Oggetto del Consiglio n. 1465 del 17 ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1465/IX - Situazione delle risorse finanziarie della USL della Valle d’Aosta e mancata apertura definitiva del poliambulatorio di Morgex. (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Aloisi:
INTERPELLANZA
Considerata la situazione generale della Sanità nella regione Valle d’Aosta, con carenze, ritardi, gestioni discutibili di risorse che vengono indirizzate agli investimen-ti, e cioè ad opere in conto capitale, limitatamente al 252;
vista la condizione altamente debitoria conseguita nell’ultimo triennio dalla USL valdostana, malgrado i principi che dovrebbero ispirare una parsimoniosa amministrazione del pubblico denaro seguendo gli orientamenti e le priorità della programmazione sanitaria guidata dall’Ente Regione;
attese alcune realtà spiacevoli di inerzia, e - nella fattispecie - quelle relative alla apertura del Poliambulatorio di Morgex che appare immobile sul piano operativo per cause che non è dato conoscere se non attraverso i documentati interventi della stampa locale e le assidue quanto fondate lamentele dei cittadini;
ritenuto di dovere esigere contezza sia per quanto attiene alla situazione debitoria dell’USL, sia ancora in riferimento ad opere, quali il Poliambulatorio, ritenute strategiche per l’assetto assistenziale, ma rimaste inattive,
il Consigliere regionale del MSI-DN
interpella
il competente Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere le ragioni che ostano all’apertura definitiva del Poliambulatorio di Morgex, perdurando una discutibile gestione negativa delle risorse finanziarie nel campo sanitario com’è evidenziato dai dati di bilancio della USL della Valle d’Aosta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
Aloisi (MSI) - Conosciamo tutti la situazione generale della sanità in Valle d’Aosta, una situazione con notevoli carenze e ritardi, e soprattutto una gestione molto discutibile delle risorse della sanità.
Abbiamo letto anche questa mattina sul giornale che cosa c’è: guerra fra USL e primario persino all’ospedale.
Quindi la situazione generale della sanità in Valle d’Aosta è in uno stato veramente pietoso, disagevole, drammatico.
Uno degli aspetti, proprio per dimostrare questo stato di cose, è l’oggetto di questa interpellanza: il poliambulatorio di Morgex.
Questo progetto è iniziato male, è iniziato fra conflitti di competenza e disaccordi fra vari Assessorati, l’Assessorato ai Lavori Pubblici, l’Assessorato alla Sanità e l’USL.
Da questa brutta vicenda l’unico personaggio che ne esce bene, nel senso che ha fatto il suo dovere fino in fondo, è il costruttore; quindi lungi da me voler innescare una critica nei confronti del costruttore perchè ha ottemperato a quelle che erano le disposizioni e i tempi di consegna dell’immobile.
I lavori di costruzione del poliambulatorio di Morgex iniziarono il 2 settembre 1985 ed entro il termine contrattuale, e cioè entro il 2 novembre 1988, l’immobile è stato completato. Il costo di questa opera è di circa 3 miliardi. Ci troviamo di fronte ad una realizzazione che è molto lontana dal decollo operativo e abbiamo molte perplessità sulla sua futura funzionalità; ecco l’oggetto e il motivo di questa interpellanza.
Anzitutto, sapendo che abbiamo a Courmayeur, a La Thuile, a Morgex, delle strutture sanitarie che funzionano, quale sarà la destinazione di questa struttura nel momento in cui entrerà in funzione? La struttura è stata predisposta per l’inserimento di reparti quali oculistica, traumatologia, medicina generale, radiologia, persino fisioterapia, una struttura che dà l’impressione di essere un ospedale.
La Regione ha speso 3 miliardi per questa struttura di cui la popolazione necessita ma che a distanza di due anni non ha avuto il collaudo e sta andando in decadimento.
Qui ci sono delle responsabilità della vecchia e della nuova Giunta, perchè alcuni Assessori erano gli stessi, per cui la responsabilità esiste e va analizzata fino in fondo. Soprattutto è nell’interesse della popolazione locale far sì che questa struttura diventi operativa.
Quindi chiedo all’Assessore di sapere innanzitutto per quale motivo fino ad oggi, a distanza di due anni dal termine dei lavori, la struttura non è diventata operativa, perchè a tutt’oggi non ci sono ancora stati i collaudi, quali sono i dissidi esistenti fra l’Assessorato ai Lavori pubblici, l’Assessorato alla Sanità e l’USL.
Poi mi auguro che l’Assessore, che ha dimostrato di avere buona volontà ed impegno in questo ultimo periodo, si dia da fare in modo che questa struttura entri in funzione e soddisfi quelle che sono le esigenze della popolazione dell’alta Valle.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) - Devo dire innanzitutto che questa struttura serve e servirà anche nel futuro, anche se viene aperta con un po’ di ritardo.
Su questo poliambulatorio di Morgex molte sono state le polemiche che si sono lette anche sui giornali, per cui nel momento in cui ho assunto l’incarico di Assessore alla Sanità ho cercato di affrontare il problema per rendermi conto dei motivi per i quali l’apertura dello stesso veniva sempre rinviata.
Questa interpellanza mi permette di dire le cose come stanno in Consiglio regionale, anche perchè lo sappia la comunità di Valdigne e gli altri cittadini che leggono i giornali e non comprendono perchè si arriva a tanto ritardo.
Devo dire che non ci sono stati dissidi fra Assessorati, nè dissidi fra Assessorati e USL; ci sono forse motivazioni che vanno al di fuori delle volontà degli Assessorati ed anche della stessa USL.
La cronaca dei fatti è questa: con lettera n. 7656 del 14 dicembre 1988 l’Assessorato ai Lavori Pubblici comunicava che i lavori di costruzione del poliambulatorio erano stati dichiarati ultimati in data 2 novembre 1988. Ultimati i lavori di costruzione dell’immobile, si doveva procedere all’arredamento dei locali e all’acquisto delle attrezzature tecniche e biomediche nonchè alla installazione dell’impianto elettrico.
Dopo una serie di modifiche richieste dall’USL necessarie per la installazione di certe attrezzature, con lettera n. 6752 del 17 agosto 1989 l’Assessorato alla Sanità rimetteva all’Assessorato ai Lavori Pubblici le indicazioni necessarie sulla potenzialità della cabina di trasformazione, invitando l’Assessore stesso a voler provvedere con la massima urgenza.
Mentre veniva provveduto all’acquisto degli arredamenti amministrativi e in data 20 luglio 1990 con provvedimento di questa Giunta all’acquisto delle attrezzature tecniche e biomediche, non venivano iniziati i lavori per l’esecuzione dell’impianto elettrico relativo alla cabina di trasformazione dal gruppo di continuità, necessari per la messa in funzione del poliambulatorio.
Da parte dell’Assessorato, accertato che da parte dei lavori pubblici si operava per l’inizio dei lavori della costruzione della cabina, e venuti a conoscenza dopo l’autunno 1989 che l’apertura era prevista per il luglio 1990, in data 21 agosto ho richiesto con lettera di farmi pervenire entro il più breve tempo indicazioni sull’esecuzione dei lavori in questione.
Con nota del 26 settembre 1990 l’Assessore ai Lavori Pubblici riassumeva in ordine cronologico e nelle parti più significative gli elementi conoscitivi richiesti, inerenti i lavori di costruzione della cabina di trasformazione e del relativo impianto elettrico.
Gli elementi conoscitivi sono i seguenti:
- in data 16 febbraio 1990 con deliberazione di Giunta n. 1485 è stato approvato l’appalto a licitazione privata dei lavori per l’impianto elettrico;
- in data 24 maggio 1990 l’ingegnere capo dirigente all’Assessorato dei Lavori Pubblici, con nota prot. 2327, provvedeva all’affidamento della direzione dei lavori;
- in data 18 maggio 1990 con deliberazione della Giunta n. 4277 sono stati aggiudicati i lavori alla impresa IMMAC Valle d’Aosta;
- in data 7 giugno 1990 il Presidente della Commissione di coordinamento chiedeva chiarimenti circa la sopracitata deliberazione di Giunta;
- in data 5 luglio 1990, con nota prot. 2854, la Presidenza della Giunta provvedeva in merito a dare i chiarimenti richiesti dalla Commissione di coordinamento;
- in data 14 luglio 1990 la deliberazione di Giunta 4277 riceveva il visto della Commissione di coordinamento;
- in data 28 agosto 1990 l’ingegnere capo disponeva la consegna dei lavori in data 30.8.90;
- in data 6 settembre 1990 con nota 4581 l’Assessorato ai Lavori Pubblici diffidava l’impresa IMMAC e disponeva che la stessa provvedesse entro 15 giorni a regolarizzare la propria posizione per ricevere la consegna dei lavori, consegna che in precedenza era andata deserta per inadempienza della impresa.
Pertanto oggi la situazione è la seguente: l’impresa IMMAC ha regolarizzato la sua posizione, per cui da parte dell’Assessorato dei Lavori Pubblici in questi giorni viene fatta la consegna dei lavori per la costruzione della centrale elettrica e del servizio elettrico del poliambulatorio.
Sono in atto anche le operazioni di collaudo della struttura, mentre sarà dato avvio alla sistemazione dell’area esterna del poliambulatorio, pur tenendo presente che dovrà essere costruito un marciapiede che occuperà una zona ricoperta da erbacce, nonchè il rifacimento di un tratto di strada per l’accesso alle vicine scuole medie.
Oggi viene fatta la costruzione della cabina elettrica, è in atto il collaudo, si procede alla sistemazione dell’area esterna al poliambulatorio.
Questa è la situazione in cui si trova oggi il poliambulatorio di Morgex, per cui penso che all’inizio dell’anno si possa dare il via all’apertura della struttura in alta Valle.
Presidente - Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
Aloisi (MSI) - Prendo atto delle dichiarazioni dell’Assessore, che finalmente ha detto che arriveremo a buon fine.
Però da tutto il discorso che ha fatto a mio avviso emergono comunque delle responsabilità, perchè non è ammissibile che si progetti un poliambulatorio, lo si costruisca e dopo arrivi l’USL a dire: guardate che la cabina elettrica deve essere fatta così, altrimenti c’è il pericolo dell’interruzione della energia.
Quando si fa un progetto, si devono sicuramente consultare tutte le parti cui interessa questo progetto e far sì che le cose si facciano con serietà e regolarità.
Finalmente conosciamo l’attuale situazione - e bisogna dar merito a certi giornalisti de La Vallée che hanno sollevato il problema - anche se debbo ricordare che la costruzione di questa cabina è stata affidata ad un’impresa che a detta di un giornale locale La Vallée, sembra non sia neanche iscritta al registro ditte e sia soprattutto inattiva.
Quindi, al di là di questo fatto che va analizzato per vedere se risponde al vero o meno, mi auguro che adesso l’Assessorato prenda in mano questa situazione e cerchi di portarla a soluzione, perchè ci sono state inadempienze, ritardi, ma l’opera esiste e bisogna arrivare al suo completamento per farla funzionare.
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