Oggetto del Consiglio n. 1319 del 6 giugno 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1319/IX - REIEZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE: "SOTTOSCRIZIONE DI CAPITALE AZIONARIO DELLA CENTRALE LAITIERE S.P.A. D'AOSTE".
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola, per illustrare il disegno di legge n. 195 iscritto al punto 48 ter dell’ordine del giorno, l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (UV):A peu près chaque année, le Conseil régional est appelé, assez régulièrement, à couvrir les pertes de la Centrale Laitière Vallée d'Aoste. Tout le monde connaît les causes de ces pertes, qui sont dues au fait que, pour venir en aide aux agriculteurs, la Centrale paye le lait assez cher et que, par contre, le prix de la vente du lait, étant réglementé par le "Comitato Interministeriale Prezzi", est fixé par le centre. Ce fait cause donc annuellement des pertes.
Le 11 octobre de l'année dernière, l'assemblée extraordinaire des sociétaires de la Centrale Laitière d'Aoste, c'est-à-dire l'Administration régionale pour 99% et la ville d'Aoste pour le restant 1%, a délibéré d'abattre le capital social de la Centrale, qui est actuellement de 600 millions, à 32 millions, pour couvrir la perte de 567.960.000 lires, faite au cours de l'exercice 1988 et de la première partie de 1989. Pour cela la Région doit couvrir sa quote-part d'actions pour un montant de 562 millions de lires.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Questo disegno di legge, che apparentemente sembra essere un normale provvedimento assunto annualmente a copertura delle perdite della Centrale del Latte, in realtà acquista ora un significato particolare, perché si inserisce in una situazione di crisi della Centrale del Latte, che la Giunta si proponeva di risolvere attraverso la costituzione della nuova Centrale del Latte, cosa che invece, come sappiamo, non è andata avanti come prevedeva la Giunta e come, purtroppo, avevamo previsto fin dall'inizio, nel senso che avevamo denunciato il carattere radicalmente sbagliato di quell'operazione. Oggi ci troviamo, quindi, di fronte ad una vecchia società, che continua, anzi aumenta le proprie perdite, anche perché si è scelto di non risanarla e di non rilanciarla attraverso una diversificazione produttiva, come sarebbe stato possibile, e si è scelto di costituire una nuova Centrale con una impostazione e con una dimensione completamente sbagliate rispetto alla nostra Regione, con degli interlocutori, di cui fin dall'inizio avevamo denunciato l'inaffidabilità, che poi puntualmente si è verificata, per cui ci troviamo di fronte ad un provvedimento che si inserisce in un'azione di governo, da parte della Giunta, rispetto a questo settore, che non possiamo condividere.
Come avevamo già detto altre volte, anche in questa occasione torniamo a ripetere che il nostro Gruppo voterà contro questo provvedimento.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Credo di dover contestare, prima di tutto, l'urgenza con cui questo provvedimento è stato portato in Consiglio, considerato che si riferisce ad un bilancio approvato il 31 luglio 1989 e che in parte riguardava l’esercizio 1988. In questo periodo si sono persi 568 milioni con la vecchia Centrale del Latte.
In Commissione avevo detto che volevo esaminare le cose e così ho fatto. Mi pare che questo provvedimento sia un tentativo, da parte della Giunta, di nascondere la verità delle cose, nel senso che ci presenta una alla volta le pezze da pagare, per farci perdere il quadro d'insieme.
Con questa sottoscrizione noi andiamo a coprire le perdite che vanno fino al 31 luglio 1989. Ci saranno poi le perdite della vecchia Centrale dal 31 luglio 1989 fino al momento della sua liquidazione. A queste perdite bisogna però aggiungere le perdite di bilancio della nuova Centrale, che nel 1989 ha già perso 597 milioni, mentre nei primi quattro mesi del 1990 ha già perso 275 milioni, che moltiplicati per tre fanno 825 milioni.
Noi, quindi, per risanare perdite che erano dell'ordine di 300 o 400 milioni, ci siamo messi in un'operazione con due centrali, una delle quali perde 600 milioni all'anno, mentre l'altra arriva a perderne 800.
Non solo, ma, dopo aver fatto una scelta sbagliata con l'imprenditore Polchi e dopo aver detto che si sarebbe esaminata la realtà tecnica e progettuale, si continua ad insistere in una impostazione testarda e disastrosa, che comporterà perdite enormi per questa Regione.
Perché? Innanzitutto, perché si è cambiato del tutto il piano originario. Si dovevano produrre 35 milioni di pezzi di yogurt e si è dimensionato lo stabilimento per produrre yogurt, mentre oggi lo yogurt sparisce dalla produzione, perché verrà commercializzata una produzione di soli 2 milioni di pezzi di yogurt acquistati altrove.
Invece di yogurt, si produrranno formaggi, ma non formaggi tipici, passando dai 25.000 chili attuali ad una produzione di 1,7 milioni di chili, creando dei punti di vendita esterni alla Valle d'Aosta. Comunque, non ho proprio capito quale interesse abbia la nostra Regione a vendere all'esterno della Valle d'Aosta formaggi che non sono valdostani.
Questa soluzione che si vuole trovare con l'Agricola, è stata decisa dopo aver valutato una serie di altre proposte, tra le quali c'era quella della Parmalat, la quale, in una sua lettera alla Finaosta, con la quale rinuncia alla competizione, afferma che per la seconda volta si vanno a premiare ed a cercare come soci delle persone non sufficientemente referenziate nel settore.
La Finaosta afferma, inoltre, che tutti quelli che hanno esaminato queste proposte di ristrutturazione della Centrale dicono che l'operazione era sbagliata fin dall'inizio, nel senso che era sovradimensionata e faraonica, e che sono fortemente condizionati dalle dimensioni dello stabilimento e dall'impostazione originaria.
La Giunta regionale, tra tutte le proposte che aveva a disposizione, va a scegliere proprio la società proposta da Polchi. A noi quindi sembra che si voglia persistere in una soluzione disastrosa, che era nata male, e che non si voglia porre rimedio ad un errore fatto.
A questo punto non crediamo neanche più nella buona fede e pensiamo che l'operazione sia testardamente portata avanti anche per nascondere il fallimento politico di questa Giunta su questo problema. Non votiamo, quindi, la ricapitalizzazione e, per ciò che ci riguarda, vogliamo avere il quadro complessivo della situazione prima di assumere una decisione in merito.
Poiché ci sembra che questa votazione possa avere anche qualche ragione politica, a nome dei Consiglieri Bajocco, Chenuil, Dolchi, Gremmo, Cristina Monami, e Riccarand, chiedo la votazione segreta.
PRESIDENTE:La richiesta di votazione segreta concerne anche la votazione sui singoli articoli?
MAFRICA (PCI):Sì.
PRESIDENTE:La richiesta di votazione segreta può essere accolta solo se è sottoscritta da almeno sette Consiglieri, come appunto avviene in questo caso.
Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (UV):Très brièvement. Pour ce qui concerne les pertes de la nouvelle Centrale, M. Mafrica sait très bien qu'une grande partie de ces pertes est due à cet accord de commercialisation qui a été fait entre la vieille Centrale, la Centrale Laitière d'Aoste, et la nouvelle Centrale. Cet accord est pénalisant pour la nouvelle Centrale, tant il est vrai que les pertes de la vieille Centrale ont nettement diminué dans cette dernière année, grâce à cela.
La volonté, qui n’est pas de la Junte cette fois, c'est de transférer sur d'autres les pertes qui seront, il faut bien le dire, payées en partie par les privés.
Pour ce qui concerne les projets, il y avait trois entreprises qui ont demandé de participer. Là, il ne s’agit pas d'un choix de la Junte, parce que M. Mafrica sait très bien que par un accord entre les parties, celles-ci ont délégué la Finaosta à la vente du capital actionnaire de M. Polchi. Donc ce n’est pas la Junte qui choisit.
Il faut dire cependant que, parmi les projets qui ont été présentés, un, qui a été retiré ensuite, celui de Lago Monate, prévoyait l’emploi à la Centrale de 8 personnes. Or, si à présent il y a plus de 30 personnes qui travaillent, je crois que justement il fallait refuser un projet qui prévoyait une réduction extrêmement sévère du personnel employé.
Pour ce qui concerne la Parmalat - même si nous n'avons pas fait le choix -, celle-ci a présenté le même identique projet, qu'il y a 4 ans, et qu'on avait refusé à l’époque parce qu'il n’apportait aucun bénéfice, selon nous, à notre Région.
Je sais que demain il y aura une réunion entre l'Agricola Investimenti et la Finaosta pour le passage du capital actionnaire. Quant à nous, nous demanderons à la Finaosta de revoir ce projet, qui doit être et qui peut être discuté ensemble, de façon que ce soit le plus convenable aux exigences de la Vallée d'Aoste et surtout aux exigences de cette future société, qui, au-delà de certaines pertes initiales - mais je crois que n'importe quelle initiative a pendant 2 ou 3 années des pertes - pourra arriver ensuite à la parité et enfin commencer à avoir des bénéfices.
PRESIDENTE:Passiamo ora all'esame dell'articolato.
Do lettura dell’articolo 1
Articolo 1
1. E' autorizzata la sottoscrizione di capitale azionario della Centrale Laitière S.p.A. d'Aoste, con sede in Aosta, per un ammontare complessivo di lire 562. 400 a reintegrazione del capitale sociale".
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione per scrutinio segreto l'articolo 1 testé letto.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 7
Contrari: 22
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:Constatato che il primo articolo è stato respinto, dichiaro che, ai sensi del secondo comma dell'articolo 77 del Regolamento interno, si intende respinta l'intera proposta.
IL CONSIGLIO
prende atto della reiezione del disegno di legge n. 195: "Sottoscrizione di capitale azionario della Centrale Laitière S.p.A. d'Aoste".
PRESIDENTE:Do comunque lettura anche degli altri articoli del disegno di legge regionale n. 195.
Articolo 2
1. L'Assessore regionale alle Finanze provvederà alla liquidazione della spesa di cui al precedente articolo, ai sensi dello Statuto della Società ed in conformità con i provvedimenti adottati dai competenti organi deliberanti della Società stessa.
Articolo 3
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in £. 562.280.400=, graverà sul capitolo 31150 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1990.
2. Alla copertura dell’onere di cui al precedente comma si provvede mediante riduzione di complessive £. 562.280.400= dello stanziamento iscritto al cap. 50150 (fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo - spese di investimento) utilizzando l'accantonamento all'uopo previsto all'allegato n. 8 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1990 per £. 350.000.000= e l'accantonamento denominato "interventi per l'avvio di nuove tecnologie e per lo sviluppo di nuovi prodotti" per £. 212.280.400=. Su detto accantonamento risulta, quindi, la minore somma di f. 4.190.719.600=.
Articolo 4
1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1990 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione:
Capitolo 50150 - "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)
£. 562.280.400=
Variazione in aumento:
Capitolo 32150 - "Spese per la sottoscrizione di titoli azionari della "S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste"
£. 562.280.400=
