Oggetto del Consiglio n. 1638 del 28 novembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1638/IX - Sostituzione dell'incaricato delle funzioni di commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent.
Presidente - Do lettura del testo della delibera:
Il Consiglio
Preso atto che da oltre sei anni il posto non di ruolo di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è ricoperto mediante incarichi conferiti in via provvisoria, in relazione al lungo contenzioso amministrativo seguito alla revoca del Commissario che ha prestato servizio sino al 1983;
Constatato che recentemente, con sentenza del Consiglio di Stato, il contenzioso è stato definito con la conferma delle legittimità del provvedimento di revoca e che sono pure stati respinti dallo stesso Consiglio di Stato i ricorsi per revocazione prodotti dall'interessato;
Considerato che attualmente il posto di Commissario è ricoperto da un funzionario regionale, incaricato di svolgere tali funzioni con deliberazione del Consiglio regionale n. 233/IX, in data 16 dicembre 1988, incarico conferito in via provvisoria appunto in attesa dell'esito del contenzioso amministrativo dinnanzi al Consiglio di Stato di cui si è fatto cenno;
Dato che l'attuale incaricato, sig. Elio Pau, ha sempre svolto le funzioni di Commissario a tempo parziale, in quanto, essendo titolare del posto di capo del servizio elettorale e vigilanza anagrafica ha sempre dovuto occuparsi di svolgere contemporaneamente le mansioni relative al posto di titolarità;
Ritenuto opportuno, vista l'importanza delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco, provvedere ad affidare l'incarico ad una persona che svolga tale servizio a tempo pieno;
Ribadito che l'incarico in questione è riferito ad un posto non di ruolo della tabella organica e va pertanto attribuito sulla base di un rapporto fiduciario, sempre revocabile "ad nutum" dall'Amministrazione;
delibera
1) di revocare a decorrere dal ... l'incarico di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, conferito al sig. Elio Pau con deliberazione consiliare n. 233/IX del 16 dicembre 1988;
2) di incaricare delle funzioni di Commissario regionale presso la gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint-Vincent, con decorrenza dal 1 dicembre 1990 e sino alla scadenza delle convenzioni in atto per la gestione della Casa da Gioco, il sig. ...
3) di approvare l'attribuzione, per lo svolgimento dell'incarico di cui trattasi, di un compenso mensile lordo onnicomprensivo di lire ... più IVA, dando atto che la relativa spesa graverà sul capitolo 23150 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1990 ("Spese per speciali incarichi ...") che presenta la necessaria disponibilità, e sul corrispondente capitolo per gli anni successivi.
4) di delegare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti per il finanziamento della spesa e la liquidazione dei compensi.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Signor Presidente, signori consiglieri, stiamo affrontando l'oggetto numero 2 all'ordine del giorno, che prevede la sostituzione dell'incaricato delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent.
Prima di introdurre l'argomento vero e proprio, devo dire al Consiglio che ho avuto nei giorni scorsi un cordialissimo incontro con l'attuale Commissario Pau, che ha espletato le sue funzioni sino ad oggi con assoluta capacità e dedizione nell'interesse della pubblica amministrazione, e gli ho fatto sapere che, così come era già negli obiettivi della Giunta precedente, con la definizione di alcuni contenziosi amministrativi in corso si sarebbe dovuto provvedere alla sostituzione del Commissario, che era stato nominato dal Consiglio in via provvisoria.
Lo stesso Pau mi ha detto di essere perfettamente a conoscenza della cosa e di ritenere la decisione assolutamente giusta e valida, pertanto non ha avanzato obiezioni di sorta a questa ipotesi di lavoro, pur dando la sua personale capacità nell'eventualità di una continuazione di rapporti, per delucidare e per definire quelle che erano le competenze del Commissario che il Consiglio regionale dovrebbe andare a nominare.
Fatte queste premesse, che mi sembrano doverose nei confronti di un funzionario della pubblica amministrazione che ha fatto il suo lavoro e il suo dovere, mi corre l'obbligo altresì di comunicare al Consiglio sia alcuni emendamenti che ritengo opportuno apportare alla parte motivata della delibera che è stata approvata come proposta per il Consiglio da parte della Giunta, sia un emendamento sostitutivo nella parte deliberativa, ciò ai fini esclusivi di rendere più chiara e più valida la delibera che il Consiglio regionale si appresta a discutere.
Gli emendamenti riguardano il primo, secondo e terzo capoverso della parte motivata, che vengono sostituiti nel modo seguente:
"Preso atto che da oltre sei anni il posto non di ruolo di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è ricoperto mediante incarichi conferiti in via provvisoria, in relazione al lungo contenzioso amministrativo seguito alla revoca del Commissario che ha prestato servizio sino al 1984;
Constatato che recentemente, con decisione del Consiglio di Stato, il contenzioso è stato definito con la conferma del rapporto di pubblico impiego e della legittimità del provvedimento di revoca di allora;
Considerato che attualmente il posto di Commissario è ricoperto da un funzionario regionale, incaricato di svolgere tali funzioni con deliberazione del Consiglio regionale n. 233/IX, in data 16 dicembre 1988, incarico conferito in via provvisoria in relazione al contenzioso amministrativo;" e poi si prosegue con il quarto, quinto e sesto capoverso.
Nella parte deliberativa vengono sostituiti i punti 3 e 4 con un unico emendamento che così recita:
"3) di delegare alla Giunta regionale i provvedimenti necessari per l'attribuzione al dipendente regionale di cui al punto 2) delle indennità di carico per lo svolgimento delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, nonché per il finanziamento e la liquidazione della relativa spesa".
Devo aggiungere per chiarezza che l'incarico in questione è un posto non di ruolo, è un posto che viene attribuito dal Consiglio regionale sulla base di un rapporto fiduciario e che è sempre revocabile da parte della pubblica amministrazione, così come recita d'altra parte l'ultimo capoverso della parte motivata. Fatte queste premesse, devo comunicare al Consiglio che da parte della maggioranza si è definita la persona che dovrebbe provvedere a ricoprire questo ruolo sulla base di quelle che sono le competenze acquisite, sulla base dei titoli necessari e sulla base ovviamente del rapporto di fiducia che deve esistere in modo prevalente (se mi è permesso questo giudizio) fra il Commissario e il Presidente della Giunta, in quanto il Commissario dipende per le sue funzioni direttamente dalla Presidenza della Giunta.
La persona che abbiamo ritenuto di proporre al Consiglio è quella del dott. Mauro Alliod, che attualmente ricopre le funzioni di Vicecommissario presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent. Riteniamo di aver fatto una scelta oculata, professionale e che vada nell'ottica di determinare una presenza in un posto sicuramente delicato di un personaggio che conosce il lavoro che deve essere svolto, persona che ha a suo tempo fatto e superato un concorso per la nomina a vicecommissario, e dopo alcune vicissitudini di carattere amministrativo è stata inserita nei ruoli della pubblica amministrazione come vicecommissario.
Crediamo che questa scelta vada a favore dell'Amministrazione; ci auguriamo sinceramente che i rapporti continuino fra la Presidenza della Giunta e il Commissario così come sono avvenuti nel passato, quindi proponiamo al Consiglio la nomina del dott. Mauro Alliod quale Commissario della Casa da Gioco di Saint-Vincent.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.
Agnesod (UV) - Prima di entrare nel merito della nomina di questa deliberazione, vorrei un chiarimento da parte del Presidente della Giunta. Mi risulta che esiste un documento inviato dal sig. Eraldo Manganone al Presidente del Consiglio e a tutti i capigruppo consiliari. In questo documento sono inserite delle considerazioni precise circa la posizione dell'ex Commissario regionale, geom. Manganone Eraldo; vogliamo sapere se il Presidente della Giunta ritiene di dover tener conto di queste osservazioni o meno.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
Aloisi (MSI) - Sono ormai sette anni che si protrae questa drammatica situazione che riguarda in modo particolare la persona dell'ex Commissario regionale, geom. Eraldo Manganone, e ricordo soprattutto nella scorsa legislatura i vari dibattiti fatti in quest'aula su questo problema.
Sono meravigliato e al tempo stesso contento del fatto che oggi il collega Agnesod abbia sollevato il problema di questo documento, perché le stesse cose che sono scritte su quel documento, la stessa linea di difesa su cui per anni il geom. Manganone aveva cercato di sensibilizzare i consiglieri regionali, erano state allora sistematicamente disattese proprio da quella maggioranza che all'epoca governava ed era composta soprattutto dal movimento dell'Union Valdôtaine.
Ricordo le battaglie fatte in quel periodo, le denunce fatte nei confronti del Presidente della Giunta su questo problema. Allora si era trovata la porta chiusa, una insensibilità assoluta su questo drammatico problema, che coinvolge non solo il lato formale ma anche quello sostanziale, quello soprattutto umano di questa persona che per sette anni è stata abbandonata da tutti. Oggi finalmente i fatti cominciano a dargli ragione; abbiamo sentito prima il Presidente della Giunta che ha citato la decisione del Consiglio di Stato, che ha sancito il rapporto di pubblico impiego da parte dell'ex Commissario regionale.
Su questo problema c'è stata una battaglia enorme e una insensibilità incomprensibile da parte dell'allora maggioranza e dell'allora Giunta.
Adesso non voglio addentrarmi nei problemi di carattere tecnico, altrimenti ne avremmo per lungo tempo, ma voglio solo richiamare la mia soddisfazione sul fatto che il Consiglio di Stato abbia sancito il rapporto di pubblico impiego e voglio ricordare soprattutto la sentenza del TAR, là dove dice che "la giurisprudenza amministrativa ha già avuto modo di affermare in via generale che l'esistenza di un provvedimento divenuto inoppugnabile, che abbia definito una determinata questione, non impedisce il sorgere di un obbligo di provvedere su di una istanza volta ad ottenere il riesame della questione stessa, ove nel frattempo sia intervenuta una nuova e diversa disciplina della materia". Queste poche righe dicono tante cose, dicono soprattutto che è giunto il momento di rivedere la posizione del geom. Manganone.
Il geom. Manganone sicuramente non pretende di essere nominato oggi Commissario regionale, pretende solo giustizia su ciò che è stato fatto nei suoi confronti allora e soprattutto pretende che questo Consiglio abbia la volontà politica e soprattutto morale di rivedere la sua posizione.
Quindi in modo formale chiedo al Presidente della Giunta, proprio a fronte di questi nuovi elementi, cioè la decisione del Consiglio di Stato e la decisione del TAR, che cominciano finalmente a rendere giustizia, e a fronte anche alla situazione giudiziaria del geom. Manganone, che probabilmente lo vedrà escluso da tutti quegli addebiti che gli erano stati mossi allora, di rivedere la sua posizione, di dare la possibilità al Consiglio, o ai capigruppo, o alla Commissione competente di avere un incontro per far sì che finalmente si renda giustizia a quest'uomo, che per sette anni è stato emarginato ed abbandonato da tutti, quando oggi i fatti dimostrano che la sua posizione era da tenere nella dovuta considerazione.
Fatte queste premesse, sono soddisfatto dell'inserimento che è stato fatto da parte del Presidente della Giunta con la citazione della decisione da parte del Consiglio di Stato, che rende giustizia all'ex Commissario Manganone.
Per il resto, sulla nomina del nuovo Commissario non mi pronuncio e dichiaro la mia astensione, proprio perché c'è una questione di principio: quel posto doveva allora essere rivisto e doveva essere dato a chi di dovere, solo che purtroppo, per volontà politica, per interessi di partito, si è voluto colpire gente innocente per salvare l'aspetto politico di tutta questa amara vicenda.
Dichiaro la mia astensione su questa nomina e invito il Presidente della Giunta a far sì che questo dramma umano del geom. Manganone sia rivisto all'interno di questo Consiglio, sia analizzato fino in fondo e sia data a questo personaggio l'opportunità di poter esprimere una volta per tutte quelle che sono le sue idee per rendere giustizia a questa amara situazione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Vorrei fare un richiamo al regolamento, articolo 45, comma 3: visto il tipo di interventi, chiederei al Presidente la seduta segreta, perché siamo nell'ambito di questioni che concernono persone.
(Interruzione del Consigliere Maquignaz)
Presidente - Su cosa, Consigliere Maquignaz? Un'altra pregiudiziale.
Gremmo (UAP) - Allora prima facciamo la seduta segreta.
Presidente - Prima di passare in seduta segreta voglio verificare se ci sono dei consiglieri che hanno intenzione nel loro intervento di manifestarsi in modo tale da richiedere la seduta segreta.
Non erano mica giudizi sulle persone, erano giudizi sulla situazione.
Colleghi Consiglieri, intanto un po' d'ordine: i consiglieri che intendono prendere la parola, alzano la mano e la chiedono al Presidente del Consiglio, il quale la concede, dopo di che il consigliere è autorizzato a parlare.
Per quanto ha detto, senza avere la parola, il Consigliere Maquignaz, il sig. Manganone ha mandato a quelli che ritiene i Capigruppo destinatari di una sua missiva la documentazione che ha ritenuto opportuno mandare; se fra i destinatari non era compreso il Consigliere Maquignaz, la Presidenza del Consiglio non è minimamente responsabile.
Ripeto che la seduta segreta può essere chiesta dai consiglieri che ritengono nel loro intervento di dover fare apprezzamenti sulle persone - perché si possono citare i nomi delle persone e questo non significa fare degli apprezzamenti - tali da richiedere la riservatezza dovuta alla seduta segreta.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Il Consigliere Aloisi nel suo intervento, peraltro apprezzabile, è entrato nel merito di questioni che concernono un rapporto di lavoro o comunque un rapporto che concerne direttamente una persona, di cui è stato fatto il nome, entrando nel merito di azioni che ha fatto. Pertanto se si va avanti in una discussione che affronta questa tematica che ha portato il Consigliere Aloisi, e mi scusi se colgo l'occasione del fatto che ho la parola per fare una puntualizzazione rispetto a quello che ha detto il collega Maquignaz, che ha perfettamente torto...
Maquignaz (fuori microfono) - ...ma io il documento non ce l'ho!
Gremmo (UAP) - Ma sì, ha perfettamente torto perché il geometra in oggetto (vede che la seduta segreta sarebbe opportuna?) può decidere di mandare il documento solo ai consiglieri dell'Union Valdôtaine, ad esempio, e nessuno lo può obbligare a mandarlo a rappresentanti di altri gruppi.
Maquignaz (fuori microfono) - Ho chiesto di avere una copia, non che lui me lo mandasse!
Gremmo (UAP) - Ma lui forse non ha ritenuto importante mandarlo a lei. Quindi a questo riguardo lei ha perfettamente torto, mentre ha ragione quando dice che, trattandosi di un problema su cui vuole esprimere una sua opinione, deve analizzare un documento che peraltro le è stato consegnato grazie alla cortesia del collega Aloisi.
Allora la seduta segreta a questo punto, a termini di regolamento, non è discrezionale, perché non esprimiamo giudizi, ma entriamo nel merito di una questione che concerne una persona.
Maquignaz (fuori microfono) - Mi scusi, signor Presidente, insisto formalmente come Consigliere regionale che questo documento mi venga consegnato ufficialmente, altrimenti per me è impossibile discutere su una cosa di cui non sono a conoscenza.
Presidente - Vorrei risolvere questo problema, perché il Consigliere Maquignaz non si senta defraudato di un suo diritto.
Ho conferito con l'autore di questa comunicazione, il quale intendeva informare i Capigruppo, tant'è vero che la lettera dice: "Oggetto: Comunicazione per i Capigruppo consiliari.
Ill.mo signor Presidente del Consiglio regionale, la prego gentilmente di voler informare i Capigruppo eccetera"
Poi gentilmente l'autore del documento ha ritenuto di mandarlo tramite i servizi della Presidenza ai Capigruppo; ho detto che era possibile, e il Consigliere Maquignaz sa benissimo che la sua posizione non è quella di Capogruppo.
Maquignaz (fuori microfono) - Certamente, ma non chiedo di essere informato come Capo-gruppo; chiedo semplicemente di avere dal Presidente del Consiglio una copia del documento per poter discutere.
Presidente - Sempre su questa pregiudiziale ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) - M. le Président, je pense que M. Maquignaz a parfaitement raison sur ce point, d'autant plus qu'il s'agit d'une communication qui vous a été adressée personnellement. J'estime qu'aux termes de l'article 43, 1Er alinéa, du règlement, vous aviez quand même le devoir d'informer le Conseil de cette communication, et donc ou d'en donner lecture ou bien d'en faire parvenir une copie à chaque membre de ce Conseil.
Quant à la séance secrète, en effet, il s'agit d'une question qui concerne des personnes et, au-delà des appréciations positives ou négatives qui pourraient être faites à ce sujet, elle me paraît opportune dans le cas présent.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Ringrazio il Consigliere Louvin perché la tesi della seduta segreta mi conforta nella correttezza della mia richiesta, al di là dell'espressione di giudizi di merito.
Il Consigliere Maquignaz ha perfettamente torto, perché anche l'articolo 43 non dice che il Presidente del Consiglio deve trasformarsi in portavoce, in lettore, in messaggero alato di tutte le cose che riceve e comunicarle al Consigliere Maquignaz; non dà questa facoltà e questo onere al Presidente del Consiglio. Se questo signore ha deciso di mandare una lettera ai Capigruppo, fino a che il Consigliere Maquignaz non è Capogruppo - e non lo è - questa lettera non lo concerne.
Stabilito questo....
Maquignaz (fuori microfono) - Neppure lei è Capogruppo; di quale Gruppo è Capogruppo in Valle d'Aosta, chi rappresenta lei!
Gremmo (UAP) - Presidente, la invito a richiamare il Consigliere Maquignaz.
Sono Capogruppo della Union Autonomiste Pensionati, eletto con lista propria, io non sono transfuga di niente, perché non ho mai cambiato la bandiera per cui sono stato eletto...
Maquignaz (fuori microfono) - ... io neanche...
Gremmo (UAP) - ... non mi riferisco a lei e non mi interrompa.
Ci sono delle procedure che possono non piacere a lei ma che sono fissate nel regolamento, che dicono che uno diventa Capogruppo in una certa maniera; lei può diventarlo associandosi ad un altro consigliere.
Se questo documento privato, non ufficiale, è stato mandato ai Capigruppo, non la concerne. Se poi il Presidente, per sua cortesia e correttezza, glielo ha trasmesso, è un altro discorso. Lei non può però, collega Maquignaz, continuare a dire che è stato defraudato nei suoi diritti di consigliere, perché i nostri diritti di consigliere concernono i documenti ufficiali della Regione, non le lettere personali.
Presidente - Prima di dare la parola al Consigliere Maquignaz, il Consiglio venga informato che è stata consegnata adesso dall'usciere, per conto della Presidenza, una copia della lettera al Consigliere Maquignaz.
Per quanto concerne la seduta segreta, mi rimetto ai consiglieri.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.
Maquignaz (Ind) - Signor Presidente, la ringrazio per avermi consegnato questo documento, chiedo la sospensione del Consiglio per avere il tempo di leggerlo.
Presidente - Colleghi Consiglieri, nella speranza che i cinque minuti che diamo al Consigliere Maquignaz per leggersi il documento, portino anche di nuovo un po' di serenità nei lavori del Consiglio, la seduta è sospesa.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,54 alle ore 17,05.
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Presidente - Colleghi Consiglieri, riprendono i lavori per la trattazione dell'oggetto n. 22.
Il Consigliere Gremmo ha fatto specifica richiesta per poter procedere liberamente nella discussione di continuare in seduta segreta. Pertanto, essendoci manifesta questa volontà, il Consiglio si riunisce in seduta segreta, facendo presente che, ai sensi dell'articolo 43, comma 4, che recita: "Le nomine a cariche o a incarichi pubblici si fanno in seduta pubblica", la votazione di questa deliberazione avverrà in seduta pubblica.
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Si dà atto che la discussione prosegue in seduta segreta dalle ore 17,07 alle ore 18,05.
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Presidente - La seduta continua pubblica.
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Do lettura, perché rimanga agli atti, del testo che mi auguro definitivo del deli-berato:
Il Consiglio
Preso atto che da oltre sei anni il posto non di ruolo di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è ricoperto mediante incarichi conferiti in via provvisoria, in relazione al lungo contenzioso amministrativo seguito alla revoca del Commissario che ha prestato servizio sino al 1984;
Constatato che recentemente, con decisione del Consiglio di Stato, il contenzioso è stato definito con la conferma del rapporto di pubblico impiego e della legittimità del provvedimento di revoca di allora;
Considerato che attualmente il posto di Commissario è ricoperto da un funzionario regionale, incaricato di svolgere tali funzioni con deliberazione del Consiglio regionale n. 233/IX, in data 16 dicembre 1988, incarico conferito in via provvisoria in relazione al contenzioso amministrativo;
Dato che l'attuale incaricato, sig. Elio Pau, ha sempre svolto le funzioni di Commissario a tempo parziale, in quanto, essendo titolare del posto di capo del servizio elettorale e vigilanza anagrafica ha sempre dovuto occuparsi di svolgere contemporaneamente le mansioni relative al posto di titolarità;
Ritenuto opportuno, vista l'importanza delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco, provvedere ad affidare l'incarico ad una persona che svolga tale servizio a tempo pieno;
Ribadito che l'incarico in questione è riferito ad un posto non di ruolo della tabella organica e va pertanto attribuito sulla base di un rapporto fiduciario, sempre revocabile "ad nutum" dall'Amministrazione;
delibera
1) di revocare a decorrere dal 29 novembre 1990 l'incarico di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, conferito al sig. Elio Pau con deliberazione consiliare n. 233/IX del 16 dicembre 1988;
2) di incaricare delle funzioni di Commissario regionale presso la gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint-Vincent, con decorrenza dal 1 dicembre 1990 e sino alla scadenza delle convenzioni in atto per la gestione della Casa da Gioco, il sig....;
3) di delegare alla Giunta regionale i provvedimenti necessari per l'attribuzione al dipendente regionale di cui al punto 2) delle indennità di carico per lo svolgimento delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, nonché per il finanziamento e la liquidazione della relativa spesa.
4) di stabilire che le indennità saranno equivalenti al trattamento economico previsto per il personale regionale di qualifica dirigenziale, e a quelle spettanti al personale regionale in servizio presso la Casa da Gioco.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) - Dans la partie délibérative, quand il s'agit de fixer la date de la révocation, il serait opportun d'éviter une vacation Au sein de la maison de jeux. En effet si M. Pau est révoqué à partir du 29 novembre et le nouveau commissaire est nommé à partir du 1Er décembre, il y a une vacation pour la journée du 30 novembre.
Presidente - Va inteso nel testo deliberativo di revocare a decorrere dal 30 novembre 1990.
Ritenete che gli emendamenti debbano essere approvati uno per uno? Sono tre emendamenti relativi alle premesse e due emendamenti sostitutivi ai punti 3 e 4 relativi al deliberato.
Attirerei la vostra attenzione sui primi tre emendamenti concernenti le premesse; c'è qualcuno che chiede la parola? Votiamo gli emendamenti?
Pongo in votazione i tre emendamenti sostitutivi dei primi tre commi delle premesse della deliberazione, di cui do lettura:
Preso atto che da oltre sei anni il posto di non ruolo di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è ricoperto mediante incarichi conferiti in via provvisoria, in relazione al lungo contenzioso amministrativo seguito alla revoca del Commissario che ha prestato servizio sino al 1984;
Constatato che recentemente, con decisione del Consiglio di Stato, il contenzioso è stato definito con la conferma del rapporto di pubblico impiego e della legittimità del provvedimento di revoca di allora;
Considerato che attualmente il posto di Commissario è ricoperto da un funzionario regionale, incaricato di svolgere tali funzioni con deliberazione del Consiglio regionale n. 233/IX, in data 16 dicembre 1988, incarico conferito in via provvisoria in relazione al contenzioso amministrativo;
Esito della votazione
Presenti: 32
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 14 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Gremmo, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente - Pongo in votazione gli emendamenti sostitutivi ai punti 3 e 4 della parte deliberativa, di cui do lettura:
3) di delegare alla Giunta regionale i provvedimenti necessari per l'attribuzione al dipendente regionale di cui al punto 2) delle indennità di carico per lo svolgimento delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, nonché per il finanziamento e la liquidazione della relativa spesa.
4) di stabilire che le indennità saranno equivalenti al trattamento economico previsto per il personale regionale di qualifica dirigenziale, e a quelle spettanti al personale regionale in servizio presso la Casa da Gioco.
Esito della votazione
Presenti: 32
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 14 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Gremmo, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente - Il Consiglio è chiamato a votare in votazione palese il testo complessivo della deliberazione e in votazione segreta il punto n. 2. Mi sembra che per la regolarità, tenuto conto che si vota anche il nominativo iscritto al punto 2, di procedere alla votazione segreta sul nominativo proposto dal Presidente della Giunta.
Pongo in votazione il punto 2 della parte deliberativa, di cui do lettura:
2) di incaricare delle funzioni di Commissario regionale presso la gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint-Vincent, con decorrenza dal 1 dicembre 1990 e sino alla scadenza delle convenzioni in atto per la gestione della Casa da Gioco, il dott. Mauro Alliod, titolare di un posto di Vice Commissario presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent;
Votazione a schede segrete
Esito della votazione
Presenti: 32
Votanti: 31
Astenuto: 1 (Aloisi)
Schede valide: 31
Schede bianche: 1
Hanno ottenuto voti:
Alliod Mauro: 18
Cheillon Enrico: 11
Ferina Carlo: 1
Presidente - In base all'esito della votazione il dott. Alliod è incaricato delle funzioni di Commissario regionale presso la gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent.
Pongo ora in votazione il testo emendato di cui all'oggetto n. 22, con al punto 2 la precisazione che l'incaricato delle funzioni è il dott. Mauro Alliod. Do lettura del testo emendato:
Il Consiglio
Preso atto che da oltre sei anni il posto di non ruolo di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è ricoperto mediante incarichi conferiti in via provvisoria, in relazione al lungo contenzioso amministrativo seguito alla revoca del Commissario che ha prestato servizio sino al 1984;
Constatato che recentemente, con decisione del Consiglio di Stato, il contenzioso è stato definito con la conferma del rapporto di pubblico impiego e della legittimità del provvedimento di revoca di allora;
Considerato che attualmente il posto di Commissario è ricoperto da un funzionario regionale, incaricato di svolgere tali funzioni con deliberazione del Consiglio regionale n. 233/IX, in data 16 dicembre 1988, incarico conferito in via provvisoria in relazione al contenzioso amministrativo;
Dato che l'attuale incaricato, sig. Elio Pau, ha sempre svolto le funzioni di Commissario a tempo parziale, in quanto, essendo titolare del posto di capo del servizio elettorale e vigilanza anagrafica ha sempre dovuto occuparsi di svolgere contemporaneamente le mansioni relative al posto di titolarità;
Ritenuto opportuno, vista l'importanza delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco, provvedere ad affidare l'incarico ad una persona che svolga tale servizio a tempo pieno;
Ribadito che l'incarico in questione è riferito ad un posto non di ruolo della tabella organica e va pertanto attribuito sulla base di un rapporto fiduciario, sempre revocabile "ad nutum" dall'Amministrazione;
delibera
1) di revocare a decorrere dal 30 novembre 1990 l'incarico di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, conferito al sig. Elio Pau con deliberazione consiliare n. 233/IX del 16 dicembre 1988;
2) di incaricare delle funzioni di Commissario regionale presso la gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint-Vincent, con decorrenza dal 1 dicembre 1990 e sino alla scadenza delle convenzioni in atto per la gestione della Casa da Gioco, il dott. Mauro Alliod, titolare di un posto di Vice Commissario presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent;
3) di delegare alla Giunta regionale i provvedimenti necessari per l'attribuzione al dipendente regionale di cui al punto 2) delle indennità di carico per lo svolgimento delle funzioni di Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, nonché per il finanziamento e la liquidazione della relativa spesa.
4) di stabilire che le indennità saranno equivalenti al trattamento economico previsto per il personale regionale di qualifica dirigenziale, e a quelle spettanti al personale regionale in servizio presso la Casa da Gioco.
Esito della votazione
Presenti: 32
Votanti: 18
Favorevoli: 18
Astenuti: 14 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Gremmo, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente - Terminano qui i nostri lavori, il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 18,28.
