Oggetto del Consiglio n. 2132 del 7 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2132/IX - Effettuazione di scavi in riva alla Dora Baltea in località Chavonne a Villeneuve, per la costruzione del depuratore di Aosta. (Interrogazione)Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
Alcuni abitanti di Villeneuve hanno segnalato che, nelle scorse settimane, la Ditta che costruisce le condutture fognarie per il depuratore di Aosta ha effettuato scavi non previsti dal progetto in riva alla Dora Baltea in località Chavonne a Villeneuve.
Gli scavi realizzati hanno determinato l'abbattimento di molti alberi, hanno devastato la sponda per un tratto di circa 400 metri e richiederanno opere di sistemazione con scogliere costose e di notevole impatto ambientale.
Tali lavori, inoltre, sono stati realizzati senza avvisare i proprietari dei terreni dei cambiamenti di tracciato delle condutture fognarie.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interroga
l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per sapere:
1) per quale motivo sono state apportate delle modifiche rispetto al tracciato inizialmente previsto per le condutture fognarie;
2) quanti alberi sono stati abbattuti ed in che modo si prevede di intervenire per una sistemazione ambientale della sponda del fiume devastato dai lavori;
3) se non ritiene assurda la prosecuzione di intervento di pesante arginatura della Dora Baltea in aperto contrasto con la dichiarata volontà di creare un Parco fluviale su tutto il tratto della Dora compreso fra Villeneuve e Saint-Vincent.
Presidente: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP): L'interrogazione del Consigliere Riccarand pone tre domande.
Rispondendo alla prima, posso dire che inizialmente il tracciato delle condutture fognarie prevedeva la posa di tubi di 300 mm di diametro sulla scarpata, della sinistra idrografica, con il conseguente abbattimento di pressoché tutti gli alberi presenti, l'interruzione della strada comunale per consentire l'attraversamento della stessa e quindi il blocco dell'attività di alcune imprese locali, la costruzione di un muro di sostegno di 250 metri di lunghezza e di altezza variabile fra i 5 ed i 7 metri, nonché la sostituzione delle attuali opere di protezione costituite da gabbioni.
L'attuale tracciato prevede invece la posa delle condutture al piede della scarpata e la costruzione, ad esclusiva protezione della tubazione, di un tratto di scogliera in pietrame e malta di altezza non superiore ai 2,5 metri e di lunghezza pari a circa 250 metri. La scarpata stessa è interrotta solo per un breve tratto (40 metri circa) dalla pista di accesso e quindi è pressoché integralmente salvaguardata la sua copertura vegetale e non viene inoltre pregiudicato il transito sulla strada comunale, poiché il collettore passa sotto l'arcata del ponte.
Veniamo ora alla seconda domanda. La realizzazione della pista di accesso all'alveo ha comportato l'abbattimento di quattro pioppi, di una betulla e di alcuni arbusti. La realizzazione delle opere di protezione del collettore al piede della sponda ha comportato il taglio degli arbusti presenti sul tracciato. Al termine dei lavori verranno ripristinati allo stato originario i tratti di scarpata prossimi alle opere i scavo e alla posa dei collettori. La pista attualmente presente nell'alveo verrà completamente smantellata ed il tratto di alveo di fronte alla nuova scogliera interessata dai lavori verrà sistemato con il ripristino delle caratteristiche morfologiche esistenti.
Per quanto attiene alla terza domanda, tengo a precisare che l'intervento in oggetto, che interessa circa 250 metri della sponda idrografica sinistra della Dora Baltea, è ridotto al minimo indispensabile per proteggere le condutture ed interessa una zona abbastanza penalizzata, dal punto di vista ambientale, dalla presenza di elevati cumuli di materiale inerte della adiacente società di lavorazione e trasformazione di inerti in prossimità della sponda fluviale.
La creazione di un parco fluviale, tuttora in fase di elaborazione, non è in contrasto con l'attuale intervento, che, anzi, interessando primarie necessità di servizio pubblico, permette di raccogliere tutti gli scarichi presenti lungo le sponde del fiume e di tutelare la Dora Baltea da eventuali inquinamenti.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Dichiaro di non essere soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché ancora una volta si interviene con lavori che determinano un impatto ambientale pesante sulla Dora Baltea, che è già fortemente penalizzata.
Noi ci auguriamo che l'impegno di smantellare quantomeno la pista che corre nell'alveo della Dora sia rispettato e che si faccia un'opera di ripristino, ma restiamo preoccupati per la continua prosecuzione di lavori di arginatura, che sono estremamente nocivi.
Faccio presente che da diverse parti ci giungono segnalazioni da cittadini e da persone che per fini sportivi e ricreativi usano il corso d'acqua e che lamentano uno stato di progressivo degrado della Dora Baltea e delle sue sponde. Interventi di questo genere non fanno che aggravare la situazione.
Ribadisco quindi di non essere soddisfatto della risposta e raccomando che quantomeno l'intervento di ripristino in questa zona sia fatto in modo puntuale ed accurato.
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