Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1377 del 12 luglio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1377/IX - DISEGNO DI LEGGE: "APPROVAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1989".

PRESIDENTE:Il Consigliere Mafrica ha chiesto la parola, per illustrare il disegno di legge n. 200 iscritto al punto 23 bis dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Svolgerò una breve relazione orale sui tre disegni di legge che sono iscritti ai punti 23 bis, 23 ter e 23 quater dell'ordine del giorno, perché gli stessi concernono argomenti che sono tra loro collegati.

Vorrei chiarire al Consigliere Maquignaz che il fatto di relazionare su questi argomenti non dipende assolutamente da particolari aspirazioni che riguardano l'Assessorato alle Finanze. D'ora in poi, per tutte le leggi, non sarà più relatore l'assessore, ma un consigliere, perché la modifica apportata al Regolamento fa sì che le leggi...

(...Interruzione del Consigliere Rollandin...)

... L'assessore presenta la legge, così come la presentano i consiglieri; la illustra alla Commissione...

(...Interruzione del Consigliere Rollandin...)

PRESIDENTE:Non discutiamo la funzione del relatore. Esiste un relatore, che in questo caso è il Consigliere Mafrica

MAFRICA (PCI):Dico solo due parole per chiarire che sia la Giunta sia i consiglieri hanno la possibilità di proporre delle leggi. Quando queste passano per competenza alle Commissioni, spetta poi a queste ultime svolgere la relazione attraverso un consigliere relatore da loro nominato.

Il discorso su questi tre oggetti è abbastanza semplice, perché il disegno di legge n. 200 si riferisce al consuntivo dell'esercizio finanziario 1989, nel quale sono in avanzo di amministrazione 98 miliardi. Siccome era stato previsto un avanzo di 41 miliardi, ecco che la differenza di 57 miliardi può essere riutilizzata.

I due disegni di legge successivi, il 201 ed il 203, servono rispettivamente, il primo a prevedere i capitoli in cui vengono riutilizzati i 57 miliardi in più nell'avanzo di amministrazione del conto consuntivo, mentre il secondo, cioè il 203, a stabilire le norme (si tratta di una finanziaria bis) in base alle quali vengono ridistribuiti nei capitoli questi fondi da utilizzare.

Diciamo che il conto consuntivo non si discosta in nulla dai conti consuntivi precedenti. Rimangono valide tutte le osservazioni fatte in precedenza sulle differenze tra previsioni iniziali, previsioni definitive ed accertamenti, tutti i ragionamenti fatti sul mutuo che viene iscritto all'inizio in bilancio, ma che poi non viene contratto durante il corso dell'esercizio, tutte le osservazioni fatte sulla crescita delle spese correnti e di funzionamento.

Si tratta comunque di consentire, come sempre si è fatto, alla Giunta in carica di utilizzare per le necessità dell'Amministrazione questi fondi che vengono reperiti dall'accertamento dell'avanzo di amministrazione.

I tre disegni di legge hanno avuto il parere favorevole delle tre Commissioni e pertanto se ne propone l'approvazione al Consiglio.

PRESIDENTE:Prima mi ero dimenticato di dire che il relatore avrebbe svolto la sua relazione oralmente, in quanto la Commissione si era espressa all'unanimità in tal senso, così come è previsto dal Regolamento.

Ha chiesto la parola il Consigliere Ricco; ne ha facoltà.

RICCO (DC):Cari Consiglieri, prima di entrare nel merito dell'esame del conto consuntivo per l'anno 1989, mi sia permesso fare alcune considerazioni tecniche, non direi dottrinali, su questo argomento, sperando di porgere a questo Consiglio suggerimenti almeno per una migliore esposizione futura dei fatti contabili ed amministrativi, anche se la discussione su documenti come quello in oggetto non può sicuramente essere scoppiettante, ma alquanto arida.

Il consuntivo, come sapete, è il documento contabile nel quale sono dimostrati i risultati ottenuti da tutte le operazioni di gestione compiute in un determinato esercizio.

Il bilancio di previsione e il conto consuntivo rappresentano gli strumenti fondamentali per la gestione dell'azienda Regione. Mentre il primo è il documento che rappresenta la futura attività finanziaria della Regione, esprimendo l'indirizzo politico ed il programma annuale dell'attività del Governo regionale, il secondo è il documento che dimostra i risultati finanziari e patrimoniali della gestione intercorsa nell'anno di riferimento. Esso perciò espone, da un lato, quale uso il Governo regionale abbia fatto delle facoltà attribuitegli dal Consiglio regionale con la legge di bilancio e, dall'altro, le conseguenti modificazioni intervenute nella sostanza patrimoniale.

Il rendiconto o consuntivo, come vi piace, è quindi un atto che permette al governo regionale di fare il punto della situazione economico-finanziaria della Regione ed è proprio su di esso che dovrebbe incentrarsi il dibattito del Consiglio regionale per trarne orientamenti utili per l'impostazione delle gestioni future.

A differenza di ciò che accade in altri Paesi, come ad esempio la Gran Bretagna, in Italia a tutti i livelli politico-amministrativi l'attenzione politica si incentra interamente sul bilancio di previsione, riservando minore importanza al successivo controllo sulle realizzazioni della gestione. Tale atteggiamento devia la logica voluta dalla Costituzione e limita l'utilità del bilancio, dal momento che è pressoché inutile approvare il preventivo e stabilire limiti al potere di gestione, se non si vaglia poi il modo in cui sono state realizzate le previsioni e se la gestione è stata contenuta nei limiti dei poteri conferiti.

Il consuntivo, quale insieme dei risultati dell'attività di gestione, ha quindi un'enorme importanza, visto il carattere di concretezza e di definitività che i suoi dati presentano, caratteri questi che mancano, invece, nel bilancio di previsione. Con il rendiconto, perciò, gli amministratori pubblici spiegano e motivano il modo in cui hanno provveduto alla gestione del bilancio preventivo, cioè all'acquisizione delle entrate ed alla erogazione delle spese, ponendo altresì in evidenza le variazioni e trasformazioni subite dal patrimonio nel corso dell'esercizio.

Da ciò nasce l'esigenza di un rendiconto che sia contemporaneamente finanziario e patrimoniale. Le parti che lo compongono sono due diverse rappresentazioni dei risultati della gestione dell'ente Regione: primo, il conto del bilancio, rendiconto o consuntivo come vogliamo, in cui si dimostrano i risultati della gestione finanziaria in relazione alle previsioni ed autorizzazioni di bilancio; secondo, il conto generale del patrimonio, o rendiconto patrimoniale, in cui si dimostrano le variazioni intervenute nel patrimonio per effetto della gestione e la situazione patrimoniale finale.

Come dicevo, il conto del bilancio. O consuntivo, deve essere accompagnato da una esauriente relazione illustrativa che espone le operazioni compiute durante l'esercizio finanziario, analizza le risultanze finali in confronto alle previsioni, compara tra loro i risultati del bilancio e segnala i fatti caratteristici intervenuti nel corso della gestione. Esso costituisce perciò uno strumento di analisi dei dati finanziari dell'esercizio trascorso, di confronto e di riflessione sull'andamento della gestione finanziaria svoltasi.

Per quanto riguarda il conto del patrimonio, esso, a differenza del conto del bilancio, non è legato ad alcun preventivo con caratteristiche autorizzatorie ed ha come base di partenza il solo conto generale del patrimonio dell'esercizio precedente.

Dei due documenti che compongono il rendiconto generale dell’ente Regione, il conto del patrimonio è quello sul quale meno si accentua l'attenzione della pubblica opinione, a causa forse del l'abbandono della concezione patrimonialistica dell’ente Regione e della inadeguatezza del conto stesso a mettere in luce tutti i beni di proprietà della Regione, esprimendone compiutamente il valore.

I dati relativi al conto del patrimonio costituiscono una integrazione indispensabile del bilancio finanziario consuntivo, dal momento che questo da solo non è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per una valutazione critica dell'azione svolta e per un'efficace programmazione futura.

Al rendiconto generale dovrebbe essere allegata un'illustrazione dei dati consuntivi, dalla quale dovrebbero risultare i significati amministrativi ed economici delle risultanze contabilizzate. Di questi significati dovrebbero essere posti in evidenza i costi sostenuti, i benefici ottenuti ed i risultati conseguiti per ciascun servizio, programma e progetto, in relazione agli obiettivi ed agli indirizzi del programma generale del Governo regionale.

Questo concetto ci sembra interessante, perché, introducendo nella finanza regionale le modalità di controllo dei risultati conseguiti, dovrebbe indurre l'Amministrazione a tenere una contabilità dei costi dei vari servizi o programmi, o in genere di ogni settore di attività avente un fine determinato. In tal modo si potrebbe avere l'attuazione dell'analisi costi-benefici e di rilevazione di esercizio che rifletterebbe non solo l'aspetto finanziario, ma anche quello economico della gestione.

Al consuntivo possiamo attribuire, in sintesi, tre specifiche finalizzazioni:

- una di ordine politico-costituzionale, che si sostanzia nel fatto che la presentazione del conto al Consiglio regionale soddisfa l'esigenza di verifica dell'effettiva destinazione delle risorse finanziarie disponibili ai fini pubblici;

- una di tipo politico-amministrativa, che si estrinseca nell'importanza fondamentale riconosciuta dal rendiconto per l'impostazione dei futuri programmi di gestione;

- una, infine, di deliberazione volitiva, preliminare all'esercizio della funzione "giurisdizionale" da parte di un altro organo, che consiste nel fatto che eventuali abusi di potere da parte dell’esecutivo, rilevati nell'esame del rendiconto, innescano un procedimento, ormai notorio, ad opera degli organi competenti.

Analizzando il prospetto della dimostrazione delle risultanze finali del conto consuntivo 1989, si desumono entrate per circa 1.272.308.000.000 lire e spese per circa 1.341.322.000.000 lire. Le suddette spese sono state utilizzate per il 48% circa per spese correnti, mentre il 52% circa per spese di investimento. Si è verificato un avanzo di amministrazione di circa 97.904.000.000 lire.

Le componenti più consistenti dell'avanzo di amministrazione derivano dalla somma algebrica di componenti positive e negative, da minori accertamenti in conto residui per economie e per perenzioni amministrative.

In qualità di revisore da voi nominato, dopo aver effettuato alcuni controlli, ho potuto constatare la regolarità del conto consuntivo dal punto di vista contabile ed amministrativo. Pertanto, a nome della Democrazia Cristiana, annuncio il voto favorevole.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Prendiamo atto di quanto è stato dichiarato dal Consigliere Mafrica sull'iscrizione dei mutui in bilancio ed avremo modo di farne un riscontro di qui a qualche mese.

In merito alla famosa polemica che si continua a fare in Consiglio regionale sulle spese correnti e su quelle di investimento, credo di poter dire che si continua a non voler capire che le spese correnti a volte sono considerate tali in modo improprio, in quanto, poiché producono reddito e offrono un riscontro economico nella popolazione, potrebbero anche essere considerate spese di investimento. Sarebbe perciò il caso di parlare di spese correnti in senso stretto, quando ci si riferisce a quelle che servono per il funzionamento della struttura regionale, e di spese correnti improprie, quando ci si riferisce a quelle di dubbia collocazione.

E' del tutto normale poi che le spese correnti aumentino di anno in anno. Si sa bene infatti che le spese di investimento comportano tutta una serie di spese correnti negli anni successivi. La spesa di investimento per la costruzione di un fabbricato o di magazzino, graverà come spesa corrente negli anni a venire per quanto attiene alla sua manutenzione e gestione. Ritengo ingiusto, quindi, esprimere giudizi in questo senso, fondandosi solo sui valori percentuali espressi nel conto consuntivo.

Dopo l'esauriente esposizione del Consigliere Ricco, noi voteremo a favore del disegno di legge, anche perché egli ci ha fatto notare che il bilancio consuntivo serve a verificare, rispetto al preventivo, quello che è stato effettivamente realizzato. Il conto consuntivo dovrebbe essere analizzato proprio verificando se rispecchia effettivamente le indicazioni espresse all'inizio dell'anno.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

LAVOYER (ADP):Posso solo dire che il rendiconto è una fotografia della gestione dello scorso anno e per la quale l'attuale maggioranza può dire ben poco, limitandosi a fare propri i provvedimenti legislativi predisposti a suo tempo.

Per quanto concerne invece la questione delle variazioni o degli assestamenti di bilancio, posso ritenere logico che l'attuale maggioranza debba porre particolare attenzione nel controllare i flussi di spesa, anche perché i residui passivi ammontano ormai quasi ad un terzo delle risorse complessive del bilancio.

Vorrei infine scusarmi con il Consiglio regionale per questa relazione un po' troppo sintetica, che però non è certamente imputabile a cattiva volontà da parte del sottoscritto, ma al particolare momento che ha attraversato l'esecutivo regionale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Ho chiesto la parola per dichiarazioni di voto sia sul conto consuntivo sia sui due disegni di legge che seguono, l'assestamento di bilancio e la finanziaria bis.

Il Gruppo Verde Alternativo voterà contro questi tre disegni di legge, che sono espressione di una impostazione contabile di una politica di spesa che deriva da un preciso programma e da una precisa impostazione di un bilancio di previsione che non abbiamo condiviso nella sua formulazione e nella sua gestione e che critichiamo nei suoi risultati.

Anche la manovra finanziaria contenuta nella finanziaria bis non ci sembra contenere elementi di novità, perché si tratta dei soliti provvedimenti di distribuzione delle risorse in diverse direzioni, senza nessun elemento innovativo.

Su questo disegno di legge ed in particolare sul consuntivo, noi potremmo ribadire le stesse valutazioni che abbiamo fatto l'anno scorso in sede di conto consuntivo, perché non vi sono elementi di novità, anzi la stessa impostazione e la stessa relazione presentano tutte le carenze già evidenziate lo scorso anno. Pertanto il nostro voto sarà contrario, così come è stato contrario l'anno scorso.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell’articolo 1.

ART. 1

Approvazione del rendiconto generale:

situazione di cassa, finanziaria e patrimoniale

Il rendiconto generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'esercizio finanziario 1989 è approvato nelle singole risultanze e nelle risultanze riassuntive finali del presente articolo e degli articoli successivi:

SITUAZIONE DI CASSA

- Fondo cassa alla chiusura dell’esercizio 1988

£. 82.376.447.915

- Riscossioni nell'esercizio 1989

£. 1.272.308.137.047

Totale delle riscossioni

£. 1.354.684.584.962

- Pagamenti nell’esercizio

£. 1.341.322.339.419

Fondo cassa al 31 dicembre 1989

£. 13.362.245.543

=================

SITUAZIONE FINANZIARIA

Fondo cassa al 31 dicembre 1989

£. 13.362.245.543

Residui attivi al 31 dicembre 1989

£. 591.706.961.112

Totale dell'attivo al 31 dicembre 1989

£. 605.069.206.655

Residui passivi al 31 dicembre 1989

£. 507.164.966.129

Avanzo di amministrazione al 31 dicembre 1 989

£. 97.904.240.526

=================

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Attivo netto di inventario al 31 dicembre 1988

£. 506.999.969.244

Variazioni attive nell'esercizio 1989

in aumento dell'attivo

£. 1.891.616.552.868

in diminuzione del passivo

£. 380.958.051.671

£. 2.272.574.604.539

Totale £. 2.779.574.573.783

=================

Variazioni passive nell'esercizio 1989

in diminuzione dell'attivo

£. 1.824.094.053.390

in aumento del passivo

£. 539.325.299.317

£. 2.363.419.352.707

Attivo netto di inventario al 31 dicembre 19 89

£. 416.155.221.076

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 2.

ART. 2

Gestione di competenza: entrate

1. Le entrate derivanti da tributi propri, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione, da contributi e assegnazioni dello Stato ed in genere da trasferimenti di fondi dal bilancio statale, da rendite patrimoniali, da utili di Enti o Aziende regionali, da alienazione di beni patrimoniali, da accensione di mutui, da prestiti e da altre operazioni creditizie e per contabilità speciali, accertate nell’esercizio finanziario 1989 per la competenza propria dell’esercizio stesso, sono riassunte e approvate in

£. 1.360.326.956.395

delle quali:

- Riscosse

£. 1.042.140.096.212

- Rimaste da riscuotere

£. 318.186.860.183

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 3.

ART. 3

Gestione di competenza: spese

1. Le spese correnti, di investimento, per rimborso di mutui e prestiti e per contabilità speciali della Regione, accertate nell'esercizio finanziario 1989 per la competenza propria dell’esercizio stesso, sono riassunte ed approvate in

£. 1.433.473.917.414

delle quali:

- Pagate £. 1.054.417.511.562

- Rimaste da pagare £. 379.056.405.852

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 4.

ART. 4

Gestione di competenza:

riassunto entrate e spese

1. E' approvato il seguente riassunto generale delle entrate e delle spese di competenza dell'esercizio finanziario 1989:

- Entrate £. 1.360.326.956.395

- Spese £. 1.433.473.917.414

Disavanzo della gestione di competenza dell'esercizio 1989

£. 73.146.961.019

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 5.

ART. 5

Residui attivi alla chiusura dell'esercizio finanziario

1. I residui attivi accertati alla chiusure dell'esercizio finanziario 1989 sono riassunti ed approvati in complessive

£. 591.706.961.112

come segue:

- Residui attivi iscritti in conto esercizi precedenti in carico all'inizio dell'esercizio 1989

£. 504.155.563.629

- Minori accertamenti in conto residui attivi degli esercizi precedenti

£. 467.421.865

Differenza

£. 503.688.141.764

- Residui attivi riscossi

£. 230.168.040.835

- Residui attivi degli esercizi precedenti rimasti da riscuotere al 31.12. 1989

£. 273.520.100.929

- Residui attivi accertati in conto esercizio 1989 (art. 2)

£. 318.186.860.183

Totale residui attivi al 31.12.1989

£. 591.706.961.112

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 6.

ART. 6

Residui passivi alla chiusura dell’esercizio finanziario

1. I residui passivi accertati alla chiusura dell'esercizio finanziario 1989 sono riassunti ed approvati in complessive £. 507.164.966.129 come segue:

- Residui passivi iscritti in conto esercizi precedenti in carico all'inizio dell'esercizio 1989

£. 508.261.689.693

- Residui passivi pagati

£. 286.904.827.857

Differenza

£. 221.356.861.836

- Residui passivi degli esercizi precedenti riconosciuti insussistenti o perenti agli effetti amministrativi

£. 93.248.301.559

- Residui passivi degli esercizi precedenti, rimasti da pagare al 31.12. 1989

£. 128.108.560.277

- Residui passivi accertati in conto esercizio 1989 (art. 3)

£. 379.056.405.852

Totale residui passivi al 31.12.1989

£. 507.164.966.129

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 7.

ART. 7

Situazione finanziaria

1. E' accertato ed approvato nell'ammontare di £. 97.904.240.526 l'avanzo di amministrazione alla chiusura dell’esercizio finanziario 1989, risultante come segue:

Variazioni migliorative

- Avanzo di amministrazione alla chiusura dell'esercizio 1988

£. 78.270.321.851

- Miglioramento della gestione dei residui passivi

£. 93.248.301.559

Variazioni peggiorative

- Peggioramento della gestione di competenza (art. 4)

£. 73.146.961.019

- Peggioramento della gestione dei residui attivi

£. 467.421.865

Avanzo di amministrazione alla chiusura dell'esercizio 1989

£. 97.904.240.526

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 8.

ART. 8

Situazione patrimoniale

1. La consistenza patrimoniale alla data del 31 dicembre 1989 (articolo 1) è approvata nelle seguenti risultanze riassuntive finali:

ATTIVO

Beni immobili £. 181.288.294.657

Beni mobili £. 41.122.732.125

Crediti diversi £. 859.860.760.405

Fondo Cassa £. 13.362.245.543

£. 1.095.634.032.730

=================

PASSIVO

Mutui passivi £. 12.044.952.060

Debiti diversi £. 667.433.859.594

£. 679.478.811.654

Attivo netto patrimoniale al 31 dicembre 1989

£. 416.155.221.076

=================

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 9.

ART. 9

Convalida prelievi dal fondo di riserva per le spese impreviste e dal fondo di solidarietà regionale per interventi in occasione del verificarsi di eventi calamitosi.

1. Ai sensi dell'art. 37 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono convalidati i prelievi di complessive Lire 3.933.120.000 (tremiliardinovecentotrentatremilionicentoventimila) dal capitolo 50800 "Fondo di riserva per le spese impreviste", come dai sottoelencati provvedimenti della Giunta regionale:

n. 465

in data

20 gennaio 1989;

n. 1108

in data

3 febbraio 1989;

n. 1337

in data

10 febbraio 1989;

n. 1851

in data

24 febbraio 1989;

n. 2462

in data

10 marzo 1989;

n. 2837

in data

16 marzo 1989;

n. 3204

in data

24 marzo 1989;

n. 3284

in data

31 marzo 1989

n. 3747

in data

13 aprile 1989;

n. 4313

in data

5 maggio 1989;

n. 4729

in data

12 maggio 1989;

n. 5042

in data

26 maggio 1989;

n. 5507

in data

9 giugno 1989;

n. 7208

in data

4 agosto 1989;

n. 6681

in data

25 agosto 1989;

n. 8872

in data

29 settembre 1989;

n. 9306

in data

13 ottobre 1989;

n. 9492

in data

20 ottobre 1989;

n. 10210

in data

10 novembre 1989;

n. 10509

in data

17 novembre 1989;

n. 11109

in data

1° dicembre 1989;

n. 11531

in data

14 dicembre 1989;

n. 11849

in data

23 dicembre 1989;

n. 12008

in data

30 dicembre 1989.

2. Sono altresì convalidati i prelievi di complessive £. 773.863.652 (settecentosettantatremilioniottocentosessantatremilaseicentocinquantadue) dal capitolo 50790 "Fondo di solidarietà regionale per interventi in occasione del verificarsi di eventi calamitosi e di eccezionali avversità atmosferiche - Legge regionale 31 luglio 1986, n. 37", come dai sottoindicati provvedimenti della Giunta regionale:

n. 781

in data

28 gennaio 1989;

n. 1335

in data

10 febbraio 1989;

n. 2826

in data

16 marzo 1989;

n. 3969

in data

20 aprile 1989;

n. 7015

in data

27 luglio 1989;

n. 9497

in data

20 ottobre 1989;

n. 11105

in data

1° dicembre 1989;

n. 11534

in data

14 dicembre 1989.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 10.

ART. 10

Convalida prelievi dal fondo di riserva per maggiori oneri dovuti per la revisione dei prezzi contrattuali per l’esecuzione di opere immobiliari.

1. Ai sensi dell'art. 39 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono convalidati i prelievi per complessive Lire 10.177.970 (diecimilionicentosettantasettemilanovecentosettanta) dal capitolo 50820 "fondo di riserva per maggiori oneri dovuti per la revisione dei prezzi contrattuali per l’esecuzione di opere immobiliari" come dai sottoelencati provvedimenti della Giunta regionale:

n. 1334

in data

10 febbraio 1989;

n. 2114

in data

3 marzo 1989;

n. 4567

in data

12 maggio 1989.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 10 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 11.

ART. 11

Disposizioni relative a limiti di impegno

1. Le annualità o le quote di annualità relative a limiti di impegno, di cui alla tabella n. 1 allegata alla presente legge, costituiscono economie di spesa e saranno annualmente reiscritte con legge di bilancio per l'importo risultante dalla proiezione sui singoli bilanci degli impegni assunti.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 11 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell’articolo 12.

ART. 12

Economie di stanziamento su fondi assegnati dallo Stato

1. I fondi relativi a trasferimenti dello Stato, di cui alla tabella n. 2 allegata alla presente legge, non impegnati alla scadenza dell'esercizio finanziario 1989 costituiscono economie di spesa e saranno reiscritti sul bilancio di previsione dell'esercizio 1990 con la legge di assestamento del bilancio stesso.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 12 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 13.

ART. 13

Dichiarazione di urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 13 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura della tabella 1.

TABELLA 1

(...omissis...)

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella 1 testé letta.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Do lettura della tabella 2.

TABELLA 2

(...omissis...)

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella 2 testé letta.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Aloisi e Gremmo)

Il Consiglio approva