Oggetto del Consiglio n. 1473 del 17 ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1473/IX - Interruzione del servizio ferroviario sulla linea Aosta - Pré-Saint-Didier per lavori di ammo-dernamento (Interpellanze).
Presidente - Les points à l’ordre du jour n° 16 et n° 17 abordent le même problème; je propose donc de les discuter ensemble. Je donne la lecture des interpellations:
INTERPELLANZA
Appreso dagli organi stampa, che il Compartimento di Torino delle Ferrovie dello Stato intenderebbe interrompere il servizio ferroviario della linea Aosta - Pré-Saint-Didier, a partire dal prossimo 1° novembre;
Sottolineato che tale interruzione del servizio determinerebbe situazioni di disagio ed una ulteriore riduzione dell’utenza ferroviaria in Valle d’Aosta;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde alternativo
interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono le informazioni in merito alle intenzioni del Compartimento ferroviario di Torino per la linea Aosta- Pré-Saint-Didier;
2) che cosa si intende fare per ridare un ruolo importante alla linea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier.
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INTERPELLANZA
Secondo notizie di fonte sindacale il compartimento di Torino sarebbe intenzionato a bloccare per oltre un anno, a partire dal 1° novembre 1990, la circolazione dei treni sulla tratta Aosta - Pré-Saint-Didier, al fine di realizzare lavori di ammodernamento della linea e di automatizzazione dei passaggi a livello.
L’urgenza dei lavori deriverebbe dalla possibilità di utilizzare uno stanziamento di 13 miliardi, destinato a tale scopo.
Poichè, secondo le organizzazioni sindacali dei ferrovieri, i lavori potrebbero essere realizzati senza fermare la circolazione dei treni, fatto che provocherebbe gravi disagi agli utenti ed un oggettivo ridimensionamento del servizio ferroviario,
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista
interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali iniziative sono state prese nei confronti dell’Ente Ferrovie e del Ministero dei Trasporti onde scongiurare una prolungata chiusura della tratta Aosta - Pré-Saint-Didier;
2) quali sono gli intendimenti della Giunta rispetto ad una più efficace utilizzazione della tratta ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Tutti abbiamo appreso dagli organi di stampa e dalle organizzazioni sindacali che il compartimento di Torino delle ferrovie dello Stato intenderebbe interrompere il servizio ferroviario della linea Aosta - Pré-Saint-Didier a partire dal prossimo primo novembre; questo provvedimento verrebbe assunto sulla base di un piano che riguarda il Piemonte e la Valle d’Aosta di chiusure di tratte ferroviarie, per poi intervenire per un loro potenziamento tecnologico.
Ora, i punti interrogativi che sono legati a questa notizia sono tuttavia diversi; intanto questa interruzione del servizio, se effettivamente si verificasse e se non fosse chiarita nelle sue dimensioni, nelle sue scadenze temporali ecc., può preoccupare notevolmente. Da una parte qualsiasi tipo di interruzione del servizio ferroviario determina una ulteriore caduta delle utenze che, per quanto limitate, ancora ci sono; chiaramente se il servizio si interrompe per alcuni mesi o peggio ancora per alcuni anni, anche quel poco di utilizzazione che finora c’era evidentemente si orienterà verso altri flussi. Già il fatto che ormai da quasi due anni la linea si interrompa a Morgex e non prosegua fino a Pré-Saint-Didier ha determinato una ulteriore riduzione della utilizzazione di questa ferrovia.
C’è poi l’altra grossa preoccupazione - io la dico molto apertamente - che si parta con una chiusura per il potenziamento e dopo si arrivi ad una chiusura di fatto senza un intervento che ne determini una riapertura. E’ chiaro che una volta interrotto il servizio, magari le cose si protraggono nel tempo e quella che era la chiusura provvisoria diventa una chiusura definitiva senza niente di positivo.
Quindi la notizia ci ha preoccupato, o meglio ci ha preoccupato da una parte perchè dall’altra c’è anche la speranza che si traduca in qualcosa di positivo; pertanto ritenevamo opportuno presentare una interpellanza al competente Assessore ai Trasporti in modo da capire quali sono le informazioni che sono a disposizione della Giunta regionale, quali sono le intenzioni reali del compartimento ferroviario e come si intende intervenire per evitare questa interruzione, per mantenere in servizio la linea, certamente anche potenziandola e cercando di riprendere il collegamento fino a Pré-Saint-Didier.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Le nostre notizie sono di fonte sindacale e sono anche espressione di preoccupazioni molto sentite e molto forti.
Secondo le notizie di fonte sindacale ci sarebbe una esigenza che ha qualche verità, in quanto si tratterebbe di utilizzare degli stanziamenti entro una certa scadenza; si tratterebbe di utilizzare su questa linea uno stanziamento di 13 miliardi per l’ammodernamento della stessa.
Le organizzazioni sindacali interessate fanno presente prima di tutto che non è necessario chiudere la linea per eseguire dei lavori di ammodernamento e che i lavori possono essere eseguiti utilizzando uno scaglionamento dei treni in modo opportuno. Credo che questo debba essere tenuto molto presente, semmai approfondito dal punto di vista organizzativo con le organizzazioni sindacali.
Il rischio che però viene paventato è quello che una volta fermata per un lungo periodo la linea stessa, diventi molto più difficile rimetterla in funzione in quanto i lavoratori interessati sarebbero trasferiti altrove; problema che creerebbe disagi e che renderebbe anche difficile il ripristino della funzione della linea Aosta - Pré-Saint- Didier.
Abbiamo oggi di fronte il caos causato dall’intenso traffico di TIR dovuto da una parte alle agitazioni sindacali dei doganieri, dall’altra alle decisioni del governo austriaco di bloccare il traffico alle frontiere con l’Austria. Se la nostra Regione corresse il rischio di perdere l’unica linea ferroviaria che la collega con l’alta Valle, potrebbero esserci anche gravi problemi in situazioni particolari per lo stesso trasporto degli studenti, delle famiglie che hanno bisogno di venire ad Aosta, perciò insistiamo perchè si presti la massima attenzione a questo problema.
Quindi vorremmo conoscere da parte della Giunta quali passi sono stati fatti e cosa si intende fare per evitare la fermata prolungata per un anno di questa linea per l’immediato; vorremmo anche sapere se la Giunta ha qualche orientamento per una soluzione di natura più definitiva del problema Aosta - Pré-Saint-Didier. Crediamo di non dover sottolineare che questo Consiglio ha sempre espresso su questo tema una grande attenzione e pensiamo che le risposte della Giunta saranno all’altezza delle necessità.
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Si dà atto che dalle ore 17,44 presiede il Presidente Dolchi.
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Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Le due interpellanze sono praticamente coincidenti, quindi darò una risposta sola per tutte e due.
Alla prima domanda, la direzione del compartimento delle ferrovie dello Stato di Torino ha presentato all’amministrazione centrale dell’ente un piano per operare interventi migliorativi e di automazione su 540 km di linee a scarso traffico del Piemonte e della Valle d’Aosta, cioè i cosidetti "rami secchi", per l’importo di oltre 130 miliardi di lire.Si tratta dell’ennesimo piano che la direzione compartimentale propone per recuperare l’Aosta - Pré-Saint-Didier.
Prima di questo piano erano stati presentati nel tempo il piano di soppressione dei passaggi a livello, quello di riduzione, concordata con i sindacati, del personale di detta linea, quello della convenzione con la Regione Valle d’Aosta ed altri ancora, fino a quello che prevedeva rilevanti interventi iniziati nei primi anni ’80 e quindi sospesi. Si attende di conoscere l’esito della richiesta e il relativo finanziamento da parte dell’ente.
Poichè però il piano di recupero, che in teoria dovrebbe avere avvio il prossimo novembre, comporta la chiusura per i lavori della linea Aosta - Pré-Saint-Didier per 14 mesi, si è provveduto ad intervenire presso la direzione compartimentale di Torino per richiedere e concordare l’esecuzione di lavori a lotti, onde evitare la completa e continua chiusura della linea stessa. Questo va nel senso indicato dagli interpellanti.
Oltre a questo, è stata consegnata una memoria il 4 ottobre, personalmente dal Presidente Bondaz al Ministro dei Trasporti Bernini. Stiamo seguendo attentamente l’evoluzione della proposta fatta al compartimento di Torino e fatta a sua volta dal compartimento di Torino prima, al fine di contemperare le varie esigenze nel caso in cui la proposta stessa riceva il beneplacito della direzione generale e innanzitutto al fine di stabilire un programma di interventi a lotti. Questa è la risposta alla prima domanda che è volta a chiarire quanto succederà nell’immediato.
Per quanto riguarda il futuro della linea, occorre dire che nella stessa data del 4 ottobre, durante l’incontro fra il Presidente della Giunta regionale e il Ministro Bernini, è stata posta tra i punti prioritari la rivitalizzazione della linea Aosta - Pré-Saint-Didier, al fine di evitare che il suo degrado comporti una progressiva sottoutilizzazione tale da giustificare la sua eliminazione dalla rete ferroviaria italiana.
Il problema è comunque legato alle disponibilità finanziarie dell’ente; in effetti, sul piano triennale delle ferrovie che prevedeva 21.150 miliardi, l’ente può oggi contare solo su 8900 miliardi di lire della finanziaria 90, appena sufficienti per la parziale ripresa dei lavori già appaltati sulla linea veloce Roma-Milano.
La soluzione del problema della Aosta - Pré-Saint-Didier può quindi trovare un rapido sbocco soltanto a mezzo del disegno di legge quadro che il Ministro Bernini sta predisponendo in questi giorni sulla riorganizzazione del trasporto locale ferroviario. Questo piano prevede per ogni Regione una società mista che potrà gestire le linee a scarso traffico. In Valle d’Aosta la società che dovrebbe gestire la Aosta - Pré-Saint-Didier, così come è previsto dalla nuova legge, potrebbe vedere il proprio capitale distribuito fra ente ferrovie dello Stato, enti pubblici e, al limite, esemplificando, società private già concessionarie di servizi di trasporto pubblico automobilistico.
Il nuovo disegno di legge comporta anche interventi finanziari per circa 4000 miliardi per ristabilire l’economicità delle gestioni delle linee a scarso traffico. Stiamo comunque seguendo anche questa nuova prospettiva che riteniamo importante per sviluppare appieno le potenzialità e la valorizzazione della Aosta - Pré-Saint-Didier.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Vorrei fare alcune osservazioni. Mi sembra che siamo ancora una volta di fronte a questo problema in una situazione di notevole incertezza; come dicevo prima, la linea Aosta - Pré-Saint-Didier è chiusa nel tratto fra Morgex e Pré-Saint-Didier da ormai due anni perchè c’è questa galleria di Montbardon che non presenta condizioni di sicurezza adeguate. Quindi crediamo che il primo punto su cui si deve intervenire nella linea sia proprio questo, che è attualmente chiuso, e che non si giustifichi una chiusura sul tronco attualmente in funzione almeno fino a quando non si sia intervenuti sul tronco che è già chiuso. Cioè il primo intervento che occorre realizzare è quello di sistemazione del tratto da Morgex a Pré-Saint-Didier, in modo da renderlo agibile. E’ un intervento che si può fare senza penalizzare l’utenza, senza creare scombussolamenti nella gestione della linea perchè già in questa fase qui l’intervento è chiuso.
Quindi credo che una proposta che può fare l’Amministrazione regionale è che il primo lotto - se così lo vogliamo chiamare- di intervento sia quello sul tratto già chiuso e su cui l’intervento è urgente.
Riteniamo che anche la prospettiva della società mista è una prospettiva da tener presente e da percorrere; anche in previsione di questa legge quadro di cui parlava l’Assessore Fosson credo che dovremo cominciare ad attrezzarci, ad elaborare delle idee e delle proposte perchè è una prospettiva, forse l’unica, realistica per pensare di ridare un ruolo a questa linea. Quindi lavorare in questa direzione, facendo anche una scelta netta, cioè eliminando l’attuale situazione per cui noi abbiamo sullo stesso tratto Aosta - Pré-Saint-Didier corse parallele, ferrovia e linee automobilistiche, con costi della Regione che vanno alle linee automobilistiche e che scoraggiano un’utenza ferroviaria. Quindi è opportuno andare a diversificare il tipo di utilizzazione della ferrovia rispetto al tipo di funzione che ha il trasporto su gomma e le linee automobilistiche. Diversificando queste funzioni, evitando corse parallele che fanno gli stessi itinerari ma che sottraggono utenza alla ferrovia, credo che una società mista che gestisca questa linea possa anche fare una operazione economicamente sostenibile.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Credo di dover suggerire all’Assessore di prendere in considerazione, oltre alla possibilità di effettuare questi lavori di ammodernamento della linea a lotti - e in quel senso concordo con la proposta del Consigliere Riccarand che se si parla di lotti, si cominci ad effettuare i lavori sul tratto attualmente chiuso Morgex - Pré-Saint-Didier - quindi la possibilità di effettuare i lavori a tempo, vale a dire per un certo arco di tempo di fatto si possono evitare treni in circolazione e si possono effettuare dei lavori.
Mi pare che ci sia stato un interessamento, chiedo che questo interessamento continui, proprio per evitare che si arrivi ad una fermata della linea.
Sulla soluzione di tipo definitivo credo che dovremo fare uno sforzo oltre che per seguire le proposte del Ministero, anche per avere una proposta nostra come Regione. Quella della società mista può essere una proposta da esaminare, in ogni caso comunque occorre questo ruolo propositivo e probabilmente anche un intervento in qualche modo diretto, efficace da parte dell’Amministrazione regionale.
Per il momento prendiamo atto dell’impegno della Giunta e assicuriamo il nostro interessamento al problema.
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