Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1486 del 18 ottobre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1486/IX - Disegno di legge: "Contributi alle associazioni di ex combattenti ed ex internati, operanti in Valle d’Aosta a sostegno dell’attività di promozione sociale e di tutela degli associati".

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - Il disegno di legge 206 si propone di perseguire le medesime finalità della legge regionale del 30 ottobre 1987 n. 82. Con detta legge la Giunta regionale è autorizzata ad erogare contributi annuali a favore delle associazioni di ex combattenti e di ex internati operanti in Valle d’Aosta a sostegno delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati.

Alla data odierna le associazioni che beneficiano di detto contributo sono: l’Associazione nazionale combattenti e reduci, Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI), l’istituto del Nastro Azzurro, l’Associazione nazionale ex internati, l’Associazione nazionale reduci garibaldini, l’associazione partigiani autonomi della Valle d’Aosta.

Le Commissioni competenti hanno esaminato il disegno di legge, la II^ Commissione ha sentito le associazioni interessate, mentre la V^ Commissione ha richiesto alle stesse la documentazione relativa alle iniziative promosse e il numero degli aderenti ad ogni singola associazione.

L’Associazione nazionale combattenti e reduci, di cui tremila sono gli iscritti, è presente in Valle con 58 sezioni comunali e svolge un lavoro notevole e lodevole perchè gran parte di esso è svolto dal volontariato.

L’Associazione segue in prevalenza le pratiche per le vedove per la reversibilità e del supplemento di pensione, e svolge in sostanza quel servizio che svolgono i patronati delle Organizzazioni Sindacali.

All’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI) gli iscritti partigiani combattenti sono 712, ai quali si aggiungono gli amici partigiani, arrivando così a circa 2200 aderenti.

Le iniziative promosse dall’ANPI sono numerose, dalle partecipazioni e manifestazioni anche fuori Valle alle gite sociali. Da aprile ad ottobre numerosissime sono le manifestazioni celebrative organizzate in molti Comuni valdostani.

All’Associazione nazionale internati i soci iscritti sono 190 e ogni anno organizzano un raduno internazionale al Piccolo S.Bernardo al monumento dedicato ai caduti nei lager tedeschi.

L’Associazione non conta tutte quelle persone che hanno conosciuto quelle amare vicende perchè molti di loro non vogliono ricordare quei momenti terribili.

Associazione nazionale reduci garibaldini: sono partiti per la guerra 1800 valdostani, ne sono ritornati solo 500. Gli iscritti sono 62. Il programma dell’Associazione comprende una decina di manifestazioni in Valle e fuori Valle durante l’arco dell’anno.

All’Associazione partigiani autonomi Valle d’Aosta trecento sono gli iscritti, le manifestazioni in Valle e fuori sono in gran parte autogestite. Quest’anno è stata significativa la manifestazione di inaugurazione del monumento dei caduti della Valle del Lys.

Istituto del Nastro Azzurro: l’associazione dei decorati al Valor Militare (Bronzo-Argento-Oro) conta 43 iscritti. L’aiuto non solo economico ai vecchi decorati del 1915-18 e l’organizzazione dei raduni regionali è l’attività svolta dall’associazione. Il disegno di legge all’articolo 4 fissa in L. 500.000 il contributo per ogni associazione.

A questo proposito è stato presentato dal Presidente della Giunta un emendamento, con il quale si propone di portare a L. 2.000.000 il contributo per quelle associazioni con più di 500 iscritti, mentre a tutte le altre il contributo fisso rimane quello previsto dal disegno di legge.

Sono d’accordo su questo emendamento, ma invito la Giunta a tenere in considerazione per l’anno futuro di rivedere questo contributo, perchè il contributo che viene dato a queste associazioni è molto modesto. Le iniziative che fanno sono tante, pertanto invito la Giunta fin d’ora a tenere in considerazione di rivedere il contributo per l’anno futuro.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) - Come avevamo già detto in Commissione nell’incontro con i Presidenti responsabili di queste Associazioni, siamo d’accordo in linea di massima su questo progetto di legge che ricalca la legge già istituita alcuni anni fa per le associazioni di volontariato e assistenziali.

L’unica riserva che avevamo fatto in Commissione era quella di presentare un emendamento sulla ripartizione dei fondi. Come già previsto dalla legge che dà dei finanziamenti a queste associazioni di volontariato in campo assistenziale, la stessa cosa vorremmo fare qui, cioè una ripartizione un po’ più organica a seconda anche del numero degli iscritti. Ci sembra riduttivo fissare un contributo di due milioni per le associazioni con più di 500 iscritti e cinquecentomila per le altre associazioni. Presenteremo un emendamento in cui la suddivisione a nostro avviso dovrebbe essere la seguente: da 0 a 200 iscritti L. 500mila; da 200 a 500 iscritti L. 1.000.000; da 500 a 1000 iscritti L. 1.500.000; oltre i 1000 iscritti L. 2.000.000. Questo tenendo in considerazione il fatto che le associazioni con più iscritti hanno anche maggiore attività.

Ci veniva riferito da parte dei responsabili delle varie associazioni che le più piccole con 500mila lire erano soddisfatte in quanto le spese erano ridotte. Riteniamo comunque di presentare questo emendamento per una ripartizione più organica fra queste associazioni.

Presidente - Rileggo l’emendamento prima di dare la parola al relatore. Mentre la proposta prevede 500mila per le associazioni con meno di 500 iscritti e 2 milioni per le associazioni con più di 500 iscritti, l’emendamento del Consigliere Voyat prevede da 0 a 200 iscritti L. 500mila; da 200 a 500 iscritti L. 1.000.000; da 500 a 1000 iscritti L. 1.500.000; oltre i 1000 iscritti L. 2.000.000.

Vorrei solo far presente che si tratta di categorie che hanno partecipato a degli eventi bellici, che non hanno ricambio e che per via naturale sono destinati alla estinzione. Quindi mi sembra un po’ innaturale questa suddivisione, perchè quelli che sono già 200 non potranno mai diventare (ce lo auguriamo) di più.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (PCI) - In Commissione, quando venne proposto di scaglionare in base al numero degli iscritti una cifra così irrisoria a queste organizzazioni che prestano gran parte della loro attività volontariamente, ebbi occasione di dire che dopo aver letto tutta la documentazione che ci è stata fornita da parte delle organizzazioni, per conto mio la cifra proposta dei 2 milioni era ancora irrisoria. E’ per questo che ho detto: sono anni che diamo 500mila lire, quest’anno facciamo un piccolo passo avanti e diamo questi 2 milioni, ma con l’impegno di rivedere per il prossimo anno questa cifra.

Non sono molto d’accordo su questo scaglionamento, perchè non ha significato, proprio per quanto aveva detto il Consigliere Voyat e cioè che le associazioni piccole prendono solo pochi soldi; leggendo la documentazione, vedo che per queste ultime le 500mila lire che la Regione dà loro sono ancora poche, considerate le spese dell’affitto del locale, del telefono e di corrispondenza.

Non sono d’accordo su questa ripartizione, chiedo che il disegno di legge venga portato avanti nel modo in cui è stato presentato, e di rivedere il problema l’anno prossimo con una cifra diversa, rivedendo certe fasce.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) - Solo perchè c’è un malinteso; questo emendamento non vuole andare a penalizzare, direi che va a premiare quelle associazioni che da 200 a 500 prendono di più. In effetti, quando abbiamo fatto questa riunione, risultava che molte di queste associazioni hanno meno di 500 iscritti, quindi quelle che sono sotto i 200 prendono 500mila lire, le altre prendono un milione, quindi si va a premiare e non a penalizzare.

Evidentemente facendo in questo modo poi si va ad aumentare.

Abbiamo tenuto la cifra massima, perchè ci sembrava scorretto, come opposizione, proporre qualcosa in più di quanto avesse proposto la Giunta. Se poi il Consigliere Bajocco mi dice che al più presto questa legge viene rivista, non abbiamo difficoltà a discutere con la Giunta queste modificazioni; per intanto riteniamo che questo sia un emendamento che vada a premiare le piccole associazioni.

Un’altra cosa che ci riserviamo di fare in futuro sarà quella della rendicontazione, perchè riteniamo sia più giusto premiare quelle associazioni che sono più attive come manifestazioni o come assistenza, fra virgolette, agli associati.

Respingo il fatto che si voglia dire che questo emendamento penalizzi, a nostro avviso va ad aiutare queste associazioni perchè molte hanno da 200 a 500 iscritti.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) - A parte che l’emendamento non è neanche sottoscritto, ma credo sia stata una dimenticanza da parte del Consigliere Voyat, proporrei, sentito anche quanto ha detto il relatore, di lasciare la legge così com’è per quest’anno. Ci impegnamo come Giunta a rivederla in Commissione per il prossimo anno, tenuto conto sia delle osservazioni del Consigliere Voyat sia delle osservazioni fatte dal Consigliere Bajocco in relazione alla entità della somma che deve essere distribuita.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Je suis un peu en difficulté pour dire que sur un problème de ce genre, après ce qu’on avait dit même en Commission et après avoir entendu les représentants des différentes associations, compte tenu que cette loi a été présentée en 1987 avec une échéance et on avait dit qu’à l’échéance on aurait pu la modifier compte tenu que pendant toutes les années devrait être répétitive, par conséquent il n’y a plus de changement, je croyais que cet amendement qui était dans l’intérêt des associations mêmes puisse être accepté.

On n’a pas changé le montant, on a uniquement modifié un aspect qui concerne une partie importante des associations, car la plupart sont dans ces barèmes , donc je croyais que le fait d’intervenir au moins avec un délai qui soit la moyenne, pourrait être important pour ces associations. Au delà de cela on ne veut pas faire une guerre de principe, tout de même je répète, je croyais qu’il y avait au moins la possibilité d’intervenir. On est un peu surpris de voir qu’au contraire, après le débat qu’il y a eu en Commission, même sur cette petite chose on n’a pas la possibilité ... tout de même on en prend acte.

Presidente - Si passa all’esame dell’articolato. Do lettura dell’articolo 1:

Articolo 1

1. La Regione Autonoma Valle d’ Aosta eroga contributi annui alle sezioni regionali delle seguenti Associazioni di ex-combattenti e di ex-internati a sostegno dell’ attività di promozione sociale e di tutela degli associati:

a) Associazione Nazionale Combattenti e Reduci;

b) Istituto del Nastro Azzurro;

c) Associazione Partigiani Autonomi Valle d’Aosta;

d) Associazione Nazionale Ex-Internati;

e) Associazione Nazionale Reduci Garibaldini.

Presidente - All’articolo 1 c’è un emendamento aggiuntivo di cui do lettura:

al primo comma è aggiunto il seguente nuovo punto:

"f) Associazione Nazionale Partigiani d’Italia".

Lo pongo in votazione.

Esito della votazione;

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 1 nel testo così emendato:

Articolo 1

1. La Regione Autonoma Valle d’ Aosta eroga contributi annui alle sezioni regionali delle seguenti Associazioni di ex-combattenti e di ex-internati a sostegno dell’ attività di promozione sociale e di tutela degli associati:

a) Associazione Nazionale Combattenti e Reduci;

b) Istituto del Nastro Azzurro;

c) Associazione Partigiani Autonomi Valle d’Aosta;

d) Associazione Nazionale Ex-Internati;

e) Associazione Nazionale Reduci Garibaldini.

f) Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente - Do lettura dell’articolo 2:

Articolo 2

1. L’erogazione dei contributi è subordinata alle seguenti condizioni:

a) esistenza e funzionalità degli organi previsti dallo Statuto;

b) pubblicità dei bilanci;

c) assenza di fini di lucro;

d) svolgimento effettivo di attività promozionali e di sostegno degli associati.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 2:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Presidente - Do lettura dell’articolo 3:

Articolo 3

1. Eventuali altre Associazioni, da ammettere ai contributi di cui alla presente legge, per il sostegno della relativa attività associativa saranno individuate dalla Giunta regionale previa domanda corredata da idonea documentazione, sempre che le Associazioni stesse siano ufficialmente e giuridicamente riconosciute ai sensi della legislazione vigente.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 3:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Presidente - Do lettura dell’articolo 4:

Articolo 4

1. Il contributo fisso annuo per ogni associazione è fissato in lire 500.000.

2. La Giunta regionale è autorizzata, altresì, a ripartire fra le Associazioni, in base a specifiche richieste presentate dalle medesime, per l’espletamento della loro attività, il residuo delle disponibilità risultanti dallo stanziamento annuo di bilancio.

Presidente - All’articolo 4 vi è un emendamento della Commissione, che viene mantenuto, e c’è l’emendamento del Consigliere Voyat.

L’emendamento della Commissione recita:

Il 1° comma è così riformulato:

1. Il contributo fisso annuo per ogni associazione è così determinato:

a) Lire 2.000.000 per le associazioni con più di 500 iscritti.

b) Lire 500.000 per le altre associazioni.

Lo pongo in votazione:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 18

Contrari: 11

Astenuto: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Presidente - Pertanto decade l’emendamento del Consigliere Voyat, pongo in votazione l’articolo 4.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) - Ci asteniamo sull’articolo, visto che non è stato possibile mettere in votazione il nostro emendamento, pur votando alla fine favorevolmente la legge.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 4 nel testo così emendato:

Articolo 4

1. Il contributo fisso annuo per ogni associazione è così determinato:

a) Lire 2.000.000 per le associazioni con più di 500 iscritti.

b) Lire 500.000 per le altre associazioni.

2. La Giunta regionale è autorizzata, altresì, a ripartire fra le Associazioni, in base a specifiche richieste presentate dalle medesime, per l’espletamento della loro attività, il residuo delle disponibilità risultanti dallo stanziamento annuo di bilancio.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 12 (Agnesod, Andrione, Faval, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin, Voyat e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Presidente - Do lettura dell’articolo 5:

Articolo 5

1. I contributi sono erogati alle singole associazioni subordinatamente alla presentazione del bilancio preventivo relativo all’anno al quale si riferiscono e del consuntivo dell’anno precedente, nonchè alla dimostrazione dettagliata dell’utilizzazione dell’ulteriore contributo assegnato.

2. I contributi sono erogati per attività da svolgersi in sede regionale e non possono essere utilizzati per interventi assistenziali ai singoli iscritti.

Presidente - All’articolo 5 c’è un emendamento sostitutivo proposto dalla Commissione, di cui do lettura:

Il 1° comma è così riformulato:

"1. I contributi sono erogati alle singole associazioni subordinatamente alla presentazione della seguente documentazione:

a) Copia del bilancio di previsione, relativo all ?anno per il quale viene presentata richiesta di contributo, regolarmente approvato dagli organi statutari.

b) Copia del bilancio consuntivo, relativo all’anno precedente a quello della presentazione della domanda di contributo.

c) Dichiarazione del legale rappresentante attestante il numero degli iscritti.

d) Documentazione relativa all ?utilizzazione dell’ulteriore contributo assegnato".

Lo pongo in votazione.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 5 nel testo così emendato:

Articolo 5

1. I contributi sono erogati alle singole associazioni subordinatamente alla presentazione della seguente documentazione:

a) Copia del bilancio di previsione, relativo all ?anno per il quale viene presentata richiesta di contributo, regolarmente approvato dagli organi statutari.

b) Copia del bilancio consuntivo, relativo all’anno precedente a quello della presentazione della domanda di contributo.

c) Dichiarazione del legale rappresentante attestante il numero degli iscritti.

d) Documentazione relativa all ?utilizzazione dell’ulteriore contributo assegnato.

2. I contributi sono erogati per attività da svolgersi in sede regionale e non possono essere utilizzati per interventi assistenziali ai singoli iscritti.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità

Presidente - Do lettura dell’articolo 6:

Articolo 6

1. L’onere derivante dall’applicazione della presente legge valutato in lire quindicimilioni attuali, a partire dal 1990 graverà sul capitolo 42020 del bilancio di previsione della Regione per l’anno 1990, e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Presidente Pongo in votazione l’articolo 6.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente - Do lettura dell’articolo 7:

Articolo 7

1. Alla copertura dell’onere di cui all’articolo precedente si provvede:

a) per l’anno 1990 mediante utilizzo dallo stanziamento del capitolo 42020 del bilancio preventivo della Regione, che presenta la necessaria disponibilità;

b) per gli anni 1991 e 1992 mediante utilizzo per lire 30.000.000= delle risorse disponibili iscritte al programma 2.2.3.03. -Assistenza sociale e beneficenza pubblica -del bilancio pluriennale 1990-1992.

Presidente - Pongo in votazione l’articolo 7.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente - Pongo in votazione la legge nel suo complesso.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità.

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