Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1740 del 20 dicembre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1740/IX - Ritiro della mozione: "Iniziative per il recupero ambientale e la regolamentazione del traffico sulla strada del Nivolet".

Presidente - Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:

Mozione

Rilevato che periodicamente riemerge il problema della strada del Nivolet sia sul versante piemontese sia sul versante valdostano, anche se per motivi differenti;

Sottolineato che, per quanto riguarda il versante piemontese, esiste, nei mesi estivi, un problema di eccessivo carico turistico, con conseguenze negative in un ambiente di notevole pregio, inserito all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso;

Evidenziato che sul versante valdostano esiste un problema di ripristino ambientale per sistemare le opere e scavi che si presentano con una ferita evidente, aperta nella montagna;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

impegna

la Giunta regionale:

1) ad affidare ad un ingegnere o architetto, congiuntamente ad un esperto in recupero ambientale, un incarico di progettazione per il ripristino ambientale delle zone deturpate dalle opere realizzate per la costruzione della strada del Nivolet sul versante valdostano;

2) a prendere gli opportuni accordi con le competenti autorità del versante piemontese per un’adeguata regolamentazione del traffico del valico del Nivolet.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Questa mozione affronta il problema della strada del Nivolet, una questione che è sul tappeto ormai da molti anni e che pone problemi, sia pure di diversa origine, sia sul versante valdostano sia sul versante piemontese, in zone che si trovano all’interno del Parco del Gran Paradiso.

Per quanto riguarda il versante piemontese sappiamo tutti che esiste un problema di eccessivo carico turistico durante i mesi estivi, mentre per quanto riguarda il versante valdostano ci sono i problemi di una strada che era stata iniziata, per cui erano stati fatti dei tratti anche rilevanti di percorso, e che poi è stata interrotta. E’ stata una scelta di non proseguire in quell’opera, però sono rimaste le ferite aperte sul territorio, sono rimaste anche alcune strutture dei cantieri di lavoro, alcuni baraccamenti, eccetera, e il tutto non depone certo a favore di un ambiente ben conservato e in grado di fare buona mostra di sè.

Quindi con questa mozione proponiamo che venga fatto uno studio per quanto riguarda il versante valdostano per un ripristino ambientale delle zone che sono state deturpate dalle opere stradali, uno studio che sia affidato congiuntamente ad un esperto in recupero ambientale e ad un ingegnere o ad un architetto, cioè due persone che lavorino in équipe: una con competenze di tipo ingegneristico, architettonico, l’altra con competenze di tipo naturalistico, in modo da fare una proposta di sistemazione ambientale.

Per quanto riguarda invece il versante piemontese, è necessario con la provincia di Torino e con l’ente parco riuscire a trovare una sorta di regolamentazione del traffico, in modo da evitare quel concentramento eccessivo di traffico che durante i mesi estivi si verifica sul colle del Nivolet.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Il problema che porta avanti il Consigliere Riccarand è interessante e degno di particolare nota.

Il problema della frequentazione motorizzata della vallata del Nivolet e l’esigenza di intervenire per salvaguardare tale territorio, che si trova nel cuore del parco del Gran Paradiso, è già nelle intenzioni di questa Presidenza, che ha preso contatti in proposito con l’ente Parco del Gran Paradiso. Infatti il Presidente del Parco ha manifestato il proprio interesse ad una serie di interventi per tutelare l’ambiente del Nivolet.

Questa Presidenza attraverso i competenti servizi promuoverà uno studio per valutare i possibili interventi di ripristino ambientale nelle zone deturpate dalle opere sul versante valdostano.

Per quanto riguarda l’accesso veicolare del versante piemontese, abbiamo interpellato con una lettera in data 20 novembre il Presidente della Regione Piemonte, rappresentando l’esigenza di salvaguardare il territorio della vallata del Nivolet, territorio che si trova nel cuore del parco e che rischia di essere compromesso a causa della eccessiva frequentazione dei veicoli a motore.

Abbiamo fatto presente che si tratta di un territorio di incommensurabile peso turistico e geografico, meritevole della massima attenzione per una attenta salvaguardia dei valori non ripetibili in esso presentati.

Prima di prendere i provvedimenti concreti riguardanti il territorio ricadente sotto la giurisdizione valdostana abbiamo chiesto di conoscere quali siano gli intendimenti al riguardo della Regione Piemonte, dando ogni disponibilità per l’avvio di azioni comuni a tutela della natura del parco del Nivolet.

Tengo a precisare a questo riguardo che probabilmente è ultronea questa mozione perché c’è stata una intesa fra la regione Valle d’Aosta, il Parco e le comunità interessate per una definizione dei rapporti che riguardano la tematica esistente ancora con il Parco; sia le comunità montane che il parco nomineranno un loro tecnico, così come noi abbiamo nominato il nostro, e probabilmente uno dei pochissimi problemi che rimarrebbero ancora da risolvere per cui hanno una certa difficoltà è proprio la questione del Nivolet.

Ora credo che questi tre tecnici dovranno definire fra tutte le altre questioni in sospeso questa, che è la più importante, per cui mi sembra che a questo punto nominare un ulteriore tecnico sarebbe una ripetizione di quello che già sta avvenendo di intesa con il parco e con le comunità locali.

Penso che se il Consigliere Riccarand ritiene valide le risposte che sono state date, che poi fra l’altro sono state definite anche con corrispondenze varie e quindi assolutamente valutabili, potrebbe essere ritirata questa mozione, perché non riteniamo di dover affidare ad un ulteriore tecnico un lavoro per cui è già stato nominato un tecnico che deve definire le stesse cose.

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Si dà atto che alle ore 17,29 assume la Presidenza il Vicepresidente Bich.

?-

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Non sono informato esattamente su chi sono questi tecnici e con quali finalità sono stati nominati, però dalle notizie che abbiamo avuto in Consiglio ed anche dai comunicati stampa mi è sembrato di capire che si parlasse di una serie di tecnici che dovevano essere nominati per quanto riguarda lo studio della zonizzazione complessiva del parco, e quindi partendo dallo studio redatto dall’équipe del prof. Janin arrivare a definire una sorta di normativa di piano del parco, soprattutto per quanto riguarda la parte valdostana, visto che sul versante piemontese si è già molto avanti. Questo è un lavoro importante da farsi, significativo, però è cosa diversa da questo tipo di proposta che qui viene fatta, che è una cosa molto più piccola anche se ha una sua rilevanza, che è quella di uno studio specifico di sistemazione ambientale di alcuni tratti del versante valdostano, che sono stati deturpati da questa opera stradale. Credo che per quanto riguarda l’accesso e la frequentazione del Nivolet si potranno studiare varie ipotesi, ma sicuramente quella della strada credo sia ormai abbandonata; su questo ritengo siamo tutti d’accordo. Però se siamo tutti d’accordo, siccome nella mozione non sono stabilite delle scadenze particolarmente ristrette, anzi non è proprio definita nessuna scadenza, però che ci sia qualcuno esperto in ambiente che fa uno studio per una sistemazione di queste realtà deturpate potrebbe essere una cosa utile anche a chi fa poi un lavoro più complessivo sulla zonizzazione. Insisteremo perché questa mozione venga approvata, senza porre particolare urgenza, però ci sembra che sia importante un lavoro specifico su questo aspetto.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - Vorrei essere chiaro, forse non lo sono stato nella risposta: la Giunta ha già nominato un proprio esperto per definire le questioni del parco, ivi compresa la questione del Nivolet che è la questione più delicata e forse l’unica questione che ancora ci pone in situazione di differenziazione con l’Ente parco. Il Parco ha assunto dalla nomina del nuovo presidente un atteggiamento completamente diversificato nei confronti della Regione, tant’è che gli stessi membri del consiglio di amministrazione di parte valdostana si dicono abbastanza soddisfatti di questo nuovo clima che si è venuto ad instaurare.

Ora di questi tecnici uno sarà l’arch. Bellone, che è stato già nominato dalla Regione, l’ente Parco nominerà l’arch. Gambino, la comunità montana non ha ancora fatto sapere qual è il tecnico incaricato per questa vicenda, ma dico che qui andiamo a nominare tecnici che vengono a sovrapporsi l’un l’altro, proprio perché questi avranno da affrontare la questione del Nivolet. Ora nominare un altro tecnico in questo ambito, mi sembra una sovrapposizione tecnica e - non è questo forse il caso di dirlo - un voler spendere dei soldi inutilmente.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Non voglio che questa mozione sia respinta perché sarebbe una scelta sbagliata ed un passo indietro rispetto a dei progressi che possiamo fare, quindi la ritiro. Devo dire che non sono assolutamente convinto delle risposte che sono state date, per cui mi riservo, fra sei mesi, se non ci saranno delle novità significative, di riproporla in questo Consiglio.

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