Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1831 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1831/IX - Comunicazioni del Presidente della Giunta.

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): Della situazione dell’Ilva-Cogne e delle questioni con L’Enel parlerò rispondendo alle interpellanze ed interrogazioni presentate dai signori Consiglieri.

Mi corre l’obbligo di dire che, in data 5 febbraio 1991, il Presidente del tribunale di Aosta, su istanza degli organi societari, ha nominato liquidatore della società per azioni Centrale Laitière de la Vallée d’Aoste, il commercialista dott. Carlo Basso di Torino, che si è già messo al lavoro ed ha sentito in modo informale gli azionisti e gli amministratori della società in questione.

Questa Presidenza auspica una rapida definizione della liquidazione della società, in modo da poter affrontare con chiarezza gli annosi problemi legati alle difficoltà di funzionamento delle attività di raccolta e di distribuzione del latte fresco.

A partire da lunedì 4 febbraio, sono entrate in vigore le disposizioni finalizzate alla separazione del flusso dei TIR in transito comunitario, da quelli soggetti a sdoganamento e controlli per visita sanitaria. Con le nuove disposizioni, concordate con l’amministrazione delle dogane e sulla base della nuova segnaletica, predisposta dall’assessorato regionale ai lavori pubblici, da lunedì 4 febbraio i TIR in transito comunitario non saranno più costretti ad entrare nell’autoporto, ma potranno transitare direttamente sulla strada regionale, ove saranno previsti controlli a campione da parte di funzionari delle dogane. Con questi interventi dovrebbero essere evitati i rallentamenti sull’asse stradale regionale.

La Corte Costituzionale, nell’esaminare il ricorso promosso dalla regione Piemonte per conflitto di attribuzione, a seguito dell’ordinanza del Presidente della Giunta regionale in data 15 marzo 1990 n. 342, con la quale è stato disposto il divieto di introduzione nel territorio della Valle d’Aosta di ovini e caprini provenienti da altre regioni italiane, ha evidenziato che l’ordinanza del Presidente della Giunta costituisce un cattivo esempio del potere previsto dall’articolo 32, terzo comma, della legge n. 833/1978, il quale conferisce, al Presidente della Giunta regionale, la facoltà di adottare ordinanze di carattere contingente ed urgente in materia di polizia veterinaria, aventi un’efficacia estesa al territorio regionale.

A giudizio della Corte Costituzionale, tale ordinanza si risolve in un esercizio illegittimo, che comporta una menomazione all’autonomia, costituzionalmente garantita alle altre Regioni, e si pone in contrasto con l’articolo 120 della Costituzione, dal momento che ostacola la libera circolazione di beni fra le regioni e favorisce un arbitrario privilegio a favore di alcune di esse.

La Corte Costituzionale ha, dunque, dichiarato, che non spetta alla Regione Valle d’Aosta adottare ordinanze dirette a vietare l’introduzione di ovini e caprini provenienti da altre Regioni italiane.

Nei giorni scorsi, sono stati siglati importanti accordi fra le delegazioni di parte pubblica e delegazioni di parte civile e sindacale:

1°) l’applicazione dell’articolo 8 della legge regionale n. 24 ottobre 1989, n. 68, sul diritto allo studio;

2°) regolamentazione del lavoro straordinario di cui all’articolo 9 della legge regionale 24 ottobre 1969, n. 68;

3°) regolamentazione del lavoro straordinario e dell’orario di lavoro settimanale del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali. Per quanto concerne tali qualifiche, è all’esame del Consiglio regionale un disegno di legge, già oggetto di discussione in sede di II Commissione consiliare.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.

Andrione (UV): L’accenno fatto dal Presidente della Giunta all’Enel, mi permette di chiedere perché non sono state impugnate davanti alla Corte Costituzionale, come ha fatto il Trentino-Alto Adige,la legge 9 gennaio 1991, n. 9, "Norme per l’attuazione del nuovo piano energetico nazionale...", e la legge 9 gennaio 1991, n. 10, "Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia e di risparmio energetico...".

Vorrei chiedere inoltre se la Giunta intende presentare un progetto di legge specifico, in base alle competenze della Regione, in materia di energia.

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): Sarò altrettanto breve. E’ praticamente in fase di definizione un progetto di legge specifico in materia di energia che verrà presentato in Consiglio regionale. Del resto, già la precedente amministrazione aveva intrapreso dei lavori al riguardo.

Per quanto riguarda la legge sul piano energetico nazionale, abbiamo incaricato il nostro legale a Roma di esaminare se sia opportuno o meno avviare un ricorso alla Corte Costituzionale.

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