Oggetto del Consiglio n. 215 del 7 giugno 1975 - Verbale
OGGETTO N. 215/75 - ACQUISTO DI UN APPEZZAMENTO DI TERRENO CON ANNESSO FABBRICATO AL RUSTICO, SITO IN LOCALITÀ ST. MARTIN DE CORLÉANS DEL COMUNE DI AOSTA, DA DESTINARE A COMPLESSO RESIDENZIALE PER ALLOGGI DI TIPO ECONOMICO E POPOLARE. - COSTITUZIONE di SERVITÙ. - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA. - DELEGA ALLA GIUNTA. (Discussione generale e rinvio dell'argomento a successiva adunanza consiliare)
Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Acquisto di un appezzamento di terreno con annesso fabbricato al rustico, sito in località St. Martin de Corléans del Comune di Aosta, da destinare a complesso residenziale per alloggi di tipo economico e popolare. - Costituzione di servitù. - Approvazione e finanziamento di spesa. - Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 6 e 7 giugno 1975:
Sono state recentemente definite le trattative con la Signora Alessandra ZADRA in BERTI, residente in Aosta, per l'acquisto da parte della Regione di un immobile, sito in Comune di Aosta, da destinarsi a complesso residenziale per alloggi di tipo economico e popolare, avente le caratteristiche previste per detti fabbricati dalle vigenti leggi.
Trattasi di un appezzamento di terreno in località St. Martin de Corléans, ubicato a nord del Cimitero comunale, compreso tra la Statale 26 e la Circonvallazione Nord, distinto in catasto al foglio 29 sotto i susseguenti mappali:
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n. 481 (ex 200/b) |
mq. 876 |
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n. 482 (ex 290/b) |
mq. 175 |
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n. 203 intero |
mq. 1.556 |
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n. 204 intero |
mq. 1.684 |
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n. 199 intero |
mq. 2.143 |
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n. 405 per 1/2 |
mq. 76 |
per una superficie complessiva di mq. 6.510 circa, e dell'annesso fabbricato al rustico (che insiste sulle particelle nn. 491 - 203 - 204) nel quale, dall'esame dei grafici di progetto, risultano realizzabili 57 alloggi, per un totale di 258 vani convenzionali abitabili, oltre a 43 autorimesse, pari a 22 vani convenzionali per un totale di vani 280.
Ai fini dell'accesso agli acquirendi immobili, la Signora Alessandra ZADRA accetta di gravare un fondo adiacente, di sua proprietà, (mappali nn. 202 - 478 - 155 - 477) di servitù di passaggio, della larghezza di ml. 5, a condizione che la Regione, per utilità di un vicino immobile (mappale n. 200) di proprietà della stessa Signora ZADRA, gravi il mappale 481 dell'acquirendo immobile, di uguale servitù di passaggio, come risulta dall'allegata planimetria.
La proprietaria è disposta a cedere gli immobili di cui sopra, per il prezzo a corpo di Lire 430.000.000, prezzo ritenuto congruo dai dipendenti Uffici Tecnici regionali.
Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale
visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio regionale
DELIBERI
1) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di. Lire 430.000.000 (quattrocentotrentamilioni), dell'immobile di cui in premessa, di proprietà della Signora Alessandra ZADRA in BERTI, da destinarsi a complesso residenziale per alloggi di tipo economico e popolare, avente le caratteristiche previste per detti fabbricati dalle vigenti leggi;
2) di approvare la relativa, complessiva spesa di Lire 431.000.000 (quattrocentotrentunmilioni) da finanziare come segue:
a) per Lire 430.000000 (prezzo d'acquisto) da imputare sul capitolo di spesa n. 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;
b) per Lire 1.000.000 (spesa presunta per la stipulazione dell'atto di compravendita) da imputare sul capitolo di spesa n. 203 del precitato bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese notarili, perizie, liti, atti legali..."), che presenta la necessaria disponibilità;
3) di costituire, sul mappale n. 481 dell'immobile di cui sopra, la servitù di passaggio di cui in premessa, di ml. 5 circa di larghezza, in favore dell'adiacente fondo (mappale n. 200) di proprietà della Signora ZADRA Alessandra;
4) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione, per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita dell'immobile di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, non per gli eventuali ulteriori accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale dell'immobile da acquistare e per la eventuale determinazione delle servitù.
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Allegati: n. 1 planimetria
n. 3 relazioni tecniche di stima.
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA Assessorato delle Finanze
- Ufficio Demanio e Patrimonio -
OGGETTO: Stima terreni di proprietà della Signora ZADRA Alessandra siti in Comune di Aosta - F.29 n. 481 (ex 200b), n. 482 (ex 290b), nn. 203, 204, 199 e 405.
Incaricato di stimare i terreni di cui all'oggetto il tecnico sottoscritto, Geom. Angelo Frola, ha effettuato i dovuti rilievi ed accertamenti ed ha altresì assunto quelle informazioni ritenute indispensabili onde poter formulare un preciso giudizio di stima ed ora si pregia esporre quanto segue:
1) DESCRIZIONE
I terreni di cui all'oggetto figurano al catasto terreni del Comune censuario di Aosta come segue:
Partita n. 8762
Ditta: TRATTENERO Adelina nata ad Aosta il 25.6.1936, Olga-Eugenia nata ad Aosta il 17.6.1944, Nelly-Ida nata ad Aosta il 26.2.1949, proprietari e TRATTENERO Guerrino nato a Vicenza il 29.5.1916 usufruttuario in parte.
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F.29 |
n. 200 |
mq. 1.621 |
R.D. 61,60 |
R.A. 27,56 |
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n. 290 |
mq. 446 |
R.D. 22,30 |
R.A. 12,49 |
Partita n. 10182
Ditta: BONDI Luigi nato ad Aosta il 29.5.1930 e GIACCHINO Giuliana Maria Marcella nata ad Ivrea il 24.11.1946
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F.29 |
n. 203 |
mq. 1.556 |
R.D. 77,80 |
R.A. 43,57 |
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n. 204 |
mq. 1.684 |
R.D. 84,20 |
R.A. 47,15 |
Partita n. 6525
Ditta: BLANC Carlo Giuseppe di Lorenzo
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F.29 |
n. 199 |
mq. 2.143 |
R.D. 107,15 |
R.A. 60,00 |
Partita n. 10517
Ditta: CHASSEUR Adolfo nato ad Ayas il 14.5.1917 per 1/3
CHASSEUR Arturo nato ad Ayas il 3.6.1924 per 1/3
CHASSEUR Pietro nato ad Ayas il 18.5.1932 per 1/3
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F.29 |
n. 405 |
mq. 153 |
R.D. 5,66 |
R.A. 3,83 |
SITUAZIONE DI FATTO
Con atto Rogito notaio dott. Guido Marcoz in data 8.6.1973 repertorio 5817/1592 la ditta ZADRA Alessandra ha acquistato dalle sopracitate ditte i mappali parte frazionati e parte interi come segue:
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F.29 |
n. 481 (ex 200/b) |
mq. 876 |
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n. 482 (ex 290/b) |
mq. 175 |
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n. 203 intero |
mq. 1.556 |
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n. 204 intero |
mq. 1.684 |
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n. 199 intero |
mq. 2.143 |
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n. 405 per 1/2 |
mq. 76 |
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Totale |
mq. 6.510 |
pertanto la superficie totale interessata somma a mq. 6.510 circa.
2) STIMA
La presente stima tende a stabilire il reale valore del terreno in quanto area fabbricabile.
La stessa si basa perciò sul coefficiente di edificabilità, che, nella zona, è di mc. 2,00/mq. Sulla superficie del terreno edificabile il proprietario del terreno avrebbe diritto per la cessione del terreno stesso del 20% in volumetria.
Si avrà pertanto:
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indice di edificabilità |
mc. |
2,00/mq |
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superficie del terreno |
mq. |
6.510 |
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volume edificabile |
mc. |
13.020 |
Siccome in genere in conto terreno l'impresa offre al proprietario il 20% come premesso in volume della costruzione, si ha:
20% mc. 13.020 = mc. 2.604
che risulta la quota a favore dei proprietari del terreno; quota che tradotta in mq. risulta: mc. 2.604:3 (altezza media dei piani) = mq. 868.
Considerando che i prezzi unitari che si applicano nella zona per la compravendita di alloggi oscillano intorno alle 220.000 mq. si ha:
mq. 868 x L. 220.000 = L. 190.960.000.
Parimenti si può ottenere a prezzo unitario che ne deriverebbe e cioè:
L. 190.960.000: mq. 6.510 = L. 29.333 che si arrotonda a L. 29.500 (valore terreno)
per cui il valore sarà:
mq. 6.510 x 29.500 = L. 192.045.000 che si arrotonda a L. 192.000.000.
Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto.
Aosta, lì 28 aprile 1975
IL TECNICO
(F.to Geom. Angelo Frola)
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OGGETTO: Complesso residenziale St. Martin de Corléans, Aosta. Valutazione in base al n. dei vani.
Con lettera prot. n.1079 U.T. del 7 aprile 1975, l'I.A.C.P. ha comunicato che il costo a vano ammesso per la realizzazione di nuove case a carattere economico e popolare in Valle d'Aosta ammonta, per la sola costruzione, a L. 3.200.000, delle quali L. 3.000000 per il fabbricato vero e proprio e L. 200.000 per la sistemazione esterna, Detti importi sono da considerarsi comprensivi di utile dell'Impresa e spese generali e si riferiscono al vano convenzionale definito come unità di misura di superficie abitabile, indicato nella misura base di mq.16.
Nella fattispecie, si rileva che mediamente la superficie dei vani realizzabili nel complesso residenziale di cui si tratta non corrisponde a quella del vano convenzionale come definito sopra, risultando invece leggermente inferiore. Ne deriva che la valutazione fatta con questo metodo porterà certamente a un importo superiore a quelli calcolati precedentemente mediante stima analitica o in base alla volumetria (metodi questi che senza dubbio danno risultati più attendibili).
Per il conteggio dei vani convenzionali viene seguito il seguente criterio:
- cucina, bagno, ingresso, disimpegni: 2 vani complessivi
- camere, soggiorno - 1 vano ciascuno
- autorimessa. - 1/2 vano
Dall'esame dei grafici di progetto risulta pertanto:
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Corpo A - alloggi 15 - vani abitabili |
70 |
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Corpo B - alloggi 21 - vani abitabili |
94 |
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Corpo C - alloggi 21 - vani abitabili |
94 _____ |
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Totale vani abitabili |
258 |
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Autorimesse 43 x 112 |
22 _____ |
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Totale vani convenzionali |
280 |
Importo di costruzione (esclusa la sistemazione esterna):
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280 x L. 3.000.000 |
= |
L. 840.000.000 |
Importo necessario per la realizzazione delle sole strutture in c.a. (31% dell'importo di costruzione):
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840.000.000 x 31 100 |
= |
L. 260.400.000 ============= |
comprensivo di utile dell'impresa e spese generali.
Sono esclusi l'I.V.A. (6% se l'edificio ha caratteristiche economiche ai sensi della Legge 408, altrimenti 12%), la progettazione e la direzione lavori e il valore del terreno.
Aosta, lì 8/4/1975
IL TECNICO INCARICATO
F.to Dr. Ing. Carlo Berthod
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OGGETTO: Complesso residenziale St. Martin de Corléans - Aosta - Perizia di consistenza.
Facendo seguito alla perizia in data 7 c.m., si è provveduto alla stesura della seguente stima analitica dei lavori effettuati dall'Impresa Berti per la costruzione del complesso residenziale in oggetto.
Le varie categorie di lavori sono state valutate in base a rilievi e misure effettuati in cantiere, mentre, per le opere che non hanno potuto essere misurate (fondazioni e strutture ancora da completare) si è fatto riferimento ai grafici di progetto.
I prezzi unitari sono stati valutati in base ad analisi provvisorie e sono pertanto ancora suscettibili di leggere variazioni in aumento. Detti prezzi sono comprensivi di spese generali e utile dell'Impresa.
Dai computi effettuati si ottiene pertanto:
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Indicazione dei lavori |
Quantitativo |
Prezzo unitario |
Importo |
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1) Scavo di sbancamento |
mc. 7.355,70 |
800 |
5.884.560 |
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2) Scavo di fondazione |
mc. 90,22 |
2.500 |
225.550 |
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3) Cls. di fondazione |
mc. 90,22 |
12.000 |
1.082.640 |
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4) Cls. di elevazione |
mc. 251,64 |
35.000 |
8.807.400 |
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5) Cls.per strutture in c.a. |
mc. 840,10 |
100.000 |
84.010.000 |
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6) Solai misti in laterizio con sovrastante soletta in cls. h = 22 cm |
mq. 6.670,63 |
15.000 |
100.059.450 __________ |
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Sommano L. |
200.069.600 ======= |
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Il Sig. Berti afferma che, per esigenze di fondazione, ha dovuto proseguire lo sbancamento fino ad una quota di m. 3,50 oltre il piano dello scantinato, con successivo riporto di materiale idoneo.
In questa eventualità (la quale peraltro potrebbe essere verificata solo con alcuni assaggi) al computo precedente dovrebbero essere aggiunti i seguenti importi:
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a - Scavo di sbancamento |
mc. 8.559,24 |
800 |
6.847.392 |
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b - Cls. di elevazione |
mc. 256,66 |
35.000 |
8.983.100 |
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c - Cls. per strutture in c.a. |
mc. 98,45 |
100.000 |
9.845.000 |
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d - Riempimento con materiale arido idoneo |
mc. 8.559,24 |
2.000 |
17.118.480 _________ |
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Sommano L. |
42.793.972 |
||
|
A sommare l'importo precedente L. |
200.069.600 __________ |
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Sommano in totale L. |
242.863.572 ======== |
||
Come si può osservare, la presente stima analitica conferma, in maniera sufficientemente esatta, la valutazione precedentemente effettuata in base alla volumetria del complesso.
Aosta, lì 27.2.1975
IL TECNICO INCARICATO
F.to Dr. Ing. Carlo Berthod
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L'Assessore FOSSON riferisce brevemente sull'argomento, precisando che l'acquisto proposto dalla Giunta consentirebbe, eliminando tempi burocratici e tecnici connessi alla costruzione di nuove case popolari, di soddisfare in breve tempo le numerose richieste pervenute in tal senso.
Illustra poi i criteri con i quali l'Ufficio Demanio e Patrimonio ed i tecnici dell'Assessorato ai LL.PP. hanno proceduto alla perizia estimativa e conclude avanzando alcune riserve circa la richiesta, fatta dal proprietario, di un sovrapprezzo per esecuzione di lavori di fondazione non previsti in progetto. A questo proposito, lascia però al Presidente della Giunta, che ha trattato direttamente il problema, il compito di fornire ulteriori chiarimenti ed informazioni.
Il Consigliere MANGANONI rileva che, nel determinare il prezzo di acquisto del terreno, non si è applicata la legge dello Stato n. 865 del 22 ottobre 1971 con le integrazioni di cui alla legge regionale n. 44 dell'11 novembre 1974; il che avrebbe consentito un notevole risparmio di spesa. Dichiara, inoltre, di condividere le perplessità manifestate dall'Assessore Fosson in merito al sovrapprezzo per le opere di fondazione.
Osserva, poi, che negli allegati all'oggetto in esame non vi sono sufficienti indicazioni in ordine a numerosi aspetti del problema, quali la strada di accesso all'immobile, il numero degli appartamenti e dei vani, il proseguimento dei lavori di costruzione e relativi costi, l'ubicazione dello stabile sui mappali. Lamenta, infine, che la costruzione e troppo vicina al Cimitero, alla ferrovia ed alla strada statale.
Conclude, proponendo che il problema venga rinviato all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, per un maggiore approfondimento del problema stesso nel tempo più breve possibile.
Il Consigliere CHANU si associa alle perplessità ed ai rilievi espressi in precedenza dal Consigliere Manganoni, in particolare per quanto riguarda la mancata applicazione della procedura di esproprio dell'immobile di cui trattasi ai sensi delle precitate leggi e dichiara di essere favorevole ad un rinvio della discussione dell'argomento, per consentire un preventivo esame del medesimo da parte della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici.
Il Presidente della Giunta, ANDRIONE, rileva che è impossibile, nel caso in esame, applicare la procedura di esproprio prevista dalla citata legge statale e le relative norme regionali di integrazione, in quanto le stesse si riferiscono a terreni non edificati. Sostiene, quindi, la validità dell'acquisto proposto, in quanto il prezzo, in relazione al numero di appartamenti realizzabili, risulta notevolmente vantaggioso. Rileva, inoltre, l'opportunità di agire con una certa celerità, poiché, come già accennato dall'Assessore Fosson, l'Impresa interessata ha accettato di vendere ai prezzi indicati per le note difficoltà finanziarie in cui versa; ritiene pertanto inopportuno un rinvio dell'argomento all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici.
Il Consigliere DOLCHI sottolinea, innanzitutto, come l'operazione proposta dalla Giunta assuma, più che altro, l'aspetto di salvataggio di un'impresa edile in non buona situazione finanziaria, aspetto che, a suo dire, è stato anche evidenziato dalle precisazioni e dell'Assessore Fosson e del Presidente della Giunta.
Esprime dei dubbi sulla inapplicabilità, nel caso in esame, della legge 865 più volte citata con le relative integrazioni regionali e, ritiene che sarebbe, comunque, più vantaggioso per la Regione individuare un'area non edificata, da acquisire tramite le procedure di esproprio previste dalle predette leggi, sulla quale costruire ex novo immobili da destinare ad abitazioni popolari, che destinare a tale scopo un rustico originariamente progettato per altro uso.
Circa il problema del sovrapprezzo per le fondazioni, ritiene inutile, almeno per quanto concerne la stessa, un rinvio dell'argomento all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici e chiede, pertanto, che sia convocata per la prossima settimana una nuova riunione del Consiglio per la discussione dell'argomento stesso.
Il Consigliere DI STASI concorda con il Presidente della Giunta circa l'inapplicabilità, al caso in esame, della procedura di esproprio prevista dalla legge statale 865/1971 e delle relative norme integrative regionali.
Per quanto riguarda i costi unitari, ritiene non giustificabili le preoccupazioni manifestate, in quanto l'Istituto Autonomo per le Case Popolari, a cui sarà affidato il completamento della costruzione, dovrà rispettare il limite del costo a uomo ammesso per la realizzazione di nuove case a carattere economico-popolare in Valle d'Aosta, ammontante per la sola costruzione a lire 3.200.000.
Conclude compiacendosi poi che appartamenti già progettati come abitazioni non economiche possano essere abitate dai lavoratori meno abbienti.
Il Presidente CAVERI invita il Consiglio stesso a decidere se la trattazione dell'oggetto in esame debba essere rinviata alla seduta già prevista per il 20 giugno oppure come richiesto dal Consigliere Dolchi, ad un'altra seduta da fissarsi per la prossima settimana.
Il Consigliere CHANU ribadisce la proposta di rinviare l'argomento all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici e di aggiornare i lavori del Consiglio al 20 giugno.
Il Presidente della Giunta, ANDRIONE, dichiarandosi disponibile a fornire qualsiasi ulteriore chiarimento che gli sarà richiesto, insiste sulla necessità che il Consiglio proceda nella seduta in corso alla votazione sulla proposta in oggetto.
Il Consigliere MANGANONI, preso atto dell'impossibilità di applicare nel caso in esame la citata legge statale 865/1971 e le relative norme integrative regionali, in quanto trattasi di terreno già edificato, rileva, però, che sarebbe possibile e più vantaggioso acquisire, tramite procedura di espropriazione, dei terreni siti a monte della proprietà Zadra-Berti, già vincolati dal Comune di Aosta ai sensi della legge statale 167/1962, il cui prezzo, tenendo conto anche del contributo regionale, ammonterebbe al massimo a lire 5.000 il mq. anziché a lire 29.000.
In relazione, poi, al fatto che l'operazione proposta costituisce il salvataggio di un'impresa edile oggi in condizioni finanziarie piuttosto precarie, rileva che, di questi tempi, tale situazione e comune a molte altre aziende valdostane del settore.
Conferma, quindi, di non ritenere vantaggiosa la proposta della Giunta, e ricorda in proposito che, in occasione dell'acquisto dei terreni da destinarsi all'edificazione della nuova caserma dei Carabinieri, alcuni Consiglieri avevano già allora considerato eccessivo il prezzo pattuito di lire 12.000 il mq.; di conseguenza, l'attuale prezzo di L. 29.000 il mq., pare, a suo avviso, favorire unicamente la speculazione fondiaria.
Sottolinea ancora che la procedura di espropriazione di cui alla legge statale 865/1971, non modificata dalle norme integrative regionali è molto più rapida della procedura prevista dalla cosiddetta legge di Napoli e che, pertanto, la Regione avrebbe già dovuto applicarla per l'acquisizione di aree da destinare alla costruzione di case per lavoratori; il che consentirebbe di evitare operazioni come quella in esame, che, a suo parere, rappresentano uno spreco di denaro pubblico.
Rileva, infine, che la Regione non ha ancora utilizzato quel fondo di un miliardo e mezzo di lire che lo Stato ha assegnato alla Valle d'Aosta per la costruzione di case popolari.
Il Presidente della Giunta, ANDRIONE, riferendosi ai rilievi fatti dal Consigliere Dolchi, sottolinea che e la rapidità il vantaggio dell'operazione proposta dalla Giunta; il problema consiste dunque nel valutare se questo dato positivo sia tale da compensare gli aspetti negativi messi in evidenza dallo stesso Consigliere Dolchi.
Aggiunge ancora che, a lavori ultimati, il costo a metro quadrato degli alloggi ammonterà a 280.000 lire e che, sotto questo aspetto, l'operazione oggi proposta, si presenta più vantaggiosa di altre condotte a termine in tempi non lontani dalla precedente Giunta sempre nel territorio del Comune di Aosta.
Comunica, infine, che il fondo statale, cui ha fatto cenno il Consigliere Manganoni, e già tutto utilizzato, in quanto stanno per essere messe all'appalto le opere finanziate con il fondo stesso.
Il Consigliere MONAMI rileva che, oltre a quello in esame, ben altri otto importanti argomenti saranno oggi rinviati. Riallacciandosi a quanto detto nella lettera di convocazione dell'adunanza, chiede quindi che la prossima seduta del Consiglio sia fissata per lunedì della prossima settimana e non per il 20 giugno.
Il Consigliere DI STASI interviene ancora per ribadire la validità della proposta della Giunta, in ordine sia ai costi unitari sia alla rapidità dei tempi di esecuzione delle opere.
L'Assessore FOSSON insiste perché la seduta odierna venga rinviata al 20 giugno, per proseguire eventualmente il 21, allo scopo di consentire alla Commissione consiliare permanente dei Lavori Pubblici di approfondire l'esame dei vari aspetti del problema in discussione, fermo restando che la seduta antimeridiana del 20 giugno sarà dedicata alla trattazione dei problemi riguardanti lo Stabilimento Montefibre di Châtillon.
Il Presidente CAVERI fa propria la proposta di rinvio della seduta testé ribadita dall'Assessore Fosson, condividendone la motivazione e, dopo aver constatato che nessun Consigliere intende ancora intervenire in merito, dichiara chiusa la discussione sull'argomento in questione.
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