Oggetto del Consiglio n. 1747 del 9 gennaio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1747/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Presidente: Le comunicazioni del Presidente inquadrano l'attività del Consiglio e dei suoi organi dal 19 dicembre in poi.
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 258, presentato dalla Giunta regionale in data 20 dicembre 1990, concernente: "Orario di lavoro del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali" (II Commissione)
Disegno di legge n. 259, presentato dalla Giunta regionale in data 21 dicembre 1990, concernente: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 1987, n. 65, "Iniziative per l'insediamento e la cura del verde pubblico e per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati". - Abrogazione della legge regionale 8 agosto 1989, n. 53: "Finanzia-mento e norme per il recupero ambientale di aree naturali degradate".
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 225, concernente: "Autorizzazione all'acquisto di immobili in Comune di Valpelline".
Disegno di legge n. 222, concernente: "Iscrizione al fondo di previdenza istituito con legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1: Estensione al personale docente non di ruolo delle scuole materne ed elementari. - Modalità di ammissione a riscatto di servizi di insegnamento prestati senza iscrizione al fondo".
Disegno di legge n. 220, concernente: "Aumento della spesa annua per l'applicazione della legge regionale 11 agosto 1975, n. 40, concernente l'assegnazione gratuita dei libri agli alunni delle scuole secondarie della Regione".
Disegno di legge n. 228, concernente: "Modifi-cazioni alla legge regionale 17 marzo 1986, n. 6: "Funzionamento dei gruppi consiliari".
Disegno di legge n. 221, concernente: "Istituzione della Cassa rurale e artigiana del Gran Paradiso, società cooperativa a responsabilità limitata".
Disegno di legge n. 227, concernente: "Interventi finanziari per opere pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili ed handicappate".
Disegno di legge n. 230, concernente: "Acquisto di autorimesse site in Comune di Aosta".
Disegno di legge n. 231, concernente: "Acquisto di terreni siti in Comune di Saint-Rhémy".
Disegno di legge n. 232, concernente: "Disposizioni concernenti il personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali"
Disegno di legge n. 236, concernente: "Acquisto di immobili siti in Comune di Bionaz".
Disegno di legge n. 237, concernente: "Disposizioni sul trattamento economico del personale appartenente al Corpo Forestale Valdostano".
Disegno di legge n. 238, concernente: "Autorizzazione all'acquisto di immobili siti in Comune di Saint-Christophe".
Disegno di legge n. 239, concernente: "Autorizzazione all'acquisto di immobili di proprietà della Società ILVA S.p.A.";
Disegno di legge n. 229, concernente: "Interventi straordinari nel settore dell'agricoltura per il risarcimento di danni causati dalla siccità".
Disegno di legge n. 235, concernente: "Completamento di interventi inclusi nei programmi di cui alla legge regionale 18 agosto 1986, n. 51, (FRIO) e successive modificazioni, per i trienni 1986/89, 1988/90 e 1989/91".
Disegno di legge n. 211, concernente: "Sottoscrizione di capitale azionario della società finanziaria regionale Finaosta S.p.A.".
Disegno di legge n. 233, concernente: "Finanziamento della legge regionale 28 dicembre 1983, n. 94, concernente la concessione di contributi per il consolidamento di edifici notificati o tutelati ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089".
Disegni di legge non vistati:
Disegno di legge n. 197, concernente: "Norme per la difesa e l'incremento dell'apicoltura in Valle d'Aosta e abrogazione delle leggi regionali 29 novembre 1978, n. 58 e 24 agosto 1982, n. 56".
Disegno di legge n. 159, concernente: "Mesures destinées à encourager et à faciliter l'organisation du congrès international "Les rencontres de physique de la Vallée d'Aoste".
Disegno di legge n. 241, concernente: "Erogazione di un contributo annuo all'Aeroclub Valle d'Aosta per l'esercizio di attività turistico-sportive di interesse regionale".
Deliberazioni vistate: n. 1
Si comunica che il Presidente della Commissione di Coordinamento ha vistato le seguenti deliberazioni per le quali erano stati richiesti e trasmessi chiarimenti:
n. 1479 in data 18 ottobre 1990 concernente: "Designazione di due membri effettivi e due supplenti nella Commissione regionale per l'impiego";
n. 1596 in data 21 novembre 1990 concernente: "Comunicazione al Consiglio di determinazione della Giunta regionale relativa all'introduzione del poker tra i giochi tradizionali della Casa da Gioco di Saint-Vincent. - Approvazione di risoluzione";
n. 1638 in data 28 novembre 1990 concernente: "Sostituzione dell'incaricato delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent".
La deliberazione n. 1493 in data 18 ottobre 1990 è divenuta esecutiva per decorrenza di termini ai sensi del 3° comma dell'articolo 60 della legge 16 maggio 1978, n. 196.
Riunioni:
Ufficio di Presidenza: 2
Conferenza dei Capigruppo: 1
II Commissione: 2
III Commissione: 1
V Commissione: 1
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In data 4 gennaio scorso è pervenuto a questa Presidenza un esposto sottoscritto da cittadini del Comune di Pré-Saint-Didier con il quale essi richiedono alle competenti autorità di sospendere le concessioni edilizie per la realizzazione dell'impianto urbanistico in frazione Pallesieux.
L'esposto, che risulta essere stato inviato al Presidente della Giunta regionale, all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali ed a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale, è stato trasmesso, per opportuna conoscenza, al Presidente della III Commissione consiliare permanente.
Si rammenta che sullo stesso argomento è iscritto al punto 48 dell'ordine del giorno dell'odierna adunanza una mozione del Consigliere Riccarand.
Colleghi Consiglieri, del 45° anniversario della prima seduta del Consiglio Valle, avvenuta il 10 gennaio 1946, parleremo domani, sospendendo la seduta alle ore 11,00.
Penso di interpretare il sentimento unanime del Consiglio regionale nell'esprimere sentimenti di cordoglio, ma anche di rabbia e di sdegno, per il tragico e doloroso agguato criminale di Bologna, nel quale sono stati uccisi, nella serata del 4 gennaio, tre carabinieri in servizio nel capoluogo emiliano. Non possiamo non evidenziare che Bologna da cento giorni è al centro di una spirale sanguinosa, e ciò dopo le stragi del treno "Italicus" e della stazione ferroviaria.
Si tratta - ed è un breve riassunto - delle sparatorie contro gli zingari, che prima hanno provocato nove feriti e poi due morti e due feriti; c'è stato l'assalto ad un distributore, con l'uccisione a sangue freddo di due testimoni casuali e poi di un cittadino che aveva rilevato i numeri di targa di una macchina che stava compiendo una rapina.
Ieri ci sono stati i funerali, con le massime autorità della Repubblica a rappresentare il cordoglio alle famiglie delle vittime, ma anche la solidarietà alla città di Bologna, così colpita, e la cui popolazione è comunque intenzionata a non piegarsi alla violenza.
Colleghi Consiglieri, tornando nella nostra Valle, dobbiamo ricordare con dolorosa commozione e cordoglio la scomparsa di Gino Scollica, già direttore dell'ufficio regionale del lavoro, deceduto improvvisamente dopo circa quarant'anni di attività nella nostra Valle.
Permettez-moi quelques mots pour vous dire que, dimanche dernier, à Arvier, une foule d'amis, d'autorités municipales et régionales et d'anciens Conseillers devait accompagner à sa dernière demeure un ancien Conseiller régional de la première législature élective, c'est-à-dire 1949-54, Monsieur Maurice Perron, élu dans la liste de la coalition PCI-Union Valdôtaine, comme repré-sentant de l'Union Valdôtaine.
Il avait à peu près mon âge, un an de plus, et je l'avais connu dans les annèes chaudes, si on peut dire comme ça, de la lutte politique, au lendemain de la libération, en Vallèe d'Aoste. A plusieurs occasions nous avons discuté et fait aussi des projets ensemble. Issu, comme formation , de la Gauche française, de l'école dogmatique des universités ouvrières, parfaitement francophone, c'était un Valdôtain avant tout; un de ceux qui, malgré des idées un peu extrêmistes et anarchiques, avaient contribué à la naissance et à la croissance de la Région autonome.
Conseiller régional durant une législature, pionnier et dirigeant de l'Union Valdôtaine, il avait milité dans le syndicat à la Cogne où il fut victime de cette silicose qui devait contribuer à son départ.
Je souhaiterais conclure ces quelques mots en exprimant tout d'abord mon émotion sincère et en évoquant un épisode à mon sens tout à fait significatif pour notre Vallée d'Aoste. Maurice Perron était, sans aucun doute, un homme de Gauche, mais, lorsque l'Union Valdôtaine décida que ses adhérents ne pouvaient avoir deux cartes, il choisit celle de l'unioniste, tandis que son grand ami Claudio Manganone opta pour le Parti Communiste. C'est là un épisode qui témoigne bien, à mon sens, le patient et dur labeur, l'identité particulière autant du moment politique de l'époque que de cette communauté valdôtaine qui, en revendiquant sa spécialité, prouve qu'elle peut ?opposer à une homogénéisation dégradante.
Ed infine, colleghi Consiglieri, proprio perché siamo al 9 gennaio, permettetemi di esprimere una conclusione preoccupata, non senza un barlume di speranza, visto che oggi stesso a Ginevra si incontrano, faccia a faccia, i ministri degli esteri degli USA e dell'Iraq. Il nostro augurio è che prevalga la ragione e che il 15 gennaio non sia un giorno di guerra. "Jamais plus cela", era stato detto nel 1945, ma quel grido, che si eleva anche oggi da tutta l'umanità e, ne sono certo, anche dalla comunità valdostana e dal suo Consiglio regionale, continua a risuonare come una speranza di pace.
Le Conseiller Andrione a demandé la parole; il en a la faculté.
Andrione (UV): Dans la personne de Maurice Perron nous venons de perdre un ami dont la vie, à bien des égards, a été exemplaire pour toute une génération de Valdôtains. Obligé d'émigrer, il avait longtemps travaillé à Paris, d'où il avait reporté en Vallée d'Aoste un esprit révolutionnaire très marqué avec des pointes anarchisantes, tempéré par une générosité personnelle et humaine qui faisait de lui un ami, un personnage qu'on aimait consulter et dont on aimait la parole.
Sa mort nous a frappés durement et nous voudrions ici renouveler nos condoléances à la famille et rappeler sa longue activité dans l'Union Valdôtaine, à qui il avait toujours apporté l'enthousiasme de convictions profondes.
Président: Le Conseiller Stévenin a demandé la parole; il en a la faculté.
Stévenin (UV): Je tiens à m'associer aux condoléances exprimées par le Président du Conseil à la famille du regretté Gino Scollica. Je crois que beaucoup a déjà été dit, je garde toutefois de lui un souvenir personnel en tant qu'ancien syndicaliste. Ce souvenir fait revivre une âme douées d'un sens exceptionnel de la négotiation, un médiateur de talent capable de ramener les deux extrêmes sur la voie du juste milieu.
J'admirais chez lui sa ténacité, son sens de l'effort et, comme il déclarait lui-même, son goût à la patience qui lui permettait à petits pas de franchir et de dépasser les grands obstacles. Jusqu'au dernier moment, je peux témoigner qu'il fut plus Valdôtain que possible, avec un souci profond du devenir et du bien-être de notre Vallée.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Trione; ne ha facoltà.
Trione (DC): Anche noi, come gruppo della Democrazia Cristiana, ci associamo alle parole di cordoglio espresse dal Presidente del Consiglio e dai colleghi Consiglieri per la scomparsa del commendator Gino Scollica, col quale abbiamo personalmente operato per diversi anni, e per la scomparsa dell'ex Consigliere regionale Maurice Perron.
Vorremmo dire alcune cose anche sul massacro di Bologna. Di fronte al crudele assassinio di tre ragazzi, i sentimenti di pietà e di solidarietà per le vittime, per i loro familiari e per l'Arma dei carabinieri, ancora una volta così duramente colpita, sono di difficile formulazione. Di fronte ad uno scempio così barbaro della vita, non ci sono parole e non è facile rispondere alle domande ed agli angosciosi interrogativi che tutti ci poniamo, del perché di questa violenza, di come essa nasce, cresce ed esplode all'interno della comunità civile. Ma i diversi sentimenti di pietà e di solidarietà non bastano e non possono bastare, né per i cittadini, né per le forze dell'ordine, impegnate in prima linea nella lotta contro il crimine. Uno Stato efficiente non si accontenta dei riti, pur doverosi, del cordoglio e della solidarietà nei confronti delle vittime e dei loro familiari.
Ancora non conosciamo la matrice di questo nuovo massacro, ma sappiamo che segue altri feroci delitti che hanno insanguinato Bologna: zingari uccisi nel mucchio, immigrati africani bruciati, testimoni di delitti giustiziati con un colpo alla nuca... Questa sequenza sembrerebbe svolgersi in uno sfondo di intolleranza verso nomadi ed immigrati e verso chi intende tutelarli nei loro insopprimibili diritti umani, ed in questo senso il folle massacro dei tre carabinieri é ancora più grave, perché rilevatore di una rottura profonda dei rapporti di legalità fra lo Stato ed i cittadini.
C'è spesso fra la gente, ovviamente non solo fra la gente di Bologna - l'abbiamo potuto constatare di recente anche tra la gente di Aosta - uno stato di angoscia, di insicurezza e di paura, che genera sfiducia verso le istituzioni ed alimenta la propensione verso assurde forme di giustizia privata. E' questo clima, infatti, che spiega, anche se non la giustifica minimamente, l'indisponibilità dei cittadini onesti verso forme di accoglienza a favore di emarginati. E' questo il terreno di coltura dei razzismi e dei vari antimeridionalismi, perché è l'insicurezza per sé e per i propri beni fondamentali che spinge a non accogliere ed a non aiutare l'altro, visto come un nemico.
Occorre quindi porsi con chiarezza ad ogni livello il problema di come affrontare questa nuova emergenza, di come organizzare sul piano delle istituzioni una risposta efficace, di come ripristinare od instaurare criteri di convivenza. E' un compito che coinvolge tutti, cittadini, istituzioni, forze politiche e sociali. E' un compito ed un impegno che tutti gli uomini di buona volontà devono portare avanti. Grazie.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI): Il Gruppo comunista si associa alle parole del Presidente in ricordo del commendatore Scollica e dell'ex Consigliere Perron e si associa anche alle sue preoccupazioni per i fatti di Bologna e per lo spirare di venti di guerra. Al termine degli anni '80 sembrava che in Italia fosse passata l'epoca degli anni di piombo, che si fosse avviata una fase di pace e di distensione internazionale con la fine dei blocchi. Il decennio degli anni '90 è iniziato purtroppo con nuove trame e con nuovi oscuri disegni che insanguinano una città come Bologna e con venti di guerra che spirano molto forti nel Medio Oriente.
Noi auspichiamo che si arrivi a capo delle trame e che la pace trionfi. Crediamo comunque che tutti i cittadini onesti e tutte le forze politiche democratiche debbano vigilare ed impegnarsi affinché questi anni '90 siano sereni per il popolo e di pace per le nazioni.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.
Lanivi (ADP): Ho chiesto la parola per associarmi alle parole di cordoglio del Presidente per la scomparsa dell'ex Consigliere Perron e del commendatore Gino Scollica.
Nei confronti di quest'ultimo voglio ricordare l'intelligente e paziente opera che ha saputo svolgere a favore del mondo del lavoro in una fase estremamente delicata per la nostra Regione.
Ho avuto modo di conoscerlo partecipando alle riunioni della Commissione regionale per l'impiego e nelle lunghe, estenuanti e difficili trattative cui, come consulente della Regione, egli ha partecipato per risolvere i problemi del mondo del lavoro della Valle d'Aosta. In queste occasioni egli ha saputo sempre esprimere il massimo di se stesso, contribuendo in maniera non secondaria alla positiva soluzione dei tanti problemi che hanno interessato molta parte della popolazione della Valle d'Aosta.
Vorrei poi sottolineare alcuni particolari aspetti relativi ad altre considerazioni: anni '80 felici ed anni '90 dominati dall'incertezza. Molto probabilmente gli anni '80, al di là della visione ottimistica in funzione della crescita della ricchezza, dovevano essere visti anche con un occhio disincantato rispetto al modo in cui tali ricchezze venivano create e che aveva in sé i germi di una prospettiva apparentemente più difficile per gli anni '90.
In effetti, per la difesa e la valorizzazione della pace, occorre guardare con disincanto gli anni di apparente felicità e ricercare in risorse di civiltà e di cultura i motivi per resistere anche in periodi in cui la felicità umana appare più importante. Al centro di ogni discorso rimane l'uomo, pur con tutti i suoi limiti. E' nostro dovere resistere sempre ad ogni tentazione di eccessiva fiducia o sfiducia nelle risorse dell'uomo.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV): J'ai demandé la parole de la part de l'Union Valdôtaine pour nous associer au souhait que les rencontres de Genève puissent apporter des faits nouveaux et surtout empêcher une guerre que personne ne veut et en même temps pour nous associer aux mots qui ont été prononcés pour les faits de Bologne.
Je crois que, au-delà de grandes déclarations, il s'agit d'examiner une situation qu'on retrouve un peu partout, non seulement dans la région citée, non seulement à Bologne, mas aussi dans notre région. Je crois que le fait qui tracasse le plus et qui doit en même temps être un point de repère et de méditation c'est de voir que, même dans notre Vallée, petit à petit, pour un ensemble de raisons, est en train d'augmenter le nombre de faits criminels.
C'est un système qui, à mon sens, doit être repris; c'est une alerte qui doit être reçue et surtout une attention qui doit être portée par toute la population afin de donner aux forces de police la possibilité d'intervenir, surtout dans un moment préventif. Je crois que c'est dans ce sens qu'il y a une attention de la part de toute la population et on ne peut que se faire interprète de ce sentiment dans ce moment difficile.
Sans doute les faits de Bologne sont extrêmes, on a des morts, mais je crois que même dans d'autres régions, et même dans notre région, il y a un moment difficile qu'il faut suivre avec attention. C'est dans ce sens que nous invitons le Conseil dans son ensemble à faire de moyen qu'il y ait le maximum de coordination avec toutes les forces qui agissent dans notre région pour empêcher des faits comme ceux que nous venons de rappeler.
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