Oggetto del Consiglio n. 1410 del 26 settembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1410/IX - Eliminazione del passaggio dei TIR in transito comunitario all’interno dell’autoporto di Pollein (Interrogazione).
Presidente - Do lettura dell’interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:
INTERROGAZIONE
Ricordato che da ormai oltre un anno i camionisti protestano perchè all’Autoporto di Pollein si costringono i TIR in transito comunitario ad entrare dentro l’Autoporto obbligandoli ad uno "slalom" che comporta congestione del traffico e notevoli perdite di tempo;
ricordato che da ormai un anno è stata promessa ai camionisti una iniziativa per preselezionare il traffico degli autotreni, indirizzando all’interno dell’Autoporto solo i TIR soggetti a sdoganamento e consentendo agli altri di proseguire lungo la strada regionale;
ricordato altresì che la mancata realizzazione dei provvedimenti promessi è stata una delle principali cause della protesta dei camionisti che nel febbraio 1990 ha paralizzato per quasi una settimana la circolazione tutto intorno ad Aosta;
rilevato che anche dopo il 10 luglio 1990 (data da cui sono scomparse alcune residue formalità per gli autotreni in transito comunitario) si è continuato a fare passare i TIR dentro l’Autoporto;
preoccupato per la minaccia di nuove proteste e nuovi blocchi da parte dei camionisti per ritardi che appaiono privi di giustificazione;
richiamata l’interrogazione già presentata dal Gruppo Verde Alternativo lo scorso 15 febbraio;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interroga
il Presidente della Giunta regionale per sapere a partire da quale data sarà eliminato l’assurdo obbligo per i TIR in transito comunitario di passare all’interno dell’Autoporto.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Come poc’anzi ho detto, abbiamo già ottenuto dall’amministrazione delle dogane l’applicazione della direttiva comunitaria CEE sui transiti comunitari, pertanto sin dai primi giorni del mese di agosto i TIR in transito non devono più far vidimare i documenti T2 dalla dogana; sono solo previsti controlli a campione.
Per evitare l’obbligo ad entrare in autoporto, è necessario installare un’apposita segnaletica ed un piccolo edificio lungo la strada regionale; i lavori sono già in avanzata fase di esecuzione.
La società Autoporto ha predisposto il progetto per un fabbricato e il comune di Pollein ha già rilasciato la concessione edilizia; si è già provveduto a fare il basamento in cemento sul quale verrà poi inserito un prefabbricato tipo Rubner. L’assessorato ai Lavori Pubblici sta già predisponendo per la segnaletica orizzontale e verticale, inoltre sta predisponendo il decreto per ridisciplinare il traffico in quanto si rende necessario stabilire per i TIR un senso unico di percorrenza sulla strada regionale nella direzione Aosta-autostrada.
Il tutto dovrebbe essere risolto in tempi molto brevi, comunque la procedura già in atto ha consentito di attenuare i disagi causati dall’agitazione sindacale dei doganieri attualmente in corso.
Vi è da sperare che con l’applicazione com-pleta dell’accordo la situazione possa ancora migliorare.
Credo con questo di aver tranquillizzato l’interrogante sulle sue richieste.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Il motivo di questa interrogazione deriva dal fatto che la questione, che mi sembra facilmente risolvibile, si è trascinata lungamente. Ho qui sottomano un comunicato della Presidenza della Giunta che risale ad un anno fa, 8 novembre 1989, in cui già allora si diceva: "Nel corso dell’incontro è stato altresì presentato da parte del rappresentante della società Autoporto un progetto di massima indirizzato allo snellimento del traffico doganale. La proposta, che sarà discussa dagli organismi più strettamente interessati, Guardia di Finanza, circoscrizione doganale, Comuni di Saint-Christophe e di Pollein, prevede in zona autoporto di preselezionare il traffico degli autotreni tramite apposita segnaletica verticale e orizzontale, indirizzando all’interno dell’autoporto solo gli autotreni soggetti a sdoganamento e consentendo agli altri in transito comunitario di proseguire lungo la strada regionale".
Dopo queste prime trattative c’è stata a febbraio tutta la questione del blocco, che è stata determinata in gran parte dalle proteste dei camionisti per questa situazione, in quanto si continuava a farli passare all’interno dell’autoporto. Adesso siamo a settembre e rispetto a quello che mi sembra un intervento non complesso, trattandosi di piazzare un prefabbricato e mettere un po’ di segnali sulla strada, mi si dice che gli accordi sono in fase avanzata, i lavori si faranno, però non ci sono ancora delle date.
Mi auguro che questa selezione del traffico lungo la strada regionale sia definita e sia attuata nei tempi più rapidi, perchè non si giustifica un ritardo così lungo nel fare un intervento così semplice. Invece le conseguenze potrebbero essere pesantissime, nel senso che è chiaro che se i camionisti che da mesi ormai protestano per questa situazione decidessero di ripetere un blocco, ci ritroveremmo nella situazione di blocco generale della Valle d’Aosta, come è successo nello scorso mese di febbraio.
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