Oggetto del Consiglio n. 197 del 28 maggio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 197/75 - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA PER LA CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO ALL'AZIENDA AUTONOMA DI SOGGIORNO DI AOSTA NELLE SPESE PREVISTE PER LA RISTRUTTURAZIONE E L'ACQUISTO DI NUOVI LOCALI DELLA RELATIVA SEDE. RINVIO.
Caveri (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Nella delibera vi è un errore materiale, almeno nell'impostazione, di termine, perché si parla di "acquisto", mentre invece avrebbe dovuto esser scritto "ampliamento". Si tratta di ampliare gli attuali locali dell'Azienda Autonoma di Soggiorno di Aosta e di dotarla di alcuni mobili. Come ha fatto per altre aziende, la Regione interviene con una percentuale che credo sia il 70%, per cui si propone di attribuire all'Azienda Autonoma la somma di lire 23.700.000 su una spesa di lire 33.824.000.
Manganoni (P.C.I.) - È stata chiarita la questione dell'acquisto.
Io però volevo fare osservare alcune cose. Innanzitutto, in molti casi si usava allegare i bilanci consuntivi e preventivi delle aziende o delle associazioni per le quali l'Amministrazione regionale concede contributi, e sarebbe stato interessante prenderne visione, affinché i Consiglieri abbiano un'idea di come sono questi bilanci ...(voci)... perché 33 milioni di lire per l'acquisto 33 poteva anche reggere, ma cancellando l'acquisto, rimane il "rinnovamento dei relativi arredi ed attrezzature". Allora, come minimo, si sarebbe dovuta allegare la relazione tecnica con un preventivo, in modo che i Consiglieri regionali sappiano dove sono destinati questi fondi, perché 33 milioni di lire per l'ampliamento io la ritengo una cifra abbastanza forte, non solo, mi lascia molto perplesso! Qui la relazione dice ancora: "la suddetta azienda ha fatto pervenire un preventivo di spesa a corredo della richiesta di intervento finanziario regionale". Perché questo preventivo di spesa non viene allegato?
Ora, nel passato - sia chiaro non voglio sviolinare nessuna Giunta, forse in diversi casi l'ha già fatto anche questa Giunta - venivano allegati preventivi, computi, relazioni tecniche, ma qui non abbiamo niente, noi dobbiamo approvare così, alla cieca! Io non sono d'accordo a fare così. Non solo, mi sorgono dei dubbi, e il Presidente non se l'abbia a male se glieli espongo così com'è mia consuetudine, senza mezzi termini. Io ho l'impressione che questo sia una conseguenza di quell'accordo che dice "io do qualcosa a te e tu dai qualcosa a me", come dire "io do a te l'appoggio alla Giunta e tu dai a me un buon numero di milioni per il sottogoverno".
Ora, conoscendo i sistemi di alcune forze che fanno parte di questa maggioranza, non c'è da stupirsi di questo chiamiamolo "baratto", siamo sotto le elezioni e sappiamo che i sistemi di clientelismo costituiscono la base della campagna elettorale di queste forze, per cui è poi il denaro pubblico quello che deve finanziare.
L'Assessore Fosson, mi pare un po' di sedute fa, in sede di discussione di bilancio, aveva affermato che questa Giunta si proponeva una moralizzazione dell'Amministrazione Pubblica. Io mi ero compiaciuto con lui di questa affermazione ed avevo aggiunto lodevoli parole. Sappia l'Assessore Fosson che noi lo seguiremo e vedremo se i fatti corrisponderanno ai suoi buoni propositi. Purtroppo qui ne abbiamo una smentita palese, evidente. Ora io vorrei sapere che cosa ne pensa l'Assessore Fosson di tutti i buoni propositi da lui manifestati a suo tempo.
Andrione (U.V.) - Devo riconoscere che la critica fatta da Manganoni per quanto riguarda la mancanza di allegati è fondata. Mi permetto però di dire che è un po' sostanziosa, perché con 23.700.000 lire al giorno d'oggi si possono al massimo aggiustare tre stanze e comprare alcuni mobili. Comunque, per dimostrare "ad libitum" [traduzione letterale dal latino: "a volontà"] che non abbiamo nessun interesse del genere, se lor Signori sono d'accordo lo rimandiamo al 6 giugno con tanto di allegato, così Manganoni potrà trovare il computo metrico necessario per dimostrare che questi 23 milioni saranno spesi in qualche sacco di cemento, in qualche piastrella e per l'imbiancatura di tre stanze.
Chanu (D.P.) - Il Presidente della Giunta mi ha tolto la parola in un certo senso, perché ritengo anch'io che, in una situazione del genere, una proposta di rinvio dovrebbe essere la più opportuna. Ci si consenta di dire che ai refusi e agli errori di stampa nelle relazioni di accompagnamento si può anche credere, ma effettivamente qui la parola "acquisto" ricorre sovente, quindi è lecito e legittimo il dubbio. Perché il sistema, caro Andrione, potrebbe essere anche questo: l'acquisto a tranches, e poi viene il successivo, e così via.
Ora io dico: di fronte alla proposta che ci viene da parte del Presidente della Giunta, che, vi ripeto, è quella che volevo fare io, il Gruppo dei D.P. è favorevole al rinvio. Vi raccomandiamo soltanto - e questo proprio per la funzionalità dei lavori del Consiglio - che la Presidenza del Consiglio imponga, se non richiesta da parte dell'Esecutivo, l'allegazione agli atti di tutti questi documenti, soprattutto di quelli non dico essenziali, ma comunque idonei "ad colorandum" [traduzione letterale dal latino: "a colorire, a completare"] e soprattutto a sfatare i grossi e grossolani errori di questa relazione, sui quali si sarebbe potuto evitare forse l'accenno polemico, e si sarebbe potuti andare avanti a risolvere il problema in un modo dell'altro. Questo indipendentemente dal merito, perché sulla questione di merito, dei contributi alle Aziende Autonome, mi riserverò, visto che c'è il rinvio di parlare nella seduta del 6 o del 7 giugno.
Caveri (U.V.) - A proposito del preventivo di cui ha parlato il Presidente della Giunta, io vorrei pregare il Presidente stesso affinché il preventivo preveda il prezzo per ogni singola voce e non un prezzo globale-complessivo, perché altrimenti non c'è possibilità di controllo. Ha chiesto la parola il Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - Siamo d'accordo per il rinvio al 6 giugno.
Mi permetto anch'io di sollevare non dico un'obiezione, ma di richiedere l'attenzione del Presidente della Giunta, che si assicuri di fornirci nuova documentazione.
Concludo con una considerazione di carattere amministrativo che riguarda la spesa di 33 milioni 824 mila lire sulla quale il Consiglio regionale sarebbe chiamato a dare il 70%. Se è reale la cifra di lire 33.824.000, l'Azienda di Soggiorno sarà nell'impossibilità di fare questi lavori, anche se noi diamo 23.700.000 lire, perché? Perché il bilancio preventivo per il 1975 dell'Azienda prevede, nella parte straordinaria, per ristrutturazione, ampliamento locali e mobili lire 1.990.000, dei quali un milione di contributo regionale. Quindi, anche se noi gliene diamo 23.700.000, a bilancio quale disponibilità dell'Azienda di Soggiorno ci sono solamente 990.000 e non dieci milioni come dovrebbero essere i soldi necessari per coprire quello che noi non diamo tra i 23.700.000 e 33.824.000. Mi sembra opportuno chiarire anche questo, non fosse altro che per mettere in condizioni il Consiglio regionale di deliberare, se lo ritiene, il 100%, e se effettivamente i lavori costano 23.700.000 siamo coscienti di dare il 100%. Dobbiamo altresì essere coscienti che, se è reale la cifra di 33.0000.000, a bilancio dell'Azienda di Soggiorno non ci sono quei dieci milioni per pagare la differenza, e quindi sarebbero inutili i nostri 23.700.000, né saprei su questo bilancio dove possono essere recuperati i 10.000.000, in quanto i 10.000.000 della parte ordinaria che noi diamo come contributo e che troveremo fra due punti all'ordine del giorno servono per l'attività ordinaria. L'avanzo di amministrazione di 29 milioni è già tutto impegnato per l'attività turistica e per le iniziative collegate con "Aosta 2000". Mi sembra che il mio apporto sia stato collaborativo, perché il 6 giugno in questo modo abbiamo la possibilità di sapere con esattezza cosa significa il nostro contributo e se con il nostro contributo possono essere fatti questi lavori.
Andrione (U.V.) - Mi riservo di approfondire la questione, ma dato che l'ex Sindaco di Aosta sa benissimo che l'Azienda Autonoma di Soggiorno è messa in locali comunali, non credo che il Comune rimarrà del tutto indifferente a dei lavori fatti nei suoi locali, lavori di sistemazione specifica.
Dolchi (P.C.I.) - Allora faccio un secondo chiarimento: il contratto di locazione che parte dal 1° maggio 1975 e che sostituisce il vecchio, il quale si riferiva solo a due locali e che invece dal 1° maggio 1975 comprende anche i due locali aggregati del vecchio Comando Vigili, parla di nove anni di locazione all'affitto di 400.000 lire, dando però a carico del locatario tutte le spese che ritiene necessarie. Anch'io dentro di me ho fatto l'obiezione chiedendomi se è il proprietario di casa che per le opere murarie deve eventualmente intervenire. Si tratterà di appurare se una parte di questi lavori possono essere fatti o se è il Comune che è impegnato a farlo, cosa che fino adesso, allo stato degli atti, come dicono gli Avvocati, non risulta.
Milanesio (P.S.I.) - Si sta accendendo una lunga discussione su questo contributo all'Azienda Autonoma di Aosta che sta cercando di darsi finalmente dei locali degni della funzione che essa deve svolgere.
Io ritengo, dalle cose che so, che ci sia anche un impegno finanziario del Comune di Aosta per coprire la rimanente spesa, perché evidentemente intervenendo la Regione nella misura del 70% e avendo le Aziende Autonome quei bilanci da fame che noi sappiamo, certamente con i propri mezzi e con le proprie risorse l'Azienda non può far fronte a queste occorrenze di carattere straordinario. So che esistono delle intese con l'Amministrazione comunale per un intervento straordinario, per consentire l'esecuzione di questi lavori e per il rinnovamento delle attrezzature, del mobilio. Questo lo so per sentito dire, però portavo questa testimonianza in Consiglio. Forse è opportuno che queste cose vengano chiarite con una migliore e più ampia documentazione. Però mi pare giusto, logico e opportuno dare una sede adeguata e più ampia all'Azienda Autonoma per i compiti che sta sempre più assumendo.
Io ritengo che questo Consiglio regionale non abbia nulla in contrario alla concessione di questo contributo. Voglio ricordare che in passato sono state sistemate quasi tutte le altre Aziende, bisogna ricordare che St. Vincent ha una sede adeguata grazie all'intervento della Regione e del Comune di St. Vincent, Courmayeur lo stesso, e mi pare che analogamente sia stato fatto per Gressoney; a suo tempo è stato fatto per Cogne e ancora per Valtournanche. Ora dico: Aosta era il fanalino di coda, e questo non è neanche giusto.
Chanu (D.P.) - Nessuno di noi vuole contestare l'utilità delle Aziende Autonome di Soggiorno, ma tenuto conto proprio di quanto viene detto dal Consigliere Milanesio e tenuto conto in definitiva che questa somma potrebbe poi non essere utilizzata per carenza di altre sovvenzioni a cui è agganciata, il tutto si ridurrebbe in un'anticipazione di denaro inutile.
Bene sarebbe che l'Amministrazione regionale non si accontentasse di avere quel semplice preventivo che addirittura ha condotto in errore gli stessi estensori della relazione, i quali hanno confuso il termine "sistemazione" con "acquisto", ma evidentemente avesse la prova in sé ed una prova valida che al di là dell'impegno generico, dell'impegno tête à tête di altri Enti pubblici, di altre Amministrazioni pubbliche, per un ulteriore contributo ci fosse un qualche cosa già di chiaro e di preciso, in modo che si sappia dove e come questi soldi possano venire utilizzati. D'altra parte teniamo conto che l'Azienda Autonoma ha le sue esigenze e teniamo conto che nella Regione Autonoma della Valle d'Aosta non ci sono solo le esigenze dell'Azienda Autonoma di Soggiorno.
Se ci sono delle priorità, soprattutto allorquando non si ha la sicurezza che queste somme possano venire poi destinate per quegli scopi, è bene prima andarci cauti anziché azzardarsi in queste avventure, perché poi lascerebbero la parola facile a tutte le critiche, benevole, malevole, in buona fede o in mala fede che si possono fare.
Caveri (U.V.) - Non bisognerebbe anticipare tutto, oggi, perché altrimenti su questo argomento non saprete più cosa dire il 6 giugno! Andiamo avanti.
Il Consiglio prende atto del rinvio.
