Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2038 del 22 aprile 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2038/IX Dati sull'andamento della stagione turistica invernale e sulle dimensioni della ricettività alberghiera in Valle d'Aosta. (Interrogazione).

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Ric-carand:

Interrogazione Al fine di avere dei dati sull'andamento della stagione turistica invernale nonché sulle dimensioni della ricettività alberghiera in Valle d'Aosta,

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sape­re:

1) qual è l'attuale disponibilità alberghiera in Valle d'Aosta per numero di alberghi e per numero di posti letto, suddivisi per categorie;

2) quanti di questi alberghi erano stati aperti durante la sta­gione invernale 1990/1991;

3) quali sono i dati sugli arrivi e le presenze di turisti, distin­guendo per italiani e stranieri suddivisi fra i mesi di dicembre, gennaio, febbraio (sia per la stagione 1989/90, sia per la stagione 1990/91);

4) qual è il grado di utilizzo degli alberghi che si è registrato nei mesi dicembre 1990, gennaio 1991, febbraio 1991.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Mi limiterò a leggere i totali e darò poi al Consigliere Riccarand un prospetto più dettagliato sulle richieste di informazioni che sono contenute nella interrogazione.

Quanto alla prima domanda, la disponibilità alberghiera in Valle d'Aosta a febbraio 1991 è di un totale di 504 alberghi per complessivi 21.924 posti letto; la disponibilità alberghiera du­rante la stagione invernale 1990-91, cioè il numero di alberghi che erano stati aperti durante questa stagione, è di 478 alber­ghi per un totale di 21.186 posti letto.

Il movimento turistico alberghiero nel raffronto fra 1989-90 e 1990-91 è il seguente: nel dicembre 1989 il totale delle presen­ze è stato di 162.854, nel gennaio 1990 181.933, nel febbraio 1990 231.197; nel dicembre 1990 176.147, in percentuale più 8,2 per cento, nel gennaio 1991 210.426, in percentuale più 15,7 per cento, per il febbraio 1991 i dati non sono ancora di­sponibili.

Riguardo alla utilizzazione della capacità ricettiva alberghieri, di cui alla 4a domanda dell'interrogazione, nel dicembre 1990 è stata in media del 25,07 per cento, nel gennaio 1991 del 31,37 per cento.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Più che replicare, credo siano dei dati interessanti che mi ri­servo di analizzare nel dettaglio, anche perché sono importanti rispetto alla questione della candidatura olimpica.

Un primo dato che vorrei evidenziare è la notevole diversità fra questi dati forniti dall'Assessore e i dati sulla disponibilità al­berghiera indicati nel dossier della candidatura olimpica, che indica quanto meno l'uso di dati che non erano quelli ufficiali dell'Assessorato, perché c'è una notevole disparità fra i dati della disponibilità dei posti letto in albergo indicati dal dossier, che sono 17.841, e i 21.924 posti letto che adesso ha indicato l'Assessorato nella sua risposta.

C'è poi un altro dato che ritengo sia molto importante e che emerge da queste informazioni ed anche da altre che ha fornito l'Assessore; ed è il dato sulle presenze turistiche nel mese di febbraio. Questo è un mese a notevole presenza turistica in al­bergo ed è anche il mese in cui c'è più presenza turistica di stranieri in albergo durante tutto l'anno in Valle d'Aosta.

Questi sono dati che dobbiamo tenere bene in mente, perché quando si dice che si vuole utilizzare una manifestazione come le Olimpiadi e si parla della necessità di ospitare dalle 42mila alle 62mila persone, a seconda del tipo di ricettività che si vuole offrire, e si parla della disponibilità alberghiera della Valle d'Aosta, non si tiene presente il dato numericamente molto più basso della nostra disponibilità alberghiera e soprat­tutto il fatto che nel mese di febbraio abbiamo circa il 50 per cento dei posti letto in albergo che sono già occupati da una normale clientela, che non si può certo pensare di allontanare per far posto alla ricettività legata alla manifestazione olimpi­ca.

Si tratta di dati che secondo noi sono interessanti, ci riserviamo di analizzarli più in dettaglio per capire una serie di connes­sioni che esistono rispetto a questo progetto di manifestazione olimpica.