Oggetto del Consiglio n. 1255 del 23 maggio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1255/IX - Quadro delle attività e delle disponibilità finanziarie della Finaosta S.p.A. (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
INTERPELLANZA
Al fine di avere un quadro delle attività e delle disponibilità finanziarie della FINAOSTA S.p.A.;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista
interpellano
l’Assessore alle Finanze per conoscere:
1) la dotazione relativa a ciascun fondo, il numero di interventi realizzato per ciascuno di essi, l’ammontare delle quote depositate in banche o in titoli alla data del 30 aprile 1990;
2) l’ammontare delle perdite subite nelle società partecipate e quello delle insolvenze o sofferenze in atto;
3) cosa è stato fatto e cosa si intende fare per dare attuazione agli indirizzi di potenziamento della FINAOSTA votati negli anni passati dal Consiglio regionale.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Quando nel 1982 il Consiglio regionale aveva votato la legge istitutiva della Finaosta, questo strumento finanziario era stato presentato come uno strumento molto importante che avrebbe avuto un ruolo determinante nella politica economica regionale.
Con l’andar del tempo in realtà si è verificato che questo strumento è diventato una sorta di istituto di gestione di fondi, una sorta di cassa di erogazione di fondi, e gli interventi nel campo economico sono stati fatti soprattutto in gestione speciale, mentre non sono stati molti gli interventi effettuati in gestione ordinaria, vale a dire con capitali e decisioni proprie della Finaosta.
Per di più, con il tempo si è verificata una situazione di dotazioni depositate nelle banche in titoli, che non servivano a molto ai fini del miglioramento della situazione economica e che invece in parte mascheravano la disponibilità finanziaria della Regione stessa.
A tutto questo si deve aggiungere in un certo periodo una serie di errori nella valutazione delle imprese da insediare in Valle d’Aosta, errori che avevano portato il Consiglio a formulare indirizzi per il potenziamento della capacità tecnica di analisi delle situazioni finanziarie, di analisi del mercato, da parte della Finaosta.
Questo è un po’ un quadro generale. Vorremmo conoscere qual è la situazione oggi: vorremmo sapere quanti interventi sono stati realizzati per ciascuno dei fondi di rotazione attribuiti alla Finaosta, vorremmo sapere quanti di questi fondi sono invece depositati in banca o in titoli alla data del 30 aprile, per avere un’idea di quali sono i settori di intervento in cui si è operato di più, per capire se c’è stato qualche miglioramento nell’attività della Finaosta. Vorremmo avere qualche notizia sulle insolvenze e sulle sofferenze, vale a dire sulle operazioni finanziarie che hanno portato a perdite, oppure che attualmente sono in stato di difficoltà.
Vorremmo anche avere notizie sui progressi fatti dalla Finaosta in base agli indirizzi di potenziamento che aveva votato qualche anno fa il Consiglio regionale, per avere un quadro completo.
C’è poi una domanda che non è esplicitamente contenuta nella interpellanza ma che sta un po’ nello spirito, ed è questa: siccome l’attività principale è fondamentalmente quella di erogare i mutui per la casa, vorremmo capire come l’attività della Finaosta si collega con quella che dovrebbe iniziare la banca valdostana.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Per quanto riguarda il punto primo, dotazione relativa a ciascun fondo, numero di interventi ed ammontare delle quote depositate in banca, per la gestione ordinaria la dotazione della Finaosta è di 40 miliardi, di cui 17,7 in giacenza, a fronte di 18 miliardi di impegni. Evidentemente quella parte che attualmente non è giacente verrà resa disponibile con il rientro del mese di luglio. In gestione speciale abbiamo L. 139.473.000.000 circa, di cui 50 miliardi in giacenza e 81 miliardi di impegni a fronte del triennio 1991-92. Poi abbiamo un fondo per le aree attrezzate, che era stato istituito alcuni anni fa, di 82 miliardi circa, disponibile, la cui fruizione verrà al più presto con l’acquisizione di quelle proprietà della ex Cogne che si rendono disponibili e che la Regione vuole acquistare.
Sulla legge 101 abbiamo 61 miliardi di dotazione, di cui 27 in giacenza, e per il momento 6 miliardi di impegno già in Finaosta, comunque questo alla data del 30 aprile; evidentemente questi fondi verranno tutti utilizzati entro la fine del-l’anno.
La stessa cosa per la legge 33: la dotazione complessiva è di L. 149.629.000.000, di cui L. 59.900.000.000in giacenza a fronte, fino al 30 aprile, di 25 miliardi di impegno.
Per la legge 76 abbiamo L. 150.611.000.000 di dotazione, 3 miliardi in giacenza che saranno utilizzati entro la fine del mese a fronte di 19 miliardi di impegni già trasmessi alla Finaosta. Stiamo versando attualmente i 18 miliardi rimanenti di quella variazione di bilancio che avevamo fatto lo scorso anno al mese di novembre per un totale di 30 miliardi. In più ci sarà una legge di prelievo dai fondi globali di circa 20 miliardi e, come avremo occasione di dire al momento della legge di rifinanziamento per la legge 76, anche un ulteriore finanziamento, così come era già stato discusso al momento della presentazione del bilancio.
Per la legge 46 abbiamo una dotazione di 62 miliardi circa, di cui 6 in giacenza e 2 di impegni già trasmessi alla Finaosta.
Il totale delle giacenze è di L. 249.764.000.000, di cui L. 164.691.000 in titoli; quella parte che è stata investita in titoli è la parte che evidentemente la Finaosta sa già non essere utilizzabile immediatamente. Infatti, quando i vari assessorati fanno le delibere di impegno, devono trasmettere tutta la somma alla Finaosta, ma sappiamo che in certi campi una parte, circa il 40%, viene data al momento dell’inizio lavori, l’altra parte per stati di avanzamento e una quota di circa il 10-20% ad ultimazione lavori.
Per quanto riguarda il numero degli interventi, senza leggere anno per anno e fondo per fondo, leggendo cioè globalmente, rispetto alla gestione speciale in questi nove anni ci sono stati 257 interventi, per la legge 101 n. 1578 interventi, per la legge 33 n. 791 interventi, per la legge 76 n. 3085 interventi, per la legge 46 n. 191 interventi. In totale gli interventi fatti in questi nove anni dalla Finaosta, o direttamente o per intervento su fondi della Regione, sono in numero di 5902.
Sempre per quanto riguarda il punto n. 2, perdite subite da società partecipate, abbiamo come sofferenze (quindi pagamenti ritardati o quelli che sappiamo già che possono essere dei fallimenti) per quanto riguarda la gestione speciale L. 4.943.000.000 di insolvenze, pari al 5,6% del fondo di dotazione di L. 87.296.000.000; per la legge 101 788 milioni di insolvenze, pari al 2,29% su un totale di dotazione di 34 miliardi; per la legge 33,256 milioni, pari allo 0,29% su 87 miliardi di dotazione alla Finaosta; per la legge 76 L. 4.288.000, lo 0,003% su 147 miliardi di dotazione di fondi.
Sulla legge 46 non ci sono sofferenze, pertanto a questo momento le sofferenze sono di L. 5.992.000.000. Evidentemente una parte di queste rientrerà, una parte purtroppo si sa già che non rientrerà.
Per quanto riguarda le perdite definitive, sono state finora per le società a partecipazione con capitale, quindi una parte per sottoscrizione di capitale e una parte per finanziamenti con mutui, di L. 8.627.000.000. Per quanto riguarda le società in cui non c’è la partecipazione della Regione come sottoscrizione di capitale, ma solo finanziamenti, le perdite sono state di L. 2.397.000.000.
La somma totale di L. 11.025.000.000 è già stata detratta da quando si è fatto il calcolo della dotazione dei fondi della Finaosta.
Sul terzo punto concernente gli impegni presi dalla Giunta e dal Consiglio regionale negli anni passati, precisamente con la deliberazione del 17.9.86 della Giunta e del 13.11.86 del Consiglio regionale, in cui si dava un indirizzo di sviluppo alla Finaosta, le proposte votate dal Consiglio e già attuate dalla Finaosta sono le seguenti. Per quanto riguarda la struttura organizzativa è stata istituita la direzione generale, con la nomina del direttore generale, in data 10 ottobre 1986; sono stati istituiti l’ufficio studi con delibera del 10.4.89 e il servizio ispettivo in data 9.4.87; è stato approvato l’organigramma in data 30.3.89.
Il secondo punto prevedeva le strategie operative; a questo proposito è stato aumentato il capitale sociale in data 9.10.87 da 20 a 40 miliardi. Per il terzo punto, operatività della società, è stata attuata la definizione delle procedure di lavoro con il recepimento degli studi da parte della società Praxi di Torino, commissionati dalla Finaosta. Si è proceduto al riesame dei patti parasociali e l’approvazione del nuovo testo dei medesimi è avvenuta in data 3 giugno 1987.
Le proposte non ancora attuate ma che stanno per essere sottoposte da parte della Finaosta alla Giunta ed al Consiglio riguardano la costituzione di un comitato tecnico consultivo, che però per il momento è stato sostituito da un organismo in cui c’è un rappresentante dell’Assessorato all’industria, commercio, artigianato e trasporti e rappresentanti della Finaosta. Il secondo punto che sta per essere portato avanti, ed è in parte già attuato, è la revisione dei bilanci delle società, la famosa certificazione dei bilanci. Evidentemente viene richiesta solo alle società più grandi, mentre alle piccole società non viene chiesta, in quanto una certificazione di bilancio costa circa 80 milioni. La Finaosta, per quanto riguarda la società per azioni Finaosta, in questi ultimi anni l’ha già fatta.
Verrà al più presto al nostro esame la stipula di un protocollo di accordo fra Regione e Finaosta per la nomina degli amministratori e dei sindaci nelle diverse società; per quelle finanziate con fondi speciali, quindi fondi messi a disposizione dalla Regione, i rappresentanti verranno nominati su indicazione dell’Amministrazione regionale; per quanto riguarda invece il consiglio di amministrazione e il collegio dei sindaci nelle società a partecipazione con capitale ordinario, quindi con dotazione prettamente della Finaosta, finora sono sempre stati nominati quali rappresentanti nelle varie società i signori facenti parte del consiglio di amministrazione e del collegio dei sindaci della Finaosta, fino al massimo di tre cariche per ogni membro del consiglio di amministrazione.
Una proposta che ci verrà fatta dalla Finaosta e che ci è stata anticipata in questi giorni con lettera del Presidente della stessa, è l’istituzione di una società di leasing e factoring.
Naturalmente verrà sottoposta al Consiglio regionale l’attuazione o meno di tutti questi interventi.
Presidente - Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - I dati, che spero l’Assessore mi farà avere in copia, sono molto interessanti e direi che non ne viene fuori un bel quadro rispetto alla capacità operativa della finanziaria regionale.
E’ una finanziaria che ha circa 700 miliardi di fondi di dotazione, ne ha utilizzati circa 200, ne ha depositati 250 in banca o in titoli e ne ha impegnati 220 ma non li ha ancora erogati. Di questi 220 ce ne sono 80 che sono impegnati ormai da 4-5 anni.
Quindi su 700 miliardi ne sono effettivamente messi in movimento circa un terzo. A questo si deve aggiungere una situazione di perdite di 11 miliardi ed una situazione di sofferenze di 6 miliardi. Credo che queste cifre debbano essere meditate; mi riservo quindi di intervenire successivamente con una mozione, che permetta all’intero Consiglio di fare un’analisi più approfondita, perchè credo si possa affermare, da questo primo sommario ascolto dei risultati, che probabilmente occorre darsi da fare, poichè la situazione della finanziaria è molto al di sotto di quelle che potrebbero essere le sue possibilità di intervento.
Non credo sia utile alla Regione una finanziaria che si limita a prendere i soldi dal bilancio regionale per tenerli depositati nelle banche dei soci della finanziaria stessa.
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