Oggetto del Consiglio n. 2197 del 23 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2197/IX Rinvio della proposta: "Aggiornamento, per l'anno 1991, del programma per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45".
PresidenteHa chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Si tratta di un aggiornamento del programma per le infrastrutture sportive che individua solo alcune priorità. Anzitutto la pista di slalom Gressoney-La-Trinitè, che verrà poi intitolata a David, che era un impegno preso dall'Amministrazione regionale alcuni anni fa e che riteniamo oggi di poter realizzare, sia perché è stata definitivamente localizzata la zona dove costruire questa pista, sia perché il comune sta ultimando le trattative con i privati per avere la disponibilità dei terreni. Quindi se tutto va bene, probabilmente riusciremo a realizzare questo impianto prima della prossima stagione invernale.
La seconda riguarda l'area verde attrezzata di Aosta, l'area di Via Chabod, che è quella che ha avuto già il finanziamento dallo stato ai sensi della legge 556, quindi è necessario integrare questo finanziamento pena la perdita del finanziamento stesso.
La terza riguarda il problema della pista di bob di Cervinia. La pista di bob è stata attivata nel 1960 e presenta da tempo moltissimi inconvenienti che hanno causato molte lamentele da parte degli atleti. La pista ha evidenziato con una progressione preoccupante dei cedimenti nelle parti strutturali, per cui ogni anno bisogna adattarla a quelle che sono le esigenze. In secondo luogo l'impianto è completamente sprovvisto di opere accessorie, come servizi igienici, spogliatoi, ristori. In terzo luogo la ghiacciatura naturale consente un periodo di esercizio limitato a due mesi: gennaio e febbraio, e solo nelle prime ore della mattinata, il che non può comportare un eccessivo coinvolgimento del pubblico, mentre un impianto a refrigerazione artificiale consente un esercizio da ottobre a marzo anche nelle ore serali con un impianto di illuminazione e quindi permette, con un maggiore coinvolgimento del pubblico, anche una gestione diversa e più commerciale.
Su questo problema, che è un problema annoso, ho avuto le richieste da parte sia del comune di Valtournenche, sia del comitato di gestione della pista, sia della F.B.T., e a seguito di una riunione che è stata fatta, è stato unanimemente concordato di sottoporre al Consiglio regionale quanto meno una decisione definitiva sulla prospettiva della pista di bob. Se si vuole risolvere il problema, bisogna andare verso un impianto a refrigerazione artificiale, ed è la decisione che viene sottoposta oggi al Consiglio regionale.
E' chiaro che per la realizzazione di questo ci vorranno alcuni anni; è già stato concordato che l'opera verrà realizzata in due tempi, anche per non pregiudicare lo svolgimento dei campionati mondiali che sono già stati assegnati alla Valle d'Aosta per il 1993. Per cui da qui al 1993 si realizzerebbero solo le opere accessorie e dopo lo svolgimento dei campionati mondiali, si provvederebbe a realizzare l'impianto a refrigerazione artificiale.
A queste tre opere aggiungerei, con l'emendamento che è stato distribuito, un'opera relativa al comune di Saint-Christophe per la realizzazione di un'area attrezzata per gli sports tradizionali, perché questo rientrava nell'accordo che il comune di Saint-Christophe aveva fatto con l'Amministrazione regionale, al fine di cedere a questa i terreni necessari per l'ampliamento dell'aeroporto; per cui senza la realizzazione di questa opera il comune di Saint-Christophe non consentirebbe di svolgere quei lavori. Rientra nell'accordo che era stato effettuato e per poter realizzare quest'opera, è necessario che venga inserito nel programma.
PresidenteE' aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Consigliere Faval, ne ha facoltà.
Faval (UV)Relativamente alle proposte che vengono indicate in Consiglio regionale per il tramite di questa delibera, avremmo alcune osservazioni da fare.
Per quanto riguarda la pista di slalom in Gressoney-La-Trinité qui si dice "trattasi di opera per la cui realizzazione l'Amministrazione si è da lungo tempo impegnata e che è comunque da ritenere indispensabile al fine di dotare la Regione delle infrastrutture necessarie per ottenere l'assegnazione dell'importante gara internazionale di sci alpino". A questo proposito vorrei ricordare che questo è un impegno che a suo tempo l'Amministrazione aveva assunto con la famiglia David, la Fisi e il Coni; impegno che consisteva nel realizzare nella località di Gressoney uno stadio di slalom per poter ospitare in quella località gare internazionali in coppa del mondo che potessero venire assegnate alla Valle d'Aosta.
Qui vorrei ricordare una discussione che abbiamo fatto qualche tempo fa in Consiglio regionale a proposito del comportamento che il Presidente del comitato per Aosta 1998 tenne in relazione a dei patteggiamenti da lui avuti con la Sestrières S.p.A.. Ricordai all'epoca che la FISI si era impegnata, per concludere la vicenda David, su esplicita richiesta del padre del compianto atleta Leonardo David, ad assegnare alla Valle d'Aosta gare di coppa del mondo maschile. Come tutti sappiamo, a suo tempo il Consigliere Milanesio con l'allora amministratore delegato della Sestrières S.p.A. concordò lui da solo, senza concordare preventivamente con l'Assessorato - e di questo abbiamo avuto ampia dimostrazione che l'Assessore in effetti ha cercato di mantenere in Valle d'Aosta le gare di coppa del mondo maschile - e senza tener conto di quelli che erano gli impegni assunti ufficialmente e formalmente dalla Regione con enti a ciò preposti come la Fisi e il Coni, pensò che fosse opportuno, per il sostegno della candidatura della Valle d'Aosta per la organizzazione delle olimpiadi del 1998, di cedere al Sestrières la gara di coppa del mondo che doveva svolgersi in Valle d'Aosta.
Ma a seguito di questo ci fu un ulteriore incontro fra il Presidente della Commissione, parte del comitato e l'allora amministratore delegato della Sestrières S.p.A.. In quella riunione, alla quale era presente anche l'Assessore, si concordò che la Sestrières S.p.A. non aveva nessuna intenzione di mettersi in concorrenza con la Valle d'Aosta per l'assegnazione di queste gare, anzi - e questo fu un discorso positivo, io stesso lo apprezzai - l'amministratore della Sestrières propose che la Valle d'Aosta collaborasse con il Sestrières, per trasferire una parte delle gare che vengono normalmente assegnate alle Alpi centrali, alle Alpi occidentali, proprio perché il peso specifico degli interventi in questa zona delle Alpi, l'apporto non solo in termini di strutture turistiche e sportive, ma l'apporto anche in termini di atleti è tale da giustificare una richiesta di questo genere.
Pertanto, dal momento che questa delibera ripropone la validità dell'impostazione che a suo tempo fu data alla proposta, vorrei sapere se nel frattempo ci sono stati ancora dei contatti con la Sestrières S.p.A. Fra l'altro ho detto l'allora amministratore delegato, perché quel signore è diventato presidente di un'altra società del gruppo FIAT e non risponde più per conto della Sestrières S.p.A.; non vorremmo a questo punto che le proposte non dico di impegni formali, ma perlomeno le proposte in positivo che erano state fatte dalla Sestrières, venissero adesso smentite dai nuovi amministratori. Comunque chiedo all'Assessore di volerci dire se dall'epoca (e dall'epoca mi pare siano passati sei mesi) ci siano poi stati dei contatti e dei rapporti fra l'Assessorato regionale al turismo e la Sestrières per portare avanti il discorso che allora si era accennato.
Questo mi pare comunque determinante, anche in funzione dell'utilizzo di questa struttura che non ci costa due lire, ma un miliardo e mezzo. Tengo a sottolineare e ad insistere che per quanto riguarda il nostro gruppo, siamo assolutamente favorevoli a che questo intervento venga realizzato.
Qui però mi corre l'obbligo di fare un'altra osservazione. Dal momento che l'Amministrazione regionale intende realizzare quest'opera con le motivazioni qui addotte, non si riesce a capire, così come d'altra parte avevamo fatto presente a suo tempo, come la località di Gressoney sia stata esclusa dalla località nella quale dovrebbero - nel caso di assegnazione - tenersi gare delle olimpiadi del 1998. Mi pare davvero una grande contraddizione fra le scelte qui indicate e quelle invece riportate nel dossier di candidatura per Aosta 1998.
Per quanto riguarda l'area verde attrezzata di Aosta, credo sia opportuno procedere con celerità nella realizzazione di questa opera, che dovrebbe rivalutare tutto un settore della città, facendo di questa zona una zona dove coloro che arrivano da est o da sud nella città di Aosta, possano trovare un modo valido e di qualità per iniziare la loro visita alla città.
Chiederei però all'Assessore se avesse la bontà di far pervenire in commissione il progetto solo per poterne avere conoscenza e verificare quali sono le proposte definitive che si pensa di proporre per la realizzazione di questa opera.
Per quanto riguarda la pista di bob in Valtournenche, questo è un problema che dovrebbe essere affrontato in modo diverso da quello previsto in delibera. Se in effetti la pista di bob di Breuil è l'unica pista in Italia dove si possono svolgere le attività di questo sport, sport tra l'altro olimpico e di conseguenza di grande interesse sia per la F.B.T. che per il Coni, d'altra parte è stata una filosofia che abbiamo cercato di impostare nei rapporti che sono intervenuti fra l'Amministrazione regionale, il Coni come comitato olimpico nazionale e la federazione del bob, affinche l'impegno da parte anzitutto del Coni e poi della federazione sia diverso, cioè che ci sia un impegno anche finanziario. Faccio presente che il Coni è intervenuto massicciamente dal punto di vista finanziario per la realizzazione di strutture di alto valore sportivo, tipo ad esempio il campo di atletica in altura del Sestrières. Ora non vedo come il Coni possa finanziare dei privati come la FIAT e non debba sentirsi l'obbligo di finanziare un ente pubblico come l'Amministrazione regionale, che in questo settore è stata senz'altro all'avanguardia ed ha consentito al Coni di poter far svolgere in Italia quest'attività sportiva, altrimenti gli atleti che praticano questo sport avrebbero dovuto recarsi altrove.
E che questa pista possa avere un risvolto anche diverso da quello strettamente sportivo e agonistico, è dimostrato dall'interesse che le Forze Armate dimostrano nei confronti di questa attrezzatura, tant'è vero che credo dovrebbe vedere il proprio termine la convenzione fra l'esercito e il comune di Valtournenche per la realizzazione di tutta una serie di opere annesse alla utilizzazione della pista stessa.
Se questo è, insistiamo affinche questa parta della delibera venga stralciata, con l'impegno da parte dell'Amministrazione regionale di sollecitare il Coni, la F.B.T. e la Fisi ad un impegno diverso, anche in relazione a quella convenzione che sta per essere firmata fra la Regione e la Fisi per la gestione della pista. Non vorrei che le due cose fossero confuse: parlo qui di due momenti diversi, quello della realizzazione e quello della gestione. Per la realizzazione, il Coni deve intervenire con una somma significativa nella realizzazione della pista, che potrebbe diventare anche, e non solo a livello di Valle d'Aosta, un fiore all'occhiello per tutto il settore italiano.
Aggiungo poi, ad uso di suggerimento, che rispetto alla ghiacciatura artificiale è necessario, perché questa possa essere efficace dal punto di vista agonistico, provvedere ad alcune modifiche del percorso, perché così come si presenta oggi non sarebbe utilizzabile con una ghiacciatura artificiale. Perlomeno questo a detta dei tecnici.
Non solo, ma con un impianto di ghiacciatura artificiale questa pista, che è una delle più vecchie in servizio in Europa e nel mondo, potrebbe a giusto titolo rientrare nel circuito internazionale dal quale è stata ultimamente scartata, proprio perché, siccome il novanta per cento delle piste sulle quali si corrono le gare internazionali sono a ghiacciatura artificiale, questo comporta una tecnica di guida diversa, per cui gli atleti che sono abituati a percorrere piste con ghiacciatura artificiale non gradiscono molto quelle a ghiacciatura naturale.
Aggiungo un ultimo suggerimento: se si aggiunge alla ghiacciatura artificiale un impianto di illuminazione, questo impianto potrebbe assolvere anche ad un'altra esigenze e concorrere a diminuire le spese per la gestione della stessa. In altre località (ad esempio Saint-Moritz) la pista viene utilizzata per delle discese a pagamento effettuate dai turisti; a Saint-Moritz l'utilizzazione ha un tale successo, per cui le spese di gestione anche per l'attività sportiva vengono interamente coperte dai biglietti pagati da coloro che effettuano discese a pagamento. Questo consentirebbe alla località del Breuil di aggiungere una struttura di altissima qualità nella offerta turistica che questa località è già in grado di offrire.
PresidenteHa chiesto di parlare il Vicepresidente Bich, ne ha facoltà.
Bich (Ind) Nella liturgia del mese di maggio, dopo il santo rosario c'è la recitazione delle litanie. Allora io ne invoco una per l'Assessore, eventualmente anche per la Giunta: sede sapientiae ora pro nobis, perché questa delibera, almeno per l'ultima parte, il punto c), è assolutamente dissennata. Non capisco come si possano spendere venti miliardi per rifare una pista di bob, usata fra l'altro da poche persone, in un ambito pregevolissimo sul piano naturale dove non esiste nessuna infrastruttura.
E'inutile che riprenda la questione del Breuil per dire che non esistono i servizi pubblici più indispensabili, non esistono i parcheggi, i camper sono accumulati sui bordi dei torrenti; è letteralmente uno schifo.
Allora, già la Giunta si era impegnata, per portare entro sei mesi dalla presentazione di una antica mozione da me consegnata alla discussione del Consiglio, un credibile programma di infrastrutture turistiche; non ne sappiamo assolutamente niente, si sa solo sul piano propagandistico che alcune giuste iniziative sono state assunte nel territorio di Valtournenche, ma al Breuil assolutamente niente. Peraltro avremo una bellissima pista di bob da venti miliardi. Questa, finita di ristrutturare parzialmente due anni fa, probabilmente dovrà essere rifatta del tutto per adeguarsi a norme e a nuove iniziative di altro tipo, però si spendono venti miliardi di lire per queste cose.
Dietro a questa iniziativa sento una puzza di bruciato terrificante, e cioè la voglia di andare a dare qualche incarico megagalattico a qualche professionista di buon ascolto presso la Giunta o non so chi. Quindi per me questo intervento è assolutamente immotivato e oltraggioso nei confronti della popolazione del Breuil, che non è riuscita, nonostante le prese di posizione, ad avere la seppur minima soddisfazione sulle richieste fondamentali fatte in passato.
Per il punto b), in omaggio alla conclamata autonomia dei comuni, si diano i soldi al comune di Aosta: che si faccia la sua area a pic-nic, dato che sono secoli che chiede di farsi la sua area a pic-nic, e non si vada a dare un incarico per una struttura megagalattica, possente, in un'area delicata, filtro, come quella lì, presso S.Orso, che data la spesa non può che essere smodata in un territorio che è molto delicato. E'un territorio fra l'altro dove la ricucitura con certi altri ambiti della città va compiuta, il rattoppo va fatto in un modo molto soft, e invece andiamo a ficcare una struttura di cemento armato proiettato verso chissà cosa. Date i soldi al comune di Aosta allora, in modo che se lo gestisca lui.
Quando ero amministratore al comune di Aosta, ricordo che l'intento era una struttura molto leggera, che si potesse adeguare bene a quella zona. A mio avviso la delibera pecca quanto meno di megalomania, quindi l'invocazione sede sapientiae sarebbe da mandare al settimo cielo.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Cette délibération propose une intervention au point c) de vingt milliards pour la piste de bob au Breuil. A part le devis présenté, quand nous avons demandé des éclaircissements sur le procédé qui sera suivi pour la réfrigération artificielle de cet ouvrage, en Commission on nous a répondu qu'on ne le savait pas.
Il s'agit d'une façon un peu drôle de présenter les choses et d'approuver un investissement d'une telle envergure sans même savoir quel procédé sera suivi pour la réfrigération. Et nous savons tous, quels sont les problèmes dérivant du choix d'un procédé plutôt que d'un autre. Il suffit de se rendre à la Plagne, de parler avec les résidents et avec les professionnels pour se rendre compte de l'importance de ce problème, pour l'environnement et pour les coûts de gestion et d'entretien de cette piste.
A cet égard, il me semble que la proposition de renvoyer cette délibération afin de mieux approfondir le thème, a une raison supplémentaire de soutien.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa proposta di deliberazione presentata dalla Giunta regionale, sotto un aspetto apparentemente sommesso, contiene una previsione di spesa che si aggira sui venticinque miliardi di lire. Prevede in particolare un intervento, praticamente un rifacimento totale della pista di bob al Breuil, con un costo presunto di lire venti miliardi. Costo presunto di venti miliardi che, in tutti i casi in cui si è messo mano a questo tipo di piste, si è rilevato a consuntivo sempre almeno il doppio di quello che era presunto.
Quindi si tratta di un intervento di notevolissima portata, che andrebbe valutato all'interno di un quadro di insieme sufficientemente dettagliato: sapere chi paga, sapere chi sostiene i costi di gestione, sapere perché si vuole fare questo tipo di intervento e per quale tipo di utenza, inserito all'interno di quale tipo di esigenza da parte del comune di Valtournenche e degli abitanti del Breuil. A noi sembra che sapere che tipo di impianto si vuol fare e come si pensa di risolvere i delicati problemi di inquinamento che pone un impianto di refrigerazione artificiale, tutto questo manca e qui ci sono solo tre righe per dire che la Regione si impegna a fare un investimento dal costo presunto di venti miliardi di lire per rifare questa pista di bob.
Sappiamo tutti che questa è un'opera che è stata inserita nel dossier per la candidatura olimpica, è un impegno che guarda a questa candidatura del 1998, ma si tratta di una scelta che credo dovremo discutere con molta attenzione e con una documentazione che qui non abbiamo assolutamente.
Quindi il nostro giudizio su questo tipo di intervento, così come proposto in questa deliberazione, è un giudizio negativo.
Per quanto riguarda l'area a pic-nic, qui sono d'accordo con le osservazioni che sono state fatte. La proposta era partita anni fa proprio dal nostro Gruppo, per chiedere che si desse una sistemazione a verde e a zona attrezzata in grado di raccogliere anche le comitive degli studenti che arrivano nel mese di aprile-maggio in Valle d'Aosta, utilizzando quella parte dove c'è un gioco di bocce abbandonato e l'area circostante. Dopo di che mi risulta che con i progetti affidati ad architetti un po' megalomani è diventata una cosa enorme, fra l'altro con dei finanziamenti che sembra già ci siano, ma con un progetto che il Consiglio non ha mai esaminato e con un problema di disponibilità delle aree che non so fino a che punto sia stato risolto. Qui si parla di un costo presunto di quasi quattro miliardi per questo tipo di intervento, per cui credo sarebbe il caso, al di là delle due righe che sono contenute nella deliberazione, di avere dei dati precisi sul tipo di progetto, sulle dimensioni, sulle caratteristiche, sulla disponibilità dei terreni.
Da parte nostra ci rifiutiamo di avallare delle scelte così onerose e presentate in modo così insufficiente dal punto di vista della documentazione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.
Maquignaz (AI)Questa proposta di deliberazione, concernente la integrazione del programma di interventi per la costruzione di infrastrutture ricreativo-sportive prevede in effetti tre interventi di grande rilevanza, vuoi per la entità dei costi vuoi per l'importanza che queste opere hanno nell'ambito della economia della nostra Regione.
Credo quindi che per questi motivi, tali provvedimenti avrebbero meritato motivazioni ben più ampie ed articolate di quelle semplicemente elencate nella delibera. Qui si spendono trenta miliardi circa e nella relazione illustrativa ci sono sì e no 5-6 righe di spiegazione. A me sembra questo un metodo un po'superficiale di affrontare un argomento di questa portata, che fra l'altro sul piano dei costi ammonta a circa trenta miliardi di lire.
Inoltre, abbiamo ricevuto testè un emendamento a questa delibera, che prevede una spesa di 1,5 miliardi per la realizzazione di un'area attrezzata per gli sports tradizionali. Credo che questo possa anche andare bene, però chiedo che ci sia la possibilità di riflettere su quello che facciamo. Non sono contrario a questo intervento, ma c'è la possibilità di avere un confronto con le organizzazioni interessate per verificare la validità di questa iniziativa?
Certamente hanno un loro significato positivo gli interventi a Gressoney e nel comune di Aosta; desidero solo soffermarmi brevemente sulla questione della pista di bob di Breuil. La cosa mi preoccupa particolarmente perché con poche parole si vorrebbe passare dalla ghiacciatura naturale della pista alla ghiacciatura artificiale, con la non irrilevante spesa di venti miliardi di lire. Non voglio contestare la validità della ghiacciatura artificiale della pista di bob di Breuil, però credo che questo argomento non possa essere affrontato in modo così superficiale. Voglio ricordare a questo Consiglio che la pista di bob, che è considerata una delle più belle nel mondo, è famosa proprio perché è a ghiacciatura naturale.
Quindi la originalità della pista di bob dipende dal fatto che è una pista a ghiacciatura naturale, pertanto possiamo anche concordare sul fatto che questa pista debba passare alla ghiacciatura artificiale, però, Assessore, mi consenta, non possiamo farlo in modo così superficiale! Ci vogliono un altro confronto, un'altra relazione ed un altro studio.
Sono disponibile a valutare questa possibilità e lo dichiaro fin d'ora, anche perché non si vada poi a Cervinia a contare delle cucche. Sovente capita che alcuni Assessori che siedono sui banchi della Giunta poi vanno al Breuil a dire che Maquignaz conta delle cucche, che è contro il suo paese: ma che storie sono!
Questo lo dico per essere molto chiari, perché se contiamo ad andare avanti con delle strumentalizzazioni politiche, allora vorrà dire che le strumentalizzazioni politiche d'ora in avanti le farò anch'io in questo Consiglio!
Per ritornare all'argomento, credo che su questo problema si debba riflettere nell'interesse della nostra comunità, perché non si possono spendere venti miliardi di lire in questo modo, senza avere neanche una relazione illustrativa sul perché è meglio avere la ghiacciatura della pista di bob fatta in modo artificiale.
Credo che la richiesta di rinvio proposta sia giustificata, perché non possiamo affrontare questo argomento in modo così superficiale. Senza contare poi che, come giustamente ha ricordato il Consigliere Faval, il Coni non può non essere coinvolto in questa iniziativa: si tratta di una pista di rilevanza nazionale ed internazionale, è considerata la più bella del mondo, è l'unica pista che abbiamo in Italia, ed il Coni, che ha già finanziato il campo di atletica del Sestrières, non vedo perché non possa intervenire per finanziare la ghiacciatura della pista di bob al Breuil.
Quindi, per questi motivi, invito la Giunta a voler valutare l'opportunità di rinviare questo argomento, ed invito l'Assessore a fare una relazione illustrativa, uno studio, prima di passare alla fase esecutiva del progetto per spiegare per quale motivo è importante passare dalla ghiacciatura naturale a quella artificiale.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Faval, ne ha facoltà.
Faval (UV) Intervengo per motivare la richiesta di rinvio.
Presidente Il provvedimento è rinviato alla V Commissione, è già stato chiesto prima.
Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Mi pare che qui si sentano delle puzze anche dove non ci sono. Questa è una integrazione di un programma dell'aggiornamento delle infrastrutture sportive, approvato nel 1986, che viene ogni anno aggiornato con semplici quattro righe, esattamente come abbiamo fatto adesso. E poi man mano le opere che sono inserite in questo programma vengono realizzate, ma è chiaro che quando vengono inserite nel programma non esiste nulla, neanche la progettazione. E' solo una scelta politica di fare o non fare una determinata opera.
Ho spiegato prima le motivazioni che i tecnici mi hanno portato, per dire che dalla refrigerazione naturale bisogna passare alla refrigerazione artificiale; caro Maquignaz, sono andato in commissione, la commissione mi ha ascoltato, e la commissione è liberissima di fare tutte le audizioni che vuole. Io non ho nessun motivo per dire di non andare di nuovo in commissione: andiamo in commissione, sentite tutti i tecnici che volete, poi la decisione va presa, se volete che si vada a fare una pista a refrigerazione artificiale. Se il Consiglio decide di non farla, vuol dire che si continuerà a spendere ogni anno mezzo miliardo per fare una gara, perché attualmente la pista di bob ci serve solo per questo.
Se è questo che serve a Cervinia, Maquignaz, andiamo avanti in questa direzione. Accetto il rinvio in commissione e in quella sede lei farà tutto quello che vuole.
Presidente Il Consiglio decide di rinviare l'argomento in V commissione, che prenderà i provvedimenti che ritiene necessari.
La seduta è tolta.
