Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2270 del 26 giugno 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2270/IX Comunicazioni del Presidente della Giunta.

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PresidenteHa chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Prima di dar corso alle comunicazioni amministrative, mi associo, a nome del Governo regionale, alle parole con cui il Presidente del Consiglio ha voluto commemorare l'ex Consigliere regionale Osvaldo Ciamporcero, che è deceduto pochi giorni fa.

Ho provveduto ad inviare alla famiglia, anche a nome del Governo regionale, i sensi del nostro cordoglio e della nostra partecipazione al suo dolore.

Il 21 agosto scorso è stata firmata a Genova la dichiarazione d'intenti Regione-Ilva ad integrazione dei protocolli d'intesa Iri-Regione del 1987-88. Il nuovo accordo contiene importanti conferme ed impegni da parte dell'Ilva per quanto concerne il potenziamento dell'attività di ricerca, sviluppo ed innovazione, nonché il volume degli investimenti nello stabilimento Cogne di Aosta, quantificato in circa 100 miliardi.

L'accordo chiarisce anche le reciproche disponibilità per l'acquisto da parte della Regione di aree all'interno dello stabilimento di Aosta, che nei precedenti protocolli apparivano legate ad altri fattori non connessi ad un contratto di compravendita e quindi inapplicabili.

La dichiarazione Regione-Ilva prevede inoltre importanti iniziative comuni, quali la realizzazione di un Centro elaborazione dati e di un Centro internazionale di ricerca e lo sviluppo di altre nuove iniziative nel settore industriale, come, in particolare, la prevista costituzione di una società mista Regione-Ilva-Poligrafico dello Stato per la gestione dello stabilimento ex Sadea di Verrès, ora Verrès SpA, che è giunta in dirittura d'arrivo, essendo ormai imminente la sottoscrizione dei relativi accordi.

La Giunta regionale, riunitasi in data 11 giugno scorso in adunanza straordinaria, ha deliberato la designazione dell'amministratore straordinario dell'USL della Valle d'Aosta nella persona del Dott. Bruno Ercole Martinet, attualmente direttore dell'Azienda Urbana Igiene di Ivrea e residente a Pontboset. Nell'operare la scelta, la Giunta si è attenuta alle proposte a suo tempo formulate dal Comitato dei garanti dell'USL, che aveva indicato tre nominativi fra quelli che erano stati ritenuti idonei per competenza e managerialità, dalla Commissione di esperti appositamente costituita a suo tempo dal sottoscritto.

La mattina del 17 giugno scorso è stato siglato il protocollo d'intesa tra la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Btc Ticino, con cui viene costituito un gruppo misto di lavoro per la sicurezza degli impianti elettrici. L'accordo prevede la formazione di un gruppo di lavoro per redigere elaborati tecnici di supporto all'attività degli operatori del settore addetti alla progettazione, alla realizzazione ed alla gestione degli impianti elettrici, con riferimento tanto ai nuovi impianti, quanto all'adeguamento alla normativa vigente di quelli già in opera.

In base agli accordi del protocollo d'intesa, la Btc Ticino metterà gratuitamente a disposizione della Regione esperti per effettuare corsi di aggiornamento sulla normativa e sulle procedure di collaudo degli impianti elettrici e fornirà specifici programmi di progettazione e di gestione computerizzata degli impianti.

Martedì 18 giugno ho partecipato a Palazzo Chigi alla Conferenza Stato-Regioni presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Andreotti. Al centro della discussione c'era l'attuazione del piano di ridistribuzione dei cittadini albanesi.

Il Presidente Andreotti ed il Ministro Boniver hanno riconfermato la linea della fermezza e l'immediato avvio del piano di ridistribuzione attraverso ordinanze ai Prefetti che provvederanno ad attuarlo, d'intesa con i Presidenti delle Regioni, anche in forza dei poteri straordinari che verranno loro attribuiti, tra i quali quelli di requisizione delle aree e di emissione di provvedimenti di espulsione.

Ho sottolineato inoltre come la Regione Valle d'Aosta abbia dato immediato, anche se parziale attuazione al piano, anticipando l'azione dello Stato. Ho altresì ribadito l'impossibilità per la Regione d'ospitare altri albanesi oltre i 37 già presenti, in assenza di strutture del Demanio idonee ad accoglierli.

Pur essendo stata ribadita l'oggettiva difficoltà della Regione ad ospitare altri cittadini albanesi sul territorio regionale, soprattutto in questo momento di inizio della stagione turistica, l'Amministrazione regionale si potrebbe trovare nelle condizioni di dover accogliere un altro contingente. Ciò potrebbe far seguito alla fase di verifica, da parte del Governo, dell'attuazione del piano di ridistribuzione degli stessi albanesi nelle singole regioni.

A fronte di questa ipotesi, si è proceduto, seguendo anche quanto è stato stabilito in altre Regioni, ad individuare taluni Comuni sulla base dei criteri della popolazione, nel nostro caso quelli con popolazione residente superiore ai 1600 abitanti, ai quali saranno assegnate alcune unità di albanesi.

In data 24 giugno si è svolta al riguardo una riunione con i Sindaci dei Comuni interessati, i quali hanno preso atto delle richieste formulate ed hanno manifestato la volontà di ricercare le possibili soluzioni in merito.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Les interpellations qui ont déjà été présentées à l'attention du Conseil, nous donneront la possibilité de discuter davantage le problème concernant l'Ilva-Delta Cogne. A ce propos, on vient d'apprendre qu'on a signé un accord qui fera l'objet d'un débat au sein du Conseil. En effet, la dernière fois on avait appris qu'il y aurait une réduction de 400 postes de travail. On a un peu passé sous silence cet acte et on n'a pas pris position contre cet accord, qui signifie très clairement l'application du plan Falk qui, comme nous savons, là où il s'est installé, a réduit dans son ensemble le nombre des travailleurs. Il y en avait douze mille, maintenant il y en a cinq mille. Ici le plan va vers la réduction progressive des travailleurs des deux mille actuels vers 1100-1200.

On parle aussi d'un engagement de 100 milliards, qui avait déjà été prévu au préalable. Il s'agit d'achever certains projets, ce qui est en même temps lié à une restructuration des établissements ex-Cogne et qui concerne, par la suite, la possibilité pour l'Administration régionale d'avoir la disponibilité des terrains qui ne sont plus concernés. Je n'ai pas bien compris le problème de l'achat des terrains: avant c'était possible, maintenant ce n'est plus possible. Il y avait un accord et un courrier qui prévoyaient cette disponibilité et, par conséquent, je n'ai pas compris cette affirmation.

Je crois, tout de même, que le problème de l'Ilva-Delta Cogne est encore l'un des points importants et dramatiques de la situation économique régionale. On va encore réduire la production, ainsi que, par conséquent, les employés. Des accords ont été signés avec d'autres entreprises, qui ne maintiendront pas la production au niveau régional. Les accords qui avaient été prévus tardent à venir; je me réfère spécifiquement au problème de la Sadea, dont on dit qu'il est in dirittura d'arrivo. Je crois qu'il y a une série de problèmes concernant l'évaluation des terrains et des structures. L'Assesseur s'était engagé de porter ce problème à l'attention du Conseil, mais on n'a pas encore appris les conséquences. De plus, je crois qu'il y a des problèmes d'accord avec l'Administration régionale qui, on vient de le dire, aura la possibilité d'avoir la disponibilité des terrains; mais l'engagement financier de l'Administration régionale, face à un problème concernant l'Ilva-Delta Cogne, sera un peu lourd. Le débat dans les détails sera fait au moment où, je l'espère, on pourra discuter sur ce thème et, par conséquent, je me réserve d'intervenir davantage au moment de ce débat.

Pour l'instant, nous ne pouvons que remarquer encore une fois que, malgré les protocoles d'entente précédents, aujourd'hui, on va vers une réduction progressive des travailleurs, qui nous amènera à une réduction définitive. A mon avis, les perspectives de la Delta Cogne ne sont pas tellement bonnes.

On n'a pas parlé des problèmes des centres informatiques; je crois qu'il s'agit d'un autre thème de débat, mais je ne veux pas faire le débat sur la communication. Ce que nous voulons dire, c'est que cette information devrait faire l'objet d'un débat au niveau des commissions et j'espère qu'on pourra le faire dans ce siège-là.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anch'io voglio rilevare una questione di metodo sul nuovo protocollo d'intesa riguardante la Cogne.

Abbiamo sentito dire dal Presidente della Giunta, che tra l'Ilva e la Regione è stato siglato un accordo - ieri avevamo visto una conferenza stampa di presentazione -, però si tratta di un accordo che non è mai stato oggetto di discussione e di approvazione da parte degli organi consiliari.

Al di là quindi del merito di questo documento, che evidentemente dovrà essere discusso, io rilevo che ancora una volta si effettuano scelte e si assumono decisioni - non voglio entrare nel merito se siano giuste o sbagliate - scavalcando la sede di dibattito, decisione ed orientamento, del Consiglio o delle Commissioni consiliari.

Nel rilevare questo dato, chiedo alla Giunta di presentare al più presto il testo dell'accordo all'esame delle competenti Commissioni, unitamente a tutta una serie di documenti citati nel protocollo, ma di cui il Consiglio è assolutamente all'oscuro, come ad esempio, i piani di sviluppo della Cogne, di cui non si conoscono le caratteristiche, la cui conoscenza è però necessaria per valutare la congruità dello stesso protocollo d'intesa.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV) Il y a quelques semaines nous avons eu, dans cette salle, une querelle assez fracassante au sujet de la prise de position d'un des Conseillers de la majorité qui avait affirmé: "Albanesi? No, grazie". Je vois que la ligne adoptée par le Gouvernement paraît être légèrement différente - et je m'en réjouis - dans la mesure où elle est plutôt pour le: "Sì, ma con prudenza". Ce n'est certainement pas pour mettre le doigt dans la plaie de ces situations individuelles à l'intérieur de la majorité, que je suis intervenu, mais pour faire deux autres remarques.

La première c'est que nous avons tous été choqués, dans les semaines passées, par le comportement du Gouvernement italien qui a voulu repousser manu militari les Albanais qui arrivaient en proie au désespoir, sur les côtes italiennes. Je voudrais dire que ce n'est pas, à notre avis, un comportement digne d'un pays qui a eu dans le temps une très forte émigration et qui, s'il était approuvé, ne ferait pas honneur non plus à la Vallée d'Aoste, qui a été marquée par une très forte saignée d'émigrés dans le temps.

La deuxième question que je me pose, toujours par rapport aux communications de la part du Président du Gouvernement, est celle de la distribution sur le territoire régional des Albanais que nous accueillons. Il est évident qu'en ce moment le Président du Gouvernement a le devoir d'employer ses pouvoirs de préfet et de faire de sorte qu'il y ait une atténuation des tensions, très fortes, de nature ethnique qui se manifestent dans notre région. Nous avons eu, pas plus loin que la semaine dernière, un meurtre dans le milieu des citoyens extra-communautaires. Il est évident que des mesures sont à prendre pour la sécurité des citoyens et pour essayer d'estomper un peu ces tensions. Je pense cependant que nous avons le devoir, en tant que Conseil, de nous faire charge et probablement la cinquième commission sera le siège le plus indiqué d'une réflexion de plus longue période, pour installer définitivement les familles qui arrivent en ce moment en Vallée d'Aoste et qui ne doivent pas être carrément rejetées aux marges de la société.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Credo che alle osservazioni inesatte del Consigliere Rollandin risponderà l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti nel corso del dibattito sull'accordo Ilva-Regione; tuttavia, poiché nessuno ha mai parlato di riduzione di personale, mi sembra che, almeno per il momento, le sue affermazioni, siano da ritenere destituite da ogni fondamento.

Per quanto attiene alla Sadea di Verrès, ribadisco in quest'aula che l'accordo che la concerne verrà definito nel più breve tempo possibile, compatibilmente con alcune differenze di valutazione che esistono non tra la Regione ed il Poligrafico o l'Ilva, ma tra quest'ultima ed il Poligrafico dello Stato. Ovviamente noi daremo una mano per il superamento di certi intoppi di carattere più formale che sostanziale, ma posso dire fin d'ora che tale accordo è pressoché definito.

Io credo che la firma del protocollo sia di competenza del Governo regionale e che quest'ultimo abbia fatto bene a sottoscriverlo, anche se non ho nulla in contrario a che il Consiglio svolga un'apposita discussione in merito, ma credo che ciascuno debba attendere alle proprie funzioni nel rispetto dei ruoli istituzionali.

Venendo alla questione della distribuzione sul territorio degli Albanesi, a cui ha fatto riferimento il Consigliere Louvin, tengo a precisare che si è cercato di risolvere il problema con il minor impatto possibile sulla popolazione valdostana, nel senso che si è scelto di suddividere i profughi in piccoli gruppi di due, tre, quattro o al massimo di cinque persone nei Comuni con oltre 1600 abitanti, dove la loro presenza può essere meno avvertibile dalla popolazione residente.

L'allontanamento manu militari di nuclei di Albanesi che stavano ritornando senza i prescritti permessi sul territorio regionale, è il risultato di una valutazione del Governo, sulla quale si può concordare o meno, ma resta il fatto che l'inserimento di nuovi Albanesi nel territorio nazionale avrebbe comportato quello che il Consigliere Louvin ha definito "un impatto" nei confronti della popolazione residente. Si tratta di una scelta del Governo, assunta sicuramente in seguito a valutazioni che noi possiamo solo accettare o meno, visto che non disponiamo di sufficienti elementi di giudizio.

D'altra parte la Conferenza dei Presidenti di Giunta ha chiesto con forza al Governo, l'applicazione della legge Martelli, che in questa fase resta ancora inapplicata. Solo con l'applicazione di tale legge disporremo di un quadro più preciso dell'immigrazione dai Paesi extra comunitari.