Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1599 del 21 novembre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1599/IX - DISEGNO DI LEGGE: "AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO DI IMMOBILI IN COMUNE DI VALPELLINE"

PRESIDENTE:Il disegno di legge n. 225 è iscritto al punto 34 dell'ordine del giorno.

Il Consigliere Viérin ha chiesto la parola per mozione d'ordine; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Je veux soulever une question préjudicielle qui se rapporte à ce projet de loi, mais qui concerne également cinq autres projets de loi soumis à notre attention. C'est une question préjudicielle concernant l'application ou le respect des normes portent disposition en matière de budget et de contabilité générale de la Région autonome de la Vallée d'Aoste, à savoir la loi régionale n° 90 du 27 décembre 1989.

A cet égard, je voudrais demander des éclaircissements à l'Assesseur aux Finances quant au respect de ces dispositions, compte tenu du fait que le projet de loi n° 225, comme d'autres projets de loi qui vent aujourd’hui soumis à notre attention, ou qui vent actuellement à l’examen de différentes Commissions, prévoit des variations budgétaires. Il n'y a pas un ou deux projets de loi, il y en a six, plus une dizaine ou une quinzaine à l'attention des Commissions.

Alors, je voudrais demander comment cela se fait-il que la loi n° 90 de décembre 1989, aux articles 42 et 44, établit que les modifications budgétaires ne peuvent être approuvées après le 31 octobre de l'exercice auquel se rapporte le budget et que ces modifications sont aujourd'hui présentées.

Je voudrais avoir - et c’est la raison pour laquelle je la présente en tant que question préjudicielle, du point de vue de la légalité des actes qui nous sont soumis - un avis de l'Assesseur aux Finances et des bureaux compétents.

PRESIDENTE:Prima di dare la parola al Consigliere relatore, ritengo opportuno dare la parola all'Assessore Lavoyer, che del resto ha già fatto pervenire alla Presidenza, per iscritto, un emendamento di carattere formale necessario per la regolarizzazione di questo ritardo, in cui si precisa che il provvedimento viene proposto in deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989, affinché ne illustri la portata. Tengo a precisare che anche nei prossimi provvedimenti ci sarà il richiamo a questo emendamento.

Do la parola all'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

LAVOYER (ADP):Concordo con l'osservazione del Consigliere Viérin. La legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, prevede infatti nel 5° comma dell'articolo 44 che le variazioni di bilancio non possano essere approvate dopo il 31 ottobre.

Visto però che la legge statale 18 maggio 1976, n. 335, nell'articolo 15, concernente "Variazioni di bilancio", recita: "Nessuna variazione di bilancio, salvo quelle al 1° comma, può essere deliberata dopo il 30 novembre dell'anno cui il bilancio stesso si riferisce", visto quanto determina questa legge e considerato quanto concordato con la Commissione di Coordinamento, noi abbiamo la garanzia che questi provvedimenti legislativi saranno vistati, se il Consiglio, congiuntamente all'approvazione dei progetti di legge, approva l'emendamento che recita: "In deroga all'art. 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989 n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 4". Queste sono le motivazioni.

Vorrei ricordare al Consiglio che, in altri casi si è già ricorsi a questa procedura. A volte il Consiglio ha approvato dei provvedimenti che prevedevano variazioni di bilancio addirittura dopo la scadenza del 30 novembre.

Nel caso in oggetto, la particolare urgenza dei provvedimenti legislativi fa sì che la Giunta sottoponga questi emendamenti all'approvazione del Consiglio.

PRESIDENTE:Si potrà tornare sull’emendamento nel momento in cui il disegno di legge sarà votato articolo per articolo.

Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):J'exprime mon étonnement par rapport aux précisions fournies par l'Assesseur aux Finances. En effet, il me semble que se référer à une loi de l'Etat, quand on a voté une loi régionale, est une chose un peu drôle. La loi de l'Etat peut établir d'autres échéances. Si nous avons voulu, en tant que Région, approuver une loi et nous avons fixé certaines échéances, nous ne pouvons dire: "La loi de l'Etat prévoit d'autres modalités". On ne comprend pas quelle est alors notre compétence et ce que nous faisons ici quand nous approuvons un projet de loi. Donc, je ne crois pas que cette raison soit valable.

Je constate par ailleurs que les réponses qui nous ont été fournies, diffèrent des réponses données lors des séances des Commissions. Tous les Présidents des Commissions, du moins le Président de la cinquième Commission, à tambour battant, ont dit: "Mais ça ne fait rien, nous pouvons aller de l'avant. C'est tout à fait dans la légalité". Nous nous trouverons ainsi face à un budget qui représente ou peut paraître un fromage, un gruyère. D'ici à la fin de l'année, le Conseil approuvera des projets de loi avec des dispositions en dérogation à la loi qui réglemente la comptabilité de l'Administration régionale pour l'exercice financier 1990.

Je trouve que c'est - permettez-moi de le dire - un signe évident d'un manque d'efficacité de ce gouvernement, parce que la loi a été votée - je pense à l'unanimité - par ce Conseil. C'était une échéance connue par tous les Conseillers et donc, je pense qu'il aurait été mieux et plus opportun de modifier, à la rigueur, la loi et non pas, pour chaque projet, de soumettre à l'attention du Conseil une dérogation au texte approuvé.

Nous en prenons acte, mais nous reviendrons sur ce sujet lors de la discussion du texte de loi.

PRESIDENTE:Scusatemi, ma dopo l'intervento dell'Assessore alle Finanze chiuderemo la discussione sulla mozione d'ordine, perché in questo momento non possiamo certamente metterci a fare una discussione sulla legge di contabilità. Quando poi sarà presentato l'emendamento, tutti potranno prendere la parola.

Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

LAVOYER (ADP):Vorrei solo precisare che il mio riferimento alla legge statale non voleva togliere alcuna validità alla legge regionale, ma tendeva a puntualizzare che, dal punto di vista della legittimità, questi disegni di legge possono essere vistati, sempreché, nel rispetto delle decisioni del Consiglio, lo stesso Consiglio approvi l’emendamento alla legge che regola le variazioni di bilancio.

Come ho già fatto prima, sottolineo che la ragione per cui si ricorre a questo emendamento è data dall'importanza dei provvedimenti legislativi. Non vogliamo certamente utilizzare questo emendamento fino alla fine dell'anno, ma intendiamo rispettare il termine del 30 novembre.

Visto che si è fatto riferimento all’efficienza della Giunta, voglio ancora sottolineare che questa procedura prima veniva usata normalmente, senza neanche far approvare gli emendamenti che noi proponiamo al Consiglio regionale. Questo vuol dire che il Consiglio è sovrano nell'approvare o meno l'emendamento che fa riferimento alla variazione di bilancio.

Ho qui con me una serie di provvedimenti legislativi che sono stati approvati addirittura dopo il 30 novembre, tant'è che, ad esempio, i disegni di legge n. 235 e n. 237 sono stati approvati il 16 dicembre 1988. Penso quindi che il Consiglio, esaminando la particolare urgenza e l'importanza di questi provvedimenti legislativi, possa derogare in tal senso.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola Consigliere Ricco; ne ha facoltà.

RICCO (DC):Il Presidente della Giunta regionale, in data 28 dicembre 1988, incaricò l'Ufficio Demanio dell'Assessorato alle Finanze di peritare gli immobili siti in Comune di Valpelline, denominati "ex Posta". I suddetti immobili trovansi a Nord della caserma forestale di Valpelline e comprendono alcuni fabbricati rurali a due e tre piani fuori terra, attualmente non utilizzabili, perché in pessimo stato di manutenzione ed in parte pericolanti, più un'area di terreno incolta, confinante con il torrente Ollomont. Gli immobili sono di proprietà del Comune di Valpelline, sono sfitti e perciò utilizzabili.

La Regione autonoma intende acquistare il terreno ed i fabbricati rurali per la realizzazione del progetto dell'architetto Riccardo Coquillard, che prevede tre alloggi, uno per piano, ed alcune autorimesse. La Regione intende, quindi, ristrutturare solamente un fabbricato rurale (mappale XVIII) e demolire tutti gli altri e ciò anche in conseguenza della soluzione dell'accordo preso con il Comune di Valpelline.

Gli alloggi da ricostruire e le autorimesse saranno destinati a soddisfare le esigenze funzionali della stazione forestale di Valpelline. La superficie definitive da acquistare è di 988 metri quadrati, al prezzo di lire 90.000 al metro quadro, peritato dagli organi tecnici, e quindi per un totale di lire 89 milioni.

PRESIDENTE:Il Consigliere proponente intende aggiungere qualche cosa?

RICCO (DC):Sì, intendo confermare quello che è stato annunciato dall'Assessore alle Finanze, cioè proporre l'emendamento aggiuntivo all'articolo 3 del disegno di legge n. 225, che recita testualmente:

"All'art. 3 è aggiunto il seguente comma 3:

3. In deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989 n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 4"

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):On prétend que l'urgence nous oblige à approuver ce projet de loi, en présentant en même temps un amendement à une autre loi. Je pense que c'est un prétexte parce que l'avis des Finances, se référant à ce projet de loi, est du 28 juin 1990. Donc, cela fait presque six mois.

Ce projet également a été approuvé par le Gouvernement le 21 septembre. S'il y a donc du retard - aussi vient ont ici pour dire que la chose est urgente - c'est parce que l'on n'a pas voulu solliciter avant son approbation.

Nous n'acceptons pas cette motivation. Nous continuons à penser, par contre, qu'il s’agit simplement d'un manque d'attention de la part de cette majorité quant au respect des dispositions et des règles qui concernent le budget et la comptabilité de la Région.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola Consigliere Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Je voudrais poser une question à la Junte régionale. J'aimerais savoir si l’immeuble dont parle votre projet de loi est l'ancien Hôtel de la Poste de Valpelline.

C'est l'ancien Hôtel de la Poste de Valpelline? Bien, à ce propos je demande au Président de la Junte ou à l'Assesseur au Tourisme, Urbanisme et Biens culturels s’ils connaissent qu'il y a eu des requêtes de la part de particuliers qui étaient intéressés à l'achat de cet immeuble pour le récupérer en tant que hôtel. Là, je veux aussi rappeler que la Commune de Valpelline avait signalé une situation très difficile dans cette communauté, car les différents locaux avaient l'intention de fermer... Il n'y avait plus de cafés, il n’y avait plus surtout d'hôtels parce que l'Hôtel Grand-Combin risquait, à cette époque-là, de fermer...

(...Interruption...)

... Ce n'est pas le même?

VIERIN (UV):Non, ce n’est pas l'Hôtel de la Poste...

FAVAL (UV):J'ai demandé justement s'il s'agit de l'ancien Hôtel de la Poste ou non...

(...Interruption...)

. mais le rapporteur nous a dit qu’il s'agissait de l'ancien Hôtel de la Poste. Je voudrais savoir si c’est ca ou non...

(...Interruption...)

... Ce n'est pas l'Hôtel, mais c'est le bureau des Postes? Alors c’est une autre question, je retire tout.

Merci.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):In merito all'emendamento, vorrei anche aggiungere che, quando si ricorre al regime delle deroghe, praticamente si deve anche accettare il principio dell'inutilità delle leggi, perché, come già diceva l'Assessore, tutte le prossime leggi verranno approvate in deroga all'articolo 44 della legge n. 90 del 1989.

Il termine del 30 novembre è stato anticipato al 31 ottobre per una ragione ben precise, come era stato spiegato a suo tempo anche in Consiglio regionale, perché ciò avrebbe consentito agli uffici competenti di anticipare le operazioni di calcolo del consuntivo dell'anno precedente e di semplificare le previsioni relative al bilancio successivo; a fine ottobre, infatti, è possibile conoscere la situazione del bilancio in corso e le spese da rinviare all'anno successivo.

Noi siamo contrari alle iniziative legislative in deroga all'articolo 44, anche perché temiamo che questa maggioranza con la stessa facilità ci possa proporre in futuro altre deroghe ben più pesanti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Condivido le osservazioni critiche dei Consiglieri dell'Union Valdôtaine sul mancato rispetto della norma di legge regionale. Se esistono delle norme, approvate dal Consiglio e divenute leggi regionali, è chiaro che devono essere rispettate. Il fatto che non si voglia rispettare il termine del 31 ottobre può essere giustificato in casi molto particolari, specie se c'è il consenso di tutto il Consiglio su provvedimenti di estrema urgenza, ma, di fronte a provvedimenti come questo, la questione dell'urgenza non si giustifica in nessun modo. Non capisco, infatti, qual è l'urgenza che ci spinge ad acquistare proprio adesso quell'immobile di Valpelline, che per la verità potrebbe anche essere acquistato un po' più avanti nel tempo.

A mio avviso, la preoccupazione che diventi prassi normale il mancato rispetto di una scadenza di legge, è fondata e reale; né vale l'argomentazione o giustificazione già accampata: "In passato si faceva lo stesso ", perché non è assolutamente detto che le iniziative negative del passato debbano essere riprodotte nel presente.

Torno a ripetere che, nei confronti di provvedimenti come questo e come altri che sono all'ordine del giorno, non trovo giustificato il mancato rispetto della legge regionale ed il ripetuto ricorso alla prassi della deroga.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Visto che questo pomeriggio il Consigliere Louvin mi ha cortesemente invitato a ricordare il passato, sono io stesso che, specie in questo caso, ci tengo a ricordarlo per precisare che nel mese di novembre dell'anno passato, come di tutti gli anni precedenti, per ragioni collegate al bilancio ed al possibile utilizzo in tempo utile dei relativi finanziamenti, quindi non esattamente per ragioni collegate alla scadenza delle date, arrivavano decine di leggi con procedure urgentissime, alcune delle quali, senza neppure essere state esaminate in Commissione, venivano iscritte d'urgenza all'ordine del giorno direttamente in Consiglio.

Mi fa piacere che adesso i colleghi dell'Union Valdôtaine siano diventati così rispettosi di tutte le norme e giustamente ne invochino il rispetto da parte del Consiglio e della maggioranza.

Condivido anche l'opinione del Consigliere Riccarand sul fatto che i difetti del passato non debbano essere trascinati nel presente.

Mi pare però un po' troppo scoperto e da questo punto di vista do un giudizio politico - il gioco di "filibustering" dell'Union Valdôtaine, che prima, utilizzando gli strumenti concessi dal Regolamento, prende tutto il tempo necessario nella nomina del relatore e nella richiesta di chiarimenti in Commissione, poi chiede l'iscrizione d'urgenza di nuovi oggetti nei Consigli precedenti ed il tutto viene abbondantemente e politicamente discusso in ogni adunanza e quindi si lamenta del superamento di certe scadenze. Ciò è legittimo, però non è lecito provocare una situazione per poi lamentarsene.

Ora, poiché mi sembra che questa manovra sia politicamente scorretta, noi, pur dicendo che bisogna operare in modo da rispettare tutte le norme di questo Consiglio, riteniamo che questa deroga sia politicamente giustificata.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per un secondo intervento, il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Vorrei fare solo due piccole precisazioni al Consigliere Mafrica.

La prima concerne il relatore di questa legge, che non è un Unionista. Per quanto attiene al tempo, c'è da supporre che al relatore sia stato assegnato il tempo che egli stesso ha chiesto.

Con la seconda precisazione vorrei ricordare al Consigliere Mafrica che le leggi che l'anno scorso sono state presentate nel mese di novembre erano regolari, perché fino al mese di dicembre del 1989 i provvedimenti potevano essere presentati fino al 30 novembre; solo con la legge n. 90 del 27 dicembre 1989 la scadenza è stata anticipata al 31 ottobre...

(...Interruzione del Consigliere Mafrica...)

... Ecco, adesso è mia la colpa dell'approvazione di quella legge, perché sapevo che sarebbe cambiata la maggioranza!

Comunque vorrei solo precisare che, stando a quello che io ricordo, solo la legge sulle Confidi è passata oltre la scadenza, ma di ciò avevamo messo al corrente il Consiglio. Tutti sappiamo le varie vicissitudini di quella legge: nel dicembre 1988 la sentenza per il "factoring", nel 1989 dapprima abbiamo presentato la legge, poi l'abbiamo dovuta ritirare per concordare alcuni aspetti con il Ministero, quindi abbiamo mandato avanti solo quella che istituiva la Confidi industriali, che doveva fungere da cavia, in attesa di presentare le altre immediatamente dopo l'approvazione della Confidi industriali. Ricordo, però, che il Consiglio era stato messo al corrente della situazione.

Ribadisco che le leggi presentate nei mesi di novembre degli anni precedenti erano assolutamente normali, proprio perché la legge stabiliva la scadenza del 30 novembre.

Ho portato ad esempio la legge che ricordo e non ne ricordo altre. Ci tengo però a precisare che la scadenza è stata anticipata al 31 ottobre per le ragioni che in parte ho cercato di illustrare, ma ribadisco anche che le leggi presentate nel mese di novembre dello scorso anno erano più che legali, tanto è che ho fatto l'esempio della legge sulla Confidi industriali che è stata approvata addirittura nel mese di dicembre.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Je pense qu'on peut formuler maintenant un jugement d'ordre politique, par rapport aux remarques d'ordre légal. Evidemment, si l'on fait un raisonnement d'ordre politique, nous sommes à même de comprendre que, s'il y a une règle, il peut y avoir des exceptions à cette règle. Mais la chose qui nous frappe, c'est le nombre considérable d'exceptions, presque une nouvelle règle. Une fois établie une certaine échéance, il y a des obligations à respecter et donc il y a, entre guillemets, "l'obligation de pourvoir à ces obligations". L'exception étant devenue la règle nous ne pouvons la partager. Par ailleurs, on ne peut pas parler de "filibustering".

En effet, quelles propositions nous ont été formulées par cette majorité, a fin de concerter la présentation de ce projet de loi? Quand nous avons soulevé la question, au sein des Commissions, on nous a regardé comme si on tombait de la rune, comme si on faisait je ne sais quelle remarque. On nous disait: "Mats, c'est tout à fait normal. Vous l'avez toujours fait. On le fera. On peut le faire. On a pris des accords avec le Président de la Commission de Coordination" . C'est bien! On a des lois et on prend des accords pour ne pas les respecter ou pour voir par quel subterfuge (la présentation d'amendements) on peut éviter de respecter la loi.

C'est sur ce point qu'il n'y a pas accord, Monsieur Mafrica. Il ne s’agit pas simplement de "filibustering". Si cela était vrai, en tant qu'opposants, nous aurions la vie facile: il suffirait de photocopier vos interventions, lors des Conseil précédents, et de changer de nom. A la place de dire: "Intervention de Monsieur X, un autre ou un tel de l'Union Valdôtaine", dire: "Ecoutez, c'est l'intervention de Monsieur Mafrica sur le même sujet, sur le même problème". Nous ne l'avons pas fait. Au moins je pense que vous pouvez nous accorder une certaine originalité et une certaine autonomie, dans le respect des règles que vous nous avez données.

Au sein des différentes Commissions, on a nommé les différents rapporteurs. Dans la cinquième, nous avons toujours, dans le délai d'une semaine, exprimé nos avis. Nous n'avons jamais prorogé ou jamais nous avons utilisé les deux mois qui nous sont accordés par le règlement. Au contraire, il nous semble avoir démontré un esprit de collaboration, tout en sauvegardant notre position et les suggestions que nous pensons nécessaire de formuler.

De ce point de vue, je pense que nous divergeons et que notre avis est totalement contraire au vôtre, parce que vous voulez faire d'une exception une règle et la chose, à notre sens, du point de vue politique, ne peut absolument être partagée parce qu'il s’agit de modifier totalement ou de ne pas respecter une loi que ce Conseil a voulu se donner.

Je peux comprendre que la chose ne vous plaît pas. Mais nous estimons opportun de continuer à apporter notre contribution et notre collaboration pour que le tout se fasse dans le respect, non seulement des principes et des jugements d'opportunité, mais également dans la légalité.

PRESIDENT:D'autres intervention? On peut conclure la discussion générale sur la loi?

Alors, terminée la discussion générale, il relatore intende prendere la parola?

Bene, allora passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell’articolo 1.

Articolo 1

(OGGETTO)

1. La Regione è autorizzata ad acquistare gli immobili di proprietà del Comune di Valpelline, siti in detto Comune e, distinti al C.T. al F. 15 del Comune di Valpelline con le particelle nn. 8 sub 1 - 2, 9, 10 sub 1 - 2 - 3, 11 sub 1 - 2, 12 sub 1 2, 17, 18 sub 1 - 2, 19, 233 e al N.C.E.U. al F. 15 del detto Comune con il mappale n. 18 sub 3, per il prezzo di Lire 89.000.000, da destinare alla costruzione di alloggi e autorimesse per la locale Stazione Forestale.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 18

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 2.

Articolo 2

(PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI)

1. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile relativo all'acquisto di cui all'articolo 1.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 18

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 3.

Articolo 3

(DISPOSIZIONI FINANZIARIE)

1. L'onere derivante dalla presente legge valutato in complessive Lire 89. 000. 000 graverà sul capitolo 23250 "Spese per l'acquisto di beni patrimoniali - Legge Regionale 19 aprile 1985, n. 12, Legge Regionale 29 maggio 1989, n. 26 - del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1990".

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione di Lire 89.000.000 dello stanziamento iscritto al capitolo 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese di investimento)" a valere sull'apposito accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio per l'anno in corso; in detto intervento risulta quindi la minor somma di Lire 207.486.500.

PRESIDENTE:Do lettura dell'emendamento aggiuntivo all'articolo 3, presentato dall'Assessore alle Finanze, Lavoyer.

EMENDAMENTO

All'articolo 3 è aggiunto il seguente comma 3:

"3. In deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 4"

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Pour déclaration d'intentions.

Nous voterons contre cet amendement pour les raisons que nous avons exposées auparavant et également parce que, avec la présentation d'amendements, d'ici jusqu'au Conseil de décembre, quand nous irons discuter le budget, la requête que nous avons formulée ce matin, d'avoir les prévisions définitives se rapportant au budget en cours, n'aura plus aucun sens vu que jusqu'au 30 décembre l'on pourra présenter des variations au budget. La discussion que l'on fera pour le budget 1991 sera donc obligatoirement faussée.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Il Gruppo Verde Alternativo vota contro l'emendamento presentato dall'Assessore alle Finanze.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo all'articolo 3, presentato dall'Assessore alle Finanze Lavoyer, del quale abbiamo già dato lettura.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 3 emendato.

Articolo 3

(DISPOSIZIONI FINANZIARIE)

1. L'onere derivante dalla presente legge valutato in complessive Lire 89.000.000 graverà sul capitolo 23250 "Spese per l'acquisto di beni patrimoniali - Legge Regionale 19 aprile 1985, n. 12, Legge Regionale 29 maggio 1989, n. 26 - del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1990".

2. Alla copertura dell’onere di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione di Lire 89.000.000 dello stanziamento iscritto al capitolo 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese di investimento)" a valere sull'apposito accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio per l'anno in corso; in detto intervento risulta quindi la minor somma di Lire 207.486.500.

3. In deroga all'art. 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989 n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 4.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 emendato, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 4.

Articolo 4

(VARIAZIONI DI BILANCIO)

1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1990 sono apportate le seguenti variazioni:

in diminuzione

Cap. 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese di investimento)"

L. 89.000.000

in aumento

Cap. 23250 "Spese per l'acquisto di beni patrimoniali

Legge Regionale 19 aprile 1985 n. 12

Legge Regionale 29 maggio 1989 n. 26

L. 89.000.000

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 13 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva