Oggetto del Consiglio n. 1453 del 1° ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1453/IX - ESAME DEL DOSSIER SULLA CANDIDATURA OLIMPICA DELLA CITTA' DI AOSTA. (Approvazione di risoluzione)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di risoluzione presentata dai Consiglieri Riccarand, Andrione, Viérin e Maquignaz ed iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno.
RISOLUZIONE
APPRESO che il "Comitato promotore della candidatura olimpica di Aosta" ha affidato l'incarico a quattro progettisti per preparare un Dossier da presentare al Comitato Olimpico Internazionale;
CONSIDERATO che in tale Dossier verranno formulate delle scelte importanti rispetto alle località in cui svolgere le gare e realizzare le relative strutture;
SOTTOLINEATO che il Dossier dovrà prevedere la realizzazione di opere notevoli con risvolti significativi sull'assetto urbanistico della nostra regione;
EVIDENZIATA, quindi, la necessità di un dibattito in Consiglio regionale sul contenuto del citato Dossier;
Il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
impegna
la Giunta regionale ad assumere i provvedimenti necessari affinché il testo del Dossier per la candidatura olimpica sia sottoposto all'esame del Consiglio prima della sua presentazione al C.I.O.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):La risoluzione ha un significato molto semplice e preciso. Noi sappiamo che alcuni progettisti sono stati incaricati di redigere il dossier che dovrà essere presentato al Comitato Olimpico Internazionale e che dovrà contenere l'illustrazione delle località proposte per lo svolgimento delle gare, delle strutture da realizzare e di tutta una serie di dati di cui io non sono a conoscenza, ma che vengono richiesti dal CIO.
Per quanto riguarda il Comune di Aosta, ci risulta che nel corso di una riunione della Conferenza dei Capigruppo, è già stata illustrata una serie di elementi ancora abbastanza indeterminati, che comunque dovrebbero essere meglio esplicitati nel dossier.
La richiesta della discussione urgente della risoluzione deriva dal fatto che noi riteniamo che il Consiglio regionale debba necessariamente discutere il contenuto di quel dossier prima che lo stesso sia inoltrato alle autorità del CIO, nel senso che dovrebbe poter fare un esame approfondito per valutare le proposte che saranno presentate, anche perché le stesse diventeranno impegnative per l'Amministrazione regionale e per le varie amministrazioni comunali direttamente interessate.
La risoluzione chiede quindi che il dossier sia esaminato e discusso in modo approfondito dal Consiglio regionale, prima di essere consegnato alle autorità del CIO.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
MILANESIO (PSI):Noi avremmo qualche emendamento da proporre nei confronti della risoluzione che è stata presentata.
Premesso che l'argomento olimpico un po' complesso, sarebbe opportuno, almeno per quanto possibile, cercare di trovare dei raccordi. Ora, poiché stiamo già operando in "zona Cesarini", per usare un'espressione del gergo calcistico, sarebbe opportuno che qui in Consiglio si esprimessero un po' chiaramente e limpidamente le opinioni e le perplessità, sempreché ce ne siano, anche perché se lo sforzo, che il Comitato ha cercato di fare evidentemente assistito da molti volontari, e le indicazioni, che lo stesso Comitato ha cercato di dare alla Giunta regionale, non sono suffragati da una volontà precisa di agire e di operare, è possibile correre il rischio, non dico di far naufragare la candidatura olimpica di Aosta, ma certamente di toglierle la spinta, l'autorevolezza ed il consenso che, a nostro avviso, sono necessari affinché la candidatura abbia delle concrete possibilità di successo.
Tali possibilità sono state evidenziate in occasione del meeting del CIO a Tokyo, al quale ha partecipato una delegazione della Valle d'Aosta e nel quale ha cercato di svolgere un lavoro che è poi risultato molto proficuo e che in qualche modo era già stato preceduto da altre analoghe iniziative assunte dalla Regione.
Ho detto prima che siamo in "zona Cesarini ". E' chiaro quindi che tutto quello che viene chiesto per ritardare in qualche modo i tempi di presentazione del dossier può sortire l'effetto di evitare che esso venga presentato. E' chiaro, però, che se non sarà presentato al CIO di Losanna entro il 31 ottobre, la nostra candidatura non ci sarà, perché la candidatura si sostanzia non solo in un annuncio di presentazione, cosa che è stata fatta più di una volta, ma nel deposito di 100.000 dollari già deliberato dal Comune di Aosta e nel deposito di un congruo numero di copie del dossier.
Queste cose sono certamente note a coloro che le hanno seguite nel corso dell'Amministrazione precedente, sono note all'attuale Giunta, al Comitato e questa sera cerchiamo di renderle note anche al Consiglio regionale.
La richiesta avanzata dai Consiglieri che hanno proposto la risoluzione è certamente legittima, ma noi ci permettiamo di proporre di apportarvi alcune modifiche, perché riteniamo che se la si segue alla lettera, probabilmente non se ne farà nulla della nostra candidatura.
Non vorrei certamente assumere l'atteggiamento di colui che, in un consesso svoltosi molto più lontano nel tempo e nello spazio, disse: "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur", però sappiate che, mentre noi parliamo e discutiamo, e magari litighiamo un po' con schermaglie imposte anche dal gioco delle parti, sappiate che la sfera incalza e che, se non interverremo rapidamente, la nostra candidatura rimarrà un sogno di mezza estate o di mezzo autunno.
Le proposte che noi vogliamo fare - prego volerne distribuire copia ai Consiglieri - e sulle quali la Giunta concorda, sono in realtà alcuni emendamenti sostitutivi al testo presentato.
Il nostro emendamento al primo capoverso dice: "Appreso che il Comitato Promotore della candidatura olimpica di Aosta sta operando per addivenire alla redazione del dossier da presentare al Comitato Olimpico Internazionale".
Il secondo ed il terzo capoverso rimarrebbero inalterati.
Il quarto capoverso sarebbe sostituito da questa dizione: "Evidenziata, quindi, la necessità di un dibattito nella competente Commissione consiliare sul contenuto del citato dossier;".
Poi ci sarebbe un emendamento sostitutivo dell'ultimo capoverso, che dice testualmente: "Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta impegna l'Assessore regionale al Turismo ad illustrare nella competente Commissione consiliare i contenuti del dossier per la candidatura olimpica prima della sua presentazione al CIO".
Queste proposte sono in linea con la risoluzione consiliare che questo Consiglio si è compiaciuto di approvare nell'ultima seduta antecedente il periodo di ferie estive, e nella quale si è espresso a grandissima maggioranza a favore di una soluzione legislativa, che poi ha dimostrato qualche inconveniente, ma lo spirito e la volontà di quella decisione, chiaramente manifestata dal Consiglio, tendevano appunto a procedere e a dare mandato al Comitato di operare; e tutto il Comitato, nessuno escluso, ha sempre cercato di lavorare in tal senso, sia pure molto modestamente.
Questa sera io mi permetto di proporre questi emendamenti alla risoluzione, proprio perché ritengo che essa non voglia mettere un bastone fra le ruote, ma intenda ottenere dei chiarimenti e delle delucidazioni, per dare a questa vicenda il contributo costruttivo di cui essa ha bisogno.
Sono convinto che non sia il caso di usare altre parole. Io credo che in questo Consiglio il più sprovveduto di noi, sol che lo voglia, sia in grado di suonare il violino con i piedi; quindi, a buon intenditore, poche parole.
Quel che dovevo dire, l'ho detto e non mi pare che sia il caso ch'io mi di lunghi oltre, se non per ricordare al Consiglio che le prove che ci attendono richiedono il massimo di unità possibile, di impegno e di lavoro, per cui, se esiste una volontà solidale e concorde sulla candidatura olimpica della città di Aosta, lo invito a chiarire subito tutti i dubbi, perché il tempo è tiranno, la sfera incalza, come dicevo, ed è solo questione di ore e di giorni, altrimenti non si riuscirà a presentare convenientemente ed opportunamente il dossier sulla candidatura olimpica di Aosta.
Quindi, con questo spirito di massima apertura e disponibilità, ci siamo permessi di proporre questi emendamenti sostitutivi. Credo che essi siano coerenti con lo spirito della risoluzione consiliare approvata a suo tempo e con le dichiarazioni rese dall'Assessore nel corso di una discussione consiliare di qualche giorno fa.
Mi auguro che ciò possa servire a creare in questo Consiglio una certa convergenza su un argomento molto importante, che deve stare a cuore a tutti noi e che non può prestarsi a polemiche di parte.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Sulle osservazioni e sulle proposte di emendamento del Consigliere Milanesio io esprimo alcune considerazioni che riflettono ovviamente soltanto il mio pensiero personale. Non so se queste osservazioni coincidano con quelle degli altri firmatari della risoluzione.
Personalmente, posso anche accettare il primo emendamento, che propone di sostituire la formulazione: "Appreso che il Comitato Promotore della candidatura olimpica di Aosta ha affidato l'incarico a quattro progettisti...", con la dicitura più sfumata: "Appreso che il Comitato Promotore della candidatura olimpica di Aosta sta operando per addivenire alla redazione del dossier da presentare al Comitato Olimpico Internazionale", anche se sottolineo che qui c'è un nodo irrisolto, un modo di operare che non è chiaro.
Al Comune di Aosta, infatti, sono già state fatte due riunioni, nel corso delle quali è stato presentato un "pool" di progettisti e di architetti, che si è qualificato, ribadendolo anche venerdì, come incaricato dal Comitato per la redazione di questo dossier. E' stato quindi affidato un incarico, ma nello stesso tempo non lo si vuole riconoscere e non si vuole che sia scritto in un documento.
Questo modo di procedere non è sicuramente ispirato alla necessaria chiarezza. Torno a ripetere, tuttavia, che personalmente sono d'accordo su questa proposta di emendamento, perché non mi pare che il discorso essenziale verta su questi aspetti.
Non condivido invece la proposta del Consigliere Milanesio di ridurre la discussione di questo Consiglio ad una illustrazione del dossier in sede di Commissione, perché questo Consiglio non ha mai avuto la possibilità e gli elementi per confrontarsi in modo globale sul progetto della candidatura olimpica. Si è sempre detto: "Il dossier sarà il momento e l'occasione per discuterne e per rendersi conto di cosa implica e quello sarà il momento di confronto reale".
Credo che sarebbe veramente inammissibile sottrarre al Consiglio regionale questo momento di discussione e di valutazione. Se ci sono perplessità, opposizioni, contrarietà o consensi, questi si devono misurare su delle proposte concrete, su un documento che dica: "Noi vogliamo fare le olimpiadi, vogliamo farle in questo modo, in queste località e con questo tipo di strutture". Solo così è possibile verificare se su di esso c'è il consenso, non di un Comitato che non esiste, perché questo Comitato non esiste, ma quello del Consiglio regionale per quanto riguarda tutta la Regione e di un Consiglio comunale per quanto riguarda la città di Aosta.
Richiesta analoga a questa presentata al Consiglio regionale è stata presentata al Consiglio comunale di Aosta con una mozione dai Gruppi Verde Alternativo e dell'Union Valdôtaine, dal Consigliere del Movimento Immigrati De Gattis e dal Consigliere Egidio Lanivi. Anche in quella mozione si chiede che, prima dell'approvazione e della presentazione del dossier, lo stesso sia oggetto di discussione in seno al Consiglio comunale di Aosta.
Allora, facciamo una riunione straordinaria del Consiglio regionale ed una riunione del Consiglio comunale della città di Aosta, troviamo il momento ed i tempi necessari, perché credo che come si può riunire una Commissione, così si possa riunire anche il Consiglio regionale.
Questa discussione, però, non può limitarsi ad una semplice illustrazione in seno ad una Commissione, che non ha nessun potere di esprimersi e che non ha alcuna potestà decisionale in questo campo, ma deve avvenire in seno al Consiglio regionale. Credo che questo sia il minimo che vi si possa chiedere, senza voler assolutamente ritardare la presentazione del dossier, perché, torno a ripetere, su un tema di questo genere il Consiglio regionale può benissimo essere convocato in adunanza straordinaria, dandogli il tempo ed il modo di esprimersi in merito.
Questa è la nostra valutazione del problema e sotto questo aspetto non accettiamo assolutamente le ultime due proposte di emendamento del Consigliere Milanesio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
VIERIN (UV):Le Mondial est terminé, mais le foot est encore à l'honneur. L'avant-centre Milanesio devrait donc faire attention à ne pas se mettre lui-même en hors jeu.
Nous l'avons déclaré au sein de cette Assemblée, au cours des réunions des différentes Commissions, dans une conférence de presse. En toutes ces occasions nous avons exprimé notre attitude quant aux Jeux olympiques.
Il me semble donc tout à fait inutile d'y revenir sinon pour réaffirmer notre entière disponibilité pour soutenir cette candidature. Mais nous voulons le faire dans le respect des procédures et dans le respect des organes et des assemblées qui doivent décider, qui décideront et qui ont décidé de cette candidature.
A cet effet j'inviterais la majorité, au-delà des déclarations officielles de union sacrée, si possible d'avoir la même attitude au sein des différentes Commissions où force nous est de constater qu'il n'y a pas la même attitude de collaboration et de disponibilité.
Nous ne pouvons non plus accepter que, chaque fois que nous sollicitons un examen, de la part du Conseil, du problème et du dossier des Jeux olympiques, l'on nous accuse de vouloir retarder la présentation du dossier ou de vouloir entraver la candidature de la ville d'Aoste. Je pense qu'il est tout à fait nécessaire que ce problème, qui est un problème d'une importance capitale pour le Val d'Aoste tout entier, soit examiné au grand jour et soit examiné par ce Conseil.
A cet égard, si nous pouvons accepter la requête d'amendement au premier alinéa, un amendement que nous considérons pudique, mais quand même nous pouvons l'accepter, nous ne pouvons partager les autres propositions, parce que le fait de relater uniquement au sein d'une ou des Commissions concernées ne satisfait pas notre exigence de clarté et d'information.
Nous voulons que l'on paisse discuter au grand jour. Les Commissions ont par ailleurs simplement une fonction consultative. Il n'y aurait aucun engagement de la part de cette Assemblée. On viendrait simplement nous informer au sein des Commissions et le tout se limiterait à une simple prise d'acte d'un problème que nous considérons, tous, très important.
Il nous semble donc que la proposition qui nous a été présentée va dans la direction d'évincer le Conseil d'une compétence qu'il lui est propre et nous ne pouvons que confirmer notre proposition d'engager le Gouvernement régional à présenter le dossier à la discussion et à l'examen de ce Conseil.
PRESIDENT:Il y a d'autres Conseillers qui demandent d'intervenir?
Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):Io salto il confronto sulle premesse della proposta di risoluzione e vengo subito alla parte impegnativa, che mi sembra affrontare il cuore del problema, anche perché nelle premesse si può intervenire con aggiustamenti tecnico-diplomatici per raggiungere una formulazione su cui possa convergere l'accordo di tutti. Credo, invece, che non si possa transigere sulla parte finale della risoluzione, anche perché ritengo che sia più che legittima la richiesta del Consiglio regionale di essere investito su questo problema.
Non vedo come si possa superare questa volontà o questo impegno, visto che altrimenti il dibattito sulle Olimpiadi non si svolgerebbe mai in questo Consiglio. Si parla infatti di Commissione competente, ma una proposta unanime della III Commissione non è mai stata presa neppure in considerazione od è stata ritenuta di disturbo. Per quale motivo? E poi ciò significa che, se un dibattito come quello sulle Olimpiadi fosse svolto in Commissione, verrebbe discusso solo tra sette od otto persone.
Tenendo conto di alcuni aggiustamenti nelle premesse, annuncio il mio voto a favore della risoluzione se non si modifica la parte impegnativa finale, perché credo che sia un diritto del Consiglio regionale essere investito dell'argomento. Superare questo diritto mi sembrerebbe una cosa piuttosto grave.
Faccio alcune annotazioni sulle Olimpiadi, ma non intervengo come Delegato del CONI, anche se avrei titolo per parlare in quella veste, ma parlo solo come Consigliere regionale che ha fatto anche quella esperienza.
Chi ha seguito le Olimpiadi, soprattutto in questi ultimi decenni, ha visto una evoluzione in questo appuntamento quadriennale. Credo che oggi saremmo degli ingenui a pensare che le Olimpiadi abbiano al loro centro il fatto sportivo, che è una componente importante, ma neppure prioritaria.
Io vedo quattro interessi in gioco e cercherò di dire qual è quello su cui questo Consiglio deve ragionare.
C'è un interesse sportivo in generale, internazionale e mondiale, di promozione. Questo è importante e va sostenuto.
Ci sono dei grossi interessi economici, che, per esempio, hanno portato a scogliere Atlanta piuttosto che Atene.
C'è poi l'interesse di gruppi economici locali. La torta qui è di circa 1000 miliardi, per cui non dobbiamo essere così ingenui da non pensare che ci possa essere chi, a prescindere dal valore sportivo, è interessato alla realizzazione di queste Olimpiadi.
Secondo me, questi sono dati di fatto e non sono discutibili, tuttavia noi dobbiamo stare attenti al quarto interesse, che è quello della Valle d'Aosta, che coincide con la compatibilità tra questo avvenimento ed i bisogni della Valle, o che è individuabile nel modo in cui rendere compatibile questo appuntamento con gli interessi generali della Valle: urbanistici, sociali ed economici. Non si tratta, infatti, di un'esperienza da due lire: qui non costruiamo un ponte o due chilometri di strada, ma facciamo una grossa operazione che avrà dei risvolti sui piani urbanistico, sociale ed economico della nostra Regione.
Ecco perché, secondo me, non è neppure pensabile che questo discorso non venga affrontato in Consiglio regionale.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bich; ne ha facoltà.
BICH (PSI):Faccio una dichiarazione di voto molto succinta e breve, che ricalca in sostanza la necessità di riportare nell'alveo consiliare le competenze, la discussione ed il confronto su questa tematica,
Visto che si è parlato tanto di esaltazione dei requisiti del Consiglio, io penso che su questo argomento, quanto mai delicato e discusso, debba essere proprio l'Assemblea a pronunciarsi per esprimere in modo preciso le sue volontà ed i suoi orientamenti.
Mi sembra quindi che, nella parte impegnativa della risoluzione, il Consiglio dovrebbe essere inteso come l'alveo naturale in cui si svolgono queste discussioni.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (MSI):Anch'io condivido la presa di posizione dei colleghi che mi hanno preceduto e non comprendo la motivazione tesa ad esautorare il Consiglio regionale da un tema che coinvolge in prima persona tutte le forze politiche, sociali ed economiche della nostra Regione.
Ritengo che la richiesta di impegnare la Giunta e quindi il Consiglio in un ampio dibattito sulle Olimpiadi non debba essere motivo di scontro, ma di confronto tra tutte le forze politiche, perché l'argomento riveste un'importanza capitale per il futuro della nostra Regione. Se si ha a cuore questo aspetto del problema, l'argomento dovrebbe essere dibattuto apertamente in seno al Consiglio regionale.
Possiamo anche condividere gli emendamenti del Consigliere Milanesio relativi alle premesse, ma, per quanto attiene alla parte impegnativa della risoluzione, noi riteniamo indispensabile il coinvolgimento di tutto il Consiglio regionale.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
MILANESIO (PSI):Ho consultato rapidamente la Giunta, come del resto avevo già fatto prima di presentare gli emendamenti sostitutivi, ed abbiamo convenuto che la cosa veramente importante è che ci si spieghi, cioè che non ci si prenda in giro ed insisto su questo, perché i tempi sono strettissimi. Il dossier è in divenire e deve anche essere stampato, perché non può essere presentato un brogliaccio qualunque.
Noi vogliamo andare incontro a tutte le osservazioni che sono state fatte, senza ledere la sovranità del Consiglio, anche se non mi pare che sarebbe stata lesa, perché gli emendamenti non facevano altro che riferirsi alla risoluzione consiliare che vorrei tanto poteste ricordare e che era stata approvata a suo tempo da questo Consiglio regionale, nella quale si dava un mandato preciso e non si invitava più nessuno a relazionare al Consiglio, bensì alla Commissione consiliare competente. Questo lo voglio dire, perché mi sembra che qui ci sia pochissima memoria storica, nel senso che ci si è già dimenticati di quanto è stato approvato due me si fa.
Si tratta tuttavia di una legittima richiesta del Consiglio, che non l'aveva fatta allora, ma la fa adesso. Benissimo. La proposta che possiamo fare e che ritengo possa soddisfare tutte le varie esigenze, cioè di avere prima un momento di confronto in Commissione e poi un secondo momento di decisione consiliare, potrebbe essere quella di mantenere tutti gli emendamenti tranne l'ultimo, così la parte impegnativa verrebbe ripristinata nel testo presentato dai Consiglieri Riccarand, Andrione, Viérin e Maquignaz.
Si prevederebbe così la necessità di un dibattito in seno alla competente Commissione consiliare e si ripristinerebbe la vecchia dizione della parte impegnativa della mozione, che recita testualmente: "Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta impegna la Giunta regionale ad assumere i provvedimenti necessari affinché il testo del dossier per la candidatura olimpica sia sottoposto all'esame del Consiglio prima della sua presentazione al CIO".
Ci sarebbe così un momento di dibattito in una sede più ristretta, che è la Commissione consiliare, e poi un momento di ratifica nella sede del Consiglio.
Io non credo che sia possibile procedere in un modo diverso, perché i lavori del Consiglio sono già impegnati in un certo modo. Per cui, se vogliamo mantenere su un piano della reciproca correttezza tutto il problema, questa soluzione è tecnicamente possibile ed è anche corretta sotto il profilo del rispetto di tutti gli organi.
Non credo che si voglia far pesare una lunga discussione proprio in un momento in cui si devono ancora effettuare delle scelte, perché la materia è ancora tutta in divenire, anche se si stanno già raccogliendo i pareri di tutte le varie associazioni interessate. Voglio ricordare, in proposito, che alle ore 17 di questa sera l'ASIVA ed i consiglieri FISI hanno formulato, per iscritto, delle proposte precise sulla candidatura e quindi hanno fornito delle indicazioni tecniche molto precise e, dopo un chiarimento, hanno anche accettato di collaborare alla preparazione del dossier dando il loro necessario contributo.
Credo che, con le proposte che mi sono permesso di fare anche a nome della Giunta, ci sia la possibilità di raccogliere la volontà del Consiglio, sempre ché si tratti di una volontà di collaborazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
VIERIN (UV):Je pense que la dernière proposition de Monsieur Milanesio peut être acceptée. Je crois qu'il est quand même nécessaire, dans le deuxième amendement qu'il avait proposé, de préciser la nécessité d'un débat au sein des Commissions compétentes afin de préparer les travaux du Conseil.
Nous sommes évidemment au courant de l'activité du comité FISI-ASIVA et je pense que ce comité, sur la base des indications politiques qui lui ont été fournies par le comité promoteur, a exprimé, sur le plan technique, son avis sur les sites olympiques.
A cet effet, et avec la précision pour ce qui est des Commissions concernées nous acceptons la proposition.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Non abbiamo assolutamente niente in contrario a che il dibattito in Consiglio sia preceduto da un momento informativo e di approfondimento in sede di Commissione, anzi questo consente al dibattito di arrivare in Consiglio con la scorta di una preparazione che gli potrebbe permettere di svolgersi in modo più rapido e puntuale. Ci va benissimo questa impostazione.
Per quanto riguarda il primo comma, accettiamo quindi la proposta di emendamento del Consigliere Milanesio.
Il secondo ed il terzo comma erano rimasti immutati.
Per quanto concerne il quarto comma, accettiamo l'emendamento del Consigliere Milanesio, con la correzione del Consigliere Viérin ("nelle competenti Commissioni"), cui però sottolineo che va aggiunta anche la necessità di un dibattito consiliare, con l'ulteriore precisazione "e in Consiglio", per potersi poi raccordare alla parte deliberativa. Sarebbe assurdo, infatti, che noi parlassimo di dibattito in sede di Commissione, senza dire nulla al Consiglio, e poi impegnassimo la Giunta "ad assumere i necessari provvedimenti affinché il testo del dossier per la candidatura olimpica sia sottoposto all'esame del Consiglio prima della sua presentazione al CIO".
Pertanto, l'emendamento sostitutivo del quarto capoverso risulterebbe così: "Evidenziata, quindi, la necessità di un dibattito nelle competenti Commissioni consiliari ed in Consiglio regionale".
Il testo della parte deliberativa rimane, invece, quello che era stato proposto originariamente.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
BONDAZ (DC):Le Olimpiadi sono un argomento di particolare rilevanza.
Io non ho nulla in contrario a che si faccia una discussione in sede di Consiglio, anche perché credo che un argomento di tale importanza debba avere, e lo sottolineo, il supporto più ampio possibile da parte della collettività valdostana e del Consiglio regionale che la rappresenta.
Non sarei credibile se non dicessi che la mia preoccupazione nasce dal fatto che quanto diceva il Consigliere Milanesio è la pura e semplice verità. I tempi sono infatti ristrettissimi, perché entro il 31 di questo mese noi dobbiamo presentare il dossier. Questo lavoro è stato iniziato verso la fine del mese di luglio e quindi il Comitato promotore ha svolto un lavoro lodevole, pur se di difficile attuazione, che per un certo tempo ha avuto la collaborazione di tutti. Poi, per questioni che forse nulla hanno a che vedere con le Olimpiadi, un membro di questo Comitato si è dissociato, ma speriamo di poterlo recuperare.
Questo non lo diciamo perché siamo alla ricerca dell'unanimismo "tout court"; non serve. A noi serve una valenza di credibilità da parte del Consiglio: occorre credere in questa Olimpiade, senza trasformarla in un discorso di maggioranza o di minoranza, perché ciò non rientrerebbe negli interessi di nessuno.
Noi non abbiamo alcuna difficoltà ad accettare che il dibattito sulle Olimpiadi si svolga in Consiglio, però, se abbiamo un minimo di credibilità in questo Comitato promotore cui noi abbiamo affidato un compito certamente non facile, dobbiamo anche sapere e credere che il dossier è un documento in fieri, che viene fatto giorno per giorno, cercando di superare difficoltà non indifferenti anche nell'individuazione delle specifiche competenze che deriverebbero alla Valle d'Aosta da un'eventuale accettazione della candidatura a Birmingham nel prossimo mese di giugno.
Allora io dico che, se noi inseriamo nell'emendamento la dizione "nelle competenti Commissioni consiliari", faccio osservare che praticamente tutte le Commissioni sono competenti a questo riguardo, salvo forse la Ia che è di carattere istituzionale, perché tutte le altre hanno delle rilevanze in proposito.
Se passiamo la discussione "nelle competenti Commissioni consiliari" è evidente che, almeno teoricamente, il discorso in seno al Consiglio regionale potrebbe rivelarsi del tutto superfluo.
Ora io penso e dico che, se vogliamo discutere "nella Commissione competente", è giusto che ci sia questa informazione "préalable", come dice il nostro amico Viérin, per dare una informazione ai signori Consiglieri; questo è giusto. Tuttavia, ritengo anche necessario riunire il Consiglio nei tempi più rapidi possibili, perché, senza l'approvazione del dossier, salterebbe la candidatura di Aosta.
Il Consigliere Milanesio vi ha detto con estrema chiarezza e con altrettanta chiarezza ve lo ripeto io: se vogliamo trasformare questo problema in un discorso politico, guardiamoci bene negli occhi e diciamoci la verità, perché qui, in un certo qual senso, ci giochiamo il futuro della Valle d'Aosta.
Poiché non mi piace giocare a rimpiattino su questi argomenti, mi auguro che questo dibattito possa avvenire il più rapidamente possibile, compatibilmente con le esigenze di coloro che stanno facendo questo dossier e quindi pregheremo il Presidente del Consiglio di fissare un'adunanza, anche speciale, del Consiglio regionale, non appena avremo questa disponibilità. Non credo, infatti, che se noi venissimo qui con un terzo o con tre quarti del dossier, i Consiglieri sarebbero soddisfatti e qualcuno, pur dicendo subito: "Mi va bene...", dopo troverebbe ugualmente il modo per recriminare.
I tempi di presentazione del dossier sono tanto ristretti ed io credo e mi auguro che scadano negli ultimi giorni del mese di ottobre. A questo punto, credo di poter dire: vediamoci pure in Consiglio regionale, perché, se l'Assemblea approverà il dossier, daremo più forza a quel documento, però teniamo anche conto di un termine che non è ordinatorio, ma perentorio, nel senso che, se entro il 31 di questo mese il dossier non sarà presentato a Losanna, salterà la candidature di Aosta.
Se volete aggiungere "nelle competenti Commissioni consiliari ", la cosa mi sta bene, anche se potrebbe poi rivelarsi pleonastico fare ulteriori discorsi in sede di Consiglio regionale. La Commissione competente esiste, diamo alla Commissione competente o alle due Commissioni...
Io presumo che, se si parla di giochi olimpici, siano competenti tutte le Commissioni, però, se voi mi dite che sono due le Commissioni competenti e chiarite quali sono, la Giunta non ha alcuna difficoltà ad accettare un discorso di questo genere. Diciamolo prima, però, quali sono le Commissioni competenti, non certo per una questione di sfiducia, ma per sapere come stanno esattamente le cose, onde evitare che poi si dice: "La IV e la V Commissione non l'hanno avuto, la II neppure...". Diciamo che si tratta della III e della IV, così noi siamo perfettamente d'accordo; questo, proprio per evitare di prenderci in giro.
Dopo potremo fare il discorso in Consiglio regionale sulla base di quel dossier, che noi speriamo di avere, almeno nella sua gran parte, in tempi utili per discuterlo serenamente in Consiglio e per dare maggior forza allo stesso dossier che è ancora in fase di preparazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Primo. Le Commissioni competenti sono la IV e la V, perché finora il dossier è stato discusso da queste due Commissioni
Secondo. Il dossier deve essere pronto per il 31 ottobre, ma per essere pronto dovrà essere stampato e rilegato. E' inimmaginabile, quindi, che il 30 ottobre non sia pronto. Noi il 30 ottobre saremo qui per discuterlo, perché in questo Consiglio non c'è niente che non sia politico e non è possibile che certi dossier non siano discussi in aula.
Se qualcuno teme che l'opposizione posse dire cose che non devono essere dette, chiederà la riunione segreta, ma non riesco proprio a capire perché sia così difficile discutere in Consiglio il dossier che viene definito da tutti importante, visto che tutti dicono di volere i giochi olimpici.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
MILANESIO (PSI):Sarò brevissimo, perché credo che noi tutti stiamo dicendo la stessa cosa.
Perché viene giudicata politicamente e tecnicamente più opportuna una riunione delle competenti Commissioni?
Premetto che mi sta bene la dizione "nelle competenti Commissioni", purché siano quelle due, altrimenti si riapre tutta una discussione su quali siano le Commissioni. Tra l'altro, quelle due Commissioni erano già state stabilite dal Presidente del Consiglio
(...Interruzione...)
... e dal Regolamento...
PRESIDENTE:Per quell'articolato.
MILANESIO (PSI):...per quell'articolato.
Trattandosi di un argomento complesso, c'è bisogno di un approccio al problema che, a mio avviso, può essere reso possibile solo in sede di Commissione. Del resto, io insisto nel dire che, se tutto ciò sarà fatto in tempi strettissimi, potranno anche essere posti dei punti fermi, sulla base dei quali sarà possibile procedere anche nell'elaborazione del dossier, che è un "work in progress" o una scommessa.
Scusatemi se dico delle cose che in qualche modo potrebbero essere usate anche contro di noi, ma stiamo facendo un lavoro "a latere" difficile ed ingrato, che però deve pur essere fatto e deve poter essere terminato.
Ebbene, un approccio al problema in sede di Commissione può consentire di stabilire dei punti fermi nel dossier, che sarà poi portato all'attenzione, alla discussione ed all'approvazione del Consiglio. Non posso, però, non vedere questi due tempi in successione: Commissione prima e Consiglio dopo, altrimenti si complica la questione e non si ottiene alcun risultato.
Credo che in questo Consiglio, al di là delle polemiche e degli umori, ci sia una sostanziale convergenza. Prima non ho fatto degli appunti al Consigliere Viérin o ad altri, ma mi è solo parso un po' strano veder presentare una risoluzione da parte di chi, bene o male, sulle Olimpiadi ha avuto delle riserve fortissime - e mi riferisco al Consigliere Riccarand -, questo è un fatto, mentre gli altri avevano già detto di condividere questo discorso.
Questa era l'unica osservazione, in realtà di carattere più formale che sostanziale, che intendevo fare e che non voleva assolutamente impingere sulla volontà dell'Union Valdôtaine di sostenere la candidatura olimpica. Torno a ripetere che io non ho mai sostenuto il contrario, né lo sosterrò, fino a prova contraria.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (UV):J'ai entendu Monsieur le Conseiller Milanesio parler de IVème e Vème Commission, ce qui est déjà un peu de l'avant par rapport au texte originel, mais je crois qu'il est encore a mi chemin.
Je crois que nous ne devons pas oublier l'énorme relief que les Jeux olympiques auront sur le territoire et donc je crois, Messieurs les Conseillers, que c'est assez naturel que la IIIème Commission soit mise au courant. Le fait de concerner aussi la IIIème Commissions ne retarde aucunement les travaux. Il suffit, par exemple, de mettre: "...di un dibattito nelle competenti Commissioni in seduta congiunta", c'est à dire que toute les Commissions peuvent se réunir en même temps, ce qui évidemment ne va pas retarder les travaux pour achever le dossier.
Je crois que les implications sur le territoire seront telles que la IIIème Commission doit être concernée.
PRESIDENTE:Colleghi Consiglieri, mi corre l'obbligo di fare un chiarimento, anche se ho già dato una risposta al Consigliere Riccarand ed agli amici dell'Union Valdôtaine sul problema della III Commissione.
Si è ritenuto di assegnare quel disegno di legge, che non prevedeva costruzioni e quindi nessun impatto ambientale, e solo per le conformità finanziarie alla II Commissione, alle Commissioni IV e V per il merito, ma si trattava solo di quell'articolato, in base agli articoli previsti in quel disegno di legge che è stato appunto assegnato alle Commissioni IV e V.
Certo è che, se si affronta tutto lo scibile umano, si convocano tutte le Commissioni. Allora ha ragione il Presidente della Giunta quando dice che le Commissioni potrebbero essere scavalcate, portando la questione in discussione al Consiglio regionale. Del resto mi sembra del tutto inutile convocare il Consiglio regionale, chiamandolo "Commissioni", che però si riuniscono tutte assieme in altra sede.
Io sarei dell'avviso di riconfermare che, se abbiamo individuato nelle due Commissioni che esaminano quel disegno di legge le Commissioni che hanno una certa competenza e sapendo che il Regolamento dà la facoltà a tutti i Consiglieri che non sono componenti di quelle due Commissioni di parteciparvi, io sarei dell'avviso che, così facendo, noi limiteremmo il numero delle Commissioni competenti e quindi responsabili del parere sul disegno di legge, ma faremmo un passo in avanti sulla possibilità di confronto a livello più ristretto e più tecnico. Il problema potrebbe poi essere affrontato in sede di Consiglio regionale, dove ci sono tutti i Consiglieri. Questa è un po' la mia opinione.
Pertanto, se l'emendamento viene confermato, si potrebbe mettere: "Evidenziata, quindi, la necessità di un dibattito nelle competenti Commissioni consiliari IV e V sul contenuto del citato dossier", come in fondo era stato proposto dal Consigliere Andrione.
Per ricapitolare, credo di poter dire che si sia raggiunto un accordo sulla risoluzione composta dal primo capoverso che recepisce l'emendamento del Consigliere Milanesio, dal secondo e dal terzo capoverso che rimangono invariati e dal quarto che recita: "Evidenziata, quindi, la necessità di un dibattito nelle competenti Commissioni consiliari IV e V sul contenuto del citato dossier".
Vi è poi la parte deliberativa della risoluzione che recita: "Il consiglio regionale della Valle d'Aosta impegna la Giunta regionale ad assumere i provvedimenti necessari affinché...".
Credo così di aver riassunto le varie proposte.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Sì, ma torno a ripetere che nel quarto comma della premessa, alla proposta di emendamento del Consigliere Milanesio: "Evidenziata, quindi, la necessità di un dibattito nelle competenti Commissioni consiliari IV e V...", va aggiunto "e in Consiglio regionale", altrimenti, se si citano solo le Commissioni, non si capisce poi la parte deliberativa della risoluzione. Va esplicitato quindi: "...nelle competenti Commissioni consiliari...
(...Interruzione...)
...IV e V ...".
In merito alla competenza di queste Commissioni, io non ritengo affatto che la IV e la V siano più competenti, ad esempio, della III Commissione; ma, se vogliamo trovare un accordo, non voglio però discutere su questo aspetto del problema. Non vorrei però che questo diventasse un precedente, per cui d'ora in avanti tutto quello che riguarda i giochi olimpici non riguarda più la III Commissione, che, semmai, in questa materia è la più competente fra tutte.
Pertanto, se vogliamo trovare un accordo, possiamo anche scrivere "IV e V", però sia chiaro che questo non potrà essere poi invocato come un precedente per dire: "D'ora in avanti questo argomento non lo esaminiamo nelle altre Commissioni", visto e considerato che c'è una Commissione che sicuramente ha più competenza di tutte le altre rispetto a questa tematica.
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di risoluzione nel testo concordato tra i presentatori e la maggioranza.
RISOLUZIONE
APPRESO che il Comitato Promotore della candidatura olimpica di Aosta sta operando per addivenire alla redazione del dossier da presentare al Comitato Olimpico Internazionale;
CONSIDERATO che in tale Dossier verranno formulate delle scelte importanti rispetto alle località in cui svolgere le gare e realizzare le relative strutture;
SOTTOLINEATO che il Dossier dovrà prevedere la realizzazione di opere notevoli con risvolti significativi sull'assetto urbanistico della nostra regione;
EVIDENZIATA, quindi, la necessità di un dibattito nelle competenti Commissioni IV e V e nel Consiglio regionale sul contenuto del citato Dossier;
Il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
impegna
la Giunta regionale ad assumere i provvedimenti necessari affinché il testo del Dossier per la candidature olimpica sia sottoposta all'esame del Consiglio prima della sue presentazione al C.I.O.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di risoluzione testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità
