Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1892 del 27 febbraio 1991 - Resoconto

OBJET N° 1892/IX - Situation de la production et de la commercialisation de la Fontine. (Question orale)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Perrin, Marcoz, Andrione, Agnesod, Viérin, Stévenin, Faval, Mostacchi, Rollandin, Vallet e Voyat:

QUESTION

"Ayant entendu que la Coopérative des Producteurs de Lait et Fontine aurait actuellement des difficultés dans la commercialisation de la fontine;

Rappelant que la production de la fontine est la base de l'économie agricole valdôtaine;

Considérant qu'une baisse du prix offert aux producteurs de fontine, pourrait mettre en crise notre agriculture;

les soussignés conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine

questionnnent

l'Assesseur à l'Agriculture, Forêts et Environnement pour connaître:

A) quelle a été la production de fontine au cours des années 1989 et 1990 (distincte par année et par saison) en nombre de formes et en poids;

B) quelle est la quantité de fontine présente actuellement dans les magasins de la Coopérative, par rapport à la même saison des deux dernières années;

C) le jugement sur la situation de la commercialisation de ce produit.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale La-nièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) - La produzione di forme di fontina nel 1989 è stata di 326.040 e nel 1990 di 374.232. Bisogna dire che i dati non si sa se sono precisi al cento per cento, in quanto la cooperativa dà il numero esatto dei suoi conferenti e gli altri sono i dati che vengono dai privati, che possono essere precisi o meno. L'unico dato che è preciso, si riferisce alle fontine presentate al consorzio per la marchiatura e che hanno altri dati; pertanto dò il numero esatto di fontine presentate per marchiare dal primo gennaio al 31 dicembre 1989 e la stessa data per il 1990, dicendo che non si può dire che è la produzione di quell'anno perché ci sono fontine che si marchiano dopo 100-110 giorni. Comunque questa dovrebbe essere la produzione con delle variazioni del 2-3%, mentre se interessano i dati relativi alle forme presentate al consorzio, nel 1989 sono state presentate 352.543 forme, di cui 326.806 della cooperativa Fontina che sono state classificate fontina, 24.223 formaggio valdostano e 1514 di scarto. Dai privati sono state presentate 89.332 fontine, 4.202 formaggi valdostani e 133 scarti.

Nel 1990 sono state presentate al consorzio per la marchiatura 387.789 forme: da parte della cooperativa fontine 247.308, formaggio valdostano 29.722, scarto 4.078; da parte dei privati 99.466 fontine, 7.068 formaggio valdostano, 147 scarti.

Ritornando al discorso iniziale, di questa circa un terzo è rappresentata dalla produzione dell'alpeggio e due terzi dalla produzione invernale. Va detto che la produzione di fontina fino a tutt'ora è sempre stata valutata in numero di forme, però il peso medio delle stesse è passato da 8,6 chili del 1988, a 8,4 chili del 1989, a 8,2 chili del 1990. Questi dati sono stati forniti dalla cooperativa Fontina. Questa diminuzione del peso medio è da collegare al premio di marchiatura, che viene attribuito per numero di forme.

Per il 1991 è stata avanzata richiesta affinché il contributo venga conteggiato a chili e non più a forme, e se n'è già discusso in apposite riunioni indette dall'Assessorato in collaborazione con il consorzio produttori fontina, cooperativa produttori, caseifici e latterie.

Per quanto concerne il mercato, è noto che la contingenza attuale vede il mercato nazionale dei formaggi in grave crisi, dovuta da un lato all'aumento della produzione di latte a livello nazionale ed europeo, e dall'altro dalle conseguenze delle campagne alimentari contrarie all'uso dei grassi animali.

A livello nazionale tutti i formaggi sono in crisi, con eccezione di alcune produzioni pregiate, in particolare il pecorino romano e la fontina.

La fontina in particolare, non solo non ha subito diminuzione di prezzo, ma ha visto le vendite essere superiori a quelle dello scorso anno, anche se l'aumento di numero di forme conferite, ha fatto sì che nel magazzino stiano attualmente giacendo delle forme in maturazione e non ancora marchiate, in quantità superiore a quella dello scorso anno. Volevo aggiungere che c'è stata una maggiore vendita nel 1990, la quale non è stata in grado di assorbire tutta la maggiore produzione. Infatti alla cooperativa Fontina sono pervenute nel 1990 55.288 forme in più rispetto al 1989, però non tutte queste forme sono state vendute, quindi la giacenza è aumentata di circa 25-30mila forme, di conseguenza più della metà del nuovo prodotto conferito, non ha avuto collocazione sul mercato nel corso del 1989.

Per far fronte al maggiore numero di forme che dovranno essere collocate sul mercato quando la fontina raggiungerà la maturazione, è stata programmata da parte della cooperativa produttori latte e fontina una apposita campagna pubblicitaria, da parte della cooperativa ci si sta attivando per trovare nuove strade o incentivare i vecchi consumatori ad aumentare il consumo della fontina. Nello stesso tempo, dal momento che in caso di crisi del mercato, gli operatori commerciali del settore si fanno più esigenti, è stata sottolineata con una apposita riunione con i produttori, la necessità di avere un prodotto di sempre più alta qualità, esente anche da quei difetti che in condizioni normali possono essere più facilmente tollerati: pasta leggermente meno elastica, gusto meno dolce.

Penso con questo di aver risposto alle domande poste nell'interrogazione.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) - Comme pour la question précé-dente, je demande à M. l'Assesseur de bien vouloir fournir les données qu'il vient de nous lire, parce que la rapidité de la lecture n'a pas permis de transcrire toutes les données que nous voudrions examiner avec un peu plus d'attention.

Il me semble, d'après les réponses, que les affirmations contenues, il y a quelques semaines, sur un certain nombre de journaux valdôtains confirment ce fait, c'est-à-dire une difficulté de la coopérative de commercialiser tout le produit. Difficulté qui semble dériver uniquement de l'augmentation du nombre des fontines.

Je crois qu'il y a quand même aussi autres choses et c'est justement pour cette raison que j'avais demandé si c'était possible d'avoir non seulement le nombre des fontines mais aussi leurs poids, parce que, en se référant uniquement au nombre de fontines, nous avons des données qui sont fausses.

L'Assesseur vient de dire qu'il y a une constante diminution du poids de chaque forme, ce qui fait que le poids total du fromage produit semble être à peu près identique, et donc je crois qu'il y a des difficultés dans cette commercialisation, qui déri-vent d'autres raisons; la difficulté du marché du fromage en Italie et à l'étranger en est certainement une, mais je crois que nous devons chercher les raisons aussi à notre intérieur. Je crois que pour être concurrentiels, nous devons essayer d'améliorer toujours plus la qualité, et là bien viennent toutes actions que nous avions commencées dans le passé; de la part de l'administration régionale on doit veiller à ce que l'on produise un fromage de très haute qualité et qui puisse être concurrentiel sur le marché italien et étranger.

Pour aider cette commercialisation bien vienne la publicité que la coopérative elle-même fait pour son compte, mais je crois que nous devons aider en tel que Conseil régional et donc comme Assessorat à améliorer cette commercialisation. Je crois que certaines voies peuvent être envisagées, par exemple essayer de trouver des accords avec l'armée pour servir la même de ces produits plutôt que d'autres, ou n'importe quelle autre initiative qui puisse justement améliorer la vente de notre fontine.

Nous ne devons pas oublier qu'il s'agit là du produit qui maintient l'agriculture valdôtaine et qui a permis, jusqu'à aujourd'hui, non seulement de maintenir vivante l'agriculture, mais de rendre moins évident que dans d'autres régions de montagne italiennes le dépeuplement. Si un tas d'agricul-teurs se sont arrêtés dans cette noble profession, c'est justement parce qu'ils avaient, à travers la vente de ces produits, une rémunération intéressante qui leur permettait de vivre avec dignité, malgré la dureté de ce travail.

Nous sommes satisfaits de la réponse pour ce qui est des données, je crois qu'a un peu manqué la dernière partie, c'est-à-dire le jugement que l'Asses-seur ou le service compétent donne sur cette situation; nous continuons cependant à suivre ce problème, et le cas échéant à interpeller à nouveau M. l'Assesseur.

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