Oggetto del Consiglio n. 255 del 3 luglio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 255/75 - CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DI CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO. RINVIO.
Jorrioz (IND.) - Allora, il punto n. 27 dell'ordine del giorno. Relatore l'Assessore all'Agricoltura che è stato chiamato in questo momento. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Si tratta di pratiche che sono state istruite già due anni fa, hanno ottenuto i contributi del F.E.O.G.A. e del Ministero dell'Agricoltura. La Regione stanzia, con questo provvedimento, la quota di propria competenza; in realtà si sostituisce ai Consorzi che dovrebbero mettere loro questa quota e, per quelli che sono stati ammessi, integra la disponibilità finanziaria in maniera che queste opere, che godono di aiuti sia da parte dello Stato che da parte della C.E.E., possano essere effettuate. La spesa complessiva è di circa 52 milioni.
Manganoni (P.C.I.) - Io avevo insistito a suo tempo affinché questo problema fosse esaminato dalla Commissione Agricoltura, sennonché, sull'ordine del giorno della riunione della Commissione Agricoltura, da alcuni mesi figurano fondi del F.E.O.G.A. e ne figurano tanti su altri punti all'ordine del giorno e, naturalmente, la Commissione non ha mai il tempo di esaminarli e questo per me è grave, perché la questione dei fondi F.E.O.G.A. è una questione su cui noi dobbiamo prendere delle decisioni qui in questo Consiglio, perché, così come andiamo avanti adesso, non va e vi spiego. Innanzitutto voglio porre alcune domande: questi contributi qui elencati servono per che cosa? Per pagare i mutui, per maggiori spese, per pagare l'IVA, per pagare la revisione prezzi? Si tratta di interrogativi ai quali vorrei una risposta. Secondo, in quale misura vengono concessi? Vengono concessi a tutti? Adesso parlo di questi quattro consorzi, perché poi c'è il problema di tutti gli altri. Viene concesso in misura uguale? Terzo, risulterebbe che qui si usano due pesi e due misure, due misure nei confronti dei Consorzi, e le dimostrerò dopo che mi sarà data la risposta che ho richiesto. Poi, qui c'è un problema che non deve essere lasciato così alle decisioni della Giunta, perché noi questi contributi in base a quale decisione di Consiglio li concediamo? Non c'è nessuna decisione di Consiglio, perché il Consiglio parlava di pagare in parte il mutuo, l'interesse e il capitale. E anche qui è tutto un problema da chiarire perciò noi paghiamo il capitale o paghiamo tutto, anche l'interesse, o paghiamo solamente l'interesse dei mutui che devono contrarre i Consorzi? Questo non è stato deciso dal Consiglio e sembrerebbe che anche qui si usano due pesi e due misure. Ora, noi dobbiamo usare un peso e una misura sola o, se usiamo due pesi e due misure, stabiliamolo, perché io sono d'accordo dei due pesi e due misure e vi faccio un esempio pratico.
Io vi prendo i due primi punti A e B, mentre per il secondo o anche il terzo, Ru Courtod, non si nascondono delle speculazioni edilizie sotto, perché fin quando si fanno dei canali irrigui, non è che questo poi favorisca la speculazione edilizia, mentre invece al punto A... ed io vorrei riferirmi ad una discussione che abbiamo fatto molti anni fa in Consiglio su questo contributo, sull'accoglimento di questa richiesta eravamo tutti perplessi e le ragioni le sapevamo. Perché noi sappiamo benissimo cosa si nasconde lì sotto, ed allora primo, ripeto: bisogna stabilire un criterio, e io vorrei che mi si dicesse fino adesso quale criterio avete seguito; secondo, noi dobbiamo fare una distinzione: mentre i Consorzi che prevedono la sistemazione, costruzione, eccetera, dei ru, dove non si può nascondere la speculazione... la Regione può anche ammettere di pagare tutto, ma dove sotto sotto è cucito quel filo bianco tutti lo sanno c'è la speculazione edilizia, ed è lì che il problema va riesaminato, perché non è giusto che la Regione cacci fuori dei fondi oltre a quelli del F.E.O.G.A. non stabiliti per l'IVA, per la revisione prezzi, eccetera, per favorire delle speculazioni edilizie.
Qui quindi è tutto un problema che noi dobbiamo esaminare perché non si può continuare ad andare avanti così, stabilendo con la delibera di dare un contributo a questo Consorzio di lire "X", perché a uno lire "X" e all'altro la metà di lire "X"? Questo dovrebbero documentarcelo; a cosa sono destinati questi contributi? Perché qui noi non sappiamo niente, noi approviamo alla cieca dei contributi così, senza sapere i perché, il dove, il come, con quali criteri, niente, proprio perché l'Assessore ha giudicato o la Giunta ha giudicato opportuno di stabilire questi contributi, in base a quali criteri. Io quindi vorrei che queste cose ci venissero spiegate dalla Giunta; in secondo luogo, che non si dessero più dei contributi se prima il Consiglio non prende delle decisioni, non stabilisce i criteri. È molto chiaro, non è che io dico che non si diano i contributi per non dare a quelli. Ripeto: perché se noi vogliamo permettere che vadano avanti i lavori, bisogna intervenire presto, allora si decidono presto i criteri che noi dobbiamo seguire per dare questi contributi, in modo che si possano dare. È un problema che però va esaminato presto; io inviterei ancora il Presidente della Commissione a discuterne innanzitutto in Commissione solamente per trasmettere un parere, diciamo, alla Giunta ed al Consiglio, poi la Giunta e il Consiglio potranno fare quel che vogliono, però qui, in questo campo, non si fa niente.
Maquignaz (D.P.) - Vorrei solo dire che queste sono tutte pratiche che sono state iniziate e istruite nel periodo in cui ero Assessore all'Agricoltura e quindi penso che bisogna chiarire alcune cose. Per tutte le pratiche F.E.O.G.A. è previsto un contributo del 50% tra il Ministero e la CEE ed un mutuo al tasso agevolato del 2% restituibile in 20 anni sulla parte rimanente. Sull'altro 50%, quindi, la differenza di intervento in questo caso si riferisce, naturalmente, alla differenza di costo delle varie opere, cioè sull'entità del mutuo che è stato concesso a tasso agevolato: per esempio, il Ru Courthod, l'importo della spesa ammessa è di 379.000.000, 89.000.000 del Ministero e 92.000.000 della CEE, mutuo di 186.000.000, è su questi 186.000.000 che deve pagare l'interesse del 2% il Consorzio di Doues-Champillon-Conca di By. Qui si fraintende un po' perché non riguarda solo la strada, ma c'è anche l'acquedotto che serve tutte le frazioni di Doues, quindi è un'opera estremamente importante. Non dimentichiamo che anche la Conca di By è la più vasta come alpeggi e, quindi, si tratterà semplicemente un domani invece di controllare attentamente lo strumento urbanistico di Ollomont per evitare che ci siano delle speculazioni, ma non per questo timore si deve fermare un intervento della CEE che, naturalmente, non grava sulle casse dell'Amministrazione regionale. Quindi, personalmente io ho sempre appoggiato quest' iniziativa, la Giunta è stata favorevole, le Commissioni si sono riunite sia quella dell'Agricoltura che Affari Generali, sono tutte pratiche che sono state discusse lungamente, quindi, non è che arrivino così di punto in bianco. Si è arrivati all'approvazione, si sono mandate avanti alla CEE proprio perché c'era il consenso della Regione.
Per quanto riguarda invece l'altra questione del vallone di Urtier, è una strada interpoderale, però riguarda tutti gli alpeggi della zona alta di Cogne, dalla parte di Lillaz e, quindi, ha una sua importanza. È chiaro che, se ci sono dei pericoli per quanto riguarda poi le eventuali speculazioni, vale il discorso di prima: che il piano regolatore dovrà tenere conto di queste cose... del Consorzio di Miglioramento Rivi riuniti di Mazod, Crépellaz e Trois Villes, oltre al canale, prevede anche lì un acquedotto che serve buona parte delle frazioni di Quart. Sono quindi tutte opere che, a mio avviso, hanno una loro validità, vorrei solo chiedere questo, però, alla Giunta: se in questi contributi hanno previsto anche l'incidenza dell'IVA che grava sui Consorzi e che in quel momento non si poteva prevedere perché non era ancora in vigore. Io quindi penso che se c'è questo aggravio, bisognerebbe venire incontro e tenere conto che soprattutto certi Consorzi non possono sostenere delle spese, se, invece, è già previsto dal contributo, allora vuol dire che siamo a posto. Vorrei solo questo chiarimento.
Fosson (U.V.) - Io dico che su tutte queste opere e sulla necessità e utilità delle stesse non c'è assolutamente da discutere, perché di discussioni ne abbiamo fatte lungamente in passato e siamo venuti nell'ordine di idee di finanziare, anche da parte della Regione, in parte queste opere. In quel momento però sono stati stabiliti alcuni criteri e, se ben ricordo, specialmente il sottoscritto si era preoccupato e aveva detto che per le strade, particolarmente, non dovevamo coprire al 100% tutte le opere, perché un minimo di partecipazione dei singoli Consorzi doveva esserci. Questo anche per evitare proprio quello che diceva il Consigliere Manganoni: fenomeni di speculazione e nelle discussioni che sono state fatte allora e nei criteri che sono stati stabiliti abbiamo detto che, mentre si dava la fideiussione anche per la parte di finanziamento di mutuo, si pagavano gli interessi fino ad una data concorrenza lasciando una minima parte, e mi pare che fosse dell'ordine del 5% degli interessi, da lasciare al Consorzio; mentre si è detto: prendiamo a carico completo quello che interessa gli acquedotti che possono servire con l'unica clausola che questi acquedotti, anche se sono consorziali, debbano servire alle frazioni eventuali che possono essere interessate.
Ora, stabilendo qualche criterio, bisogna ad un certo momento attenersi a certi criteri; qui io sarei dell'avviso che si esaminasse nella Commissione Agricoltura questo provvedimento per vedere che cosa sono queste cifre che noi stanziamo qui, perché quello che vedo è che sono contributi regionali straordinari che consentono di far fronte alle notevoli spese di gestione e di esercizio nel corso dell'anno 1975. Ora, le spese di gestione e di esercizio sono tutta un'altra cosa rispetto al finanziamento dell'opera; almeno penso che il Consigliere Maquignaz abbia detto che è giustissimo contribuire per nostro conto. Ora, qui può essere detto anche male, perché molte volte in queste relazioni o in questi elaborati che vengono portati al Consiglio si dice magari in un senso che può essere interpretato male. Io quindi sono dell'avviso che questo vada esaminato dalla Commissione nei suoi dettagli, per avere tutti i chiarimenti possibili e poi si porta senza ritardare perché, effettivamente, devo dare atto che su quello che ha detto il Consigliere Manganoni alla Commissione Agricoltura... è da parecchio tempo che ad ogni riunione che facciamo c'è all'ordine del giorno la questione dei finanziamenti F.E.O.G.A. ma, siccome ci sono sempre stati degli altri argomenti che erano più impellenti, specialmente quello della Centrale del Latte e via dicendo, non ci hanno permesso di discutere questo problema.
Andrione (U.V.) - La risposta è già stata data in gran parte dai Consiglieri Maquignaz e Fosson; io posso solo ribadire certe cose che sono state dette: che mi sono interessato in maniera particolare per la questione del Consorzio fondale del Vallone dell'Urtier. Addirittura questi 6.822.000 lire sono solo il prefinanziamento, perché la questione dei pesi e delle misure sovente viene fuori anche da una realtà, di fatto particolare e, nel caso specifico del Vallone di Urtier, c'è stato un impresario che ha preso a suo carico una parte delle spese. L'interesse te lo spiegheranno con calma nella Commissione Agricoltura, la Regione non deve prendere a carico queste spese, perché sennò è chiaro che quello che indirettamente è stato detto da diversi Consiglieri, che però io esprimo molto chiaramente e cioè che vi sono stati e vi sono forse ancora degli impresari che provocano certi tipi di richiesta per fare i lavori facendo delle promesse, promesse che poi non vengono mantenute, vengono scaricate come onere sull'Amministrazione regionale... questo non deve avvenire.
Per quanto riguarda gli altri tre, io non ho approfondito la questione; come Giunta siamo d'accordo che venga esaminata con i documenti in Commissione Agricoltura, dopodiché la Commissione dirà al Consiglio esattamente quali sono. Mi raccomando soltanto che quanto è stato stabilito al momento della costituzione del Consorzio e dell'approvazione di certi lavori venga mantenuto da tutte le parti interessate, ivi compresi i consorzisti.
Manganoni (P.C.I.) - ... se va bene, dice, strumenti urbanistici... perché noi sappiamo come sono i Comuni, se certi Comuni, con lo strumento urbanistico anziché impedire la speculazione, la favoriscono, allora i quattrini che il F.E.O.G.A., la Regione e lo Stato italiano cacciano fuori servono, non solo, ma in buona parte agli speculatori. Allora non potremmo noi aggiungere una clausola quando interveniamo finanziariamente dicendo che su quella strada, in quelle zone, salvo le case rurali, è proibita l'edificazione, cioè che quella strada non può essere usufruita per trasporto di qualsiasi tipo di materiale edile per costruzione, salvo le costruzioni rurali? E allora noi non saremo più in balia dei vari strumenti urbanistici, piani regolatori, perché noi sappiamo come li fanno e avremo la certezza che stabilendo magari un certo numero di anni... no? Primo.
In secondo luogo, io avevo chiesto quale tipo di spese si coprono con queste cifre, ma io dimostrerò che questo non è vero, perché io vi faccio due esempi, ve li potrei fare tutti, ma ve ne faccio solo due per ragioni di tempo.
Bene, noi al punto b) concediamo i 9 milioni, che servono per il pagamento del mutuo. Il Consorzio del punto b) ha inviato una lettera alla Regione dove segnala che, oltre al pagamento del mutuo, loro hanno 28 milioni di IVA sulla schiena da pagare; la Giunta o l'Assessore questa lettera, almeno fino adesso, l'hanno ignorata. Al punto d) noi, oltre a questi 6 milioni, dice che abbiamo già versato 24 milioni, e qui non ci sono, per il pagamento di parte dell'IVA e per la revisione prezzi. Allora io mi chiedo perché due pesi e due misure, tenendo anche presente un fatto: che il Consorzio del punto b) non si può prestare a speculazioni edilizie, mentre quello del punto d) potrebbe anche... ma prescindiamo ancora, prescindiamo dal fattore della speculazione edilizia perché, se noi abbiamo la volontà di farlo, ci blocchiamo includendo quella clausola. Se volete, è così, se non volete, se volete fare speculazioni edilizie pagate, a prescindere da quel fatto, io la domanda che pongo è questa: perché due pesi e due misure per questi due Consorzi? Ad uno gli si paga l'interesse e anche all'altro, e qui d'accordo; però mentre per le revisioni prezzi e per l'IVA a uno gli si dà 24 milioni già versati e all'altro non gli si risponde alla richiesta. Allora, se noi paghiamo l'IVA e la revisione prezzi ad un Consorzio, o lo paghiamo anche agli altri, o sennò non lo paghiamo a nessuno, io sono della tesi che dobbiamo pagarla, perché i Consorzi, se devono affrontare queste spese, chiudono baracca, però non ci devono essere queste differenze di trattamento, perché qui c'è - ed io ve l'ho dimostrato con le cifre -, c'è perché i 24 milioni sono già stati versati, sì, i 24 milioni sono la motivazione ...(voci)... ma io parlo dell'IVA e della revisione prezzi a prescindere dal numero dei lotti che hanno fatto. Si tratta di IVA e di revisione prezzi; semmai io mi auguro che in Commissione si esamini presto, perché io sono del parere che noi approviamo questo, però avanti così non si può andare, cioè bisogna chiarire, anche perché la gente lo sappia, perché non è giusto che Consorzi, Imprese, eccetera, debbano andare elemosinare e questo dipenda esclusivamente dal parere dell'Assessore, o è un diritto per tutti o è un diritto per nessuno ...(voci)... Non sono del parere di rimandare, io sono del parere di approvare questa delibera, perché se noi non l'approviamo, quei poveretti continuano a pagare il 15% di tassi alle banche che poi dopo, alla fine, pagheremo sempre noi. Quindi, diamo questi contributi però, prima di darne altri, adesso che abbiamo tutto il tempo, esaminiamo e definiamo queste nozioni di principio.
Fosson (U.V.) - Io gli do ragione che vada discusso in Commissione. La Commissione deve vedere questo al più presto, in maniera che si approvi la delibera con cognizione... almeno anche per conto mio desidero approvarla, con cognizione di causa, non so perché il Consigliere Manganoni ...(voci)... no, va fatta una discussione vedendo la situazione di tutti questi Consorzi in base a quelli che erano gli impegni al momento della rivelazione dei lavori, qual è la situazione finanziaria, cosa dobbiamo pensare e quale linea dobbiamo seguire. Secondo me, è questa la linea che dobbiamo seguire...
Manganoni (P.C.I.) - Intanto quelli continuano a pagare il 12%, poi pagheremo noi...
Dolchi (P.C.I.) - Faccio una proposta conciliante: il Consiglio è convocato per il 9 luglio; in questa parentesi, tra il 3 e il 9, cioè 6 giorni, la Commissione, che tanto si riunisce per altro, prende l'impegno di approfondire questo.
Jorrioz (IND.) - È la proposta che volevo fare io, sono stato preceduto dal Consigliere Dolchi. Comunque se il Consiglio è d'accordo, la rinviamo al prossimo Consiglio e la passiamo alla Commissione Agricoltura ...(voci)... facciamo il 9, va bene, tutti d'accordo?
Allora la discussione del punto 27 dell'ordine del giorno è rinviata all'adunanza del 9 e 10 luglio. Sono le ore 12,45, non so se vogliamo sospendere qui i lavori per poi riprenderli nel pomeriggio...
Il Consiglio prende atto del rinvio del punto 27 al prossimo Consiglio del 9 e 10 luglio, previo parere della Commissione Agricoltura.
