Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1745 del 20 dicembre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1745/IX - Studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra la Valdigne e Bourg Saint Maurice (Approvazione di mozione).

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Riccarand, Bajocco, Vallet e Stévenin:

Mozione

Nello scorso mese di ottobre, in occasione di un incontro con una delegazione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, il Presi- dente del Conseil Général de la Savoie, Michel Barnier, ha manifestato notevole interesse per l’ipotesi di un collegamento ferroviario fra la Tarentaise e la Valdigne ed ha proposto un’iniziativa concertata fra la Valle d’Aosta e la Savoia per realizzare uno studio di fattibilità.

Si tratta di una ipotesi da esaminare con molta at-tenzione.

Con un tunnel ferroviario di media lunghezza (circa 25 km) è possibile collegare la Valdigne con la ferrovia che giunge fino a Bourg Saint Maurice. Se si considera che a Bourg Saint Maurice giunge quotidianamente, da Parigi, il TGV e che c’è quindi la possibilità di un collegamento ferroviario Aosta-Parigi in circa sei ore di treno, ben si comprende l’importanza del progetto.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

impegnano

l’Assessore regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti a:

1) prendere gli opportuni contatti con il Presidente del Conseil Général de la Savoie per definire le modalità, i tempi e gli impegni finanziari per realizzare uno studio di fattibilità di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e Bourg Saint Maurice;

2) tenere presente questa ipotesi nella prefigurazione del futuro della linea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier e nelle definizioni degli interventi di miglioramento della linea;

3) riferire alla competente Commissione consiliare permanente, entro trenta giorni, sugli accordi raggiunti e gli impegni presi.

Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Nello scorso mese di ottobre una delegazione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta si è recata in Savoia per visitare le sedi delle olimpiadi invernali del 1992, dove ha avuto un incontro con il presidente del Conseil Général de la Savoie, Michel Barnier. In quella occasione, parlando delle due regioni, delle esigenze e dei progetti che ci sono, è emerso un notevole interesse da parte del Conseil Général de la Savoie e del suo presidente per l’ipotesi di un collegamento ferroviario fra la Tarantaise e la Valdigne. La Tarantaise è una valle chiusa che comunica con la Valle d’Aosta attraverso il Piccolo San Bernardo, un valico che è chiuso per molti mesi all’anno a causa della neve, e loro sarebbero notevolmente interessati ad uno studio per un collegamento ferroviario. A Bourg Saint Maurice sappiamo tutti che arriva quotidianamente il TGV, quindi c’è anche qui una possibilità di arrivare ad una comunicazione molto rapida con Lione e Parigi.

La delegazione che è stata a questo incontro, verificata questa disponibilità, ha ritenuto opportuno coinvolgere il Consiglio regionale di questa problematica, e quindi il sottoscritto insieme ai Consiglieri Bajocco, Vallet e Stévenin ha pensato di proporre questa mozione al Consiglio regionale.

Quello che chiediamo è un impegno da parte della Giunta perché siano presi gli opportuni contatti ufficiali a livello di esecutivi con il presidente del Conseil Général de la Savoie per definire modalità, tempi ed impegni finanziari per realizzare uno studio di fattibilità di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e Bourg Saint Maurice. Evidentemente si tratta di fare uno studio di fattibilità, non ancora di dire un sì o un no ad un progetto, perché la questione va valutata approfonditamente.

Ci sembra che questa ipotesi vada tenuta ben presente anche rispetto ai progetti di risistemazione e di ristrutturazione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, nel senso che se riusciamo a dare uno sbocco internazionale a questa linea verso la Tarantaise o verso la valle di Chamonix (sono due ipotesi entrambe da approfondire), chiaramente questa diventa una linea di collegamento anche internazionale con delle potenzialità che adesso non ci sono e che quindi rendono precaria l’esistenza della Aosta - Pré-Saint-Didier.

Quindi con questa mozione chiederemmo che vengano presi questi contatti ufficiali, vengano definiti termini e modalità per uno studio di fattibilità e venga fatta una comunicazione alla commissione permanente competente in materia di trasporti entro trenta giorni, in modo da sapere gli accordi che sono stati raggiunti e gli impegni che sono stati presi.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - Non voglio far perdere del tempo al Consiglio perché concordo in pieno con quanto ha già detto il Consigliere Riccarand.

E’ vero, qui si chiede solo uno studio di fattibilità, ma dopo di questo è logico che dobbiamo andare avanti, perché sono dell’avviso che un buco ferroviario in questa zona è indispensabile.

Forse trenta giorni saranno pochi, si potrà prendere più tempo, si cerchi comunque di fare qualcosa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Stévenin, ne ha facoltà.

Stévenin (UV) - Credo che il problema del collegamento ferroviario sia un problema che è di interesse di questa nostra regione. Le ipotesi sono già diverse; abbiamo voluto in un primo tempo l’ipotesi di un collegamento sotto il Monte Bianco, se ne parlava già tanti anni or sono, ma il tipo di traforo prefigurava una lunghezza di circa 45 chilometri fra Le Fayet e praticamente sotto La Salle - Derby. Poi è venuta avanti l’ipotesi di un collegamento con Martigny sotto il Gran San Bernardo, che a mio modo di vedere continuerà a trovare non pochi ostacoli proprio perché la Svizzera non fa parte della CEE e questo renderà improbabile un interesse degli stati che fanno parte della CEE. D’altronde sappiamo che anche la Svizzera non ha ancora fatto di questo problema una questione di primario interesse per quanto riguarda i collegamenti ferroviari.

Ora questa terza ipotesi che è venuta avanti, di cui almeno fino adesso il sottoscritto non aveva mai sentito parlare, è una ipotesi che ci è stata fatta in maniera seria; se poi si pensa che da Albertville si può raggiungere Parigi in tre ore e mezzo, e che Albertville dista circa 40 minuti da Bourg Saint Maurice, dove si ipotizza l’arrivo del TGV, è chiaro che un collegamento con Pré-Saint-Didier potrebbe essere una ipotesi sulla quale lavorare.

Queste sono tre dei possibili collegamenti che permetterebbero di rimettere a nuovo la linea ferroviaria anche da Ivrea fino all’alta Valle.

C’è poi una ultima ipotesi - che non è da escludere e che si è fatta in più occasioni - di un eventuale collegamento per un treno di tipo turistico fra la Val Ferret svizzera e la Val Ferret valdostana. Ma questo è ancora tutto un altro discorso che non è il caso oggi di mettere a fuoco.

Questa mi sembra una proposta seria; si tratta di andare a verificare se esistono le condizioni e se vale la pena andare in questa direzione. Questo è un po’ l’auspicio che ci è stato fatto durante l’incontro.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Penso che i proponenti abbiano già illustrato ampiamente le motivazioni per le quali può essere interessante, come in effetti è interessante, l’ipotesi di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la Tarantaise. Ricordo come il Consiglio regionale e la Regione siano già impegnati rispetto al collegamento ferroviario ad alta velocità fra Santhià-Ivrea-Aosta-Martigny con degli studi che sono già sufficientemente avanzati, tanto da essere arrivati al progetto di massima che verrà presentato nel prossimo febbraio. Nulla vieta comunque, anzi è positivo, che vengano valutate altre possibilità, proprio perché riteniamo che la nostra regione debba essere collegata con tutti i versanti delle Alpi, sia verso la Savoia sia verso il Vallese. In questo senso riteniamo che la mozione così come è stata presentata possa essere accettata, con una variante perché mi pare che i trenta giorni siano pochi, per cui proporrei novanta giorni.

Presidente - Penso che forse novanta giorni siano necessari, tenuto conto che votiamo oggi ma fino al 7-8 gennaio non si può mettere in moto niente.

Con l’emendamento che al punto 3 porta da trenta a novanta giorni il limite per riferire alla competente commissione, che è la IV, pongo in votazione la mozione nel testo così modificato:

Mozione

Nello scorso mese di ottobre, in occasione di un incontro con una delegazione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, il Presi- dente del Conseil Général de la Savoie, Michel Barnier, ha manifestato notevole interesse per l’ipotesi di un collegamento ferroviario fra la Tarentaise e la Valdigne ed ha proposto un’iniziativa concertata fra la Valle d’Aosta e la Savoia per realizzare uno studio di fattibilità.

Si tratta di una ipotesi da esaminare con molta at-tenzione.

Con un tunnel ferroviario di media lunghezza (circa 25 km) è possibile collegare la Valdigne con la ferrovia che giunge fino a Bourg Saint Maurice. Se si considera che a Bourg Saint Maurice giunge quotidianamente, da Parigi, il TGV e che c’è quindi la possibilità di un collegamento ferroviario Aosta-Parigi in circa 6 ore di treno, ben si comprende l’importanza del progetto.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

impegnano

l’Assessore regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti a:

1) prendere gli opportuni contatti con il Presidente del Conseil Général de la Savoie per definire le modalità, i tempi e gli impegni finanziari per realizzare uno studio di fattibilità di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e Bourg Saint Maurice;

2) tenere presente questa ipotesi nella prefigurazione del futuro della linea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier e nelle definizioni degli interventi di miglioramento della linea;

3) riferire alla quarta Commissione consiliare permanente, entro novanta giorni, sugli accordi raggiunti e gli impegni presi.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all’unanimità

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