Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1375 del 12 luglio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1375/IX - DISEGNO DI LEGGE: "RIFINANZIAMENTO PER GLI ANNI 1990 E 1991 DELLA LEGGE REGIONALE 28 DICEMBRE 1984, N. 76 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, RECANTE COSTITUZIONE DI FONDI DI ROTAZIONE PER LA RIPRESA DELL'INDUSTRIA EDILIZIA"

PRESIDENTE:L'Assessore alle Finanze, Lavoyer, ha chiesto la parola per illustrare il disegno di legge n. 178, iscritto al punto 22 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.

LAVOYER (ADP):Le motivazioni di fondo esposte per il finanziamento del disegno di legge n. 175 sono le stesse che stanno alla base di questo provvedimento per il rifinanziamento dei fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia, secondo quanto previsto dalla legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76.

Anche in questo caso, vista ed esaminata la situazione delle domande giacenti presso l'Assessorato ai lavori pubblici, la Giunta presenta al Consiglio alcuni emendamenti al testo del disegno di legge originario.

In particolare, l'articolo 1 è modificato nel senso che i finanziamenti per l'anno 1990, dai 20 miliardi previsti originariamente, passano a 40 miliardi, ai quali si aggiungono i 27 miliardi per il 1991.

Le modifiche agli articoli 2 e 3 sono invece conseguenti a quanto previsto dall'articolo 1 emendato e concernono rispettivamente la norma finanziaria e le variazioni di bilancio.

PRESIDENTE:Gli emendamenti annunciati dall'Assessore vengono distribuiti in questo momento. Il problema di fondo riguarda l'articolo 1, in cui si prevede una variazione da 20 a 40 miliardi di lire per il 1990 e lo stanziamento di 27 miliardi per il 1991, mentre gli altri emendamenti sono solo una conseguenza di questa nuova proposta.

Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Poiché mi rendo conto che l'Assessore potrebbe incontrare qualche difficoltà a fornirci cifre e numero di domande giacenti, non sto certo a recriminare sul fatto che non ci abbia fornito questi dati. Speravo invece che tali dati me li avrebbe forniti il Consigliere Mafrica, perché, quando io sedevo dall'altra parte, egli sapeva fare i conti in tasca alla Finaosta e ci indicava le cifre che noi avremmo dovuto versare o meno alla Finaosta.

Facendo un piccolo calcolo sulla situazione intorno al 6 aprile, scopriamo che presso la Finaosta, per quanto attiene alla legge n. 76, sono disponibili 14,8 miliardi, ci sono poi circa 2 miliardi per commissioni relative all'anno di gestione scaduto a fine giugno, cui si aggiungono 5,5 miliardi di rientri che devono essere versati in questi giorni. Con questa legge accordiamo un finanziamento per altri 40 miliardi, mentre ai primi di gennaio ci sarà un rientro di altri 6 miliardi.

Ecco allora che noi nell'anno finanziario 1990 abbiamo a disposizione una cifra di 68,3 miliardi, anche se tale cifra non coincide con quella di competenza per i mutui. Tutto ciò a fronte di che cosa? A fronte di 110 domande ancora giacenti presso la Finaosta, 60 delle quali in erogazione per un massimo di 4,1 miliardi e 50 in istruttoria. Non si sa se i fondi per queste ultime saranno erogati nel 1990 o nel 1991, ma ammettendo che vengano tutti erogati nel 1990, si raggiungerebbe comunque un totale massimo di 7,8 miliardi.

Abbiamo poi un secondo raggruppamento di mutui che vengono assegnati per stati di avanzamento in ristrutturazioni e ricostruzioni, in cui sono previsti 6 miliardi e per il quale si potrebbe ripetere lo stesso discorso di prima, proprio perché non si sa se questi mutui verranno tutti erogati nel 1990 oppure negli anni successivi.

Vi sono inoltre delle pratiche ancora inevase, perché, come prevede il regolamento, chi può beneficiare del mutuo ha due anni di tempo per presentare la documentazione. Pertanto, se tutto andasse bene e se quest'anno presentassero la documentazione tutti quelli che hanno inoltrato la domanda nel 1988, il massimo erogabile ascenderebbe a 11,5 miliardi, ma non credo proprio che tutti questi soldi possano essere erogati nel 1990.

Presso l'Assessorato ai lavori pubblici sono poi giacenti 350 pratiche inerenti al 1° semestre 1989 per un totale di 24,7 miliardi. Occorre precisare che i relativi sopralluoghi sono iniziati verso il 20 maggio, ma non credo che quest'anno si riescano ad erogare i finanziamenti per tutte queste 350 pratiche. Anche dando per scontato che possano essere erogati quest'anno tutti i finanziamenti relativi alle sole pratiche di acquisto, che ammontano al 50% o al 55%, le restanti pratiche (ristrutturazioni e costruzioni) dovranno essere evase solo dietro presentazione dei vari stati di avanzamento, così come è previsto dal regolamento.

Comunque, quand'anche tutte le domande potessero essere evase quest'anno, le strutture dell'Amministrazione regionale e della Finaosta sarebbero in grado di erogare al massimo 50 miliardi.

Voglio precisare che noi avevamo chiesto di rinviare anche l'esame di questa legge, in quanto volevamo avere maggiori chiarimenti dalla Finaosta e dall'assessorato ai Lavori Pubblici, perché le cifre che ci venivano presentate dai due istituti non erano corrispondenti, al punto che per alcuni giorni i funzionari degli assessorati alle Finanze ed ai Lavori Pubblici, insieme ai responsabili della Finaosta, hanno dovuto ricontrollare nominativo per nominativo e semestre per semestre le domande giacenti presso la Finaosta o presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, per evitare che alcuni nominativi potessero essere presenti due volte.

Voglio ancora precisare che, stando a quanto dichiarato dalla Finaosta, la spesa massima erogabile mensilmente da parte della finanziaria regionale, considerata la struttura messa a disposizione per seguire queste pratiche e tenuto conto del difficile reperimento di notai per la stipula degli atti, ammonta a circa 6 miliardi al mese, mentre noi avevamo potuto accertare che la cifra massima che la Finaosta riusciva ad erogare ammontava a circa 4,5 miliardi. Questo è dimostrabile anche nel primo semestre del 1990 e non vorrei che qualcuno dicesse che certi mutui non sono stati erogati prima per mancanza di finanziamenti, perché questo fondo di rotazione è uno dei pochi che ha avuto sempre una copertura finanziaria sufficiente

Bene, se noi esaminiamo quanto è stato erogato dalla Finaosta in questi primi sei mesi, scopriamo che essa ha erogato 3 miliardi di residuo del 1988, 5,5 miliardi corrispondenti alle entrate del primo semestre del 1990 e 16 miliardi di quel finanziamento di 30 miliardi che era stato previsto nel novembre dello scorso anno. Si tratta quindi di 24,5 miliardi in sei mesi. Sei mesi per 4 miliardi circa ci danno 24,5 miliardi, così possiamo vedere subito qual è la capacità di spesa mensile della Finaosta.

Certamente non saremo noi a dire che non ci devono essere finanziamenti per questo settore, anzi noi vogliamo i finanziamenti. Però, ricordandoci delle lezioni che giustamente ci erano state date dai banchi dell'opposizione: anche noi avevamo fatto quattro calcoli ed avevamo detto che se c'erano ancora i 18 miliardi di residuo di quel finanziamento di 30 miliardi accordato nello scorso anno, se c'erano ancora i rientri del 1990 per un totale di 11 miliardi, se c'erano alcuni miliardi per le commissioni erogate tutti gli anni, avevamo previsto un finanziamento dai 5 ai 10 miliardi, salvo poi accordare a settembre od ottobre, al momento della variazione di bilancio, un eventuale ulteriore finanziamento. A quel momento, infatti, avremmo effettivamente potuto verificare se i finanziamenti accordati in precedenza erano giusti o meno.

Fatte queste considerazioni, noi oggi diciamo che, quand'anche tutte le domande fossero presenti presso la Finaosta, cosa cui non crediamo, perché conosciamo benissimo quanto tempo portano via i vari sopralluoghi, essa non riuscirebbe a spendere più di 35 miliardi, mentre noi abbiamo o, dopo l'approvazione di questa legge, avremo un deposito di 68,3 miliardi.

A questo punto io chiedo alla Giunta se non ritenga di modificare l'emendamento, riducendolo di 20 miliardi, in modo che tali somme possano essere disponibili per altre iniziative, salvo poi provvedere ad un conguaglio a fine anno o all'inizio dell'anno prossimo, piuttosto che correre il rischio di arrivare al mese di dicembre con una somma di oltre 20 miliardi depositata in questi fondi presso la Finaosta.

Tutto ciò, ovviamente, in conseguenza ed in coerenza con quanto ci veniva così bene spiegato allora dai banchi dell'opposizione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (PCI):Per quale ragione le pratiche per le case sono rimaste ferme in tutti questi mesi? All'inizio ci era stato detto che mancavano i finanziamenti. Poi è stata modificata la legge n. 76 perché si doveva finanziare solo sulla base di quanto era inserito nella corrispondente voce di bilancio.

Io mi compiaccio con l'Assessore Lavoyer per il suo emendamento, con il quale, a tutti coloro che hanno presentato la domanda e che aspettano da mesi, dà la garanzia di poter ricevere quella lettera che consente loro di andare alla ricerca dell'alloggio tanto atteso.

Come ho sentito dire dal Consigliere Voyat, le domande giacenti sono: 155 del 1988, per un importo di 12.350.000.000 di lire; 323 quelle presentate nel primo semestre del 1989, per un importo di 24 miliardi; 392 quelle presentate nel secondo semestre del 1989, con una copertura totale di 49.280.000.000.

Non voglio dilungarmi oltre, ma credo di dover rispondere ad un giornalista che mi ha detto: "Adesso non presenterai più interpellanze o interrogazioni sul problema della casa". Io non ho presentato alcuna interpellanza o interrogazione, proprio perché speravo che questa maggioranza tenesse in particolare considerazione, come appunto è successo, questo problema.

E' logico che non è sufficiente stanziare del denaro o mandare delle lettere, perché bisogna anche cercare di smaltire le pratiche. Io sono dell'avviso che bisogna anche modificare certe strutture nei vari uffici. Dobbiamo in ogni caso sollecitare i vari organi preposti, in modo che entro la fine dell'anno si riescano a smaltire tutte le pratiche che sono tuttora giacenti. Bisognerà studiare per trovare il sistema più adatto a farci dare una risposta alla gente che da anni aspetta questo contributo.

Ringrazio ancora l'Assessore Lavoyer, anche se ha quella cravatta così vistosa, ma così si è almeno cominciato a fare un primo passo nella giusta direzione.

Grazie.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Vorrei solo ricordare al Consigliere Voyat che, purtroppo, per questa tornata non sono ancora Assessore alle finanze, per cui deve rivolgere le sue domande all'Assessore titolare Lavoyer.

In merito alla volontà politica ed alla capacità di utilizzare i fondi, io mi auguro che si assumano tutte le opportune iniziative che evitino gli inutili accumuli di denaro presso la Finaosta e consentano agli uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici di effettuare le perizie nei tempi più rapidi ed agli uffici della Finaosta di sveltire, d'accordo magari anche con i notai, le varie pratiche, perché non è assolutamente accettabile che nel mese di luglio del 1990 ci sia della gente che, pur avendo presentato domanda nel 1988, attende ancora notizie o risposte adeguate.

Noi pensiamo che le cose possano essere migliorate e quindi vogliamo dare credito alla possibilità che questi finanziamenti, oggi portati al livello necessario, vengano utilizzati nel più breve tempo possibile.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (UV):Vorrei solo precisare al Consigliere Bajocco che non è assolutamente vero che delle domande sono rimaste ferme per mancanza di fondi. Oggi, infatti, devono ancora essere erogati 14,8 miliardi dei 30 che avevamo finanziato nel novembre del 1989, ai quali, in attesa dell'entrata in vigore di quella legge, si dovevano aggiungere ai primi di gennaio i 5,5 miliardi di rientri. C'erano quindi 35,5 miliardi, ai quali sono ora da aggiungere altri 5,5 miliardi, per cui si raggiunge un totale di 41 miliardi, ai quali fa fronte una capacità di spesa che, a detta della stessa Finaosta, può raggiungere al massimo i 6 miliardi al mese.

Io ho contestato questa cifra, perché, dopo aver fatto un po' di conti, ho detto alla Finaosta: "Voi dite di essere in grado di finanziare fino a 6 miliardi al mese, però finora avete speso al massimo 4,5 miliardi".

Questo però non è imputabile a nessuno. Certamente bisognerà migliorare l'efficienza degli uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici e della Finaosta che si occupano di queste pratiche, ma bisogna ricordare che si deve comunque superare un ostacolo che nessuno di noi è in grado di rimuovere: la Finaosta conferma di non riuscire a reperire notai per la redazione degli atti e né la Regione, purtroppo, né la Finaosta possono trovare un'altra soluzione.

Sia ben chiaro, quindi, che io non intendevo esprimermi contro il finanziamento di questo fondo di rotazione, ma volevo solo ricordare che sarebbe opportuno finanziare questi fondi tenendo però conto delle effettive capacità di spesa della Finaosta in relazione alle pratiche inviate dall'assessorato ai Lavori Pubblici. Tenendo conto dell'attuale capacità di spesa della Finaosta e dell'attuale situazione di fatto, senza ovviamente tener conto degli eventuali ritocchi che un domani potrebbero essere apportati al regolamento, noi diciamo che alla fine dell'anno su questo fondo di rotazione rimarrà una giacenza di circa 20 miliardi..

(...Interruzione...)

... Prendi nota e poi vedremo a fine anno.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (PCI):Non è che io voglia fare un battibecco con il Consigliere Voyat, ma il problema è che io ho ricordato quella cifra proprio perché faccio parte della commissione per la casa.

Per quale ragione le pratiche non sono andate avanti? I funzionari e noi stessi dicevamo: "E' inutile che stiamo qui ad esaminare le varie pratiche, quando i soldi non ci sono". Anche l’Assessore ha questo fascicolo, in cui i funzionari scrivono che per poter mandare avanti tutte le pratiche relative al secondo semestre del 1989 occorrono circa 50 miliardi. Punto e basta.

PRESIDENTE:Colleghi Consiglieri, vi pregherei di non continuare questa polemica.

Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.

LAVOYER (ADP):I problemi sollevati dal Consigliere Voyat concernono sia la capacità di spesa, dovuta a carenze strutturali ed organizzative, sia l'importo dei finanziamenti.

Lascerò all'Assessore ai Lavori Pubblici il compito di illustrare la questione della capacità di spesa, perché in questi giorni egli si è occupato in modo specifico del problema nel corso di una serie di incontri con i responsabili della Finaosta e con alcuni funzionari dell'Assessorato alle Finanze.

Per quanto mi concerne, devo precisare che non è vero che non ho fornito delle cifre per mancanza di dati. L'importo dello stanziamento, infatti, è il risultato di alcuni dati che mi sono stati forniti dai funzionari dell'Assessorato ai Lavori Pubblici sullo stato della situazione esistente e con esso riusciremo appena a soddisfare le domande del secondo semestre 1989 giacenti presso l'assessorato ai Lavori Pubblici.

La situazione generale delle domande è la seguente:

- quelle relative al periodo antecedente il 31 dicembre 1988 sono pari a lire 10 miliardi;

- quelle relative al primo semestre 1989 sono pari a lire 25 miliardi;

- quelle relative al secondo semestre 1989 sono pari a lire 24 miliardi;

- quelle relative al primo semestre 1990 sono stimate pari a lire 24 miliardi.

Poiché il tutto assomma a 83 miliardi di lire, mi è parso doveroso proporre al Consiglio questo intervento finanziario.

Per quanto concerne la capacità di spesa, ci stiamo attivando per eliminare quelle storture che finora hanno condizionato il corretto funzionamento della macchina burocratica.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (ADP):Vorrei solo integrare brevemente la discussione sull'argomento.

Io penso che due siano le condizioni che consentono a questa legge di offrire ai cittadini valdostani la possibilità di avere una casa: la prima è la disponibilità finanziaria, la seconda è costituita dalle strutture che devono essere capaci di istruire le pratiche con celerità.

Per quanto concerne la prima condizione, è evidente che se non c'è una adeguata disponibilità finanziaria per far fronte alle domande presentate, non è neanche pensabile approvare delle graduatorie e soprattutto inviare la cosiddetta lettera ai beneficiari dei finanziamenti per la prosecuzione della pratica. Negli ultimi tempi, infatti, non essendoci dei finanziamenti adeguati, le lettere non potevano partire e tutta la procedura subiva un ritardo.

L'aver inserito quindi 40 miliardi in questa legge rende possibile l'approvazione in via definitiva delle varie graduatorie, specie di quelle relative al secondo semestre del 1989, la partenza delle lettere e quindi la prosecuzione dei vari iter burocratici.

Con ciò questa maggioranza intende offrire a tutti coloro che presentano una domanda di mutuo la certezza di ottenere il finanziamento. Trovandoci ormai al mese di luglio e considerato che questo finanziamento potrà essere disponibile verso settembre, è evidente che alla fine dell'anno ci troveremo con un avanzo di gestione, ma ciò ci darà comunque la possibilità di comunicare a tutti i beneficiari il loro effettivo diritto al finanziamento, così che potranno essere attivate tutte le pratiche successive.

Nel contempo è però necessario che tutte le strutture dell'assessorato regionale ai Lavori Pubblici e della Finaosta, nonché i notai, che materialmente devono porre l'ipoteca, siano collegati tra di loro per smaltire quanto più lavoro possibile.

Io penso che le difficoltà burocrati che dell'assessorato ai Lavori Pubblici e della Finaosta potranno essere superate con un aumento adeguato degli organici, in modo da poter smaltire i1 maggior numero di pratiche ogni mese.

Il vero problema, che è già stato ricordato anche dal Consigliere Voyat, è costituito dai notai, che sono pochi, proprio perché non tutti sono attrezzati per fare queste pratiche. Abbiamo allora indetto una riunione congiunta tra l'assessorato alle Finanze, l'assessorato ai Lavori Pubblici e la Finaosta, cui hanno partecipato anche alcuni notai, per esaminare il da farsi. In quella sede i notai si sono impegnati ad aumentare il loro lavoro sino a riuscire ad evadere tra le 80 e le 100 pratiche al mese.

Se riusciremo a centrare questo obiettivo, io penso che un po' alla volta potremo smaltire tutto l'arretrato, in modo che nel giro di un anno e mezzo o due anni potremo rimetterci in linea con le richieste che pervengono periodicamente all'assessorato e che già ora cominciano ad essere in leggera diminuzione, perché la "fame di case" sta decrescendo.

Per quanto concerne gli aspetti di carattere finanziario, posso dire che le cifre che ho citato sono giuste, perché sono sotto gli occhi di tutti. Ribadisco tuttavia che questo intervento era necessario per approvare la graduatoria del secondo semestre del 1989 e consentire la prosecuzione dell'iter burocratico, dando la certezza, a chi aveva fatto la domanda, di avere un mutuo.

Questo intervento serviva soprattutto per superare le varie difficoltà che nel frattempo erano insorte, perché molta gente si era impegnata finanziariamente con gli impresari, e, per l'acquisto dell'alloggio, si era trovata costretta a ricorrere a prestiti bancari a tasso molto elevato, correndo il rischio di compromettere tutta l'operazione. Questa legge darà loro la certezza di avere il mutuo nei tempi più brevi, come noi speriamo e come ci impegneremo a fare, e andrà incontro ad un giusto diritto della popolazione valdostana.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell’articolo 1

Art. 1

(Rifinanziamento fondo di rotazione)

1. La legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia, è rifinanziata, per l'anno 1990, con lo stanziamento di Lire 20 miliardi.

PRESIDENTE:Do lettura di un emendamento sostitutivo dell’articolo 1, presentato dall'Assessore alle Finanze, Lavoyer.

EMENDAMENTO

Art. 1

L'art. 1 è modificato nel seguente testo:

1. La legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia, è rifinanziata, per gli anni 1990 e 1991 con lo stanziamento complessivo di Lire 67 miliardi da ripartire nel seguente modo:

per l'anno 1990 Lire 40 miliardi

per l'anno 1991 Lire 27 miliardi

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 2.

Art. 2

(Norma finanziaria)

1. L'onere di Lire 20 miliardi derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul capitolo 25355 della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1990.

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvederà mediante riduzione di pari importo del capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di investimento)" del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1990 a valere sull'apposito accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio stesso.

PRESIDENTE:Do lettura di un emendamento sostitutivo dell’articolo 2, presentato dall'Assessore alle Finanze, Lavoyer.

EMENDAMENTO

Art. 2

L'art. 2 è modificato nel seguente testo:

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge previsto in Lire 40 miliardi per il 1990 e in Lire 27 miliardi per il 1991 graverà sul capitolo 25355 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1990 e sul corrispondente capitolo del bilancio preventivo del 1991.

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma 1 si provvederà:

per il 1990

a) quanto a Lire 20 miliardi mediante riduzione del cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)" del bilancio di previsione per il corrente esercizio a valere sull'apposito accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio stesso;

b) quanto a Lire 20 miliardi mediante l'iscrizione di maggiori entrate accertate sul cap. 1200 del bi lancio di previsione per il corrente esercizio derivanti dalle quote fisse di ripartizione sul gettito dell'I.R.P.E.F. di cui all'art. 2 - lett. A della Legge 26 novembre 1981, n. 690;

per il 1991

mediante utilizzo di Lire 27 miliardi delle risorse disponibili già iscritte al programma 3.2. (altri oneri non ripartibili) del bilancio pluriennale della Regione 1990-1992.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all’unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 3.

Art. 3

(Variazioni di bilancio)

1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1990 sono apportate le seguenti variazioni nella parte Spesa:

Variazione in diminuzione

Cap. 50150 Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di investimento)

£. 20.000.000.000

Variazione in aumento

Cap. 25355 Spese per la costituzione di fondi regionali di rotazione per le riprese dell'industria edilizia

- L.R. 28.12.1984, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni

£. 20.000.000.000

PRESIDENTE:Do lettura di un emendamento sostitutivo dell'articolo 3, presentato dall'Assessore alle Finanze, Lavoyer.

EMENDAMENTO

Art. 3

L'art. 3 è modificato nel seguente testo:

1. Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1990 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte entrata

in aumento

cap. 1200 "Quote fisse di ripartizione sul gettito dell'I.R.P.E.F. di cui all'art. 2 lett. A della legge 26 novembre 1981, n. 690"

Lire 20.000.000.000

Parte spesa

in diminuzione

cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo" (Spese di investimento)

Lire 20.000.000.000

in aumento

cap. 25355 "Spese per la costituzione di fondi regionali di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia" L.R. 28.12.1984, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni

Lire 40.000.000.000

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 4.

Art. 4

(Dichiarazione di urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, terzo comma, dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso della legge.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio, approva all'unanimità