Oggetto del Consiglio n. 1738 del 20 dicembre 1990 - Resoconto
OBJET N° 1738/IX - Vacances du Saint Père en Vallée d’Aoste en 1991 (Approbation de motion)
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Voyat, Andrione, Mostacchi, Rollandin, Vallet, Faval, Agnesod, Stévenin, Marcoz, Louvin, Perrin e Viérin:
Motion
vu que depuis deux ans le Saint Père passe ses vacances au coeur des montagnes du Val d’Aoste;
compte tenu du fait que par un communiqué du 20 juillet 1990 la Présidence du Gouvernement valdôtain invite chaleureusement le Pape à revenir dans la Vallée;
compte tenu également du fait que notre région s’est déjà dotée de structures destinées à l’accueil du Saint Père pour les vacances d’été;
attendu qu’une force de majorité se permet, par un article pitoyable, de railler le Souverain Pontife, qui représente par ailleurs le chef de l’Etat du Vatican;
soucieux du danger que peut représenter un acte de ce genre dans les excellents rapports qui se sont instaurés entre notre région et les Souverain Pontife;
préoccupés par le fait qu’une force déterminante de cette majorité puisse mettre son veto au retour du Pape;
Le Conseil régional du Val d’Aoste
décide
d’engager le Gouvernement régional à prendre officiellement les contacts nécessaires et à se déclarer, au nom de notre région, entièrement disposé à recevoir, l’an prochain, le Saint Père et chef de l’Etat du Vatican.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Je crois que tout le monde connaît ce qui s’est passé dans les dernières quatre années en Vallée d’Aoste pour ce qui concerne les visites du Pape; je crois que les Conseillers connaissent aussi l’engagement donné par l’Administration régionale pour la visite officielle du Pape dans un premier temps et après pour les deux visites de vacances que Jean Paul II avait faites en Vallée d’Aoste.
Les rapports de l’Administration régionale avec le Vatican pour le moment sont très bons; c’est merci aussi à cela que nous avons eu la possibilité de l’avoir parmi nous pendant 2 années à Les Combes.
L’effort financier soutenu par l’Administration régional a été récompensé de l’autre part par l’énorme publicité qui est retombée sur la Vallée d’Aoste dans l’occasion de la visite officielle et des deux visites de vacances.
Une partie de la majorité est d’accord que le Pape revienne parmi nous pour la troisième fois en vacance, vu que par un communiqué du mois de juillet le Président du Gouvernement invite le Pape à revenir dans la Vallée; nous savons aussi que le Syndic d’Introd, dans sa visite officielle à Rome tout dernièrement, a invité à nouveau le Pape à revenir à Les Combes, même si nous savons qu’il y a des difficultés dans ce sens. En effet le Pape difficilement va trois fois dans le même endroit, car après il y aurait des engagements officiels, engagements que le Vatican pour le moment n’a pas envie de prendre.
Mais quand même s’il n’est pas possible de l’avoir à Les Combes, je crois que ce serait une grande satisfaction pour la population valdôtaine de le voir dans un autre endroit de la Vallée d’Aoste.
Nous pouvons compter sur une certaine expérience que la Vallée d’Aoste a faite dans ces dernières années pour ce qui est l’organisation de cette visite.
Mais la chose qui nous a préoccupés c’est un article paru le mois de septembre 1990, article que nous retenons plutôt offensif vis-à-vis du Pape en tant que chef de la religion catholique et romaine, mais surtout offensif en tant que chef d’Etat. C’est pour cela que nous demandons au Gouvernement régional qu’il s’engage à prendre officiellement des contacts avec le Vatican pour qu’il soit possible d’avoir pour la troisième fois en Vallée d’Aoste le Saint Père et le chef de l’Etat du Vatican en vacances parmi nous.
Presidente - La discussione è aperta. Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Questa mozione mi pare mescolare, come si dice, il diavolo con l’acqua santa, perché mescola cose serie con cose meno serie. Vale a dire che l’invito al Papa per venire in Valle d’Aosta è una cosa che condividiamo e siamo disposti a votare, mentre la polemica strumentale contro un articolo di un giornale non meglio identificato ci sembra che faccia parte della polemica spicciola, perché se non ricordo male nel 1959 il Partito comunista e l’Union Valdôtaine sono stati scomunicati e da allora forse non è mai stata ritirata la scomunica. Non so nemmeno se questo articolo si riferisca ad un nostro giornale, comunque per quel che riguarda il nostro partito da dieci anni nei documenti ufficiali dei congressi è scritto che il PCI non è né ateista, né teista, né antiteista. Nell’ultimo congresso abbiamo votato per sottolineare l’importanza che una ispirazione religiosa può avere nel cambiamento della società, in questo ultimo congresso poniamo anche la questione del limite della politica, per cui la politica non assorbe tutte le idee, tutte le passioni e tutti gli aspetti della vita dell’uomo.
Mi pare che confondere un articolo su un giornale - che poi sui giornali non scrivono solo coloro che appartengono ad un certo partito, ma scrivono persone di diverso orientamento - con un partito, con un gruppo, con una maggioranza, con una giunta, sia una conclusione un po’ tirata.
Pertanto siamo disponibili a votare la mozione, purché si tolgano queste osservazioni polemiche contenute negli ultimi tre alinea delle premesse. Se il documento è un invito fatto in modo serio perché il Papa torni in Valle d’Aosta, bene; se invece è una polemica, diretta o indiretta, contro qualcuno, non ci sembra che abbia lo stesso valore.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Non intendo fare polemiche al riguardo perché mi sembra che l’argomento sia sufficientemente importante e serio. Voglio assicurare i Consiglieri che hanno sottoscritto la mozione che è fermo intendimento della Giunta regionale operare affinché il Sommo Pontefice ritorni in Valle il prossimo anno per un soggiorno di riposo. Già al momento del commiato ho avuto modo di rinnovare a Sua Santità Paolo II l’invito a tornare fra di noi.
Per la comunità valdostana la presenza del Papa è stata infatti motivo di gioia profonda e di arricchimento spirituale. Ancor oggi infatti ricordiamo lo spessore dei messaggi pronunciati in terra valdostana.
Ultimamente ho scritto una lettera a Sua Eccellenza Monsignor Vescovo, perché si facesse interprete presso il Santo Padre per una terza presenza consecutiva in Valle, particolarmente attesa dalla comunità valdostana.
Mi corre altresì l’obbligo di comunicare che attraverso il Sindaco di Introd, che recentemente insieme alla Giunta e al Consiglio comunale di Introd è stato ricevuto dal Sommo Pontefice, ho inviato un ulteriore messaggio a Giovanni Paolo II per rinnovare l’invito a rientrare per le ferie nella nostra terra. A questo riguardo il Segretario di Stato, che è solitamente colui che risponde alle lettere istituzionali, mi ha assicurato che avrebbe fatto tutto il possibile perché il Papa rientri in terra valdostana, pur anticipando che non era ancora possibile in questo periodo stabilirlo perché i tempi sono piuttosto lunghi e quindi non prima di aprile-maggio si potrà avere una risposta definitiva.
Devo aggiungere che il Segretario di Stato, ringraziando per l’invito, ha fatto avere a me ed ai miei collaboratori la sua paterna benedizione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Al di là di altre considerazioni che si possono fare, crediamo che il fatto che il Papa trascorra dei periodi di vacanza in Valle d’Aosta da un punto di vista di immagine pubblicitaria e turistica della nostra regione, sia un fatto significativo. Crediamo che quel tipo di presenza e quel tipo di vacanza sia molto più importante come immagine, rispetto ad esempio a candidature olimpiche e cose del genere. Quindi siamo d’accordo sul fatto che siano poste le condizioni perché questa presenza possa continuare ad esserci.
Per quanto riguarda la mozione condivido le osservazioni fatte dal Consigliere Mafrica e mi sembra che i riferimenti contenuti negli ultimi tre commi, oltre che essere piuttosto oscuri (non so a chi si riferisse esattamente), ci portino fuori strada, quindi condivido la proposta di emendamento della mozione per eliminare gli ultimi tre commi della premessa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Prendiamo atto che Le Travail non è un giornale molto letto in Valle d’Aosta; non so se l’articolista sia un membro della direzione o un semplice iscritto o un simpatizzante del PCI, comunque, ripeto, era un articolo estremamente offensivo della figura del Papa e del rappresentante dello Stato Vaticano. Era, perciò, nostra preoccupazione, senza voler mescolare acqua santa e diavoli, che se qualcuno avesse letto - a parte i rappresentanti del PCI - questo articolo, ci sarebbero stati dei problemi per una visita del Papa.
Visto qual è l’intenzione da parte di tutte le forze della maggioranza, accettiamo, così come consiglia anche il Consigliere Riccarand, di togliere gli ultimi tre commi della premessa, purché tutto il Consiglio sia unanime nella decisione di invitare il Papa in Valle d’Aosta per il 1991.
Darò copia dell’articolo al Consigliere Mafrica in modo che se lo possa leggere in tutta tranquillità; ripeto, questo non è argomento di polemica, è un fatto di una forza determinante di questa maggioranza che sul suo organo officiale prendeva certe posizioni e volevamo sapere se questo era solo un articolo del giornale o era una presa di posizione da parte del Partito comunista.
Contenti e soddisfatti di quanto ha detto il Consigliere Mafrica, accettiamo di togliere questi tre commi.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Voteremo a favore della mozione emendata, perché non significa assolutamente niente; è esattamente quello che avrebbe dovuto succedere su questo argomento, perché se vogliamo che non si parli di un articolo discutibile, il modo migliore è non parlarne e non fare delle mozioni in Consiglio regionale.
Fare delle mozioni in Consiglio regionale vuol dire invece dare una risonanza a quell’articolo, discutibile, forse maldestro, che è stato bollato dal Consigliere Voyat, primo presentatore non della bolla papale, ma di una bolla dell’Union Valdôtaine!
Dico solo che questa mozione aveva il significato di un dispettuccio che si vuole fare al partito comunista. Va bene, prendiamo atto, però il PCI ha risposto per bocca del suo Capogruppo che intanto il Travail non rispecchia sempre l’opinione del PCI, rispecchia qualche volta anche l’opinione del redattore. Mi sembra che abbia anche preso le distanze da tutto questo, credo che sarebbe più opportuno ritirare quella mozione. Votandola, cosa che siamo disposti a fare, purché depurata di quelle tre parti finali, ci limitiamo semplicemente a fare un po’ di aria fritta e niente più.
Comunque, se il Consiglio vuole fare aria fritta, facciamola pure, votiamo a favore di una mozione che non dice assolutamente niente.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) - Vu qu’on veut faire les exégètes, nous nous permettons également de le faire. Nous venons d’entendre que "nunzio vobis gaudium magnum, urbi et orbi", M. Milanesio parle au nom de la gauche valdôtaine.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Je crois que cette motion n’est pas plus inutile que d’autres, et il y en a eu beaucoup dans ce Conseil.
Je voudrais rappeler que c’est en 1954 que Monseigneur Blanchet avait établi qu’auraient été excommuniés ceux qui même indirectement et consciemment et volontairement auraient aidé le parti communiste; aider simplement en présentant une liste, qui n’était pas la liste de la Démocratie Chrétienne. Or, nous trouvons que, quelques années après, on peut aider - Monseigneur Blanchet étant mort - le parti communiste.
Autre remarque: nous est parfaitement indifférent que le PCI soit athée ou pas athée ou déiste ou pas déiste; nous croyons qu’en politique on fait de partage entre partis confessionnels et pas confessionnels. Nous, nous sommes un mouvement qui n’est pas confessionnel, qui est laïque, et qui n’aime pas trop les partis confessionnels qui donnent des excommunications quand cela leur intéresse.
Presidente - Pongo in votazione la mozione nel testo così emendato:
Motion
vu que depuis deux ans le Saint Père passe ses vacances au coeur des montagnes du Val d’Aoste;
compte tenu du fait que par un communiqué du 20 juillet 1990 la Présidence du Gouvernement valdôtain invite chaleureusement le Pape à revenir dans la Vallée;
compte tenu également du fait que notre Région s’est déjà dotée de structures destinées à l’accueil du Saint Père pour les vacances d’été;
Le Conseil régional du Val d’Aoste
décide
d’engager le Gouvernement régional à prendre officiellement les contacts nécessaires et à se déclarer, au nom de notre Région, entièrement disposé à recevoir, l’an prochain, le Saint Père et chef de l’Etat du Vatican.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità
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