Oggetto del Consiglio n. 226 del 30 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 226/75 - COMUNICAZIONE DEL VICE PRESIDENTE JORRIOZ. DICHIARAZIONE DI NON PIÙ APPARTENENZA AL GRUPPO P.S.D.I. E DI ESSERE INDIPENDENTE.

Jorrioz (IND.) - Con 27 Consiglieri presenti dichiaro la seduta valida e apro la seduta.

Al primo punto ci sono le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Purtroppo il Presidente Caveri è ancora ammalato, mi ha pregato di sostituirlo.

Ritengo opportuno di comunicare al Consiglio la lettera che ho inviato al Presidente, Avvocato Caveri: "Il sottoscritto Giorgio Jorrioz Consigliere regionale, non condividendo l'attuale linea politica e le decisioni assunte in questi ultimi anni dal vertice nazionale e locale del P.S.D.I., dopo un meditato esame della situazione politica nazionale e regionale, per non venire meno a quelle che sono le aspirazioni delle nostre popolazioni e al proprio passato di antifascista, di democratico e di socialista, dichiara che non intende più appartenere al gruppo del P.S.D.I. e si considera pertanto Consigliere Indipendente".

Nessuno ha niente da comunicare? La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Non faccio nessuna valutazione di carattere politico sulle dichiarazioni del collega Jorrioz. Mi sembra però che, nel momento in cui il collega Manganone ha fatto analoga dichiarazione uscendo dal Gruppo della D.C., si sia già posto un problema di Regolamento che è già stato esaminato da una riunione dei Capi Gruppo, una riunione che aveva deciso di demandare alla Commissione per il Regolamento la definizione di questi sospesi, che adesso diventano due, e l'istituzione o la regolamentazione dell'eventuale Gruppo autonomo e il minimo di Consiglieri che avrebbero dovuto costituire questo Gruppo. La mia richiesta è che, indipendente dalla valutazione politica che si può dare alla presa di posizione del Consigliere Jorrioz, la Conferenza dei Capi Gruppo, o l'Ufficio di Presidenza, o la Commissione stessa del Regolamento, prenda in esame questo problema che diventa vieppiù urgente.

Jorrioz (IND.) - Va bene, prendiamo atto della dichiarazione. La parola al Consigliere Chanu.

Chanu (D.P.) - Prendendo atto a nome del Gruppo dei D.P. della dichiarazione espressa dal Consigliere Jorrioz e anche, per conto nostro, attenendoci allo stato da ogni valutazione e considerazione politica e d'altra parte nella sicurezza che il passato di Jorrioz ce lo rende Indipendente di nome e di fatto, propendiamo anche noi perché la questione relativa alla costituzione dei Gruppi Indipendenti venga sollecitamente presa in esame e risolta dall'apposita Commissione istituita per il Regolamento.

Milanesio (P.S.I.) - Noi prendiamo atto con soddisfazione delle dichiarazioni rese dal Consigliere Jorrioz e ci auguriamo che l'essersi dichiarato Indipendente dalla politica che il P.S.D.I. porta avanti a livello nazionale in questo momento sia un fatto che lasci preludere ad una collocazione politica più a Sinistra, come noi ci auguriamo e come penso gran parte del Consiglio si augura. Non ho altro da aggiungere.

Bordon (D.C.) - Sarebbe ridicolo che aggiungessimo delle parole su quanto è stato detto prima dagli altri miei colleghi Consiglieri sul suo passato, sulla sua figura di partigiano, eccetera, quindi è semplicemente ridicolo entrare in questo campo.

Noi prendiamo atto di quanto l'amico Jorrioz ha detto; ci auguriamo, come abbiamo già detto in passato, di avere sempre una collaborazione fraterna e molto intima nell'interesse della Valle. La sistemazione, per quanto riguarda il Gruppo degli Indipendenti, mi sembra che dovrà farsi, perché ho l'impressione che se continuiamo così, aumenterà ancora questo Gruppo. Quindi, bisognerà esaminarlo perché venga preso in considerazione come tutti gli altri. Io quindi non ho nient'altro da aggiungere a nome della D.C. se non auspicare una collaborazione come quella che sempre è stata fatta fino adesso e niente altro.

Il Consiglio prende atto.