

Noi, evidentemente, non condividiamo le affermazioni del Consigliere Milanesio, non crediamo che questo Assessorato sia istituito per valorizzare ed intensificare la tutela dell'ambiente o per sottolineare, come è stato detto, l'importanza del problema dell'ambiente, ma riteniamo solo che questo Assessorato sia istituito per sanare una situazione di maggioranza altrimenti insanabile.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Non sarei più intervenuto, se non avessi sentito dire dal Consigliere Mostacchi che il PCI-PDS ha fatto un'inversione di 180 gradi. Affermazioni di questo genere mi fanno veramente arrabbiare, perché il PCI-PDS non ha fatto nessuna inversione di rotta.

Stranamente, quando c'è stato il crollo del socialismo reale nei Paesi dell'Est, tutti in questo consesso hanno espresso la loro soddisfazione, aggiungendo: "Speriamo che anche il PCI-PDS dia un taglio, modifichi, cambi qualcosa...!".

Ebbene, questo grande partito, accompagnato dal plauso di tutte le forze politiche, ha cambiato nome ed ha cambiato strategia.

Il PCI-PDS è cambiato anche qui in Valle d'Aosta e se prima non era inserito in nessuna alleanza, oggi è insieme ad altre forze politiche. Forse è proprio questo che non piace del PCI-PDS, ma si abbia almeno il coraggio di dirlo fino in fondo.

Mi dà veramente fastidio che si parli del PCI-PDS solo in riferimento ad una legge sull'ambiente, perché il nostro partito non è sicuramente il peggiore, anzi è forse il migliore. Vorrei che ciascuno di noi facesse un breve esame di coscienza, accompagnandolo ad una piccola riflessione o a qualche forma di autocritica, così potremmo almeno vedere chi sono i migliori o i peggiori.

Un vecchio detto veneto recita: "S'è meio un taccon che un buso, ma chi no ghe s'è..."

(...interruzione...)

... Stai tranquillo e non preoccuparti, perché io lo dico come mi pare e piace...

(...interruzione...)

...Io non penso che una legge istitutiva dell'Assessorato dell'ambiente sia "un buso o un taccon". Credo invece che questo Assessorato serva effettivamente a dare un taglio diverso alla nostra Regione. Semmai è arrivato troppo tardi, perché se tanti anni fa avessimo dato ragione al Consigliere Riccarand, forse saremmo riusciti a salvare tante cose.

Mi dispiace che durante la discussione di ieri sia stata usata la parola "indignazione" in riferimento all'istituzione di un Assessorato importante.

Se non ci fosse stata questa maggioranza, ce ne sarebbe stata comunque un'altra, forse più ristretta, e probabilmente si sarebbe dovuto fare comunque un Assessorato per poter accontentare tutti, queste cose bisogna dirle fino in fondo, ma ecco che si coglie questa occasione per lanciare espressioni piuttosto pesanti.

Oltre ad invitare le forze della minoranza a nutrire il massimo rispetto per le altre forze politiche, anche quando non se ne condividono le decisioni, ribadisco che voterò a favore dell'istituzione di questo Assessorato, perché mira a tutelare meglio l'ambiente ed il territorio, con l'auspicio che nella nostra Valle non si abbiano più a vedere certe grandi brutture che deturpano l'ambiente.

Vi ringrazio.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

Gremmo (UAP) Signor Presidente e colleghi, in questa lunga maratona di chiacchiere ho seguito con interesse due soli interventi della minoranza, che mi sono parsi onesti. Credo che questa valutazione non sia fuori luogo.

Mentre i chili di letame - visto che parliamo di ambiente - tirati fuori dal Vicepresidente Stévenin lasciano il tempo che trovano, perché ognuno si diverte col letame che ha, io invece...

(...interruzione...)

... Avete ben di peggio!... Io, invece, dico ad alta voce di aver colto onestà negli interventi dei Consiglieri Mostacchi e Faval, cioè in essi non ho colto quella strumentalità becera e partitocratica che fa dire sempre male di ciò che fanno gli altri, quando si è all'opposizione, per poi rovesciare la stessa tesi quando si è in maggioranza, che invece purtroppo caratterizza l'atteggiamento di qualcuno.

Il Vicepresidente Stévenin ha sbagliato partito. Il suo è veramente il partito del governo, il partito del potere per il potere e quindi egli si muove nella logica di chi vede sempre o tutto nero o tutto bianco, secondo il posto in cui è seduto. Questa non è una logica autonomistica, ma partitocratica.

Mi è parsa invece molto ragionevole la preoccupazione del Consigliere Mostacchi. Il suo intervento è stato pacato e degno comunque di attenzione, però va anche detto che, a mio parere, rivela una situazione reale, cioè che questa maggioranza, contrariamente a ciò che pensava qualcuno, vuole decidere, vuole contare. E' certo allora che questa maggioranza preme sull'acceleratore e fa le cose che ritiene di dover fare.

Ha ragione il Consigliere Mostacchi ad essere preoccupato, però io non mi preoccuperei più di tanto, perché in realtà il vero problema è che l'operare non va in una direzione sbagliata; se andasse in una direzione sbagliata, allora sì ci sarebbe bisogno di preoccuparsi, ma va in una direzione ragionevole.

Sono anni che sui miei giornalini, che danno tanto fastidio al collega Stévenin, adopero questo slogan: "Verde è solo autonomista". E' vero, nel senso che solo in una concezione di autonomia è possibile difendere l'ambiente. Secondo me, è grave che l'Union Valdôtaine, quando era al potere in Valle d'Aosta, non avesse su questo aspetto quell'accentuazione che invece le si vuole dare oggi. E' bene invece che gli autonomisti - chi vuole essere autonomista - vadano in questa direzione. Ecco perché a me è parso naturale, serio e corretto adeguarmi con interesse all'idea di muoversi con una caratterizzazione particolare su questo tema.

Il Consigliere Faval dice delle cose corrette ed ha perfettamente ragione quando ricorda quanto sia deprecabile la situazione italiana. Apro una parentesi, per dire che il vostro Deputato è sdraiato sulla linea di Roma novanta volte su cento. Non ci siamo mai accorti che il vostro Deputato abbia fatto un sussurro nei confronti di quella Roma che adesso deprecate tanto, quindi, francamente, mi sembra parzialmente strumentale anche questo ragionamento.

Dicevo, comunque, che il Consigliere Faval ha ragione quando dice che bisogna stare attenti a non prendere il peggio. Cerchiamo però di uscire una volta tanto da questi ragionamenti con un qualcosa che permetta di caratterizzarci.

Anche il Consigliere Maquignaz deprecava il metodo. Egli non ha ancora capito che, malgrado il tentativo veramente deprecabile di ridurre questo Consiglio regionale ad una palestra per gargarismi oratori, la volontà politica della maggioranza tende a fare in modo che questo Consiglio regionale riesca ad incidere, nei prossimi due anni, operando scelte che lascino il segno.

Sbaglia l'Union Valdôtaine a paralizzare, come ha fatto in questi giorni, con delle scuse becere una scelta di prospettiva, perché le maggioranze passano, ma gli strumenti restano. Ipotizzare uno strumento che vada a caratterizzare un'azione sull'ambiente, significa ipotizzare uno strumento che serve al Consiglio, alla Regione ed all'autonomia.

Queste cose bisognerà andarle a dire in giro. Io non so se i manifesti che continuate a pubblicare li fate su carta riciclata, ma credo che siano riciclate certe sciocchezze che ogni tanto tirate fuori, mentre è originale, innovativa e moderna la scelta fatta con questa legge.

Spiace che non si sia capito che, almeno nell'occasione in cui si pone l'accento sul problema dell'ambiente, bisognava superare il piccolo orizzonte dell'interesse di partito. Torno a ripetere che, mentre io ho colto negli interventi dei Consiglieri Faval e Mostacchi alcuni cenni che vanno al di là della logica di partito, mi è parso invece che qualcun altro continui a pensare di poter-si muovere...

Il Consigliere Stévenin ricordava che la Sudtiroler Volkspartei ha il 51 per cento. Certo, ha il 51 per cento perché ha saputo interpretare le esigenze della stragrande maggioranza della popolazione sudtirolese. E' chiaro che voi siete condannati a perdere voti tutte le volte, e meno male, perché vi rinchiudete in una concezione di tipo partitocratico.

Non essendo il vostro un movimento in grado di coordinarsi neanche sul problema dell'ambiente, nonostante che si tratti di un'esigenza ormai matura, è evidente che voi il 51 per cento lo avrete come ce l'ha Bossi, cioè soltanto quando si trova davanti ventimila fanatici che gli urlano che è il nuovo Duce, ma questo non incide assolutamente né nella politica, né nella realtà, né nella storia.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV) Non pour faire des gargarismes ainsi que le collègue qui m'a précédé vient de nous attribuer, mais pour rappeler que l'opposition, que l'Union Valdôtaine et que les autres Groupes ont faite à ce projet de loi, n'était pas faite dans le sens de vouloir faire perdre du temps à ce Conseil, mais parce qu'on voulait effectivement améliorer cette loi.

Il ne faut pas confondre les instruments que l'on se donne avec les résultats que l'on veut atteindre. Il ne faut pas confondre ce qu'on veut réaliser du comment on veut le réaliser. La création d'un Assessorat à l'environnement peut aussi ne pas signifier défense et sauvegarde de l'environnement si l'instrument que l'on se donne est un mauvais instrument.

Ce que nous voulions souligner était justement la façon de laquelle était porté de l'avant ce projet de loi et la création de cet Assessorat. Nous l'avons dit et nous le répétons, en principe, même si le Groupe pense que l'on peut agir de façon différente, même si nous ne sommes pas contre un Assessorat à l'environnement, il fallait cependant choisir les temps les meilleurs pour faire ce choix. Ce n'est pas à la fin d'une législature qu'il faut mettre en marche cette création.

Nous voulons souligner la méthode avec laquelle le projet de loi est porté de l'avant. On continue de dire qu'on a essayé de faire le moins pire, ce sont les mots du Président en Commissions: "Abbiamo cercato di fare il meno peggio".

J'ai fait le "piccolo scrivano fiorentino" et j'ai pris note, parole par parole, de ce qui a été dit. Le Conseiller Milanesio vient de nous dire: "Il meglio è nemico del bene", mais je crois que: "La fretta è cattiva consigliera". Très souvent la hâte, surtout dans ce cas, a été l'ennemi du mieux, l'ennemi du bien.

Nous nous trouvons ici face à une loi qui est mal faite, ce qui a été reconnu par tout le monde. Tous ceux qui ont participé aux auditions ont dit qu'ils étaient peut-être d'accord sur la création d'un Assessorat, mais pas avec ce contenu. En effet, c'est aussi contre ce contenu que nous nous sommes lancés. Loi incomplète, loi sans coordination. Je crois qu'une autre voie était possible non celle de multiplier; nous le répétons parce qu'ici il y avait une exigence de type politique et non pas une exigence de défense de l'environnement. C'est cette exigence particulière et partitique qui a fait que manque une vision globale, une vision d'ensemble.

Mieux il aurait valu de rationaliser les sept Assessorats existants et non multiplier les Assessorats, parce que de cette façon la porte est ouverte pour d'autres créations, le cas échéant. Plusieurs Conseillers ont souligné les contradictions de la majorité lorsqu'elle a présenté son programme de législature et a dit vouloir donner à nouveau son pouvoir au Conseil régional. Ce sont les paroles du programme de la majorité. Evidemment ce n'est pas en renforçant l'exécutif que l'on obtient cela.

Il y a parfois - il est vrai - le jeu des parties: majorité et opposition, mais on n'est pas là pour faire ce jeu. Je crois que nous avons l'intérêt, pour le bien de la collectivité valdôtaine, d'essayer d'améliorer ce qui est soumis à l'attention du Conseil. En approuvant cette loi, sans accepter des amendements, sans croire pouvoir faire trésor de certains conseils qui ont été fournis par l'opposition, on ne fait pas le bien de la collectivité.

Il ne s'agit, donc, pas de "sottolineature di carattere politico" qui auraient dû, en ce cas, s'exprimer de façon différente. Il y a des pays où l'attention à l'environnement est très forte, mais cela ne se passe pas à travers un département à l'environnement, détaché des autres départements.

S'il n'y a pas l'attention de toutes les instances politiques, économiques, sociales à la sauvegarde de l'environnement, on peut créer tous les Assessorats que l'on veut, le résultat ne sera pas positif, mais risquera même d'empirer la situation actuelle.

Monsieur Milanesio, peut-être, a touché sans le vouloir un argument important. Il a dit que certaines personnes se sont demandées si est né avant l'Assessorat ou l'Assesseur. Je n'avais pas entendu cette déclaration de la part de ceux qui sont intervenus et, donc, probablement il s'agit d'un lapsus freudien. En effet, ici il faut bien dire que l'Assesseur est né, pas officiellement, avant, parce qu'il y avait l'exigence de redonner un Assessorat à une force qui avait dû le céder pour maintenir compacte une majorité.

Nous ne sommes, donc, pas contraires - que cela ce soit clair - à travers notre vote négatif à la sauvegarde de l'environnement. Nous pouvons et personnellement je me sens de faire une autocritique pour la gestion des ressources naturelles en Vallée d'Aoste, mais si autocritique doit y être, si renversement de chemin doit y être, c'est uniquement à travers la concertation de tous les Assessorats, à travers la rationalisation des compétences des différents Assessorats, des différents services que l'on pourra obtenir des résultats meilleurs.

Nous l'avons dit, nous le répétons, nous ne voyons pas dans cette loi, pour les temps, les méthodes, les contenus, les réponses négatives à nos amendements, la volonté d'aller dans la bonne direction, mais uniquement celle de suivre le mauvais chemin de la partitocratie italienne.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Le création d'un nouveau Assessorat n'était pas prévue dans le programme de cette majorité et n'était pas prévue non plus dans le budget de prévision de cette année. Ceci confirme qu'il ne s'agit que d'une exigence qui s'est vérifiée à la suite de la crise à l'intérieur de cette majorité et, comme j'ai rappelé ce matin, à la suite de l'exigence de faire participer le PCI-PDS à la Junte régionale. Cela confirme qu'il y a eu des chantages, cela confirme ce que j'ai dit ce matin. Il ne s'agit que d'une opération de basse cuisine.

Aux provocations du Conseiller Gremmo je préfère ne pas répondre, il est un provocateur, tout le monde le sait, et d'ailleurs je ne peux que confirmer ce qu'il a dit. S'il est vrai que le fumier existe, le fumier va toujours finir dans la fosse à fumier.

Je crois que d'autres ont su mieux que moi définir l'opération qui naît aujourd'hui et qui n'est que le couronnement de toute une série d'opérations dont j'ai parlé dans mon intervention de ce matin. C'est bien pour cela que nous voterons contre cette énième opération de pouvoir.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet; ne ha facoltà.

Limonet (DC)Mi riallaccio al primo intervento del Consigliere Stévenin, senza alcun intento polemico, ma solo per rispondere ad una serie di accuse che ci sono state mosse.

Io credo che avrebbe fatto molto meglio a non ricordare l'accaduto di ieri sera. Da quando sono in Consiglio regionale, sem-pre è accaduto che in sede di discussione generale i lavori del Consiglio siano stati sospesi a fine giornata, per essere poi ripresi il mattino dopo con le dichiarazioni di voto. Posso anzi dire che in altri tempi probabilmente l'esame dell'intero argomento sarebbe stato completato nella stessa serata.

La maggioranza non ha fatto altro che mettere democraticamente ai voti un'ipotesi di lavoro ragionevole, quella di fermar-si fino all'esaurimento dell'argomento, anche se avrebbe potuto fare qualcosa di diverso.

Mi sembra, quindi, che il nostro comportamento sia stato più che democratico e corretto. Pertanto, le illazioni, gli insulti, le accuse di arroganza e di prepotenza, non ci toccano più di tanto e, nel rinviarli al mittente, ci rimettiamo invece al giudizio della popolazione, a cui speriamo ed anzi crediamo che la stampa in generale illustri i fatti in tutta la loro interezza.

Tornando ai concetti espressi dal Consigliere Stévenin sulle paure dell'attuale maggioranza per l'eccessiva crescita dell'Union Valdôtaine, devo riconoscere che, dopo aver sentito il suo rabbioso ed ostile intervento, che è sintomatico del modo di proporsi di molti altri, dette paure sono più che motivate.

Fatte queste brevi, ma dovute considerazioni, passerei all'argomento in oggetto, per fare la mia dichiarazione di voto. Al di là delle direttive CEE e del Projet de résolution della XVIII riunione degli Stati generale dei Comuni e delle regioni d'Europa, svoltasi a Lisbona dal 3 al 6 ottobre 1990, come è già stato accennato dal Consigliere relatore, anche in una piccola realtà come la nostra, l'Amministratore, senza bisogno di essere per questo componente di partiti ambientalisti, ha il dovere di garantire la salute del cittadino e per questo deve assicurar-gli un ambiente vivibile.

Purtroppo, così come è strutturata l'Amministrazione regionale non è in grado di rispondere con interventi coordinati ed adeguati al problema. Questo immobilismo viene attribuito in modo particolare alla sovrapposizione dei compiti di Servizi ed Assessorati diversi. A fronte di esigenze e richieste sempre più impellenti, la Regione ha giustamente ritenuto di dover rispondere creando un'apposita struttura, cioè l'Assessorato dell'ambiente, territorio e trasporti. Come è già stato detto bene dal relatore, detto Assessorato viene istituito modificandone altri e precisamente variando gli ambiti delle loro competenze, che vengono poi definite più dettagliatamente ed attribuite ai servizi ed agli uffici che con il relativo personale passeranno alle dipendenze dell'istituendo Assessorato.

Grazie inoltre ad una serie di audizioni dei rappresentanti delle associazioni ambientalistiche (ENPA, WWF, Lilliput, Valle d'Aosta ambiente...), dei dirigenti dei Servizi interessati e del Corpo forestale, come prima Commissione abbiamo potuto raccogliere diversi suggerimenti, che abbiamo esplicitato in una serie di emendamenti al testo iniziale, sgombrando il campo, per quanto possibile, dalle sovrapposizioni di competenze.

Credo che lo spirito della legge, che può essere intravisto tra le righe, sia quello di proteggere l'uomo da se stesso, attraverso una giusta salvaguardia della natura, anche a costo di sacrificare in alcuni casi i propri interessi immediati. Il presente provvedimento aggiunge un tassello al disegno programmatico che questa maggioranza aveva ipotizzato in tempi non sospetti, anche se tutti cercano di non ricordare.

Pertanto, annunciando naturalmente il voto favorevole, esprimo la piena soddisfazione della Democrazia Cristiana e del suo Gruppo consiliare per una legge altamente qualificante e di grandi contenuti umani. Chiedo quindi che lo stesso provvedimento, malgrado non riesca a soddisfare tutti i Gruppi consiliari, venga approvato, tenendo conto che rappresenta l'inizio di una nuova esperienza, che via via potrà arricchirsi di suggerimenti che potranno essere oggetto di ulteriore dibattito in un altro Consiglio.

Grazie.

Presidente Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (Ind)Avrei ben volentieri esentato il Consiglio dal dover ascoltare un mio ulteriore intervento in materia, ma il collega Limonet mi ha tirato un po' per i capelli con il suo discorso molto alato...

(...interruzione...)

...Consentimi, Limonet, ma ritengo opportuno frapporre un intermezzo di comiche. Perché? Perché tirar fuori tutto questo armamentario, dal buco nell'ozono alla migliore qualità della vita, il cloro, il fluoro, gli idrocarburi..., per dire che questa legge è necessaria, dimostra proprio che siamo a livelli di satira politica, tipo il Candido di Guareschi o giù di lì.

Apprezzo moltissimo lo sciorinare di contenuti culturali di alto livello ambientalistico, perché può servire a tutti, ma qui la cucina è ben diversa. Se nel 2034 o nel 2050 nascerà un altro storico come Edouard Aubert, dirà che nel 1991 la maggioranza politica, venendo meno un voto ed avendo necessità di rafforzarsi e di rafforzare il suo organigramma nei rapporti interpartitici, che doveva essere di quattro, due, uno, uno..., ha creato un Assessorato in più. Questa sarebbe la cronaca nuda e pura di un novello Edouard Aubert, stile 2034 o 2050, sui fatti odierni, infarcita magari con qualche bella stampa o acquaforte.

Avrei dato ben volentieri il mio voto favorevole ad una legge istitutiva...

(...interruzione...)

... Certamente.... Come ho già dichiarato ieri, avrei dato ben volentieri il mio voto favorevole ad una legge che avesse rimaneggiato, ricombinato e modernizzato tutta l'articolazione politico-amministrativa della Regione. Qui però è sbagliato il metodo ed è questa l'unica accusa: si tratta di un tampone machiavellico, di cui non so chi sia il cervello, anche se l'immagino... Del resto, le categorie dello spirito traspaiono ed io ho capito qual è il "ser Niccolò" di questa operazione...

(...interruzione...)

... Vuol dire che sono cresciuti anche gli altri.

Non si tratta che dell'aggregazione di nuove forze e del perseguimento di nuove coesioni attraverso l'uso del potere. Non è successo altro che questo. Ne prendiamo atto, ma su queste posizioni proprio non ci siamo...

(...interruzione...)

... Volete ammantare questa operazione di dignità? Per carità, può avere anche una sua dignità, ma diteci solo quale, perché non l'abbiamo capita e non la si è capita dagli interventi dei rappresentanti della maggioranza, neppure dall'ipotetico cervello che ha fatto un intervento abbastanza scipito e senza sale, perché ha detto che Assessorati di questo tipo ci sono già da altre parti e quindi bisogna istituirlo anche qui. Sono stati sbagliati i tempi ed i modi. E' tutto qui e non c'è niente di più.

Pertanto, io non drammatizzerei ulteriormente la questione e direi che le posizioni sono abbastanza precise: da una parte c'è chi sostiene la revisione e la modernizzazione delle strutture, ed io sono tra questi, e dall'altra c'è chi ritiene che il maquillage politico, il rafforzamento delle alleanze e delle coalizione sia fondato soprattutto su questa realpolitik. Resta però il fatto che su questa operazione non si può contare sul mio voto e pertanto voterò contro.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) On a essayé de faire comprendre les raisons qui étaient à la base des observations que le Groupe a présentées. Je crois qu'en prévoyant certaines compétences on a le regret de voir qu'on risque de compliquer les rapports entre citoyens et Administration régionale. Au-delà de certaines exigences pratiques, qu'on peut comprendre, mais ne pas justifier, je crois que le regret d'aujourd'hui c'est qu'on a raté une occasion. A propos des compétences on a tellement parlé de l'ensemble du problème. Il faut avouer que l'environnement est un sujet qui permet de dire n'importe quoi sur n'importe quoi. Ce serait difficile d'aborder un thème quelconque sans se référer à l'environnement.

Une absence qu'on peut remarquer aujourd'hui est celle des Jeux olympiques. On n'a pas prévu la compétence pour les Jeux olympiques. On aurait pu insérer un petit bureau pour les Jeux olympiques. Peut-être on le fera pour améliorer la loi, c'est une suggestion de la dernière minute...

(...interruption...)

... Oui, je regrette. Ce serait pour mieux achever le devoir.

Mais, au-delà de ces considérations, aujourd'hui on perçoit une tendance contraire. En général, surtout pour les communautés de montagne, les différentes prises de position sont en faveur de la qualité. Non pas de grandes productions, non pas de grandes infrastructures, mais des infrastructures fonctionnelles aux communautés de montagne. Aujourd'hui le rapport quantité-qualité ne prime pas la qualité. Ce n'est pas en augmentant le nombre qu'on améliore le produit, au contraire.

Hélas! Aujourd'hui, on a choisi la quantité, je crois que, au contraire, en Vallée d'Aoste, depuis toujours, on a dit qu'il fallait jouer l'ensemble des décisions économiques et sociales en faveur de la qualité. Il faudra revenir sur ces thèmes pour mieux définir une politique qui soit à même de répondre aux exigences futures non pas sur la base du niveau actuel, car demain nous pourrions nous apercevoir qu'elles ne sont pas selon les attentes de la population.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) La minoranza ha fatto un notevole sforzo per dimostrare che questo Assessorato viene istituito per definire certi rapporti interni della maggioranza, che secondo il modo in cui viene istituito serve a poco e che in definitiva è una questione di bassa cucina. Io credo invece che la verità non dichiarata sia un'altra. L'opposizione è giustamente seccata per l'istituzione di questo Assessorato, ma lo è di più in verità perché questa maggioranza sta pian piano portando avanti il programma che si era dato dopo il 6 giugno...

(...Interruzione del Consigliere Faval...)

... Consigliere Faval, bisogna anche saper leggere i programmi....

(...Interruzione...)

... Non lo so, ma probabilmente erano scritti in un italiano troppo difficile per lui, ciò vuol dire che la prossima volta li scriverò in "patois", così li potremo capire meglio tutti e due. Questo è il problema.

Si dice che questa maggioranza abbia addirittura bisogno di creare un Assessore, non un Assessorato. Personalmente ritengo molto poco "simpatico" pensare che l'attuale maggioranza si possa reggere solo con l'istituzione di questo Assessorato. Non c'è niente di più falso, perché, al di là del fatto che questa maggioranza e che quelli che ne fanno parte possano piacere o meno, resta pur sempre vero che essa, se c'è, ha diritto di governare, così come la minoranza ha diritto di criticare ciò che viene fatto dalla maggioranza.

Noi accettiamo tutte le critiche e probabilmente accettiamo anche che questo nuovo Assessorato, come è stato detto dai Consiglieri Perrin o Rollandin, possa aumentare la confusione e rafforzare l'esecutivo.

Noi non lo crediamo, perché, a nostro giudizio, questa istituzione va nel pieno interesse della Valle d'Aosta e della sua popolazione e ci va in un modo più netto e differenziato rispetto a quello che voi avete detto qui ed a quello che avete scritto in un comunicato-stampa che, guarda caso, è scritto per la prima volta in parte in italiano ed in parte in francese. Ciò mi fa piacere, perché dimostra che anche l'Union Valdôtaine ha finalmente capito che in Valle d'Aosta esiste il bilinguismo e non o solo il francese o solo l'italiano. E' già un passo in avanti.

Il problema, quindi, non è di quantità, ma di qualità, nel senso che occorre dare - o almeno cerchiamo - qualcosa di più e di meglio alle strutture della Valle d'Aosta, perché riteniamo che la questione dell'ambiente debba essere guidata da un Assessorato che abbia delle competenze.

Ha ragione il Consigliere Rollandin quando dice che qualunque argomento ha attinenza con l'ambiente. E' vero, tant'è che l'Assessorato dell'ambiente, istituito secondo i criteri del Consigliere Riccarand o secondo alcune nostre valutazioni, probabilmente avrebbe avuto dimensioni mostruose, proprio perché la tutela dell'ambiente coinvolge gran parte delle competenze e dei servizi di tutti gli Assessorati.

Ovviamente non è possibile fare una cosa di questo genere, altrimenti si creerebbe un super-Assessorato, che non era nelle nostre intenzioni. Noi, infatti, intendevamo solo stabilire il principio della creazione di un nuovo Assessorato, che non era mai esistito a nostro giudizio in Valle d'Aosta, cui affidare specifiche competenze in tema di tutela dell'ambiente. Tale Assessorato potrà naturalmente essere migliorato e rivisto, anche perché non bisogna mai presumere che tutto quello che si fa, sia giusto; oltretutto ciò sarebbe stato indice di immodestia.

Noi, invece, cerchiamo solo di fare qualcosa di interessante e valido. Se ci saranno obiezioni o si ravviserà l'opportunità di migliorare quello che ora stiamo facendo, non ci reputeremo tanto presuntuosi da rifiutare le proposte altrui; prima vogliamo però verificare che quanto facciamo sia effettivamente perfettibile o debba essere perfezionato.

A nostro parere, l'Assessorato dell'ambiente, così come viene istituito, ha delle specifiche competenze. Probabilmente ne avrà bisogno di altre, ma per ora noi vogliamo garantire in via di principio alla Valle d'Aosta l'esistenza di un Assessorato con specifiche competenze sulla questione dell'ambiente. Come ho già detto altre volte, chi non è d'accordo - ed è liberissimo di farlo - con questa impostazione, può votarle contro, ma oltre alle dichiarazioni sulla incompletezza delle competenze, dovrà anche assumersi la responsabilità di votare contro il principio istitutivo dell'Assessorato dell'ambiente. Queste cose devono essere dette, perché se qualcuno ha paura di dire che almeno alcune delle cose fatte dalla maggioranza sono ben fatte... Non si può dichiarare che tutto quello che dice la minoranza è sbagliato o che tutto quello che fa la maggioranza è giusto, perché quando si fanno dei discorsi bisogna avere anche un minimo di modestia.

Detto questo, se i Gruppi della minoranza riterranno giusto votare contro questa legge, perché non la considerano valida per la Valle d'Aosta, le votino pure contro. Non abbiamo alcuna preoccupazione al riguardo, ma noi non siamo d'accordo. Noi vogliamo che questo Assessorato venga istituito con estrema urgente, perché siamo già molto in ritardo nel provvedere alla tutela dell'ambiente della nostra Regione.

Pertanto, ognuno si assuma le proprie responsabilità: noi ci assumeremo le nostre e voi vi assumerete la responsabilità di votare contro il nuovo Assessorato dell'ambiente, la cui istituzione è assolutamente indispensabile per la Valle d'Aosta.

Presidente Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

Esito della votazione:

Presenti: 35

Votanti: 34

Favorevoli: 19

Contrari: 15

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Come avevo già detto ieri e come è stato confermato da un telegramma, ora si riunisce la Conferenza dei Capigruppo per stabilire il calendario dei lavori. Pertanto, la seduta viene sospesa ed il Consiglio si riunirà nel pomeriggio di oggi alle ore 15,30. Pregherei i Capigruppo di venire subito nella vicina sala delle Commissioni per la prevista riunione con l'Ufficio di Presidenza. Grazie.

La seduta è tolta