Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1890 del 27 febbraio 1991 - Resoconto

OBJET N° 1890/IX - Remise en état des forêts endommagées par la tempête de vent du février 1990. (Question orale)

Presidente - Do lettura della interrogazione presentata dai Consiglieri Perrin, Andrione, Faval, Viérin, Mostacchi, Louvin, Rollandin, Agnesod, Vallet, Stévenin e Voyat:

QUESTION

"Rappelant qu'au mois de février 1990 une tempête de vent a abattu une quantité énorme de plantes dans les forêts communales, consortiales et privées de la moyenne et haute Vallée;

Considérant qu'il est urgent de débarder tout le bois mis a terre par le vent, afin d'éviter les attaques des parasites qui pourraient compromettre ultérieurement nos forêts;

Compte tenu que des initiatives avaient été prises à cet égard;

les soussignés Conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine

questionnent

l'Assesseur a l'Agriculture, Forêts et Environnement pour connaître:

1) la situation détaillée des interventions faites dans les forêts publiques, communales et consortiales en spécifiant leurs modalités, les coûts, leur état actuel, et cetera;

2) combien d'hectares de forêt restent encore à nettoyer et où;

3) s'il y a eu des actions du service compétent dans les forêts privées et de quelle façon l'on pense intervenir dans le futur pour permettre la remise en état immédiate de celles-ci?.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale La-nièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) - Il problema concernente la distruzione di alcune zone forestali da parte dell'evento calamitoso avvenuto il 28 febbraio 1990, rappresenta l'ultimo di una serie di aggressioni alla copertura boschiva avvenute in questi ultimi anni. In particolare due episodi sono stati significativamente devastanti: l'attacco della limantria e la ricorrente siccità che ha determinato la moria di molti alberi ed esaltato gli incendi boschivi.

Il servizio preposto, si trova nella necessità di dover procedere al risanamento dei comparti forestali secondo una scala cronologica, che impone di operare prioritariamente sui danneggiamenti più vecchi, e ciò per evitare l'ulteriore aggravio della situazione di deperimento dei boschi che l'esistenza di materiale legnoso in decomposizione può favorire.

Ne discende che gli interventi messi in atto per il ripristino delle foreste danneggiate dal vento del mese di febbraio 1990, sono stati limitati alla rimozione di situazioni di emergenza, di apertura di piste forestali, di strade interpoderali ed aree ad esse vicine, poiché si è dovuto proseguire con le bonifiche precedentemente già attuate su dei contesti forestali deperenti di più antica data.

In termini numerici la situazione risulta essere la seguente (do lettura di alcuni dati, gli altri li farò avere per scritto per non dilungarmi troppo).

Gli interventi effettuati sulle foreste di interesse pubblico, danneggiate dal vento del 28 febbraio 1990, nel corso dell'anno 1990 sono pari ad ettari 43 su un totale di circa 540; sono state impiegate 20mila ore per una spesa di 300 milioni circa. Si noti che complessivamente le ore destinate nel 1990 alla sistemazione delle foreste distrutte sono pari a 105.804 per una spesa di lire 1.600.000.000.

Per quanto riguarda in particolare i danni da vento, vista l'ampiezza del danno e al fine di rendere meno costosa l'operazione di ricostituzione, si sono disposti dei lotti boschivi, composti dalle piante danneggiate da alienarsi a delle ditte private interessate. Questa operazione ha consentito di portare all'attivo parte dello sgombero delle aree distrutte nei seguenti comuni: Morgex, La Salle, Avise, Arvier, Introd, Oyace.

Detta operazione dovrà proseguire nell'anno in corso ed in quelli susseguenti su una superficie pari a circa 500 ettari.

Per quanto riguarda le superfici boscate danneggiate di proprietà privata, sono circa 50 le richieste presentate per accedere ai contributi previsti dalla legge regionale 7 agosto 1986 n. 44. Parte di queste, in particolare nel comune di Rhêmes-Saint-Georges, sono già state evase, altre sono in attesa di approvazione e liquidazione della spesa, e verranno finanziate e liquidate a seguito di sopralluoghi e relativi verbali, da effettuarsi nel corso del corrente anno.

In considerazione delle difficoltà che incontrano i privati per ripristinare i loro boschi distrutti dagli eventi calamitosi, considerato che questi generalmente interessano vaste aree boschive in modo indipendente dal regime di proprietà e tenuto conto che le strutture pubbliche, e in particolare il servizio preposto al settore, sono quantitativamente e qualitativamente dimensionate per rispondere ad esigenze manutentorie di normale amministrazione o ad emergenza su piccola e media scala e non per calamità di simili proporzioni, l'Assessorato ha predisposto un disegno di legge, attualmente all'esame degli uffici legislativi e finanziari competenti, mirato alla ricostruzione delle foreste distrutte da calamità naturali, attraverso piani di ricosti-tuzione che possono essere attuati anche con la partecipazione di imprese private. Tali piani riguardano le foreste distrutte indipendentemente dal regime di proprietà.

Questo è quanto l'Assessorato ha pensato di dare come risposta, cioè portare avanti questo disegno di legge in quanto si possa poi intervenire tramite ditte private.

Do lettura di alcuni dati:

- danni provocati al soprasuolo boschivo dalla neve aprile 1989 e dal vento 28 febbraio 90 e 2 marzo 90, totale generale proprietà comunali consortili:

Allein: lavori eseguiti n. 237 alberi tagliati per un totale di 122 mc;

Antey-Saint-André: superficie interamente distrutta 8 ettari, parzialmente danneggiata 9 ettari, lavori da eseguire 3.750 tagli di piante per 6.240 ore lavorative, per ripristinare occorreranno 20mila piante per mille ore di lavoro, lavori eseguiti n. 386 piante tagliate per 109 mc;

Arvier: 29 ettari interamente distrutti, 9.890 piante si dovranno tagliare, ore previste 17.400, per ripristinare 72.500 piante pari a 3.620 ore lavorative, lavori eseguiti 1.691 alberi tagliati per 1.315 mc.;

Avise: 21 ettari distrutti, taglio necessario 6.970 alberi per 11.400 ore, per ripristinare 47.500 piante pari a 2.300 ore lavorative, lavori eseguiti 458 alberi tagliati pari a 331 mc;

Ayas: superficie parzialmente danneggiata 20 ettari, tagli necessari 3.020, ore lavorative 3.200, lavori eseguiti 6.014 alberi tagliati per 1.369 mc;

Aymavilles: 4 ettari distrutti, 12 ettari e mezzo danneggiati, tagli necessari 3.080 alberi, ore lavorative 4.400, per il ripristino 10.000 alberi per 500 ore;

Bionaz: superficie parzialmente danneggiata 1 ettaro, tagli necessari 150 per 160 ore;

Brusson: distrutti 9 ettari e mezzo, parzialmente danneggiati 1 ettaro e 80, lavori da eseguire 3.900 tagli per 5.590 ore, per ripristino 23.750 alberi per 1.190 ore, lavori eseguiti 522 alberi per 252 mc;

Champorcher: 6000 mc, tagli necessari 150, ore previste 360, ripristino 1500 alberi per 80 ore lavorative, lavori eseguiti 47 alberi tagliati per 31 mc;

Cogne: 1 ettaro e mezzo distrutto, 6 ettari e mezzo danneggiati, taglio necessario 1.430, ore lavorative 1.940, piantagione 3.750 alberi per 190 ore;

Courmayeur: parzialmente danneggiati 2 ettari e 70, tagli necessari 320, ore lavorative 440, lavori eseguiti 1.529 alberi per 1.368 mc;

Doues: 6 ettari e 81 are danneggiati, taglio necessario 1.890, ore lavorative 1.090, lavori eseguiti 203 alberi per 72 mc;

Introd: 115 ettari distrutti, 44.910 alberi da tagliare per 69.000 ore lavorative, per ripristino 287.500 alberi per 14.400 ore, lavori eseguiti 8.191 alberi per 6.564 mc.

Non so se è il caso di continuare, farò avere la copia agli interpellanti; comunque i dati continuano per tutti i comuni che hanno subito dei danni totali o parziali.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) - Je remercie M. l'Assesseur de la réponse et des données détaillées qu'il vient de nous fournir; je lui demanderais d'avoir la gentillesse de donner soit la relation introductive soit le tableau des dommages et du travail nécessaire pour y remédier.

Si nous avons présenté cette question, la raison c'est que nous sommes préoccupés de l'état de santé des forêts; les forêts valdôtaines en ces dernières années ont subi des graves attaques, soit à cause de la sécheresse que à cause des incendies conséquents, mais aussi par d'autres phénomènes atmosphériques: grande neige d'un côté, tempête de vent de l'autre, soit pour l'attaque des parasites, voire celui de Lymantria, qui depuis 1984 ravage nos bois.

Il est donc opportun que l'Assessorat dédie une attention particulière aux forêts valdôtaines, qu'il intervienne avec rapidité, puisque les dommages causés soit par les phénomènes atmosphériques que par les parasites, pourraient entraîner avec rapidité d'autres dommages encore. D'un côté la nécessité de reboiser immédiatement les zones frappées par ces calamités, puisque, étant une région de montagne, des avalanches pourraient tomber sur des zones habitées, sur les routes, causant des ultérieurs dommages et parfois la mort. D'autre part le fait de laisser dans les forêts les bois tomber, pourrait porter à d'autres attaques de parasites et donc à graver encore la situation.

C'est pour cela que nous demandons de continuer à veiller, quant à l'Union Valdôtaine elle suivra de près tout ce problème, de façon à aiguillonner l'Assessorat et le service compétent, afin que le plus rapidement possible nos forêts puissent être remises en bon état.

***