Oggetto del Consiglio n. 1444 del 1° ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1444/IX - NUOVE NORME PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A LAUREATI AVENTI PRESENTATO TESI DI LAUREA SULLA VALLE D'AOSTA OVVERO SU ARGOMENTI DI INTERESSE REGIONALE.
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
DELIBERA
di approvare le seguenti norme per la concessione di contributi per la redazione di tesi di laurea su argomenti di interesse regionale.
ART. 1
Possono ottenere un contributo a titolo di premio e aiuto nelle spese di ricerca per la redazione di tesi di laurea i laureati, di cittadinanza italiana, residenti in Valle d'Aosta ed ivi effettivamente domiciliati, che hanno presentato una tesi sulla Valle d'Aosta ovvero su un argomento di interesse regionale.
Il contributo è concesso una sola volta nel corso di tutta la carriera universitaria del laureato.
ART. 2
L'importo del contributo è differenziato in funzione del merito, sulla base della seguente tabella:
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votazione |
misura del contributo |
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a pieni voti assoluti e lode (110/110 e lode) |
600.000 |
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a pieni voti assoluti (110/ 110) |
500.000 |
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a pieni voti legali (da 99 a 109/110) |
400.000 |
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fino a 98/110 |
200.000 |
ART. 3
Il laureato interessato al contributo di studio dovrà presentare all'assessorato alla pubblica istruzione una domanda in carta libera, corredata della seguente documentazione:
- certificati di residenza e di cittadinanza, in carta libera, ovvero autocertificazione (art. 2 legge n. 15/ 1968);
- fotocopia del codice fiscale;
- copia della tesi di laurea, con gli eventuali allegati;
- dichiarazione dell'Università che attesti l'avvenuta discussione della tesi con l'indicazione della votazione riportata;
- dichiarazione rilasciata dal relatore della tesi attestante il valore scientifico e l'impegno richiesto allo studente in relazione al valore della test.
ART. 4
La concessione del contributo è disposta dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla pubblica istruzione, a favore del laureato in possesso di tutti i requisiti prescritti ed è subordinate al deposito, in via definitiva, di una copia della test.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.
RUSCI (PRI):Presentiamo all'approvazione del Consiglio una proposta di modificazione alla sostanza ed alle cifre del regolamento per la concessione di contributi alle tesi di laurea, non più solo monografiche di interesse della Valle d'Aosta, ma anche di interesse regionale.
La più grossa innovazione è la previsione nella documentazione che i laureati dovranno presentare la dichiarazione, rilasciata dal relatore della tesi, attestante il valore scientifico e l'impegno richiesto allo studente in relazione al valore della tesi. Questo perché nella deliberazione del 1983 si diceva che il contributo sarebbe stato dato su argomenti considerati di interesse regionale "a giudizi o insindacabile della Giunta regionale". Nella nuova proposta si inserisce un concetto di maggiore scientificità.
I Consiglieri hanno potuto valutare le cifre riassunte nello specchietto, che praticamente vengono raddoppiate per tener conto di una doverosa valutazione dell'inflazione e del fatto che i laureati dovranno pagare la ritenuta d'acconto sugli stessi contributi.
Credo di non dover aggiungere altro, se non che è allargato lo spettro della valutazione. La proposta precedente partiva dal 90 come voto di tesi, mentre noi prevediamo un contributo minimo di 200.000 lire anche al primo scaglione di votazione, perché talvolta ad un libretto debole, che poi incide sulla valutazione finale del risultato degli studi, può fare anche da contrappeso una tesi di maggiore interesse, il cui valore sarà certificato dalla dichiarazione dell'insegnante relatore.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
VIERIN (UV):Nous exprimons un avis favorable à la délibération qui nous est proposée. En effet, nous avions concerté avec les bureaux de l'Assessorat les modifications à la délibération du Conseil de 1983, pour dépasser les difficultés du jugement sur la validité des mémoires présentées.
Il me semble néanmoins nécessaire de proposer un amendement pour la condition requise de la citoyenneté italienne.
Tout d'abord parce que, ces dernières années, des étudiants résidant au Val d'Aoste, mais n'ayant pas la citoyenneté italienne, nous ont présenté des demandes de subvention et nous avons pu faire face à ces requêtes seulement par le biais de subventions extra ordinaires. Il nous paraît donc opportun de l'insérer dans une disposition législative d'ordre général.
Ensuite, parce que en allant vers l'Europe, il nous semble illogique que la subvention soit liée à la condition de la citoyenneté italienne. Si nous croyons effectivement au dépassement des frontières, si nous croyons à cet esprit transfrontalier, il nous parait opportun d'éliminer toute référence à la citoyenneté italienne.
A cet effet, nous présentons à la Présidence deux amendements pour supprimer toute référence à cette citoyenneté.
PRESIDENT:Le Conseiller Louvin a demandé la parole; il en a la faculté.
LOUVIN (UV):Il est un aspect de l'aide et du soutien à l'étude universitaire qui n’a encore fait l'objet d'aucune réglementation et d'aucune intervention de la part de la Région. Je parle des études post-universitaires, pour lesquelles nous n'avons pas encore doté l'Administration des moyens pour soutenir et encourager les travaux de recherche qui se font après l'Université de la part des licenciés, dans les différentes matières, qui veulent poursuivre leurs études et qui souhaitent obtenir un titre académique comme celui du doctorat de recherche.
A cet effet nous estimons utile d'introduire une modification à la délibération en question, pour élargir légèrement le domaine d'intervention et étendre par conséquent la contribution prévue par cette délibération également aux docteurs de recherche.
Nous avons préparé à cet effet un amendement qui a déjà été remis à la Présidence et par lequel nous demandons que l'on attribue une prime aux maîtres de recherche "una tantum" de un million de lires pour leurs travaux, à titre de contribution aux frais qu'ils soutiennent pendant les trois ans de leur doctorat. Evidemment ils devront présenter les mêmes documents prévus pour le mémoire de licence, là où cela est compatible avec le système universitaire.
Nous avons déjà remis à la Présidence le texte de cet amendement et nous vous prions de bien vouloir le faire distribuer. Nous demandons également à l'Assesseur son opinion au sujet de l'amendement en question.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.
RUSCI (PRI):Il problema sollevato dal Consigliere Viérin è reale ed in effetti a volte lo abbiamo affrontato in Commissione in riferimento ad altre indennità date agli studenti nell'ambito della legge del diritto allo studio. Io credo che, senza citare la cittadinanza e parlando solo di residenza e di domicilio in Valle d'Aosta, possiamo risolvere alcuni casi particolari, senza dover ribadire il concetto generale di "envergure" verso la tematica europea. Mi sembra, tra l'altro, che il nostro Paese già abbia una serie di accordi bilaterali con Paesi CEE e con altri Paesi europei.
Per quanto attiene all’emendamento presentato dal Consigliere Louvin, io credo che esso potrebbe più proficuamente far parte di un atto amministrativo nuovo, vero e proprio. Vorrei ricordare che nell'ultimo capoverso dell'articolo 1, che è di carattere regolamentativo, si dice: "Il contributo è concesso una sola volta nel corso di tutta la carriera universitaria del laureato", anche per una certa coerenza con quanto previsto in un principio piuttosto diffuso nella recente legge n. 30 sul diritto allo studio universitario, approvata da questo Consiglio, con la quale vengono date allo studente alcune contribuzioni per raggiungere l'obiettivo della prima laurea.
Chiederei, semmai, al Consiglio di impegnare la Giunta con un ordine del giorno in proposito, comunque io mi assumo l'impegno di fronte al Consiglio di portare alla sua attenzione, in una delle sue prossime sedute, un regolamento atto a disciplinare questa materia, che è in parte differente rispetto al concetto, qui regolamentato, del contributo per tesi di Laurea, non sottacendo, anzi sottolineando, l'aspetto positivo del fatto che, se è vero come è vero che questa Regione ha sempre più bisogno di "cervelli" e di persone che migliorino la propria preparazione culturale ed universitaria, è appena norma le che si debbano predisporre atti amministrativi che sottolineano questa necessità.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
LOUVIN (UV):Nous remercions Monsieur l'Assesseur de sa disponibilité à l'examen de ce cas un peu particulier, qui se présente à l'intérieur de la carrière post-universitaire. Nous demandons cependant de bien vouloir le faire dans des délais relativement courts, s'il veut bien, dans deux mois, s’engager à présenter à ce Conseil un acte qui règle cette situation spéciale. Nous retirons par conséquent l'amendement en question.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.
RUSCI (PRI):Sì, possiamo impegnarci a presentare il provvedimento entro la fine dell'anno.
PRESIDENTE:Do lettura degli emendamenti proposti dai Consiglieri Viérin e Andrione.
AMENDEMENTS
1. A l'art. 1, 3ème ligne, est supprimée la phrase "di cittadinanza italiana".
2. A l'art. 3, 4ème ligne, sont supprimés les mots "e di cittadinanza".
PRESIDENTE:Do ora lettura dell'emendamento proposto e ritirato dal Consigliere Louvin.
EMENDAMENTO
Dopo l'art. 3 è aggiunto il seguente articolo:
ART. 3 BIS
Ai dottori di ricerca che hanno svolto tesi di dottorato sulla Valle d'Aosta o su argomento di interesse regionale è concesso un contributo per la redazione dell'elaborato dell'importo di Lire un milione.
Il dottore di ricerca interessato al contributo dovrà presentare, ove previsti dall'ordinamento universitario, i documenti di cui al precedente articolo 3.
PRESIDENTE:Poiché gli emendamenti dei Consiglieri Viérin ed Andrione sono stati accettati dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci, do lettura della proposta di deliberazione già emendata.
IL CONSIGLIO
- con gli emendamenti dei Consiglieri Viérin e Andrione;
- richiamata la propria deliberazione n. 12 del 24 febbraio 1983;
DELIBERA
di approvare le seguenti norme per la concessione di contributi per la redazione di tesi di laurea su argomenti di interesse regionale.
ART. 1
Possono ottenere un contributo a titolo di premio e aiuto nelle spese di ricerca per la redazione di tesi di laurea i laureati, residenti in Valle d'Aosta ed ivi effettivamente domiciliati, che hanno presentato una tesi sulla Valle d'Aosta ovvero su un argomento di interesse regionale.
Il contributo è concesso una sola volta nel corso di tutta la carriera universitaria del laureato.
ART. 2
L'importo del contributo è differenziato in funzione del merito, sulla base della seguente tabella:
votazione
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votazione |
misura del contributo |
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a pieni voti assoluti e lode (110/110 e lode) |
600.000 |
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a pieni voti assoluti (110/ 110) |
500.000 |
|
a pieni voti legali (da 99 a 109/110) |
400.000 |
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fino a 98/110 |
200.000 |
ART. 3
Il laureato interessato al contributo di studio dovrà presentare all'assessorato alla pubblica istruzione una domanda in carta libera, corredata della seguente documentazione:
- certificati di residenza in carta libera, ovvero autocertificazione (art. 2 legge n. 15/1968);
- fotocopia del codice fiscale;
- copia della tesi di laurea, con gli eventuali allegati;
- dichiarazione dell'Università che attesti l'avvenuta discussione della tesi con l'indicazione della votazione riportata;
- dichiarazione rilasciata dal relatore della tesi attestante il valore scientifico e l'impegno richiesto allo studente in relazione al valore della test.
ART. 4
La concessione del contributo è disposta dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla pubblica istruzione, a favore del laureato in possesso di tutti i requisiti prescritti ed è subordinate al deposito, in via definitiva, di una copia della tesi.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione emendata testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
